colori regioni Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Sun, 16 May 2021 07:45:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp colori regioni Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Covid, tutta l’Italia (Sicilia compresa) in giallo da domani: la mappa delle regioni https://www.younipa.it/covid-tutta-litalia-sicilia-compresa-in-giallo-da-domani-la-mappa-delle-regioni/ Sun, 16 May 2021 06:55:41 +0000 https://www.younipa.it/?p=65152 Sarà un’Italia quasi completamente in giallo quella rappresentata nella mappa del Covid a partire da...

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Sarà un’Italia quasi completamente in giallo quella rappresentata nella mappa del Covid a partire da lunedì 17 maggio. Il Ministro della Salute Roberto Speranza infatti, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 14 maggio 2021, ha firmato una nuova ordinanza che porta in zona gialla le Regioni Sicilia e Sardegna. L’unica “variazione cromatica” sarà rappresentata dalla Valle d’Aosta che anche avendo numeri da giallo deve restare in zona arancione in base all’ordinanza firmata venerdì 7 maggio dal ministro.


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Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 17 maggio è la seguente: zona gialla per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto; zona arancione Valle d’Aosta.

Si tratta di un risultato che arriva dopo 5 mesi e che porterà a importanti riaperture anche nelle uniche regioni fino a ora rimaste con misure restrittive più severe. In queste aree via libera a ristoranti (quelli con spazi all’aperto), cinema, teatri e musei e spostamenti. 

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Covid, da domani l’Italia riparte senza regioni rosse: la nuova mappa dei colori https://www.younipa.it/covid-da-domani-litalia-riparte-senza-regioni-rosse-la-nuova-mappa-dei-colori/ Sun, 09 May 2021 06:56:06 +0000 https://www.younipa.it/?p=64460 Da domani l’Italia si confronterà con una nuova fase. La fase dell’addio alle regioni rosse,...

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Da domani l’Italia si confronterà con una nuova fase. La fase dell’addio alle regioni rosse, delle nuove riaperture, della ripartenza. Eccezion fatta per tre regioni che passeranno e resteranno in arancione, tutte le altre, comprese le province autonome di Trento e Bolzano, saranno gialle. In zona gialla si trovano, quindi, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, le province autonome di Bolzano e di Trento (Trentino Alto Adige), a cui si aggiungono Puglia, Basilicata e Calabria.

In fascia arancione, invece, restano le due isole, Sicilia e Sardegna (con proteste in diverse zone delle due regioni), e si aggiunge la Valle d’Aosta, ultima regione a lasciare la zona rossa. Nei territori in zona gialla si devono rispettare le norme del decreto Covid approvato a fine aprile dal governo Draghi. Le regole riguardano soprattutto gli spostamenti e la riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri, mostre, attività sportive.


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Va sempre rispettato il coprifuoco, dalle 22 alle 5, che non cambia rispetto al passato, e sul quale sono in corso da settimane accese polemiche. Una revisione dell’orario potrebbe avvenire dalla prossima settimana. In zona gialla è possibile spostarsi all’interno del comune, tra comuni diversi e tra regioni dello stesso colore. Si può fare visita ad amici e parenti in non più di quattro persone, più i minorenni e le persone con disabilità o non autosufficienti. Dal 26 aprile riaprono i ristoranti a pranzo a cena, ma solo le attività che hanno la possibilità di servire la clientela all’aperto.

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L’Italia torna a tingersi di giallo, in rosso solo la Sardegna: i nuovi colori delle regioni https://www.younipa.it/litalia-torna-a-tingersi-di-giallo-in-rosso-solo-la-sardegna-i-nuovi-colori-delle-regioni/ Fri, 23 Apr 2021 16:17:45 +0000 https://www.younipa.it/?p=62526 L’Italia quasi tutta gialla. Rimangono in arancione solo 5 Regioni, ovvero Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia...

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L’Italia quasi tutta gialla. Rimangono in arancione solo 5 Regioni, ovvero Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Unica Regione rossa è la Sardegna.

Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla. Lo prevedono le nuove ordinanze che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in giornata sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia.

Nuovi colori delle Regioni: da quando saranno in vigore le nuove ordinanze

Le nuove ordinanze andranno in vigore a partire dal 26 aprile. Tutte le regioni dunque passeranno al nuovo colore a partire da quel giorno.

L’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia scende ancora e raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. È quanto emerge, secondo quanto si apprende, dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia per il periodo 12-18 aprile.

