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]]>Quanto a matrimoni, battesimi, cresime e comunioni, resta l’obbligo per i partecipanti di avere il green pass (certificato di vaccinazione, di avvenuta guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti). La precisazione è arrivata in una nota della Conferenza delle Regioni e del ministero della Salute dopo che fonti degli enti locali avevano sostenuto che non fosse necessario.
“Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso – scrivono Regioni e ministero – devono svolgersi nel rispetto di protocolli e linee guida” previsti dal decreto legge 33 del 2020 e “con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi di cui all’articolo 9” del decreto del 18 maggio “anche in zona bianca”. L’unica novità, dunque, sta nel fatto che da lunedì si potrà tornare alle feste di matrimonio in Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, le uniche tre regioni che passeranno in zona bianca, mentre nelle altre regioni bisognerà aspettare l’entrata in questa fascia (il 7 o il 14 maggio) oppure il 15 giugno, data in cui è prevista dal decreto la ripartenza dell’intero settore. Con l’incremento delle vaccinazioni verranno progressivamente meno le condizioni che hanno portato alle restrizioni, sottolineano le Regioni, le quali osservano che la campagna di vaccinazione “si caratterizza per adesione volontaria e offerta gratuita”.
E quindi “un’elevata adesione, favorita da adeguata promozione, determinerà le condizioni immunitarie di protezione dallo sviluppo di patologia grave e d’infezione sia dei lavoratori sia degli utenti delle attività” regolate proprio dalle linee guida, “contribuendo ad evitare che si ripresentino le condizioni che hanno portato alle diverse restrizioni nel corso degli ultimi 15-16 mesi”. Un obiettivo che è lo stesso indicato dal ministro della Salute Roberto Speranza: “il nostro paese sta molto meglio, la strada è quella giusta – dice – Dobbiamo tenere alta l’attenzione ma i numeri stanno migliorando e questo è il momento di programmare il futuro”.
Le linee guida riviste dai tecnici delle Regioni con il Comitato tecnico scientifico prevedono che in ogni attività “devono essere usati da parte dei lavoratori dispositivi di protezione delle via aeree finalizzati alla protezione del contagio e deve essere obbligatoria la frequente pulizia e igienizzazione delle mani“. Deve inoltre essere definito il “numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio, ai ricambi d’aria e alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita” ed è necessario mantenere l’elenco dei presenti ad ogni singolo evento per 14 giorni. In locali, cinema, teatri, piscine e palestre ma anche a fiere, convegni e congressi è raccomandato di rilevare la temperatura corporea, è previsto che siano messi a disposizione degli ospiti dei prodotti per l’igienizzazione delle mani, che vengano areati il più possibili i locali e che vengano privilegiati gli spazi esterni.
Per la ristorazione, resta il metro di distanza tra i tavoli e l’obbligo di utilizzo della mascherina per andare in bagno, pagare il conto, entrare o uscire dalla sala. Per le spiagge, va garantita una superficie di 10 metri quadri per ogni ombrellone e sono consentiti surf, windsurf, kitesurf e racchettoni mentre restano vietate tutte quelle attività “ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti”. Tra gli impianti di risalita, infine, potranno viaggiare al 100% della capienza solo le seggiovie, mentre cabinovie e funivie dovranno andare al 50%. In tutti sarà obbligatoria la mascherina.


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]]>L’obiettivo delle Regioni, quando la settimana prossima il governo rivedrà le misure attualmente in vigore, è quello di consentire lo svolgimento delle cerimonie a partire dall’1 giugno.
Il protocollo riprende e adotta le misure di carattere generale già predisposte per il settore della ristorazione. Lo svolgimento dei riti civili e religiosi, individua una serie di “indicazioni integrative specifiche per i banchetti” che devono essere attuate per garantire la sicurezza dell’evento.
Si va dall’obbligo per chi organizza la cerimonia di mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni alla riorganizzazione degli spazi per garantire un accesso ordinato alla sede dell’evento. Dovranno essere inoltre previsti percorsi separati per l’ingresso e l’uscita, in modo da evitare assembramenti. E si dovrà fare in modo di assicurare almeno un metro di spazio tra gli invitati.
