lauree Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 23 Nov 2021 17:07:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp lauree Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Lauree abilitanti, legge in Gazzetta Ufficiale: tutti i dettagli sul nuovo provvedimento https://www.younipa.it/lauree-abilitanti-legge-in-gazzetta-ufficiale-tutti-i-dettagli-sul-nuovo-provvedimento/ Tue, 23 Nov 2021 17:06:44 +0000 https://www.younipa.it/?p=78675 Ultimo step per l’iter di approvazione delle lauree abilitanti in Italia. Dopo l’approvazione definitiva in...

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Ultimo step per l’iter di approvazione delle lauree abilitanti in Italia. Dopo l’approvazione definitiva in Senato è arrivata anche la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.276 del 19 novembre, la legge n.163 dell’8 novembre recante “Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti”. Il provvedimento entrerà quindi in vigore dal 4 dicembre 2021.

Il provvedimento riguarda gli aspiranti dentisti, farmacisti, veterinari, psicologi e geometri, che si vanno così ad aggiungere ai medici. Ma quali sono effettivamente i cambiamenti previsti?

Lauree abilitanti: i corsi di laurea interessati

Saranno già abilitanti, dunque, i seguenti corsi di laurea magistrale a ciclo unico:

  • Odontoiatria e Protesi dentaria (classe LM-46);
  • Farmacia e Farmacia industriale (classe LM-13);
  • Medicina veterinaria (classe LM-42);
  • Psicologia (classe LM-51);
  • Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (classe LP-01);
  • Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (classe LP-02);
  • Professioni tecniche industriali e dell’informazione (classe LP-03).

In aggiunta, anche le professioni di chimico, fisico e biologo potranno essere esercitate direttamente dopo aver conseguito la rispettiva laurea abilitante. Inoltre, alle lauree espressamente previste se ne potranno aggiungere altre. Si parla infatti di architettura e ingegneria.

Lauree abilitanti: cosa cambia?

Per i corsi di laurea interessati, il percorso di abilitazione verrà sostituito dal conseguimento di almeno 30 CFU. Questi verranno acquisiti con “lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio”. Gli esami finali per il conseguimento di queste lauree comprenderanno, dunque, lo svolgimento di una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio. Gli studenti, così, saranno direttamente abilitati all’esercizio delle professioni.


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Quando entrerà in vigore il provvedimento?

La nuova legge, che andrà ad adeguare il sistema universitario, si applicherà “a decorrere dall’anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione”. Dunque, Presumibilmente dal 2022/2023.

Lauree abilitanti per chi ha già conseguito il titolo

E per chi ha già conseguito la laurea di uno dei corsi interessati? A dare una risposta è il senatore della Lega, Mario Pittoni: “Coloro che hanno già conseguito il titolo in base ai previgenti ordinamenti didattici o lo conseguiranno nel frattempo, per accedere alle rispettive professioni, dovranno sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione; tuttavia – spiega Pittoni – l’articolo 6 dispone che siano assicurate modalità semplificate“.


L’abilitazione diretta alle professioni dopo il conseguimento delle lauree in psicologia, farmacia, odontoiatria e veterinaria, si estende quindi anche a quelle di chimica, fisica, biologia e ai corsi in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (classe LP-01), tecniche agrarie, alimentari e forestali (LP-02), e tecniche industriali e dell’informazione (LP-03).

Nello specifico, è previsto un tirocinio interno ai corsi di studio e una prova pratica per valutare le competenze acquisite durante gli studi. Qui sotto, il riepilogo dei punti salienti.

Lauree abiltanti: quali sono, cosa consentono. I tirocini ‘interni’

Le lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, in professioni tecniche industriali e dell’informazione, abiliteranno all’esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.
 
Gli esami finali per il conseguimento delle lauree indicate sopra comprenderanno lo svolgimento di una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio in­terno ai corsi di studio.

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Le lauree più richieste nei prossimi 5 anni: economia e giurisprudenza in cima alla classifica https://www.younipa.it/le-lauree-piu-richieste-nei-prossimi-5-anni-economia-e-giurisprudenza-in-cima-alla-classifica/ Tue, 29 Jun 2021 15:53:50 +0000 https://www.younipa.it/?p=69052 Una ricerca condotta da Unioncamere e Anpal ha stimato il fabbisogno di laureati nel quinquennio...

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Una ricerca condotta da Unioncamere e Anpal ha stimato il fabbisogno di laureati nel quinquennio 2021-2025 in vari settori. Al primo posto, troviamo l’area economica, seguita da quella giuridica. Ottimo piazzamento anche per medicina e ingegneria.

Con la pandemia da Covid-19, il mercato del lavoro è profondamente cambiato. In base a tale dato, una ricerca ha stimato i titoli di laurea più richiesti nei prossimi cinque anni. Sempre secondo lo studio, nel quinquennio 2021-2025, in Italia serviranno circa 1,2 milioni di laureati.

Lauree più richieste nei prossimi 5 anni: la classifica

La classifica si apre con l’indirizzo economico-statistico. Si stima, infatti, che nei prossimi cinque anni siano quasi 40 mila le richieste di laureati in economia all’anno: 35.000-38.500 unità dell’indirizzo economico e oltre 1.300 unità dell’indirizzo statistico. Seguono poi i laureati in giurisprudenza e scienze politiche. Trend in crescita anche per l’indirizzo medico-sanitario (terza posizione) e per gli indirizzi di ingegneria (quarta posizione). A seguire, troviamo le lauree per l’insegnamento e formazione (comprese scienze motorie). La posizione successiva è occupata dall’area letteraria, filosofica, storica-artististica, seguita dalle lauree nel settore urbanistico-territoriale e da quello linguistico, di traduzione e interpretariato.


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Ultime posizioni

Nelle ultime posizioni, troviamo le lauree nel settore scientifico, matematico e fisico, seguiti da quelle nell’area psicologica e quelle del settore geo-biologico e delle biotecnologie. Dodicesima posizione per il settore chimico-farmaceutico. Chiudono la classifica le lauree nel settore agroalimentare, dal momento che la richiesta di laureati si ferma a poco più di 3mila neo laureati all’anno

Lavoro privato o pubblico?

Lo studio rileva che il fabbisogno generale sarà costituito per il 61-62% da lavoratori del settore privato e per il 38-39% da lavoratori dipendenti nel settore pubblico. Quest’ultimo, inoltre, sarà composto per oltre il 60% da laureati. La tendenza si conferma per mezzo della pubblicazione dei bandi della Pubblica Amministrazione, numerosi anche questi nei prossimi anni.

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Migliori stipendi post laurea: ecco in quali Università italiane https://www.younipa.it/migliori-stipendi-post-laurea-ecco-in-quali-universita-italiane/ Fri, 25 Jun 2021 12:17:04 +0000 https://www.younipa.it/?p=68675 Migliori stipendi post laurea: Il titolo di studio è stato una garanzia di tenuta occupazionale...

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Migliori stipendi post laurea: Il titolo di studio è stato una garanzia di tenuta occupazionale durante la crisi. Il numero di laureati in Italia è in aumento ma quali sono le università che offrono i migliori stipendi post laurea?

Una classifica ha svelato quali atenei garantiscono non solo un miglior tasso di occupazione ma anche uno stipendio più alto post laurea.

Secondo lo studio pubblicato dallo University Report dell’Osservatorio JobPricing realizzato in collaborazione con Spring Professional evidenzia una differenza di RAL tra laureati e non di 12 mila euro lordi. Le Università Italiane sono tra le migliori al mondo e alcune spiccano anche per il prestigio economico post laurea.

La differenza del percorso lavorativo dopo la laurea e degli stipendi non sta tanto nelle cifre relative alle prime due fasce d’eta, quanto nell’ultima, dove un posto da dirigente e la carriera fatta negli anni incidono moltissimo sul risultato finale.

Notiamo inoltre come in quasi tutti i casi gli stipendi si raddoppiano almeno dalla prima all’ultima fascia d’età.

Migliori stipendi post laurea: ecco in quali

JobPricing ha confrontato i dati dei lavoratori provenienti da università statali (La Sapienza, Bologna, Napoli Federico II, Torino e Milano), private (Bocconi, Luiss e Cattolica) e dai politecnici (Torino, Milano e Bari). I risultati sono chiari: le università private garantiscono lavori più pagati.

Dopo la laurea, gli stipendi risultano maggiori del 21% rispetto a quelle pubbliche e del 19% rispetto ai politecnici.


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News Comitato Regionale Universitario su Esami, Lauree, Tirocini ecc https://www.younipa.it/news-comitato-regionale-universitario-su-esami-lauree-tirocini-ecc/ Mon, 03 May 2021 16:35:50 +0000 https://www.younipa.it/?p=63788 News Comitato Regionale Universitario – Come si apprende dai canali social dei Rappresentanti degli Studenti...

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News Comitato Regionale Universitario – Come si apprende dai canali social dei Rappresentanti degli Studenti in seno al CRUS durante la seduta odierna (3 maggio 2021) si è deliberato quanto segue:

?‍?Tutte le lezioni saranno prioritariamente in modalità mista;

?‍?Tutti i laboratori didattici e di ricerca proseguiranno in presenza nel rispetto delle norme anti covid;

?Gli esami scritti si svolgeranno in presenza, ove possibile garantire le condizioni di sicurezza (distanziamento e uso dei D.P.I.) ma in ogni caso non sarà possibile far entrare più di 50 studenti per aula;

?Gli esami orali potranno svolgersi in presenza;

?Le lauree potranno svolgersi in presenza con massimo 5 esterni per candidato;

?I tirocini curriculari e post curriculari potranno svolgersi in presenza se garantite le misure di protezione. I tirocini di area medica si potranno svolgere in presenza all’interno delle strutture ospedaliere per tutti gli studenti a cui è stato somministrato il vaccino;

?Le attività degli specializzandi potranno svolgersi in presenza;

?‍?Il Ricevimento degli studenti può essere fatto in presenza a discrezione del docente e solo se garantito il rispetto delle misure di sicurezza;

✈Previa sottoscrizione di una liberatoria saranno consentiti gli spostamenti incoming e outgoing.

