L'articolo Mosca blocca Instagram e scoppia il caos tra gli influencer russi: “Come farò? È tutta la mia vita” – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Molti influencer, a poche ore dall’annuncio, si sono mostrati disperati per quanto sta accadendo. “A causa dell’invasione russa dell’Ucraina, siamo indulgenti con espressioni politiche come ‘morte agli invasori russi’, che normalmente violerebbero le nostre regole sui discorsi violenti” ha detto il portavoce di Meta, Andy Stone.
Una Tik Toker e influencer russa, Zhenya Alkhimova, piange nelle sue stories, scatenando non poche polemiche: “La russa piange perché non è più in grado di fare soldi”. “Cosa mangerò? Che regali mi verranno dati al mio compleanno, carta igienica?” si legge poi sul web.
Il Messaggero riporta poi le parole di una ragazza che, in lacrime, spiega come Instagram sia ‘tutta la sua vita‘. “Se pensate che Instagram sia solo una fonte di guadagno vi sbagliate. Instagram è tutta la mia vita, la mia anima. Mi addormento e mi sveglio ogni giorno da 5 anni”.


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]]>L'articolo Instagram Story Likes: come mettere Mi piace alle Storie e come vedere a chi piace la tua proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La nuova funzionalità è stata introdotta per venire incontro alle esigenze degli account più seguiti, così da non intasare con emoji e reazioni le inbox degli utilizzatori. Per mettere like ad una Storia basterà fare tap sul pulsante a forma di cuore, presente al fianco della barra di testo (utilizzata per inviare un commento alla storia).
I Like alle Storie appariranno nel view sheet e non tra i DM. Nessun conteggio dei Mi Piace, ma i destinatari avranno comunque la possibilità di visualizzare tutti coloro che hanno deciso di lasciare un Like alla propria Storia. Accanto a ciascuna immagine del profilo che ha visualizzato la Storia apparirà infatti l’iconico cuoricino.
Se vi state chiedendo se anche gli altri utenti possono vedere chi ha messo il Mi piace alla vostra Storia, la risposta è no. Soltanto la persona che ha pubblicato la Storia conoscerà il numero di like ricevuti, così come già accade per il numero di visualizzazioni.
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]]>L'articolo La minaccia di Zuckerberg: ”Potremmo chiudere Facebook e Instagram in Europa”, ecco cosa c’è dietro proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sottolineando come la condivisione dei dati fra paesi e regioni è cruciale per i suoi servizi, Meta osserva che se non sarà più possibile usare l’attuale modello o “delle alternative”, “probabilmente” non sarà più in grado di offrire alcuni dei suoi “più significativi prodotti e servizi”, inclusi Facebook e Instagram, in Ue. La minaccia di Zuckerberg, sommersa nel rapporto annuale depositato alla Consob americana giovedì scorso, è rimbalzata ovunque costringendo Meta a precisare di “non avere assolutamente alcun desiderio e alcun piano” di ritirarsi dall’Europa“.
Le aziende, ha spiegato il colosso dei social, hanno bisogno di “regole chiare e globali per proteggere a lungo termine i flussi di dati tra Stati Uniti ed Ue, e come più di 70 altre aziende in una vasta gamma di settori, man mano che la situazione si evolve, stiamo monitorando da vicino il potenziale impatto sulle nostre operazioni europee”. Il pressing e la minaccia di Meta sono però state accolte con freddezza in Europa. “Una cosa deve essere assolutamente chiara: l’Ue stabilisce la sua legislazione tenendo conto dei suoi valori, degli interessi dei consumatori e dei cittadini”, ha affermato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
Le trattative fra la Commissione europea e Washington sul trasferimento di dati sono in corso e si sono intensificate ma “richiedono tempo data anche la complessità dei temi discussi e la necessita’ di trovare un equilibrio fra la privacy e la sicurezza nazionale”, ha spiegato all’agenzia Bloomberg un funzionario della Commissione Europea, aggiungendo: “Solo un accordo nel pieno rispetto dei requisiti fissati dalla Corte europea può portare alla stabilità e alla certezza legale” che gli attori sulle due sponde dell’Atlantico si aspettano.


