giovani sfruttati Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Thu, 23 Jun 2022 17:37:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp giovani sfruttati Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 “Voi giovani non volete lavorare”, rifiuta 10 ore al giorno a 280 euro al mese: il VIDEO denuncia https://www.younipa.it/voi-giovani-non-volete-lavorare-rifiuta-10-ore-al-giorno-a-280-euro-al-mese-il-video-denuncia/ Thu, 23 Jun 2022 17:34:47 +0000 https://www.younipa.it/?p=90046 Non tutti accettano lo sfruttamento. Francesca Sebastiani, napoletana, 22 anni, ha un discreto seguito su...

L'articolo “Voi giovani non volete lavorare”, rifiuta 10 ore al giorno a 280 euro al mese: il VIDEO denuncia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Non tutti accettano lo sfruttamento. Francesca Sebastiani, napoletana, 22 anni, ha un discreto seguito su TikTok e ha deciso di raccontare con un video l’esperienza di lavoro, non concretizzatasi, a Secondigliano, periferia Nord della città.

Il video è stato rilanciato sugli tutti gli altri social. Gli orari sono questi. Da lunedì a venerdì 9-13.30. Il negozio apre alle 16, però alle 15-15.30 apriamo per le pulizie. Chiudiamo alle 20.30 a volte 21. Il sabato 9-20-30 orario continuato, se c’è molta gente chiudiamo alle 21.


Leggi anche: “Pagate bene e trattate con dignità”: risposta agli imprenditori che non trovano giovani in Sicilia


“Voi giovani non volete lavorare”, rifiuta 10 ore al giorno a 280 euro al mese


Lo stipendio? 70 euro a settimana, dunque 280 euro mensili per un lavoro di 10 ore. La ragazza capisce l’andazzo e dice di non essere interessata. Va su tutte le furie quando arriva via chat la risposta: “Voi giovani d’oggi non avete voglia di lavorare”.

E lei risponde: “Siete voi che non ci fate lavorare, perché non avresti mai accettato per 70 euro a settimana. E ad un figlio non avresti mai detto di accettare”, dice Francesca che ha deciso di raccontare tutto su Tik Tok.

Il video Tik Tok della giovane napoletana è stato ripostato dal canale Youtube del Corriere della Sera:


Leggi anche:

Angela da Mondello ha il Covid, ricoverata in ospedale e senza forze: il VIDEO

L'articolo “Voi giovani non volete lavorare”, rifiuta 10 ore al giorno a 280 euro al mese: il VIDEO denuncia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
La Sicilia si riconferma la terra della disoccupazione giovanile: 1 su 2 non ha lavoro – I DATI https://www.younipa.it/la-sicilia-si-riconferma-la-terra-della-disoccupazione-giovanile-1-su-2-non-ha-lavoro-i-dati/ Mon, 02 May 2022 21:29:03 +0000 https://www.younipa.it/?p=88062 L’anno scorso circa quattro giovani su 10 in Sicilia, Campania e Calabria erano senza lavoro. Uno...

L'articolo La Sicilia si riconferma la terra della disoccupazione giovanile: 1 su 2 non ha lavoro – I DATI proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
L’anno scorso circa quattro giovani su 10 in Sicilia, Campania e Calabria erano senza lavoro. Uno dei dati peggiori in Ue. Un trend negativo che si riconferma in maniera drammatica. È quanto mostrano le statistiche Eurostat sul mercato del lavoro nel 2021, pubblicate oggi.

I tassi di disoccupazione per le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni nelle tre regioni italiane erano tra i 10 più alti dell’Unione (rispettivamente 40%, 38% e 37%) ma in leggero calo dal 2020. In fondo alla classifica la regione spagnola di Ceuta (56%), le regioni greche della Macedonia orientale, Tracia (45%) e Macedonia occidentale (42%) e ancora la spagnola Melilla ( 42%).


Leggi anche: “CERCASI SCHIAVO”: in Sicilia il manifesto di denuncia per la Festa del Lavoro


La Sicilia si riconferma la terra della disoccupazione giovanile

Anche per quanto riguarda la media europea, che per i giovani nel 2021 toccava il 13%, Eurostat mostra una diminuzione della disoccupazione di 0,9 punti percentuali rispetto al 2020. Ma Campania e Sicilia sono anche agli ultimi posti in Ue per occupazione degli adulti in generale.