Quanto ai tavoli, vanno disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli ospiti di tavoli diversi. Sia al chiuso (distanza che può arrivare ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) sia all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors) ad eccezione delle persone conviventi.
In caso di riduzione della distanza tra i tavoli, vanno previste delle vere e proprie barriere fisiche di separazione. Dove possibile, vanno sempre privilegiati gli spazi all’aperto ed è necessario assicurare la sanificazione degli ambienti interni e delle attrezzature prima di ogni utilizzo. Fermo restando che tutti gli ospiti dovranno utilizzare sempre la mascherina al chiuso, quando non sono seduti al tavolo, e all’aperto, quando non sarà possibile rispettare la distanza di un metro.
Le linee guida stabiliscono delle regole precise anche per le cerimonie in cui è prevista la modalità buffet. A servire dovrà essere del personale incaricato. Gli ospiti non dovranno in nessun modo toccare quanto esposto nei tavoli e avranno l’obbligo di indossare la mascherina.
La modalità self service può essere consentita solo se il buffet prevede il consumo di prodotti monodose.
Le esibizioni di eventuali gruppi musicali dovranno seguire le specifiche regole previste per il settore. Anche se si raccomanda di evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.
Infine, per quanto riguarda l’utilizzo del guardaroba, gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
Insomma, una ripartenza all’insegna della rigidità e del distanziamento. Speriamoc he almeno serva a qualcosa e che possa essere solo l’inizio di un graduale ritorno alla normalità e alla gioia delle cerimonie e dei momenti di festa.
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]]>Gli indirizzi operativi contenuti nelle precedenti linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreativè nella prima versione maggio 2020, si sono dimostrati efficaci per favorire l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento.
Nel’aggiornamento delle linee guida ci saranno anche le indicazioni per la ripartenza delle cerimonie. Protocolli, ad esempio, per i banchetti per matrimoni e congressi che riprendono quelli adottati nel 2020.
Alcune indicazioni rimangono invariate, come quella di redigere e mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni. Ma anche di riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, per evitare assembramenti di persone e assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i partecipanti.
Rimane la raccomandazione di creare, quando possibile, percorsi separati per l’entrata e per l’uscita. Così come la disposizione dei tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli ospiti. E di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto.
Nel documento si legge anche che: “Laddove possibile bisognerà privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro”.
Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni, quando non sono seduti al tavolo, e negli ambienti esterni quando non è possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro. Invece il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare sempre la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.
Le linee guida dicono anche che è possibile organizzare una modalità di cerimonia a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.
La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali. Inoltre dovranno essere altresì valutate idonee misure per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.
Per quanto riguarda i centri benessere le indicazioni delle regioni dicono che gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso. Il personale è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
Bisogna evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria. Per questo è raccomandato agli utenti di accedere ai servizi muniti di tutto l’occorrente, preferibilmente fornito dalla stessa struttura.
Per quanto riguarda i “trattamenti alla persona”(massoterapia, sauna, bagno turco) l’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro, devono indossare, una mascherina a protezione delle vie aeree. Compatibilmente con la natura dello specifico servizio.
In particolare, dicono ancora le raccomandazioni, per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.
E’ consentito praticare massaggi senza guanti, purchè l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio. Drante il massaggio è comunque raccomadato che l’operatore non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso. Per tutti i trattamenti personali è raccomandato l’uso di teli monouso. Il cliente deve utilizzare mascherina a protezione delle vie aeree durante il trattamento, tranne che nella doccia e nel caso di trattamenti sul viso. Deve inoltre provvedere a una corretta igiene delle mani prima di accedere e al termine del trattamento.
Tra le indicazioni per i centri benessere c’è anche quella di inibire l’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi, come il bagno turco. E’ invece consentito l’uso della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 C. Dovrà essere previsto un accesso alla sauna in numero proporzionato alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. La sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno, evitando il ricircolo dell’aria. Dovrà inoltre essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno.
In merito ai circoli culturali e ricreativi, le indicazioni che saranno sottoposte al vaglio del governo, dicono che bisogna riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. Due metri in caso di attività fisica. Sono fatte salve le eccezioni previste dalle normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali.
Vine detto che è opportuno privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Privilegiando attività a piccoli gruppi di persone, Cercando di garantire sempre il rispetto della distanza interpersonale anche durante le attività di tipo ludico.
