esame di maturità Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Fri, 04 Feb 2022 10:41:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp esame di maturità Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Palermo, studenti in piazza contro scuola-lavoro e la nuova maturità https://www.younipa.it/palermo-studenti-in-piazza-contro-scuola-lavoro-e-la-nuova-maturita/ Fri, 04 Feb 2022 10:38:39 +0000 https://www.younipa.it/?p=83356 Manifestazione in atto degli studenti delle superiori per le vie del centro città: “Non vogliamo...

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Manifestazione in atto degli studenti delle superiori per le vie del centro città: “Non vogliamo un sistema basato sul profitto, che trasforma le scuole in fabbriche”.

Studenti manifestano in piazza

Anche a Palermo, così come in tante altre città italiane, oggi gli studenti hanno deciso di scendere in piazza per dire no agli esami di maturità vecchio stile, con la previsione delle due prove scritte, e all’alternanza scuola-lavoro dopo la morte del diciottenne Lorenzo Parelli. Tantissimi gli studenti dei vari istituti ritrovatosi in piazza Castelnuovo per muoversi in corteo nel cuore della città. A capeggiare il corteo, lo striscione “La vostra scuola ci fa schifo”.

Alternanza scuola-lavoro: “Garantire agli studenti il diritto alla vita”

“Quello che è successo ad Udine, la morte di Lorenzo Parelli, 18 anni, al suo ultimo giorno di stage durante le ore di alternanza, è la diretta conseguenza di un sistema basato sul profitto, che trasforma le scuole in fabbriche e aziende e che manda i ragazzi a lavorare senza nessuna precauzione. Già in passato erano successi incidenti durante le ore di alternanza, ma questa volta è stato oltrepassato il limite. Agli studenti non è più garantito neanche il diritto alla vita“, così commenta Giorgio Caruso, rappresentante d’Istituto dell’Einstein, ai microfono di La Repubblica.


Leggi anche: Maturità 2022, è ufficiale: ci saranno solo due scritti – LE NOVITÀ


Esame di Maturità: “Eliminare gli scritti”

E sulla maturità, gli studenti affermano: “È impensabile tornare a questo tipo di esame dopo mesi di pandemia. anche adesso, seppure la scuola sia in presenza dall’inizio dell’anno, sappiamo che la situazione non è davvero così: ci sono moltissime classi in quarantena o che sono state più volte in quarantena e quindi in dad durante tutto l’anno. Queste direttive, arrivate solo ora dopo mesi di incertezza, sono l’ennesima dimostrazione di un Ministero che non ascolta gli studenti e che non prende in considerazione la grave situazione psicologica che stanno vivendo, ma pensa invece solamente a valutarli. Vogliamo risposte dal Ministro». Le associazioni studentesche propongono un esame che elimini gli scritti e inserisca una tesina, così come avvenuto lo scorso anno.

morto

Incidente nell’ultimo giorno di stage, morto un 18enne: inutili i soccorsi

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Università. Come rimediare alla bocciatura di un esame https://www.younipa.it/universita-come-rimediare-alla-bocciatura-di-un-esame/ Sat, 11 Jul 2020 07:04:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=35981 Essere bocciati ad un esame universitario è molto più “semplice” che perdere un anno scolastico...

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Essere bocciati ad un esame universitario è molto più “semplice” che perdere un anno scolastico alle superiori. Un percorso universitario medio di 5 anni infatti è composto da 30/40 esami e questo vuol dire altrettanti possibilità di essere bocciati ad un esame, se si è studiato male.

Inoltre oltre alla bocciatura classica vi è anche il “rifiuto” del voto, ovvero quando uno studente prende un voto basso e decide di rifiutarlo e svolgere nuovamente l’esame al prossimo appello per prendere un voto più alto.

Bene, nell’articolo di oggi parleremo di alcuni motivi per cui si può incorrere in una bocciatura, oltre al classico e ovvio non aver studiato. Inoltre suggeriremo alcuni trucchi per “riprenderti” e per sfruttare la bocciatura per poter dare il massimo al prossimo tentativo.

Essere bocciati: dramma per alcuni, opportunità per altri

Cominciamo col dire che essere bocciati a un esame universitario non è bello.

