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Desiderate applicare il programma di mobilità internazionale più rinomato, ma non avete ancora deciso quale sarà la vostra destinazione? Ecco 8 nazioni da considerare per vivere uno degli anni più eccezionali della vostra esistenza.
Non vi è alcun dubbio: intraprendere un’esperienza Erasmus è tra le scelte più gratificanti che possiate fare nella vostra vita. Il periodo universitario costituisce un’esperienza indelebile e studiare in un paese estero ne confermerà l’importanza. Tuttavia, come fare la scelta giusta per la destinazione Erasmus ideale?
Prima di compiere una decisione, è necessario valutare diversi elementi, quali il costo della vita, le vostre competenze linguistiche, la possibilità di viaggiare in altre nazioni e, naturalmente, la vostra capacità di sopportare il clima più rigido di alcune capitali europee.
L’aspetto finanziario riveste un ruolo cruciale: occorre dapprima conoscere l’ammontare della borsa di studio Erasmus assegnata. Solitamente, le tasse universitarie sono sospese presso l’istituto ospitante, ma occorrerà comunque affrontare le spese di alloggio e di sussistenza.
Questo contenuto è stato tratto da una fonte esterna. Potreste trovare informazioni analoghe in una forma diversa o ulteriori dettagli sul sito di riferimento.
Altrettanto rilevante è il dominio della lingua del paese ospitante. In alcuni stati, la conoscenza dell’inglese potrebbe essere sufficiente, mentre altrove potrebbe essere richiesta la padronanza del francese. L’università condurrà un test di valutazione, determinante per l’assegnazione alla destinazione desiderata. In genere, durante il periodo di residenza all’estero, si potranno frequentare corsi di lingua per perfezionare le competenze.
Da non sottovalutare è l’aspetto climatico della meta scelta. Il clima in Portogallo varia da quello dell’Islanda, pertanto è importante considerare se prediligete temperature più calde o più fredde.
Una volta ponderati tutti questi fattori, sarà giunto il momento di selezionare la destinazione. Ecco, dunque, alcune proposte dei migliori paesi da considerare per un’indimenticabile esperienza Erasmus.
Se state cercando una destinazione relativamente compatta, caratterizzata da un’atmosfera internazionale, eventi festosi, deliziosa gastronomia e una popolazione accogliente, la Repubblica Ceca rappresenta un’opzione eccellente. Uno dei suoi pregi principali risiede nella sua convenienza economica rispetto all’Italia, riducendo notevolmente l’onere finanziario durante il vostro soggiorno. Inoltre, essendo ubicata nel cuore dell’Europa, avrete agevoli opportunità di viaggiare a costi contenuti verso altri paesi che desiderate esplorare. Comprendiamo che la lingua locale potrebbe non essere un fattore determinante per la vostra scelta, ma la buona notizia è che l’inglese sarà sufficiente a spalancarvi tutte le porte qui, pertanto non avrete dubbi nel considerarla.
Città consigliata – Praga che, oltre a essere la capitale, è una città con un’intensa vita universitaria e un’atmosfera internazionale.
Le sue città principali accolgono annualmente un gran numero di studenti Erasmus, dunque oltre alle bellezze paesaggistiche, godrete di un’atmosfera piacevole. A vantaggio di questa nazione, vi è il fatto che il costo della vita risulta notevolmente più contenuto rispetto all’Italia, consentendovi di coprire un considerevole tratto delle spese attraverso la borsa di studio, un aspetto non sempre riscontrabile in altre destinazioni. Tra gli aspetti da considerare, potrebbe emergere la questione della lingua, anche se vi è una notevole diffusione dell’inglese; inoltre, la posizione geografica può risultare più distante rispetto ad altre mete. Tuttavia, non fate che questi elementi costituiscano un ostacolo, poiché nonostante la maggiore distanza, avrete l’opportunità di viaggiare in modo conveniente verso numerose nazioni dell’Europa settentrionale e orientale. E ricordatevi che il clima è freddo. Molto freddo.
Città consigliata– Cracovia, una delle città più popolosa del Paese, che vanta un’atmosfera studentesca senza eguali.
La Germania costituisce una delle destinazioni predilette dagli studenti Erasmus. Molti giungono in cerca di opportunità lavorative, poiché rappresenta uno dei paesi più promettenti per l’impiego al di fuori dell’Italia, dopo il conseguimento della laurea. È altresì una strada per padroneggiare la lingua tedesca prima di immergersi nel mondo professionale. Ma questa nazione offre molto di più: Berlino e Amburgo, nonché Monaco di Baviera, si presentano come città d’elezione per le feste, offrendovi una gamma di eventi che soddisferà ogni desiderio. La Germania gode di una vivace scena notturna che vi sorprenderà. È vero che il costo della vita è superiore rispetto all’Italia e che la lingua può rivelarsi complessa, ma non fate che questi aspetti vi scoraggino dall’opportunità di trascorrere uno dei periodi più straordinari della vostra vita nel cuore dell’Europa.
Città consigliata–Heidelberg, una città così gettonata per l’Erasmus che un abitante su cinque è uno studente.
Uno dei pregi distintivi di questa meta è l’ampia diffusione dell’inglese: la maggioranza schiacciante della popolazione possiede una fluente padronanza della lingua, sebbene l’olandese sia la lingua ufficiale. Un notevole vantaggio economico lo otterrete in termini di trasporti, poiché la bicicletta costituirà il vostro mezzo principale per raggiungere qualsiasi luogo. Se siete appassionati d’arte, in particolare della pittura, troverete un’infinità di stimoli nel luogo di nascita di Van Gogh e di innumerevoli altri celebri artisti. Inoltre, tenete presente che svolgere un’esperienza Erasmus in questa località potrebbe agevolarvi nell’eventualità di cercare impiego in uno dei paesi europei che offrono i salari più elevati.
Città consigliata– Amsterdam, che, nonostante la sua modesta dimensione, ha due università.
Il Belgio si distingue come una delle scelte più vantaggiose per un’esperienza Erasmus, grazie a una combinazione di fattori: un clima gradevole, un po’ fresco durante l’inverno, naturalmente; un livello di costo della vita paragonabile a quello italiano, forse leggermente superiore; un’atmosfera studentesca vibrante; la facilità, rapidità ed economicità nel visitare l’intero Paese; e una posizione geografica invidiabile per esplorare l’Europa. L’accesso può avvenire mediante l’utilizzo dell’inglese, nella regione fiamminga, oppure del francese, nella regione vallona.
