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]]>Due settimane prima aveva inviato una pec al premier Draghi. E aveva inoltre caricato in allegato le 70 pagine di tesi di laurea con cui nel 2019 ha conseguito il titolo alla Triennale di Economia e Management. “Gli ho scritto che volevo rendermi utile mandando il mio lavoro di analisi degli strumenti simili al reddito di cittadinanza corredato di simulazioni, statistiche e dati”.
Quelle settanta pagine sono arrivate al mittente e sul tavolo del Presidente del Consiglio che ci ha tenuto a rispondere a Marco Liati, studente di Cassano Magnago, in provincia di Varese, che ora frequenta un corso di laurea magistrale in Finanza all’Università degli Studi dell’Insubria.
“Caro dott. Liati, la ringrazio per la lettera. Come Lei evidenza nella tesi il Reddito di Cittadinanza è il più recente in una lunga serie di interventi volti a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione in Italia. È ispirato a valori costituzionali come l’eguaglianza e la solidarietà politica, economica e sociale. Tuttavia, si tratta di uno strumento che, come lei sottolinea, ha alcuni limiti soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro. La ringrazio nuovamente per aver condiviso le Sue osservazioni con noi. Con i migliori auguri per i Suoi studi”. Firmato Mario Draghi.
Il titolo completo della tesi in Scienza della finanze è questo: “Dalla Commissione Onofri al Reddito di Cittadinanza: analisi e valutazione degli strumenti nazionali di sostegno al reddito”. Voto finale: 101 su 110. È un’analisi che evidenzia i difetti del reddito partendo dallo studio dei sussidi precedenti che avevano, già questi, limiti visibili, secondo il neolaureato Marco.
“Ero convinto di aver fatto un buon lavoro di ricerca e quando è rispuntato il tema all’inizio di settembre ho detto: “Magari si riesce a imparare dal passato”. Non mi aspettavo di certo una risposta, però”, racconta Marco che ha pubblicato con molto orgoglio la mail arrivata da quel mittente così importante.
“Io ho semplicemente inviato una Pec ([email protected]) e in allegato ho caricato la tesi”, riferisce ancora emozionato. E poi cosa è successo dopo l’invio? «Il 20 settembre mi è arrivata una mail alla casella di posta universitaria e ho pensato: “Che bella soddisfazione!”. Perché? Perché ci ho messo un po’ a farla, non sono trenta pagine come spesso fanno i colleghi“, dice fiero. “Mi sono arrivati un sacco di complimenti, sono stato sommerso ed è stato molto bello”.

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]]>L'articolo Europei 2020, il caso sulla finale: Wembley sì o no? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Proprio quando gli azzurri vengono a conoscenza del loro prossimo avversario da affrontare sul campo sabato sera, ossia la nazionale austriaca, impazza il caso sul luogo che ospiterà la finale degli Europei. Questa, ricordiamo, si svolgerà, da calendario, l’11 luglio allo Stadio di Wembley. Ma a proporre un’alternativa a quanto già deciso è il premier italiano Draghi.
Il presidente del Consiglio vuole “impedire che la partita più importante dei campionati europei di calcio si svolga in un paese dove i contagi da Coronavirus stanno crescendo rapidamente“. Così, al termine degli incontri bilaterali Italia-Germania, a fianco alla cancelliera tedesca Angela Merkel, Draghi propone lo Stadio Olimpico della Capitale. Una vera e proprio Mission Impossible, considerato che la Uefa è vicina all’accordo con il governo inglese per consentire l’ingresso a 60mila tifosi previsti per la finale.
Ad appoggiare la proposta di Mario Draghi, la sindaca della Capitale, Virginia Raggi: “Spostare la finale degli Europei a Roma? Siamo pronti. Dopo successo dell’apertura di Uefa 2020, Roma e Italia hanno dimostrato di saper organizzare grandi eventi internazionali“, ha scritto su Twitter la prima cittadina di Roma. Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, appoggia il premier: “Bravo, difende gli interessi italiani”.
