materiale pedopornografico Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Wed, 22 Sep 2021 08:55:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp materiale pedopornografico Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Pedopornografia sul “dark web”, arresti in tutta Italia: indagine partita da Palermo https://www.younipa.it/pedopornografia-sul-dark-web-arresti-in-tutta-italia-indagine-partita-da-palermo/ Wed, 22 Sep 2021 08:54:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=74259 Orrore sul web. La polizia postale ha scoperto una rete con centinaia di foto e...

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Orrore sul web. La polizia postale ha scoperto una rete con centinaia di foto e video di natura pedopornografica con condivisioni su tutto il territorio nazionale. Gli inquirenti: “Assoluta varietà dei profili e delle età degli indagati”

Divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. Con questa accusa gli agenti della polizia postale della Sicilia Occidentale e il Cncpo hanno arrestato e denunciato in totale 34 persone in tutta Italia. “Atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati in danno di neonati“, scambiati tra diversi cittadini italiani e stranieri. L’inchiesta, durata circa un anno e mezzo, è stata avviata a Palermo, sotto la direzione della Procura del capoluogo siciliano.

L’operazione, denominata “Green ocean“, ha portato all’arresto di 13 persone e 21 denunce su tutto il territorio nazionale. Oltre a Palermo, arresti e perquisizioni sono stati anche effettuati a Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento.

Pedopornografia sul dark web: l’indagine

L’indagine prende il via dall’attività di monitoraggio svolta d’iniziativa da tutti i compartimenti della polizia postale sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel “dark web“. Proprio su queste basi, nell’ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attività sotto copertura. Sono così state individuate le utenze mediante cui avvenivano le connessioni oggetto di indagine, fino alla raccolta di elementi che hanno poi portato alle perquisizioni e gli arresti.


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Diversi profili coinvolti

Gli inquirenti pongono in particolar modo l’accento sulla “Assoluta varietà dei profili e delle età dei soggetti coinvolti, dal lavoratore autonomo al lavoratore dipendente, da chi possiede un titolo di studio di base al laureato“. Ciò, a testimonianza della sconcertante diffusione trasversale del fenomeno, che impegna quotidianamente la polizia postale e di comunicazione nell’incessante attività di prevenzione e contrasto.

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