Città consigliata– Leuven, praticamente vissuta da studenti.
Se avete una discreta conoscenza del francese, non esitate nemmeno per un istante. La Francia vi offrirà la possibilità di avvicinarvi al resto d’Europa per i vostri viaggi, senza allontanarvi troppo dalla vostra patria. Grazie a un efficiente sistema di trasporti, potrete agevolmente esplorare tutto il paese e immergervi nelle differenze tra nord e sud, che si presentano estremamente contrastanti. Sebbene sia vero che il costo della vita sia lievemente superiore rispetto all’Italia, è innegabile che la Francia vi regalerà un piacevole clima, un’incredibile esperienza culinaria che mitigherà la nostalgia del vostro Paese d’origine e numerose festività uniche.
Città consigliata– Montpellier, dove risiede una delle università più antiche e prestigiose d’Europa.
Un vero mistero per molti, l’aspetto vantaggioso di questa destinazione consiste nel fatto che non è richiesta la padronanza della lingua locale; pertanto, se possedete una buona comprensione dell’inglese, potrete vivere in modo confortevole qui, soprattutto considerando che si tratta di una delle opzioni più economiche. Tra Madeira, le Azzorre, Lisbona e Porto, vi sarà un inesauribile flusso di scoperte all’interno di questo affascinante paese. Naturalmente, non vi stancherete di esplorare le sue bellezze e di deliziare il palato con la sua cucina, in cui spicca il baccalà.
Città consigliata– Coimbra, è la città universitaria per eccellenza.
Un notevole vantaggio dell’Ungheria risiede nella sua posizione centrale nell’Europa, rendendo possibile viaggiare a costi contenuti verso destinazioni meno comuni, quali i Paesi baltici o la Finlandia. Inoltre, questo paese offre un’indiscussa bellezza che merita di essere esplorata. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dal basso costo della vita, inferiore rispetto alla maggior parte delle regioni europee. La barriera linguistica non costituisce un ostacolo, dal momento che molte persone parlano fluentemente l’inglese. Tuttavia, è consigliabile non recarsi in Ungheria nell’aspettativa di un inverno caldo.
Città consigliata– Budapest, che da l’opportunità di trascorrere l’esperienza in una delle città più belle d’Europa.
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]]>L'articolo <strong>Università, Erasmus in Italia per studenti italiani? La proposta</strong> proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’Erasmus, acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, nato il 15 giugno 1987. Il progetto dà l’opportunità agli studenti universitari europei di frequentare le Università di un altro stato dell’Unione, riconoscendo legalmente loro un periodo di studio. Adesso, però, qualcosa potrebbe cambiare.
La Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha dichiarato di voler estendere l’opzione Erasmus anche all’interno del nostro territorio nazionale. La Ministra ha rivelato che la richiesta è arrivata proprio da alcuni studenti e che si dichiara favorevole ad accoglierla.
Messa ha, inoltre, sottolineato come l’idea di uno scambio in Italia non sia dettata esclusivamente da un’esigenza legata alla pandemia. Si ritiene, infatti, che un progetto simile potrebbe favorire la creazione di reti e connessioni tra gli Atenei nazionali, favorendo lo scambio di pareri e perseguendo i valori fondamentali del mondo universitario.
Per realizzare il progetto Erasmus in Italia, la Ministra ha dichiarato che grazie al PNRR saranno triplicati gli alloggi per i fuori sede, raggiungendo entro il 2026 le 100mila unità. Saranno inoltre aumentati gli importi delle borse di studio, soprattutto per i fuori sede e le studentesse nelle materie STEM. Tutte iniziative il cui obiettivo è promuovere la mobilità e la conseguente possibilità di creare connessioni.
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]]>L'articolo Erasmus+ 2022: ecco la guida, tutte le novità, scadenze, modalità di presentazione e cosa c’è da sapere proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Erasmus+ è il principale programma europeo per la mobilità dei giovani e degli operatori giovanili, così come di chi lavora nella scuola, nelle università e nell’alta formazione.
Le novità riguardano nuovi progetti, che incentiveranno l’istruzione digitale inclusiva e di alta qualità e l’adeguamento dei sistemi di istruzione e formazione alla transizione verde.
L’obiettivo complessivo è puntare a raggiungere risultati in grado di incidere sull’istruzione a livello europeo.
Grazie ai finanziamenti previsti, paesi terzi potranno partecipare a progetti e scambi mirati, in particolare nei settori dell’istruzione e formazione professionale e dello sport. E per avvicinare l’UE alle scuole si svilupperanno attività rivolte alla conoscenza degli obiettivi e del funzionamento dell’Unione europea.
Il finanziamento dei progetti di cooperazione sarà semplificato: Erasmus+ introduce infatti la possibilità per i beneficiari in partenariati di cooperazione di chiedere un importo forfettario per l’attuazione dei loro progetti.
Il progetto DiscoverEU infine offrirà ai diciottenni la possibilità di viaggiare in Europa con 2 candidature per la distribuzione di pass di viaggio gratuiti.
Dal 2022 saranno dedicate tornate specifiche alle organizzazioni per facilitare la partecipazione a DiscoverEU di ancora più giovani con minori opportunità, i quali beneficeranno di sostegno e finanziamenti più mirati.
Qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può inviare la domanda di finanziamento.
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]]>L'articolo Erasmus+, la nuova app per l’Erasmus a portata di smartphone: tutte le info proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Uno sportello unico online per la mobilità europea, con cui i giovani studenti potranno avere a portata di smartphone tutte le informazioni necessarie per il loro viaggio di formazione. Semplificare le procedure amministrative, prima, durante e dopo il soggiorno e facilitare la partecipazione ad attività ed eventi offerti dalla comunità ospitante: tutto questo è Erasmus+.
“Avere tutte le informazioni a portata di mano significa meno stress, meno tempo da dedicare alle formalità e maggiore flessibilità“, spiega la commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, Mariya Gabriel. “Un passo importante verso un vero spazio europeo dell’istruzione“
La nuova applicazione, disponibile in tutte le lingue comunitarie per i sistemi Android e iOS, permette di:
Il progetto Erasmus è stato rinnovato lo scorso maggio per i prossimi sette anni, fino al 2027, e può contare su un budget raddoppiato. Il fondo a disposizione passa, infatti, da 14,7 miliardi degli anni precedenti ad oltre 28 miliardi.
