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]]>La domanda potrà essere presentata fino alle ore 14 del 30 aprile 2021 e la graduatoria verrà pubblicata entro il 30 maggio 2021. Vediamo, nel dettaglio, come presentare la domanda e a chi è destinato il contributo “una tantum” di 500 euro
La gestione della misura è assegnata agli enti regionali per il diritto allo studio universitario siciliani ed è prevista la spesa fino a 5 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza Covid 19:
Il bando prevede l’attribuzione di un contributo straordinario “una tantum” di 500 euro per ciascuno studente fuorisede, conduttore o co-conduttore di unità immobiliari a uso residenziale o in alloggio in residenze universitarie,
in possesso di contratto di locazione regolarmente registrato o con contratto di alloggio alla data del 28 febbraio 2020 (che non risulti fruitore di servizi e benefici abitativi ERSU),
iscritto nell’a.a. 2019/20 (fino al 1°fc per i corsi di laurea) o laureando nella sessione straordinaria a.a. 2018/19 (fino al 1°fc per i corsi di laurea).
La documentazione necessaria per potere partecipare alla graduatoria sono i seguenti:
Contributo “una tantum” di 500 euro per studenti: La procedura telematica per la partecipazione sarà disponibile sul sito www.ersusiciliani.it dalle ore 9:00, del giorno 7 aprile 2021, alle ore 14:00, del giorno 30 aprile 2021.
La concessione del contributo economico straordinario sarà formulata sulla base di un’unica graduatoria, elaborata in ordine crescente del valore ISEE dichiarato.
A parità di requisiti economici l’età minore costituisce titolo preferenziale. Il contributo sarà attribuito prioritariamente a tutti i richiedenti con disabilità in condizioni di gravità, di cui all’art. 3 comma 3 della L. 104/92 o con invalidità non inferiore al 66%. La graduatoria sarà pubblicata entro il 30/05/2021.


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]]>Alcuni tra i benefici non richiederanno necessariamente la presentazione dell’ISEE all’Inps (indicatore della situazione economica equivalente).
Il nuovo bonus partite IVA e professionisti introdotto dal decreto Sostegni consiste in un contributo a fondo perduto fino a 150 mila euro per imprese e liberi professionisti.
In sostanza si tratta di un nuovo aiuto economico a sostegno delle aziende e dei professionisti danneggiati dagli effetti dell’emergenza da covid-19. La misura è gestita dall’Agenzia delle Entrate, che ha introdotto delle modifiche per il calcolo del contributo e ha pubblicato le nuove istruzioni per richiedere l’incentivo.
La domanda è telematica e va presentate entro il 28 maggio 2021. Ecco cosa sapere sul bonus partite IVA e professionisti 2021, a chi spetta, i requisiti, come si calcola, il modello di domanda e le guide pdf da scaricare.
Il decreto-legge 22 marzo 2021. n. 41 ha introdotto un nuovo bonus per aziende e liberi professionisti con fatturato fino a 10 milioni di euro, che hanno subito cali di fatturato a causa degli effetti delle disposizioni nazionali adottate per prevenire il contagio da coronavirus.
I beneficiari ricevono un contributo a fondo perduto, cioè una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate, di importo diverso a seconda della diminuzione del fatturato. Il beneficio è escluso da tassazione, sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap. Inoltre non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi. Viene erogato dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente dei beneficiari o mediante credito d’imposta.
Possono richiedere il bonus 2021 soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, in possesso dei seguenti requisiti:
Il beneficio spetta anche agli eredi che proseguono l’attività di persone fisiche decedute, fermi restando i requisiti.
Non hanno diritto all’agevolazione i soggetti che:
Il bonus imprese e professionisti ha un importo variabile in base al calo di fatturato subito dai beneficiari e non può superare i 150.000 euro. Inoltre ha una soglia minima che non piò essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
L’importo del contributo economico è calcolato confrontando la media mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e del 2019. L’ammonotare del beneficio è determinata applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019, basate sui ricavi e compensi 2019:
Per richiedere il contributo a fondo perduto occorre presentare l’apposito MODELLO (Pdf) di domanda bonus partite IVA e professionisti online, a partire dal 30 marzo 2021 e fino al 28 maggio 2021. Le domande vanno compilate e inoltrate esclusivamente in via telematica, seguendo le indicazioni contenute nella GUIDA OPERATIVA (Pdf), in una delle seguenti modalità:
Entrambi i canali sono raggiungibili dal portale web dell’Agenzia Entrate. Per accedere alla procedura occorrre utilizzare le credenziali SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) oppure Entratel. Per predisporre e trasmettere l’istanza, il soggetto richiedente può avvalersi anche di un intermediario.
