moderna Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 15 Jun 2021 16:07:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp moderna Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 L’Aifa dice sì al mix di vaccini Astrazeneca-Moderna per under 60 https://www.younipa.it/laifa-dice-si-al-mix-di-vaccini-astrazeneca-moderna-per-under-60/ Tue, 15 Jun 2021 05:38:32 +0000 https://www.younipa.it/?p=67778 Chi ha ricevuto la prima dose di vaccino con Astrazeneca ed è un under 60,...

L'articolo L’Aifa dice sì al mix di vaccini Astrazeneca-Moderna per under 60 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Chi ha ricevuto la prima dose di vaccino con Astrazeneca ed è un under 60, potrà ricevere la seconda dose di Moderna. Lo ha approvato l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

“Sulla base di studi clinici pubblicati nelle ultime settimane, la Commissione tecnico scientifica – si legge – ha ritenuto, a fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale e un buon profilo di reattogenicità, di approvare il mix vaccinale (prima dose con Vaxzevria e seconda dose con Comirnaty o, per analogia, con il vaccino Moderna)”. E’ in corso di pubblicazione in Gazzetta la determina attuativa.

Inoltre, “in considerazione delle evidenze che si sono appena rese disponibili, dell’attuale assenza di specifiche indicazioni nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) dei farmaci in oggetto e della necessità di consentire il regolare svolgimento della campagna vaccinale”, l’AIFA ha espresso parere favorevole “all’inserimento nell’elenco dei farmaci di cui alla legge 648/1996 di Comirnaty e Vaccino COVID-19 Moderna come seconda dose per completare un ciclo vaccinale misto, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria”. La CTS ha ritenuto che la seconda somministrazione con vaccino a mRNA possa avvenire a distanza di 8-12 settimane dalla somministrazione di Vaxzevria. E’ attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la determina attuativa.

Mix vaccinale approvato: che fine farà Astrazeneca?

Quanto ad AstraZeneca, non cambia la posizione dell’EMA: “Il bilancio rischi-benefici resta positivo e il vaccino resta autorizzato per tutta la popolazione”. E’ quanto precisa la stessa Ema in una nota riferendosi alla “disinformazione” scaturita da una dichiarazione di un loro esperto mal interpretata e pubblicata su un quotidiano.”Durante il fine settimana – si legge nella nota diffusa dall’Ema – sono stati pubblicati molti articoli contenenti elementi di disinformazione in merito alla valutazione scientifica, da parte dell’Ema, del vaccino AstraZeneca”. Ma “la posizione dell’Ema è chiara: il rapporto rischi-benefici è positivo e il vaccino resta autorizzato per tutta la popolazione”.

Non c’è quindi alcun dietro-front su AstraZeneca da parte dell’ente regolatorio europeo, ha detto all’ANSA il coordinatore della task force vaccini dell’Ema, Marco Cavaleri. I dati sul rapporto rischi-benefici sono positivi anche per l’altro vaccino a vettore virale, quello della Janssen (Johnson&Johnson) e per i due vaccini basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero (mRna), ossia quelli di Moderna e Pfizer/BioNTech. E’ in corso, poi, lo studio clinico del vaccino dell’azienda Curevac, con sede in Germania, che potrebbe arrivare all’esame dell’Ema verso fine estate: per l’Europa potrebbe diventare il quinto vaccino anti Covid e il terzo a mRna.

Leggi anche

vaccini

Covid, il Cts sulla vaccinazione eterologa: “Nessun timore, nessuna cavia”

L'articolo L’Aifa dice sì al mix di vaccini Astrazeneca-Moderna per under 60 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Sicilia, troppe vaccinazioni con Pfizer e Moderna: mancano le dosi e salta l’Openday https://www.younipa.it/sicilia-troppe-vaccinazioni-con-pfizer-e-moderna-mancano-le-dosi-e-salta-lopenday/ Sat, 15 May 2021 12:59:05 +0000 https://www.younipa.it/?p=65097 Oltre 52 mila dosi di vaccini anti-Covid sono state somministrate ieri in tutta la Sicilia, quasi...

L'articolo Sicilia, troppe vaccinazioni con Pfizer e Moderna: mancano le dosi e salta l’Openday proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Oltre 52 mila dosi di vaccini anti-Covid sono state somministrate ieri in tutta la Sicilia, quasi 100 mila negli ultimi due giorni. “Una risposta straordinaria di adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione – afferma la Regione – che pero’ impone di ottimizzare la pianificazione dell’utilizzo delle dosi”.


Leggi anche: Palermo, simulano un matrimonio per festeggiare il battesimo della figlia: mamma si veste da sposa


“Per mettere in sicurezza le seconde somministrazioni dei vaccini Pfizer e Moderna programmate la prossima settimana, l’assessorato regionale della Salute ha disposto da domani la sospensione della modalità Openday per queste due tipologie di vaccini, mentre sarà possibile continuare a vaccinarsi senza prenotazione con AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Leggi anche:

Pfizer

Covid, la pillola di Pfizer funziona: “Uccide il virus ed è sicura, ecco quando sarà pronta”

zona gialla

La Sicilia passa in zona gialla, adesso è ufficiale: l’annuncio di Musumeci

L'articolo Sicilia, troppe vaccinazioni con Pfizer e Moderna: mancano le dosi e salta l’Openday proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
AstraZeneca, il 52% dei siciliani dice no: “50mila dosi trasferite in Puglia e Veneto” https://www.younipa.it/astrazeneca-il-52-dei-siciliani-dice-no-50mila-dosi-trasferite-in-puglia-e-veneto/ Wed, 12 May 2021 14:04:21 +0000 https://www.younipa.it/?p=64728 La somministrazione AstraZeneca non decolla in Sicilia. Circa il 52% dei siciliani, che ne hanno...

L'articolo AstraZeneca, il 52% dei siciliani dice no: “50mila dosi trasferite in Puglia e Veneto” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
La somministrazione AstraZeneca non decolla in Sicilia. Circa il 52% dei siciliani, che ne hanno avuto diritto, ha rifiutato la dose anglo-svedese. Se in alcuni regioni dello stivale i vaccini scarseggiano come Lazio e Veneto, in Sicilia addirittura l’offerta supera la domanda.