Infatti una persona su cinque disoccupata nel 2021. Il tasso di disoccupazione per le persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni era il 19% nelle due regioni italiane, in aumento rispetto al 2020 quando era il 18%. La media Ue è il 7%.


Leggi anche:

Si laureano allo stesso tempo a Unipa e alla University of Florida: l’avventura di 4 studenti palermitani


L'articolo La Sicilia si riconferma la terra della disoccupazione giovanile: 1 su 2 non ha lavoro – I DATI proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Critiche contro Borghese e Briatore: “Non sapete nulla dei sacrifici dei giovani in Italia” https://www.younipa.it/critiche-contro-borghese-e-briatore-non-sapete-nulla-dei-sacrifici-dei-giovani-in-italia/ Sun, 17 Apr 2022 15:27:22 +0000 https://www.younipa.it/?p=87423 Non si placa la polemica per le dichiarazione dello chef Alessandro Borghese sui giovani e...

L'articolo Critiche contro Borghese e Briatore: “Non sapete nulla dei sacrifici dei giovani in Italia” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Non si placa la polemica per le dichiarazione dello chef Alessandro Borghese sui giovani e sul mondo del lavoro. Il protagonista del programma ‘4 ristoranti’ ha infatti raccontato in un’intervista al Corriere della Sera le sue difficoltà a trovare giovani disposti a lavorare nei suoi locali.

Le parole di Alessandro Borghese hanno suscitato le reazioni degli utenti riversati sui social a commentarle. “È vero che ci sono alcuni giovani che sono arroganti ma sarebbe anche ora di finirla di rivolgersi sempre ai giovani in generale. Non è vero che TUTTI i giovani sono come li descrive lui”, è uno dei messaggi arrivati alla nostre email.


Leggi anche: Briatore appoggia Borghese: “Offro 2.000 euro al mese, ma i giovani non hanno voglia di lavorare”


Critiche contro Borghese e Briatore

E poi, ancora: “E allora smettete di dare paghe da fame e sfruttare i lavoratori. Vedrai come fioccano poi, ci credo che nessuno vuole lavorare nel mondo della cucina se è schiavizzato” è l’osservazione di un utente particolarmente condivisa da quanti sostengono l’importanza di non generalizzare su tutta la categoria di giovani aspiranti lavoratori.

A prendere la palla al balzo, grazie alle parole dello chef Borghese, è stato Flavio Briatore. La sua posizione da anni sul mondo dei giovani e del lavoro è abbastanza chiara, ma non per questo ha smesso di dire la sua.  

“Quello che dice lo chef Alessandro Borghese è la verità: molti ragazzi cercano lavoro sperando quasi di non trovarlo. Io lo vedo chiaramente: preferiscono il reddito di cittadinanza a un percorso di carriera- dichiara fermamente Briatore- Anche quando il percorso glielo si offre, ben retribuito: pur garantendo stipendi adeguati e contratti a lungo termine, rifiutano”.


Leggi anche:

Sicilia, Unikore entra nella top 5 dei migliori atenei privati: “Studenti soddisfatti e felici”


L'articolo Critiche contro Borghese e Briatore: “Non sapete nulla dei sacrifici dei giovani in Italia” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Boom di dimissioni tra i giovani: “Cerchiamo un lavoro che ci soddisfi e non sfrutti” https://www.younipa.it/boom-di-dimissioni-tra-i-giovani-cerchiamo-un-lavoro-che-ci-soddisfi-e-non-sfrutti/ Thu, 27 Jan 2022 08:06:41 +0000 https://www.younipa.it/?p=82650 È boom di dimissioni volontarie da parte di giovani neoassunti in mansioni impiegatizie in aziende. A...

L'articolo Boom di dimissioni tra i giovani: “Cerchiamo un lavoro che ci soddisfi e non sfrutti” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
È boom di dimissioni volontarie da parte di giovani neoassunti in mansioni impiegatizie in aziende. A essere maggiormente colpito il Nord Italia, ma il Sud non sembra essere da meno. Un dato che era già stato registrato dalle aziende qualche mese fa.