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]]>L'articolo Studente Erasmus palermitano rimpatriatro: i tunisini respingono gli italiani proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ebbene, pare invece che, al contrario, la Tunisia respinga tutti: siciliani, italiani ed europei!
Ecco cosa ha dichiarato Gelarda: “Si susseguono ormai da settimane i respingimenti di cittadini europei, alcuni dei quali italiani, e partiti dal porto di Palermo, alla frontiera tunisina. In molti casi senza motivazioni valide spiegate ai malcapitati. Forse dovremmo prendere esempio da loro”.
Uno studente palermitano Erasmus, regolare a Tunisi, pare si stato bloccato per ben 12 ore alla dogana e poi rimpatriato col primo traghetto e rispedito in Italia.
“Non è giusto non fare entrare chi ne ha diritto, ma neanche far entrare chi quel diritto non ce l’ha- continua Gelarda.- Come accade in Italia. Potremmo dire che si tratta di una situazione paradossale, ma in realtà se l’Italia imparasse dai tunisini ad essere più vigile sui controlli alla dogana e alle frontiere forse non saremmo diventati ‘l’hot spot dell’Europa’. Gelarda ne approfitta anche per assestare una colpo al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Ci chiediamo se adesso il sindaco Orlando scriverà una nota di vibrante protesta al governo tunisino per questo respingimento”.
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]]>L'articolo Università, Messa: “Ad ottobre ritorno alla normalità, Erasmus in Italia per unire Nord e Sud” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“La maggior parte della formazione deve avvenire in presenza. Questa è una caratteristica imprescindibile per l’università“, questa è la frase chiave usata da Maria Cristina Messa. E inoltre sottolinea quanto le matricole di questo anno accademico e del precedente siano state svantaggiate.
“Le matricole dell’anno 19/20, che adesso stanno frequentando il 20/21, dovranno sicuramente frequentare il terzo anno in maniera più diretta”, assicura Messa. “La cosa importante, adesso, è seguire con attenzione l’andamento pandemico e programmare la riapertura”. La ministra, medico specializzato in medicina nucleare, ammette che le incertezze legate al Coronavirus non permettono di avere un piano di riapertura chiaro.
E sempre al sito di Enrico Mentana preannuncia una tabella di marcia: “Se ad aprile scendono i contagi e aumentano le vaccinazioni, possiamo cominciare a riaprire i laboratori, le biblioteche. Riprendere i corsi in presenza è inutile perché a maggio, di fatto, terminano. Per esempio, le sessioni di laurea si potrebbero fare in presenza. Contestualmente, dobbiamo prepararci per aprire a ottobre”.
Poi la ministra Messa riporta i numeri dei laureati in Italia. “I laureati, nel nostro paese, sono troppo pochi. Se agevolassimo l’iscrizione degli studenti all’università e fossimo in grado di evitare gli abbandoni, avremmo più laureati. Farebbe solo del bene al Paese, perché abbiamo bisogno di competenze”.
“Al Sud ci sono più iscritti rispetto al Nord – afferma la ministra -, ma anche più abbandoni”. Esiste un divario tra gli atenei del Meridione e del Settentrione di Italia, “e per superarlo, anche in termini di migrazione dal Nord al Sud, bisognerebbe incentivare la mobilità di tutti gli studenti. Magari diversificando tra triennale e magistrale, scegliendo due università di parti diverse di Italia. Credo anche che un po’ di scambi di insegnamenti, siano essi in dad o in presenza, sarebbero molto utili”.
Mentre sul capitolo mobilità interregionale, la ministra Messa accoglie la proposta arrivatale da un’associazione studentesca: “Perché non fare gli Erasmus in Italia? Potrebbe essere un modo per ridurre il divario tra Nord e Sud“.

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]]>Inoltre, vi ricordiamo che:


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]]>L'articolo Letta, Erasmus obbligatorio per tutti gli universitari: “Solo così nascerà davvero l’Europa” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Rebecca mette alla luce una questione sull’internazionalizzazione delle università. «Prima di tutto molti studenti preferiscono non partire perché i programmi di studi spesso non sono allineati a livello europeo.
Noi studenti rischiamo, quindi, di avere il riconoscimento solo di pochi esami». Sicuramente la questione riguarda anche i tipi di facoltà. Per esempio, chi studia Medicina, facoltà che richiede il tirocinio obbligatorio nelle strutture ospedaliere per arrivare alla laurea, non ritiene fondamentale fare un percorso universitario all’estero che rischia, anche, di bloccare la carriera in Italia.
Proprio per questo la presidente di Asp, che ha sempre avuto un giudizio positivo sugli interscambi, dice di andarci con “i piedi di piombo” per quel che riguarda l’obbligatorietà del progetto Erasmus.
Anche Gabriele Ferrieri, 28 anni, economista, giovane imprenditore e presidente di ANGI
– Associazione Nazionale Giovani Innovatori – recentemente inserito nella classifica Forbes 100 under 30 come uno dei giovani più influenti d’Italia, ci racconta la sua visione in merito alla proposta di Enrico Letta:
«Proprio perché ho avuto modo di fare l’Erasmus, posso dire che l’esperienza è stata molto positiva ma credo che, prima di tutto, vada inserita in un contesto didattico innovativo, aprendo la possibilità di accesso all’auto-imprenditorialità». Per Ferrieri, questo, è l’unico modo per rendere «l’esperienza fatta con l’Erasmus un percorso vero per l’accesso al lavoro». Il presidente di Angi dice quindi sì all’esperienza di studi all’estero ma sottolinea: «Non è prioritaria l’obbligatorietà».
Gabriele denuncia altri aspetti da migliorare come «l’armonizzazione dei programmi nei diversi Paesi» e crede sia fondamentale rivedere il sistema universitario italiano:
«Serve una riforma dell’università pensando a percorsi per i giovani che, dopo l’esperienza all’estero, siano invogliati a tornare in Italia».
Insomma, quel che dice il presidente di Angi è fare attenzione alla cosiddetta “fuga dei cervelli”:
«Credo che sia importante, oggi, mettere in condizione gli studenti di esprimere il loro talento anche qui in Italia, altrimenti dall’estero si rischia di non tornare più».