Proprio per alleggerire il carico delle scorte inutilizzate rimaste in frigo giovedì, 13 maggio, ben 50mila dosi di AstraZeneca saranno trasferite dall’isola. All’inizio a fare unicamente richiesta di queste dosi inutilizzate sono state le regioni del Nord Italia. Adesso, invece, secondo le direttive di Figliuolo e del Governo guidato da Mario Draghi, saranno vari territori del paese ad usufruirne, in primis Veneto, Puglia e Lazio. Oltre alla Sicilia ad offrire vaccini inutilizzati sarà anche la Campania.


Leggi anche: Palermo, vaccini anche nei centri commerciali: ecco quali sono


AstraZeneca, “50mila dosi dalla Sicilia trasferite in Puglia e Veneto”

Esattamente qualche giorno fa Renato Costa, in merito alla situazione dell’isola e di Palermo, ha dichiarato: “Le dosi Astrazeneca sono ancora in frigo. Ma non ne butteremo nessuna“. Sembra infatti questa la motivazione che ha spinto la Regione Siciliana ad offrire le scorte, che altrimenti sarebbero state inutilizzate, alle altre regioni.

Secondo gli ultimi numeri, i siciliani preferiscono tutti gli altri vaccini rispetto a AstraZeneca. La scorsa domenica, su 27.700 dosi somministrate, appena 2.577 erano targate AstraZeeneca. La Regione, comunque, spera di rimediare offrendolo ad altre fasce d’età. Sull’isola è completamente opposta la situazione su Pfizer e Moderna. Infatti dall’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo, e in generale in tutta la Sicilia, le somministrazioni dei due vaccini stanno procedendo spedite. Adesso ancora di più con le vaccinazioni dedicate dai 19 anni in su per patologie non gravi.


Leggi anche

In spiaggia col Covid, tutto quello che mancherà nell’estate dei palermitani

L'articolo AstraZeneca, il 52% dei siciliani dice no: “50mila dosi trasferite in Puglia e Veneto” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Pfizer e Moderna funzionano contro le varianti? La risposta è in due studi https://www.younipa.it/pfizer-e-moderna-funzionano-contro-le-varianti-la-risposta-e-in-due-studi/ Thu, 06 May 2021 11:59:57 +0000 https://www.younipa.it/?p=64148 I vaccini Pfizer e Moderna, quelli a mRNA, proteggono dalle varianti? E se sì, con...

L'articolo Pfizer e Moderna funzionano contro le varianti? La risposta è in due studi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
I vaccini Pfizer e Moderna, quelli a mRNA, proteggono dalle varianti? E se sì, con quale copertura? La risposta arriva dalle due grandi multinazionali del farmaco che hanno condotto studi approfonditi sulle varianti più diffuse e aggressive del Covid.

Quanto è efficace il vaccino Moderna contro le varianti

Secondo lo studio effettuato da Moderna, una dose di richiamo del vaccino Covid-19 ha generato una promettente risposta immunitaria contro le varianti più pericolose del Sars-Cov2, la brasiliana e la sudafricana. Moderna sta testando una dose di richiamo da 50 microgrammi in individui già vaccinati. I risultati mostrano che questa ha aumentato le risposte anticorpali neutralizzanti contro il virus originale, nonché contro la variante B.1.351 e la P.1, individuate in Sud Africa e Brasile. Le dosi di richiamo sono state “generalmente ben tollerate”. 


Leggi anche: Vaccini, Usa pronti a revocare la protezione sui brevetti: “Momento monumentale”


“Siamo incoraggiati da questi nuovi dati, che rafforzano la nostra fiducia nel fatto che la nostra strategia di richiamo possa essere protettiva contro queste nuove varianti individuate. La forte e rapida spinta dei titoli a livelli superiori alla vaccinazione primaria dimostra anche chiaramente la capacità di mRNA-1273 di indurre la memoria immunitaria”, ha dichiarato Stéphane Bancel, Ceo di Moderna. “La piattaforma mRNA di Moderna permette una rapida progettazione di candidati vaccini che incorporano mutazioni chiave del virus, permettendo potenzialmente un più rapido sviluppo di futuri vaccini alternativi abbinati alle varianti, qualora fossero necessari. Continueremo ad apportare tutti gli aggiornamenti necessari al nostro vaccino Covid-19 per controllare la pandemia”.

Quanto è efficace il vaccino Pfizer contro le varianti

Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet” ha messi in mostra gli effetti del vaccino Pfizer. È basato su dati sanitari raccolti tra il 24 gennaio e il 3 aprile, il 72% della popolazione israeliana di età superiore ai 16 anni (quasi 5 milioni di persone) e il 90% di quella di età superiore ai 65 anni aveva ricevuto le due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech. Quanto all’efficacia del vaccino contro la variante inglese (chiamata B.1.1.7), mostra che è “altamente efficace” nelle persone di più di 16 anni sette giorni dopo la seconda dose: protegge dal 95,3% delle infezioni, dal 97,2% dei ricoveri e dal 96,7% dei decessi.

Questi livelli di protezione rimangono simili negli over 85. Ma diminuiscono significativamente quando le persone hanno ricevuto solo una delle due dosi: 57,7% contro l’infezione, 75,7% contro l’ospedalizzazione e 77% contro la morte negli over 16. Lo studio dunque, “mostra l’importanza di una vaccinazione completa negli adulti“, con due dosi, affermano gli scienziati, secondo cui una singola dose potrebbe anche offrire meno protezione, in particolare con l’emergere di varianti che sono più resistenti al vaccino.

Leggi anche:

Sicilia

Sicilia, al via le prenotazioni per i 50enni: ecco quale vaccino verrà somministrato

Covid e-vax, il nuovo vaccino italiano che viene “sparato” sottopelle: ecco come funziona

L'articolo Pfizer e Moderna funzionano contro le varianti? La risposta è in due studi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Richiamo Pfizer-Moderna: arriva la raccomandazione del Ministero, ecco cosa prevede la circolare https://www.younipa.it/richiamo-pfizer-modera-arriva-la-raccomandazione-del-ministero-ecco-cosa-prevede-la-circolare/ Wed, 05 May 2021 15:26:06 +0000 https://www.younipa.it/?p=64090 Richiamo Pfizer-Moderna – E’ “raccomandabile” un prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini a...