Francesco Pirrotta Università degli studi di Palermo
Marco Tucci Università degli studi di Catania
Andrea Celi Università degli studi di Messina
Giuseppe Cucchiara Università degli studi di Enna


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Lauree e lavori più richiesti e pagati https://www.younipa.it/lauree-e-lavori-piu-richiesti-e-pagati/ Mon, 03 May 2021 07:57:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=54267 Emergono alcuni particolari profili lavorativi che sono stati i più richiesti nel mercato del lavoro...

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Emergono alcuni particolari profili lavorativi che sono stati i più richiesti nel mercato del lavoro e nelle lauree richieste durante il 2021. Trovare impiego nel 2021 può sembrare difficile, specialmente vista la situazione d’emergenza pandemica.

Eppure, in questo periodo di crisi ha spinto le aziende ad un cambiamento veloce e radicale in direzione della digitalizzazione.

Molte aziende si ritrovano con la necessità di collocare nuove figure professionali, spesso strettamente legate a queste nuove tecnologie, per ottenere il massimo dal nuovo vento che soffia nei mercati d’oggi.

L’utilizzo dello smart working si conferma il fenomeno, già presente, del mismatch tra domanda e offerta di lavoro Italia.

Ciò impedisce l’incontro tra domanda (chi cerca lavoro cioè le imprese) e offerta di lavoro (le competenze offerte da chi cerca lavoro).

In Italia abbiamo purtroppo due fenomeni. Uno legato al mancato incontro tra domanda ed offerta e l’altro legato all’impiego di risorse in lavori che non rispecchiano le competenze acquisite.

A volte siamo di fronte al fenomeno del lavoratore sovra qualificato per le mansioni che svolge. Altre volte, invece, si verifica la situazione in cui il lavoratore è sotto qualificato. Ciò significa che non è in grado di svolgere la mansione richiesta per mancanza di competenze.

Le aziende italiane, quindi, richiedono molte professioni per cui o la forza lavoro disponibile non dispone le giuste competenze oppure c’è un problema d’informazione.

Il problema dell’inefficienza informativa

Siamo di fronte alla situazione in cui i professionisti richiesti non riescono ad entrare in contatto con il datore di lavoro per un’inefficienza informativa. Pertanto è importante capire quali possono essere le lauree più richieste nel mondo del lavoro oggi.

Anche perché, secondo Boston Consulting Group, il costo dell’inefficienza informativa è del 10% del Pil. Il motivo è il seguente. L’inefficienza crea disoccupazione da un lato e posti di lavoro non ricoperti dall’altro con conseguenze dirette sul Pil.

Unioncamere e Anpal forniscono un quadro su quali sono le lauree più richieste nel mondo del lavoro. Inoltre, si concentrano anche su quali sono le professioni più difficili da reperire al momento. Tra queste vi sono specialisti in fisica, scienze informatiche, chimica e poi operatori sanitari, della cura estetica, dei servizi sociali e dell’istruzione.

Le lauree più richieste

Qauli sono le lauree più richieste nel mondo del lavoro allora? I titoli di studio universitari più richiesti sono quelli in ingegneria ed in economia.

Lo stesso per i diplomi maggiormente ricercati che sono proprio quelli ad indirizzo tecnico ed economico. Sono proprio questi i titoli di studio che segnano una differenza maggiore tra il fabbisogno e le effettive assunzioni.

In particolare se guardiamo alle lauree appena citate abbiamo un differenziale del 46% in ingegneria e un differenziale del 35% in economia. Buone indicazioni per chi si volesse formare in questi periodi di grande incertezza.

I dieci lavori più richiesti e meglio retribuiti del 2021?

  • Broadband Architect
  • Category Manager
  • Cloud Architect
  • Data Scientist
  • Energy Manager
  • Growth Hacker – Il lavoro più pagato
  • Plant Manager
  • Project Manager – Il lavoro più richiesto
  • Scrum Master
  • UX Designer

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Piano di ripresa e resilienza, se mettessimo studenti e associazioni a controllare le spese? https://www.younipa.it/piano-di-ripresa-e-resilienza-se-mettessimo-studenti-e-associazioni-a-controllare-le-spese/ Fri, 30 Apr 2021 10:30:10 +0000 https://www.younipa.it/?p=63385 Piano di ripresa e resilienza: il sito Wired, affronta un interessante argomento. Il monitoraggio civico...

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Piano di ripresa e resilienza: il sito Wired, affronta un interessante argomento. Il monitoraggio civico di Monithon supervisiona i fondi europei che arrivano in Italia. La sua rete potrebbe aiutare a sorvegliare l’uso del Pnrr, specie da parte delle piccole amministrazioni.

Fare le pulci al sistema, andando a vedere delibera dopo delibera come le amministrazioni locali spendono i fondi europei. 

Non un gioco da ragazzi, ma fatto in gran parte da studenti che ogni anno aderiscono al progetto di Monithon. Per osservare da vicino l’evoluzione delle più grandi spese finanziate da Bruxelles a suon di milioni. 

“Siamo partiti nel 2013, oggi monitoriamo l’investimento di 10 miliardi di euro non solo Italia”. Racconta Luigi Reggi, presidente e fondatore dell’associazione indipendente che promuove il monitoraggio civico mettendo a disposizione metodo e strumenti. 

Con l’arrivo dei 191,5 miliardi del Next generation Ue (248 quelli complessivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Pnrr). Saper leggere e interpretare i dati potrà aiutare ad uscire prima dalle secche della crisi economica; “perché tutte le 300 pagine del piano diventeranno vive solo quando saranno implementate a livello locale”. E se c’è qualcuno che guarda è più facile evitare pasticci. 

La ‘monitoring marathon’ dei fondi europei

Per entrare a far parte della famiglia Monithon – crasi di monitoring marathon (maratona di monitoraggio) –

bisogna scegliere un progetto europeo da osservare pescando dal portale governativo Open Coesione o dalla app desktop sviluppata dalla stessa associazione (Project finder). Una volta selezionato il progetto serve organizzare una squadra disposta a lavorare per controllare che non ci siano sprechi di risorse pubbliche.

“Sono prevalentemente le scuole superiori che scelgono di far partire il monitoraggio civico, ma ci sono anche associazioni e cittadini che sfruttano la nostra guida per orientarsi tra decisioni politiche e amministrative.

Dopo aver individuato il progetto – racconta Reggi – si fanno le analisi sul campo, con interviste, studio dei dati, Swot analysis (che evidenzia punti di forza e debolezza, ndr) per fotografare punti di forza, minacce e suggerimenti”, che finiscono nei report pubblicati sulla piattaforma.

Oggi ci sono 950 monitoraggi attivi, con oltre 30mila ragazzi che sono stati coinvolti negli anni grazie al programma ‘A scuola di Open Coesione’. Nel 2020 sono stati creati 125 nuovi report, per un totale di 709 documenti che fotografano l’avanzamento dei lavori delle opere pubbliche finanziate dall’Unione europea sul territorio.

Piano di ripresa e resilienza

Chi viene monitorato da Monithon (Infografica Monithon ottobre 2020)

Per il 70% dei casi sono grandi infrastrutture di trasporto come ferrovie e linee metropolitane. Il 62% dei progetti ottiene un giudizio complessivamente positivo. Non mancano però piani inefficienti (10%), bloccati nel bel mezzo dell’attuazione (8%) o che che sono in corso ma presentano qualche problema (15%). I problemi, rileva Monithon, riguardano questioni amministrative o legate all’avvio del progetto (11%), problemi tecnici (11%) o di efficacia (2,8%). In certi casi, il progetto richiede ulteriori interventi per essere utile alla comunità (3,2%).

L’effetto immediato del monitoraggio è l’apertura di un dibattito pubblico, che stimola la conoscenza e pungola i decisori a sbagliare meno. “L’idea è portare la pubblica amministrazione a confrontarsi apertamente con le persone, per poter offrire i correttivi giusti quando servono.

Vogliamo stimolare l’intelligenza collettiva e mettere a contatto i cittadini con l’amministrazione che programma i fondi e disegna gli interventi da fare sul territorio”, dice Reggi.

E quando si trova “un progetto bloccato o qualcosa da valorizzare i gruppi civici organizzano degli eventi pubblici in cui il sindaco è chiamato a rispondere alle domande con un vero dibattito. Anche con dei bei risultati in questi anni”, chiosa.

Il monitoraggio sui fondi del Pnrr

Con i miliardi del Next generation Eu pronti ad atterrare in Italia la necessità di un monitoraggio civico capillare e attento si fa via via più impellente. 

“La speranza – ragiona Reggi – è che per il Recovery Plan si segua la trasparenza utilizzata per i fondi europei: molti dettagli, dati su varie dimensioni del progetto con soggetti, pagamenti, procedure di attivazioni del piano. C’è bisogno di questo tipo di dati per capire come vanno i lavori:

Se il Recovery queste modalità di monitoraggio la prima cosa da fare sarà inserire tutto nei nostri dataset”

Al di là delle intenzioni, sottolinea Reggi, 

“il Recovery plan si gioca nell’attuazione delle politiche:

Le 300 pagine del documento presentato al Parlamento dal governo prevedono delle misure per ogni azione, ma è a livello locale che si faranno le cose.

