dpcm 7 settembre Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 04 May 2021 09:30:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp dpcm 7 settembre Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Sicilia. Quale è il protocollo ufficiale per la gestione di casi positivi a scuola? https://www.younipa.it/sicilia-quale-e-il-protocollo-ufficiale-per-la-gestione-di-casi-positivi-a-scuola/ Sun, 27 Sep 2020 14:20:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=39679 Assessorato Salute Regione Sicilina fornisce indicazioni operative più dettagliate allo scopo di ottenere uniformità e tempestività nell’assolvimento dei dettami del DPCM sopra citato.

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Quale è il protocollo ufficiale per la gestione di casi positivi a scuola?

L’assessorato della Salute della Regione Siciliana, con una circolare indirizzata all’Ufficio Scolastico Regionale (USR), a tutte le ASP e a pediatri e medici di base, fornisce indicazioni operative più dettagliate allo scopo di ottenere uniformità e tempestività nell’assolvimento dei dettami del DPCM 7 settembre scorso.

Vediamo nel dettaglio cosa bisogna fare in caso di sospetti positivi, secondo le indicazioni nazionali e regionali integrate.

Gestione dei processi in caso di focolai

la circolare fa riferimento ai possibili scenari, a seconda del soggetto interessato e del contento in cui si presenta la sintomatologia: alunno con sintomatologia a scuola o a casa, operatore scolastico con sintomatologia a scuola o a casa.

Alunno con sintomatologia a scuola

la circolare prevede le seguenti procedure:

  1. l’operatore scolastico segnala l’alunno al referente scolastico COVID, che avvisa i genitori, nel caso in cui l’alunno è minorenne.
  2. L’alunno attende l’arrivo dei genitori con mascherina e in luogo isolato, insieme al referente COVID, dotato anch’egli di mascherina e a distanza di sicurezza. Le superfici dell’aerea di isolamento in cui ha atteso i genitori l’alunno, devono successivamente essere pulite e disinfettate.
  3. Una volta giunti a casa i genitori devono contattare il pediatra o medico di base per triage telefonico. Una delle due figure mediche a questo punto richiede tempestivamente al Dipartimento di Prevenzione (DdP) dell’ASP l’esecuzione tempestiva del test diagnostico.

La circolare dell’Assessorato della Salute aggiunge che il referente scolastico COVID, contestualmente all’avvisare la famiglia dell’alunno sintomatico avvisi anche l’USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) di riferimento. Gli operatori USCA si recheranno nel più breve tempo possibile nella scuola che ha inviato la segnalazione per effettuare test rapido antigenico.

Intanto, nelle more della somministrazione del tampone all’alunno sintomatico, i suoi compagni di classe continueranno a frequentare regolarmente l’istituto, fino a eventuale accertamento di positività del caso.

Nel caso di positività dell’alunno, sono considerati contatti stretti gli alunni della stessa classe, presenti nel 48 ore precedenti la comparsa della sintomatologia.  Tutti i contatti stretti, una volta accertata la positività del sintomatico, dovranno essere sottoposti a tampone. L’isolamento fiduciario dei contatti stretti viene predisposto previo parere dell’ASP. Non sono considerati contatti stretti, gli operatori scolastici che abbiano osservato le corrette misure igieniche (salvo diversa valutazione dell’ASP)

Alunno con sintomatologia a casa

L’alunno resta a casa e i genitori comunicano alla scuola l’assenza per motivi di salute. Il pediatra o il medico di base, a seguito di triage telefonico, richiedono test diagnostico. Anche in questo caso, nelle more della somministrazione del tampone all’alunno sintomatico, i suoi compagni di classe continueranno a frequentare regolarmente l’istituto, fino a eventuale accertamento di positività del caso.
Se l’alunno sintomatico si trova a casa da più di 48 ore, i compagni di classe non sono costretti all’isolamento fiduciario e continueranno a frequentare la scuola.

Operatore scolastico con sintomatologia a scuola

In caso di operatore sintomatico, bisogna accertarsi che questo indossi la mascherina chirurgica e bisogna invitarlo a tornare a casa. L’operatore sintomatico contatterà il medico di base che richiederà tempestivamente il test diagnostico al DdP che provvederà all’esecuzione. Del caso deve essere informato il referente scolastico COVID, che contatterà l’USCA di riferimento.
Anche in questo scenario, sono considerati contatti stretti, gli alunni dell’operatore che sono stati a contatto con lo stesso nelle 48 ore precedenti la comparsa della sintomatologia, e gli altri operatori con cui il sintomatico ha avuto contatti. L’isolamento fiduciario viene predisposto per i contatti stretti, previa valutazione dell’asp, che vengono sottoposti a test diagnostico.