L'articolo Richiamo Pfizer-Moderna: arriva la raccomandazione del Ministero, ecco cosa prevede la circolare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Richiamo Pfizer-Moderna – E’ “raccomandabile” un prolungamento nella somministrazione della seconda dose dei vaccini a mRNA Pfizer-BioNtech e Moderna “nella sesta settimana dalla prima dose”.

Lo prevede la circolare del ministero della Salute con cui si trasmette il parere del Cts in merito all’estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA.

Il Cts rimarca che “rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per connotazioni anagrafiche o patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 gravi o fatali”.

Sulla scorta di ciò, il Cts raccomanda un prolungamento nella somministrazione della seconda dose del richiamo Pfizer-Moderna

I soggetti che hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca senza sviluppare eventi di trombosi rare “non presentano controindicazione per una seconda somministrazione del medesimo tipo di vaccino”.

Così il parere del Cts trasmesso con una nuova circolare del ministero della Salute.


Leggi anche: Vaccini, un nuovo studio mette a confronto Pfizer e AstraZeneca: i risultati


Le trombosi rare risultano infatti essersi verificate solo dopo la prima dose. Tale posizione, afferma il Cts, “potrà essere eventualmente rivista se dovessero emergere evidenze diverse nelle settimane prossime derivanti in particolare dall’analisi del profilo di sicurezza del vaccino nei soggetti che in UK hanno ricevuto la 2/a dose”

Nella riunione con i sindaci delle isole minori si è trattato il tema della campagna vaccinale, secondo quanto si apprende dal Commissariato all’emergenza, ed in tale ambito si procederà con le vaccinazioni di massa con il supporto della Difesa e della Protezione civile.

Il criterio di priorità è quello di vaccinare progressivamente partendo dalle isole che hanno maggiori fragilità in termini di rischio epidemiologico e carenza di adeguati presidi sanitari, viene sottolineato.

L’incontro con i sindaci delle isole minori “è stata anche l’occasione per ribadire il rispetto assoluto delle priorità vaccinali, categorie fragili e over 80, ma la campagna prosegue spedita, 15 milioni di italiani hanno avuto almeno una dose di vaccino, è molto importante.

Contiamo in due settimane di completare la vaccinazione delle categorie più fragili”. Così il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini all’Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. 
   
Il governo Draghi ha dettato “regole ferree per la vaccinazione delle categorie più fragili, nella stragrande maggioranza dei casi le stanno rispettando, chi decide di operare diversamente lo fa in maniera arbitraria. Dobbiamo correre tutti nella stessa direzione”.


Leggi anche: Covid, come ottenere il green pass o certificato vaccinale e chi lo rilascia


C’è poi il capitolo delle residenze per anziani.

“Sarà sicuramente un’ordinanza che arriverà nel giro delle prossime ore il provvedimento che sbloccherà il nodo della riapertura delle Rsa, assicurando la possibilità di visita da parte dei familiari, nel rispetto delle norme di sicurezza e come è oggi possibile solo in pochissime strutture”.

Ad annunciarlo all’ANSA è Sandra Zampa, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e responsabile Salute del Pd.

“Il Ministero – aggiunge – ha scelto di predisporre un’ordinanza su cui si sta lavorando in queste ore, affinché entri in vigore immediatamente”.

Intanto l’Aula di palazzo Madama ha approvato con 202 sì, 28 no e 5 astenuti la conversione in legge del decreto Covid. Il provvedimento prevede misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in dad o in quarantena. (ansa)


Ti potrebbe interessare anche:

Turismo post covid, via libera ai vaccinati: ecco in quali paesi si può viaggiare

Will Smith, l’attore icona del body-positive che non ci aspettavamo (FOTO)

L'articolo Richiamo Pfizer-Moderna: arriva la raccomandazione del Ministero, ecco cosa prevede la circolare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Moderna accelera la produzione del vaccino: nel 2022 le dosi saranno più del doppio https://www.younipa.it/moderna-accelera-la-produzione-del-vaccino-nel-2022-le-dosi-saranno-piu-del-doppio/ Thu, 29 Apr 2021 06:52:33 +0000 https://www.younipa.it/?p=63213 L’azienda di biotecnologia statunitense Moderna ha annunciato che aumenta gli investimenti con l’obiettivo di produrre fino a...

L'articolo Moderna accelera la produzione del vaccino: nel 2022 le dosi saranno più del doppio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
L’azienda di biotecnologia statunitense Moderna ha annunciato che aumenta gli investimenti con l’obiettivo di produrre fino a 3 miliardi di dosi del suo vaccino mRNA anti-Covid entro il prossimo anno (più del doppio di quanto previsto finora).

In una nota, l’azienda ha fatto sapere che amplierà la sua capacità di produzione negli impianti di cui è proprietaria e con cui collabora in Svizzera, Spagna e Stati Uniti. 

Moderna sta anche aggiornando le previsioni di fornitura per l’anno in corso: prevede di avere tra le 800 milioni di dosi e il miliardo entro la fine del 2021 (attualmente erano previste 700 milioni di dosi). L’azienda ha anche fatto sapere che sta lavorando a una nuova formulazione del vaccino, che potrebbe rimanere stabile alle normali temperature di refrigerazione fino a tre mesi.

Leggi anche

Sicilia, da oggi vaccinazioni per over 60 e fragili senza prenotazione: le novità

Covid, ottimi risultati dopo il maxi-concerto a Barcellona: ecco cosa si è scoperto

L'articolo Moderna accelera la produzione del vaccino: nel 2022 le dosi saranno più del doppio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Vaccini e seconda dose: è possibile cambiare farmaco? Ecco cosa dicono gli esperti https://www.younipa.it/vaccini-e-seconda-dose-e-possibile-cambiare-farmaco-ecco-cosa-dicono-gli-esperti/ Sun, 11 Apr 2021 16:06:11 +0000 https://www.younipa.it/?p=60909 Vaccini e seconda dose – La scheda tecnica di Pfizer raccomanda il richiamo dopo 21...

L'articolo Vaccini e seconda dose: è possibile cambiare farmaco? Ecco cosa dicono gli esperti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Vaccini e seconda dose – La scheda tecnica di Pfizer raccomanda il richiamo dopo 21 giorni, quella di Moderna dopo 28.