Non a Roma. In base al piano – spiega – la maggior parte degli enti attuatori è rappresentata dai Comuni, un livello decisamente locale al quale spesso associazioni nazionali o enti capaci di controllare non riescono nemmeno ad arrivare”.

Così entrano in gioco le squadre del monitoraggio civico di Monithon che, sfruttando le guide e l’esperienza dell’associazione, possono prendere in mano i dati e decrittare le informazioni ripulendole dal burocratese.

 “I problemi – chiosa Reggi – si risolvono mettendo il sindaco a parlare con le associazioni locali e con gli altri protagonisti del territorio”.

Che in team lavorano per controllare l’evoluzione dei progetti e ne chiedono conto all’amministrazione. 


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Unipa, lauree: assembramenti o giusti festeggiamenti? https://www.younipa.it/unipa-lauree-assembramenti-o-giusti-festeggiamenti/ Tue, 23 Mar 2021 11:52:13 +0000 https://www.younipa.it/?p=58183 Lauree: assembramenti o giusti festeggiamenti? Ieri pomeriggio si sono svolte alcune sessioni di laurea nella...

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Lauree: assembramenti o giusti festeggiamenti? Ieri pomeriggio si sono svolte alcune sessioni di laurea nella facoltà di Giurisprundenza nell’Università di Palermo.

Nei pressi dell’ingresso di via Maqueda e nella vicina via dell’Università si sono riunite una cinquantina di persone. Amici e parenti dei neo laureati che li hanno raggiunti per partecipare alla gioia del raggiungimento di un importante traguardo personale.

La laurea rappresenta nella vita di ogni studente un punto di arrivo importantissimo. Il coronamento di tanti sacrifici, di giorni e notti insonni per studiare per gli esami, di ansie, di paure. Il raggiungimento di un traguardo personale che rappresenta per ognuno il momento in cui tutto il percorso di una parte della propria vita trova un senso.

Per i genitori è una emozione altrettanto grande. Speso fanno grossi sacrifici per fare studiare i figli, economici e non solo. Parenti e amici poi, si trovano a condividere con gli studenti tutti i pezzi di vita che portano all’ottenimento di quell’agognato risultato finale. E a tutti loro spetta di diritto poter gioire insieme. Anche con le mascherine, anche in tempi pandemici.


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I festeggiamenti per le lauree a Giurisprudenza di ieri all’ingresso dell’ateneo in via Maqueda e nella vicina via dell’Università hanno suscitato diverse polemiche nell’opinione pubblica.

C’erano fiori, corone di alloro, coriandoli colorati lanciati in strada, bicchieri in plastica e si, anche qualche abbraccio. Tutto ciò mettendo per un attimo da parte il timore legato a possibili contagi. “A che servono gli sforzi sin adesso fatti per frenare l’aumento di nuovi contagi – ha osservato polemicamente qualche residente – se poi, c’è chi abbassa la guardia incurante del rispetto altrui?”. Ma io non mi sento di condannare quelle persone.

Lauree fuori da Unipa: assembramenti o giusti festeggiamenti?

Erano tutti all’aperto e protetti da mascherine. E’ vero, sicuramente non c’era l’ombra del distanziamento sociale imposto dalle regole vigenti. Ma come si può condannare chi vuole regalarsi un momento di normalità e di felicità per festeggiare un traguardo così importante e cosi atteso nella vita di ognuno? E poi, in questa esistenza ormai negata, stravolta e a volte triste e buia, uno sprazzo di normalità uno studente che si laurea per me se lo merita.

Ci assembriamo per tanti motivi inutilmente. Per fare la fila nei negozi, negli aeroporti, nei mezzi pubblici, perfino per fare la fila per ricevere il vaccino. Vogliamo scandalizzarci per qualche coriandolo di laurea e qualche piccolo assembramento con mascherine? Per me questi ragazzi e el loro famigli hanno piena solidarietà.

e voi, cosa ne pensate?


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Università. Via il divieto per iscriversi a due lauree contemporaneamente https://www.younipa.it/universita-via-il-divieto-per-iscriversi-a-due-lauree-contemporaneamente/ Wed, 23 Dec 2020 10:14:51 +0000 https://www.younipa.it/?p=46735 Potrebbe cadere il divieto di iscrizione contemporanea a più facoltà universitarie. C’è chi non riesci...

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Potrebbe cadere il divieto di iscrizione contemporanea a più facoltà universitarie. C’è chi non riesci a finire un corso in tempo e chi addirittura ne vorrebbe frequentare due allo stesso momento. In Italia, attualmente, ci si può obbligatoriamente iscrivere ad un solo corso di laurea alla vota. L’installazione di questo decreto risale al 1933, durante l’epoca fascista. Ieri laccommissione Cultura alla Camera ha discusso l’abolizione. L’obiettivo ora è quello di sopprimere questo divieto che proibisce di frequentare contemporaneamente due corsi di studio o di laurea.

Il provvedimento sulla laurea

Come spiega l’onorevole leghista Rossano Sasso, primo firmatario del provvedimento sulla laurea: “Si tratta di un divieto che esiste solo in Italia e ora basta soltanto eliminare un comma, per dare l’opportunità ai giovani di ampliare la loro formazione evitando la fuga all’estero, dove invece è possibile laurearsi in più facoltà contemporaneamente, facendo anche risparmiare tanti soldi alle famiglie, costrette a iscrivere e mantenere i propri figli nelle università straniere. E ciò permetterebbe anche a studenti di ceti meno abbienti di poter studiare come vogliono restando in Italia”.

La voglia di abolire il divieto è venuta a Sasso dalla sua esperienza da insegnante di scuole superiori: “Avevo moltissimi studenti che mi esprimevano questo loro desiderio di iscriversi a due facoltà universitarie contemporaneamente. Ma non potevano. C’era chi avrebbe voluto fare medicina insieme a ingegneria biomedica, o chi avrebbe voluto studiare Lettere e andare al Conservatorio. Così ho deciso di approfondire la questione che al momento va a penalizzare le eccellenze, perché lo studio è un’opportunità che non deve essere negata a nessuno. Si tratta di una riforma che favorirà le ambizioni degli studenti italiani sulla laurea, che potranno avere così le stesse possibilità dei colleghi europei”.

Il Covid ha rallentato la proposta

Il Covid-19 ha portato dei rallentamenti al provvedimento. Ha ottenuto però pareri bipartisan favorevoli in Parlamento, “tranne qualche opposizione iniziale, anche il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro ha presentato un disegno di legge che mira ad ampliare la formazione per studenti e dottorandi”.

La madre e la mente di questa nuova legge spera che il tutto possa avviarsi il più presto possibile. 


Generazione Covid. Neolaureati senza lavoro.

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Vi ricordate? Qualche anno fa si polemizzava tanto sul famoso “pezzo di carta”. La laurea, che in fondo non serviva poi a molto. Anzi, il problema era un altro: “Tutti, troppi all’università”. Col rischio che il titolo perdesse valore causa inflazione di ragazze e ragazzi in cerca di un’occupazione coerente col proprio percorso di studio. Una tesi fallimentare.

Ma prendere la laurea serve? Numerose indagini cercano una risposta alla domanda che molti studenti si pongono dopo il conseguimento del diploma.

A darci una mano – e a raccontarci come bisognerebbe pensare prima di parlare per maledire un surplus formativo – è Almalaurea. Il consorzio che raccoglie 72 atenei e copre il 90% dei laureati italiani racconta che solo il 30% dei giovani 19enni si iscrive all’università. Spesso la fetta proveniente dalle famiglie più agiate.

E l’altro 70%? Niente, s’arrangia. Questo perché manca una seria politica del diritto allo studio – forse uno degli aspetti costituzionali più calpestati – e ovviamente la crisi ha fatto il resto.

Ecco perché quello sciocco refrain che ricordavamo in apertura non ha alcun senso nella realtà: “Come mostrano le indagini del Consorzio, che da oltre vent’anni si occupa di formazione universitaria, i laureati continuano a godere di vantaggi occupazionali rispetto ai diplomati e a chi è in possesso di un titolo di scuola dell’obbligo, sia nell’arco della vita lavorativa sia e ancor più nelle fasi congiunturali negative come quella attuale” racconta Andrea Cammelli, direttore di Almalaurea.

Qualche numero? Prendiamo la laurea magistrale, la seconda cifra del meccanismo 3+2. Nel 2019, a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione era del 70%, i disoccupati erano invece il 23% (dato che si abbassa al 12,5% se si guarda al complesso dei laureati). Dati buoni in termini assoluti, soprattutto in una congiuntura simile, ma certo peggiorati rispetto a precedenti rilevazioni, come dimostra anche una recente indagine dell’università di Torino. Basti raffrontarli alle cifre del 2008, l’ultimo anno prima della tempesta: il tasso di occupazione a 12 mesi era all’81% e quello di disoccupazione al 21%.

Ovviamente, allontanandosi dalla laurea gli occupati salgono, toccando l’82% a tre anni dal brindisi e l’87% a cinque. Così come, questo un dato interessante e un messaggio da passare, conviene darsi da fare mentre si studia: i laureati che non erano occupati al momento del conseguimento della magistrale hanno ovviamente avuto più difficoltà una volta licenziati dall’università. Insomma, il biennio si configura sempre più – non tanto nei programmi, che pure spingono sempre più su tirocini e stage, quanto nella pratica – come il vero periodo da sfruttare per (tentare di) lanciarsi nel mondo del lavoro in quel caso sì, senza aspettare il pezzo di carta.