Riammissione a scuola di alunni e operatori sottoposti a tampone

La riammissione è prevista nei seguenti casi: tampone negativo, guarigione dal covid (quarantena di almeno 14 giorni- dopo tampone negativo a distanza di 24/48 ore l’uno dall’altro).
La riammissione a scuola è consentita comunque sempre previa attestazione di riamissione sicura in collettività, fatta dal pediatra o dal medico di base.

Gestione casi con sintomatologia non riconducibile a Covid

Riammissione dopo assenza per malattia superiore a 3 giorni, previa certificazione medica attestante l’idoneità al reinserimento. Per gli alunni di età maggiore ai 6 anni, la certificazione medica di idoneità al reinserimento verrù rilasciata per assenze superiori ai 10 giorni.

LEGGI LA CIRCOLARE


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CORONAVIRUS. Nuovo DPCM, tutte le novità https://www.younipa.it/coronavirus-nuovo-dpcm-tutte-le-novita/ Tue, 08 Sep 2020 05:42:57 +0000 https://www.younipa.it/?p=38597 COVID-19. Il nuovo DPCM entra in vigore oggi, lunedì 7 settembre, con cui il Governo Conte andrà...

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COVID-19. Il nuovo DPCM entra in vigore oggi, lunedì 7 settembre, con cui il Governo Conte andrà a prorogare i divieti fissati il 10 agosto scorso. La scadenza per questo nuovo provvedimento è fissata al 7 ottobre 2020.

Un decreto con cui non vengono introdotte nuove restrizioni: già questa è una buona notizia, specialmente alla luce della risalita dei contagi che impone prudenza. Ma d’altronde il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche nella giornata di ieri ha ribadito che non ci sarà più alcun lockdown generalizzato.

Tuttavia, non ci sarà neppure un allentamento delle misure di restrizione, come invece alcuni auspicavano. Ad esempio, non sono previste riaperture, con gli stadi che – almeno per il momento – dovranno restare chiusi nonostante l’imminente inizio del campionato di Serie A. Invece si dà il via libera al ricongiungimento delle coppie internazionali.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le regole – che resteranno in vigore fino al 7 ottobre 2020 – che sono state confermate dal nuovo DPCM riguardo a distanziamento socialeobbligo della mascherina e tamponi.


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COVID-19: il nuovo DPCM su mascherine

L’ultimo DPCM firmato da Giuseppe Conte è entrato in vigore il 10 agosto con scadenza fissata al 7 settembre.

A tal proposito, il Presidente del Consiglio ha posto la firma su un nuovo decreto con cui vengono prorogati i divieti fissati il 10 agosto scorso visto che la pandemia è ancora in corso. Nel dettaglio, per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina – salvo diverse ordinanze locali – viene confermato l’obbligo nei luoghi al chiuso, così come all’aperto in tutte quelle circostanze in cui non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone. Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili.

COVID-19: il nuovo DPCM sui mezzi pubblici

Le mascherine sono obbligatorie anche sui mezzi pubblici, dove sono state confermate le regole decise dopo il confronto con le Regioni. La capienza massima è stata portata all’80%, un dato che riguarda tanto i posti a sedere quanto chi viaggia in piedi. Inoltre, vi è l’obbligo di prevedere paratie laddove non è possibile garantire il distanziamento.

Riguardo agli scuolabus, invece, questi potranno viaggiare con la capienza massima consentita nei casi in cui il tempo di permanenza degli alunni sul mezzo non supera i 15 minuti. Gli studenti con età superiore ai 6 anni compiuti dovranno indossare la mascherina al momento della salita sul mezzo, a meno che non sia possibile l’allineamento degli alunni su posti singoli escludendo così il posizionamento “a faccia a faccia”.

COVID-19: il nuovo DPCM sulle riaperture

Chi sperava che con il nuovo DPCM potesse essere autorizzata la riapertura degli stadi rimarrà deluso. Questi restano chiusi; le prime partite del campionato della Serie A, quindi, resteranno senza pubblico (in questi giorni si era discusso di una possibile riapertura parziale).

