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]]>“Voglio morire”, “Potete anche uccidermi”, urlava. Sono intervenute le pattuglie di polizia e carabinieri che hanno bloccato la donna e chiamato il 118 per farla portare in ospedale. Si stanno interrogando testimoni per ricostruire l’accaduto.


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]]>L'articolo Vucciria, sigilli alla Taverna Azzurra: ecco cosa si nasconde dietro la chiusura proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Per la terza volta dall’inizio dell’anno le forze dell’ordine sanzionano la Taverna Azzurra della Vucciria per il mancato rispetto della normativa anti Covid-19. Simile provvedimento era già accaduto ben due volte in questi mesi. Gli agenti del commissariato Centro giovedì scorso hanno contestato ai titolari la presenza nel locale di 30 persone. Con le regole vigenti il locale potrebbe ospitare solamente 5 persone.
Immediatamente è arrivata la chiusura per cinque giorni e le sanzioni previste in caso di assembramento. Già nel marzo di quest’anno in due diverse occasioni la storica enoteca della Vucciria si era scoperta mentre violava le norme anti Covid-19.
In entrambe le verifiche emerse come all’interno del locale erano presenti più avventori rispetto al limite massimo consentito dalle nuove regole sul distanziamento. Nel primo controllo a inizio marzo i titolari vennero soltanto multati, mentre a fine marzo nella seconda verifica con la sanzione amministrativa scattò la chiusura per 10 giorni.

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]]>L'articolo Movida selvaggia e Covid a Palermo, nuova ordinanza di Orlando: le novità proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La somministrazione deve avvenire in bicchieri di carta nei quali le bevande devono essere versate direttamente da chi effettua la fornitura o vendita. Per la vendita delle bevande già confezionate in contenitori in plastica, è imposto l’obbligo, per l’esercente, di procedere preventivamente all’apertura e rimozione dei tappi dei contenitori stessi. Vietate anche bottiglie di vetro o altri materiali il cui utilizzo improprio risulta idoneo a minacciare la incolumità personale, per il consumo di bevande nelle aree pubbliche e aperte al pubblico.
È sempre consentita la somministrazione e la conseguente consumazione di bevande di ogni tipo in contenitori di vetro o di ogni altro materiale, se il consumo avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico.
In caso di violazione delle disposizioni, è prevista una sanzione che va dai 500 ai 5.000 euro. Disposte, inoltre, con l’ordinanza numero 131, misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19 e a tutela dell’incolumità pubblica. Dal primo agosto e fino al 30 settembre. Nel dettaglio – in caso di assembramenti tali da non consentire i servizi di polizia – è interrotto il traffico pedonale e delle auto nelle zone di piazza Sant’Anna, piazza Magione e mercato della Vucciria. Resta sempre consentita la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle norme anti-Covid e del divieto di assembramento. Le sanzioni vanno dai 400 ai 1.000 euro.


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]]>L'articolo Movida selvaggia a Palermo, dal Tar “schiaffo” al Comune: l’ordinanza è sospesa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Subito dopo i titolari avevano deciso di proporre ricorso al Tar affidandosi agli avvocati Angelo Vassallo, Giuliana Sapienza e Sandro Di Carlo. Accogliendo le tesi avanzate dai legali, il presidente della seconda sezione del Tar di Palermo, Nicola Maisano, con un decreto, ha affermato che “il provvedimento impugnato introduce significative limitazioni allo svolgimento di attività che godono di copertura costituzionale, libertà individuale e libertà di attività economica, e che lo strumento utilizzato dal Comune di Palermo non appare in linea di principio adeguato alla tutela dell’interesse che ha determinato l’adozione del provvedimento impugnato”.
Tra i promotori del ricorso al Tar c’era anche il consigliere comunale e presidente della VI commissione Ottavio Zacco. “La sospensiva della scellerata ordinanza emanata dal sindaco di Palermo – dice Zacco – come contrasto alla movida selvaggia e’ un ulteriore segnale della deriva politica-amministrativa che sta attraversando la nostra città”.


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]]>L'articolo Movida selvaggia a Palermo, stop a cibo e bevande d’asporto: la nuova ordinanza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dall’una e 30 non si potrà consumare cibo e bevande anche all’aperto ed è imposta la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e pubblici esercizi. Nei giorni feriali dal lunedì al giovedì il divieto di vendere cibi e bevande viene anticipato a mezzanotte e mezza. Mentre i locali commerciali e pubblici esercizi dovranno chiudere all’una di notte. Sempre all’una e’ vietato bere e mangiare per strada.