Ogni studente si è sentito dire almeno una volta che conseguire una laurea è un’inutile perdita di tempo ed energie.

Che tale perla d’ingegno provenga da un amico, uno zio, un vicino di casa o una “persona informata” su Facebook, l’indignazione dello studente non cambia. Soprattutto se nel frattempo ci si districa tra dosi di caffè e pianti notturni su montagne di libri.

Questa insinuazione è intuitivamente sbagliata, ma non altrettanto semplice da demolire. Certo, ci si può appellare alla cultura come antidoto all’ignoranza. O al valore intrinseco del sapere. Ma state certi che queste osservazioni non cancelleranno lo scetticismo del nostro amico “laureato all’Università della Vita”.

Al di là di valutazioni filosofiche, i dati parlano chiaro.

Come riportato dal libro “Dall’Università al Lavoro: scegli cosa studiare per costruire il tuo futuro”, avere una laurea paga, eccome. Riportiamo qui una serie di fatti eloquenti che convinceranno chiunque.

  1. I laureati hanno un tasso di occupazione più elevato

Quasi l’80% dei laureati sono occupati. Tra chi è solamente in possesso di un diploma gli occupati ammontano a circa il 60%. Uno scarto del 20% non sembra poco e in effetti non lo è. [Figura 1 – Fonte: ISTAT]

  1. Con la laurea si guadagna di più. Già da giovani

In media, una laurea assicura uno stipendio più alto. E questo già tra i giovanissimi (dai 15 ai 24 anni). Per questa fascia d’età la differenza di stipendio tra i laureati e non è quasi del 10% in favore dei primi. I laureati guadagnano mediamente 22 mila euro all’anno, contro i 20 mila euro dei non laureati.

  1. Questo divario aumenta notevolmente con l’età

Lo scarto del punto 2. vi sembra poco? Non vi sorprenderà sapere che la differenza retributiva va allargandosi sempre più con l’aumentare degli anni. Infatti si attesta al 75% in favore dei laureati tra 45 e 54 anni.

In questa fascia i laureati possono vantare uno stipendio in media sui 45 mila euro contro quello appena superiore ai 25 mila euro dei loro coetanei diplomati. Il tasso di crescita salariale è molto più consistente per chi quindi “perde qualche anno” per conseguire l’agognato titolo. [Figura 2 – Fonte: Jobpricing]

  1. Un trend universale

I dati qui presentati si riferiscono all’Italia. Si tratta comunque di figure non troppo lontane da quelle che riguardano le altre nazioni. Questo dimostra ancora una volta l’esistenza di una forte correlazione tra il possesso di un titolo di laurea e tassi più elevati di occupazione e retribuzione.

Ecco alcune tra le tante argomentazioni pratiche da opporre all’argomento dell’inutilità. Forse aiuteranno qualche studente ad avere il cuore più leggero, tra una sessione d’esame e l’altra. E forse faranno cambiare idea a un neodiplomato che ritiene che la laurea non faccia per lui. Del resto, chi ha optato per questo percorso conosce bene la posta in gioco.

Scrive così Khalil Gibran, scrittore libanese: “amare la vita attraverso la fatica è penetrarne il segreto più profondo”. Ci penso mentre bevo la terza tazzina di caffè.

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News Unipa. Coronavirus. Inizia la Fase 3: Ecco le Nuove Linee Guida https://www.younipa.it/news-unipa-coronavirus-inizia-la-fase-3-ecco-le-nuove-linee-guida/ Tue, 15 Sep 2020 19:29:56 +0000 https://www.younipa.it/?p=39043 News Università di Palermo – Sona state pubblicate le Linee Guida per la Fase 3....

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News Università di Palermo – Sona state pubblicate le Linee Guida per la Fase 3.

Gli Aggiornamenti contenuti nella nota della Governance di Ateneo riguardano: Svolgimento lezioni in presenza, Esami di profitto, Esami di Laurea e Proclamazioni, Mobilità Outgoing, Biblioteche e Sale lettura, Attività Front-Office, Tirocini

Svolgimento delle Lezioni in presenza

Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento lo Studente dovrà presentarsi preso la sede di svolgimento della lezione 15 minuti prima dell’orario previsto e dovrà lasciare la sede subito dopo la conclusione della lezione.

All’ingresso dell’Ateneo sarà rilevata la temperatura corporea presso specifici siti individuati e previamente comunicati. Gli Studenti dovranno indossare per l’intera permanenza nel locali di Ateneo la mascherina chirurgica e dovranno rispettare il distanziamento di almeno 1 metro tra di loro e con il Docente.

I locali destinati allo svolgimento della lezione prevedono un ambiente sufficientemente ampio che consenta un distanziamento non inferiore a 1 metro con la tolleranza di +/- 10% con un massimo dell’occupazione dell’aula fino al 40% dei posti disponibili.

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Linee Guida Unipa Fase 3: Esami in presenza

Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, lo Studente dovrà presentarsi presso la sede di svolgimento dell’esame 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto per la Sessione e dovrà lasciare la sede subito dopo la conclusione della prova. All’ingresso dell’Ateneo sarà rilevata la temperatura corporea presso specifici siti individuati e previamente comunicati.

Ciascuno Studente dovrà:

  • Dichiarare l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5 °C nel giorno di avvio delle procedure d’esame e nei tre giorni precedenti;
  • – dichiarare di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • e dichiarare di non essere stato a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni.

Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’aula sede di esame, saranno previsti percorsi indizi di Ingresso e Uscita, indicati con opportuna segnaletica.

Ciascuna Sessione di Esami scritti di profitto in presenza non povrà avere una durata complessiva ai 180 minuti e potrà prevedere complessivamente un numero massimo di affollamento commisurato alla capienza e alle caratteristiche logistiche dell’aula sede di esame. 
La sessione successiva sarà distanziata temporalmente dalla precedente di almeno 20 minuti.

Linee Guida Unipa Fase 3: Esami di Laurea

Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, il Candidato e gli accompagnatori (max n.5) dovranno presentarsi presso la sede di svolgimento dell’esame 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto per la Sessione di Laurea e dovranno lasciare la sede dopo la conclusione dell’esame.

È vietato organizzare festeggiamento o comunque qualsiasi forma di assembramento all’interno delle aree dell’Ateneo, ivi compresi spazi aperti.

Il Candidato e gli accompagnatori dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali di Ateneo la mascherina chirurgica e dovranno sempre rispettare il distanziamento di almeno 1 metto tra di loro e con i commissari e altro personale amministrativo.
Solo nel caso della discussione della tesi, il Candidato potrà abbassare la mascherina assicurando la distanza di sicurezza di almeno 2 metri.

Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’aula sede di esame, saranno previsti dedicati di ingresso e di uscita con opportuna segnaletica.

Ciascuna Sessione di Laurea in presenza non potrà avere una durata complessiva superiore indicativamente ai 120 minuti e potrà contenere la discussione e la proclamazione di un numero massimo indicativamente di 10 Candidati.

Linee Guida Unipa Fase 3: Proclamazioni

Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, il Laureato e gli accompagnatori dovranno presentarsi presso la sede di svolgimento della Proclamazione al massimo 15 minuti prima dell’orario di convocazione e dovranno lasciare la sede subito dopo la conclusione della cerimonia.

È vietato organizzare festeggiamenti o comunque di qualsiasi forma di assembramento all’interno delle aree dell’Ateneo, ivi compresi gli spazi aperti.

I Laureati e i loro accompagnatori dovranno occupare i posti a sedere o in piedi loro assegnati e potranno modificare l’allocazione attribuita nel corso della cerimonia. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina chirurgica. Inoltre, dovranno sempre rispettare il distanziamento di almeno 1 metro tra di loro con i Docenti o altro personale presente in Ateneo.

Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’Area sede della Cerimonia saranno previsti percorsi dedicati di ingresso e uscita con opportuna segnaletica. 

Ciascuna Cerimonia non potrà avere una durata complessiva superiore ai 30 minuti e potrà contenere la proclamazione di un numero massimo di 25 Laureati ed un massimo di 5 accompagnatori.

Linee Guida Unipa Fase 3: Mobilità Outcoming

È consentita la mobilità outgoing ai fini di studio, qualora si realizzino le seguenti condizioni:

  • le condizioni sanitarie nazionali e internazionali consentano la regolare ripresa delle attività. e dei collegamenti internazionali;
  • non intervengano eventuali ulteriori disposizioni in merito da parte del Governo italiano e della Commissione Europea ecc;
  • sussista l’autorizzazione da parte dell’Istituto partner ospitante.

Linee Guida Unipa Fase 3: Biblioteche

L’accesso alle sale lettura afferenti alle biblioteche e la permanenza al loro interno sarà consentito solo su prenotazione e appuntamento in modo da limitare al massimo l’affollamento ed a condizione che si rispetti il distanziamento tra un utente e l’altro di almeno 2 metri.

Per gli utenti non è previsto l’utilizzo della mascherina chirurgica durante la fase di consultazione/studio; durante le altre attività che prevedono qualsiasi movimento sarà necessario indossarla.

La postazione prenotata dall’utente potrà essere occupata solo dal prenotante e non potrà essere condivisa da un secondo soggetto, neppure in modo temporale.