Le occasioni e le offerte di lavoro con migliori condizioni economiche non mancano, grazie alla ripresa del mercato. Si cercano posti di lavoro maggiormente soddisfacenti da un punto di vista umano. Ma soprattutto in grado di garantire più equilibrio tra vita privata e lavoro.


Leggi anche: “Mi licenzio, anni di studio per essere sfruttati così”: boom di dimissioni tra i giovani


Boom di dimissioni tra i giovani

I settori che maggiormente rimangono scoperti sono Informatico e Digitale (32%), Produzione (28%) e Marketing e Commerciale (27%). Il 60% delle aziende si trova così costretta a dover far fronte al fenomeno delle dimissioni volontarie e nella maggior parte dei casi (il 75%) sono state colte di sorpresa rispetto ad una tendenza inattesa.

Le fasce d’età maggiormente coinvolte riguardano i 26-35enni che rappresentano il 70% del campione, seguita dalla fascia 36-45 anni.Questi alcuni dei dati più rilevanti emersi dall’indagine Aidp (Associazione per la Direzione del Personale) su un campione di circa 600 aziende elaborate dal Centro Ricerche Aidp guidato dal professor Umberto Frigelli.


Leggi anche:

tamponi

I tamponi fai-da-te? L’esperto assicura: “Inattendibili, due su tre sbagliati”


L'articolo Boom di dimissioni tra i giovani: “Cerchiamo un lavoro che ci soddisfi e non sfrutti” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
“Lavoro per 2 euro l’ora”, ecco i cartelli dei giovani sfruttati: chi sono gli organizzatori https://www.younipa.it/lavoro-per-2-euro-lora-ecco-i-cartelli-dei-giovani-sfruttati-chi-sono-gli-organizzatori/ Tue, 02 Nov 2021 07:38:42 +0000 https://www.younipa.it/?p=76965 È bastata qualche condivisione social per far viaggiare i volantini che raccontano lo sfruttamento dei...

L'articolo “Lavoro per 2 euro l’ora”, ecco i cartelli dei giovani sfruttati: chi sono gli organizzatori proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
È bastata qualche condivisione social per far viaggiare i volantini che raccontano lo sfruttamento dei giovani in Italia. Sono tanti i protagonisti che raccontano la loro storia in poche battute: il loro sudore e la loro sopportazione.

Uno fra i tanti recita: “Sono Matteo, ho 20 anni e ho lavorato in noto pub della zona a 2,70 euro l’ora per 9 ore”. Storie di ordinario sfruttamento, ma che adagiati su un palo smuovono ancora di più la rabbia di una generazione perennemente sfruttata da chi poco tiene in considerazione questo.


Leggi anche: Borghese e i giovani che si rifiutano di lavorare al suo ristorante: lo sfogo dello chef


“Lavoro per 2 euro l’ora”, spuntano i cartelli dei giovani sfruttati

Se ne possono aggiungere anche altri come: “Sono Alice, ho lavorato per un bar al centro per solo 2 euro all’ora. Ho subito anche molestie e mi è stato detto di stare zitta”. Oppure: “Sono Lucia, 32 anni, avevo in un supermercato un contratto da 20 ore: ne facevo 50”.

Dietro questi gridi si nasconde una costellazione di ragazzi dal nome Più Lavoro. Al momento il loro gruppo nasce da Latina e sta cercando di espandersi per il resto dello stivale. Anche perché ogni giorno c’è una storia di ordinario sfruttamento. E il loro obiettivo, fanno sapere, è mettere in evidenza ogni comportamento ingiusto, squarciando il velo di Maya dietro il sopruso sui giovani.



Leggi anche:

Midiri

Unipa, Midiri si presenta: “Io primus inter pares, ecco cosa farò nei primi 100 giorni”



L'articolo “Lavoro per 2 euro l’ora”, ecco i cartelli dei giovani sfruttati: chi sono gli organizzatori proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Lavoro giovani, boom di annunci stage-truffa: “400 euro per 12 ore al giorno” https://www.younipa.it/lavoro-giovani-boom-di-annunci-stage-truffa-400-euro-per-12-ore-al-giorno/ Fri, 22 Oct 2021 09:08:26 +0000 https://www.younipa.it/?p=76144 I lavori sottopagati in Italia sono più di quelli che molti potrebbero immaginare. Se già...