È ovvio che non lo sia, soprattutto se hai speso tempo ed energie a studiare e ti credevi preparato.

Ci sono studenti che preparano un esame “difficile” in uno, due o addirittura tre mesi. Alla fine si presentano davanti al professore e quello che fa? Gli va a chiedere quella definizione di un argomento che sembrava secondario scritto a piè di pagina nell’ultimo capitolo.

Ed ecco che l’ansia prevale, lo studente comincia a pensare perché proprio a lui… Dopo mesi di studio il professore ha trovato proprio l’unica cosa che non sapevo. Ecco che alla fine ci si distrae, si comincia a sudare a freddo e non si è più lucidi per rispondere correttamente.

Certo magari non si viene bocciati, ma si prende un brutto voto e si rifiuta (dopo tutto questo tempo impiegato a studiare non posso prendermi un 21).

Oppure pensa se ti è mai capitata questa situazione: hai studiato duro per qualche esame scritto (esercizi, risposte multiple ecc.) e poi per qualche motivo non riesci ad arrivare al 18 e vieni bocciato.

non passare un esame

La sensazione è brutta, si sa…

Lo studente pessimista: A questo punto sta allo studente decidere come affrontare la cosa.

Molti si chiudono a riccio, ci restano male, cominciano a pensare che se continuano così andranno fuori corso (magari ti hanno bocciato ad un solo esame, ma la mente vola…).

Ecco che l’ansia si attanaglia di te e la sessione va a farsi benedire.

Lo studente ottimista: dall’altra faccia della medaglia invece abbiamo lo studente ottimista che non si butta giù (o comunque si riprende velocemente) e cerca di capire quali sono stati gli errori e come poter far meglio la volta successiva (l’ottimismo è questione di mindset, detto anche mentalità dello studente)

Impara la lezione e porta a casa: non buttare tempo!

Prima di passare al prossimo paragrafo vorremmo giusto dedicare due minuti a quello che mi è successo quando rifiutai il 18 in economia politica.

Quale è il rischio? Prendere un voto basso e rifiutare o essere bocciati.

Quali è il risvolto positivo? Prendere un voto “medio/alto” grazie ad un po’ di fortuna oppure andare all’appello successivo avendo vissuto in prima persona l’esame, avendo visto lo svolgimento e su cosa si concentravano i professori.

Che non devi aver paura della bocciatura o di fare “brutta figura”. Se hai studiato vai all’esame. Anche se non ti senti del tutto preparato/preparata. La maggior parte dei professori non fa caso alla “brutta figura” e spesso non si ricorda i volti e i nomi di tutti gli studenti.

Se non hai superato l’esame, ma al prossimo appello andrai bene, se il professore si ricorda di te farai solamente una bellissima figura!

Quindi non fasciarti la testa e vai a quell’esame.

Perché si è bocciati? Ecco le possibili cause

Ovviamente il “non aver studiato” è la causa principale. Se non si conoscono la maggior parte degli argomenti è facile fare scena muta ed essere bocciati.

Un minimo di studio è d’obbligo anche se si vuol passare l’esame con 18.

Detto questo vediamo alcune delle possibili cause e dei comportamenti da evitare per passare l’esame senza essere bocciati.

Panico e ansia nei giorni di preparazione dell’esame

Studi, studi, studi… Leggi, sottolinei e ripeti… Eppure a fine giornata ti sembra sempre di non ricordare niente.

Cosa succede poi? Sale l’ansia, si comincia a pensare agli scenari negativi e man mano ci si distrae sempre di più durante lo studio.

Cali di attenzione, sensazione di ansia che aumenta, perdite di tempo.

Dopo aver fatto finta di studiare per un mese si va all’esame e lo stress si fa sentire tutto. Non riesci a prevalere sulle tue emozioni ed ecco che fai scena muta o rispondi a mozzichi e bocconi.

Purtroppo così non riuscirai a ricordare tutto ciò che ti verrà chiesto e trasmetterai sensazioni negative al professore denotando il fatto di non aver studiato (anche se magari non è vero)

Non contraddire il professore

Tante volte i professori sono “sbadati” e ti domandano un approfondimento che invece a lezione avevano detto essere secondario e poco importante. Potrebbe esser stato un assistente a fare l’esercizio in modo diverso oppure il libro e il professore spiegano lo stesso argomento in modo leggermente differente.