Saranno previsti percorsi differenziati di entrata e di uscita dagli spazi di lettura, indicati in loco mediante apposita segnaletica informativa.

Linee Guida Unipa Fase 3: Attività Front Office

L’accesso ai servizi di front-office da parte degli utenti sarà consentito preferibilmente su prenotazione e appuntamento in modo da limitare al minimo l’affollamento. Gli utenti dovranno indossare la mascherina chirurgica.

Linee Guida Unipa Fase 3: Tirocini Interni

Questo tipo di attività è distinta a seconda che si tratti di tirocinio effettuato presso laboratorio/officina oppure effettuato presto uffici/studi.

Nel primo caso si dovranno rispettare le prescrizioni previste per i laboratori didattici, mentre per il secondo caso quelle previste per gli uffici/studi.

Linee Guida Unipa Fase 3: Fruizione Spazi Museali

Allo scopo di garantire un accesso ed una permanenza in sicurezza all’interno dell’area museale, si predispongono le seguenti misure organizzative e di prevenzione:

  • regolamentazione degli accessi tramite sistema di prenotazione online;
  • contingentamento degli accessi con gruppi a numerosità correlata alla dimensione ed al lay-out dello spazio museale;
  • sarà disponibile online e sarà distribuito all’ingresso il percorso di visita per ridurre al minimo gli incontri tra visitatori.

Ciascun utente dovrà:

  • dichiarare l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5 °C nel giorno di avvio delle procedure d’esame e nei tre giorni precedenti;
  • dichiarare di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • dichiarare di non essere stato a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni;
  • indossare per l’intera permanenza la mascherina chirurgica;
  • rispettare sempre il distanziamento di almeno 1 metro durante le fasi della visita.

La durata massima della visita guidata non potrà essere superiore ai 120 minuti.

Ecco il Decreto Rettorale Aggiornamenti Fase 3

[pdf id=39047]

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Università Manfredi: al lavoro verso le lauree abilitanti https://www.younipa.it/universita-manfredi-al-lavoro-verso-le-lauree-abilitanti/ Thu, 18 Jun 2020 14:24:49 +0000 https://www.younipa.it/?p=35037 Le lauree professionalizzanti e abilitanti come strumento per sostenere l’accesso dei giovani al mondo del...

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Le lauree professionalizzanti e abilitanti come strumento per sostenere l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, ma soprattutto per dare un nuovo slancio di sviluppo al Paese. E’ la visione del ministro dell’Università Gaetano Manfredi che indica nella collaborazione con i professionisti, come gli esperti contabili, una strada per dare concretezza a questa opportunità. “Le professioni rappresentano una grande leva di crescita e di innovazione e il settore degli esperti contabili è un settore estremamenteimport ante che ci deve accompagnare in questo percorso di innovazione. – ha detto il ministro – Le lauree professionalizzanti abilitanti sono uno strumento estremamente importante per consentire un rapido accesso al mondo del lavoro di giovani con competenze sia teoriche che applicative. E’ un percorso che cercheremo di fare insieme per dare nuove prospettive una nuova visione e di Paese”.

Manfredi è intervenuto al webinar organizzato dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Esperti Contabili, sul tema della formazione universitaria dei professionisti e accesso al mondo del lavoro. Una tematica che ragionieri e esperti contabili seguono da tempo c on particolare impegno.”Quanto proposto circa i percorsi di studio universitari professionalizzanti e le lauree abilitanti – ha commentato Andrea Benetti, direttore dell’Istituto Nazionale Esperti contabili – va nella stessa direzione perseguita con forza dall’Isnec negli ultimi tre anni. La nostra volontà è quella di arrivare a proporre dei percorsi di studio rapidi che consentano un accesso veloce e pronto al mondo del lavoro, ma che al contempo forniscano allo studente delle basi professionali durante lo stesso percorso di studi”.

L’Istituto Nazionale Esperti contabili ha infatti avviato una serie di iniziative a livello territoriale e per agevolare l’accesso dei giovani ai tirocini in studio. “L’Isnec – ha detto il presidente dell’Istituto Giuseppe Scolaro – sta stimolando l’attività della Cassa ragionieri verso una valorizzazione della laurea triennale attraverso l’adozione di accordi in ambito territoriale, per avviare un percorso formativo che veda un ampliamento dell’attività di tirocinio nell’ambito degli studi professionali, attraverso una gestione di borse di tirocinio professionale”.

Le prospettive indicate dal ministro dell’Università hanno raccolto un diffuso apprezzamento da parte dei professionisti. “I commercialisti hanno apprezzato la pragmatica proposta avanzata dal ministro dell’università Gaetano Manfredi rispetto alla necessità di contrarre i tempi di transizione degli studenti dal mondo universitario al

mondo del lavoro – è il commento di Elbano de Nuccio, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili di Bari – In questo percorso di innovazione, in questo percorso di specializzazione, è necessario operare in maniera sinergica tra mondo delle professioni e università”.

Un auspicio ribadito anche da Luigi Capuozzo, presidente dell’Unione commercialisti ed esperti contabili di Milano. “Spesso i giovani stanno davanti alla paradossale richiesta del mondo lavorativo che cerca ‘giovani’, ma esperti – ha detto Capuozzo – Grazie alle soluzioni emerse oggi si potrà porre fine a questo paradosso”.

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Lauree, esami, laboratori, tirocini e lezioni. La fase 3 delle università siciliane https://www.younipa.it/lauree-esami-laboratori-tirocini-e-lezioni-la-fase-3-delle-universita-siciliane/ Mon, 15 Jun 2020 19:50:49 +0000 https://www.younipa.it/?p=34872 Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un...

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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Younipa.it

Oggi, 15 Giugno 2020, si è riunito il CRUS alla presenza dei quattro Magnifici Rettori delle Università di Palermo, di Catania, di Messina e di Enna e dei quattro rappresentanti degli studenti dei quattro atenei: per Palermo c’è Francesco Pirrotta.

Il punto principale all’ODG riguarda i provvedimenti relativi alla conclusione dell’Anno Accademico in corso e all’Anno Accademico 2020/2021; il Comitato Regionale delle Università Siciliane ha deliberato in merito alle strategie comuni da utilizzare per affrontare la fine della Fase 2 e la Fase 3: ovvero esami, lauree, tirocini, laboratori e lezioni.
Ogni ateneo provvederà a rendere operative le disposizioni in modo da poter affrontare al meglio le peculiarità dell’ateneo e in modo da dare risposte dettagliate a quelle che saranno le domande degli studenti.
Questo resoconto è pertanto da considerare come un aggiornamento in merito alla linea scelta dalle quattro università siciliane.

LAUREE

La decisione del CRUS è stata quella di aprirsi alle lauree in presenza. Le modalità dettagliate verranno comunicate in tempo utile dall’Università di Palermo. Le difficoltà di svolgere le lauree in presenza sono dovute alla numerosità degli studenti laureandi e alla necessità di dovere svolgere continuamente la sanificazione dei locali. Nonostante ciò la volontà del CRUS è quella di permettere sia la discussione che la proclamazione alla presenza di un numero variabile di congiunti che comunque non potrà essere maggiore a 5. Da sottolineare è comunque la necessità di dover garantire il distanziamento sociale al fine di non mettere a repentaglio la salute di nessuno.
Agli studenti che non potranno svolgere la cerimonia in presenza comunque verrà garantita la modalità telematica.
Il tutto, come già preannunciato sopra, dovrà essere valutato dall’ateneo che definirà le modalità nel dettaglio.

ESAMI

Da luglio avrà inizio la Fase 3, pertanto si pone il quesito del ripristino totale degli esami in presenza, nello specifico la questione riguarda il solo terzo appello della sessione estiva.
Anche su questo fronte, la discussione è stata variegata. Da un lato è coerente pensare che se le lauree possono essere fatte in presenza, anche gli esami possano esserlo. D’altro canto si verrebbe a creare una duplice difficoltà: da un lato c’è la discontinuità delle modalità d’esame all’interno della sessione, dall’altro la difficoltà degli studenti fuori sede a poter tornare a Palermo o nei poli decentrati.
Per questo, ogni ateneo valuterà internamente quelle che saranno le condizioni affinché si possa svolgere il terzo appello in presenza.
L’impressione è che l’Università di Palermo, avendo già organizzato parte degli esami scritti in presenza, non ne predisporrà di nuovi. Pertanto, pur dovendo attendere indicazioni dall’ateneo, l’idea è che le attuali modalità d’esame rimarranno fino al termine della sessione estiva.

LABORATORI E TIROCINI

La Fase 3 entrerà a regime anche per laboratori e tirocini.
Con modalità che verranno definite in seguito, da luglio verrà data la possibilità di tornare a svolgere attività laboratoriale e i tirocini, sia interni ed esterni.
Ci sono difficoltà riguardo la burocrazia dei tirocini: durata, modalità, responsabilità ecc.
Anche in questo caso dovranno attendersi indicazioni specifiche dall’ateneo soprattutto su casi specifici come i tirocini dell’area medica.

