marijuana Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 27 Apr 2021 13:32:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp marijuana Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Produce cannabis in casa per curare la sua malattia, assolto: “È ora di legalizzarla” https://www.younipa.it/produce-cannabis-in-casa-per-curare-la-sua-malattia-assolto-e-ora-di-legalizzarla/ Tue, 27 Apr 2021 13:32:14 +0000 https://www.younipa.it/?p=63001 “Siamo molto soddisfatti dell’assoluzione perché il fatto non sussiste. È la soluzione auspicata perché da...

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“Siamo molto soddisfatti dell’assoluzione perché il fatto non sussiste. È la soluzione auspicata perché da tempo avevamo chiesto l’archiviazione. De Benedetto non ha mai fatto uso di sostanze stupefacenti”. L’avvocato Lorenzo Simonetti commenta così la sentenza del tribunale di Arezzo che ha assolto Walter De Benedetto, un paziente di artrite reumatoide imputato in un processo perché in casa coltivava cannabis che lui ha sempre sostenuto di usare a scopo terapeutico. “Solo per questo la adoperava – spiega ancora il legale – per il dolore che l’artrite reumatoide di cui soffre gli provocava”.

“Le dosi fornite dalla Asl – ha spiegato ancora l’avvocato Simonetti – non bastavano alla sua cura“. Soddisfazione è stata espressa anche dall’ex presidente del Corecom toscano Enzo Brogi che per primo aveva sollevato il caso. Soddisfazione è stata espressa anche dai parlamentari Caterina Licatini del Movimento 5 Stelle e Riccardo Magi di +Europa, quest’ultimo protagonista nei mesi scorsi di una protesta eclatante: portò della cannabis a Walter De Benedetto, nella sua casa a Ripa di Olmo, nei pressi di Arezzo, e poi si autodenunciò a Roma.


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“Sono soddisfatto, non solo per me ma anche per tutti coloro che vivono nelle mie stesse difficoltà proprio perché è stato affermato il principio del diritto di cura con la cannabis a solo scopo terapeutico. Ringrazio chi mi ha sostenuto e la mobilitazione che si è creata intorno a me. Da questa sentenza possiamo partire per portare avanti la nostra lotta”, ha commentato De Benedetto che stamani non era in aula perché ieri sera non è stato bene, ma, raggiunto al telefono, ha commentato la sentenza.

“Mi sento molto sollevato dalla decisione del tribunale”, ha anche detto. A pesare sull’orientamento assolutorio della sentenza proprio il fatto, come ha sottolineato il suo legale, che De Benedetto, 48 anni, ex dipendente comunale, non ha mai fatto uso di droga e ha usato cannabis solo per usi esclusivamente terapeutici. “Grazie a te questa sentenza vola più in alto”, ha pure commentato l’avvocato Lorenzo Simonetti, uno dei legali, informando Walter De Benedetto dell’assoluzione.

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Tyson, da circa un anno, è diventato un imprenditore. Possiede infatti un ranch, un’azienda che si trova un centinaio di chilometri fuori Los Angeles. Che cosa produce? Marijuana, of course. In California tuttavia il consumo di erba a scopo ricreativo è legale. Il suo socio in affari, tale Eben Britton, ha anche aggiunto che lui, Mike e gli altri dipendenti del ranch consumano 10 tonnellate di marijuana al mese. Una quantità da pesi massimi.

Un ex campione in erba. Mike Tyson nel corso del suo podcast ha parlato dell’attività che svolge ormai da due anni, quella relativa alla coltivazione di marijuana.

L’ultima confessione shock dell’ex campione del mondo Tyson

Quanto fumiamo al mese? Circa 40 mila dollari di marijuana? ha domandato al suo socio in affari, l’ex giocatore di football Eben Britton. Tyson non nasconde la propria attività e giusto qualche settimana fa è stato fotografato a un evento mentre fumava un enorme spinello. Nel suo ranch, il luogo dove l’ex campione dei massimi sta passando la quarantena, c’è anche una scuola che insegna agli agricoltori come coltivare la marijuana, la ‘Tyson Growing School’.


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Ambulanza “imbottita” di marijuana, due arresti in Sicilia https://www.younipa.it/ambulanza-imbottita-di-marijuana-due-arresti-in-sicilia/ Sat, 27 Feb 2021 09:12:18 +0000 https://www.younipa.it/?p=55024 Viaggiavano in ambulanza trasportando 30 chili di marijuana. Il carico proveniente da Villa San Giovanni...

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Viaggiavano in ambulanza trasportando 30 chili di marijuana. Il carico proveniente da Villa San Giovanni era destinato alla Sicilia. Il sequestro è avvenuto a Messina, grazie ai controlli della Guardia di Finanza. In manette due uomini, Francesco Minissale, 39 anni, e Gregorio Fiumana, 45. Entrambi percepiscono il reddito di cittadinanza.