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]]>L'articolo “Gram-hacking”, la nuova truffa su Instagram: cos’è e come evitarla proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella casella email arriva un messaggio ad hoc che sembra provenire effettivamente da Instagram, con un contenuto piuttosto veritiero. Il messaggio ci avverte che una foto postata ha violato il copyright e che di conseguenza l’account verrà chiuso. Si invita pertanto a compilare un modulo per risolvere il problema, cliccando su un link. Seguendo però le istruzioni, si consente ai criminali di prendere pieno controllo del proprio profilo, fornendo loro la propria password. A questo punto, gli hacker stravolgono l’account, cambiando la foto profilo e modificando il nome in “pharabenfarway” seguito da alcune cifre che indicano il numero di follower.
Subito dopo, compare la scritta in inglese “Questo account Instagram è tenuto in ostaggio per essere rivenduto al suo proprietario” con l’aggiunta di un numero di Whatsapp da contattare per pagare il riscatto. Nell’attesa di una risposta, i truffatori mettono in vendita online i profili hackerati.
Esistono due i modi per difendersi. Il primo, quello più classico e prudente, è quello di non cliccare sul link contenuto nella mail. L’altro, è l’attivazione dell’autenticazione a due fattori, ovvero il sistema che chiede una seconda verifica dell’identità oltre a username e password. Per farlo, basta andare in Impostazioni, scegliere Sicurezza e quindi Autenticazione a due fattori. Se invece siete malauguratamente caduti nel tranello, contattare immediatamente la Polizia Postale.
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]]>L'articolo FB, WhatsApp e Instagram down, lunedì nero per Zuckerberg: le perdite e il motivo del disservizio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Una situazione inedita quella che si è verificata ieri, quando i server di Facebook, WhatsApp e Instagram non hanno più funzionato dalle 18.00 fino a tarda sera. Il protrarsi del disservizio ha generato una perdita pari a 6 miliardi di dollari per Zuckerberg, circa 5,26 miliardi di euro, principalmente a causa del crollo delle azioni. Soltanto ogni ora di Facebook down costa, infatti, al patron del social circa 13 milioni di dollari.
Dopo le primissime ore del “down”, molti hanno gridato al sabotaggio, credendo fosse la causa più verosimile per un evento così disastroso. Ma l’ipotesi di un attacco hacker è stata accantonata quasi subito. I tecnici hanno infatti spiegato che incursioni di questo tipo prendono di mira punti specifici del sistema, e non la sua intera architettura.
Ora dopo ora, mentre l’azienda ammetteva di aver un problema che stava cercando di risolvere, scusandosi con gli utenti per i disagi, si è reso sempre più chiaro il vero motivo. A quante pare, a provocare il “down” mondiale delle piattaforme sarebbero state le modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i centri dati. Quando è divenuto evidente che, coi sistemi totalmente paralizzati, bisognava necessariamente intervenire manualmente sui server, ci si è resi conto che chi era in grado di farlo era fisicamente lontano, mentre chi era già in azienda non aveva le competenze necessarie. Anche per questo ci sono volute quasi 7 ore prima di poter ricominciare ad attivare le piattaforme in modo molto graduale. Adesso, tutto sembra esser ritornato come prima… tranne il portafoglio di Mark.
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]]>L'articolo Will Smith, l’attore icona del body-positive che non ci aspettavamo (FOTO) proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il lockdown ha stravolto le vite di tutti e a risentirne, oltre la nostra psiche, anche la forma fisica. L’immobilità forzata, la chiusura degli impianti sportivi, l’impossibilità di fare sport all’aperto abbinati al nervosismo e alla noia, ci hanno portato ad aprire spesso e volentieri il frigorifero o la dispensa, rinunciando ad ogni buon proposito sulla dieta.
La quarantena non ha fatto sconti nessuno e a quanto pare neanche ad alcuni divi di Hollywood. A mostrarci con coraggio ed ironia gli effetti del lockdown sulla forma fisica è Will Smith, protagonista di numerosissimi film di successo come “Man in Black, “Io sono leggenda” o ancora “La ricerca della felicità”. L’attore, 52 anni compiuti, in boxer neri, ciabatte e felpa aperta, mostra la pancia ed un fisico decisamente più morbido. «Devo essere sincero con tutti voi. Non sono mai stato in così pessima forma nella mia vita» scrive Will nella didascalia, accompagnata dalla sua immancabile “faccia tosta”.

Davanti al post dell’attore, i fan si sono equamente divisi. Da una parte coloro che lo prendono bonariamente in giro, e dall’altra da chi lo apprezza ancora di più per i suoi “rotolini”, sentendolo più simile agli altri. “Finalmente io e Will Smith abbiamo qualcosa in comune”, “Quando hai sempre desiderato avere il fisico di Will Smith, ma alla fine è lui che diventa come te”, o ancora “Finalmente un attore che se ne frega di mostrarsi perfetto, balsamo per il cuore di tutti noi”, questi sono solo alcuni dei commenti e dei tweet simpatici e di apprezzamento legati al post dell’attore.
Siamo abituati a vedere soprattutto le donne paladine del body-positive, protagoniste della normalizzazione e liberalizzazione della bellezza. Sono spesso queste che si espongono mostrando il loro fisico contro tutti gli stereotipi di bellezza. Will Smith ha voluto cambiare un po’ le carte in tavola. L’attore, ben consapevole di come l’estetica non sia e non debba essere prerogativa solo femminile, ha voluto dare il suo contributo. E lo ha fatto nel modo migliore, quello che gli riesce meglio: con simpatia!
Dopo il grande clamore di ieri, l’attore torna con un altro post sul suo profilo Instagram. Con soltanto i boxer neri addosso, posa come un modello davanti l’obiettivo sulle note di Don’t cha, con la pancia in bella vista.