LEZIONI

Si tratta forse del punto con meno certezze in assoluto. Tutto il CRUS ha sentito su di sè la responsabilità di dover dire agli studenti e alle rispettive famiglie quali saranno le modalità di fruizione dell’attività didattica per il primo semestre del prossimo anno accademico 2020/21.
In riferimento a ciò, si è un po’ analizzata la situazione a livello nazionale e sono state varate delle alternative di azione tra quelle ritenute valide per il contesto siciliano.
Nell’eventualità che in autunno non dovesse esserci un aumento dei contagi, il CRUS sta pensando a modalità di didattica miste.
Da settembre le lezioni saranno prevalentemente in presenza. Gli atenei, in funzione della capacità delle proprie strutture, stabiliranno delle soglie di numerosità oltre la quale un corso non potrà svolgere lezioni in presenza. E’ ragionevole pensare che corsi numerosi come Medicina, Lettere, Psicologia e diverse Ingegnerie non potranno svolgere lezioni in presenza, cosa che invece potranno fare la stragrande maggioranza delle magistrali, diverse triennali poco numerose (vedi Statistica, Fisica, Ingegneria Ambientale ecc) e alcune annate particolari (ultimi anni di Giurisprudenza).
Come già detto è una valutazione che spetterà ai singoli atenei e si tratta di una decisione che verrà presa in tempi brevi dai rispettivi organi di governance.
Sui corsi numerosi verrà fatto un ragionamento di natura didattica e logistica affinché possa essere permesso agli studenti di seguire le lezioni nel miglior modo possibile nel rispetto sia del distanziamento sociale ma anche della qualità della didattica. Verranno varate alternative come lezioni totalmente da casa, lezioni in presenza ma con studenti suddivisi su più aule o ibridi tra queste soluzioni.
Si tratta sicuramente di una decisione su cui sarà necessario riaggiornarsi nelle prossime settimane.

RIASSUMENDO

La scelta di riaprire è stata certamente pesata e misurata. L’Università siciliana ha reagito ad un periodo che non era mai stato narrato da alcun libro di storia. I quattro atenei siciliani decidono di ripartire con una sola voce, una ripartenza che infonde finalmente voglia di ricominciare e di non rimanere indietro, perché i giovani siciliani hanno la necessità di trovare nell’Università un motivo in più per allontanare un fenomeno migratorio che ad oggi non sarebbe comunque sostenibile.

È stata presa la decisione di aspettare l’inizio del mese più caldo dell’anno – Luglio – per permettere agli studenti di completare la sessione estiva. E’ fondamentale rendere conto al buon senso e non allontanare gli accorgimenti che dopo quattro mesi fanno ormai parte della nostra routine: sanificazione del posto, distanziamento sociale, uso delle mascherine qualora non si potesse assicurare 1 metro di distanza.

Sappiamo che la storia non è finita qui. Il periodo è complicato e pertanto i nostri rappresentanti restano a disposizione per ogni eventualità.

Francesco Pirrotta
Rappresentante degli Studenti per Unipa al CRUS

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Università. “Si deve tornare in aula, 17 Atenei faranno esami di presenza a Luglio” https://www.younipa.it/universita-si-deve-tornare-in-aula-17-atenei-faranno-esami-di-presenza-a-luglio/ Mon, 15 Jun 2020 07:16:32 +0000 https://www.younipa.it/?p=34855 «A settembre si torni a fare lezione in aula». Il ministro dell’Università e della Ricerca...

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«A settembre si torni a fare lezione in aula». Il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi sprona gli atenei titubanti a riaprire. Solo 17 faranno esami in presenza a luglio.

Pochi, non crede ministro?

«Intanto è un segnale. Ma dopo l’estate, se lo consentirà l’andamento del contagio, bisogna ripartire il più possibile in presenza. L’università è una comunità».

In una nota ministeriale viene indicata la didattica “mista” sino a dicembre. Perché non l’apertura completa delle aule?

«I servizi online andranno garantiti solo per gli studenti internazionali, i fuorisede che non saranno in grado di spostarsi e laddove l’affollamento non consente la frequenza a tutti».

Per chiedere la riapertura dell’università le hanno scritto 870 professori contestando la didattica a distanza e anche quella mista che riporterebbe a un sistema di istruzione diseguale e per pochi. Concorda?

«È importante che oggi si sia ripreso a parlare di didattica dopo tanto tempo. Il mio invito è a non contrapporre la didattica in presenza a quella a distanza, non buttiamola in scontro. Il tempo in cui il docente sale in cattedra e parla di fronte agli studenti, cioè la lezione frontale va rivista. Innovare la didattica è una esigenza e in questo la tecnologica può aiutare. La mia idea è che la didattica è interazione, che si debba stare in aula senza però fare crociate anti-tecnologiche».

C’è anche, tra i docenti, chi ha paura a tornare in aula. Per alcuni è anche più comodo.

«La sicurezza deve essere garantita.

Ma occorre tornare alla normalità, le due cose si possono conciliare.

Ripeto. Si deve tornare in aula».

Per farlo in sicurezza gli atenei reclamano spazi, già carenti prima del Covid.

«È aperto un bando di 400 milioni, chiuderà a luglio, ne abbiamo appena dati 60 per infrastrutture tecnologiche. Gli atenei potranno migliorare le aule e ricavarne di più».

Teme ancora un calo del 20% delle matricole a causa della pandemia?

«La preoccupazione c’è perché la crisi economica morderà. Ma abbiamo messo in campo importanti misure sul diritto allo studio, si tratta di 290 milioni: l’innalzamento del tetto per la no tax area a 20mila euro di Isee, più riduzioni sulle tasse e la possibilità per gli atenei di rafforzare gli sconti alle categorie svantaggiate. E l’aumento delle borse di studio».

Basterà un miliardo e quattro nel decreto Rilancio?

«È un bell’inizio, viene dopo anni di sofferenza. Ma è insufficiente rispetto a investimenti strutturali in università e ricerca di cui abbiamo bisogno, interventi che saranno legati al Recovery Fund. Ci saranno e saranno significativi».

A proposito della ricerca, state pensando a riformare il reclutamento?

«L’idea è accorciare il percorso dei ricercatori di tipo A e B e il preruolo: abbiamo bisogno di diminuire gli anni di precariato e di far entrare i giovani. È una misura che stiamo studiando, mentre a breve usciranno i bandi per 1.600 posti per ricercatori, finanziati con 110 milioni. L’anno prossimo i posti per le università e gli enti di ricerca saliranno a seimila»

E per le università del Sud in sofferenza cosa sarà fatto?

«Con la crisi del 2008 le università del Sud furono lasciate sole, non va commesso lo stesso errore. Significa avere piani specifici per il Mezzogiorno». (fonte Repubblica.it).

Tra i 17 Atenei dove si svolgeranno da luglio le lauree in presenza, l’ateneo calabrese. A partire dal primo semestre dell’anno accademico 2020/2021, dunque, le attività didattiche dell’Università della Calabria potranno riprendere a essere erogate in presenza, in accordo alle linee guida definite dall’ateneo e tenendo fermi una serie di principi. Verrà garantita la massima inclusione e consentita la flessibilità necessaria per rispondere all’incertezza futura e alle esigenze peculiari delle diverse aree dell’ateneo.

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Università. Esami in presenza nelle discoteche… e si risolve tutto https://www.younipa.it/universita-esami-in-presenza-nelle-discoteche-e-si-risolve-tutto/ Thu, 11 Jun 2020 05:39:55 +0000 https://www.younipa.it/?p=34636 Se si possono riaprire le discoteche perché non le università? Con le opportune e giuste...

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Se si possono riaprire le discoteche perché non le università?

Con le opportune e giuste precauzione di sta riaprendo, giustamente, tutto. Si riapre la mobilità interregionale, si sono riaperte le fabbriche gli uffici, esercizi commerciali, enti pubblici, e anche dei luoghi di ritrovo e di socializzazione (stadi, palestre pub e addirittura le discoteche), ma nessuna misura relativa alla riapertura delle Università. Si sono studiati (fortunatamente) protocolli per far svolgere in sicurezza gli esami di Maturità in presenza, ma non gli esami universitari delle sessioni estive.

Con la cultura non si mangia e invece con le discoteche sì

Dicono che la risposta è nei libri di economia da secoli. Al di là della retorica, non c’è profitto. E quindi, si potrà ballare (ma i lenti no, per carità), ma se studiate non è un problema e non chiameremo architetti (e nemmeno il buonsenso) per farci dire che forse un certo distanziamento negli atenei si potrebbe praticare senza danno per alcuno. In attesa delle periodiche lacrime di coccodrillo sui cervelli in fuga. C’è da chiedersi, ma quali?

Gli studenti universitari, al pari dei bambini e di tutti i frequentanti scuole di ogni ordine e grado, sono stati lasciati soli, considerati marginali. Piegati sulla schiena dal lockdown e dallo studio stanno procedendo con gli esami nel disinteresse generale. Abbiamo provato a mettere in fila su questo sito le mille problematiche legate alle lezioni e agli esami a a distanza.

Abbiamo raccolto per voi gli umori dei naviganti. Vi invitiamo asetticamente a leggerli. Qualcuno vi farà sorridere, ma qualcuno vi farà riflettere.

Dal WEB

Esami sui divanetti delle discoteche, magari bevendo un drink? Povera Italia, ma soprattutto poveri noi universitari.

Hanno dato la precedenza a discoteche e campionato di calcio. Intanto gli universitari sono trattati come gli ultimi degli aristogatti.

A sto punto gli esami facciamoli direttamente nelle discoteche così posso andare subito ad ubriacarmi dopo essere stato bocciato

Raga, secondo voi ha senso riaprire le discoteche e non le università? Per quanto mi riguarda il rischio più alto di contagi è proprio nelle discoteche, mentre nelle università, si riescono a rispettare le distanze di sicurezza

Quindi riaprono anche le discoteche, ma guai a farci fare gli esami in facoltà! Davvero pericolosa una stanza con il professore e il candidato a due metri di distanza

Le discoteche aprono prima di scuole e università. E poi ci lamentiamo perché l’Italia è un paese ignorante?