Questa settimana si osserva ancora una lievissima diminuzione della incidenza dei casi di Covid-19, pari a 157,4 per 100.000 abitanti (per la settimana 12/04/2021-18/04/2021) contro 160,5 per 100.000 abitanti della settimana precedente (05/04/2021-11/04/2021). Il dato puntuale a giovedi’ – che e’ quello preso a riferimento per le decisioni – sarebbe di 159. Complessivamente, l’incidenza resta elevata e lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino del tracciamento dei casi.È quanto emerge, secondo quanto si apprende,dall’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute-Iss per il periodo 12-18 aprile. 

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Regioni, oggi i nuovi colori: in 6 in zona gialla, ecco la situazione in Sicilia https://www.younipa.it/regioni-oggi-i-nuovi-colori-in-6-in-zona-gialla-ecco-la-situazione-in-sicilia/ Fri, 09 Apr 2021 08:02:51 +0000 https://www.younipa.it/?p=60543 Italia sempre più arancione da oggi con almeno 5 regioni che sperano di uscire dalla...

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Italia sempre più arancione da oggi con almeno 5 regioni che sperano di uscire dalla zona rossa da lunedì prossima. In testa ci sono Lombardia e Piemonte, seguite da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Nelle prossime ore verrà diffuso il report settimanale che stabilirà il nuovo colore delle Regioni: la speranza che l’Italia arrivi a misure meno rigide per due terzi del territorio.

Regioni, chi rimane in zona rossa

A restare rosse sarebbero però quasi sicuramente Calabria, Campania, Puglia e Valle d’Aosta a cui rischia di aggiungersi la Sardegna. Per la Sicilia nessuna novità: l’isola dovrebbe rimanere in zona arancione, anche se sono decine ormai i comuni in zona rossa.

Secondo Matteo Salvini almeno 6 Regioni potrebbero tornare in giallo. “E’ un dovere riaprire la seconda metà di aprile, se i dati lo permetteranno. Non si può stare in rosso a vita”, spiega il leader del Carroccio dopo un incontro a Palazzo Chigi con il premier. “Con Draghi abbiamo parlato di dati: dove è tranquillo è un dovere ripartire. Draghi lo ha condiviso”.


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Anche per Draghi è il momento di ripartire per dare una boccata d’ossigeno all’economia. “Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole, obiettivo è un mese di presenza”. Intanto il premier pensa anche ad “un piano di riapertura delle fiere e degli eventi” per guardare “al futuro delle prossime settimane”.

Sicilia e Sardegna chiedono di essere Covid-Free

Continuano in diverse città – da Cagliari a Napoli, passando per Roma – le proteste di ristoratori, ambulanti e lavoratori del settore dei gioco legale. In alcune regioni si pensa invece già alle prossime vacanze degli italiani e ai concerti.

I presidenti delle due Regioni, Christian Solinas e Nello Musumeci, chiedono al Governo Draghi di “avere il coraggio” di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole isole minori del Paese, puntando su Sardegna e Sicilia. In questo senso un assist arriva dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “la Grecia ha tante isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare. La direzione mi sembra abbastanza chiara”.

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La Sicilia torna arancione: e chi paga le spese? La voce dei piccoli imprenditori https://www.younipa.it/la-sicilia-torna-arancione-e-chi-paga-le-spese-la-voce-dei-piccoli-imprenditori/ Sun, 14 Mar 2021 07:30:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=56887 Stavolta nessuno se lo aspettava. Eravamo gialli da diversi giorni e in qualche modo ci...

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Stavolta nessuno se lo aspettava. Eravamo gialli da diversi giorni e in qualche modo ci stavamo riaprendo alla vita. Le attività commerciali avevano ripreso pian piano a programmare qualcosa, ad aprirsi alla primavera. Poi la doccia fredda. Da lunedì passiamo dal giallo all’arancione, anche se i dati del contagio non dicono questo. Anzi, qualche giorno fa Musumeci aveva anche parlato di ipotesi zona bianca.

L’ennesima beffa alla Sicilia

L’ennesima batosta per una regione in ginocchio. E’ vero, la situazione è diffusa, globale, ma noi prima di tutto dobbiamo guardare a noi stessi. Le associazioni di categoria e i sindacati allargano le braccia, come tutti. I politici idem. Nessuno sa bene cosa dire, cosa fare. Ma è passato già un anno. E sembra di andare indietro come i gamberi.

L’amarezza di Doriana

Doriana Ribaudo, giovane ristoratrice palermitana e rappresentante Fipe, non nasconde la sua amarezza e la grande preoccupazione. “Se la situazione è grave lo è per tutti. Non meritavamo l’arancione e non così- dice Doriana- Il problema non sono solo i ristori ma la mancanza di prospettiva. A questo punto sarebbe stato meglio un rosso scuro così da avere la certezza di una ripartenza il 7 aprile”.