Non si fa attendere la risposta della UEFA, decisa ad andare avanti per la sua strada, non stravolgendo minimamente il programma degli Europei. “La Uefa, la federazione inglese e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto con successo per organizzare le semifinali e la finale di Euro a Wembley e non ci sono piani per cambiare la sede di quelle partite“, così riporta una nota ufficiale. Sulla questione, si esprime anche il Ministro della Salute britannico, Matt Hancock: “La finale degli Europei si svolgerà a Wembley“, rassicurando il pubblico e i tifosi sulla sicurezza degli eventi.
Ad avere delle perplessità sulla proposta di Draghi, anche il Presidente della Figc, Gabriele Gravina. Il motivo? l’Italia punta ad ospitare gli Europei del 2028, ma se dovesse “prendersi” le quasi imminenti semifinali e la finale della Gran Bretagna, rischierebbe di essere esclusa dalle sedi future. La decisione finirebbe così per essere controproducente, bruciando le chances, soprattutto economiche (sponsor e marketing), legate all’evento del 2028.
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]]>L'articolo Stato di emergenza: Draghi orientato alla proroga per tutto il 2021 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Eppure di motivavazioni per prorogare lo stato di emergenza ce ne sono diverse. A cominciare dal fatto che la campagna vaccinale non ha ancora raggiunto l’immunità di gregge. Questo anche perché i problemi di AstraZeneca – con la decisione di avviare la vaccinazione eterologa – non sono ancora risolti e anche perché rimane l’incognita della variante Delta, che in Gran Bretagna ha moltiplicato il numero di contagi nonostante la buona copertura vaccinale raggiunta.
Rimarrebbero quindi al loro posto sia il commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo, sia il Comitato Tecnico Scientifico. E sarebbero mantenute le misure anti contagio, come l’uso obbligatorio delle mascherine (anche se le regole potranno cambiare a seconda di come si evolverà la situazione).
La buona notizia però è che l’obiettivo di immunizzare l’80% della popolazione italiana entro la fine di settembre rimane plausibile. «Entro settembre arriveranno oltre 54 milioni di dosi: mi ero preso margini di manovra d’accordo con Draghi», spiega Figliuolo. «Siamo in grado di coprire entro quella data l’80 per cento della platea vaccinabile, come previsto dal piano che è sostenibile».
L’istituto Spallanzani di Roma ha annunciato l’avvio di uno studio sull’efficacia e sulla sicurezza del mix vaccinale, ricordando gli «incoraggianti risultati» raccolti in altri Paesi. Secondo Figliuolo, ci saranno dosi a sufficienza di Pfizer e Moderna per garantire il proseguimento della campagna vaccinale dei più giovani e, anche, il richiamo dei 930 mila under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca. «Le dosi in arrivo sono sufficienti, non abbiamo chiesto nuove dosi di vaccini mRna, ma stiamo studiando. Ben vengano, se dovessero arrivare, dosi aggiuntive».
Intanto, i dati sui contagi rimangono incoraggianti: il tasso di positività è sceso allo 0,6%, la percentuale più bassa mai registrata.
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]]>L'articolo Draghi ha deciso: rinuncerà al suo stipendio da Presidente del Consiglio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Mario Draghi non percepisce alcun compenso connesso alla carica di presidente del Consiglio. È quanto emerge da una dichiarazione ufficiale, firmata il 5 maggio e pubblicata sul sito di Palazzo Chigi, contente i dati e i documenti del premier relativi agli adempimenti sulla trasparenza amministrativa. Seconda quanto attesta il documento, il Premier rinuncia agli 80mila euro annui che sono spettati al suo predecessore, Giuseppe Conte.

Era stato proprio l’ultimo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a stabilire il nuovo compenso per la carica del Premier, con una decurtazione del 20% rispetto al precedente. Mario Draghi, dimostrando ancora una volta il suo stile austero, ha voluto però dare un’impronta ulteriore al suo servizio per il Paese. Come? Rinunciando a tale cifra. Un risparmio che sicuramente aiuta le casse dello Stato, soprattutto in un momento come questo in cui è necessario che ciascuno faccia la propria parte, anche il Premier.