Letta torna poi su un altro tema, di cui ha già parlato durante l’assemblea del Pd: il voto ai sedicenni. Il segretario dem ribadisce la sua proposta spiegando che si potrebbe cominciare “dalle amministrative, per esempio le comunali. La possibilità di fare questo, secondo me, sarebbe straordinaria: quanto sarebbe bello in classe anche aprire discussioni su questo tema, secondo me sarebbe solamente una cosa positiva”.
Per Letta “la questione giovanile è la questione centrale del nostro Paese:
ho provato a lanciare l’altro giorno una proposta che so essere divisiva, cioè quella del voto ai sedicenni, ai diciassettenni, in un Paese, il nostro, che non dà nemmeno il voto al Senato ai 24enni.
Dare peso alla questione giovanile e alla voce dei giovani è anche obbligare i ragazzi di 16 anni a farsi un’idea, perché alla fine se li obblighiamo a farsi un’idea se la fanno. Non credo che le sorti del Paese andranno a ramengo se ci saranno due coorti di un milione di studenti in tutto che faranno questa esperienza”.
La questione giovanile è sicuramente centrale nel nostro paese, è vero. Ma bisogna portarla avanti con raziocinio e con iniziative sostenibili dal punto di vista delle risorse e delle possibilità. Noi giovani siamo sempre nei programmi elettorali e enelle bocche di tutti ma, nei bilanci consuntivi, chissà come, siamo sempre la categoria più penalizzata. Quindi ben vengano le iniziative volte alla salvaguardia della classe giovanile, ma che siano reali e aderenti alla realtà in cui viviamo.
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]]>L'articolo Bando Erasmus+ Mobilità per studio A.A. 21/22: tutto quello che c’è da sapere proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Gli studenti che possiedono i requisiti generali di ammissibilità devono compilare la domanda di candidatura, in tutte le sue parti ed in ognuno dei suoi passaggi, e trasmetterla a mezzo dell’applicativo digitale UniPa, tramite il Portale Studenti, seguendo la procedura guidata, entro le 12.00 di martedì 6 aprile 2021.
Possono partecipare al bando di selezione gli studenti:
D.M. 270/2004
Per presentare la propria candidatura gli studenti devono essere iscritti ed in regola con i versamenti delle tasse e contributi a pena di esclusione.
Inoltre, la/il candidata/o si impegna a provvedere al rinnovo dell’iscrizione all’Università degli Studi di Palermo per l’anno accademico nel corso del quale verrà effettuata la mobilità (A.A. 2021/2022) entro le scadenze fissate, pena la decadenza dallo status di “Vincitore”.
Per ogni comunicazione, da inviare all’indirizzo e-mail: [email protected] (non verranno accolte e processate richieste trasmesse ad altri indirizzi di posta elettronica), la/il candidata/o è tenuta/o ad utilizzare esclusivamente la propria casella di posta [email protected] (dove per username si intende quello utilizzato dall’utente per accedere al Portale Studenti).
Detta casella istituzionale di posta elettronica è l’indirizzo di riferimento per tutto l’iter della selezione Erasmus+ studio, sia per la fase di candidatura che per le fasi successive e, qualora la/il candidata/o risulti assegnatario di posto di mobilità, sino al rientro dalla mobilità.
Ne consegue che non saranno accettate comunicazioni effettuate per mezzo di casella elettronica diversa da quella sopra indicata.
I cittadini non comunitari devono accertare di essere in possesso, prima della loro partenza, di eventuali visti di soggiorno richiesti dal Paese ospitante.
Gli studenti con cittadinanza di uno dei Paesi partecipanti al programma Erasmus+ e iscritti all’Ateneo sono eleggibili per la mobilità presso un’Università del Paese d’origine, purché non risultino residenti in tale Paese. Essi devono, inoltre, ottenere il nulla osta da parte dell’Università partner.
Gli studenti che, al momento della candidatura, sono iscritti al terzo anno della laurea di primo livello o fuori corso e prevedono di laurearsi entro l’A.A. 2020/2021, per potere fruire della mobilità devono essere iscritti ad una laurea magistrale nell’A.A. 2021/2022. In questo caso, in fase di candidatura, nella scelta del ciclo di appartenenza deve essere selezionata l’opzione “Ciclo 2 Gruppo 3 – Studenti Laureandi dei corsi di Laurea Triennali”.
Verrà data preferenza, nell’ambito della redazione della graduatoria di merito, allo studente che, all’atto della presentazione dellacandidatura, sia già iscritto alla classe di laurea indicata nelle limitazioni dell’allegato A.
Gli studenti iscritti part-time possono presentare candidatura a condizione che nel Learning Agreement (cfr., art. 7) siano inseriti solo gli insegnamenti previsti dal regime part-time scelto o insegnamenti degli anni precedenti.
La/Il candidata/o che abbia già beneficiato dello status Erasmus nell’ambito di mobilità LLP/Erasmus o Erasmus+ Studio o Tirocinio (Placement/Traineeship) è ammissibile alla selezione purché la somma dei mesi della mobilità di cui ha usufruito e di quella per cui si candida non superi i 12 mesi di mobilità complessivi, all’interno del ciclo di studi nel quale sarà realizzata la mobilità in oggetto.
Per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico il limite massimo è di 24 mesi.
Gli studenti che si candidano al presente bando non possono usufruire, per lo stesso periodo in cui beneficiano del finanziamento Erasmus+, di altro tipo di contributo comunitario (comprese le borse per frequentare Erasmus Mundus Joint Master Degrees) o derivante da fondi UNIPA assegnati per trascorrere un periodo di mobilità all’estero.
È inoltre incompatibile la mobilità come Visiting Student, per Erasmus+ Traineeship o nell’ambito di Doppi Titoli/Titoli Congiunti e PIS (Programma Integrato di Studi) nello stesso periodo in cui è effettuata la mobilità Erasmus+ per studio.
È riconosciuta allo studente Erasmus+ la possibilità di sostenere esami di profitto presso l’Ateneo durante il periodo della frequenza all’estero, purché ciò non si configuri come un’interruzione del periodo degli studi o delle attività previste all’estero e limitatamente agli esami di discipline degli anni precedenti a quello di corso dello studente.
Ciascuno studente può presentare una sola domanda di candidatura, esclusivamente nell’ambito del corso di studio di appartenenza.