“Al contrario- continua la Ribaudo- visto che sono consentite le visite agli amici nelle case di campagna con giardino assisteremo ai focolai di pasquetta. E poi, se il problema è l’aria aperta perché non consentirci in questo momento di somministrare nelle nostre aree autorizzate all’aperto? Nel giardino di casa il covid forse non contagia ma in quello del ristorante si?

Perplessità più che lecite, considerato soprattutto anche quello che era successo nelle scorse festività natalizie. Di certo i ristoranti che hanno spazi all’aperto e rispettano a menadito le normative, possono essere molto più sicuri delle case private dove ci si è riuniti selvaggiamente in passato, generando focolai e problematiche serie alla generale situazione sanitaria della regione.

Perchè piuttosto non si è pensato di premiare e di promuovere la ristorazione di qualità che rispetta le regole e i presidi sanitari? Se la gente non va al ristorante o al bar, si assembra di nascosto nelle proprie case, in maniera incontrollata. E di questo ne abbiamo avuto ampia dimostrazione durante le festività natalizie. All’interno dei ristoranti seri, si è più sicuri che in strada. Distanziamento, igiene, precauzioni, norme sanitarie rispettate. Questo fa la differenza e rende sicuri i luoghi.

La situazione è difficile e non si sa come agire? Lo sentiamo dire da troppo tempo. Forse andava bene un anno fa questa scusa…ma adesso? Con tutte le esperienze vissute, continuare questo balletto dei colori che ammazza le attività commerciali è inaccettabile.


Il covid…visto con gli occhi dei bambini (VIDEO)


Il rammarico di Francesco

Per non parlare poi di tutte le altre imprese legate al turismo. La linfa vitale della nostra regione. Un settore in ginocchio, ulteriormente colpito da questo nuovo stop. Abbiamo raccolto la testimonianza di Francesco Ippolito, titolare del Tour Operator Madonita “Madonie Travel Service”.

“Una ulteriore mazzata per le piccole aziende- ci dice Francesco con grande rammarico- L’ennesima decisione che penalizza i piccoli imprenditori di questo settore. Già quasi dimenticati nella spartizione dei ristori. Soprattutto quelli come me, che hanno aperto l’attività nel 2020. Noi, non avendo avuto alcun fatturato nel 2019, non abbiamo potuto ricevere nessun bonus, nessun aiuto. Adesso stavamo provando a ripartire per fare un minimo di liquidità, che è proprio quello che viene a mancare. Non riusciamo a sostenere più le spese vive. Per noi fare programmazione è importante. Così ci ammazzano. Avevamo programmato dei piccoli eventi per le prossime settimane e abbiamo dovuto annullare tutto”.

Francesco è scoraggiato: “Purtroppo ad oggi, dopo aver sperato, non vedo la luce in fondo al tunnel. Mi confronto con tante agenzie di viaggio e tour operator che hanno aperto nel 2020. Stiamo cercando di restare uniti, di far sentire la nostra voce. Adesso c’è un nuovo Ministero dedicato al Turismo. Speriamo si faccia qualcosa di concreto per il settore. Non solo per i grandi colossi. La sicilia vive di turismo. Le madonie sono praticamente covid free e avrebbero potuto iniziare a ripartire ma …niente, abbiamo dovuto soccombere alle leggi nazionali, basate su regioni in cui l’indice di contagio è molto più alto che da noi”.

La verità è che siamo soli– conclude Francesco- Non siamo rappresentanti da nessuna classe politica. Chi ha uno stipendo sicuro, come i politici, se ne frega di noi piccoli imprenditori. Chi vuole fare impresa, chi ha scelto di rimanere per costruirsi un futuro qui in Sicilia, chi ha investito nella propria terra, oggi si ritrova penalizzato e gambizzato dal sistema”.

Un’amara riflessione quella di Francesco, che porta con se tanta verità. Una cruda verità che è certo molto difficile da accettare. Perchè adesso sono 12 mesi che si soffre e si soccombre. Quasi scherzando, a conclusione della nostra chiacchierata, Francesco mi dice che a volte, quando parla con gli altri, si sente come ad un gruppo di recupero: “Ciao sono Francesco e ho aperto un’agenzia viaggi in piena pandemia. Sono stato un cretino?

Quello che mi sento di ripondere a Francesco, a Doriana, a me stessa e ai tanti piccoli imprenditori che in questa terra hanno creduto e continuano a credere ogni giorno, investendo i propri soldi e scommettendo sul futuro è: NO, NON SEI STATAO UN CRETINO, NON SIAMO DEI CRETINI. Però adesso abbiamo esaurito le risorse. Economiche e di ottimismo. Abbiamo esigenza di essere supportati dal sistema. Le istituzioni ce lo devono. E noi non smetteremo di chiederlo. Lo so che la stanchezza a volte è più forte. Ma la tempra è quella sicula, dei combattenti.