L'articolo Lavoro giovani, boom di annunci stage-truffa: “400 euro per 12 ore al giorno” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
I lavori sottopagati in Italia sono più di quelli che molti potrebbero immaginare. Se già sembravano troppi, adesso si sta superando davvero il limite. A raccontare una serie di annunci farlocchi e che prendono perennemente in giro i giovani è il Fatto Quotidiano con una sua inchiesta sul mondo del lavoro e degli stage.

Tutto offrono simili pagamenti: 500 euro per un full time, dagli orari ben poco definiti e che potrebbe comprendere sia l’alba che il tramonto. Molte delle figure ricercate sono anche laureati. Gli annunci a una prima vista risultano una fotocopia gli uni con gli altri. Chiedono capacità di comunicazione e di problem solving, ma soprattutto flessibilità: una parola che sta rovinando un’intera generazione. Chi ha meno di 30 anni è vessato dalla parola flessibilità.


Leggi anche: Tra studio, sfruttamento e sogni: i giovani di oggi andranno in pensione a 71 anni (forse)


Boom di annunci stage-truffa con esperienza: “400 euro per 12 ore al giorno”

In un annuncio di stage riportato sul Fatto, destinato ai giovani, addirittura compare: “Astenersi perditempo. Siete pregati di contattarmi solo se avete voglia di lavorare. Siete pregati di non dare fastidio. Evitate di essere mandati a quel Paese”. L’annuncio in questione non è isolato, ma è una normalità fra tante.

Da mesi l’attualità si trova sommersa da imprenditori e politici che parlano della necessità di “soffrire e mettersi in gioco” e addirittura “di spaccarsi la schiena, perché diventare grandi comporta sacrifici”. Come se già gli aspiranti lavoratori, in perenne stato di stage, siano vaccinati al fatto di farsi sfruttare.


Leggi anche:

Si laureano insieme a Unipa, madre e figlia si raccontano: “Unite anche nello studio”


L'articolo Lavoro giovani, boom di annunci stage-truffa: “400 euro per 12 ore al giorno” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
“Non è vero che la laurea è inutile”, l’88% lavora a 5 anni dal titolo https://www.younipa.it/non-e-vero-che-la-laurea-e-inutile-l88-lavora-a-5-anni-dal-titolo/ Sat, 10 Jul 2021 13:31:42 +0000 https://www.younipa.it/?p=69742 La laurea conviene ancora. Questo si rivela confronto il rapporto di Almalaurea ed altri siti...

L'articolo “Non è vero che la laurea è inutile”, l’88% lavora a 5 anni dal titolo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
La laurea conviene ancora. Questo si rivela confronto il rapporto di Almalaurea ed altri siti dedicato ai profili dei laureati. All’aumentare del livello del titolo di studio posseduto diminuisce, infatti, il rischio di rimanere disoccupati.

I laureati sembrano godere di vantaggi occupazionali importanti rispetto ai diplomati di scuola secondaria di secondo grado durante l’arco della vita lavorativa. Secondo la più recente documentazione Istat, nel 2020 il tasso di occupazione della fascia d’età 20-64 è pari al 78% tra i laureati, rispetto al 65,1% di chi è in possesso di un diploma. Inoltre, la documentazione più recente Oecd a disposizione evidenzia che, nel 2018, un laureato guadagnava il 37% in più rispetto a un diplomato di scuola secondaria di secondo grado

Sui laureati a cinque anni, già da tempo entrati nel mercato del lavoro, gli effetti della pandemia sono stati, nel 2020, decisamente più contenuti rispetto ai neolaureati. Nel 2020, a 5 anni dal conseguimento del titolo di laurea, il tasso di occupazione è pari all’88,1% per i laureati di primo livello e all’87,7% per i laureati di secondo livello. Rispetto alla precedente indagine risulta in calo di 0,6 punti percentuali tra i laureati di primo livello e in aumento di 0,9 punti tra i laureati di secondo livello.