Mario Draghi, così, si ritroverebbe ad essere un “volontario” dello Stato. Ma non dimentichiamoci che stiamo pur sempre parlando dell’ex governatore della Banca d’Italia ed ex presidente della Bce. Dalla sua dichiarazione dei redditi, si può evincere come nel 2020 i suoi profitti siano arrivati a quota 581.665 euro, cifra che va comunque tassata. Insomma, un reddito più che discreto. Ma è il nobile gesto dell’attuale Presidente del Consiglio è certamente da apprezzare.
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]]>L'articolo Selena Gomez scrive a Mario Draghi: ecco la sua richiesta al Premier proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il messaggio della popstar sembrerebbe legato all’evento che la stessa presenterà il prossimo 8 maggio negli Stati Uniti: Vax Live. La giovane cantante, nei giorni che precedono il concerto benefico, invita infatti i vari leader mondiali a promuovere un’equa distribuzione dei vaccini. Tra i Premier destinatari, oltre a Sànchez e Macron, anche il nostro Mario Draghi.
Nel tweet della Gomez, si legge: “Vuoi contribuire a porre fine alla pandemia una volta per tutte? Unisciti a me e chiediamo ai leader mondiali come il Primo Ministro italiano Mario Draghi di donare le loro dosi extra di vaccino Covid-19 alle persone che ne hanno più bisogno. @Palazzo Chigi. Draghi Possiamo contare su di te?”.

Diverse le repliche al tweet della cantante statunitense, senza tralasciare le punte di ironia e sarcasmo. Molti, utilizzando per metà l’inglese e per metà l’italiano, le fanno presente la situazione del nostro Paese. “Ma manco noi abbiamo i vaccini” si legge. “Dear Selena bella heart di panna. We non have nemmeno for us and poi you have sbagliato presidente. Quello good and bono non ci sta più. Maybe riprova next time and sarai più lucky. Your friend Miley Cyrus, lei yes che sapeva lanciare le wrecking ball a quello giusto“, scrive un altro utente. Altri ancora, invece, hanno ricordato alla popstar a che punto è la campagna vaccinale in Italia: “Selena, stiamo ancora vaccinando gli Over 70“.
Come già preannunciato, Selena Gomez condurrà Vax Live. Un concerto benefico per riunire il mondo e chiedere una equa distribuzione delle dosi vaccinali, soprattutto per le popolazioni più bisognose. “Insieme, chiederemo un’equa distribuzione del vaccino Covid-19 per tutti e guarderemo le esibizioni delle più grandi star del mondo“, si legge sul profilo Instagram dedicato all’iniziativa. Sul palco, insieme a lei, altri famosi artisti che hanno sposato la sua causa: Jennifer Lopez, J Balvin, Foo Fighters, sono solo alcuni dei nomi. L’iniziativa, inoltre, può contare del supporto di numerosi leader politici, tra cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e appunto il nostro Presidente del Consiglio, Mario Draghi. L’appuntamento è per il prossimo 8 maggio.
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]]>L'articolo Decreto Covid, oggi si decide sulle nuove misure: cosa succederà dopo Pasqua? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La speranza per ora è che nei 12 giorni che mancano al 6 aprile la curva dei contagi inizi a raffreddarsi, ma dopo qualche timido segnale incoraggiante negli ultimi giorni, ieri e oggi c’è stata la doccia fredda con quasi mille morti e 45 mila positivi.

I ministri più prudenti vorrebbero prolungare le attuali restrizioni oltre Pasqua. Nel centrodestra di governo c’è chi spinge per allentamenti, spingendo per una ripartenza anche nel commercio. In pressing sull’esecutivo Matteo Salvini. “Lavoriamo perchè aprile sia il mese della rinascita, delle riaperture, del rilancio – dice il leader della Lega -. Il sostegno più efficace è il ritorno al lavoro: gli italiani hanno tenuto duro un anno, si meritano il ritorno alla vita”.
I “rigoristi” invece vorrebbero riaprire solo le scuole in presenza fino alla prima media, anche in zona rossa, già da dopo Pasqua e per il resto mantenere le restrizioni attuali, a quanto trapela, per tutto aprile e magari fino al 3 maggio, dopo il ponte della Festa dei lavoratori.