Gli studenti che sono risultati vincitori con il Bando Erasmus+ per studio 2020-2021 e che hanno deciso di posticipare la mobilità all’anno accademico 2021-2022 a causa dell’emergenza sanitaria legata al COVID19,
possono presentare domanda di candidatura nell’ambito del presente Bando esclusivamente per un periodo di mobilità diverso e che non si sovrapponga con quello che hanno chiesto di posticipare all’a.a. 2021-2022 (a condizione naturalmente che non si superino le 12/24 mensilità Erasmus previste all’interno di ciascun ciclo di studio), pena l’esclusione.
In caso di ulteriore selezione tramite la presente procedura concorsuale, non sarà possibile cancellare e rinunciare alla mobilità per la quale si era stati precedentemente selezionati, che ha pertanto carattere prioritario, ma bisognerà procedere realizzando entrambi i periodi di mobilità.
La domanda deve essere compilata in tutte le sue parti ed in ognuno dei suoi passaggi e trasmessa a mezzo dell’applicativo digitale UNIPA, tramite il Portale Studenti, seguendo la procedura guidata, entro le ore 12.00 del 06/04/2021, a pena di esclusione.
Il modulo di candidatura online prevede che lo studente dichiari di essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando e di accettare tutte le condizioni.


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]]>L'articolo Erasmus+: Regione Siciliana e Indire promuovono 12 progetti di cooperazione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’invito a presentare proposte rivolto agli Istituti di formazione terziaria della Regione Siciliana e promosso dall’agenzia ministeriale Indire nell’ambito della convenzione da quest’ultima sottoscritta con la Regione Siciliana.
Possono partecipare le Università e le Afam: le Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori . In ballo 1 mln di euro, del fondo sociale europeo, per finanziare i progetti vincitori.
L’iniziativa mira ad incentivare e supportare la collaborazione degli studenti e ricercatori siciliani con quelli della riva sud del Mediterraneo. E’ finanziata dall’Asse III “Istruzione e formazione” della programmazione 2014-2020 del PO FSE Sicilia. Obiettivo: favorire lo scambio di buone pratiche, la definizione di progettualità congiunte, lo sviluppo del networking tra gli Istituti e a potenziare la promozione dell’offerta formativa dell’Isola.
I progetti presentati avevano finalità di carattere formativo o culturale. Per arricchire il capitale umano e incrementare l’occupabilità. Ma anche innalzare la qualità dell’insegnamento e le capacità professionali attraverso il potenziamento dell’uso delle nuove tecnologie. Oltre ad accrescere lo sviluppo di competenze linguistiche e interculturali.
Dodici i progetti presentati dagli Istituti di formazione terziaria della Regione Siciliana che hanno avanzato proposte di cooperazione con Algeria, Giordania, Marocco e Tunisia. In particolare: un progetto è stato presentato dall’Accademia di Belle arti di Palermo, uno dal Conservatorio di musica di Palermo e uno da quello di Trapani. Due da parte di ITS (Steve Jobs di Palermo e Emporium del Golfo di Alcamo). Tre i progetti presentati dall’Università di Palermo, due dall’Ateneo catanese e altrettanti da quello messinese. Le risorse messe a disposizione del bando, pari ad 1 milione di euro, finanzieranno i progetti vincitori.
“Grazie a questo bando Università, Conservatori, Accademie di Belle Arti e Istituti tecnici superiori – ha sottolineato Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale – avranno la possibilità di costruire e proporre progetti di collaborazione con analoghe istituzioni della sponda sud del Mediterraneo. Per favorire le attività di ricerca, la collaborazione didattica, l’integrazione tra i giovani e il confronto internazionale. Siamo molto soddisfatti di questo passaggio – conclude Lagalla – che segna un cambio di passo importante. E contribuisce alla diffusione internazionale della proposta formativa del nostro sistema di istruzione superiore. Inoltre, grazie a questa iniziativa, gli ITS avranno per la prima volta la possibilità di partecipare ad un progetto internazionale”.
“È già cominciata la fase di valutazione dei progetti – ha spiegato Flaminio Galli, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale Indire Erasmus+ – che si sono dovuti rimodulare, prevedendo anche la loro attuazione a distanza, attraverso attività multimediali e online, a causa delle attuali restrizioni Covid. Al termine della fase di valutazione si procederà alla stipula delle convenzioni in modo che i progetti possano partire tra maggio e giugno e concludersi alla fine del 2022”. Già nella fase di progettazione, gli AFAM e gli ITS siciliani hanno avviato relazioni con le Ambasciate italiane e gli Istituti italiani di cultura nei Paesi di riferimento per individuare qualificati soggetti di partenariato, potenziando il loro processo di internazionalizzazione. L’integrazione tra i fondi del FSE e quelli Erasmus ha consentito l’avvio di queste azioni di miglioramento del sistema di istruzione superiore siciliano, dimostrandosi di fatto una buona pratica riconosciuta dalla Commissione europea.
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]]>Alla luce delle determinazioni assunte dal Comitato Regionale delle Università Siciliane (CRUS) nella seduta dell’8 febbraio u.s. e sentito il Senato Accademico, l’Università di Palermo ha communito quanto segue:
Le attività didattiche verranno erogate in modalità mista.
In particolare, al fine di garantire alle matricole, la piena integrazione col contesto universitario fino a questo momento resa impossibile dalle disposizioni correlate alla pandemia, si dispone che le lezioni relative ai primi anni dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico vengano svolte in presenza, nel rispetto dei vigenti protocolli di sicurezza;
Pertanto, entro la prossima settimana, gli studenti dei primi anni potranno manifestare la volontà di seguire in presenza prenotandosi con il sistema telematico, che sarà reso tempestivamente disponibile dall’Area Sistemi Informativi di Ateneo (SIA).
I dati così raccolti saranno trasmessi ai Direttori dei Dipartimenti e ai Coordinatori dei Corsi di Studio, in modo che gli stessi possano autonomamente pianificare orari delle lezioni e logistica in funzione delle aule utilizzabili, già individuate all’inizio del primo semestre.
Laddove reso necessario dall’elevata numerosità delle prenotazioni “in presenza”, si potrà procedere secondo apposite turnazioni, secondo cadenze temporali che verranno successivamente comunicate dai Coordinatori dei Corsi di Studio.
Inoltre, garantita la prioritaria esigenza di espletare la didattica in presenza per i primi anni nei termini sopra detti, ove vi siano aule disponibili di dimensioni e capienza che garantiscano il rispetto delle misure di sicurezza,
si riconosce al Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia e ai Direttori dei Dipartimenti la facoltà di individuare e/o confermare i corsi di studio magistrali per i quali si ritiene particolarmente opportuno consentire l’erogazione in presenza delle lezioni, purché la numerosità delle classi sia inferiore a 70 unità per annualità.