Il documento dice anche che sno consentite le attività ludiche come i giochi con le carte, che prevedono l’utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi. In questi casi inoltre è necessario rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti.
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]]>Alla luce delle determinazioni assunte dal Comitato Regionale delle Università Siciliane (CRUS) nella seduta dell’8 febbraio u.s. e sentito il Senato Accademico, l’Università di Palermo ha communito quanto segue:
Le attività didattiche verranno erogate in modalità mista.
In particolare, al fine di garantire alle matricole, la piena integrazione col contesto universitario fino a questo momento resa impossibile dalle disposizioni correlate alla pandemia, si dispone che le lezioni relative ai primi anni dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico vengano svolte in presenza, nel rispetto dei vigenti protocolli di sicurezza;
Pertanto, entro la prossima settimana, gli studenti dei primi anni potranno manifestare la volontà di seguire in presenza prenotandosi con il sistema telematico, che sarà reso tempestivamente disponibile dall’Area Sistemi Informativi di Ateneo (SIA).
I dati così raccolti saranno trasmessi ai Direttori dei Dipartimenti e ai Coordinatori dei Corsi di Studio, in modo che gli stessi possano autonomamente pianificare orari delle lezioni e logistica in funzione delle aule utilizzabili, già individuate all’inizio del primo semestre.
Laddove reso necessario dall’elevata numerosità delle prenotazioni “in presenza”, si potrà procedere secondo apposite turnazioni, secondo cadenze temporali che verranno successivamente comunicate dai Coordinatori dei Corsi di Studio.
Inoltre, garantita la prioritaria esigenza di espletare la didattica in presenza per i primi anni nei termini sopra detti, ove vi siano aule disponibili di dimensioni e capienza che garantiscano il rispetto delle misure di sicurezza,
si riconosce al Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia e ai Direttori dei Dipartimenti la facoltà di individuare e/o confermare i corsi di studio magistrali per i quali si ritiene particolarmente opportuno consentire l’erogazione in presenza delle lezioni, purché la numerosità delle classi sia inferiore a 70 unità per annualità.
Al fine di garantire la massima fruibilità dell’offerta formativa, si ribadisce che tutte le lezioni tenute in presenza saranno contestualmente trasmesse a distanza con gli strumenti di videocomunicazione già in uso in Ateneo.
Si conferma la possibilità di espletare in presenza le attività tecnico-laboratoriali nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti, ivi comprese dei tesisti sperimentali e dei dottorandi la cui autorizzazione è rimessa ai Direttori dei Dipartimenti, che dovranno informare, volta per volta, il Sistema di Sicurezza dell’Ateneo circa le autorizzazioni concesse.
Allo scopo di consentire un’ordinata e ponderata riorganizzazione delle attività didattiche da parte dei Coordinatori, si dispone, limitatamente ai primi anni dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico, lo spostamento dell’inizio delle lezioni del secondo semestre dal 1° all’8 marzo 2021; per gli altri corsi di studio, resta invariato l’inizio del semestre a partire dal 1° marzo in modalità a distanza.
Considerato infine l’attuale quadro epidemiologico generale e del territorio di riferimento e le consequenziali determinazioni del Comitato Regionale Universitario della Sicilia, già richiamate, sono nuovamente consentiti, per docenti, studenti e personale TAB, tutti gli spostamenti incoming e outgoing relativi ai programmi di mobilità internazionale.
È facoltà degli studenti, che avessero rinunciato al proprio percorso di mobilità in ragione delle precedenti disposizioni, riattivare tale percorso, una volta verificata la sussistenza delle condizioni.
Tuttavia, si conferma che non sarà applicata alcuna penalizzazione e/o esclusione nei confronti di quegli studenti che decidessero di voler rinunciare, in questa fase, alla propria mobilità in vista di un auspicato ritorno alla normalità con conseguente venir meno delle attuali disposizioni restrittive relative agli spostamenti fisici.
Inoltre, l’Università degli Studi di Palermo mantiene la disponibilità, nel rispetto delle direttive dell’Agenzia Nazionale Erasmus, ad autorizzare la mobilità mista per gli studenti che desiderino frequentare in modalità da remoto.
