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]]>Il filmato può essere realizzato con attrezzature anche di tipo amatoriale (cell. Tablet, fotocamera, videocamera) e dovrà essere inviato entro e non oltre il 25 novembre 2015 a [email protected] allegando sintesi del progetto audiovisivo e i dati dei partecipanti tramite la compilazione dell’apposita domanda di partecipazione.
Dovrà trattare uno dei seguenti temi sviluppando il pensiero di Padre Pino Puglisi: speranza, lavoro, famiglia, dialogo, appartenenza al territorio, integrazione, studio, lotta alla mafia, impegno civile (qui il regolamento).
Sono previste tre borse di studio ai primi tre classificati:
L’annuale appuntamento dedicato alla memoria del sacerdote ucciso dalla mafia, organizzato dall’Associazione Jus Vitae ONLUS e, quest’anno, con la direzione artistica di Francesco Panasci, nasce per premiare coloro i quali si sono distinti, ognuno nel proprio settore professionale, con onestà e scelte di vita coraggiose, promuovendo positivamente l’impegno sociale.
L’XI Premio sarà dedicato alla memoria di Aylan, il bambino di tre anni nato a Kobane, nel nord della Siria , morto annegato nel tentativo di raggiungere l’Europa. La sua immagine ha fatto il giro del mondo.
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]]>L'articolo “UniverCittà inFestival”, gli appuntamenti di giovedì 24 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Alle 21:15 appuntamento in collaborazione con il Conservatorio Bellini: Roberta Sava 4ET, ensemble nato dalla collaborazione di quattro musicisti del dipartimento jazz del Conservatorio, ovvero Roberta Sava, Francesco Leo, Stefano India, Paolo Vicari.
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]]>L'articolo Giornalista aggredito dai randagi in viale delle Scienze proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In sintesi, mutuando le parole dall’articolo pubblicato sul quotidiano online, «nella tarda serata di sabato scorso, a bordo di uno moto, in compagnia di un suo collaboratore, Panasci, che si era recato all’Università per la conferenza Eventi di legalità, è stato brutalmente aggredito e inseguito per centinaia di metri dal solito branco di feroci cani randagi che ormai da anni infesta la zona».
L’articolo punta il dito sia contro le forze dell’ordine «che non hanno fatto altro che rimbalzarsi le chiamate, da Polizia a Carabinieri e viceversa” che contro i vigilantes perché «non si sono affatto mobilitati nel tutelare la sicurezza degli ospiti dell’Ateneo», accusati di «menefreghismo».
Inoltre, si fa riferimento ad una dichiarazione del Rettore, rilasciata nell’aprile del 2009, in cui Lagalla affermò che «l’Università vuole garantire al massimo la sicurezza a la piacevolezza del campus che ogni giorno è frequentato da migliaia di studenti, docenti, personale amministrativo, ma viale delle Scienze e il Policlinico sono parte del territorio cittadino, e qualsiasi provvedimento sui cani è di esclusiva pertinenza del Comune. Non possiamo fare altro che supportare il piano di contenimento del problema che dovrebbe portare alla sterilizzazione di 2000 cani all’anno, e invitare tutti coloro che frequentano il Policlinico e i luoghi dell’Ateneo a non nutrire i randagi».
In merito all’accaduto, la Lida Palermo ha inviato questo messaggio a Younipa: «Moltissimi cani dell’Università sono stati prelevati in questi giorni e rinchiusi in canile. Molti sono buonissimi e anziani. È stata tolta loro ingiustamente la libertà. Non davano fastidio a nessuno. Erano monitorati dai volontari. Ogni anno venivano sottoposti a profilassi anti parassitaria. Alcuni di loro stanno soffrendo parecchio la chiusura in gabbia».
«È vero – continua la Lida -, ci sono troppi randagi per strada ma i volontari non si occupano solo di sfamarli: li sterilizzano, li tengono sotto controllo, fanno di tutto per farli adottare. Forse dovremmo essere più tolleranti verso i randagi, vittime anche loro di un sistema che non funziona da tempo».
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