Andiamo a fare lezione nelle discoteche. Gli esami nelle chiese. I laboratori nei bar. Le sedute di laurea nelle piazze

Discoteche e teatri possono riaprire tranquillamente. Si possono fare assembramenti di manifestazioni (come successo negli ultimi giorni). Ma non si possono riaprire università (nel rispetto delle precauzioni dovute)? Come funziona questa storia?

Viviamo davvero in un Paese dove cazzeggiare in discoteca vale più della cultura? Non mi spiego come mai riaprano le discoteche e non si possa fare un fottuto esame in sede quando possiamo essere divisi in svariati turni e mantenere benissimo le distanze.

Incredibile come il Governo non abbia mai affrontato il tema UNIVERSITÀ. Gestito il tutto, se possibile, ancora peggio della scuola. Nessuna idea nessuna proposta. Tra poco apriranno stadi e discoteche ma gli esami di giugno/luglio li dovremo ancora dare davanti a un PC. Follia.

Se apri le discoteche apri anche le università o le biblioteche, non per vezzo intellettualistico, ma perché ormai è chiaro che non te ne frega più molto degli assembramenti. Eddai. Il diritto allo studio passa dall’avere luoghi in cui studiare (e a casa non tutti possono farlo)

Visto che le università non riaprono e io vorrei dare gli ultimi esami non è che posso prendere il privé in discoteca e fare gli esami lì? Chiedo per gli amici universitari nella merda come me…

Direi di proporre ai professori se fosse possibile fare l’esame di presenza in discoteca

Mi domando e dico. Ha riaperto sostanzialmente qualsiasi tipo di attività, ora addirittura le discoteche, possibile che l’ università invece faccia finta che non esistiamo?? E che gli esami online siano un successone? Ci rendiamo conto che se salta la connessione si è bocciati?

È scandaloso che le Università restino chiuse mentre riaprono persino le discoteche. È scandaloso che Professori e Rettori non facciamo nulla di fronte a tanta indecenza. Noi studenti paghiamo per un futuro che ci è stato già sottratto, rubato, scippato. Siete dei criminali!

esami in sede no, discoteche aperte si, questa è l’Italia

città universitarie sputtanate anche economicamente per decisioni assurde di tenere le università chiuse fino al 2021, studenti nella merda per lezioni ed esami online ma possiamo aprire le discoteche, specchio dell’importanza che ha l’educazione in italia universitá

il fatto che in Italia riaprano prima le discoteche che le università fa ridere ma fa anche riflettere

Se aprono prima le discoteche delle università e delle scuole, io un po’ mi incazzo eh

Riaprire le discoteche e non le università ha un qualcosa di così geniale che al momento mi sfugge.

IO COL CXXXO CHE A SETTEMBRE RIFACCIO LA QUARANTENA DOPO CHE STATE RIAPRENDO TUTTE LE DISCOTECHE E I POSTI DOVE LA GENTE NON PUÒ FAR ALTRO CHE STARE AMMASSATA. IO A SETTEMBRE MI PRESENTO IN UNIVERSITÀ, DOVESSI ESSERE ANCHE L’UNICA ALUNNA PRESENTE.

E lo ripeto ancora, non voglio vivere in un Paese nel quale si dà la priorità a calcio e discoteche, dimenticandosi delle università. Si tratta solo di ORGANIZZAZIONE, come ha riaperto tutto, si possono anche far ripartire gli esami in presenza

Discoteche aperte, campionato partito ma in alcune università non si potranno fare esami in presenza fino a Gennaio 2021

Università (e servizi annessi) chiuse fino a data da destinarsi, studenti dimenticati ed esami online, MA, possiamo aprire le discoteche. Lo specchio dell’importanza che ha l’educazione in Italia. C’è del metodo in questa follia

Se posso andare in un ristorante o a bere una cosetta sotto casa, perché non posso ascoltare il mio professore dal vivo? Per non parlare degli esami, è assurdo che non possiamo entrare uno alla volta in una stanza e sostenere un orale

Gli universitari sono costretti a fare esami davanti ad un computer, con il rischio che ti giochi l’esame se salta la connessione e le discoteche DEVONO riaprire con la gente deve ballare a 2 metri per garantire la sicurezza vi giuro sono nero ma non se ne rendono conto?

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Università. Manfredi: “Giusto distanziamento, pochi familiari e meno feste. Verso le lauree in presenza https://www.younipa.it/universita-manfredi-giusto-distanziamento-pochi-familiari-e-meno-feste-verso-le-lauree-in-presenza/ Sat, 06 Jun 2020 07:30:36 +0000 https://www.younipa.it/?p=34293 Lauree in presenza. Una speranza per i laureandi che saranno impegnati nella sessione di laurea...

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Lauree in presenza. Una speranza per i laureandi che saranno impegnati nella sessione di laurea di Luglio arriva dal ministro per l’Università e la Ricerca, Gaetano Manfredi.

Il ministro ha parlato a margine della manifestazione per festeggiare i 796 anni dalla fondazione dell’università Federico II di Napoli – che si è svolta oggi, 5 giugno. «L’indirizzo dato a livello governativo è che già da luglio, lì dove possibile, si possa tornare a svolgere sedute di laurea in presenza perché la discussione della tesi in presenza ha un grande valore simbolico, è momento di chiusura di un percorso».

«Certo bisogna farlo con i distanziamenti giusti, con pochi familiari e con meno feste», ha specificato Manfredi. «Ma questa è la direzione verso cui si stanno orientando molti Atenei». L’apertura è comunque all’insegna della flessibilità: gli studenti che non possono raggiungere le Università per difficoltà legate al lockdown e chi vive all’estero potrà comunque svolgerle a distanza. «Dobbiamo essere molto flessibili – ha aggiunto Manfredi – perché è il modo migliore per poter dare risposte alle esigenze di tutti».

Molti atenei si stanno orientando in questa direzione. Per chi non si puo’ muovere, per chi e’ fuori sede resta la possibilita’ di poterlo fare online. Dobbiamo essere molto flessibili che e’ il modo migliore per poter dare una risposta alle esigenze di tutti. A settembre bisogna tornare in aula, con un lavoro fatto con grande attenzione, ma ci sono tutti gli strumenti per farlo“.

Le speranze si sono così riaccese per tutti i laureandi che saranno impegnati nelle sessioni di luglio e che potranno finalmente tornare negli Atenei per la cerimonia, coronamento del loro percorso di studi.

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Unipa. Modalità esami e lauree per la sessione estiva? La risposta del professor Cappello https://www.younipa.it/unipa-modalita-esami-e-lauree-per-la-sessione-estiva-la-risposta-del-professor-cappello/ Sat, 30 May 2020 14:50:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=33869 L’argomento “esami e lauree: di presenza o online?” tiene banco da un po’ nel nostro...

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L’argomento “esami e lauree: di presenza o online?” tiene banco da un po’ nel nostro blog. L’opinione pubblica è spaccata e anche dall’alto arrivano voci contrastanti. Da un lato il Ministro Manfredi che annunciava, a Roma e a Palermo, esami “in presenza” e dall’altro il Rettore che ha ribadito a chiare lettere lo svolgimento “online” di esami e lauree per tutta la sessione estiva. E anche tra la popolazione studentesca non mancano le divergenze: nel sondaggio che abbiamo lanciato qualche giorno fa hanno prevalso i voti per l’online ma i commenti a favore della presenza adducevano motivazioni serie e convincenti. E allora che si fa? Cerchiamo ancora una volta di capire qualcosa in più, di ascoltare opinioni autorevoli che possano guidarci con competenza e serietà.

Abbiamo voluto rivolgere la stessa domanda al Prof. Francesco Cappello, docente di Anatomia Umana ed Istologia, presso il dipartimento di Biomedicine, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata dell’Università di Palermo. Questo il Suo commento, da arguto osservatore delle dinamiche di Ateneo, mai privo di pragmatismo e lucidità

Professor Cappello, come saranno gli esami di giugno/luglio e le lauree a Unipa per la sessione estiva?

La risposta è molto semplice: ci atterremo alle regole dell’Ateneo, ovviamente interpretandole con giudizio e buon senso come abbiamo già fatto in passato. Faccio un paio di esempi: ai primi di marzo l’Ateneo emanava delle “Linee guida” per l’effettuazione della didattica a distanza nelle quali – tra le altre cose – era richiesto anche, sia ai docenti sia agli studenti, di sottoscrivere una “Liberatoria/Disclaimer” circa il trattamento dei dati personali che molti di noi hanno trovato superflua se non palesemente errata e in contraddizione con le norme e il buon senso. Ebbene, a fine marzo il Garante nazionale della Privacy pubblicava un provvedimento che dava ragione a questi docenti “rompiscatole”. 

Secondo esempio: a fine marzo l’Ateneo emanava dei decreti per l’effettuazione degli esami a distanza. In questi decreti veniva chiesto ai docenti non solo di “fare i docenti” (esaminando gli studenti) ma anche i “controllori”, attraverso tutta una serie di “regole” che i più di noi hanno trovato offensive nei confronti degli studenti (controllare la loro stanza, le pareti, il tavolo, se mantenevano o meno lo sguardo fisso, etc.) e quindi le hanno ampiamente disattese, ritenendo gli studenti “persone serie e affidabili” e non avventurieri.

Ebbene, anche voi avete riportato recentemente la dichiarazione del Ministro dell’Università che raccomandava ai docenti di “dare fiducia agli studenti” e ai rettori di non dare “troppe regole sugli esami”. Mi sembra che ci fossimo mossi in anticipo anche su questo tema.