Si precisa che è consentito iniziare il proprio progetto da casa ed eventualmente raggiungere successivamente la sede straniera ove consentito dalle condizioni sanitarie.
La mobilità studentesca fisica outgoing sarà autorizzata a seguito della sottoscrizione di apposita liberatoria, conforme al modello predisposto dalla CRUI, pur sempre nel rispetto delle restrizioni imposte dalle Autorità regionali e nazionali e a condizione che la disciplina adottata dall’Ateneo estero consenta l’accoglienza;
in ogni caso, gli interessati dovranno verificare costantemente con l’Ateneo partner le condizioni di ingresso (limitazioni, restrizioni e controlli) vigenti nel Paese di destinazione e stabilite dai partner.
L’Università garantisce la disponibilità ad accogliere studenti incoming anche in modalità da remoto tenuto conto della oggettiva difficoltà e/o impossibilità di completare i percorsi in parola a causa della crisi pandemica in corso.
Le presenti determinazioni potranno essere aggiornate in caso di sopravvenuti provvedimenti emanati medio tempore dalle Autorità competenti.


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]]>L'articolo News Unipa. Nuovo DPCM Covid: Ecco la Nota del Rettore e le Linee guida fino al 24 Novembre proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Con la presente si fa seguito alle pregresse comunicazioni di pari oggetto, dettate dallo stato di emergenza dichiarato sul territorio nazionale, per comunicare quanto segue.
A far data dal 26 ottobre 2020 sono entrate in vigore le disposizioni di cui al DPCM 24 ottobre 2020, che ha sostituito il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2020, già modificato e integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2020.
Alla luce delle nuove disposizioni e tenuto conto del quadro epidemiologico del territorio di riferimento, si dispone innanzitutto la sospensione di tutte le cerimonie pubbliche; resta salva la possibilità di valutare lo svolgimento di cerimonie in assenza di pubblico.
Le riunioni degli organi collegiali, in via cautelativa, dovranno esser svolte in modalità a distanza.
Per quanto concerne le attività didattiche, ad oggi erogate in modalità mista sulla scorta di quanto previsto dalla nota rettorale Prot. n. 57698 del 16 luglio 2020, si dà facoltà ai Direttori di Dipartimento, sentiti i Coordinatori dei Corsi di Studio interessati, di valutare la possibilità di svolgimento della didattica esclusivamente in modalità a distanza laddove la partecipazione effettiva degli studenti “in presenza” sia poco significativa e nel caso in cui le attività pratico-laboratoriali non siano particolarmente rilevanti sul carico didattico complessivo.
In relazione ai Corsi di Studio afferenti alla Scuola di Medicina e Chirurgia, si riconosce in capo al Presidente della Scuola e ai Direttori di Dipartimento la facoltà di disporre lo svolgimento delle attività didattiche in modalità a distanza, tenendo conto delle peculiari esigenze formative dei corsi di studio in parola e dell’attuale situazione di rischio.
Le presenti disposizioni sono efficaci dalla data odierna e sino al 24 novembre 2020 e si fa riserva di ulteriori disposizioni, in ragione dell’esito dei lavori del Comitato Universitario Regionale di prossima convocazione e degli effetti di nuovi eventuali provvedimenti emanati dalle Autorità competenti.
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]]>Gli Aggiornamenti contenuti nella nota della Governance di Ateneo riguardano: Svolgimento lezioni in presenza, Esami di profitto, Esami di Laurea e Proclamazioni, Mobilità Outgoing, Biblioteche e Sale lettura, Attività Front-Office, Tirocini
Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento lo Studente dovrà presentarsi preso la sede di svolgimento della lezione 15 minuti prima dell’orario previsto e dovrà lasciare la sede subito dopo la conclusione della lezione.
All’ingresso dell’Ateneo sarà rilevata la temperatura corporea presso specifici siti individuati e previamente comunicati. Gli Studenti dovranno indossare per l’intera permanenza nel locali di Ateneo la mascherina chirurgica e dovranno rispettare il distanziamento di almeno 1 metro tra di loro e con il Docente.
