furbetti Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Wed, 14 Apr 2021 06:53:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp furbetti Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Sicilia, scoperti 260 furbetti del buono spesa: scattano denunce e recupero somme https://www.younipa.it/sicilia-scoperti-260-furbetti-del-buono-spesa-scattano-denunce-e-recupero-somme/ Wed, 14 Apr 2021 06:53:13 +0000 https://www.younipa.it/?p=61206 La guardia di finanza di Messina ha scoperto irregolarità nelle domande presentate per ottenere il...

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La guardia di finanza di Messina ha scoperto irregolarità nelle domande presentate per ottenere il sussidio, e altri benefici come il sostegno all’affitto e il buono baby sitter, nella città dello Stretto e in tutta la provincia, in occasione dell’emergenza Covid.

Gli interventi socio-assistenziali erano stati messi a disposizione dai Comuni attraverso gli strumenti dell’autocertificazione e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: i beneficiari, in questo modo, affermano di trovarsi nelle condizioni previste dalla legge per accedere ai bonus. Gli accertamenti disposti dalle fiamme gialle su tremila domande dall’inizio della pandemia, però, hanno evidenziato che diverse famiglie percepivano forme di sostegno economico tra loro incompatibili.


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Il danno economico per le casse dello Stato è di 37mila euro, su un totale di aiuti di Stato pari a 150mila euro. L’accusa è di avere indicato dei dati falsi o di avere omesso altre informazioni nelle autocertificazioni. Dei 260 percettori indebiti, 40 sono stati denunciati alle procure di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico, mentre i rimanenti 220 sono stati segnalati alle varie autorità che faranno scattare soltanto delle sanzioni amministrative. Avviati anche il recupero delle somme erogate e la decadenza dagli elenchi dei beneficiari dei sussidi. 

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Operai in nero con il Reddito di cittadinanza, scoperti due furbetti a Palermo https://www.younipa.it/operai-in-nero-con-il-reddito-di-cittadinanza-scoperti-5-furbetti-a-palermo/ Wed, 10 Mar 2021 12:33:08 +0000 https://www.younipa.it/?p=56413 La Guardia di Finanza di Bagheria ha scoperto nuovi “furbetti” del reddito di cittadinanza. I militari hanno...

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La Guardia di Finanza di Bagheria ha scoperto nuovi “furbetti” del reddito di cittadinanza. I militari hanno scoperto due operai in nero impegnati in alcuni lavori edili che risultavano anche percettori del Reddito di cittadinanza.

In particolare, le Fiamme gialle insospettite dagli accumuli di scarti da lavori di muratura sul bordo della strada, dalla presenza di una piccola betoniera in funzione e dalla totale assenza di cartelli indicanti i lavori in corso, hanno effettuato l’accesso nell’immobile e hanno controllato la posizione lavorativa degli operai impegnati nello svolgimento di alcune opere murarie.

Scoperti due operai in nero con il Reddito di cittadinanza

Alla richiesta di esibire le comunicazioni obbligatorie per l’assunzione degli operai da parte del proprietario dell’appartamento, non è stata presentata alcuna documentazione. A seguito degli ulteriori approfondimenti, è stato constatato che entrambi gli operai erano percettori del Reddito di cittadinanza.

Al proprietario dell’immobile quale datore di lavoro, verrà comminata una sanzione amministrativa da 3.600 a 21.600 euro, maggiorata del 20 per cento per aver impiegato in nero personale già percettore di Reddito di cittadinanza. Per i due operai, invece, sulla base della segnalazione inoltrata, il competente Ufficio Inps provvedera’ a farli decadere dal beneficio. 

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I carabinieri hanno scoperto e denunciato 30 nuovi furbetti del reddito di cittadinanza a Lercara Friddi, in provincia di Palermo.

I militari hanno accertato che le 22 donne gli 8 uomini, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni, per lo più incensurati, avrebbero presentato dichiarazione incomplete alle domande presentate all’Inps per ottenere il sussidio.

