L'articolo Ismett Palermo fiore all’occhiello: è fra i primi ospedali al mondo, ecco perché proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ad aggiudicare il prestigioso titolo, il College of Healthcare Information Management Executives (CHIME), che ogni anno stila il Digital Health Most Wired, una classifica a livello globale che ha l’obiettivo di valutare quanto gli ospedali e i sistemi sanitari utilizzino efficacemente le nuove tecnologie nei loro programmi clinici e gestionali.
Il merito di questo grande risultato è tutto da attribuire alle moderne tecnologie avanzate adottate da Ismett. Queste, hanno fatto raggiungere all’ospedale palermitano il punteggio 7 nella categoria “Acute”, ovvero nella cura dei pazienti gravi. In tutta Europa sono soltanto due gli ospedali ad aver raggiunto lo stesso livello. La valutazione è stata effettuata sulla base di un’ampia seri di requisiti, tra cui: infrastruttura, sicurezza, privacy, gestione e analisi dei dati, interoperabilità, sicurezza e qualità clinica.
“Questo premio riconosce l’impegno continuo di Ismett e Upmc in oltre 20 anni di attività per introdurre soluzioni tecnologiche avanzate che consentono di offrire le migliori cure possibili ai nostri pazienti”, dichiara Angelo Luca, Ceo Ismett e vicepresidente Upmc Italia per i servizi sanitari. “E’ questo il migliore auspicio per centrale l’obiettivo del nuovo ospedale Ismett2, che Ismett, Upmc e Regione Siciliana hanno in programma di realizzare a Carini e che lo studio del senatore Renzo Piano in questi mesi sta progettando come l’ ospedale del futuro, integrato a quello che sarà uno dei più grandi centri di ricerca europei e che la Fondazione Rimed sta realizzando nell’area“, conclude Luca.
L'articolo Ismett Palermo fiore all’occhiello: è fra i primi ospedali al mondo, ecco perché proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Trapianto da record a Palermo, donna salvata da un donatore positivo al Covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Per salvarle la vita è stato mobilitato il reparto di Ematologia dell’Ospedale Cervello, ben 4 Banche del Sangue (Centro Trasfusionale di Cefalù, Ospedale Civico, Ospedale Maggiore di Ragusa, Banca del Sangue Raro di Milano), la rianimazione del Policlinico di Bari dove è avvenuto il prelievo ed appunto l’Ismett di Palermo dove e’ stato eseguito il trapianto. Un vero e proprio circuito di sinergia e collaborazione ancora più straordinario in periodo pandemico.
“La paziente era affetta fin dalla nascita da una rara malattia che la costringeva a ripetute e frequenti sedute di eritroexchange, – afferma un nota – una procedura che consiste nella rimozione, mediante un apparecchio denominato separatore cellulare, dei globuli rossi malati del paziente che vengono sostituiti con globuli rossi di un donatore. A causa della frequenza con cui è stata sottoposta a questa procedura, la donna aveva sviluppato degli anticorpi resistenti che prevedono per la stessa la possibilità di aver trasfuso un solo ed unico tipo di sangue. Un evento molto raro che rende il trapianto ancora più difficile e complicato”.
“La donna – sottolinea Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti di Ismett – è stata sottoposta a trapianto di fegato alcune settimane fa grazie ad una donazione di organi che si è resa disponibile presso il Policlinico di Bari. Le sue attuali condizioni sono buone ed ha gia’ potuto lasciare l’ospedale e tornare a casa”.

L'articolo Trapianto da record a Palermo, donna salvata da un donatore positivo al Covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Palermo, eseguito primo trapianto su paziente covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>All’Ismett di Palermo è stato eseguito il primo trapianto su una paziente affetta da coronavirus, una donna di 41 anni. La donatrice era una giovane catanese morta a causa di un’incidente stradale, risultata positiva dopo il ricovero al reparto di rianimazione.
A giugno, a Kristina è stato diagnosticato un tumore al fegato in fase molto avanzata. L’unica soluzione era il trapianto, così si è rivolta all’Ismett, dov’è stata messa in lista d’attesa. Avendo contratto il covid, pensava di dover aspettare che si negativizzasse.
Fortunatamente, la Sicilia è stata la prima regione italiana, con il Piemonte, ad aver attuato il protocollo del Centro nazionale trapianti, che prevede il trapianto di organi prelevati da pazienti positivi su pazienti a loro volta positivi o negativizzati. Si tratta di una possibilità data solo a chi è a rischio imminente di morte.
“A essere sottoposta a trapianto – racconta Salvatore Gruttadauria, direttore del dipartimento per la cura e lo studio di patologie e trapianti addominali dell’Ismett – è stata una giovane paziente affetta da tumore primitivo del fegato, positiva al Coronavirus.
La donna si era negativizzata e dopo 28 giorni dalla guarigione dell’infezione era stata riattivata in lista d’attesa per il trapianto di fegato”.
Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Questo evento assume un rilievo ulteriore, etico e scientifico, che fa onore alla Sicilia.
Voglio solo idealmente abbracciare – per il coraggio e l’altruismo dimostrati – i familiari della donatrice e rivolgere l’apprezzamento per tutti i professionisti impegnati nella delicata operazione”.
Le condizioni di salute di Kristina sono buone. “La paziente è stata dimessa dopo 12 giorni dal trapianto -aggiunge il professore Gruttadauria- e dopo essere sottoposta a tre tamponi. Adesso sta bene e tornata a casa e sta seguendo l’iter normale di un trapiantato”.
Dopo il trapianto, avvenuto il 23 novembre, Kristina è stata isolata per il rischio che si ripositivizzasse. In questi giorni è stata dimessa, dopo il terzo tampone negativo. “È stata un’esperienza surreale – ricorda la paziente – ma fortunatamente adesso sto bene. Ringrazio l’Ismett, tutti i medici e gli infermieri. Adesso voglio vivere ogni momento della mia vita”.
L'articolo Palermo, eseguito primo trapianto su paziente covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Ismett avvia selezione di medici: il BANDO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I contratti offerti sono diversi – da incarichi di lavoro autonomo a collaborazione coordinata e continuativa – e, si legge nel bando, “saranno commisurati a titoli, esperienza e competenze dei candidati prescelti. Il trattamento economico tiene conto del tipo di attività ed è pertanto di sicuro interesse”.
Nell’ambito dell’emergenza sanitaria COVID-19, si raccolgono domande di partecipazione alla selezione per medici specialisti/specializzandi in diverse discipline (Anestesia e Rianimazione, Medicina d’Urgenza, Cardiochirugia, Chirurgia Toracica, Malattie dell’Apparato Respiratorio), che possano prestare attività clinico assistenziale per far fronte alle contingenti esigenze del territorio.
La tipologia contrattuale offerta (che include incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa) sarà commisurata ai titoli, esperienza e competenze dei candidati prescelti. Il trattamento economico tiene conto del tipo di attività ed è pertanto di sicuro interesse.
I seguenti Requisiti devono essere posseduti all’atto di presentazione della domanda:
A. Medici Specialisti (Rif. MPC/20)
B. Medici Specializzandi (Rif. MSPC/20)
L’avviso rimane aperto sino
a copertura delle necessità clinico assistenziali connesse all’epidemia COVID-19.
L'articolo Ismett avvia selezione di medici: il BANDO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>