D’altronde il Premier Conte lo aveva già dichiarato ai giornalisti, definendo come “inopportuna” un’eventuale decisione di riaprire gli stadi visto che questi sono notoriamente luogo di assembramento, sia all’interno che all’esterno della struttura.

Restano chiuse anche le discoteche.

COVID-19: il nuovo DPCM autorizza i ricongiungimenti internazionali

Fino ad oggi l’ingresso e il transito nel territorio nazionale era consentito solamente a coloro che avessero:

  • esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza;
  • esigenze di salute;
  • esigenze di studio;
  • rientro il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Stando alle regole attuali, quindi, le coppie che vivono in Stati differenti non possono ricongiursi. Dal prossimo lunedì questo sarà possibile, in quanto nel nuovo DPCM si legge che “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

COVID-19: il nuovo DPCM sui tamponi obbligatori

Viene confermata anche la validità dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, la quale obbliga coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o transitato in CroaziaGreciaMalta o Spagna a sottoporsi al tampone.

Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

SCARICA IL DPCM DEL 7 SETTEMBRE

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Il testo del nuovo DPCM. Mascherine obbligatorie e discoteche chiuse. Apertura per le coppie internazionali https://www.younipa.it/il-testo-del-nuovo-dpcm-mascherine-obbligatorie-e-discoteche-chiuse-apertura-per-le-coppie-internazionali/ https://www.younipa.it/il-testo-del-nuovo-dpcm-mascherine-obbligatorie-e-discoteche-chiuse-apertura-per-le-coppie-internazionali/#comments Sun, 06 Sep 2020 07:03:49 +0000 https://www.younipa.it/?p=38523 Il nuovo DPCM del 7 settembre. Entrerà in vigore lunedì 7 e sarà valido fino...

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Il nuovo DPCM del 7 settembre. Entrerà in vigore lunedì 7 e sarà valido fino al 30 settembre. Il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) conferma in sostanza le norme che già esistono per ridurre il contagio di Coronavirus. Le mascherine restano obbligatorie nei luoghi chiusi e in ogni caso in cui non sia possibile mantenere il distanziamento, così come resta il divieto di assembramento e l’obbligo di tampone per chi è stato in uno dei Paesi considerati a rischio.

Le novità del nuovo DPCM

Nel nuovo DPCM c’è un’apertura verso le coppie in cui uno dei due partner risiede al di fuori dell’area Schengen. Con il testo del vecchio Dpcm era impedito ai chi viveva fuori dall’area Schengen «l’ingresso e il transito nel territorio nazionale a meno che non avessero: esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute; esigenze di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Ora invece sarà possibile entrare in Italia per incontrare «la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente». Il congiunto, avremmo detto una volta.

A cambiare sono anche le regole per i mezzi pubblici: la capienza infatti è stata portata all’80%, sia per i posti a sedere che per quelli in piedi. Per gli scuolabus invece è possibile anche raggiungere la capienza massima ma ad una condizione, ossia che «la permanenza degli alunni nel mezzo” non sia “superiore ai 15 minuti“». Nessuna apertura invece per discoteche e stadi: dovranno restare chiusi.

Il nuovo DPCM non prevede invece nessun allentamento per il pubblico degli eventi sportivi. “Nello stadio l’assembramento è inevitabile: l’apertura la trovo inopportuna”, ha detto proprio Conte respingendo le richieste avanzate dai club. “Possiamo affrontare con fiducia l’autunno – ha aggiunto però il premier – Non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circorscitte sul piano territoriale”.


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Confermato anche l’obbligo (fissato dal ministro Speranza il 12 agosto scorso) di sottoporsi a tampone per chi nei 14 giorni precedenti è stato in Croazia, Grecia, Spagna e Malta: si può entrare in Italia solo con un test negativo che abbia meno di 72 ore. Oppure bisogna fare, entro 48 ore dall’arrivo, un tampone in aeroporto, in porto o alla frontiera; la terza possibilità è andare a farlo alla Asl o nei drive-in disponibili sul territorio restando, fino a quel momento, in isolamento fiduciario. Confermata pure l’ordinanza varata subito dopo Ferragosto con la quale il ministro della Salute ha vietato il ballo nei locali pubblici e imposto l’obbligo di mascherina anche all’aperto, nei luoghi della movida dove è più facile che si creino assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino.

Quanto alle partite, l’idea condivisa tra i ministri della Salute di più Paesi Ue è quella di attendere che la curva dei contagi si stabilizzi prima di riaprire gli stadi al pubblico.


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