Il monitoraggio di oggi dovrebbe permettere il passaggio alla fascia arancione del Lazio. In bilico il Veneto, la Lombardia dovrebbe restare nella zona rossa mentre la Toscana spera di uscire dall’area di massima restrizione. In Valle d’Aosta, invece, si ipotizza di anticipare la zona rossa già da sabato.

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]]>L'articolo Covid, Draghi: “L’emergenza peggiora, non c’è più tempo da perdere” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sulle misure da intraprendere non si deve “perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide”, assicura il premier.
“Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli”, assicura Draghi.
“Il nostro compito – e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali – è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide”.
“Vista l’emergenza sanitaria ed economica in corso, questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento -assicura il premier – di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”.
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]]>L'articolo Telefonata choc per Draghi: “Se tocca il reddito di cittadinanza fa la fine di Falcone” [AUDIO] proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Questa, apprende l’Adnkronos, la minaccia arrivata via telefono al ‘Movimento Draghi Presidente’ e rivolta al Presidente del Consiglio Mario Draghi
Verso le 12 di oggi, la portavoce del Movimento www.DraghiPresidente.org, Daria Cascarano, ha ricevuto “una telefonata dal contenuto altamente minaccioso nei confronti del Presidente Draghi” in cui uno sconosciuto, con “evidente inflessione siciliana”, ha detto:
“Il governatore Draghi?”. E il Portavoce del Movimento: “No, no, no, questo non è il numero del governatore Draghi”.
Sconosciuto: “Noi veniamo a Roma, e non tocchi il reddito di cittadinanza, perché siamo un migliaio di persone, che non lo tocca…”. Portavoce movimento: “Ma lei chi è?” Sconosciuto: “Lui fa la fine che ha fatto Falcone, non lo tocca”.
“Preso atto della gravità dei contenuti minatori, in particolare riferimento al dott Falcone ed alla sua tragica fine”, i responsabili del Movimento “si sono recati al Commissariato Trevi di Roma per presentare circostanziata denuncia depositando audio e trascrizione della minaccia ricevuta”.
Il Movimento DraghiPresidente.org, nato lo scorso mese di luglio “al fine di raccogliere la volontà dei cittadini che si appellavano al Capo dello Stato perché si desse vita ad un governo di Unità Nazionale a guida del Presidente Draghi, riceve migliaia e migliaia di contatti e comunicazioni e istanze da parte di cittadini che vogliono dare il proprio contributo di idee e progetti ma anche esprimenti situazioni di difficoltà e disagio.
Fra queste -spiegano i promotori- anche alcune contrarietà anche colorite o sgrammaticate, il Movimento è quindi anche visto come una sorta di ‘sfogatoio’ e raccoglie i pensieri più differenti e disparati”.
“Oggi però si è superato il limite, la telefonata ricevuta ci ha fortemente impressionato e si è doverosamente deciso di trasferirne contenuto e testo alle autorità competenti affinché accertino l’origine, la pericolosità eventuale nonché l’identità del mittente”, dichiara la portavoce del Movimento. “Abbiamo pertanto presentato denuncia alla Questura di Roma”.


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]]>L'articolo Draghi licenzia Arcuri: Figliuolo è il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid – Chi è proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato da Draghi nuovo commissario all’emergenza Covid, è originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale.
Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal.
“Rimosso il Commissario #Arcuri, al suo posto designato il Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Grazie presidente Draghi. Missione compiuta!”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
Anche Renzi dà la sua approvazione alla decisione di Draghi.”La scelta del Presidente Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Paolo Figliuolo, responsabile logistico dell’Esercito, va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene! Servizi segreti, vaccini, Recovery plan: buon lavoro al Governo Draghi”.
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]]>L'articolo Primo Dpcm di Draghi, scuole chiuse non solo in zona rossa: ecco cosa ha deciso il Cts proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le nuove misure sugli istituti scolastici dovrebbero far parte del nuovo Dpcm di Draghi, firmato da lunedì prossimo.
Nelle nuove disposizioni ci si avvia verso un passo indietro sulle lezioni in presenza in diversi territori, così come già paventato dall’Istituto Superiore di Sanità e invocato da diversi governatori. Alcune Regioni hanno già provveduto a regolamentare il settore con diverse ordinanze.