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]]>L'articolo Movida, Palermo si risveglia con cumuli di vetro per strada: e l’ordinanza di Orlando? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Domenica 20 giugno, infatti, la città si è risvegliata con dei tappeti di rifiuti in vetro sparsi le principali vie della movida cittadina. I primi a notare il mancato rispetto della norma orlandiana sono stati gli operatori della Rap. Proprio loro alle prime ore dell’alba hanno ripulito con i loro (pochi) mezzi ciò che la movida ha creato.
Per la grande mole di vetro e bottiglie di alcol, gli operatori ecologici non sono riusciti a ripulire davvero tutte le strade e piazze del centro storico. Ad esempio solo tre lavoratori della Rap si sono occupati di piazza Croce dei Vespri e piazza Sant’Anna. Inoltre alcuni cocci di bottiglie risultano usati per atti vandalici su alcuni palazzi della zona.
A compiere la maggior parte dell’infrazioni però non sarebbero i venditori regolari, con dei locali a norma e con tutte le regole del periodo pandemico, ma gli ambulanti, che con i loro frigobar si disperdono nei vicoli della città. Sarebbero loro i principali trasgressori a cui le forze dell’ordine danno la caccia.
“Questa situazione è insostenibile – dice Mario Miranda, capo area sud di Rap, a Repubblica -. Con gli uomini e i mezzi che abbiamo non possiamo affrontare nei giorni del fine settimana soprattutto questo disastro. Evidentemente c’è chi non rispetta l’ordinanza in vigore sul vetro e questo crea dei danni sul fronte della pulizia e del decoro. Oltre a essere estremamente pericoloso per l’incolumità delle persone”.

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]]>L'articolo Movida “selvaggia” a Palermo: è emergenza o c’è sempre stata sotto gli occhi di tutti? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Una situazione che adesso sembra incontrollabile, ma che forse c’era da prima. Solo che prima il tutto si guardava scorrere, come un fiume inesorabile e che è impossibile bloccare. Come normalità, anche se non lo era appieno. La pandemia oggi ha acceso gli occhi del cittadino. Il cittadino si indigna più facilmente, cerca di capire se le cose vanno bene attorno a lui e al suo quartiere, se vede qualcosa di sbagliato lo sbandiera, come è giusto che sia. E le istituzioni sembrano accettare il consiglio.
Solo adesso si decide di attaccare la cosiddetta movida “selvaggia”. Anche se in quella movida per anni le risse, lo spaccio, i lanci di bottiglie di vetro c’erano e tutti lo sapevano. Ovviamente in una parte ristretta, che nulla ha a che fare col totale di chi Palermo la vive. Prima del Covid tutto si lasciava andare per la regole del: “Alla fine si ammazzano fra di loro”. Oggi non è più così dato che tra le due fazioni ci sono le forze dell’ordine, che hanno il compito di controllare distanziamenti e regole da contagio, oltre che salvaguardare il singolo cittadino.
Adesso chi di dovere ha intravisto un ingranaggio che non va. Il Comune di Palermo, infatti, ha stabilito che da ora fino a luglio la vendita di alcolici su vetro sarà vietata per tutto il weekend. Questa mossa repentina presuppone che ci sia stato un incremento di uso di vetro in bottiglia per aggredire nell’ultimo periodo. Forse perchè il Covid-19 ha reso più ispidi psicologicamente i palermitani, secondo chi a questo punto ha voluto l’ordinanza anti-vetro. Ma questa causa-effetto ce la si può aspettare dal mondo della psicologia, non dalle istituzioni.
A Palermo la movida molto probabilmente non ha avuto un incremento di malvagità instabile ed esponenziale. Quel mondo della notte non si è trasformato da protagonista Disney a protagonista di un film di Dario Argento. E se prima si trattava con assoluta sufficienza, adesso sembra il problema emergenziale della città. Ci voleva il Covid-19 per strappare il velo di Maya a Palermo, come nel resto dello stivale.