Al fine di garantire la massima fruibilità dell’offerta formativa, si ribadisce che tutte le lezioni tenute in presenza saranno contestualmente trasmesse a distanza con gli strumenti di videocomunicazione già in uso in Ateneo.
Si conferma la possibilità di espletare in presenza le attività tecnico-laboratoriali nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti, ivi comprese dei tesisti sperimentali e dei dottorandi la cui autorizzazione è rimessa ai Direttori dei Dipartimenti, che dovranno informare, volta per volta, il Sistema di Sicurezza dell’Ateneo circa le autorizzazioni concesse.
Allo scopo di consentire un’ordinata e ponderata riorganizzazione delle attività didattiche da parte dei Coordinatori, si dispone, limitatamente ai primi anni dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico, lo spostamento dell’inizio delle lezioni del secondo semestre dal 1° all’8 marzo 2021; per gli altri corsi di studio, resta invariato l’inizio del semestre a partire dal 1° marzo in modalità a distanza.
Considerato infine l’attuale quadro epidemiologico generale e del territorio di riferimento e le consequenziali determinazioni del Comitato Regionale Universitario della Sicilia, già richiamate, sono nuovamente consentiti, per docenti, studenti e personale TAB, tutti gli spostamenti incoming e outgoing relativi ai programmi di mobilità internazionale.
È facoltà degli studenti, che avessero rinunciato al proprio percorso di mobilità in ragione delle precedenti disposizioni, riattivare tale percorso, una volta verificata la sussistenza delle condizioni.
Tuttavia, si conferma che non sarà applicata alcuna penalizzazione e/o esclusione nei confronti di quegli studenti che decidessero di voler rinunciare, in questa fase, alla propria mobilità in vista di un auspicato ritorno alla normalità con conseguente venir meno delle attuali disposizioni restrittive relative agli spostamenti fisici.
Inoltre, l’Università degli Studi di Palermo mantiene la disponibilità, nel rispetto delle direttive dell’Agenzia Nazionale Erasmus, ad autorizzare la mobilità mista per gli studenti che desiderino frequentare in modalità da remoto.
Si precisa che è consentito iniziare il proprio progetto da casa ed eventualmente raggiungere successivamente la sede straniera ove consentito dalle condizioni sanitarie.
La mobilità studentesca fisica outgoing sarà autorizzata a seguito della sottoscrizione di apposita liberatoria, conforme al modello predisposto dalla CRUI, pur sempre nel rispetto delle restrizioni imposte dalle Autorità regionali e nazionali e a condizione che la disciplina adottata dall’Ateneo estero consenta l’accoglienza;
in ogni caso, gli interessati dovranno verificare costantemente con l’Ateneo partner le condizioni di ingresso (limitazioni, restrizioni e controlli) vigenti nel Paese di destinazione e stabilite dai partner.
L’Università garantisce la disponibilità ad accogliere studenti incoming anche in modalità da remoto tenuto conto della oggettiva difficoltà e/o impossibilità di completare i percorsi in parola a causa della crisi pandemica in corso.
Le presenti determinazioni potranno essere aggiornate in caso di sopravvenuti provvedimenti emanati medio tempore dalle Autorità competenti.


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]]>Il Rettore comunica che dal secondo semestre la volontà è quella di tornare alla modalità mista.
Dipende tutto dalla più o meno stabilità della condizione pandemica e dalla possibilità di potersi spostare tra comuni.
La possibilità della didattica in presenza potrebbe anche essere estesa agli studenti del primo anno, oltre ai corsi con una numerosità massima di 70 studenti.
Attraverso un meccanismo di prenotazione con il quale gli studenti potranno segnalare la loro volontà di seguire le lezioni in presenza, saranno valutatati i corsi che potranno essere svolti in modalità mista, garantendo tutte le norme anticontagio vigenti.
A seguito delle numerose richieste pervenute e considerato che l’ultimo DPCM consente la mobilità internazionale per motivi di studio.
Sarà consentita la partenza agli studenti vincitori del Bando Erasmus+ 20/21.
Tutto ciò, previa firma di una liberatoria attraverso la quale lo studente si assume le responsabilità su eventuali problematiche che potrebbe sorgere a seguito della partenza.
Rimane comunque la possibilità della DAD e della rinuncia che non comporterà l’esclusione della partecipazione al bando dell’anno prossimo.
Sarà trasmessa in streaming, giorno 22/02/2021 alle ore 11:00.
Gli interventi previsti saranno quelli del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, del Direttore Generale Antonio Romeo, del rappresentante del Personale tecnico-amministrativo Salvatore Granata e della rappresentante degli studenti Ilenia Giardina.
Il Rettore ha richiesto che il personale universitario (docente e amministrativo) possa rientrare nel piano delle vaccinazioni nella seconda fase.
A seguito delle segnalazioni degli studenti, si richiede di sollecitare gli uffici a procedere con l’assolvimento degli OFA per gli studenti che hanno superato il test ma riscontrano ancora l’OFA sul proprio piano di studi.
A seguito delle segnalazioni da parte di alcuni studenti che si sono ritrovati impossibilitati ad inserire un insegnamento a scelta a causa di un blocco relativo alla delibera del SA del 26/10/2010 che cita testualmente “per ciascun anno accademico, il numero massimo di autorizzazioni concedibili è pari al 50% dei posti programmati nell’anno”.
Si richiede il superamento della suddetta delibera al fine di consentire l’inserimento della materia a scelta anche agli studenti che afferiscono al gruppo di omogeneità e non solo al corso di laurea a cui afferisce l’insegnamento.
Per maggiori informazioni clicca qui



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]]>Gli studenti dell’Università degli studi di Palermo, avevano indirizzato una lettera agli organi di governo dell’Università degli studi di Palermo, Rettore e Direttore Generale e alla componente studentesca in seno al C.d.A. e al Senato accademico.
Qualche giorno dopo erano state le Rappresentanti Ilenia Giardina e Giulia La Barbera (Senato Accademico) e Aurora Sanzone (Consiglio di Amministrazione) a presentare una richiesta alla governance di Ateneo per l’approvazione della Didattica a Distanza per gli studenti vincitori del programma Erasmus+
Le stesse rappresentanti fanno sapere che dopo più di 10 giorni di continue consultazioni e solleciti per ovviare al problema della sospensione del progetto e garantire la DAD per gli studenti la richiesta è stata accettata.