Leggi anche: Allarme variante Delta a Palermo, 10 ragazzi positivi sul volo di rientro da Valencia


“Non è vero che la laurea è inutile”, l’88% lavora a 5 anni dal titolo

Mentre nel 2020, a 5 anni dalla laurea, la retribuzione mensile netta è pari a 1.469 euro per i laureati di primo livello. E 1.556 euro per i laureati di secondo livello. Rispetto all’analoga rilevazione dello scorso anno si registra un aumento delle retribuzioni pari a +4,3% per i laureati di primo livello e +4,0% per quelli di secondo livello. Tali incrementi si inseriscono in un contesto caratterizzato da alcuni anni di tendenziale aumento delle retribuzioni.

Nel 2020, a cinque anni dal conseguimento del titolo, la forma contrattuale più diffusa è il contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, che riguarda oltre la metà degli occupati. Oltre il 65,0% degli occupati, a cinque anni, considera il titolo di laurea “molto efficace o efficace” per lo svolgimento del proprio lavoro.

La retribuzione mensile netta a un anno dal titolo di laurea è nel 2020, in media, pari a 1.270 euro per i laureati di primo livello e a 1.364 euro per i laureati di secondo livello


Potrebbe interessarti

Me contro Te, esce il brano “Questa scuola”: i due studenti Unipa primi in tendenza VIDEO


L'articolo “Non è vero che la laurea è inutile”, l’88% lavora a 5 anni dal titolo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Tra studio, sfruttamento e sogni: i giovani di oggi andranno in pensione a 71 anni (forse) https://www.younipa.it/tra-studio-sfruttamento-e-sogni-i-giovani-di-oggi-andranno-in-pensione-a-71-anni/ Mon, 05 Jul 2021 07:52:54 +0000 https://www.younipa.it/?p=69395 Sarà tardivo parlare di pensioni e di giovani, che oggi hanno appena 20 o 30...

L'articolo Tra studio, sfruttamento e sogni: i giovani di oggi andranno in pensione a 71 anni (forse) proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Sarà tardivo parlare di pensioni e di giovani, che oggi hanno appena 20 o 30 anni, ma per molti è quasi una certezza: si andrà in pensione, se tutto va bene, a 71 anni. Tra stage non certificati, lavori in nero sempre dietro l’angolo più facile da percorrere, riuscire ad agguantare la pensione sarà una vera e propria odissea.

Anche gli ultimi dati Istat non sono gratificanti. A cinque anni dal completamento degli studi, poco più di un giovane italiano su tre (37%) ha un lavoro stabile. Mentre un quarto degli intervistati (24%) risulta disoccupato. Un’esigua minoranza, il 12%, possiede una casa di proprietà. Quattro giovani su dieci (40%) non fanno richiesta di mutuo perché non hanno le condizioni necessarie per ottenerlo. La casa dunque è un miraggio per molti. Solo il 7% ha chiesto un mutuo e l’ha ottenuto. 

La pensione per molti under 35 non è solo qualcosa da vedere più in là. Almeno il 64% ci ha ragionato su. Ma è un pensiero nero perché immaginano, appunto, che sarà il tempo dell’indigenza. Il futuro lontano è per loro un incubo. Solo il 32% si è informato sui contributi versati. La stessa percentuale che spera di avere almeno 1000 euro di pensione.


Leggi anche: Palermo, chiudono le gelaterie Brioscià: 30 lavoratori a spasso


I giovani di oggi andranno in pensione a 71 anni

Gli altri si immaginano una pensione ancora più bassa. E se 8 su 10 dicono sì all’introduzione dei contributi figurativi e 7 su 10 anche alla pensione di garanzia, un’idea li accomuna: è lo Stato (ma anche la Ue) che dovrebbe farsi carico del problema (94%).

In merito ha dichiarato Maria Cristina Pisani, presidente del Cng (Consiglio Nazionale dei Giovani): “Chiediamo nuovi interventi normativi tra cui un tavolo di lavoro con il Governo sulla pensione di garanzia per i giovani e l’istituzione di un Osservatorio ad hoc che monitori gli impatti degli interventi, centrato su una strategia volta a ridurre la percentuale di Neet, come indicato nell’Agenda 2030”. 