Secondo ambienti del Cts ci sarebbe “un impatto dei nuovi contagi nelle scuole, ma differenziato. Per questo sarebbe auspicabile una modulazione delle misure a seconda delle zone, variabile in base a Comuni o Province e non soltanto su base regionale”.
L’ipotesi prevalente è di prevedere la Dad in tutte le scuole nelle zone rosse regionali o in quelle locali, ma anche laddove si registri il superamento di una determinata soglia di incidenza, a prescindere dal colore.
La soglia di cui si è parlato nella riunione dei tecnici si attesta sui 250 contagi settimanali ogni centomila abitanti, numeri che già determinano il passaggio in zona rossa. L’altra ipotesi, che non è stata oggetto dell’incontro ma riguarda ambienti esterni al Comitato, e’ di valutare l’incidenza di 100 contagi settimanali su 100mila abitanti e viene supportata da altre componenti.
Intanto il Cnr, in un’altra ricerca, rileva un legame diretto fra l’aumento dei ricoveri per Covid nelle unità di terapia intensiva e la riapertura delle scuole. La linea del Governo resta quella di scongiurare le chiusure, ma si è consapevoli che alcune situazioni critiche e l’aumento dei contagi necessitano comunque di regole e parametri nazionali.
Nel caso di eventuali stop tra i banchi si interverrà per migliorare la didattica a distanza e per rafforzare il sistema di congedo parentale, per aiutare le famiglie.
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]]>L'articolo Salvini e il Ponte sullo Stretto: “Io ci credo, lo intitolerei a Mario Draghi” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il progetto di costruzione un ponte sullo stretto di Messina è stato uno dei cavalli di battaglia di Salvini nelle ultime settimane. Il capo della Lega ha menzionato l’intervento anche durante il dibattito in Senato di mercoledì 17 febbraio, in cui ha dato la fiducia al governo Draghi.
Nonostante le posizioni sovraniste assunte in passato, la Lega ha infatti deciso di far parte del nuovo esecutivo, puntando sulla figura di Giancarlo Giorgetti. La Lega si avvicina sempre di più al concetto di Europa di Mario Draghi. L’altro rappresentante verde, Giorgetti, sarà a capo del Mise e si occuperà delle aziende colpite dalla pandemia, in un ottica di rilancio della produzione.
Salvini insiste sull’importanza delle infrastrutture, e a suo avviso il ponte sullo stretto di Messina sarebbe una occasione di crescita per tutto il Sud. Per Salvini il Ponte sullo Stretto s’ha da fare.
E se nel suo discorso programmatico Draghi ha sottolineato che il suo governo avrà un’impronta europeista e atlantista. Inoltre il nuovo Presidente del Consiglio ha detto: “Non c’è sovranità nella solitudine, c’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere”.
Salvini ha affermato che la Lega sarà vicina all’Europa fintanto che questa appartenenza comporterà benefici per gli italiani. E sempre di più tra la Lega e il suo capo Salvini si pensa di intitolare il futuro ponte tra Calabria e Sicilia a Mario Draghi. Un po’ come se gli universitari, per avere 30 all’interrogazione finale, dicessero: “Professore la mia laurea la dedicherò a lei“.
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]]>L'articolo Le varianti di Covid-19 preoccupano l’Italia, si va verso la zona arancione: intanto Moderna lavora a un nuovo vaccino proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le regioni più a rischio sono Lombardia (dove da ieri quattro comuni sono in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. La situazione più delicata è quella dell’Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa, quelle di Pescara e Chieti. Da venerdì però, c’è il serio rischio che l’intera regione sfori l’indice Rt 1.25.
Intanto la Commissione Ue, per contrastare la pandemia, ha chiesto celerità nell’autorizzazione dei vaccini mentre l’Aifa ha dato il via libera al vaccino AstraZeneca fino ai 65 anni d’età. Agli anziani invece saranno somministrati i vaccini mRNA Pfizer e Moderna.
Via libera dell’Aifa alla somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni e in buone condizioni di salute. Lo ha fatto sapere il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, intervistato al Tg1.
