L'articolo Covid, ecco quanto costa il lockdown all’Italia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il miglior sostegno per l’Italia, sia sul piano della salute che dell’economia, è la campagna vaccinale. Solo con quest’ultima, l’intero Paese può ripartire. Il piano vaccinale del Commissario Figliuolo prevedeva la soglia di 500 mila vaccinazioni giornaliere durante questa settimana, ma siamo ancora ben lontani dalle cifre pronosticate, con ritardi e rifiuti.
Accelerare il piano vaccinale serve a salvare vite, proteggere le categorie più vulnerabili e fragili e allentare la pressione sulle terapie intensive. Ma non solo. La campagna vaccinale è fondamentale anche per far ripartire l’Italia ed evitare che l’economia sprofondi ancora. Se sarà completata in tempi brevi, ci permetterà di tornare ai livelli economici pre-crisi entro la metà del 2022. Per questo il tempo è fondamentale, e ogni giorno di ritardo rappresenta un grave danno economico per i lavoratori e le attività economiche della Penisola.
Ai ritmi attuali di vaccinazione, l’immunità di gregge in Italia non sarà raggiunta nei tempi previsti. Se il piano vaccinale continua a ritardare (raggiungendo l’immunità di gregge solo a fine anno 2021), il Paese potrebbe perdere in totale 270 miliardi in due anni, pari al 6% del PIL. Se, invece, l’immunità di gregge viene raggiunta tra i mesi di ottobre e dicembre, andranno persi 200 miliardi in due anni. Qualora l’immunità venisse raggiunta per il mese di settembre, secondo l’obiettivo iniziale del governo, in questo caso otterremo una crescita di 5 miliardi nel 2021 e di 10 nel 2022, pari al 3% del PIL nel 2021 e del 3,6% nel 2022.
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]]>Le nuove misure del governo per arginare i nuovi contagi di Coronavirus dal 7 gennaio? «Insufficienti» e, presumibilmente, «verranno sovvertite dai dati dei prossimi giorni, come successo in passato». Il professor Walter Ricciardi, direttore scientifico degli Istituti Maugeri e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, profila ancora tempi bui a livello epidemiologico prima che la curva torni a scendere e le misure possano essere rilassate. Già dati dati degli ultimi giorni «si intravede un’evoluzione negativa della pandemia», ed entro due settimane «avremo un aumento del contagio non banale», spiega Ricciardi in un’intervista a La Stampa.
Perché se è vero che l’Italia «nella prima fase della pandemia si è comportata molto bene», nella seconda ha avuto a che fare con più fallimenti. In primis, «si è perso il controllo di test e tracciamento», e di conseguenza si è «ritardato il lockdown». E ora, a detta del consigliere del ministro Speranza, «solo chiusure prolungate possono riportare la situazione sotto controllo». E anche la riapertura delle scuole, prevista dal 7 gennaio, «non ha senso», e a detta del professor Ricciardi, e «andrebbe rimandata almeno fino a metà gennaio», quando si dovrebbe riprendere il polso della situazione dello stato dei contagi.
Ma la terza ondata è praticamente alle porte, se non già iniziata, in parte per i ritardi nei lockdown pregressi e a causa dei tracciamenti e test saltati che hanno contribuito a diffondere il virus, in parte per gli assembramenti che si sono creati malgrado le misure più stringenti della zona rossa. Del resto, sottolinea il professor Ricciardi, «se si fanno dei provvedimenti poi bisogna farli rispettare, perché le dichiarazioni di intenti non fermano i contagi». Ma anche sul fronte dei test e del tracciamento, molte regioni Regioni dovrebbero recuperare «quello che in diversi casi hanno tralasciato quest’estate», ossia «il potenziamento dell’organizzazione territoriale e le squadre per l’assistenza domiciliare».
C’è infine il capitolo vaccini, la cui lentezza d’impiego e somministrazione sta destando non poche polemiche, dal basso del 20% delle dosi utilizzate, ad oggi, su media nazionale. «Purtroppo avere il vaccino non significa automaticamente riuscire ad utilizzarlo», osserva Ricciardi, sperando che dopo questa prima fase «affidata alle Regioni», i ritmi possano migliorare «con la partenza della campagna nazionale della struttura commissariale» guidata da Domenico Arcuri. Certo, ammette Ricciardi, «se ci si fosse mossi prima la macchina sarebbe già rodata», e sarà necessario impiegare palestre, palazzetti e altre strutture oltre agli ospedali. E in questa «impresa titanica» di vaccinazione di 50 milioni di persone, che è anche una corsa contro il tempo, sarà necessario impiegare tutte le risorse possibili come nella prima ondata, inclusi i medici specializzandi.