“Questo è il corpo con cui ho attraversato un’intera pandemia e con cui ho passato innumerevoli giorni a pascolare nella dispensa. Amo questo corpo, ma voglio SENTIRMI meglio. Niente più muffin di mezzanotte … questo è tutto! Mi metterò nella MIGLIORE FORMA DELLA MIA VITA!!!!! Collaborerò con YouTube per rimettere in sesto la mia salute e il mio benessere. Spero funzioni!” Che sia un ritorno ai vecchi tempi? In ogni caso, Will Smith resta sempre e comunque uno degli attori più affascinanti di sempre. Siete d’accordo?
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]]>L'articolo DirettexStrada: l’iniziativa per far sentire le donne al sicuro proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>È partito ormai da qualche settimana Donnexstrada, un progetto “creato dalle donne per le donne “. L’obiettivo primario della nuova community social è quello di garantire la sicurezza per tutte le donne che camminano solitarie, con il timore di esser avvicinate da un aggressore.
Ideatrice del progetto è Laura De Dilectis, psicologa clinica ed attivista. “Il mio dovere è quello di promuovere il benessere della persona e della società. Come potrei quindi non battermi per le situazioni di disagio e frustrazione?” Così esordisce sui social per la presentazione del nuovo progetto. “Credo che non solo io, in quanto psicologa, ma tutti noi in quanto essere umani dovremmo rispettare l’altro e non provocare sofferenza e dolore. Siamo responsabili delle nostre azioni e una società che permette lo stupro, il revenge porn, il femminicidio, l’omotransofobia, il razzismo e l’esclusione sociale esistano e che le giustifica, non è una società civile!”, conclude Laura.
Donnexstrada, che conta già oltre 9.000 followers sul proprio profilo Instagram, lancia una nuova ed importante iniziativa: Direttexstrada. “Se sei per strada e non ti senti al sicuro scrivici e una di noi farà partire una diretta “. Si tratta di una modalità che abbassa la probabilità di approcci indesiderati e, qualora avvenissero, dà la possibilità di poter avere più testimoni dell’accaduto ed agire prontamente chiamando i numeri di emergenza. “Se in un qualsiasi momento una ragazza ha bisogno di compagnia durante un tratto di strada a piedi siamo pronte a starle vicino in ogni momento della giornata “ afferma l’ideatrice. Basterà, perciò, inviare un semplice messaggio al profilo Instagram del progetto e chiedere di avviare una diretta.
Non solo Direttexstrada. Tra le primissime iniziative della community, anche uno sportello di supporto psicologico per chi ha subito abusi e violenze. Per chi senta il bisogno di non sentirsi sola, può contattare il team di Donnexstrada inviando un’e-mail all’indirizzo: [email protected]. Oppure, all’indirizzo di posta elettronica: [email protected], per raccontare e condividere le proprie storie di vita. Perché nessuna deve e dovrà mai sentirsi sola.
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]]>L'articolo Usano le foto di una ragazza siciliana per creare un profilo porno su Instagram: aperta un’indagine proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La donna, collaboratrice di Radio “Una Voce Vicina”, ha presentato una denuncia al commissariato di polizia e ed alla polizia postale di Catania dopo che le sue foto erano state utilizzate per un profilo Instagram con contenuti pornografici.

Le immagini della donna, che conduce un programma in radio ed fa volontariato per la Croce Rossa, sono state scaricate e pubblicate su un falso profilo. Gli investigatori hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Ruma, avvertita da alcuni amici, ha invitato i conoscenti a segnalare simili eventi.
“Una donna viene distrutta psicologicamente – ha detto – quando ignoti prendono la propria immagine per creare contenuti pornografici a sua insaputa. Denunciate sempre, perché le forze dell’ordine sono dalla vostra parte. Nessuno deve permettersi di violare una donna, solo perché può essere attraente, e creare il falso. Chi si permette di fare questo, va punito e più le denunce aumenteranno, più le leggi miglioreranno a tutela”.