La commissione tecnica scientifica dell’Aifa si è espressa in maniera favorevole ad allungare i tempi del richiamo:

«solo qualora si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose. Non è però possibile in ogni caso superare l’intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini».

Stessa raccomandazione da parte dell’Oms, che però si rivolge a governi dove il servizio sanitario è molto carente. L’Aifa ribadisce che «per ottenere la protezione ottimale è necessario comunque completare il ciclo vaccinale».

In questi giorni in cui si discute di come ottimizzare al massimo la gestione delle dosi disponibili per dare lo sprint che possa portare a raggiungere finalmente le 500mila dose al giorno. Si è parlato a più riprese dell’opportunità di ritardare la seconda dose dei vaccini a Rna messaggero che potrebbe essere quasi raddoppiato.

I trial di Pfizer e Moderna hanno mostrato un innalzamento delle difese immunitarie a partire dalla prima dose di vaccino. La dose singola fornisce già un’elevata protezione dalle forme gravi di Covid e dai decessi, con effetti sull’alleggerimento della pressione sugli ospedali.

Perché ritardare la seconda dose di vaccino?

Effettuare la seconda iniezione in tempi successivi permette di avere a disposizione più dosi per le prime somministrazioni. Non è la soluzione ottimale e non è raccomandata, ma in una situazione di obiettiva difficoltà nel reperimento dei vaccini.

In cui si registra ogni giorno un alto numero di decessi, come sta succedendo in Italia, questa scelta garantisce di immunizzare un numero maggiore di persone. Il Regno Unito ha seguito questa via per ridurre i problemi di scarsa disponibilità del vaccino in una fase critica della pandemia.

Quanto si è protetti tra la prima e la seconda iniezione?
I trial di Pfizer e Moderna hanno mostrato un innalzamento delle difese immunitarie a partire dalla prima dose di vaccino. La dose singola fornisce già un’elevata protezione dalle forme gravi di Covid e dai decessi, con effetti sull’alleggerimento della pressione sugli ospedali.

Diversi studi hanno dimostrato che l’efficacia nel prevenire la malattia dei vaccini a mRna a 2-3 settimane dalla prima iniezione varia tra il 52 e l’80 per cento. L’efficacia del vaccino AstraZeneca contro ogni forma sintomatica di Covid arriva al 76% a partire da tre settimane dalla prima dose

medici di famiglia per quanto riguarda il vaccino Astrazeneca

In base alla circolare con cui il ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, inviata a Regioni, istituzioni ed associazioni – il vaccino risulta approvato dai 18 anni d’età. Visto però il basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da Covid-19 nelle fasce di età più avanzate – cita la circolare – si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni”. Dante Cintori, medico di base e segretario modenese della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale spiega quindi come si attendano le indicazioni da parte della Regione Emilia Romagna per proseguire con la campagna vaccinale.


Altre notizie:

https://younipa.it/nuovi-tirocini-retribuiti-1-177-e-piu-spese-alla-corte-di-giustizia-ecco-tutte-le-info/

Concorso Esercito italiano: 4000 posti per Diplomati, ecco il Bando e come candidarsi

Il vaccino Astrazeneca è vietato a chi ha meno di 60 anni? La risposta dell’Aifa

L'articolo Vaccini e seconda dose: è possibile cambiare farmaco? Ecco cosa dicono gli esperti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Covid, scoperte (e pubblicate) le ricette dei vaccini Pfizer e Moderna https://www.younipa.it/covid-scoperte-e-pubblicate-le-ricette-dei-vaccini-pfizer-e-moderna/ Thu, 01 Apr 2021 13:03:10 +0000 https://www.younipa.it/?p=59541 Un gruppo di scienziati della Stanford University ha trovato la ‘ricetta’ di due vaccini per il Covid-19 e...

L'articolo Covid, scoperte (e pubblicate) le ricette dei vaccini Pfizer e Moderna proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Un gruppo di scienziati della Stanford University ha trovato la ‘ricetta’ di due vaccini per il Covid-19 e l’ha pubblicata online. In particolare su su Github, un sito in cui vengono raccolto i codici software.

La scoperta delle sequenze

Gli scenziati sono risaliti alle sequenze dei due vaccini Pfizer e il Moderna, usando quello che rimaneva in fiale destinate a essere buttate via. Il fatto lo ha riportato il Guardian di Londra, citando Motherboard, un sito di news tecnologiche.

Gli esperti commentano che la pubblicazione aiuterà i ricercatori in tutto il mondo a identificare meglio. quando analizzano campioni, se sono davanti a sequenze del virus o del vaccino. Per fermare il virus, perché come è noto nelle analisi di laboratorio c’è sempre il rischio di falsi positivi.


Leggi anche: Covid, via libera al nuovo Dpcm: ecco tutte le misure


Gli scienziati di Stanford hanno reso noto di essere stati in grado di raccogliere piccole porzioni di vaccino da fiale che altrimenti sarebbero stato gettate. Il tutto grazie a un’approvazione per la ricerca prevista dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti. La sequenza del Pfizer era in realtà già nota, per cui gli studiosi hanno potuto semplicemente verificare se il loro lavoro era giusto. Ma quella del vaccino Moderna non era stata ancora pubblicata.

L’utilità scientifica di rivelare le sequenze

Nel loro post su Github, gli scienziati affermano che rivelare le sequenze è utile per aiutare i ricercatori a identificare rapidamente se una sequenza che stanno esaminando è di origine terapeutica o infettiva.

Per gli esperti, la pubblicazione potrebbe offrire uno strumento per aiutare i medici a capire meglio se gli anticorpi in un paziente sono stati sviluppati grazie al vaccino o a causa dell’infezione da parte del Sars-CoV-2 evitando risultati falsati durante gli esami. La procedura è stata possibile grazie a un percorso di ingegneria inversa che, a partire da alcune gocce di vaccino avanzate, può arrivare alle sequenze.

Il professor Stuart Tarville, immunologo dell’università di South Wales è stato interpellato dal Guardian. Ha osservato che generalmente a nessuna azienda farmaceutica piace che le loro “ricette” vengano rese note in questo modo.