I locali destinati allo svolgimento della lezione prevedono un ambiente sufficientemente ampio che consenta un distanziamento non inferiore a 1 metro con la tolleranza di +/- 10% con un massimo dell’occupazione dell’aula fino al 40% dei posti disponibili.
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Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, lo Studente dovrà presentarsi presso la sede di svolgimento dell’esame 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto per la Sessione e dovrà lasciare la sede subito dopo la conclusione della prova. All’ingresso dell’Ateneo sarà rilevata la temperatura corporea presso specifici siti individuati e previamente comunicati.
Ciascuno Studente dovrà:
Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’aula sede di esame, saranno previsti percorsi indizi di Ingresso e Uscita, indicati con opportuna segnaletica.
Ciascuna Sessione di Esami scritti di profitto in presenza non povrà avere una durata complessiva ai 180 minuti e potrà prevedere complessivamente un numero massimo di affollamento commisurato alla capienza e alle caratteristiche logistiche dell’aula sede di esame.
La sessione successiva sarà distanziata temporalmente dalla precedente di almeno 20 minuti.
Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, il Candidato e gli accompagnatori (max n.5) dovranno presentarsi presso la sede di svolgimento dell’esame 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto per la Sessione di Laurea e dovranno lasciare la sede dopo la conclusione dell’esame.
È vietato organizzare festeggiamento o comunque qualsiasi forma di assembramento all’interno delle aree dell’Ateneo, ivi compresi spazi aperti.
Il Candidato e gli accompagnatori dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali di Ateneo la mascherina chirurgica e dovranno sempre rispettare il distanziamento di almeno 1 metto tra di loro e con i commissari e altro personale amministrativo.
Solo nel caso della discussione della tesi, il Candidato potrà abbassare la mascherina assicurando la distanza di sicurezza di almeno 2 metri.
Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’aula sede di esame, saranno previsti dedicati di ingresso e di uscita con opportuna segnaletica.
Ciascuna Sessione di Laurea in presenza non potrà avere una durata complessiva superiore indicativamente ai 120 minuti e potrà contenere la discussione e la proclamazione di un numero massimo indicativamente di 10 Candidati.
Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento, il Laureato e gli accompagnatori dovranno presentarsi presso la sede di svolgimento della Proclamazione al massimo 15 minuti prima dell’orario di convocazione e dovranno lasciare la sede subito dopo la conclusione della cerimonia.
È vietato organizzare festeggiamenti o comunque di qualsiasi forma di assembramento all’interno delle aree dell’Ateneo, ivi compresi gli spazi aperti.
I Laureati e i loro accompagnatori dovranno occupare i posti a sedere o in piedi loro assegnati e potranno modificare l’allocazione attribuita nel corso della cerimonia. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina chirurgica. Inoltre, dovranno sempre rispettare il distanziamento di almeno 1 metro tra di loro con i Docenti o altro personale presente in Ateneo.
Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dell’Area sede della Cerimonia saranno previsti percorsi dedicati di ingresso e uscita con opportuna segnaletica.
Ciascuna Cerimonia non potrà avere una durata complessiva superiore ai 30 minuti e potrà contenere la proclamazione di un numero massimo di 25 Laureati ed un massimo di 5 accompagnatori.
È consentita la mobilità outgoing ai fini di studio, qualora si realizzino le seguenti condizioni:
L’accesso alle sale lettura afferenti alle biblioteche e la permanenza al loro interno sarà consentito solo su prenotazione e appuntamento in modo da limitare al massimo l’affollamento ed a condizione che si rispetti il distanziamento tra un utente e l’altro di almeno 2 metri.
Per gli utenti non è previsto l’utilizzo della mascherina chirurgica durante la fase di consultazione/studio; durante le altre attività che prevedono qualsiasi movimento sarà necessario indossarla.
La postazione prenotata dall’utente potrà essere occupata solo dal prenotante e non potrà essere condivisa da un secondo soggetto, neppure in modo temporale.
Saranno previsti percorsi differenziati di entrata e di uscita dagli spazi di lettura, indicati in loco mediante apposita segnaletica informativa.
L’accesso ai servizi di front-office da parte degli utenti sarà consentito preferibilmente su prenotazione e appuntamento in modo da limitare al minimo l’affollamento. Gli utenti dovranno indossare la mascherina chirurgica.