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]]>L'articolo Instagram lancia i remix: ecco cosa sono proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Instagram ha lanciato Remix, una nuova feature legata ai Reels che da la possibilità di creare ciò che su TikTok esiste da tempo: i duetti. Questi non sono altro che una reaction ai video che si incontrano durante lo scroll rispondendo difatti all’autore del Reel postato.
La funzione Remix è in rilascio e a breve sarà disponibile per tutti gli utenti e vi sarà la possibilità di rispondere non solo ai nuovi Reel ma anche a quelli che sono stati postati qualche tempo fa. Una volta pubblicato il video di risposta il Reel mostrato affiancherà di fatto i due Reels: uno in cui si potrà visualizzare il video dell’autore e uno in cui vi sarà la risposta, cioè il Remix.
Ma come si crea un Remix? Che passaggi dovrei fare? Di seguito una breve guida:
In quanti aspettavate che questa funzione, gia presente su TikTok, sbarcasse su Instagram? Beh, se apprezzavate questa feature su altre piattaforme continuerete ad amarla anche su Instagram.
Buone Remixate a tutti!
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]]>L'articolo Instagram, le cose che non sai: curiosità e tips proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Vi siete mai chiesti com’era Instagram quando è nato? Oppure quali sono le curiosità che stanno dietro questo amatissimo social? Noi vi sveleremo cinque curiosità che certamente non sapete sul social di Mark Zuckerberg!
1. La prima foto che è stata scattata e postata su Instagram è stata proprio del co-fondatore Kevin Systrom che ritraeva il suo cagnolone che faceva gli occhi dolci. Utilizzando un primo esperimento di filtro denominato “X-PRO2” che non è mai comparso sulla piattaforma ed un copy brevissimo “Test”. Secondo voi il Co-founder poteva che da lì sarebbe scaturito il successo di questo social?

2. Il social inizialmente era nato come un omaggio alle macchine fotografiche Polaroid, infatti i post pubblicabili supportavano escluisivamente il formato 1×1, cioè il quadrato. Perchè? Proprio per riprodurre il formato delle vecchie foto che uscivano da quelle magiche Polaroid di un tempo!

3. Vi siete mai chiesti quante foto vengano uploadate su Instagram ogni giorno? Ogni secondo che passa vengono postate circa mille foto al secondo per un totale di circa cento milioni di post al giorno, senza contare le storie che rappresentano un numero ancora maggiore rispetto ai post.

4. Quando è stata lanciata Instagram raggiunse un numero impressionante di iscritti, circa un milione, solo su iPhone. Record che è durato per anni e anni e che è stato superato solo nel 2020 dal suo acerrimo rivale TikTok.

5. L’ultimo punto vuole essere un Tips su come sbarazzarsi una piaga che affligge questo amato social dalla notte dei tempi: i messaggi spam e i grruppi spam!
Ecco cosa dovete fare per non riceverli più: Impostazioni > Privacy > Messaggi e qui cliccare “Solo le persone che segui”.
In questo modo invece di essere contattati continuamente da spammer, profili poco raccomandabili e maleintenzionati, bloccherete tutti i profili falsi o spam e riceverete le richieste di partecipazione ad un gruppo solo dalle persone che seguite. Facile no?
E tu quali curiosità conosci su Instagram? Ci piacerebbe sapere qualche aneddoto che conosci in merito: faccelo sapere nei commenti!
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]]>L'articolo Novità Instagram, arrivano le stanze in diretta per 4 partecipanti. Ecco come attivarle proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Arriva su Instagram una novità che farà felici tutti i numerosi appassionati di dirette live: fino a 4 persone si potranno connettersi.
Contemporaneamente e interagire con i propri follower. La nuova funzione si chiamerà “stanze in diretta”. Un nome emblematico e che richiama in maniera neanche troppo velata le famose stanze di ClubHouse. Il social del momento e in sempre più veloce espansione. L’aggiornamento sarà rilasciato presto in tutto il mondo.
Le dirette di Instagram allargate fino a 4 persone permettono di aprire la strada a nuove forme di creatività, come talk show, jam session tra musicisti, sessioni più coinvolgenti, tutorial interattivi per le community o più semplicemente un modo per divertirsi con più amici. Si tratta anche di un’opportunità per creare e far crescere la propria attività e ottenere dei profitti.
Con il covid, le dirette Instagram sono state utilizzate in diversi modi, e sono diventate pane quotidiano anche per i meno avvezzi al mondo dei social network.
Grazie alle dirette, creator con diversi background, da istruttori di fitness a musicisti, da attivisti a chef e beauty blogger, hanno avuto l’opportunità di condividere esperienze e coinvolgere le community in modi creativi. La nuova funzione stanze in diretta, permettendo l’interazione di 4 persone contemporaneamente, potrebbe aprire la strada a nuove forme di creatività.
Gli utenti bloccati da uno qualsiasi dei partecipanti alla Stanza in diretta non potranno partecipare alla diretta. Anche gli ospiti a cui è stato revocato l’accesso alle dirette a causa di violazioni delle linee guida della comunità Instagram non potranno unirsi a una stanza.
Inoltre, tutte le funzioni attualmente disponibili per chi organizza le dirette, come quella di segnalare e bloccare i commenti o applicare dei filtri, rimarranno sempre disponibili.
Covid, Biagio Conte digiuna da 13 giorni davanti alla Cattedrale di Palermo
“Vogliamo tornare in aula, chiediamo di essere vaccinati”, la lettera degli studenti universitari
L'articolo Novità Instagram, arrivano le stanze in diretta per 4 partecipanti. Ecco come attivarle proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Instagram. Come fare crescere il numero di follower proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Una domanda meno comune riguarda il livello di coinvolgimento (ossia l’engagement) degli utenti rispetto alla propria azienda o brand.
Non basta postare semplicemente una bella foto o pubblicare una storia che mostri il proprio lavoro per avvicinare il pubblico o convincerlo dell’atteggiamento vincente della propria attività.
Ci si deve innanzitutto chiedere quale sia il proprio pubblico di riferimento e valutare la prospettiva opposta al proprio ruolo.
“Se fossi il mio cliente cosa dovrebbe comunicarmi questa foto?” È solo una delle tante domande che ci si deve porre.
Una volta superati i dubbi circa la scelta di una foto piuttosto che un’altra valutando le sensazioni da comunicare, è il momento dei dettagli più tecnici.
Bisogna partire da un dato importante: la minore portata di un post significa minor successo del brand.
È dunque necessario che un post sia accompagnato da hashtag e che questi siano ben posizionati e coerenti con il messaggio che si desidera inviare attraverso l’immagine.
Posizionare gli hashtag all’interno della didascalia dei post è la soluzione.
Seppure questo possa sembrare invasivo rispetto alla didascalia, assicurano un grado di copertura del post nettamente maggiore rispetto a chi tende ad utilizzarli come primo messaggio nella sezione dei commenti.
Si è appena letto un passaggio fondamentale per come fare crescere il numero di follower e migliorare il proprio brand su Instagram. Ma quali sono i dettagli che fanno la differenza?
Alcune ricerche hanno dimostrato che utilizzando 10/12 hashtag il post gioverà di un engagement ottimale. Si deve però trattare di hashtag che abbiano un collegamento reale con la foto o con il messaggio che si intende comunicare.
Sì ad hashtag generali ma la scelta migliore riguarda quelli di nicchia, ossia quelli più specifici. Questi infatti, seppur meno popolari rispetto ai primi, rimangono più a lungo visibili nel feed e ci faranno conoscere meglio all’interno di una community precisa.