In quel momento vale la regola che il professore comanda e, per questioni di psicologia, è meglio assecondarlo ribaltando la situazione.

La prima cosa da fare per non essere bocciati in questi casi è evitare di dire frasi del tipo “sul libro è scritto così”, “l’assistente ha detto quest’altra cosa”, “ma le dispensa dicono il contrario”.

È meglio fare ammenda e ammettete il presunto errore per proseguite l’esame con tranquillità piuttosto di ingaggiare una battaglia (soprattutto se non siete sicuri al 100%). Non passare un esame per questo motivo sarebbe un brutto scivolone!

Non parlare di politica e religione

I professori amano i ragionamenti e i pensieri degli studenti.

Saper condurre un discorso quasi alla pari, senza ripetere a pappagallo le parole del libro ti permetteranno di superare l’esame brillantemente.

Ma attenzione a parlare di orientamenti politici o di religione. Si tratta di argomenti delicati, nei quali molte volte prevale il soggettivo.

Se vuoi evitare di non passare un esame, meglio mostrarsi neutrali e accondiscendenti.

Leggere con attenzione le domande e le risposte degli esami scritti

Essere bocciati a un esame scritto è secondo me più semplice che esserlo ad un esame orale.

Questo perché durante uno scritto viene meno tutta la parte di comunicazione non verbale che serve a stringere un rapporto e comunicare meta-informazioni.

Per fare un esempio: postura, tono di voce, gesti. Sono tutti elementi che completano il discorso.

Inoltre durante un esame orale possiamo essere bravi a “rigirare la frittata” o a recuperare subito da uno scivolone se vediamo una smorfia o il professore ce lo fa notare palesemente. In quel caso potresti perdere 1 punto.

Se invece stai rispondendo ad una domanda aperta che vale 5 punti, cominci con la risposta sbagliata e continui per la tua strada (perché manca il rapporto diretto con il professore), ecco che ti sei giocato tutti e 5 i punti.

Detto questo molte volte quando rispondiamo a batteria di risposte chiuse e magari abbiamo anche tempi stringenti tendiamo ad andare velocemente e, in alcuni casi, possiamo distrarci o capire male una domanda.

Questa causa di bocciatura o comunque di abbassamento del voto, è molto comune a chi si trova a svolgere esami scritti, per questo mi raccomando… Attenzione alta, pochi pensieri per la mente, calma e sangue freddo! Vedrai che supererai l’esame con successo.

Ultima causa di bocciatura all’esame: sottovalutare l’assistente

Negli esami universitari si è spesso interrogati dagli assistenti dei professori.

In questi casi molte volte è possibile trovarsi di fronte a personaggi che per dimostrarsi all’altezza “bombarderanno” letteralmente il povero studente con decine di domande, anche molto specifiche.

Non farti intimorire, se hai studiato non hai niente da temere. Non superare l’esame per aver sottovalutato l’assistente non è una mossa saggia

Come riprendersi da una bocciatura all’esame e farne tesoro

Insomma essere bocciati non è un’esperienza bella e può provocare ansia e frustrazione.

In ogni caso ti ho mostrato alcuni consigli per evitare di essere bocciati, o almeno per evitare di creare situazioni scomode durante un esame.

Ti consiglio innanzitutto di non abbatterti.

Facile a dirsi è?

Apprendi dalla bocciatura. A mente fredda (aspetta qualche ora o il giorno dopo) siediti a tavolino e ripercorri il tuo esame.

Per prima cosa analizza l’esame:

  • Hai commesso un errore come quelli descritti in alto?
  • Ci sono stati degli argomenti che non conoscevi?
  • Il professore usa termini particolari per le domande? Non si capiva bene cosa volesse sapere?

Insomma cerca di capire cosa è andato storto.

Poi analizza il tuo studio:

  • Ti sei informata da altri colleghi sulle domande principali?
  • Hai frequentato? Se si, come hai preso gli appunti?
  • Hai saltato qualche capitolo che poi hai scoperto essere importante?
  • Ti sei distratto spesso?
  • Hai impiegato tanti giorni se non mesi?
  • Quali erano i tuoi dubbi e le tue perplessità prima di dare l’esame?
  • Ti sentivi stressata o ansiosa?