“Aifa, seguendo le indicazioni Ema, aveva già dato l’autorizzazione per tutte le fasce di età. Quindi venerdì uscirà la circolare del ministero con l’indicazione ulteriore fino a 65 anni”, ha detto. A più anziani o fragili invece devono essere somministrati i vaccini a mRNA Pfizer e Moderna.
Per quanto riguarda la variante inglese, più fonti, tra cui l’Iss, hanno confermato la sua maggiore pericolosità. La variante inglese causerebbe infatti un maggiore rischio di ospedalizzazione e decesso.
“Nuove evidenze, basate su analisi preliminari nel Regno Unito, portano a ipotizzare un aumento della gravità di malattia, con maggiore rischio di ospedalizzazione e di decesso per i casi con variante inglese”, ha evidenziato l’Istituto superiore di sanità.
“Inoltre la maggiore trasmissibilità della variante inglese si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando così un aumento del numero di casi gravi. Tale aumento di gravità o di letalità non è stato ipotizzato, al momento, per le varianti brasiliana e sudafricana”.
Intanto Moderna ha annunciato di essere impegnata a lavorare incessantemente per rendere disponibili dei vaccini contro le varianti più rilevanti. Presto potrebbero arrivare anche farmaci con anticorpi monoclonali efficaci rispetto alle mutazioni.
“La Commissione europea sta dialogando con noi su come prepararci al 2022, anche per far fronte a potenziali varianti”, ha annunciato Ste’phane Bancel, CEO di Moderna, dalla quale la stessa Commissione Ue acquisterà 150 milioni di dosi aggiuntive di vaccino
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]]>L'articolo Governo, Mario Draghi al Quirinale: ecco la lista dei ministri proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il nuovo premier, dopo due giri di consultazioni, ha messo finalmente a punto la squadra che lo affiancherà. Si tratta di ministri tecnici e politici. Domani il giuramento.
Mario Draghi ha confermato nella sua squadra di governo 9 ministri del governo Conte II, anche se non tutti nei dicasteri guidati nel precedente esecutivo.
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]]>L'articolo Università, l’appello in 10 punti a Mario Draghi da parte di 300 accademici proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A firmare l’appello fra gli altri anche Antonio Vicino, presidente CUN; Antonio Uricchio, presidente ANVUR; Giuseppe Pelicci direttore scientifico Ieo; Angelo Riccaboni presidente PRIMA; Nicola Casagli, presidente OGS; Carlo Doglioni, presidente INGV; Giorgio Rossi, Governing Board EOSC; Roberto Di Lenarda, rettore Yniversità di Trieste; Marina Brambilla, prorettore universita’ Statale di Milano; Giampio Bracchi, presidente emerito Fondazione Politecnico di Milano; Giovanni Orsina, direttore School of Government Luiss; Raffaele Caterina, presidente dei direttori di dipartimento di Giurisprudenza; Paola Gribaudo, presidente Accademia Albertina di Torino; Giuseppe Bertagna, pedagogista, Università di Bergamo; Stefano Ruffo, presidente SISSA; Luca Crescenzi, presidente Istituto italiano di Studi germanici; Paolo Miccoli già presidente ANVUR.
Ecco i dieci punti dell’appello:
1) Un aumento significativo dei fondi destinati all’Ffo (fondo finanziamento ordinario delle Università), al Foe (fondo ordinario per gli enti di ricerca), all’edilizia universitaria, e al fondo per il diritto allo studio. 2) Una riforma avanzata del dottorato, delle lauree professionalizzanti e dell’istruzione e formazione professionale superiore.
3) Una decisa semplificazione delle procedure, con la cancellazione di lacci e lacciuoli che imbrigliano la attività di ricerca, la apertura di nuovi corsi e l’avvio di iniziative di ricerca, la libera spendita delle conoscenze scientifiche e professionali verso l’esterno, i rapporti con il mondo della impresa. È nel contempo necessario realizzare lo spazio aperto dei dati scientifici per consentirne la fruizione al mondo scientifico ed alla società cosi’ da migliorare l’analisi dell’esistente e la capacita’ di programmazione.
4) Una più forte ancorché responsabile autonomia delle Università.
