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]]>IATA, organismo internazionale che principalmente vigila sul traffico aereo, ha fatto sapere che ad aprile verrà rilasciata nei rispettivi app store, iOS ed Android, Travel Pass.
Quest’applicazione altro non sarà che un reale documento che testimonierà l’avvenuta vaccinazione e i risultati ai tamponi effettuati prima di partire.
Al momento siamo nel bel mezzo del consueto programma di beta testing che va molto spedito e che a grandi passi si avvicina al rilascio per il grande pubblico previsto per il prossimo 15 Aprile. Ovviamente il successo dell’app non dipenderà solo dal rilascio della stessa, come accadde con immuni (do you rememer immuni?”), ma solo quando le compagnie aeree e Stati decideranno diffusamente di aderirvi.
Eppure non manca chi già ha aderito all’iniziativa e stiamo parlando del colosso Virgin Atlantic che sperimenterà l’app per la tratta Londra-Barbados. Sarà il primo esperimento mondiale per il pass sanitario digitale.
Potete cominciare ad organizzare i vostri viaggi Travel Lover, the future is now.
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]]>In Italia il timore è per la limitata copertura dei vaccini e per la circolazione delle varianti. Il passaporto vaccinale è proposta delle regioni che non piace al ministero della Salute. Sarebbe un documento da consegnare ai vaccinati dando loro una sorta di lasciapassare per spostarsi principalmente, ma anche per fare alcune attività che potrebbero riaprire grazie a queste persone, dalle palestre ai cinema.
Perché il no del ministero della Salute? È una linea precauzionale che dice che il pericolo non è passato neanche per chi è stato immunizzato con il vaccino. Prima di tutto per nessun vaccino è stata certificata un’efficacia al 100%, quindi nessuno si può dire protetto totalmente.
L’immunità di gregge è di là da venire per questi numeri e anche perché le vaccinazioni hanno tempi lenti. E poi ci sono le varianti per cui non sappiamo se ci sia efficacia nei vaccini in circolazione.
Sono questi i motivi per cui tutti devono continuare a portare la mascherina, rispettare la distanza di sicurezza e anche fare la quarantena dopo il contatto con un positivo. Non è chiaro se i vaccinati possano essere portatori dell’infezione anche se non sviluppano la malattia e quindi non si possono far circolare persone che possano infettare gli altri. Per loro stessi c’è il problema delle varianti e la possibilità di ammalarsi nuovamente.
Dice no però anche l’Oms per un mancato principio di equità: troppo pochi i vaccinati nel mondo, avrebbero un trattamento preferenziale.

Da marzo alcune compagnie aeree dovrebbero iniziare a testare lo Iata Travel Pass, che permetterà di viaggiare in aereo molto più facilmente.
anche l’Estonia ha pensato ad un passaporto vaccinale con codice Qr, in collaborazione con l’OMS, che sarà accettato in tutto il mondo.
L’idea dell’Estonia, è quella di creare un passaporto vaccinale sicuro e accettato in tutto il mondo. Alcune compagnie, infatti, hanno già testato delle app in grado di poter inserire i dati clinici dei pazienti ma non è detto che ciò possa bastare per evitare una quarantena una volta giunti a destinazione.
Secondo Marten Kaevats, consigliere del Governo Estone per la tecnologia, questa soluzione dovrebbe funzionare ovunque anche se l’OMS sembra ancora frenare in merito ai passaporti vaccinali, in quanto non li vedrebbe come una garanzia sufficiente per evitare la trasmissione.
Per le compagnie aeree, però, particolarmente colpite dalla pandemia, le varie app che permettono di salvare i dati vaccinali o relativi all’avvenuto tampone, sono molto importanti per una ripresa in quanto permetterebbero ai viaggiatori di volare con più fiducia ed evitare lunghe quarantene una volta atterrati a destinazione. Ad esempio, sia Emirates che Etihad avevano già annunciato l’intenzione di testare delle app per la verifica delle vaccinazioni prima di imbarcarsi.
Anche il Lazio sta lavorando ad un passaporto vaccinale con Qr code come ha sottolineato l’assessore Lorenzo D’Amato: “Il documento è in più lingue, si può usare ad esempio per l’estero. Lavoriamo già con gli aeroporti di Roma, ora puntiamo al volo Covid free per Mosca”. È però necessaria una regola unica per capire come muoversi e che cosa si può fare con il passaporto vaccinale.
Tra i dubbi però il fatto che non tutte le persone possono vaccinarsi per motivi di salute, senza contare che ad oggi per bambini e ragazzi non c’è il vaccino e quindi sarebbe comunque difficile poter parlare di una immunità totale. Insomma, nonostante gli sforzi e le idee, un passaporto vaccinale unico per adesso non sembra ancora un pò lontano, si spera prima dell’estate di nuovi sviluppi.
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