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]]>L'articolo Unipa. La risposta del Rettore ai vincitori dei programmi di mobilità proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“in questo momento purtroppo- ci dice il Rettore- è impossibile dare risposte certe. Viviamo settimane di incertezza in cui tutto è in continua evoluzione.” Ad oggi, ci spiega Micari, non possiamo che attenerci alle vigenti disposizioni che non permettono la Mobilità di persone se non per motivi eccezionali. “Faremo comunque il possibile- assicura il magnifico Rettore- per dare risposte e assicurare il miglior servizio possibile ai nostri studenti. Non solo per quello che riguarda la mobilità in uscita ma anche per quello che concerne le normali attività universitarie come gli esami e le lezioni. Ad oggi nemmeno su quello abbiamo certezze.”
L’auspicio del Rettore è che in 10-15 giorni si possa avere un quadro più ampio della situazione.
In merito alle richieste degli studenti firmatari della lettera, chiediamo a Micari cosa pensa della proposta di attivare una DAD con gli atenei europei. “Credo che pensare ad un Erasmus a distanza- ci spiega Micari- sia una contraddizione in termini. Quasi un ossimoro. L’Erasmus è una esperienza di vita, un momento di condivisione con studenti di culture diverse, in cui si fanno esperienze, in cui si apprendono le lingue. Pensare un Erasmus senza questi ingredienti mi sembra davvero impossibile”.
“Appena sarà possibile saremo felici di riprendere le esperienze di scambio e di mobilità in uscita della nostra università. Ma al momento dobbiamo dare priorità alla prudenza e al rispetto delle regole che ci vengono imposte. E poi, continua, e nel dire questo sinceramente ragiono più da padre che da Rettore- non vorrei mai che si riproponessero situazioni come quelle delle scorsa primavera, in cui molti nostri ragazzi sono rimasti bloccati all’estero, senza poter rientrare, senza ricevere le cure adeguate e in situazioni preoccuparti”.
Il Magnifico Rettore in conclusione ci assicura che l’Università di Palermo farà in modo di operare sempre nell’interesse degli studenti e nel rispetto della garanzia del diritto allo studio.






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]]>L'articolo Unipa. I vincitori di programmi di mobilità chiedono chiarimenti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nei giorni scorsi, si erano resi protagonisti di una petizione online raccogliendo l’adesione, sottoscritta e condivisa, da decine e decine di studenti e studentesse che si trovano impossibilitati di programmare il prossimo semestre. Tutto ciò a testimonianza del fatto che i dubbi e le incertezze sono reali e coinvolgono un gruppo non indifferente di studenti.
Considerato lo stato di incertezza che caratterizza i programmi di mobilità internazionale in questo particolare momento storico, hanno elaborato una richiesta (che troverete in allegato) nella quale sono raccolti e sintetizzati diversi punti che, alla data odierna, ritengono meritevoli di chiarimento e di approfondimento da parte degli organi di Governo dell’Università.
Gli studenti, vincitori a vario titolo dei vari programmi di mobilità internazionale dell’Università di Palermo chiedono che possano essere approfonditi in tempi ragionevoli e affinché, eventuali ulteriori provvedimenti consequenziali possano essere intrapresi e comunicati in tempi celeri, tenuto conto delle esigenze di tutti gli studenti e delle studentesse coinvolti in questa vicenda.
La redazione di Younipa ha già provveduto a contattare il magnifico Rettore, Fabrizio Micari, chiedendo aggiornamenti in merito alla questione trattata.







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]]>L'articolo Erasmus. Gli studenti non potranno andare più nel Regno Unito proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’Inghilterra e l’Europa tutta stanno per assistere ad uno storico passaggio, quello dell’Uscita del Regno Unito dall’UE. Con tutte le conseguenze che ciò comporterà. Una delle più tristi è quella dell’uscita della Gran Bretagna dal programma Erasmus. Un vero peccato per gli studenti europei che non avranno più possibilità di studiare nelle eccellenti università britanniche. Ma non solo. Una grave perdita e un errore madornale a danno di tutti gli studenti inglesi che non si potranno più formarsi negli altri paesi dell’Europa.
La decisione di non partecipare più al programma Erasmus è stata annunciata dal capo negoziatore Ue sulla Brexit Michel Barnier, in conferenza stampa sulle trattative con il Regno Unito. “Il Regno Unito ha deciso che non parteciperà al programma Erasmus e ce ne dispiace”, ha dichiarato Barnier.
E questo nonostante ci siano molti Paesi extra Ue che aderiscono al programma, come Islanda, Norvegia, Turchia e Serbia. Nel 2017 è stato calcolato che 16561 studenti inglesi hanno partecipato al programma. Grazie all’Erasmus 31727 ragazzi di altri Paesi europei hanno potuto studiare in Gran Bretagna.
Adesso tutto cambierà. La Brexit sarà ufficiale dal 1 gennaio 2021 e si stanno definendo tutti i rapporti post-Brexit tra Gran Bretagna e Ue. Tra le novità, ad una settimana dalla fine del periodo di transizione, c’è quella che riguarda gli studenti universitari di tutta Europa. Niente più Erasmus nel Regno Unito e niente più Inglesi nei nostri progetti Erasmus.
Il Regno Unito lascerà il programma Erasmus.
In ogni caso fino alla conclusione dei progetti in corso o fino all’esaurimento dei fondi, gli studenti e gli altri partecipanti del Regno Unito potranno proseguire la mobilità con altri paesi del programma Erasmus, cioè gli Stati membri dell’UE, più il Liechtenstein, la Norvegia, l’Islanda, la Turchia, la Macedonia del Nord e la Serbia.
Insomma, ad uscirne sconfitta è sicuramente la classe dei più giovani. Che peraltro è stata anche quella che si era opposta alla Brexit, fortemente. Ma la democrazia impone di accettare il popolo sovrano. E dunque con rammarico per tutti gli studenti, inglesi e non, oggi vi annunciamo questa triste notizia. La mobilità di cervelli, di idee e di esperienze, è stata sicuramente una delle cose più belle che l’Europa ci ha donato. Peccato che i cugini inglesi abbiano detto addio a uno dei progetti più ben riusciti dall’Unione a oggi.