Ma nel caso in questione si tratta soltanto delle sequenze: “Sarebbe l’equivalente di cucinare una complicata torta conoscendo gli ingredienti, ma senza le quantità e le istruzioni su come prepararla”. Va specificato, infatti, che nessuno dei due dataset pubblicati contiene l’intero codice dei vaccini.

Peraltro gli scienziati avevano anche cercato di contattare la società prima di pubblicare le seuquenze, ma senza ricevere risposta. 

Dichiarato morto dopo incidente: torna a respirare poco prima dell’espianto organi

Instagram, le cose che non sai: curiosità e tips

L'articolo Covid, scoperte (e pubblicate) le ricette dei vaccini Pfizer e Moderna proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Vaccino, in Sicilia arrivano oltre 36mila dosi di Moderna: ecco come saranno distribuite https://www.younipa.it/vaccino-in-sicilia-arrivano-oltre-36mila-dosi-di-moderna-ecco-come-saranno-distribuite/ Thu, 01 Apr 2021 06:37:05 +0000 https://www.younipa.it/?p=59509 Nuove consegne del vaccino anti-Covid Moderna sono previste nelle prossime ore in Sicilia da parte...

L'articolo Vaccino, in Sicilia arrivano oltre 36mila dosi di Moderna: ecco come saranno distribuite proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Nuove consegne del vaccino anti-Covid Moderna sono previste nelle prossime ore in Sicilia da parte del corriere espresso SDA di Poste Italiane.


Leggi anche: Allarme contagi, in Sicilia arrivano altre sei zone rosse: l’ordinanza di Musumeci


Le dosi, pari a 36.300, sono destinate alle farmacie ospedaliere dell’Isola presso i centri di Giarre (8.100), Milazzo (4.500), Enna (1.200), Palermo (9.100), Erice Casa Santa (3.200), Siracusa (2.900), Ragusa (2.300), Agrigento (3.100), e Caltanissetta (1.900). 

Leggi anche:

covid

Boom di contagi in Sicilia, anzi no: “Scusate, abbiamo sbagliato: ecco i veri dati”

L'articolo Vaccino, in Sicilia arrivano oltre 36mila dosi di Moderna: ecco come saranno distribuite proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Ministero della Salute: Qual è il vaccino suggerito per le persone “vulnerabili”. https://www.younipa.it/ministero-della-salute-qual-e-il-vaccino-suggerito-per-le-persone-vulnerabili/ Thu, 11 Mar 2021 11:15:11 +0000 https://www.younipa.it/?p=56581 La circolare del ministero della Salute che indica quali sono sono le categorie a rischio, “persone...

L'articolo Ministero della Salute: Qual è il vaccino suggerito per le persone “vulnerabili”. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
La circolare del ministero della Salute che indica quali sono sono le categorie a rischio, “persone estremamente vulnerabili”, per le quali “viene raccomandato preferenzialmente l’utilizzo di vaccini a mRNA” (e quindi Pfizer e Moderna). Un lungo elenco di patologie per le quali il vaccino Pfizer è il più consigliato. Ad alcuni pazienti è meglio non somministrare gli altri.

Nella mattinata di mercoledì 10 marzo, infatti, alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, hanno preso in carico le scatole contenenti i vaccini AstraZeneca, e raggiungeranno le loro destinazioni finali nelle sedi di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti.

L’obiettivo è terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, per poi proseguire con i pazienti estremamente fragili – a cui va somministrato il vaccino Rmna all’interno dei centri ospedalieri – e poi andare avanti per fasce di età decrescenti.

La vaccinazione prosegue

Da oggi, intanto, in tante regioni sono partite le vaccinazioni dei cittadini nella fascia d’età tra i 70 e gli 80 anni.  Da ieri alle 14 la piattaforma nazionale gestita da Poste italiane (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it)  ha aperto le prenotazioni per la Sicilia e i primi appuntamenti sono già disponibili per oggi. A due mesi dall’inizio delle vaccinazioni, Aifa ha pubblicato il nuovo report sulle reazioni avverse riscontrate sino ad oggi. Sono 30.015 segnalazioni su un totale di 4.118.277 dosi somministrate. Un tasso più elevato di quello che abitualmente si osserva per altre vaccinazioni, ma assolutamente coerente con i risultati degli studi clinici.

La verifica: identico lotto di vaccino. LiveSicilia ha confrontato il codice del lotto somministrato a Stefano e Davide, è lo stesso. Davide Villa è stato sottoposto all’autopsia, sono in corso anche indagini genetiche per valutare possibili patologie pregresse, ma resta un vuoto incolmabile in tutta Catania 


Guida pratica alla scelta della migliore acqua al supermercato

I viaggi da fare almeno una volta nella vita, ecco gli imperdibili

L'articolo Ministero della Salute: Qual è il vaccino suggerito per le persone “vulnerabili”. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Covid, da Moderna pronto un vaccino contro la variante sudafricana https://www.younipa.it/covid-da-moderna-pronto-un-vaccino-contro-la-variante-sudafricana/ Thu, 25 Feb 2021 07:30:38 +0000 https://www.younipa.it/?p=54803 Un vaccino ad hoc contro la variante sudafricana del Covid. Moderna ha annunciato di avere...

L'articolo Covid, da Moderna pronto un vaccino contro la variante sudafricana proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Un vaccino ad hoc contro la variante sudafricana del Covid. Moderna ha annunciato di avere consegnato delle dosi del suo vaccino specifico, l’mRNA-1273.351. L’azienda ha anche annunciato ulteriori investimenti di capitale per aumentare la capacità produttiva globale del vaccino Covid-19 che per il 2022 passeranno a 1,4 miliardi di dosi e per quello del 2021 fino a 1 miliardo di dosi.

L’azienda ha sottolineando che i nuovi investimenti di capitale “consentiranno una produzione aggiuntiva dell’attuale vaccino Covid-19 e garantiranno flessibilità per affrontare la produzione di potenziali richiami del vaccino contro le varianti”.

La sfida dei vaccini di Moderna

Intanto emerge uno nuovo studio sul vaccino Pfizer che sarebbe efficace al 94% contro il Covid-19. La ricerca è stata realizzata in Israele su 1,2 milioni di persone e pubblicata oggi nel prestigioso New England Journal of Medicine: “Si tratta della prima prova convalidata dell’efficacia di un vaccino nelle condizioni del mondo reale”, ha detto Ben Reis, uno dei co-autori dello studio.