5) Una riforma dei meccanismi della valutazione degli Atenei che prenda esempio dalle migliori esperienze europee all’insegna di una certificazione di qualità da parte di agenzie internazionali accreditate.
6) Una riforma del reclutamento che garantisca insieme con una reale meritocrazia anche quote di libera scelta da parte degli Atenei e che nel contempo valuti anche i risultati ottenuti nel trasferimento di conoscenza.
7) Una decisa internazionalizzazione del sistema per favorire la esportazione della ricerca e del sapere italiani all’estero, per favorire gli scambi, per attirare ricercatori e studenti stranieri.
8) Un forte investimento nel trasferimento tecnologico per incoraggiare la produzione di brevetti, che ci vede oggi poco competitivi sullo scenario mondiale, e la loro trasformazione in prototipi industrializzabili. Una particolare attenzione al tema della Intelligenza artificiale sul cui sviluppo si va costruendo la quarta rivoluzione industriale.
9) Un deciso incremento dei posti di professore, e di ricercatore per colmare il gap rispetto ai nostri principali competitor, per consentire una rapida carriera ai nostri migliori giovani e per favorire il rientro dei tanti bravi ricercatori oggi all’estero.
10) La valorizzazione dei dipartimenti più innovativi, non in base a meccanismi burocratici, ma nel dialogo con gli atenei e con il territorio, cosi’ da trasformarli in eccellenze mondiali. Favorire nel contempo la federazione con strutture accademiche nazionali e internazionali, e creare grandi infrastrutture di ricerca attraverso snelle forme consortili capaci di coinvolgere pure enti privati. Ricordiamo infine che per la crescita del Paese è fondamentale anche una scuola di qualità con docenti valorizzati, e selezionati in relazione alle cinque competenze base internazionali, rifiutando la logica delle sostanziali ope legis. Così come è importante la promozione della formazione artistica e musicale che rappresenta un patrimonio unico del nostro paese. Molte di queste riforme – termina l’appello dei 300 accademici – sono già pronte, attendono solo di essere varate. Ricerca e innovazione non possono più aspettare perché l’Italia non può perdere competitività.
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]]>L'articolo “Ho l’onore di viaggiare con il prof. Mario DRAGHI? …Ed in classe economy?” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ma c’è anche chi, tramite le proprie pagine social, racconta episodi e aneddoti sul Professore Draghi. Ci colpisce in particolare un aneddoto raccontato da Maria Isolina Catanese, delle Cantine Settesoli di Menfi. E’ legato al ricordo di un viaggio in aereo fatto accanto al Prof. Draghi, direzione Francoforte.
La Catanese racconta nel suo post di quella chiacchierata fatta con uno degli uomini più potenti d’Europa, dell’invio di alcune bottiglie di Settesoli al rientro del suo viaggio e della risposta arrivata dalla Bce, con un biglietto scritto proprio da Mario Draghi. Ma soprattutto del fatto che, uno degli uomini più influenti del continente, non solo stava viaggiando in classe Economy, ma ha anche cordialmente scambiato quattro chiacchiere con la sua vicina di aereo.
Vi riportiamo integralmente il contenuto del post, che racconta quel viaggio e le esprienze successive nel dettaglio. Uno spaccato di vita che ci dice qualcosa in più su Mario Draghi, persona competente e influente ma anche uomo perbene, cortese e semplice. Intriso di quella umiltà che caratterizza i più grandi uomini, siano essi economisti mondiali o semplici impiegati di provincia.
Nel 2016, in una delle mie trasferte Roma – Francoforte, ho provato lo stupore di trovarmi accanto, in classe economy, un compagno di viaggio molto particolare:
Mario Draghi.
Fila 8. Io 8A, le nostre borse all’8B, lui all’8C. Dopo il decollo ci siamo girati contemporaneamente a prendere i nostri rispettivi iPad.
Io sono rimasta in silenzio per un po’, facevo finta di lavorare, ma poi non ce l’ho più fatta e mi sono girata verso di lui a chiedere, quasi sottovoce: “mi scusi… ma io … ho l’onore di viaggiare con il prof. Mario DRAGHI??” … “ed in classe economy??”