Potrebbe interessarti

L’eterno dilemma, la catanese Levante dà ragione ai palermitani: “Si dice arancina”


L'articolo Tra studio, sfruttamento e sogni: i giovani di oggi andranno in pensione a 71 anni (forse) proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Flavio Briatore sui giovani: “Offro 1.700 euro al mese, ma non hanno voglia di lavorare” https://www.younipa.it/flavio-briatore-sui-giovani-offro-1-700-euro-al-mese-ma-non-hanno-voglia-di-lavorare/ Fri, 25 Jun 2021 19:20:51 +0000 https://www.younipa.it/?p=68682 Anche l’imprenditore Flavio Briatore si aggiunge alla lista di coloro che non riescono a trovare...

L'articolo Flavio Briatore sui giovani: “Offro 1.700 euro al mese, ma non hanno voglia di lavorare” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Anche l’imprenditore Flavio Briatore si aggiunge alla lista di coloro che non riescono a trovare lavoratori, soprattutto giovani, per la stagione estiva ormai iniziata. L’ultima sua dichiarazione in merito è chiara e netta. “Pago 1.700 euro al mese, ma non trovo personale. E dietro ci sono varie cause”.

Inoltre in varie occasioni, l’ultima durante un intervento nel programma di Rai3 Cartabianca, Flavio Briatore ha raccontato che il numero di curriculum arrivati nella sua scrivania è drasticamente diminuito, dal Twiga al Billionaire. Così l’imprenditore, ormai stabile a Monte Carlo, ritiene che una delle motivazioni dietro questo calo di curriculum è legata al reddito di cittadinanza.

Non è il primo ad aver sviluppato questa teoria. Già da mesi imprenditori del settore turistico, ma anche politici, si veda Vincenzo De Luca in Campania, sostengono che il governo centrale punti più sui sussidi che sugli incentivi alle piccole o grandi aziende.


Leggi anche: Caldo africano no stop, a Palermo è allerta rossa: la prossima settimana si supereranno i 40 gradi


Flavio Briatore sui giovani: “Offro 1.700 euro al mese, ma non hanno voglia di lavorare”

Sempre Briatore ha argomentato la propria carenza di personale così: “Se la colpa è dei salari o del reddito di cittadinanza? Di entrambi. Quando il governo comunicò il lockdown fino al 30 luglio i ragazzi migliori hanno accettato posizioni all’estero. Tra quelli rimasti non c’è più la voglia di prima, non c’è ambizione.

E aggiunge: ” Da noi uno stipendio medio è una forchetta tra i 1500 e i 2000 euro più le mance ai dipendenti che possono arrivare a mille euro eppure ci dicono che vogliono lavorare in nero per non perdere il reddito di cittadinanza. I ragazzi non hanno più voglia di fare, sono disinteressati al lavoro“. Se da una parte l’esperto imprenditore ritiene che in Italia si valorizzi poco un giovane, d’altro sostiene che ormai in un ciclo di sussidi la forza lavorativa dei giovani si sia annullata.

Qui le sue parole


Potrebbe interessarti

È boom di sbattezzi in Italia, cosa deve fare chi vuole recedere dal proprio battesimo


L'articolo Flavio Briatore sui giovani: “Offro 1.700 euro al mese, ma non hanno voglia di lavorare” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Tang ping e Yolo Economy, le nuove filosofie di vita dei giovani sfruttati che si ribellano https://www.younipa.it/tang-ping-e-yolo-economy-le-nuove-filosofie-di-vita-dei-giovani-sfruttati-che-si-ribellano/ Wed, 09 Jun 2021 13:58:49 +0000 https://www.younipa.it/?p=67229 Due filosofie di vita dedicate ai giovani stufi e stanchi delle pressioni inflitte dalla società....

L'articolo Tang ping e Yolo Economy, le nuove filosofie di vita dei giovani sfruttati che si ribellano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Due filosofie di vita dedicate ai giovani stufi e stanchi delle pressioni inflitte dalla società. Sembrano essere proprio questu i due nuovi modelli cui gli under 30 vogliono aderire. La prima viene dalla Cina e si chiama “Tang Ping”. In quella fetta di mondo, secondo i giovani asiatici, il lavoro assume quasi totalmente un fine competitivo e vince solo chi riesce ad arrivare prima al traguardo.

Nasce da queste cause la linea di pensiero che a poco a poco si sta avviando nel resto del mondo e anche in Italia. “Tang ping”, che letteralmente significa “sdraiarsi a terra”, è una ribellione silenziosa alle interminabili ore in ufficio e alle esigenze di un mondo materialista. Se la società chiede di essere più produttivi per misurare il successo personale e sociale, la risposta diventa non fare nulla: sdraiarsi a terra.