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]]>L'articolo Movida Palermo, Orlando non arretra: ecco la nuova ordinanza con divieti fino a fine mese proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La somministrazione deve avvenire in bicchieri. Sono inoltre vietate bottiglie di vetro o altri materiali il cui utilizzo improprio risulta idoneo a minacciare la incolumità personale. È invece consentita la somministrazione e la consumazione di bevande in contenitori di vetro o altro materiale purché avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio.
La violazione di queste disposizioni è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5.000 euro. L’ordinanza è collegata alla aggressione nei confronti di alcuni poliziotti, uno dei quali ferito alla testa con un colpo di bottiglia, avvenuta dieci giorni fa in Piazza Magione, uno dei luoghi della movida palermitana, che ha portato alla denuncia di quattro giovani.


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]]>L'articolo Movida fuori controllo a Palermo, pugno di ferro di Orlando: ecco la nuova ordinanza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In particolare il provvedimento prevede la possibilità di interruzione del transito pedonale o veicolare in piazza Sant’Anna, piazza Magione e nell’area della Vucciria “in caso di accertato affollamento tale da non consentire il rispetto delle norme anti Covid e di una ordinata presenza sui luoghi al fine di impedire inaccettabili eccessi e atti di violenza”.
Il provvedimento, è stato concordato con il Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica e sarà valido da oggi e fino al 20 giugno, dalle 18 alle 24, tranne oggi e domani in cui sarà attivo fino alle 23. Il Comune di Palermo precisa che per le aree del Mercato della Vucciria e di piazza Sant’Anna gli eventuali divieti sono validi solo nel fine settimana (5, 6,12,13,19 e 20 giugno 2021), mentre nell’area di piazza Magione tutti i giorni da oggi e fino al 20 giugno.