“Per rispondere alla maggior richiesta di dosi di vaccino abbiamo in programma di produrre 2 mld di dosi nel 2021, oltre il 50% della produzione prevista di 1,3 mld di dosi. Gli interventi previsti per aumentare le nostre capacità produttive sono a buon punto”, dichiara all’Ansa la casa farmaceutica Pfizer.

“Stiamo facendo progressi sulle iniziative chiave: modifica dei processi di produzione nell’impianto a Puurs, completata con successo; il sito produttivo di BioNTech ha ricevuto la licenza di produzione e inizieremo la produzione per la convalida di EMA a febbraio, secondo i piani precedentemente annunciati”.

Leggi anche:

Nuovo Dpcm, restrizioni anche a Pasqua e Pasquetta. Speranza: “Non abbassare la guardia”

L'articolo Covid, da Moderna pronto un vaccino contro la variante sudafricana proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Le varianti di Covid-19 preoccupano l’Italia, si va verso la zona arancione: intanto Moderna lavora a un nuovo vaccino https://www.younipa.it/le-nuove-varianti-preoccupano-litalia-si-va-verso-la-zona-arancione-intanto-moderna-lavora-a-un-nuovo-vaccino/ Thu, 18 Feb 2021 09:07:24 +0000 https://www.younipa.it/?p=53984 Le varianti di Covid-19 rischiano di portare l’Italia nuovamente in zona arancione e qualche regione...

L'articolo Le varianti di Covid-19 preoccupano l’Italia, si va verso la zona arancione: intanto Moderna lavora a un nuovo vaccino proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Le varianti di Covid-19 rischiano di portare l’Italia nuovamente in zona arancione e qualche regione in rosso, come l’Abruzzo. Da domenica quasi metà del Paese rischia di finire nuovamente nella fascia intermedia. La certificazione arriverà però soltanto con la pubblicazione dei nuovi dati del monitoraggio.

Le regioni più a rischio sono Lombardia (dove da ieri quattro comuni sono in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. La situazione più delicata è quella dell’Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa, quelle di Pescara e Chieti. Da venerdì però, c’è il serio rischio che l’intera regione sfori l’indice Rt 1.25.

Intanto la Commissione Ue, per contrastare la pandemia, ha chiesto celerità nell’autorizzazione dei vaccini mentre l’Aifa ha dato il via libera al vaccino AstraZeneca fino ai 65 anni d’età. Agli anziani invece saranno somministrati i vaccini mRNA Pfizer e Moderna.

Via libera dell’Aifa al vaccino AstraZeneca fino ai 65 anni

Via libera dell’Aifa alla somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni e in buone condizioni di salute. Lo ha fatto sapere il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, intervistato al Tg1.

“Aifa, seguendo le indicazioni Ema, aveva già dato l’autorizzazione per tutte le fasce di età. Quindi venerdì uscirà la circolare del ministero con l’indicazione ulteriore fino a 65 anni”, ha detto. A più anziani o fragili invece devono essere somministrati i vaccini a mRNA Pfizer e Moderna.

L’allarme dell’Iss sulla variante inglese

Per quanto riguarda la variante inglese, più fonti, tra cui l’Iss, hanno confermato la sua maggiore pericolosità. La variante inglese causerebbe infatti un maggiore rischio di ospedalizzazione e decesso.

“Nuove evidenze, basate su analisi preliminari nel Regno Unito, portano a ipotizzare un aumento della gravità di malattia, con maggiore rischio di ospedalizzazione e di decesso per i casi con variante inglese”, ha evidenziato l’Istituto superiore di sanità.

“Inoltre la maggiore trasmissibilità della variante inglese si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando così un aumento del numero di casi gravi. Tale aumento di gravità o di letalità non è stato ipotizzato, al momento, per le varianti brasiliana e sudafricana”.

Moderna lavora a un vaccino contro le varianti

Intanto Moderna ha annunciato di essere impegnata a lavorare incessantemente per rendere disponibili dei vaccini contro le varianti più rilevanti. Presto potrebbero arrivare anche farmaci con anticorpi monoclonali efficaci rispetto alle mutazioni.

“La Commissione europea sta dialogando con noi su come prepararci al 2022, anche per far fronte a potenziali varianti”, ha annunciato Ste’phane Bancel, CEO di Moderna, dalla quale la stessa Commissione Ue acquisterà 150 milioni di dosi aggiuntive di vaccino

Leggi anche

L'articolo Le varianti di Covid-19 preoccupano l’Italia, si va verso la zona arancione: intanto Moderna lavora a un nuovo vaccino proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Vaccino Moderna, Arcuri: “Anche da loro taglio del 20% delle dosi” https://www.younipa.it/vaccino-moderna-arcuri-anche-da-loro-taglio-del-20-delle-dosi/ Fri, 29 Jan 2021 10:47:22 +0000 https://www.younipa.it/?p=51755 Nuova battuta d’arresto per il piano vaccinale d’Italia. Dopo Pfizer e Astrazeneca, infatti, anche Moderna ha annunciato...

L'articolo Vaccino Moderna, Arcuri: “Anche da loro taglio del 20% delle dosi” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Nuova battuta d’arresto per il piano vaccinale d’Italia. Dopo Pfizer e Astrazeneca, infatti, anche Moderna ha annunciato un taglio nelle consegne di vaccino: “Moderna ci ha appena informato che per la settimana dell’9 febbraio delle previste 166mila dosi ne consegnerà 132mila, il 20% in meno”, ha spiegato il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri.

“Il nostro stupore, la nostra preoccupazione e il nostro sconforto aumentano, ormai quasi ogni giorno le previsioni subiscono una rettifica”, ha aggiunto. “Ci mancano almeno 300mila dosi di vaccino che avremmo dovuto ricevere e che non abbiamo ricevuto”.

“Un italiano ogni 23 si è contagiato da inizio epidemia”, per oltre 2,5 milioni di casi. “Ma grazie alle misure di contenimento la curva viene tenuta entro ambiti i non esplosività”.