L'articolo Instagram. Come fare crescere il numero di follower proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Instagram fa un passo indietro. Torna il contatore like, ecco come attivarlo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La modifica non fu accolta benissimo ai tempi, ma ben presto l’utenza si abituata tanto da dare meno importanza alla cosa.
A rivelarlo tramite Twitter è l’utente Alex193a, tipster italiano che da tempo si occupa delle funzionalità in arrivo su applicazioni come WhatsApp e Instagram.
L’ultima novità in questione l’ha resa nota con una serie di screenshot che potete vedere in calce all’articolo e nel thread Twitter allegato, in cui si vede chiaramente l’impostazione avanzata

“Nascondi il contatore di like e visualizzazioni su questo post”
con lo switch accanto. In alternativa, premendo sui tre puntini accanto alla fotografia d’interesse sarà possibile attivare o disattivare la medesima impostazione.
Allo stesso modo, sempre secondo le immagini diffuse da Alessandro Paluzzi, la sezione “Tag” risulterebbe essere stata modificata in “Post”:
ciò fa pensare che in futuro ci sarà una pagina delle Impostazioni esclusivamente dedicata alla gestione dei contenuti pubblicati nella piattaforma di casa Facebook, rendendo più facile la navigazione e migliorando l’esperienza d’uso dell’utente.
Leggi anche: Ferragni, Vacchi & C. Ecco quanto guadagano i top influencer secondo ‘Instagram Rich List 2020’
Al momento dell’avvio del test, il CEO della piattaforma aveva dichiarato che:
Nascondere il contatore dei “mi piace”. Era stato deciso per spostare l’attenzione degli utenti sulla qualità dei contenuti piuttosto che sulla fama dell’account.
Ma anche per rimuovere il “peso psicologico”. Che i like potevano avere sulla persona nel momento in cui riceveva meno apprezzamenti rispetto ad altri suoi conoscenti. Insomma, sarà davvero interessante vedere cosa succederà con l’approdo ufficiale di questa feature.
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L'articolo Instagram fa un passo indietro. Torna il contatore like, ecco come attivarlo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo WhatsApp vi SPIAVA già da tempo. Vi chiariamo i dubbi sulla nuova Privacy proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quel che appare sullo schermo del nostro smartphone sembra una sorta di dichiarazione di guerra all’utente. A guardarla bene si propone come la sottoscrizione della “resa” da parte del suddito telematico che cede dinanzi alle pretese del “conquistador” e accetta le invasive condizioni cui si deve sottostare per continuare ad utilizzare il sistema di messaggistica istantanea.