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]]>L'articolo Palermo. La municipale chiude 5 locali proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In tutti e quattro i locali di via Candelai all’atto del sopralluogo venivano somministrati agli avventori, assembrati in piedi all’interno del locale, alimenti e bevande oltre le ore 21.00, limite orario consentito in assenza di consumazione al tavolo. I gestori dei locali sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno, per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e i locali sono stati posti sotto sequestro cautelare per 5 giorni.
In piazza Sant’Onofrio un ristorante proseguiva l’attività di somministrazione oltre le ore 24, violando i provvedimenti volti al contenimento del virus. Anche qui i clienti erano assembrati all’interno del locale; il gestore del ristorante è stato sanzionato per un importo di 400 euro per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e il locale è stato posto sotto sequestro cautelare per 5 giorni.
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]]>L'articolo Palermo. I 5 wine pub più rinomati della città proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A Palermo ci sono diversi Wine pub, locali più o meno caratteristici forniti di una vasta cantina anche locale. In genere sono i luoghi più frequentati dalla Movida siciliana . Noi della redazione abbiamo voluto effettuare per voi un viaggio Eno-gastronomico attraverso i migliori Pub che la città può offrire-
Il primo ritrovo, che vi vogliamo segnalare ha un nome davvero caratteristico e perché no anche ironico, parliamo ovviamente di: “Sbronzo“ un locale, che si trova in via Isidoro La Lumia 34/a. La formula dell’aperitivo è davvero interessante e a prezzi accessibili. La cantina è fornita dei migliori vini anche nazionali.
Il secondo luogo da noi menzionato è : “Lord Green“ un wine- bar situato in via Enrico Parisi 30. Esposto in una cornice storica di largo respiro. Vini ottimi accompagnati da menù eccellenti e davvero sostanziosi. Ottima anche la consulenza del sommelier del locale.
Il terzo wine Pub davvero eccellente per raffinatezza dei suoi prodotti è sicuramente: “ Arco antico” di corso Calatafimi 771. Posto davvero accogliente con personale efficientissimo.
Il quarto ritrovo decisamente mondano che vogliamo proporvi è: “ Jayson Irish pub” situato in via dei Nebrodi 95. L’arredamento è accogliente e ben pensato tipico di un Irish Pub. A serate alterne c’è anche intrattenimento musicale, con degustazione sia di vini locali che di birre tipicamente irlandesi come la Guinness Rossa.
Il quinto e ultimo Pub che vi segnaliamo è: “ Bottiglieria del Massimo Champagneria“ situato in via Salvatore Spinuzza 59. Ottimi coktails, e ampia la scelta delle birre tipiche siciliane. L’aperitivo è accompagnato da una degustazione di salumi locali dei migliori. L’ampia piazza sottostante permette di sorseggiare il vino desiderato in una cornice davvero interessante a ridosso del Teatro Massimo.
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]]>L'articolo Palermo. Movida senza paura. Il boom di contagi non frena le notti palermitane proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dopo giornate nere per i contagi e nuovi record di positivi al Covid, a Palermo arriva il weekend. Era quasi un banco di prova questo sabato appena passato, per capire realmente come si sarebbero comportati i palermitani alla luce dell’aumento dei contagi da Coronavirus in tutta l’isola ed in particolare nel capoluogo.
Inoltre era il primo weekend della nuova misura governativa dell’obbligatorietà delle mascherine e in vista del nuovo Dpcm al vaglio del governo nazionale.
Il quadro era questo: tantissimi i palermitani per strada, moltissimi con la mascherina ma altri senza, o con la mascherina abbassata sul mento.
File davanti ai locali, assembramenti, strette di mano, baci e abbracci. La movida palermitana, ieri sera, non si è fatta mancare nulla. Quasi come a voler dire “Coronavirus, non ti temiamo!”. Ma un atteggiamento simile è sintomo di temerarietà, è un modo per esorcizzare le paure o è la dimostrazione che il buonsenso ormai è sconosciuto da queste parti?
Dal Politeama a piazza Magione, dalla Vucciria a via Candelai centinaia i palermitani, giovanissimi e non, che hanno trascorso all’aperto il sabato sera. C’è stato chi ha rispettato distanze e utilizzo di mascherine ma c’è stato anche chi ha fatto finta di nulla, trascurando un piccolo particolare, quello che siamo in piena pandemia e che adesso è il momento della responsabilità.
Piazze piene, locali affollati, assembramenti di persone, uno scenario che sinceramente preoccupa e che sicuramente dovrebbe essere evitato. Certo, stando al Dpcm di prossima approvazione, presto non dovrebbe più essere possibile vedere scene simili o almeno non in questa maniera.
La movida, infatti, dovrebbe subire una stretta, con locali chiusi alle 24, numero più ridotto di avventori e nessun drink in piedi. Purtroppo, o per fortuna, se il senso di responsabilità manca, sono necessarie regole più stringenti, altrimenti ben presto ci si potrebbe ritrovare come nella primavera scorsa e uscire per prendere una boccata d’aria sarà un sogno.
Capiamo benissimo la voglia che c’è in tutti noi di riprenderci le nostre vite, la nostra normalità, le uscite in comitiva, la socialità che tanto ci è cara. Ma attenzione perché dalla voglia di riprenderci la normalità al tornare chiusi in casa è un attimo!
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]]>L'articolo Palermo. Due noti due pub chiusi per violazione norme anti covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Stando all’ultimo bollettino diramato dal ministero della Salute sono 116 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, ma i numeri sembrano non impensierire il popolo della movida. Al termine dei controlli le forze dell’ordine hanno sanzionato i due locali per un totale di 1.200 euro, notificando inoltre un provvedimento di chiusura per 5 giorni.
“Ci hanno richiuso per altri 5 giorni, a distanza di una settimana. Io e i miei dipendenti – si legge sulla pagina Facebook del Sottocapo – abbiamo fatto rispettare tutte le regole precauzionali per mantenere il distanziamento interpersonale sia all’interno che all’esterno, nell’area autorizzata dal Comune. Non abbiamo alcuna autorità per fare andare via la gente che staziona e passeggia. Siamo senza parole e molto dispiaciuti”
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]]>L'articolo Palermo. Cambiano ancora le regole della movida proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Con una ordinanza, il Sindaco ha infatti introdotto due importanti modifiche alla precedente ordinanza già pubblicata nei giorni scorsi.
Anche questo nuovo provvedimento avrò comunque un valore sperimentale della durata di trenta giorni prorogabili.
Le due novità riguardano in particolare la possibilità di vendita di alcolici in bottiglia di vetro fino all’1.30 di notte, purchè la consumazione avvenga all’interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, dehors, ecc). Il divieto, riguardando appunto la mera consumazione, è quindi rivolto agli avventori che saranno responsabili e pertanto perseguibili per le eventuali violazioni.
L’altra modifica introdotta con l’ordinanza di oggi riguarda poi l’orario di chiusura dei locali che è spostato alle 2 della notte, mentre la vendita e la somministrazione dovranno comunque concludersi all’1.30.
Soddisfazione viene espressa dal Sindaco Leoluca Orlando che definisce il provvedimento come “un punto di incontro frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l’Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell’Assessore Piampiano cui va il plauso per un risultato che mantiene sostanzialmente inalterato l’obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo anche conto delle esigenze commerciali degli esercenti, al fine di consentire loro una efficace ripresa delle attività”.
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