Il trend si è diffuso grazie ai social. Su Tieba, una delle piattaforme più popolari in Cina, qualche settimana fa è apparso questo messaggio: “Dal momento che non c’è mai stata una tendenza ideologica che esalti la soggettività umana nel nostro Paese ne creerò una io stesso: Tang ping è il mio movimento razionale”. Una protesta silenziosa che si sta avviando a macchia di leopardo.


Leggi anche: Studentessa Unipa rappresenta gli studenti italiani al “Food Systems Summit 2021″


Tang ping e Yolo Economy, le nuove filosofie di vita dei giovani sfruttati

Anche l’America sembra aver costruito un nuovo mood di vita per affrontare la pressione che un giovane contemporaneo deve subire. Quest’altra filosofia che viene dalla terra a stelle e strisce si chiama “Yolo Economy”. E indica quella tendenza diffusa tra giovani che, dopo il virus, lasciano un lavoro indigesto e poco remunerativo per creare una propria impresa. E anche in Italia il Recovery Plan prevede misure per incentivare l’autoimprenditorialità.

Una nuova mossa che propospetta una ripresa per i giovani che puntano a fare l’impresa invece che subirla da un capo indesiderato. Under 40 che vogliano reinventarsi con una nuova mansione o un nuovo aspetto della propria mansione: inedito e fino a poco tempo prima misterioso e non conosciuto.


Leggi anche

Unipa, ricercatori spagnoli picchiati in centro e multati per il coprifuoco: “Che beffa”

L'articolo Tang ping e Yolo Economy, le nuove filosofie di vita dei giovani sfruttati che si ribellano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Sfaticati e viziati? No, i giovani sono stanchi di essere sfruttati per paghe da fame https://www.younipa.it/sfaticati-e-viziati-no-i-giovani-sono-stanchi-di-essere-sfruttati-per-paghe-da-fame/ Sun, 06 Jun 2021 15:50:27 +0000 https://www.younipa.it/?p=66885 Ci risiamo, continuano gli attacchi ai giovani. Un’altra volta con l’etichetta del “non vogliono fare...

L'articolo Sfaticati e viziati? No, i giovani sono stanchi di essere sfruttati per paghe da fame proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Ci risiamo, continuano gli attacchi ai giovani. Un’altra volta con l’etichetta del “non vogliono fare niente. Solo il reddito di cittadinanza. A lavorare mai”. Una narrazione che ormai prosegue e insiste negli ultimi giorni. Ogni imprenditore ma anche ogni istituzione pubblica si sente in diritto di giudicare una fascia d’eta, a cui molte volte vengono proposte mansioni lavorative ai limiti del terzo mondo. I giovani sono stanchi di essere sfruttati.

Da diverse settimane è possibile vedere servizi o interviste dedicati ad imprenditori, che non riescono a trovare lavoratori per la stagione estiva ventura. E si va di stereotipi, come ad esempio quello che i giovani preferiscano vivere con il reddito di cittadinanza.

Tesi da sempre uccisa dai numeri, forniti dall’ufficio parlamentare di bilancio, dato che prima della pandemia solo il 7% dei precettori aveva meno di 30 anni. E solo dopo la pandemia sono incrementati, raggiungendo il 20% (con un +12,8%), che comunque rappresenta solo un quinto di tutti coloro che ricevono il reddito di cittadinanza. Inoltre, dato che in molti casi gli under 30 vivono in nuclei mono componente o con i familiari, la somma percepita trova un abbassamento brusco rispetto ad un precettore che vive con figli minorenni e/o sposato.


Leggi anche: Asp Messina, una birra se ti vaccini: “Iniziativa diseducativa”


I giovani sono stanchi di essere sfruttati

In successione a tutti questi appelli e opinioni è arrivato anche il ministro al Turismo Massimo Garavaglia, che durante la sua visita in Veneto ha dichiarato che “il turismo c’è tutto” ma “un tema è che si fa fatica a trovare i lavoratori. Bisogna intervenire, soprattutto sui giovani”. 