L’informativa sulla privacy, dopo il solito “pippone” che vuol far credere che WhatsApp ha la riservatezza dei dati personali nel proprio DNA (affermazione cui non hanno creduto nemmeno la mamma né gli altri congiunti di chi ha scritto quella buffa cosa).
Spiega anzitutto che noi “europei” dobbiamo fare i conti con WhatsApp Ireland Limited, che eroga il servizio ed è anche il titolare del trattamento. Dovrebbe comunque bastare il rivolgersi al nostro Garante della Privacy e auspicare l’effettivo rispetto del cosiddetto GDPR…
WhatsApp, che se qualcuno non se ne fosse accorto è – con Instagram – un “pezzo” di Facebook, informa gli utenti che ogni loro azione genera dati utilizzabili per i più diversi scopi e che gli stessi vengono raccolti perché inseriti direttamente o creati automaticamente.
Le fameliche fauci del fornitore di servizi ingurgitano anzitutto le “informazioni fornite dall’utente”. A cominciare da quelle fin troppo ovvie dei dati necessari per la registrazione a WhatsApp (dati anagrafici, utenza telefonica, immagine del profilo, eventuali elementi integrativi).
In cui “potrebbe” archiviare messaggi dell’utente durante il processo di consegna. Questo succede quando il destinatario è offline o per altro motivo la consegna non riesce ad avvenire e il messaggio resta in forma crittografata sui server di WhatsApp per 30 giorni durante i quali vengono ripetuti tentativi di recapito.
È curioso invece l’inoltro di file multimediali, a proposito del quale si legge che “Se un utente inoltra file multimediali all’interno di un messaggio, archiviamo tale file multimediale in forma crittografata sui nostri server per consentire di inoltrarlo ulteriormente in modo più efficiente”.
Chi osserva con attenzione nota che non si fa alcun cenno alla cancellazione dopo la consegna o dopo un certo intervallo di tempo necessario per reiterare l’operazione di recapito.
È inevitabile una raccomandazione a chi “virtualizza” le proprie relazioni sentimentali o passioni erotiche.
Attenti quindi a quel che mandate via WhatsApp, perché una copia di video e immagini sono destinati a restare nella disponibilità (qualunque ne sia la forma anche eventualmente cifrata) dei server del gestore del servizio.
Prima di mollare WhatsApp e passare ad un’altra piattaforma di messaggistica istantanea ci si deve domandare se la riservatezza dei propri dati e dei dettagli della propria vita può essere un prezzo equo per ottenere un servizio di comunicazione.
L’altro quesito è semplicissimo. Siamo sicuri che Telegram, Signal o le tante altre “app” siano più rispettose delle nostre informazioni?
Da tempo il signor Zuckerberg ha fuso le informazioni di ciascuno attingendo a WhatsApp, Instagram e Facebook, sapendo delle nostre esistenze e relazioni più di quanto i diretti interessati possono sapere o ricordare.
In seguito all’aggiornamento della nostra Informativa sulla privacy, abbiamo ricevuto numerose domande alle quali desideriamo rispondere per fare chiarezza ed evitare che continuino a circolare informazioni errate e non veritiere. Ci impegniamo sempre al massimo per far sì che WhatsApp continui ad aiutare la gente a comunicare in modo privato.
È importante precisare che l’aggiornamento dell’informativa NON riguarda in alcun modo la privacy dei messaggi che scambi con amici e familiari.
Questo aggiornamento include invece modifiche che riguardano lo scambio, del tutto facoltativo, di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e fornisce maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati.

WhatsApp taglia subito corto: anche con l’ultimo aggiornamento dei termini di servizio, né l’app di messaggistica, né Facebook possono leggere i messaggi privati degli utenti o ancora ascoltare le loro chiamate.
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]]>L'articolo Papa Francesco, altro Like a una modella dal suo account: cosa succede? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il caso del Papa che mette like alle foto delle modelle su Instagram. Chi si nasconde dietro il suo profilo ufficiAle? Non è la prima volta che scapperebbe un cuoricino di troppo da parte del pontefice. Qualche settimana fa è scoppiato un caso nazionale dopo il presunto like ad una modella brasiliana Natalia Gabriotto. Anche questo like a Margot Foxx non è passato inosservato, lo screen è stato subito postato su Twitter che ha subito fatto impazzire il social tra ritweet e commenti di ogni tipo.
La notizia è giunta anche alla modella che l’ha accolta con piacere, scrivendo anche un commento molto simpatico sul suo profilo Twitter. Ma questo like non la conta giusta a tutti, c’è qualcosa che non torna. E’ possibile che nell’arco di pochi giorni siano stati commessi due errori così grossolani da parte dello staff del pontefice? C’è chi crede che lo screen sia semplicemente una foto modificata per avere un po’ di misera visibilità. Ad onore del vero, poco dopo la modella ha reso privato il suo profilo Instagram magari per non far scoprire che era tutta una farsa.