L'articolo Erasmus. Gli studenti non potranno andare più nel Regno Unito proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Presentazione Bando “Erasmus+ KA103 – Mobilità Studenti per Tirocini all’Estero” A.A. 20/21 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Programma di mobilità Erasmus+ per Traineeship consente a studenti, dottorandi, specializzandi e neolaureati, in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal bando, di svolgere attività di tirocinio in uno dei Paesi europei aderenti al Programma per un periodo minimo di due mesi(60 giorni consecutivi) compreso tra lunedì 1 marzo e giovedì 30 settembre 2021.
La mobilità Erasmus+ per Traineeship è sostenuta da contributi economici erogati dall’Unione Europea, differenziati in base al Paese di destinazione; per i soggetti in condizioni economiche svantaggiate è previsto un contributo europeo aggiuntivo.
L’istanza di partecipazione alla selezione deve essere compilata secondo le modalità previste del bando entro le 12.00 di venerdì 15 gennaio 2021.
Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata o invia una e-mail all’indirizzo [email protected].
L’incontro, con particolare focus sulle modalità di presentazione delle candidature, si tiene online lunedì 21 dicembre, a partire dalle 15.00, sulla piattaforma Micosoft Teams ed è accessibile al seguente link –> tiny.unipa.it/cRlmQ
Giorgio Mannina, Delegato del Rettore alla internazionalizzazione per i programmi internazionali Erasmus+az. 1: mobility students and staff intra EU+ chiave 3: Jean Monnet paesi del Nord, Centro e Sud America
Francesco Paolo Di Giovanni, Responsabile dell’Ufficio Politiche di Internazionalizzazione per la Mobilità
Altair Graziano, Responsabile dell’Erasmus Placement ed altri programmi di tirocinio
Visualizza il Bando sull’Albo Ufficiale di Ateneo
L'articolo Presentazione Bando “Erasmus+ KA103 – Mobilità Studenti per Tirocini all’Estero” A.A. 20/21 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa. Ecco il Bando Erasmus A.A. 20/21 e come presentare domanda proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’istanza di partecipazione alla selezione deve essere compilata utilizzando l’apposito modello, inviato a [email protected] entro le ore 12.00 del 15/01/2021.
N.B. Ciascun candidato può presentare una sola domanda
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]]>L'articolo Studentessa stuprata durante festa per salutare Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’aggressione sarebbe avvenuta all’alba del 2 giugno dell’anno scorso e adesso, su disposizione del gip Piergiorgio Morosini uno degli stranieri, A. E., 28 anni, è finito in carcere. L’altro, F. M., 23 anni, difeso dall’avvocato Salvatore Petronio, è invece irreperibile.
Il giudice ha accolto la richiesta di custodia cautelare del procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e del sostituto Luisa Bettiol, che coordinano le indagini sul caso. La presunta vittima a dicembre è tornata a Palermo con la madre per l’incidente probatorio in cui in lacrime e molto provata ha ripercorso i terribili momenti di quella serata, riconoscendo i due indagati. Nelle sue parole anche l’amarezza per aver dovuto lasciare una bella città, che le aveva dato tanto sia umanamente che in relazione allo studio, in un modo così brutale e inaspettato.
In base al suo racconto, quei giorni di primavera erano gli ultimi che passava a Palermo dopo diversi mesi. Il pomeriggio la studentessa sarebbe stata con degli amici e poi la sera ai Candelai assieme ad altri conoscenti, spagnoli e non. Avrebbe bevuto e anche ballato assieme a uno dei suoi presunti aggressori. Dopo una notte di festeggiamenti, all’alba il gruppo di ragazzi aveva deciso di rientrare a casa.
La studentessa avrebbe fatto il tratto di strada fino al Teatro Massimo assieme ai due africani e a una coppia di amici spagnoli. Questi ultimi, abitando da quelle parti, l’avevano poi salutata e lasciata andare via con gli indagati. Gli investigatori, attraverso le telecamere di sorveglianza, sono riusciti a ricostruire tutto il percorso fatto dalla ragazza. Secondo i difensori, l’andatura dei tre non sarebbe regolare, barcollerebbero. La giovane spagnola ha spiegato che era invece lucidissima, ma che le si sarebbe rotto un tacco.ù
Le immagini riprenderebbero anche il momento in cui, assieme ai due giovani, sarebbe salita nel palazzo di via Sammartino in cui abitava. Sempre in base alla versione della vittima, avrebbe offerto qualcosa da bere ai due e poi li avrebbe mandati via. Sarebbe stata stanca, ma perfettamente presente a se stessa. Sostiene poi che all’improvviso si sarebbe ritrovata i due addosso, che l’avrebbero immobilizzata e violentata a turno, prima di scappare. Lei avrebbe provato a gettare dell’olio bollente su di loro dal suo balcone, senza però riuscire a colpirli.
La studentessa il giorno dopo avrebbe confidato l’accaduto ad un’amica e nei giorni successivi era andata al pronto soccorso (i medici avrebbero rilevato graffi sul suo corpo, ma non i segni di una violenza sessuale) e aveva anche denunciato lo stupro. Subito erano state avviate le indagini e la ragazza aveva riconosciuto lo straniero che è stato arrestato e che sarebbe identificabile anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Sull’altro, invece, avrebbe avuto inizialmente dei dubbi.
Secondo gli avvocati ci sarebbero delle ombre e dei punti poco chiari nel racconto della vittima: non si comprende come gli indagati sarebbero rientrati in casa dopo che lei li avrebbe accompagnati alla porta o come, per esempio, la ragazza possa aver avuto il tempo di riscaldare dell’olio per gettarlo addosso ai due in fuga.
L'articolo Studentessa stuprata durante festa per salutare Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa. Richiesta Chiarimenti svolgimento Mobilità Erasmus+ A.A. 20/21 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le rappresentanti, inoltre, chiedono di tutelare gli studenti vincitori impossibilitati nel prendere parte al progetto rendendo possibile la partecipazione al Bando Erasmus+ per A.A. 2020/21.
[pdf id=37985]

Unipa. Nuovo servizio di live chat per assistenza e supporto online
Unipa. Come fare richiesta di Borsa di Studio, Posto Letto ecc. A.A. 20/21 [GUIDA]
L'articolo Unipa. Richiesta Chiarimenti svolgimento Mobilità Erasmus+ A.A. 20/21 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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