Questo tipo di attività è distinta a seconda che si tratti di tirocinio effettuato presso laboratorio/officina oppure effettuato presto uffici/studi.
Nel primo caso si dovranno rispettare le prescrizioni previste per i laboratori didattici, mentre per il secondo caso quelle previste per gli uffici/studi.
Allo scopo di garantire un accesso ed una permanenza in sicurezza all’interno dell’area museale, si predispongono le seguenti misure organizzative e di prevenzione:
Ciascun utente dovrà:
La durata massima della visita guidata non potrà essere superiore ai 120 minuti.
[pdf id=39047]
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]]>L'articolo Riaprono le discoteche. Tutte le regole proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Riaprono le discoteche ma cambia tutto: Le regole
Da lunedì 15 giugno riapre praticamente tutto: anche discoteche, cinema, teatri. Si potrà partecipare a eventi e convegni. Resta solo il grande punto di domanda sugli incassi, visto che è difficile pensare di poter ospitare lo stesso numero di persone, come nel periodo pre-Covid.
Le Regioni fissano le regole per la riapertura delle discoteche: un metro di distanza nel locale, due metri sulla pista.
I clienti, nella sostanza, dovranno indossare la mascherina negli ambienti chiusi e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio, inoltre, è chiamato a utilizzare la mascherina. Non è consentita, infine, la consumazione di bevande al banco. Secondo Il Messaggero saranno proibiti i balli di coppia, quindi niente lenti né lisci. Insomma, situazione ai limiti del surreale per i locali abitualmente affollati. Sul tema si attende entro venerdì uno snello Dpcm con le indicazioni e le precauzioni sanitarie da adottare.
Le Regioni potranno ovviamente inserire ulteriori paletti. Il settore trema e protesta, lamentando pesanti perdite e l’assenza di una rosea prospettiva per i prossimi mesi. Il settore dell’intrattenimento, fanno sapere gli addetti ai lavori, è una categoria importante dal punto di vista economico e occupazionale, che merita dignità e parità di trattamento con tutte le altre categorie.
Elemento di grande novità è sicuramente l’inserimento delle linee guida relativamente alle discoteche. Se da un lato ciò dovrebbe quindi consentire a un settore fortemente penalizzato dalla pandemia di ripartire progressivamente in sicurezza, dall’altro restano forti limitazioni. Si pensi solo al fatto che in uno dei punti del predetto protocollo viene specificato che “gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani”. Per quanto poi riguarda l’attività di ballo che, nell’ambito di una discoteca è evidentemente una componente essenziale, un altro punto del protocollo stabilisce che “tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.)”.
Le presenti indicazioni si applicano alle discoteche e ad altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento (in particolar modo serale e notturno). Per eventuali servizi complementari (es. ristorazione, produzioni musicali, spettacoli, etc.) attenersi alle specifiche schede tematiche.
– Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
– Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
– Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi.
– Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni.
– Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C.
– La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
– Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
– È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici, ecc.
– Con riferimento all’attività del ballo, tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.).
– Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
– I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
– Nel rispetto delle indicazioni generali contenute nella scheda dedicata alla ristorazione, nel caso delle discoteche non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata.
– Ogni oggetto fornito agli utenti (adesempio apribottiglie, secchielli per il ghiaccio), dovrà essere disinfettato prima della consegna.
– Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
– Nel caso di attività complementari che prevedono la condivisione di oggetti (ad esempio giochi da tavolo, biliardo), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco) e il mantenimento della distanza personale di almeno 1 metro (ad esempio calciobalilla).
– Garantire la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle superfici, con particolare riguardo per le superfici maggiormente toccate dagli utenti e i servizi igienici.