L’esito finale di elaborazione delle domande è esposto tempestivamente e consultabile seguendo il link Consultazione esito nella sezione Contributo a fondo perduto del portale Fatture e Corrispettivi. Nel caso di scarto dell’istanza, i richiedenti possono trasmettere una nuova domanda entro e non oltre il 28 maggio 2021.
Come viene pagato il bonus partite IVA e professionisti? L’Agenzia delle Entrate eroga l’intero contributo in una delle seguenti modalità, a scelta del beneficiario:
Come specificato dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’AVVISO del 24 marzo 2021, la modalità di erogazione va indicata nella domanda e può essere modificata solamente fino al momento del riconoscimento del contributo, il cui esito si può verificare nell’area riservata del portale web Fatture e Corrispettivi, nella sezione Contributo a fondo perduto – Consultazione esito. Una volta che il contributo a fondo perduto è stato riconosciuto non è più possibile modificare la scelta.
Ma qual è l’entità del problema? Secondo un recente rapporto diffuso da Confprofessioni, nel 2020 hanno chiuso i battenti almeno 30mila attività nel macro-settore comprendente commercio, finanza e immobiliare. Altri 15mila dell’area tecnica hanno dovuto arrendersi di fronte alla difficoltà. In totale quasi 50mila, nonostante i (pochi) ristori. Certo, a bilanciare parzialmente le chiusure delle Partite iva, c’è il comparto delle attività scientifiche, che in tempi di pandemia ha addirittura visto una crescita del 9%.
Ma non è sufficiente, perché un dato resta scolpito: dal 2018 al 2020 sono andati in fumo in totale 20mila attività professionali, considerando sia professionisti che lavoratori freelance.
Il motivo è evidente: nel corso della prima ondata, il 50% dei lavoratori autonomi è rimasto totalmente fermo. Basti pensare a chi lavora come interprete, al mondo della fieristica e più in generale nel turismo. A maggio dello scorso anno, per le misure previste dal Conte 2. Sono state accolte quasi quattro milioni di richieste di sussidi presentate dai possibili beneficiari. E in alcuni casi ci sono delle “beffe di settore”:
su 430mila richieste inoltrate all’Inps dagli stagionali e lavoratori del turismo ne sono state accolte 177mila, il 42% del totale. Quasi il 60% è rimasto a bocca asciutta e tasche vuote.
Sul punto c’è sul tavolo un’analisi essenziale: “Bisogna ricordare, che non tutte le Partite iva sono nella stessa condizione. Alcune, per via di riferimenti sbagliati ai codici Ateco, sono state escluse dai ristori e per tutto il 2020 hanno potuto usufruire solo dei bonus di marzo, aprile e maggio, nel migliore dei casi quindi di 2.200 euro”. Afferma la presidente del Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), Emiliana Alessandrucci.
“Bisogna pensare – aggiunge la numero uno del Colap – a un trattamento diverso verso chi ha già ricevuto ristori pubblici e chi invece ne è stato privato. Per questi ultimi, mantenendo gli stessi criteri di calcolo, proponiamo di raddoppiare l’importo che riceveranno”.
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]]>Le integrazioni e modifiche relative al nuovo concorso straordinario, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di 32000 docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 53
I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9:00 dell’11 luglio 2020 fino alle ore 23:59 del 10 agosto 2020.
Il nuovo concorso straordinario, come previsto dal Decreto Scuola, sostituisce la prova con test a risposta multipla, al posto della quale è stata inserita una prova scritta per i posti comuni articolata con “cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento” più “un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue”.
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]]>Con Decreto Dipartimentale n. 499 del 21 aprile 2020 il Ministero ha dato il via al nuovo concorso a posti comuni e di sostegno per il personale docente della scuola secondaria di I e II grado.
La procedura concorsuale, bandita a livello nazionale e organizzata su base regionale, è finalizzata alla copertura di complessivi 33.000 posti comuni e di sostegno autorizzati nella scuola secondaria di primo e secondo grado, che si prevede si renderanno vacanti e disponibili per il biennio che comprende gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022.
Decreto Dipartimentale n. 499 del 21 aprile 2020 – bando concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Decreto Ministeriale n. 201 del 20 aprile 2020 – Decreto Ministeriale concernente le disposizioni per i concorsi ordinari per titoli ed esami per il reclutamento di personale docente per la scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.