La modella Margot Foxx è riuscita ad avere cinque minuti di fama e ad accrescere i suoi followers dopo essere finita al centro di una vicenda abbastanza bizzarra. Il profilo Instagram ufficiale di Papa Francesco avrebbe messo like ad una delle sue foto, un suo fan accanito avrebbe fatto lo screenshot e pubblicato su Twitter. In meno di poche ora la notizia è diventata virale ed era su tutto il web. Ma non tutti credono alla buona fede di questa notizia.
L’account di Margot Foxx non è molto seguito, questo spiegherebbe il motivo per il quale alcuni utenti di Twitter non crederebbero alla veridicità della storia. Il suo profilo ha circa 105 mila followers ed è pieno di foto del suo corpo, quasi sempre nudo o semi nudo, con il volto coperto. Non sembra essere un account vero, ci sono dei dubbi circa questa storia. Forse era soltanto qualcuno in cerca di visibilità, o qualcuno che si è voluto prendere gioco dell’errore fatto da chi gestisce il profilo ufficiale del pontefice.
A voi la scelta, qui trovate il profilo ufficiale @margot_foxx
Natale. Autocertificazione spostamenti. Ecco il modello editabile
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]]>L'articolo Salvini usa un meme da giovani per fare propaganda politica sul DPCM proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Follia. Grazie Giuseppe Conte. Vietati gli spostamenti tra Comuni. Consentiti gli spostamenti dall’Africa all’Italia”, queste sono le parole di Salvini. Spesso riecheggiano nelle orecchie, quindi ormai non suscitano tanta meraviglia che scompiglia il lettore. È l’immagine a colpire nel segno. Salvini, o chi per lui, decide di utilizzare uno di quei meme noti nelle pagine che fanno ironia su cose frivole, non di quelle che si occupano di politica. Il ritaglio è quello diventato celebre del videoclip del rapper Drake nella canzone Hotline Bling. Il primo riquadro sullo sfondo giallo vede Drake con la faccia stizzita, il secondo con la faccia lieta. Le facce buffe di Drake vengono trasposte al pensiero del Governo.

Le critiche arrivate alla pagina Instagram di Salvini sono tante. “Ma i tuoi colleghi parlamentari europei, che ti seguono, che cosa pensano di noi italiani vedendo uno come te?”, “È la pagina di 15enne, no di un senatore”, Sei di una bassezza incredibile”. Alla pagina arrivano anche commenti positivi dei fan salviniani, “Grande Matteo. Purissima verità” o “Hai perfettamente ragione”
La propaganda politica sta notevolmente cambiando le sue forme, così come i suoi palcoscenici. Si usano i meme, invece di usare uffici stampa o tabelle ricche di dati. Sperando che la politica resti una cosa seria.
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]]>L'articolo BuonCompleanno, Instagram! proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il nome Instagram, creato dall’unione di Instant camera e telegram, è un termine iconico che ormai fa parte del nostro vocabolario quotidiano. Ci si riferisce a un paesaggio particolarmente suggestivo o a un piatto dalla presentazione invitante, come instagrammabile. Ma cos’è che attrae gli utenti? Concepito come uno strumento per dare sfogo alla creatività tramite la fotografia, con i suoi filtri
Instagram è oggi uno dei primi canali di intrattenimento. La sua interfaccia semplice e i suoi effetti colorati permettono di mostrare i propri interessi e abitudini tramite delle immagini. Queste, esposte in una bacheca, detta feed, formano una finestra sulle passioni di ogni utente, come pezzi di un puzzle raffigurante la propria vita.
Le sue funzioni, in continuo aumento, rendono Instagram un’applicazione completa che non ha nulla da invidiare agli altri colossi della rete. Nel 2016 ha introdotto le stories, foto o video disponibili per 24 ore, che si possono anche inserire nelle raccolte personalizzabili all’interno del proprio feed. Oggi sono disponibili anche i video in formato IG TV (fino a 10 minuti), vicini a quelli di YouTube, e Reels (fino a 15 secondi), questi ultimi sulla scia del collega Tik Tok.
Per di più, moltissime celebrità richiedono enormi cifre per sponsorizzare i vari brand tramite Instagram. Tra gli esempi di influencer abbiamo Chiara Ferragni che guadagna 50 mila euro a sponsorizzazione, e la giovanissima Kylie Jenner che si aggiudica il primo posto con la bellezza di u n milione di dollari a post.
Che l’utilizzo di Instagram piaccia o meno, non si può trascurare l’influenza che da ormai dieci anni esercita a livello globale. È diventato un vero e proprio simbolo, tra i più rappresentativi delle nuove generazioni, che vivono online e che comunicano “a colpi” di #hashtag. Ed è così che diciamo #BuonCompleanno, Instagram!
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]]>A portarle è l’aggiornamento del sistema operativo, iOS 14.2, ora in versione beta e atteso a ottobre sugli smartphone della Mela.
Varie le combinazioni, tra capelli e carnagione, di uomini, donne e persone che danno il biberon a un neonato. Per la prima volta è poi possibile scegliere di vestire in smoking emoji femminili, così come di mettere il velo da sposa a quelle maschili.
Sei pittogrammi raffigurano un babbo natale non identificato né con un uomo né con una donna. Arrivano poi la bandiera e il simbolo transgender.
Secchio, sturalavandini, cacciavite, spazzolino sono alcuni dei nuovi oggetti, insieme allo specchio, alla scala e alla matrioska, alle infradito e all’elmetto militare.
Nello sport ci sono il boomerang e i pattini a rotelle.
Tra gli animali fanno il loro ingresso il mammut e il bisonte, ma anche la mosca e lo scarafaggio, oltre al gatto nero. La cucina si arricchisce con mirtilli, oliva, e peperone, focaccia, fonduta e teiera. Spazio anche all’anatomia, con cuore e polmoni disegnati in modo realistico.
Meno parole e più Emoji. E’ questa la tendenza del momento. Noi comunque crediamo che il dialogo sia sempre al primo posto tra le forme di comunicazione. Ma ringraziamo Apple per la mano a “coppino”, che a noi siciliani ci piace assai.