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]]>“Sulla fase post lock-down è stata avviata una riflessione di sistema molto ampia, a partire dal Ministro dell’Università con il contributo di CRUI, CUN e CNSU, e a livello regionale con i Rettori degli altri Atenei siciliani, con l’obiettivo di individuare le azioni da intraprendere e le modalità che ci condurranno, progressivamente, al ritorno alla normalità – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari – Nel nostro Ateneo, grazie all’impegno di tutti, la gestione della prima fase dell’emergenza si è chiusa con un bilancio senza dubbio soddisfacente. Il sistema ha funzionato, lo confermano i numeri: gli esami di laurea con strumenti di videocomunicazione sono stati quasi 3mila. Gli esami in modalità telematica sono stati 29mila, il doppio rispetto alla stessa sessione dell’anno scorso quando se ne registrarono 14mila. Le lezioni a distanza, che proseguiranno per tutto il semestre in corso, si stanno svolgendo con costanza e grande partecipazione. Rinnovo quindi i miei ringraziamenti a alla comunità universitaria che si sta impegnando con generosità e attenzione. La generosità di tutti è stata dimostrata anche con i 110mila euro donati al Policlinico con la raccolta fondi attivata dall’Ateneo e altre importanti donazioni”.
“Sta iniziando adesso la Fase 2 – continua – che si svolgerà con voglia di ripartire ma anche nel rispetto dei principi fondamentali: gradualità, tutela della salute e prudenza estrema. Abbiamo svolto diversi incontri per definire le specifiche modalità organizzative dei settori in fase di apertura. In particolare, a partire dalla raccolta delle priorità segnalate della nostra comunità universitaria, abbiamo elaborato un cronoprogramma, che prevede alcuni step – spiega il Rettore – Il primo è la riapertura, a partire da lunedì 11 maggio per docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e dal 18 maggio per i laureandi con tesi sperimentale, dei laboratori di ricerca in possesso delle caratteristiche necessarie per rispettare le corrette disposizioni di sicurezza, in modo da potere fare riprendere i progetti di ricerca sperimentale. Dal 18 maggio puntiamo alla riattivazione del servizio di prestito e restituzione dei libri delle nostre biblioteche, molto importante per i nostri studenti. Prevediamo anche la riapertura delle aule per esami che prevedano necessariamente la prova scritta, nel rispetto totale delle distanze di sicurezza e delle necessarie azioni di pulizia e sanificazione. Gli esami orali e la discussione delle tesi si svolgeranno invece ancora in modalità a distanza”.
“L’Ateneo – aggiunge il rettore – espleterà le procedure di sanificazione e di pulizia, fornirà guanti e mascherine protettive per chi svolgerà le attività in presenza, oltre che delle linee guida e le più complete informazioni sui comportamenti da tenere. La nostra attenzione è rivolta anche ai futuri studenti: dalla prossima settimana riprenderanno infatti il via le attività di orientamento online, mentre solo regolarmente previsti i test di ingresso di fine luglio. Siamo consapevoli dell’adattamento che questa drammatica situazione ci sta purtroppo imponendo – conclude il Rettore Micari – Per questo proseguiamo la gestione del periodo di emergenza con la massima attenzione, facendo in modo che, nonostante tutto, le attività di chi studia e lavora nella nostra Università possano proseguire nella maniera più proficua e serena possibile”.
UNIPA INIZIA LA FASE 2. ECCO LE NUOVE LINEE GUIDA CLICCA QUI
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]]> rispettare l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (superiore a 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio Medico Curante e l’Autorità Sanitaria (numero 1500 o il numero 112, seguendone le indicazioni);
rispettare l’obbligo di evitare di recarsi al lavoro e di rimanere al proprio domicilio qualora si è venuti a conoscenza del fatto di essere stato in “contatto stretto” con persone potenzialmente contagiose, o, se al lavoro, di fare ritorno a casa, informando immediatamente l’Ateneo e prendendo contatto con il Medico Curante, in caso di necessità o direttamente con il 112;
Rispettare l’obbligo di non fare ingresso o di permanere nei locali di Ateneo e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, si manifestino condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura corporea superiore a 37.5°C, o si venga a conoscenza di pregresso contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) per le quali i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il Medico Curante, l’Autorità sanitaria e di rimanere nel proprio domicilio;
Rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Datore di Lavoro nel fare accesso in Ateneo (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
Rispettare l’impegno ad informare responsabilmente e tempestivamente il Responsabile della Struttura di riferimento della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.
Le successive informazioni, misure di sicurezza e disposizioni contenute nel presente documento verranno comunicate e dovranno essere recepite anche dai fornitori, dalle imprese affidatarie, esecutrici e dai lavoratori autonomi come aggiuntive a quanto contenuto nei singoli Documenti Unici di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI), elaborati delle diverse strutture di Ateneo.
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