Tra i più illustri pensieri emersi in merito c’è anche quello di un albergatore, che qualche settimana fa ha ritenuto che i giovani non debbano chiedere nulla su quanto verranno pagati o su quante ore di lavoro dovranno svolgere nei mesi estivi. Ma lo devono sapere a scatola chiusa, come una sorpresa che poi si palesa nella sua integrità.

Su Facebook, nel gruppo “Quelli che lavorano in hotel”, l’imprenditore di Marina di Pietrasanta Alessio Maggi scrive: “Se a qualcuno, questa estate, nel caso mai riaprissimo, verrà in mente di venirla a menare con domande alla carlona tipo ‘quanto si lavora? Quanto mi dai? Qual è il giorno libero?’ vi dico con il massimo garbo possibile: non vi presentate“.

E aggiunge l’albergatore con tono burrascoso: “Siamo in emergenza e come tale deve essere gestita e elaborata. Se pensate di avere o pretendere come se non fosse successo nulla, datevi all’ippica”. Chiaro?”.  Parole chiare, concise, che hanno smosso la coscienza di tanti ragazzi e ragazze che si impegnano, giorno per giorno, per un futuro migliore. Senza essere protagonisti dello stereotipo abituale: “I giovani non vogliono fare un bel niente”. Anche perchè ormai questa storiella ha stufato e sa di ammuffito.


Potrebbe interessarti

Il fascino della divisa, sempre più ragazze sognano una carriera nell’arma

L'articolo Sfaticati e viziati? No, i giovani sono stanchi di essere sfruttati per paghe da fame proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Estate, gli imprenditori: “I giovani preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro” https://www.younipa.it/estate-gli-imprenditori-i-giovani-preferiscono-il-reddito-di-cittadinanza-al-lavoro/ Tue, 25 May 2021 06:14:55 +0000 https://www.younipa.it/?p=65931 Anche nell’estate 2021 si presenta la polemica dei giovani che rifiutano determinate funzioni lavorative. A...

L'articolo Estate, gli imprenditori: “I giovani preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Anche nell’estate 2021 si presenta la polemica dei giovani che rifiutano determinate funzioni lavorative. A comunicare il dato varie figure politiche ed economiche. Molti imprenditori hanno infatti reclamato il fatto che i giovani preferiscano il reddito, portato in auge dal M5S, rispetto alla paga offerta da alcuni durante l’estate.

Cercasi pizzaioli, chef, lavapiatti, baristi, camerieri. Ma anche beach boys, aiuto cucina, preferibilmente specializzati”. Sono queste le posizioni che più emergono tra annunci sparsi in tutta l’Italia, paese che ormai, anche per l’abbassamento dei contagi, prova a ripartire con la stagione più calda.

Perché però i giovani certe volte rifiutano queste prestazioni lavorative? Si alternano due principali modi di vedere il problema. Il primo è quello del racconto che i giovani non vogliono sudare e sbracciarsi, per quella paga promessa. Questa tipologia di racconto è molto frequente tra coloro che si tende a nominare boomer e che spesso utilizzano come espressione costante: “Quando ero giovane io…”.


Leggi anche: Polemica all’Eurovision, l’attacco dei francesi: “I Maneskin sniffano cocaina” – VIDEO


“I giovani preferiscono il reddito alla nostra paga”

La seconda tesi, invece, evidenzia il fatto che anche prima del Covid e del reddito di cittadinanza, molte offerte di lavoro erano fuori dai canoni imposti da un paese sviluppato ed europeo come l’Italia. Sui social da anni si dimostrano contratti che vedono il raddoppiamento o il triplicamento delle ore lavorative rispetto a quanto trascritto. E senza tutele in ambito di sicurezza o malattia.

Un dibattito che di certo è forte e che non si placherà. Al momento su Linkedin, social per eccellenza legato al mondo del lavoro, emergono molte offerte lavorative in merito alla stagione balneare, complice sicuramente il fatto che le prenotazioni hanno visto una crescita esponenziale. Sarà solo la fine della stagione balneare a dimostrare come davvero i giovani hanno percepito le proposte di lavoro.


Leggi anche

Unipa, inaugurata nuova sala studio aperta 24 ore su 24


L'articolo Estate, gli imprenditori: “I giovani preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>