Infine cerca di capire quali elementi migliorare e pianifica lo studio per il prossimo appello.

Certamente dovrai ripassare tutto, magari un paio di volte se decidi di rifare l’esame nell’appello immediatamente successivo alla bocciatura.

Poni più attenzione su tutti quegli argomenti su cui hai delle lacune e infine prova a usare i termini e il linguaggio del professore quando stai simulando l’esame (fatti interrogare da un amico, meglio ancora da un collega di corso).

Leggi anche:

E se non poteste più rifiutare il voto dell’esame?

Dieci “dritte” per studiare meglio

Sei di Unipa se…

Esami online tanti contro ma anche tanti pro. https://www.unipa.it/

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Maturità 2020. Come calcolare il credito scolastico https://www.younipa.it/maturita-2020-come-calcolare-il-credito-scolastico/ Wed, 20 May 2020 07:47:46 +0000 https://www.younipa.it/?p=33269 A poche settimane dall’inizio dei fatidici colloqui orali di Maturità 2020 è arrivata l’ordinanza che...

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A poche settimane dall’inizio dei fatidici colloqui orali di Maturità 2020 è arrivata l’ordinanza che tutti i maturandi stanno aspettando: quella sull’Esame di maturità 2020. Tra le tante novità, l’ordinanza contiene anche la famosa tabella per la riconversione dei crediti degli ultimi tre anni di superiori: scopriamo come si dovrà convertire il credito finale.ta

Tabella di conversione dei crediti: ecco come sarà

Il Ministero ha divulgato la tabella definitiva di riconversione dei crediti. Ecco come saranno convertiti i crediti degli scorsi anni e quale sarà il credito attribuito al quinto anno.

Classe terza: Credito conseguito: 3 – Nuovo credito attribuito: 11
Credito conseguito: 4 – Nuovo credito attribuito: 12
Credito conseguito: 5 – Nuovo credito attribuito: 14
Credito conseguito: 6 – Nuovo credito attribuito: 15
Credito conseguito: 7 – Nuovo credito attribuito: 17
Credito conseguito: 8 – Nuovo credito attribuito: 18

Classe quarta: Credito conseguito: 8 – Nuovo credito attribuito: 12
Credito conseguito: 9 – Nuovo credito attribuito: 14
Credito conseguito: 10 – Nuovo credito attribuito: 15
Credito conseguito: 11 – Nuovo credito attribuito: 17
Credito conseguito: 12 – Nuovo credito attribuito: 18
Credito conseguito: 13 – Nuovo credito attribuito: 20

Classe quinta: Media dei voti < 5 – Nuovo credito attribuito: 9-10
5 ≤ Media dei voti < 6 – Nuovo credito attribuito: 11-12
Media dei voti = 6 – Nuovo credito attribuito: 13-14
6 < Media dei voti ≤ 7 – Nuovo credito attribuito: 15-16
7 < Media dei voti ≤ 8 – Nuovo credito attribuito: 17-18
8 < Media dei voti ≤ 9 – Nuovo credito attribuito: 19-20
9 < Media dei voti ≤ 10 – Nuovo credito attribuito: 21-22

Intanto, sono pronte le Ordinanze con le indicazioni per lo svolgimento degli Esami di maturità del 2020 e la valutazione finale degli alunni. Provvedimenti che tengono conto di quanto previsto dal decreto scuola. Le Ordinanze, presentate ai sindacati – rende noto il ministero – sono state inviate al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere prima della pubblicazione. Si tratta di tre testi: uno per la valutazione di fine anno degli studenti e per il recupero degli apprendimenti, uno per gli Esami del primo ciclo, uno per gli Esami del secondo ciclo.

Qui il testo dell’ordinanza sulla maturità
Guarda qui la tabella dei crediti – Tabella di conversione

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Maturità 2020. Le regole https://www.younipa.it/maturita-2020-il-via-ufficiale-della-ministra-azzolina-si-inizia-il-17-giugno/ Sat, 16 May 2020 11:38:48 +0000 https://www.younipa.it/?p=32990 Maturità 2020, il via ufficiale della Azzolina: si inizia il 17 giugno. “Esame orale di...