È stata una domanda così spontanea da suscitare in lui una sincera risata. Infatti mi ha prontamente risposto: “e perché no?”… ed io sgranando gli occhi gli dissi: “ma Lei ha visto chi è seduto in prima classe?!”
Gli ho strappato un’altra risata e poi, a sorpresa ha messo via l’iPad ed abbiamo iniziato a chiacchierare.
Mi ha chiesto innanzitutto se andavo a Francoforte per studio o per lavoro. “Per lavoro”, gli risposi, piena di orgoglio! Quello infatti è stato uno degli ultimi viaggi in cui portavo in giro per il mondo il frutto del lavoro della mia terra natía: Settesoli – Mandrarossa.
Con grande stupore da parte mia, lui conosceva benissimo la storia della cantina. Conosceva altrettanto bene l’opera compiuta da Diego Planeta, fu lui infatti a nominarmelo per primo.
Poi con tanta semplicità mi raccontò delle sue vacanze in Sicilia con la moglie l’estate precedente; le impressioni sulla nostra terra e di quanto fosse meravigliosa; e così via … un continuo semplice scambio di racconti fino all’arrivo a Francoforte.
Appena atterrati mi disse: “dunque, riassumendo: se io vado in un ristorante a Francoforte e chiedo una bottiglia di Settesoli sarà opera sua?”… “non proprio” gli dissi,
“comunque vengo qui per far crescere la conoscenza del marchio”, così tirai fuori il mio biglietto da visita precisando che non mi sarei aspettata una corrispondenza ma era solo per ricordare ‘eventualmente’ il brand scritto su quel biglietto, Mandrarossa. Al ristorante ‘eventualmente’ avrebbe dovuto chiedere di quel marchio mentre nella grande distribuzione avrebbe trovato Settesoli. Tutto chiaro.
Ci siamo salutati cordialmente. Lui mi ha augurato buona fortuna, poi sono arrivati degli uomini in abito scuro che lo hanno scortato fino ad una porta secondaria del finger.
Rientrando in Sicilia, dopo il mio viaggio, chiesi il permesso alla direzione di inviare una 3L di Cartagho alla Banca Centrale Europea. Qualcuno mi assecondò. Altri mi risero dietro.
Io però non avevo un indirizzo quindi cercai su Google “BCE contatti” (le mie soluzioni semplici a cose complesse). Mi rispose una segretaria, esposi la mia richiesta e lei mi passò un altro interno. Mi rispose un’altra segretaria. Lasciai le mie generalità, raccontai del volo e del motivo del regalo; diedi il numero di volo; il n. di sedile; quello mio; quello del Prof. Draghi, e spiegai che a nome della cantina desideravo omaggiarlo con il frutto del lavoro dei nostri agricoltori come da racconto in aereo. La signorina mi fece attendere qualche minuto al telefono e poi mi disse che potevo inviare il regalo all’indirizzo che mi avrebbe fornito e che il dono non doveva superare il valore certificato di € 50.
Chiesi un certificato scritto al magazzino che a sua volta organizzò velocemente la spedizione!
Io scrissi due righe di mio pugno facendo riferimento alla sua richiesta in aereo e, a nome di tutti, in carta intestata Settesoli/Mandra, inviammo la Jeroboam di Cartagho.
Fine.
Circa quindici giorni dopo, al ritorno da un altro viaggio di lavoro, trovai come sempre la posta ammassata sulla mia scrivania. Tutta pubblicità! Stavo per differenziare il contenuto nelle pattumiere quando all’improvviso…. Eccola! Una busta BCE… non mi aspettavo una risposta a dire il vero. Invece, apro la busta e trovo i suoi ringraziamenti. Rigorosamente scritta a mano… da lui e non da altri, perché quella firma la conosciamo tutti… È su tutte le banconote.
Niente, così… oggi sono felice di sapere che questo Grande Uomo, allo stesso tempo così semplice e umile, si prenderà cura del nostro paese.
E poi, in fondo in fondo, volevo solo raccontarvi che un giorno “ho incontrato Mario Draghi, … e mi ha fatto una buona impressione!”
L'articolo “Ho l’onore di viaggiare con il prof. Mario DRAGHI? …Ed in classe economy?” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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