Esami a distanza anche a Giugno e Luglio

Lo stesso Ministro aveva raccomandato ai rettori di verificare la possibilità di far svolgere esami in presenza, ovviamente rispettando tutte le norme di sicurezza (DPI, distanziamento, igiene, etc.) ma mi sembra che neanche questo appello sia stato colto, quindi faremo esami a distanza anche all’appello di giugno/luglio

So per certo che questa modalità non dispiace ad una buona fetta di studenti, probabilmente i fuori sede, per i disagi e i costi che può comportare spostarsi per fare un esame in presenza, e forse anche per la paura del contagio.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che in molti posti della Sicilia l’arretratezza non riguarda solo le infrastrutture stradali ma anche quelle della comunicazione attraverso la rete internet, e che molti nostri studenti saranno costretti a fare gli esami attraverso il cellulare, con una connessione ballerina e con inevitabili disturbi di audio e video.

Servirà molto buon senso da parte dei docenti per valutare correttamente questi studenti. Lo stesso buon senso avrebbe potuto essere impiegato, ad esempio, per fare esami in modalità “mista”, quindi facendo scegliere allo studente se fare l’esame a distanza o in presenza, calendarizzando opportunamente questi ultimi. Per gli esami di laurea vale lo stesso ragionamento, aggravato dalla perdita della “solennità” del momento della proclamazione, che si finisce per ricordare come uno dei momenti più belli della propria vita. 

Speriamo che a settembre ci siano tutte le condizioni favorevoli per poter valutare altre opzioni, ovviamente sempre nell’interesse di chi studia e paga le tasse.  

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Unipa. senatrice accademica chiede svolgimento laurea in presenza https://www.younipa.it/unipa-senatrice-accademica-chiede-svolgimento-laurea-in-presenza/ Mon, 18 May 2020 11:48:01 +0000 https://www.younipa.it/?p=33171 Lauree in presenza si? O lauree in presenza NO? Il ministro Gaetano Manfredi alla trasmissione...

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Lauree in presenza si? O lauree in presenza NO?

Il ministro Gaetano Manfredi alla trasmissione “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1 aveva dichiarato: “Già a giugno Palermo e ‘La Sapienza’ hanno deciso di fare esami e lauree in presenza”.

Posizione in chiaro contrasto con le affermazioni del rettore Fabrizio Micari, il quale, in un’intervista sul nostro blog era di avviso contrario. Opinione rafforzata in un’ulteriore precisazione nella quale bocciava l’ipotesi laurea in presenza.

Infatti, si ribadiva ufficialmente alla nostra redazione quanto già dichiarato e cioè che per la sessione estiva gli esami orali e le lauree continueranno ad essere effettuati in via telematica.

La richiesta

Non si è ancora spento il dibattito quando, Ilenia Giardina, rappresentante degli studenti in seno al senato accademico dell’Università degli Studi di Palermo, protocolla un’istanza, indirizzata proprio al rettore e al direttore generale Romeo.

Nella nota la senatrice chiede “l’espletamento degli esami di laurea nella prossima sessione estiva in presenza, pur garantendo le dovute misure di distanziamento e l’opportuna sanificazione dei locali.

Lauree in presenza: La saga continua

Del resto, come a noi più volte evidenziato, con l’ultima ordinanza, il presidente Musumeci ha dato la possibilità di riaprire dall’8 Giugno prossimo Teatri, cinema, e persino discoteche.

Art.9 dell’ordinanza n.21 del presidente della Regione Siciliana

Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Appare, dunque, piuttosto anacronistico continuare a sostenere le laurea per via telematica.

Questo il sentimento diffuso che ci arriva dalla popolazione studentesca attraverso i nostri social.

Noi siamo qui, la nostra redazione è sempre pronta. Vi terremo aggiornati,

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Università. SI a lauree ed esami universitari di “presenza” dal 4 Maggio https://www.younipa.it/universita-si-a-lauree-ed-esami-universitari-di-presenza-dal-4-maggio/ Sat, 02 May 2020 17:06:43 +0000 https://www.younipa.it/?p=32062 Il chiarimento sul sito del governo in una delle Faq sul dpcm Dal quattro Maggio,...

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Il chiarimento sul sito del governo in una delle Faq sul dpcm

Dal quattro Maggio, con l’avvio della FASE 2, esami universitari e lauree si potranno svolgere, «in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione».

Lo si apprende dal sito del governo, in una delle FAQ sul DPCM. Se non è possibile assicurare «la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza». Tirocini e attività di ricerca possono riprendere in presenza a condizione che gli spazi siano organizzati in modo da tenere le distanze.

ECCO NEL DETTAGLIO LE RISPOSTE DEL GOVERNO AL QUESITO POSTO

  1. Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?
    , potranno essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020.
    Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure, ovvero in tutti gli altri casi in cui non si renda possibile la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza, nel qual caso dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.
  2. Cosa cambia per le attività pratiche nel campo della ricerca e della formazione superiore (tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni)?
    Tali attività potranno ricominciare ad essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e
    protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020.
    Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure, ovvero in tutti gli altri casi in cui non si renda possibile la presenza degli studenti e/o ricercatori, si potrà ricorrere, ove possibile, anche alle modalità a distanza.

Adesso non rimane che attendere le disposizione che, in autonomia, potranno assumere i singoli atenei.

Abbiamo concordato con il rettore un’intervista telefonica, speriamo che si possa svolgere a breve e chiederemo per voi anche questo

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Università. Da Luglio esami in presenza e corsi online https://www.younipa.it/universita-da-luglio-esami-in-presenza-e-corsi-online/ Mon, 20 Apr 2020 16:06:42 +0000 https://www.younipa.it/?p=31308 Dopo un mese e mezzo di lockdown, ci stiamo avvicinando, giorno dopo giorno, alla cosiddetta fase...

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Dopo un mese e mezzo di lockdown, ci stiamo avvicinando, giorno dopo giorno, alla cosiddetta fase 2 di questa emergenza da Coronavirus. Negozi, aziende grandi e piccole, tutti – o quasi – sono pronti a riaprire. E se la scuola, quasi certamente, non riaprirà prima di settembre, le università pensano di tornare operative tra qualche mese. . Vediamo meglio come.

Verso la fase 2 nelle Università: esami in presenza da luglio?

Sembrerebbe che il futuro degli atenei italiani si stia decidendo in questi giorni. Come riportato dal Sole 24 Ore, infatti, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha inviato al Cun (Consiglio Universitario Nazionale), alla Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) e agli studenti italiani, una prima bozza di cronoprogramma per la fasi 2 e 3 dell’emergenza Coronavirus. Queste fasi vedranno la riapertura parziale degli atenei, almeno per iniziare a normalizzare nuovamente gli esami universitari e le sedute di laurea, ventilando l’ipotesi di poter svolgere di persona queste attività in Università, già dalla sessione estiva, a partire da luglio 2020, per lo meno per quegli atenei più piccoli e ubicati nelle zone meno colpite dal contagio. E c’è di più, in questa fase 2 potrebbero ricominciare anche i tirocini dell’area sanitaria e i laboratori didattici, sempre a seconda delle Università, e alternando la presenza fisica all’e-learning, almeno fino a gennaio 2021.

Corsi universitari online fino a gennaio 2021?

Ricordando che per il momento ci si sta basando su delle bozze di decreto, e che comunque ogni ateneo avrà libertà di disporre tutte le misure di sicurezza che riterrà necessarie, sembrerebbe che comunque le lezioni online siano destinate a un prolungamento fino almeno a gennaio 2021, soprattutto per gli studenti stranieri e i fuorisede che non hanno possibilità di tornare in ateneo. Ecco dunque che prende sempre più piede l’idea di una didattica universitaria mista per le fasi 2 (ipotizzata da maggio 2020 a fine agosto 2020) e per la fase 3 (da settembre 2020 a gennaio 2021), ovvero con una parte di attività in presenza, che però non potrà ancora sostituire del tutto le attività di e-learning, che quindi continueranno, come sta già avvenendo in questo periodo. Tuttavia, si aspettano comunicazioni ufficiali da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

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Le Vostre Lauree di Marzo. Messaggio del Rettore e FOTO https://www.younipa.it/29569/ Sat, 28 Mar 2020 18:23:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=29569 Oggi il Megnifico Rettore, Prof. Fabrizio Micari, ha rivolto gli auguri di “buona vita” a...

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Oggi il Megnifico Rettore, Prof. Fabrizio Micari, ha rivolto gli auguri di “buona vita” a tutti i neolaureati del nostro ateneo. È il solito messaggio d’auguri che, ogni anno, in occasione del Graduation Day, il Rettore rivolge ai suoi studenti. Doveva essere proprio oggi, 28 marzo. Un giorno che per chi l’ha vissuto, gli scorsi anni, è rimasto inciso nella memoria e nel cuore. Un giorno in cui si celebrano i successi, i traguardi, tutti i sacrifici fatti duranti gli anni di studio eppure ripagati da quella corona d’alloro e dagli sguardi compiaciuti di familiari e amici. E quest’anno? Beh il Rettore è stato chiarissimo: il Graduation Day 2020 è solo rimandato! Quando tutto sarà finito, festeggeremo più forte di prima. Intanto il Professore ha voluto ringraziare tutti i neo laureati che, benché in modo inusuale, hanno festeggiato il loro successo e hanno riempito di entusiasmo e gioia questi giorni bui.

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