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Maturità 2020, il via ufficiale della Azzolina: si inizia il 17 giugno. “Esame orale di un’ora in presenza e valutazioni serie”. Tutti ammessi ad eccezione dei casi disciplinari gravi

Maturità 2020. In conferenza stampa il ministro dell’Istruzione presenta le regole degli esami di Stato per i maturandi. Non ci sarà “nessun 6 politico”. Si potrà non ammettere a seguito di provvedimenti disciplinari gravi a carico dello studente, o per altri rari casi che comunque prevedono l’unanimità del consiglio di classe. Stesse regole varranno anche per il passaggio di anno.

Fra poco più di un mese avranno inizio gli esami di Stato e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina conferma in conferenza stampa: gli esami “saranno in presenza perché sono un momento importantissimo”. Durante la conferenza stampa di presentazione, la ministra ha spiegato che le prove inizieranno dal 17 giugno e non prevederanno i classici tre scritti: solo un esame orale, della durata massima di un’ora. Per le pagelle di fine anno, niente bocciature tranne poche eccezioni, come gravi provvedimenti disciplinari o troppe assenze già prima della pandemia. Per tutti, sottolinea la ministra, ci sarà una “valutazione seria” e possibilità di recuperare le insufficienze a settembre.

Le Modalità della Maturità 2020

Un orale di un’ora (ma senza mascherina): le nuove regole – In conferenza stampa Azzolina ha spiegato più nel dettaglio come si svolgerà l’esame di stato dopo il lockdown: i maturandi partiranno da un loro elaborato, poi verrà loro sottoposto un testo di italiano e materiali preparati dalla commissione sulle altre discipline. Previsti almeno due metri tra studente e professori: la distanza permetterà quindi al maturando di abbassare la mascherina per parlare. Lo studente però dovrà entrare a scuola con la mascherina e tenerla indosso fino al momento dell’ingresso nell’aula, che avverrà in modo scaglionato. Non si potrà entrare prima, e gli amici non potranno aspettare in gruppo in corridoio, come tradizionalmente avviene.

Nel corso dell’esame, ha proseguito la ministra, lo studente “spiegherà le conoscenze di cittadinanza e Costituzione e delle esperienze scuole-lavoro. Mi piacerebbe che gli studenti potessero parlare di come hanno vissuto la loro esperienza durante il lockdown obbligato dalla pandemia di coronavirus”. La prova orale dovrà durare in tutto un’ora e verrà valutata con un massimo di 40 punti su 100, che andranno a integrare i 60 crediti dell’ammissione. I commissari saranno tutti interni. Scompare quindi la figura di un presidente di commissione esterno, com’era stato annunciato in un primo momento. “Ci tengo a rassicurare che seguiremo sempre lo stesso principio, quello di garantire la sicurezza delle persone – ha specificato Azzolina – l’esame sarà in presenza compatibilmente con l’andamento epidemiologico nelle diverse aree del paese”.

Per quanto riguarda le pagelle

Pagelle: “Valutazione seria, insufficienze da recuperare a settembre” – Bocciature possibili, dunque, ma “solo in casi molto circoscritti“, come i provvedimenti disciplinari gravi o per altri rari casi che comunque prevedono l’unanimità del consiglio di classe. Per esempio, se lo studente era assente a troppe lezioni già prima dell’epidemia di coronavirus. Per tutti gli altri promozione assicurata, ma ci sarà una “valutazione seria” dell’andamento scolastico, ma rimandata a settembre: “È stato un anno diverso per tutti. Nessuno studente doveva essere lasciato indietro. Ma serve una valutazione seria. Le insufficienze saranno presenti nei documenti”. Nessun sei politico, sottolinea, con una formula ripetuta più volte nelle scorse settimane. Se i voti sono sotto la sufficienza lo studente avrà la possibilità (e il diritto) di recuperare a settembre.

“Abbiamo agito con prudenza” – Nel corso della stessa conferenza stampa la ministra ha anche parlato della strategia seguita in questi mesi: “Sarebbe stato più facile riaprire le scuole – ha detto – ma abbiamo agito con prudenza“. Presenti anche Agostino Miozzo e il professor Alberto Villani (Società Italiana Pediatria) per illustrare il documento stilato dal Comitato tecnico-scientifico sullo svolgimento degli esami in presenza. “Tenere le scuole chiuse – ha aggiunto – ci ha permesso di salvare vite umane, ha evitato il dilagare del contagio”.