Alessandro il batterista prodigio siciliano di soli 5 anni di “Tu si que vales” – VIDEO
Clamoroso dietrofront di Angela da Mondello: “Il Coviddi c’è”. Ecco il Video
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]]>La signora ha, poi, chiarito la sua posizione intervistata nel programma ‘Live. Non è la D’Urso’ dove la conduttrice ha invitato la donna a rispettare le regole ed essere più responsabile e non lanciare messaggi sbagliati.
Già dopo l’intervista, Angela ha dichiarato di esssere stata vittima di cyberbullismo: “Ho risposto alle domande dei giornalisti su cosa facessi a Mondello, sulle mascherine. Ho detto che non ce n’è Covid ma non intendevo dire che il virus non esiste. Ho una bambina da tutelare”.
Ma l’assurdo tormentone di questa estate 2020 non si è fermato. E con esso il profilo della signora: migliaia i commenti nei cinque scatti pubblicati e in tanti sottolineano come solamente in Italia un fenomeno simile possa avere un seguito del genere.Tra i primi a rilanciare il profilo è stato il sito “Trash italiano”.
Intanto su Twitter diversi utenti manifestano il proprio sdegno per la popolarità raggiunta dalla signora e c’è chi scrive: “La tipa di ‘buongiorno da Mondello’ ha 63k su Ig: dice stronzate e manda messaggi sbagliati. Io che informo, parlo di disabilità e posto solo contenuti culturalmente interessanti: 5k. Ok.“.
La signora, che ha denunciato di essere stata vittima di cyberbullismo, ha però adesso pensato di aprire un profilo su Instagram, dove in poche ore ha raggiunto 130 mila follower.
Una che ha detto “oggi ammare” “buongiorno da Mondello” e “non ce n’è Coviddi” viene seguita esattamente perché?
— lana del day (@chasingthestars) September 6, 2020
La tipa di “buongiorno da Mondello” ha 63k su Ig: dice stronzate e manda messaggi sbagliati.
— Clarissa Dalloway (@risfiorire) September 6, 2020
Io che informo, parlo di disabilità e posto solo contenuti culturalmente interessanti: 5k. Ok.
La signora di “buongiorno da Mondello” che si fa il profilo instagram e ha già 70.000 seguaci altra dimostrazione che o diventi famoso azzeccando figure di merda in mondovisione, o tapinderculo e continui a sperare – invano, aggiungerei – in un lavoro di merda dopo la laurea.
— Alessia ✗ (@itsaleeees) September 6, 2020
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]]>Ragazze e ragazzi, oggi è il primo giorno in cui ci troviamo in questo nuovo mondo dalle assurde sembianze.
Bene! Non intristiamoci oltremodo. È vero che per un poco non prenderemo il caffè assieme, non chiacchereremo fuori dalle aule, ma possiamo fare tanto altro. La tecnologia in qualche modo ci viene in aiuto. Cerchiamo di stare in contatto, seppur virtualmente. Proviamoci! Troveremo altri modi per condividere le nostre pause studio. Verranno tempi migliori ma intanto prendiamo il meglio da questi.
Abbiamo scelto di condividere con voi le attività extra studio e darvi qualche idea in merito alle tantissime cose che si possono fare in casa, cucinare, allenarsi, inventare “cose”, tornare ai vecchi o nuovi giochi e per questo vogliamo lanciare una “Challenge”. Pubblichiamo su Instagram un post con l’hashtag #iorestoacasa e tagga @unipait nella caption o nella foto di un momento divertente di questa permanenza casalinga. Ricondivideremo i post nelle storie del nostro profilo ufficiale e alcune delle vostre foto potrebbero essere pubblicate in uno dei prossimi articoli su www.younipa.it.
Quindi, #iorestoacasa. Ognuno di noi faccia la sua parte. #DistantiMaUniti
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