Marijuana nascosta in ambulanza, il sequestro a Messina

Il carico, del peso di 30 chili, avrebbe potuto fruttare, sul mercato illecito al dettaglio, circa 300 mila euro. Le confezioni, circa 50, erano state nascoste all’interno dell’ambulanza. Un luogo abbastanza insolito per il trasporto della droga.

La scoperta è stata fatta nel corso dei controlli effettuati sugli automezzi che sbarcano a Messina provenienti da Villa San Giovanni. I militari hanno perquisito l’ambulanza dopo che un cane antidroga aveva fiutato qualcosa di sospetto. Sequestrata, inoltre, anche una pistola a salve priva del tappo rosso.

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Prepara una torta con marijuana: l’intera famiglia finisce in ospedale https://www.younipa.it/prepara-una-torta-con-marijuana-lintera-famiglia-finisce-in-ospedale/ Mon, 04 Jan 2021 08:52:19 +0000 https://www.younipa.it/?p=48061 Una torta fatta da marijuana light ha portato un’intera famiglia in ospedale. Si doveva trattare...

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Una torta fatta da marijuana light ha portato un’intera famiglia in ospedale. Si doveva trattare di uno scherzo epico che, però, è finito male. La vicenda è avvenuta a Ferrara.

La torta con sorpresa di marijuana light

Tutti i componenti di una famiglia con genitori di circa 60 anni e una figlia trentenne sono finiti in ospedale per i malori accusati dopo aver mangiato la torta. Il dolce prelibato e stupefacente era stato preparato da un’amica della ragazza, invitata a pranzo per festeggiare il nuovo anno. La giovane, di 25 anni, all’interno della torta aveva inserito anche un ingrediente a sorpresa, ovvero della marijuana light legale.

L’arrivo in ospedale

A sentirsi male per prima è stata la madre, di 58 anni. Insieme al 118 sul posto, a San Vito di Ostellato, sono intervenuti anche i carabinieri di Ostellato e Voghiera. Secondo quanto verificato, i sintomi manifestati dalla donna erano compatibili con l’assunzione di sostanze stupefacenti. Così un ospedale ferrarese ha accolto la donna. Le forze dell’Ordine hanno ricostruito quanto avvenuto: la 25enne aveva portato a casa dell’amica una torta ‘tenerina’, tipica del ferrarese, da lei preparata. Al suo interno, per fare uno scherzo, aveva utilizzato anche marijuana light, acquistata regolarmente.

A sentirsi male, dopo la donna, sono stati anche il marito e la figlia. La giovane che ha preparato la torta, invece, è stata l’unica a non accusare sintomi e ha confessato di aver aggiunto questo ingrediente extra, decidendo poi di aver chiamato il 118. La donna di 58 anni è stata ricoverata, mentre il marito e la figlia sono andati in pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Sono stati tutti dimessi in serata. I carabinieri hanno invece perquisito l’abitazione della 25enne, sequestrando 5 grammi di marijuana light. Ora la giovane dovrà attendere le analisi della droga sequestrata e rispondere di spaccio di stupefacenti, a cui potrebbero anche aggiungersi le querele delle persone da lei intossicate.


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Palermo. Il sindaco sostiene il comitato legalizzazione della marijuana https://www.younipa.it/palermo-il-sindaco-sostiene-il-comitato-legalizzazione-della-marijuana/ Tue, 28 Jul 2020 10:02:17 +0000 https://www.younipa.it/?p=36585 Una battaglia di civiltà in contrasto agli interessi della criminalità organizzata e a tutela della...

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Una battaglia di civiltà in contrasto agli interessi della criminalità organizzata e a tutela della salute dei consumatori“. Con queste parole, di pannelliana memoria, Gaetano D’Amico, presidente del comitato “Esistono i diritti”, ha ribadito l’urgenza di una legge che legalizzi la marijuana. Materia recentemente discussa anche con il sindaco Leoluca Orlando, che si è impegnato a sollecitare il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico ad attivare l’iter di discussione del disegno di legge presentato in Parlamento. 

Il comitato “Esistono i diritti”, con il sostegno trasversale di rappresentanti istituzionali e politici, sta provando ad imprimere un’accelerazione all’iter del ddl “dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che la coltivazione per uso personale di modeste quantità non è reato”. 

“L’incontro con il sindaco è stato positivo” ha scritto in una nota il comitato sulla scorta della manifestazione nazionale dal titolo “Io coltivo. Meglio legale”, organizzata lo scorso mese davanti a Palazzo delle Aquile. All’evento hanno partecipato cittadini, consiglieri comunali, componenti della Giunta Orlando e attivisti radicali. Adesso l’incontro con il primo cittadino da parte di una delegazione composta da Gaetano D’Amico, Pino Apprendi, Alberto Mangano, Antonino Martorana e Marco Feo. Orlando ha ricordato che nel 2016 ha anche inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, per informarli della presa di posizione favorevole dell’allora Consiglio comunale di Palermo.“

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