Sicilia, Musumeci: ai furbetti del vaccino niente seconda dose

Covid, il report choc: i positivi sono il 40-50% di quelli reali

L'articolo Vaccino Moderna, Arcuri: “Anche da loro taglio del 20% delle dosi” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Moderna sta lavorando a un vaccino contro la variante Sudafrica https://www.younipa.it/moderna-candidato-vaccino-covid-variante-sudafricana/ Mon, 25 Jan 2021 15:47:42 +0000 https://www.younipa.it/?p=51181 Moderna sta procedendo nello studio di un nuovo candidato vaccino contro il Covid (rispetto a...

L'articolo Moderna sta lavorando a un vaccino contro la variante Sudafrica proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Moderna sta procedendo nello studio di un nuovo candidato vaccino contro il Covid (rispetto a quello già approvato), di tipo booster (definito mRNA-1273.351), contro la variante sudafricana.

Il vaccino Moderna nella versione attuale è efficace, spiega l’azienda in una nota, per garantire la protezione dalla variante Sudafricana, ma in misura minore rispetto alla risposta del sistema immunitario ottenuta contro la variante inglese.

Contro la variante Sudafrica si riscontrata “una riduzione di sei volte dei titoli anticorpali neutralizzanti. Ma i livelli rimangono al di sopra dei valori che ci si aspetta siano protettivi”.

Moderna, test sul vaccino contro la variante Covid sudafricana

L’azienda testerà un’ulteriore dose di richiamo del suo vaccino Covid-19 (mRNA-1273) per studiare la capacità di aumentare ulteriormente i titoli neutralizzanti contro i ceppi emergenti. L’azienda sta procedendo su un candidato vaccino booster per le varianti emergenti (mRNA-1273.351) contro la variante B.1.351.

“Mentre cerchiamo di sconfiggere il virus COVID-19, che ha causato la pandemia, crediamo che sia fondamentale essere proattivi mentre il virus si evolve. Siamo incoraggiati da questi nuovi dati, che rafforzano la nostra fiducia sul fatto che il COVID-19 Vaccine di Moderna possa essere protettivo contro queste nuove varianti individuate”, ha dichiarato Ste’phane Bancel, Chief Executive Officer di Moderna.

L'articolo Moderna sta lavorando a un vaccino contro la variante Sudafrica proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Vaccino Moderna protegge fino a 2 anni. Ecco le differenze con Pfizer https://www.younipa.it/vaccino-moderna-protegge-fino-a-2-anni-ecco-le-differenze-con-pfizer/ Thu, 07 Jan 2021 16:21:42 +0000 https://www.younipa.it/?p=48554 Somministrato negli Stati Uniti, in Canada e in Israele, il vaccino di Moderna è stato...

L'articolo Vaccino Moderna protegge fino a 2 anni. Ecco le differenze con Pfizer proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Somministrato negli Stati Uniti, in Canada e in Israele, il vaccino di Moderna è stato sviluppato in collaborazione con il “National Institute of Allergy and Infectious Diseases” (NIAID). Dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco del secondo vaccino anti-Covid-19, arriva in Italia.

Tra le principali caratteristiche che accomunano i due farmaci innovativi vi è l’utilizzo di una base di RNA, tecnologia formulata per contrastare la Sars e la Mers.

“Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento”

Il vaccino di Moderna dovrebbe proteggere contro il Coronavirus fino a due anni. E’ quanto ha riferito l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco, precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata.

“Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso”, ha detto l’ad di Moderna, Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni“.

In Italia, l’arrivo delle dosi del siero Moderna è previsto già dalla prossima settimana

Complessivamente, nei prossimi tre mesi, giungeranno in Italia 1 milione e 300mila dosi, con cadenza settimanale: 100mila a gennaio, 600mila a febbraio e 600mila a marzo. Con l’arrivo delle dosi di Moderna partirà il meccanismo di distribuzione nazionale del vaccino, a cura della Difesa. Il Piano prevede lo stoccaggio delle dosi di Moderna nell’hub nazionale di Pratica di Mare e il trasporto nei vari centri di somministrazione con i mezzi militari.

Il vaccino Pfizer Biontech continuerà ad essere consegnato, invece, dalla casa farmaceutica come stabilito.

Qual è la differenza tra i due vaccini:

«Entrambi i vaccini hanno come componente principale l’mRNA 

(RNA messaggero) incapsulato in liposomi (nanoparticelle di grasso) ed entrambi hanno lo stesso meccanismo di azione.

L’mRNA: è stato prodotto in laboratorio (senza utilizzare cellule animali, batteri o virus). Mediante trascrizione in vitro dal corrispondente DNA stampo, che codifica per la proteina virale spike di SARS-CoV-2.

liposomi cono costituiti da molecole di grasso fra cui il colesterolo e il polietilenglicole. Grazie a tali particelle di grasso l’mRNA viene protetto dalla degradazione e può penetrare all’interno delle cellule umane.

– spiega Antonio Cascio, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico “Giaccone” e docente di Malattie Infettive all’Università di Palermo

È presente pure uno zucchero, il saccarosio, che impedisce alle molecole di grasso di aggregarsi fra loro e alcuni sali (potassio cloruro, potassio di idrogeno fosfato, sodio cloruro, fosfato disodico diidrato in quello Pfizer, e tromethamina, tromethamine cloridrato, acido acetico, sodio acetato in quello Moderna) necessari a mantenere il pH (grado di acidità) uguale a quello del nostro corpo.

Entrambi i vaccini non contengono proteine dell’uovo (presenti in altri vaccini) né cellule né batteri, né virus, né porzioni di virus e non sono stati ottenuti utilizzando colture cellulari. 

L’efficacia e la tollerabilità dei due vaccini è pressoché identica e lo stesso dicasi per quanto riguarda i possibili effetti collaterali».

Tra le differenze spicca invece la modalità di conservazione:

«Grazie alla diversa composizione dei liposomi, il vaccino di Moderna non ha bisogno di essere conservato a temperature super fredde, come quello di Pfizer che deve essere conservato a – 75 °C circa. Può essere messo in frigorifero solo fino a cinque giorni prima della scadenza.

Importantissimo quindi il mantenimento della “catena del freddo”, incluso l’acquisizione di costosi congelatori e molto ghiaccio secco.

La preparazione poi delle singole dosi è una procedura che necessita di attenzione – precisa ancora Cascio -.