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Sessione al via dal 17 giugno, in arrivo l’ordinanza. Solo nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza

Nonostante la grave situazione emergenziale che sta attraversando il nostro Paese, anche quest’anno l’esame di Stato sarà serio”. L’esame consisterà “in una prova diversa rispetto agli anni precedenti, che terrà inevitabilmente conto tanto delle esigenze di sicurezza della salute, quanto delle difficoltà negli apprendimenti affrontate dagli studenti proprio a causa dell’emergenza non ancora conclusa”.

A spiegarlo è stata la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, rispondendo ad un’interpellanza durante il Question time alla Camera. A  brevissimo, sarà pubblicata l’ ordinanza relativa agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per quest’anno scolastico, la cui sessione avrà inizio il 17 giugno, con lo svolgimento di colloqui, della durata massima di circa un’ora, in presenza, “senza che comunque sia messa a repentaglio la massima sicurezza per tutte le persone coinvolte.

A tal fine, stiamo lavorando a specifici protocolli, insieme alle forze sociali”. Durante il Question time, Azzolina ha confermato che “la prova si svolgerà davanti ad una commissione composta da membri interni e un presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio”. Nella predisposizione dei materiali e nella preliminare assegnazione ai candidati, “si terrà conto del percorso didattico effettivamente svolto”.

Nel dettaglio l’esame sarà articolato così: discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo; discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno; analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione. “I candidati – spiega Azzolina – esporranno altresì le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione””. 

La prova degli esami di maturità potrà valere fino a 40 punti, mentre il peso dei crediti complessivi sarà ricalibrato fino ad un massimo di 60 punti. “Resta ferma, ha garantito Azzolina, la necessità di raggiungere almeno il punteggio minimo di 60/100 per conseguire il diploma”. “Solo nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, se del caso applicando il principio di differenziazione ed adeguatezza, i lavori delle commissioni e le prove d’esame potranno svolgersi in videoconferenza o con altra modalità telematica sincrona. L’obiettivo è dare ai nostri studenti un esame di Stato che valorizzi al massimo grado il merito dimostrato, nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza richiesti dalla precauzione” ha concluso la ministra.

La didattica mista per far ripartire l’anno scolastico a settembre è solo una delle ipotesi in campo. Rispondendo al question time alla Camera la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha affermato che “Circa l’avvio del nuovo anno scolastico, vorrei ribadire che ho istituito, presso il Ministero, un Comitato di esperti di altissimo livello che ha il compito di formulare e presentare idee e proposte per la scuola, tra le quali quelle della didattica mista, per la scuola con riferimento all’emergenza sanitaria in atto, ma anche guardando al miglioramento del sistema di istruzione nazionale”. Azzolina ha sottolineato che “si tratta certo di un lavoro complesso che sara’ vagliato attentamente e condotto insieme, rapidamente, interloquendo fattivamente con il Parlamento, le Regioni ed Enti locali, con le associazioni, le forze sociali avvalendosi anche delle migliori professionalità di cui dispone il nostro Paese”. 

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Ecco la maturità 2020. Varrà meno punti il colloquio e più peso avranno i voti ottenuti nell’ultimo triennio scolastico. È attesa per oggi l’ordinanza ministeriale che dovrà disciplinare numerosi aspetti di questa inedita versione degli esami di Stato della scuola secondaria di II grado. L’esame sarà ridotto solo al colloquio orale, svolto dalla commissione interna e dal Presidente esterno. Rimane da definire il giorno di insediamento della commissione, probabilmente lunedì 15 giugno se i colloqui avranno inizio il 17. Il Colloquio dovrebbe mantenere le stesse caratteristiche già individuate lo scorso anno scolastico, in direzione delle quali è stato incentrato anche il lavoro di quest’anno. Ma sarà un colloquio con meno valore, il massimo che si potrà ottenere saranno 40 punti.