Il danno erariale è stato quantificato in circa 235.000 mila euro e sono in corso le procedure per la sospensione del beneficio ed il recupero di quanto indebitamente percepito.

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I furbetti del vaccino in Sicilia, il Tar: ‘no’ alla seconda dose https://www.younipa.it/i-furbetti-del-vaccino-in-sicilia-il-tar-no-alla-seconda-dose/ Sun, 14 Feb 2021 07:57:38 +0000 https://www.younipa.it/?p=53523 Nessuna seconda dose per i ‘furbetti del vaccino‘ che hanno ricevuto, senza averne diritto, la...

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Nessuna seconda dose per i ‘furbetti del vaccino‘ che hanno ricevuto, senza averne diritto, la prima dose. Lo ha stabilito il Tar di Catania che ha rigettato il ricorso presentato contro l’assessorato regionale alla Salute da alcune persone. Diventa esecutiva dunque la decisione della Regione.

Il provvedimento cautelare è stato emesso, in forma monocratica, dal presidente della quarta sezione del Tribunale amministrativo regionale. L’udienza collegiale si terrà l’11 marzo prossimo. Il giudice sottolinea che non “risultano evidenze scientifiche di eventuali rischi derivanti dalla mancata somministrazione della seconda dose, se non quello della possibile inefficacia del vaccino, effetto che riporterebbe i ricorrenti alla situazione quo ante a quella determinata dall’aver avuto accesso alla prima dose, pur non avendone diritto”.

I furbetti del vaccino in Sicilia

Il giudice amministrativo, ritiene che non ci sia “alcuna evidenza scientifica che l’effetto della prima dose vaccinale possa perdurare nel tempo, tenuto conto anche che nelle informazioni relative all’utilizzo del farmaco pubblicate sul sito dell’Ema, addirittura in caso di sovradosaggio, e non sono state indicate reazioni avverse“.

Nel bilanciamento del contrapposto interesse, “che non è quello del risparmio di spesa”, come indicato in ricorso, “ma quello di garantire il regolare proseguimento della campagna vaccinale nei confronti degli aventi diritto, tenuto conto del contingentamento del numero delle dosi di vaccino, l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, va respinta”.

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Italiani “Furbetti” delle vacanze, così sfuggono ai controlli https://www.younipa.it/italiani-furbetti-delle-vacanze-cosi-sfuggono-ai-controlli/ Sun, 10 Jan 2021 11:15:18 +0000 https://www.younipa.it/?p=48930 Migliaia di italiani in vacanza oltreoceano nonostante le restrizioni sui viaggi all’estero durante il periodo...

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Migliaia di italiani in vacanza oltreoceano nonostante le restrizioni sui viaggi all’estero durante il periodo delle festività natalizie. A denunciarlo è Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating in Italia.

ASTOI CHIEDE AL GOVERNO CONTROLLI SULLE VACANZE EXTRA U

ASTOI: L’associazione ha scritto una lettera ai ministeri dell’Interno, degli Esteri e del Turismo chiedendo chiarimenti e controlli:

“Le regole devono valere per tutti: tour operator e agenzie di viaggi fermi mentre c’è chi da solo va in vacanza”.

Gli operatori del comparto si sono astenuti, oramai da molti mesi, dal programmare/vendere mete estere extra Ue.

Come previsto dai vari Dpcm e dai diversi provvedimenti restrittivi emanati dal Governo e lo hanno fatto con ancor più rigore nel mese di dicembre. Periodo interessato da severe limitazioni negli spostamenti tra Comuni e Regioni.

Ciò nonostante, gli associati hanno avuto prove evidenti dagli albergatori partner presenti alle Maldive nonché dalle statistiche dell’aeroporto intercontinentale di Male

– che traccia tutti gli arrivi internazionali – che molti italiani abbiano trascorso le vacanze del periodo natalizio in questo Paese, nonostante tali spostamenti fossero vietati.