Al contrario, il vaccino di Moderna può essere conservato a circa -20°C o alla temperatura di un congelatore domestico. Quindi anche in frigorifero 30 giorni prima della scadenza.

Pertanto è più semplice e gestibile

Queste differenze suggeriscono che il vaccino di Pfizer, potrà essere utilizzato maggiormente nelle principali istituzioni con infrastrutture consolidate come gli ospedali. Mentre quello di Moderna potrà essere più utile per strutture più piccole come le farmacie o gli studi del medico di famiglia».

«Inoltre- aggiunge il professore- il vaccino di Moderna viene somministrato in due dosi da 100 microgrammi a 28 giorni di distanza. Il vaccino di Pfizer viene somministrato in due dosi da 30 microgrammi a 21 giorni di distanza. 

La protezione si avrà a distanza rispettivamente di almeno 7 giorni e 14 dalla seconda dose per i vaccini Pfizer e Moderna».

Entrambi i vaccini si sono rivelati efficaci nel contrastare le infezioni da Sars-CoV 2 nel 95% dei casi circa, ma il vaccino Moderna riesce ad inibire ogni forma grave della malattia con un’efficacia del 100%.

«Moderna è stato approvato per essere utilizzato nelle persone di età pari o superiore a 18 anni. Mentre il vaccino Pfizer è usato anche per le persone di età pari o superiore a 16 anni» conclude Antonio Cascio.

L’ultima differenza importante è relativa al prezzo dei due farmaci

Infatti, andiamo dai 31 euro a dose del vaccino Moderna ai 17 euro per ogni dose di vaccino Pfizer.

Quest’ultimo sembrerebbe quindi a prima vista più economico, ma in realtà molto verrà risparmiato sul fronte della conservazione e del trasporto.

Altre notizie:

In tutta Italia scoppia la protesta contro la Dad. Gli studenti: “Azzolina dimettiti”

Assalto negli USA: le immagini più scioccanti e imbarazzanti

Covid. Sicilia in testa per contagi. Terza ondata dietro l’angolo

L'articolo Vaccino Moderna protegge fino a 2 anni. Ecco le differenze con Pfizer proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
L’annuncio di Moderna: “Vaccino efficace al 100% contro i casi gravi di Covid” https://www.younipa.it/lannuncio-di-moderna-vaccino-efficace-al-100-contro-i-casi-gravi-di-covid/ Mon, 30 Nov 2020 14:18:03 +0000 https://www.younipa.it/?p=44634 Il candidato vaccino dell’azienda Usa Moderna ha dimostrato un’efficacia pari al 94,1% contro Covid-19, ed...

L'articolo L’annuncio di Moderna: “Vaccino efficace al 100% contro i casi gravi di Covid” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Il candidato vaccino dell’azienda Usa Moderna ha dimostrato un’efficacia pari al 94,1% contro Covid-19, ed ha inoltre dimostrato un’efficacia pari al 100% nei casi severi.

Lo rende noto l’azienda, annunciando i risultati dei test di fase 3 su 196 casi.

Oggi Moderna farà richiesta all’autorità statunitense per i farmaci Fda dell’autorizzazione per l’uso di emergenza, e all’Agenzia europea per i medicinali Ema di un’autorizzazione condizionata. 

Il comitato vaccini dell’Autorità statunitense per i farmaci Fda dovrebbe riunirsi il 17 dicembre per analizzare i dati di efficacia e sicurezza del candidato vaccino anti-Covid mRNA-1273 dell’azienda Moderna.


Leggi anche: Lotta al covid: i “Senza nome” esprimono messaggi di conforto e speranza


A renderlo noto è la stessa azienda, precisando che la distribuzione del vaccino negli Usa avverrà subito dopo che sarà assicurata una Autorizzazione all’uso di emergenza.

Entro il 2020, l’azienda Moderna prevede di avere la disponibilità di circa 20 milioni di dosi negli Stati Uniti, inoltre prevede la produzione di 500 milioni-1 miliardo di dosi globalmente nel 2021.

Moderna anche annunciato ulteriori progressi mirati ad assicurare che la distribuzione, conservazione e manipolazione del vaccino possano essere effettuati utilizzando infrastrutture esistenti.

Vaccino efficace Moderna. Lo Studio

I risultati sono relativi allo studio di fase 3 COVE per il candidato vaccino RNA-1273 che ha coinvolto in totale in Usa 30mila partecipanti, inclusi 196 casi di Covid-19 dei quali 30 erano casi severi.

Il candidato vaccino si è dimostrato generalmente ben tollerato, senza alcuna seria preoccupazione identificata ad oggi in relazione alla sua sicurezza.

L’analisi presentata oggi da Moderna è basata su 196 casi di Covid: di questi, 185 casi sono stati osservati nel gruppo di volontari trattati con placebo, contro 11 casi osservati nel gruppo di volontari vaccinati con mRNA-1273.

Questo ha determinato una stima dell’efficacia del vaccino pari al 94,1%.

Si sono inoltre analizzati casi severi di Covid-19 e si sono considerati 30 di questi casi nell’analisi: tutti e 30 i casi severi si sono verificati nel gruppo trattato con placebo e nessuno nel gruppo vaccinato.


Ti potrebbe interessare: La semi-libertà tra vorrei e devo! L’appello a non abbassare la guardia


C’è stato inoltre un decesso correlato a Covid-19 nello studio ad oggi, che è avvenuto nel gruppo dei volontari trattati con placebo.

L’efficacia del vaccino è giudicata costante per età, razza, gruppi etnici e genere.

I 196 casi di Covid-19 includevano 33 adulti anziani (over 65).

Lo studio COVE ha superato i due mesi di follow-up post vaccinazione come richiesto dalla Fda per l’Autorizzazione all’uso di emergenza (Eua).

Moderna rende noto che ha in programma per oggi la domanda di Eua alla Fda

per richiedere quindi all’Agenzia europea dei farmaci Ema una autorizzazione al commercio condizionata e per continuare con le analisi di ‘rolling reviews’ già avviate con le agenzie regolatorie internazionali.


Leggi anche:

Ansia ed esaurimento nervoso ai tempi del Covid

Covid. Secondo i pediatri solo l’8% dei bambini trasmette il virus

L'articolo L’annuncio di Moderna: “Vaccino efficace al 100% contro i casi gravi di Covid” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>