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]]>L'articolo Mini lockdown di 8 giorni a Natale. L’idea del Governo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Se non sarà lockdown poco ci manca. L’Italia si avvia verso la zona rossa o arancione generalizzata. E’ la notizia dell’ultim’ora battuta da diverse agenzie di stampa che danno per certo l’arrivo di nuove restrizioni.
L’idea è di rendere l’intera Italia unica zona rossa o arancione. Unica eccezione, una deroga agli spostamenti tra i piccoli comuni. I Comuni con meno di 15mila abitanti vicini potrebbero beneficiare di una deroga.
L’ipotesi è emersa dopo il vertice con i capi delegazione di Conte. L’obiettivo, secondo quanto trapela da fonti parlamentari, è adottare norme uguali per l’Italia intera. Mentre la Germania dichiara il lockdown, l’Italia si limiterà a controllare i contagi con nuove strette per evitare la terza ondata Covid.
Le vie delle grandi città piene di gente, lo shopping natalizio spingono adesso il governo a un cambio di passo che potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore. Sono in arrivo interventi restrittivi mirati ad evitare che Natale e Capodanno si trasformino nel detonatore per la terza ondata del virus. Domani se ne saprà di più. Nella agenda di Conte c’è una riunione tra i capidelegazione della maggioranza. Il capo del Governo incontrerà anche il Comitato tecnico scientifico e il ministro dell’Interno Lamorgese. (ANSA)


YOUNIPA 13 DICEMBRE 2020 NEWS, TOP NEWSBollettino Covid 13 Dicembre 2020. La situazione e i nuovi contagi in Sicilia Bollettino Covid Sicilia – Da quanto emerge dal bollettino giornaliero del ministero della Salute nelle ultime 24 ore in Sicilia…


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]]>L'articolo Covid. Urgente convocazione del CTS. Oggi 31.758 nuovi casi e 297 morti. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il governo ha convocato un Comitato tecnico scientifico d’urgenza per le 18. Si valutano zone rosse mirate e chiusura di alcune attività per scongiurare un nuovo lockdown totale.
I nuovi contagiati da Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore sono 31.758, i morti 297; 5.859 guariti, +97 le terapie intensive. Il tasso di positività è del 14,7%.
Sono 952 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 14442 gli attuali positivi con un incremento di 878. Di questi 1084 sono i ricoverati: 962 in regime ordinario e 122 in terapia intensiva con un incremento di ulteriori cinque ricoveri. 13.358 si trovano in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati sono 8.106
Crescono le nuove vittime, che oggi sono 18 e portano il totale a 502. I guariti sono 56.
Su fronte della distribuzione territoriale Palermo torna in testa al contagio con 347 nuovi positivi in più, ma stavolta la seconda provincia per contagio è Ragusa con 115,Catania ne fa registrare 108; Trapani sono 102; a Messina 101; a Enna 66; a Caltanissetta sono 54; Agrigento 44; a Siracusa 15.
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]]>L'articolo Nuovo lockdown in Italia dal 9 novembre? Ecco tutte le ipotesi e gli scenari proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La costante crescita del numero di contagi e delle morti per covid fa ipotizzare un nuovo lockdownd per l’Italia. Il premier Conten non si è ancora espresso in tal senso ma tutto sembra far presagire che ci sarà un nuovo giro di vite.
Il premier ha spiegato alla Camera che valuterà eventualmente altri provvedimenti dopo aver osservato “nell’arco di almeno due settimane” gli effetti delle restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm.
Di una possibile stretta ulteriore se ne riparlerà quindi al massimo da lunedì 9 novembre, con durata fino a metà dicembre, per tentare di salvare le festività natalizie.
Sono solamente ipotesi al momento, tutto potrebbe modificarsi a seconda degli sviluppi della curva dei contagi e del numero di decessi.
In ogni caso si ipotizza che il nuovo lockdown possa essere più morbido rispetto a quello della scorsa primavera, sulla scia di quanto disposto in Francia ieri sera: quindi resterebbero aperti uffici, aziende e fabbriche, mentre chiuderebbero i negozi (a eccezione di quelli di genere alimentare) e le uscite sarebbero consentite esclusivamente per fare la spesa, andare al lavoro, dal medico o per portare i bambini ai nidi o alle elementari.
Verrebbero vietati inoltre gli spostamenti oltre i confini comunali e regionali, con lockdown territoriali molto più rigidi nelle città più colpite dal virus. In tal senso Milano e Napoli sarebbero le prime a essere colpite dalle restrizioni.
L’obiettivo di queste disposizioni sarebbe quello di ridurre al minimo i contatti tra familiari non conviventi e amici (che secondo le stime generano il 75% dei contagi) e fermare gli affollamenti sui mezzi pubblici.
Conte riferendosi alla situazione attuale ha spiegato che “L’epidemia è in rapido peggioramento e risulta compatibile, a livello nazionale, con lo scenario di tipo 3. Questo prevede l’interruzione di alcune attività sociali-culturali maggiormente a rischio“.
Dopo aver esaminato il report del comitato tecnico e scientifico sull’andamento dei numeri della pandemia in Italia. Ciò non esclude che, in caso di peggioramento, si possa però passare a questo nuovo “scenario 4“: un lockdown appunto meno duro rispetto a quello vissuto tra marzo e inizio maggio, in modo tale da “non uccidere l’economia“.
Ma lockdown morbido sembra essere un ossimoro. E la prospettiva di una chiusura fa temere il peggio per l’andamento già disastroso dell’economia.
I dati dei prossimi giorni saranno decisivi per la decisione finale di Conte.
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