Tale fenomeno si è altresì verificato in mete come Zanzibar e Dubai. Per le sole Maldive risulta che oltre 1.000 turisti italiani abbiano trascorso il Capodanno nell’arcipelago. Di questi connazionali nessuno è partito grazie ai tour operator, che hanno scrupolosamente rispettato le direttive governative. 

“Ciò nonostante, gli associati hanno avuto prove evidenti dagli albergatori partner presenti alle Maldive nonché dalle statistiche dell’aeroporto intercontinentale di Male. Molti italiani abbiano trascorso le vacanze del periodo natalizio in questo paese, nonostante tali spostamenti fossero vietati”.

Nessuno dei turisti che hanno raggiunto l’Arcipelago lo ha fatto avvalendosi dei Tour Operator che, dal canto loro, hanno pienamente rispettato le direttive del Governo.

Sono partiti con il classico metodo “fai da te”, acquistando i biglietti aerei in maniera autonoma e prenotando il soggiorno in uno dei tanti resort delle Maldive.  

Turisti: Nessun controllo è stato fatto negli aeroporti

Riprova ne sono stati i test effettuati da alcuni collaboratori dell’associazione, che si sono recati legittimamente alle Maldive per lavoro e non sono stati sottoposti ad alcun controllo nei vari aeroporti per la verifica della motivazione legata al viaggio in questione.

Una seconda casistica è quella dei turisti che dichiarano di recarsi in una meta europea. Ad esempio Parigi, Francoforte o Amsterdam, e da lì proseguono potenzialmente per qualsiasi destinazione in tutto il mondo. Anche di questo l’associazione ha acquisito evidenza probatoria”.

Vari incontri tra ASTOI e ministero degli Esteri

Si richiedeva la riapertura in sicurezza di alcune mete sostanzialmente Covid-Free o a basso rischio di contagio, l’associazione si è sempre vista negare questa opzione, in virtù della contrarietà espressa dal ministero della Salute, che ha ribadito a più riprese l’impossibilità di far viaggiare gli italiani in questo periodo di pandemia.

 Eppure, a causa della mancanza di controlli, chi ha voluto viaggiare lo stesso ha potuto farlo senza problemi e le aziende del turismo si sono sentite oltremodo “beffate”.

Adesso, dopo l’evidenza emersa dei viaggi “clandestini”, ASTOI si rivolge ancora al Governo

“Chiediamo formalmente al Governo l’esistenza, o in sua assenza, la creazione di un protocollo rigoroso e capillare da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza in tutti gli aeroporti italiani, onde evitare che un transito europeo aggiri l’ostacolo.

Un esempio è quello di Malpensa, dove il transito alla dogana avviene attraverso la lettura automatica del passaporto, senza controllo da parte di personale. Chiediamo anche l’apertura di un tavolo di confronto a livello europeo volto a uniformare i comportamenti fra Paesi dell’Unione. L’obiettivo è di limitare la diffusione del contagio fra i nostri connazionali ed impedire che vengano agevolati scali e vettori stranieri attraverso il traffico italiano”.

“Ciò che immaginiamo possa trovare il più assoluto consenso da parte delle Istituzioni è che le norme emanate debbano valere per tutti e non solo per le organizzazioni che, in modo serio e coscienzioso vi si attengono – ha dichiarato Pier Ezhaya, presidente ASTOI – .

Ci chiediamo infatti a cosa sia servito il sacrificio di migliaia di tour operator e agenzie di viaggio che si sono astenuti dal vendere viaggi nel rispetto delle disposizioni emanate se poi, grazie a un semplicissimo metodo fai-da-te, ogni italiano ha potuto recarsi in vacanza senza alcun problema.

Abbiamo quindi chiesto ai ministeri di fornirci risposte chiare e concrete volte a confutare quel che sembra, purtroppo, inoppugnabile. Anche solo l’adozione tempestiva di misure di controllo o di provvedimenti che possano contrastare tali comportamenti aiuterebbe a far ritrovare la serenità agli operatori del settore, che stanno tutt’ora sopportando la crisi più feroce della loro storia, senza poter reagire nell’unico modo che conoscono, ovvero tornando a svolgere la propria attività”.


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