dispersione scolastica Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 26 Jan 2021 15:43:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp dispersione scolastica Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Dispersione scolastica: a rischio 1 studente su 4 https://www.younipa.it/dispersione-scolastica-a-rischio-1-studente-su-4/ Tue, 26 Jan 2021 14:06:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=51252 La ripresa della attività scolastiche dovrebbe arrivare a breve. Anche se con il virus si...

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La ripresa della attività scolastiche dovrebbe arrivare a breve. Anche se con il virus si sa: nulla è certo. Comunque per gli alunni c’è sempre la DAD, termine ormai fraterno entrato nella nostra vita quotidiana, con i supporti digitali.

Sembra però, secondo alcuni dati riportati dalla Comunità di Sant’Egidio, che la distanza tra chi insegna e tra chi apprende porti ad un rischio elevato di dispersione scolastica. Ancora di più in Sicilia, dove il fenomeno era già presente con elevate percentuali anche prima del Covid-19.

Principalmente lo studio della comunità si è focalizzato su gli alunni della scuola primaria e scuole medie e sulla loro dispersione scolastica.

Come informa Il Corriere della Sera, lo studio condotto da Sant’Egidio ha considerato una platea di 2.800 ragazzi di scuole primarie e secondarie di primo grado. Al centro dello studio: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. I dati arrivano direttamente da ben 79 Scuole della Pace, che sono gestite dalla Comunità di Sant’Egidio all’interno del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e del progetto Valori in Circolo.

I dati sulla dispersione scolastica

La fotografia che è possibile scattare attraverso i numeri è chiara: 1 studente su 4 è considerato a rischio dispersione. In quanto le assenze ingiustificate dalle lezioni riguardano il 24% degli studenti (che sono più di 3 al mese nel 19,5% dei casi). Mentre il numero degli studenti non iscritti o non frequentanti, fra quelli considerati dall’indagine, ha raggiunto il 4%.

1 alunno su 2 ha manifestato difficoltà a mantenere viva la frequenza attraverso la Dad. Perché al deficit di apprendimento riscontrato nell’ultimo anno per via dell’uso massiccio di strumenti telematici, si deve aggiungere anche la quantità delle ore dedicate alla formazione, che in molti casi si sono ridotte (1 scuola su 9, tra settembre e dicembre, ha offerto un orario tagliato non solo per le chiusure ma anche per intoppi nell’organizzazione interna).

Di conseguenza, si è assistito a un maggiore calo di attenzione da parte degli studenti. Infine lo studio ha dimostrato che la situazione appare più critica nelle zone del Centro-Sud rispetto al Nord Italia, con un rischio di dispersione maggiore di ben 3 volte.


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Dispersione scolastica, Italia fanalino di coda https://www.younipa.it/dispersione-scolastica-italia-fanalino-di-coda/ Sun, 13 Apr 2014 23:20:11 +0000 https://www.younipa.it/?p=12985 In aumento il numero di giovani adulti che hanno completato il percorso di istruzione terziaria,...

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In aumento il numero di giovani adulti che hanno completato il percorso di istruzione terziaria, che nel 2013 è salita del 37 per cento. A decretarlo sono i dati Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, che ha pubblicato le statistiche sulla percentuale di abbandono scolastico e di completamento degli studi di livello universitario.

Come si legge sul sito dell’Ersu, sono stati diffusi alcuni dati sul livello di istruzione nei 28 Stati membri dell’Unione in relazione agli obiettivi di Europa 2020. Nel 2002, quando è iniziata la rilevazione, il dato era al 24 per cento, mentre l’obiettivo della strategia Europa 2020 è portare la percentuale almeno al 40 per cento, entro il 2020.

La strategia si prefigge parallelamente di portare la percentuale di abbandono scolastico dei giovani tra 18 e 24 anni al di sotto del 10 per cento. Nel 2013 la percentuale era scesa dal 17% (2002) al 12%, pertanto l’obiettivo fissato per il 2020 non appare molto lontano.

Riguardo ai singoli stati membri, l’Italia risulta avere la percentuale più bassa (22,4 per cento) di giovani adulti che hanno completato percorsi di istruzione universitaria, con una netta prevalenza delle donne (27,2) rispetto agli uomini (17,7). Per quanto riguarda l’abbandono scolastico, l’Italia si ferma al 17 per cento, media tra il 20,2 per cento di uomini e il 13,7 per cento di donne. Particolarmente significativo il fatto che tra il 2012 e il 2013 il calo è stato solo dello 0,6%.

Ad avere una percentuale più alta di giovani adulti che completano il loro percorso di studi, sono invece Irlanda, Lussemburgo e Lituania, con percentuali ceh superano il 51 per cento.

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