COME: L’aspirante docente deve presentare obbligatoriamente domanda online, sul sito POLIS Istanze OnLine del Ministero
QUANDO: a partire dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020, fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.
Si possono utilizzare le credenziali dell’area riservata del Portale ministeriale oppure una identità digitale SPID. In entrambi i casi occorre essere abilitati al servizio Istanze OnLine.
Per ottenere l’abilitazione al servizio: nella pagina dedicata sono disponibili le guide
Ciascun candidato potrà concorrere in una sola regione e per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado oltre che per le distinte e relative procedure sul sostegno. La richiesta di partecipazione a più procedure concorsuali dovrà essere effettuata mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione dei concorsi a cui si intenda partecipare.
Potranno partecipare, per i posti comuni, i candidati in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, di uno dei seguenti titoli:
a. titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
b. titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
c. titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA di cui all’articolo 1, comma 181, lettera b), numero 2.1 della Legge.
Per i posti Itp accedono i candidati i possesso del diploma e senza i 24 CFU, almeno fino all’anno scolastico 2024/2025.
Per i posti di sostegno del concorso ordinario secondaria sono ammessi a partecipare alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado, i candidati in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, oltre che ai requisiti precedenti, del titolo di specializzazione sul sostegno per lo specifico grado conseguito ai sensi della normativa vigente o analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento ai sensi della normativa vigente, entro il termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale.
I candidati iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno avviati entro la data del 29 dicembre 2019 saranno ammessi con riserva. La riserva sarà sciolta positivamente solo se conseguiranno il titolo entro il 15 luglio prossimo.
Il concorso ordinario secondaria si articola in una prova scritta (posti di sostegno) o due prove scritte (posti comuni), in una prova orale e nella successiva valutazione dei titoli. Può essere prevista una prova preselettiva.
Può essere previsto lo svolgimento di un test di preselezione computer-based, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia a 250 unità e a quattro volte il numero dei posti messi a concorso. Tale prova è finalizzata all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, nonché di conoscenza della normativa scolastica.
La prova è costituita da 60 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così ripartiti:
I quesiti saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione.
DURATA: 60 minuti.
SUPERAMENTO DELLA PROVA: sono ammessi alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura. Sono inoltre ammessi coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi, nonché i soggetti di cui all’art. 20, comma 2-bis della legge 5 febbraio 1992 n. 104.
Distinta per ciascuna classe di concorso, è composta da uno a tre quesiti. Ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa. Nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prova è svolta nella lingua oggetto di insegnamento.
DURATA: 120 minuti
PUNTEGGIO MASSIMO: 40 punti. La prova è superata conseguendo un punteggio minimo di 28 punti.
2 quesiti a risposta aperta volti, il primo, all’accertamento delle conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche, il secondo, all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso.
DURATA: 60 minuti
PUNTEGGIO MASSIMO: 40 punti. La prova è superata conseguendo un punteggio minimo di 28 punti.
E’ finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC.
DURATA: 45 minuti
IN COSA CONSISTE: nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. Per le classi di concorso A-24 e A-25 la prova orale è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento.
PUNTEGGIO MASSIMO: 40 punti. La prova è superata con un punteggio non inferiore a 28 punti.
Concorso scuola. La prova scritta, distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado, è articolata in due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
DURATA: 120 minuti
PUNTEGGIO MASSIMO: 40 punti. La prova è superata conseguendo un punteggio minimo di 28 punti.
La prova orale per i posti di sostegno, i cui temi sono predisposti dalle commissioni giudicatrici, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC, e accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
DURATA: 45 minuti
PUNTEGGIO MASSIMO: 40 punti. La prova è superata con un punteggio non inferiore a 28 punti.
Il programma d’esame delle prove concorsuali è contenuto nell’Allegato A al Decreto Ministeriale n. 201 del 20 aprile 2020 e consta in una parte generale e in altre parti differenziate per secondaria di I e II grado, singole classi di concorso e sostegno.
La parte generale prevede anche la conoscenza delle principali norme scolastiche:
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Opportunità per Laureandi. Formazione, lavoro e tesi in Azienda con Junior Consulting
Concorsi. 5.900 assunzioni al Ministero dei beni culturali
L'articolo Concorso scuola. Al via le domande: ecco come fare domanda proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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