Resistere è la nostra specialità, da sempre.


La Sicilia passa in zona arancione, cosa cambia da lunedì: scuole, ristoranti e spostamenti


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Nuovo DPCM, ripartono i concorsi. Come si effettueranno https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-ripartono-i-concorsi-come-si-effettueranno/ Fri, 15 Jan 2021 13:45:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=49560 La ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, su Facebook, commenta la decisione del governo di...

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La ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, su Facebook, commenta la decisione del governo di dare il via libera alla ripresa dei concorsi pubblici.

Riprendono i concorsi pubblici con più sessioni di prove a capienza massima di 30 partecipanti. Seguiranno altre considerazioni su concorsi Ripam, concorsi enti locali e concorsi scuola

Nuove regole per i concorsi

Il DPCM parla chiaramente di “sessione o sede di prova”, non di giornata. Ciò significa che non è previsto un limite di 30 partecipanti al giorno, bensì a sessione o sede. In altri termini, ben potrebbero essere previste più sedi per ciascuna giornata, così da consentire l’esame anche a un numero molto più alto di candidati. Ciò varrà sicuramente per i concorsi a prove decentrate.

Adesso si attende il protocollo del Comitato Tecnico Scientifico che ci dirà, nei prossimi giorni, le effettive modalità di partecipazione ai nuovi concorsi pubblici.

Le parole del ministro

Di seguito il comunicato della Dadone:

Sono molto soddisfatta della ripresa, sebbene con sessioni ridotte, dei concorsi pubblici in tutta Italia.

Ho fortemente voluto che questa misura fosse introdotta nel Consiglio dei ministri di ieri sera perché fondamentale per sostenere la macchina amministrativa e continuare il necessario ricambio generazionale che ho innescato sin dall’inizio del mio mandato.

La ripresa dei concorsi pubblici permette allo Stato di rafforzarsi, grazie all’ingresso di nuove forze e competenze che saranno decisive per gestire al meglio le risorse che arriveranno con il Recovery fund e sostenere la ripresa del Paese. Si tratta inoltre di un forte segnale di sicurezza verso i cittadini, sia per coloro che ambiscono a lavorare nella macchina pubblica sia per coloro che da utenti potranno usufruire di una Pa più strutturata ed efficiente.Il Paese non poteva permettersi di tenere più a lungo fermi i concorsi.

Con il nuovo Dpcm, dal 15 febbraio sarà possibile svolgere le prove dei concorsi che prevedano la partecipazione massima di 30 persone per sessione, una misura per garantire la massima sicurezza, e sempre rispettando le previsioni del Cts.

Continuerà comunque ad essere possibile lo svolgimento delle prove in modalità a distanza e da remoto.

Nonostante la pandemia, stiamo cercando di smuovere la macchina dello Stato e portare avanti quel processo di rinnovamento grazie anche all’inserimento di nuove forze e competenze, alla digitalizzazione e all’introduzione di nuove modalità di lavoro.

Tutto questo per andare incontro alle esigenze di cittadini e imprese, garantendo assistenza e servizi efficienti.


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Potrò ancora bere un bicchiere di vino all’aperto con gli amici o invitarli a cena? Non è ancora formalizzato ma sono state confermati gran parte dei dubbi che preoccupano gli italiani e che riguardano il prossimo futuro: possiamo spostarci? Che colore saremo?

Per quanto riguarda la possibilità di aprire casa propria ad amici e parenti per cena, è possibile farlo se non sono più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, e una sola volta al giorno. Allo stesso modo, noi possiamo andare ospiti con le stesse condizioni. Come già detto, fino al 15 febbraio non si può uscire dalla propria regione, neppure se gialla.

Come sarà tornare al museo

I musei riapriranno esclusivamente nelle zone gialle e le eventuali bianche ma mai nei week end e con un meccanismo di prenotazione che permetterà il massimo distanziamento. Saranno aperte solo le esposizioni permanenti, nessuna mostra sarà aperta. Cinema e teatri restano chiusi ovunque.

Posso raggiungere il fidanzato?

Se non si può sconfinare in altra regione neppure per far visita ai parenti più stretti (eccezion fatta per familiari è in condizioni di necessità, soli e non autosufficienti), è invece ammesso il ricongiungimento con il partner, previsto tra le cause di necessità da giustificare con autocertificazione. Le coppie potranno però ritrovarsi nell’abitazione che normalmente condividono e non, ad esempio, in una seconda casa fuori regione. Così come è sempre consentito il ritorno al proprio comune di residenza, domicilio o abitazione.

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