Le buste

Non ci saranno le buste, già eliminate da apposita circolare ministeriale. Il lavoro dei commissari si baserà su quanto studiato dai ‘maturandi nel loro percorso. Farà fede il documento predisposto dai docenti di classe. Niente sorteggio fra le buste, dunque. Al momento dell’inizio della prova, la commissione sottoporrà uno spunto al candidato, che rappresenterà, comunque, solo un momento di avvio del colloquio. Non ci sarà, ovviamente, la parte dedicata alla discussione della prova scritta. Si attende di sapere se il Ministro Azzolina manterrà l’avvio del Colloquio dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro, come già disciplinato dalla circolare.

Peso al curriculum

Rimarrà l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”, mentre per quanto riguarda Alternanza Scuola Lavoro l’esposizione potrà fare riferimento alle esperienze maturate fino a prima della sospensione. Ricordiamo che la commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline. Evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Si segnala infine che i diversi insegnanti conducono il colloquio per le discipline per le quali hanno titolo purché correlate alla classe di concorso di cui sono titolari. Il massimo del punteggio per gli studenti sarà però di 40 punti.

Il colloquio

La durata del colloquio dovrebbe essere mantenuta a circa un’ora per candidato. 5 max i candidati che potranno essere esaminati nel corso di una giornata. È intenzione del Ministero attribuire più peso ai crediti degli ultimi tre anni scolastici, riducendo quello della prova a 50 o 40 punti. Sarà possibile assegnare anche la lode, determinata dalla media alta dei voti e dal conseguimento del punteggio massimo nel colloquio.

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Il liceo, l’università e i no che fanno crescere https://www.younipa.it/il-liceo-luniversita-e-i-no-che-fanno-crescere/ https://www.younipa.it/il-liceo-luniversita-e-i-no-che-fanno-crescere/#comments Tue, 02 Apr 2013 02:14:44 +0000 https://www.younipa.it/?p=4861 Dal posto assegnato, accanto al compagno di banco a cui si confidano gioie e paura,...

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Dal posto assegnato, accanto al compagno di banco a cui si confidano gioie e paura, al collega con cui ti ritrovi a lottare per guadagnarti una sedia nell’affollato panorama universitario: è questo lo scenario in cui vengono catapultati i giovani studenti nel loro passaggio dal liceo al grado superiore dell’istruzione.

Un percorso difficile, spesso competitivo, lontano dal focolare dorato e protetto rappresentato dalla classe liceale: lezioni da seguire e spesso sovrapposte, pagine su pagine da leggere, notti insonni e la caffettiera sempre in funzione. Niente più compiti in classe ed interrogazioni programmate ma esami da preparare e interi libri da memorizzare. Una vera e propria rivoluzione, inoltre, quella vissuta dagli universitari nei confronti delle modalità in cui viene valutato l’impegno e il percorso formativo: nessun rapporto paterno da parte dei docenti che, non conoscono pregi e lacune dei propri studenti, avendo a che fare con un numero, spesso eccessivo, di ragazzi.

Il risultato del tanto atteso esame, la maggior parte delle volte, dipende da pochi istanti in cui l’insegnante giudica con un quesito buttato lì a caso un lavoro costato settimane di rinunce e studio matto e disperato. Eppure, che se ne dica bene o male, l’università aiuta a crescere e a rapportarsi con la collettività. La nuova organizzazione dei tempi e degli spazi da dedicare allo studio, infatti, rende il giovane universitario molto più responsabile nei confronti della sua formazione, in quanto ora dipendente direttamente da lui e dalla sua organizzazione. L’esame di maturità, tanto temuto dai liceali, simboleggia l’inizio di un percorso in salita che condurrà il giovane nei meandri della giungla civile: la maturità implica proprio la capacità di superare prove, trovare un’identità e a volte reggere le sconfitte senza disperazione o abbandono.

La vita adulta, si sa, non risparmia certo esami e difficoltà, come possono ben notare i giovani che per la prima volta si presentano ad un colloquio di lavoro e devono fare i conti con porte in faccia e dinieghi. Sono passati ben otto mesi dalla fine del mio percorso universitario. Solo adesso, però, guardando al passato mi rendo conto di quanto i no siano stati fondamentali per la mia evoluzione. Perché sia detti con coscienza e ponderatezza sia con leggerezza e superficialità, i no aiutano a crescere.

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