musica Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Sat, 29 Jul 2023 22:08:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp musica Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Piano city Palermo, concerti all’alba e al tramonto: il programma del festival https://www.younipa.it/piano-city-palermo-concerti-allalba-e-al-tramonto-il-programma-del-festival/ Tue, 21 Sep 2021 14:59:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=74198 Torna l’appuntamento con Piano City Palermo! La quarta edizione del festival è in programma questa...

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Torna l’appuntamento con Piano City Palermo! La quarta edizione del festival è in programma questa settimana, da venerdì 24 a domenica 26 settembre, tornando a far riecheggiare le note e le melodie del pianoforte per le strade e le piazze della città.

Piano city Palermo: il festival

Piano City Palermo è un’iniziativa musicale che si tiene in città dal 2017, nata dall’omonimo festival milanese per creare un ponte culturale tra le due città. Per la tre giornate in programma, sono previsti concerti di ospiti nazionali e internazionali e giovani talenti, pronti a far emozionare il pubblico con musica classica, jazz, pop, rock, composizioni originali e omaggi a grandi autori, formando un composito mosaico musicale tra storia e presente.

Alla scoperta dei luoghi simbolo di Palermo

Per l’occasione, Piano City Palermo porta alla scoperta di oltre 10 luoghi simbolo del capoluogo siciliano. Tra questi: lo Stand Florio, il Teatro Massimo, il Nautoscopio, i Cantieri Culturali alla Zisa, Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Abatellis e molti altri ancora. Il programma è disegnato nel rispetto delle attuali restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ma mantiene l’anima di Piano City e della sua informalità di ascolto.


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Piano city Palermo: il programma

Ecco il programma completo del festival per l’edizione del 2021.

VENERDI 24 SETTEMBRE

  • Stand Florio

ore 21.00 – Rolando Luna, il pianista jazz nominato ai Latin Grammy Award per il miglior album tropicale tradizionale, già pianista del Buena Vista Social Club, apre il festival con l’anteprima del suo prossimo album da solista.

SABATO 25 SETTEMBRE

  • Nautoscopio

ore 6.30 – Giuseppina Torre esegue le composizioni tratte dal suo ultimo album “Life Book”.

  • Ristorante Gagini

ore 9.30 – Piano Talk. Dialogo con la direttrice artistica di Piano City Palermo, Ricciarda Belgiojoso, il giornalista Gery Palazzotto e ospiti d’eccezione, alla ricerca delle note di Palermo e qualche curiosità sul programma della giornata

  • Atrio del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo

ore 10.30 – Ludovica Franco eseguirà composizioni scelte di Chopin e Schumann

ore 14.30 – Barbara Lo Pinto suonerà brani di Beethoven, Brahms e Debussy

ore 18.00 – Ornella Cerniglia, in prima assoluta, presenta musiche del suo nuovo album “Until The Last Resonance”

  • Questura di Palermo

ore 11.00 – Francesca Ferraro suona composizioni di Schumann, Wieck e Janáček

ore 12.30 – Francesco Geraci propone brani di musica classica di Debussy e Ravel

  • Dipartimento di Giurisprudenza (in collaborazione con Fondazione Bracco)

ore 16.30 – Valentina Casesa e “Una musica che racconta”, con musiche sue e dei compositori siciliani Giacomo Cuticchio e Alberto Maniaci

ore 18.30 – Alessio Masi suona brani di Puccini, Schumann e Prokofiev

  • Circolo della Vela Sicilia

ore 18.00 – Luigi Ranghino propone “Canzoni d’Autore”, un percorso musicale fatto di rivisitazioni dei brani più famosi di Lucio Dalla, Vasco Rossi, David Bowie, The Eagles e altri ancora inframezzati da improvvisazioni ispirate alle stesse canzoni. L’evento è in collaborazione con Hermès Italia.

  • Cantieri Culturali alla Zisa

ore 19.00 – Davide Santacolomba alterna musica classica, pop e rock suonando, tra gli altri, Schubert, i Coldplay e gli Iron Maiden

ore 20.30 – Arturo Stàlteri omaggia il grande artista siciliano Franco Battiato, recentemente scomparso, di cui è stato uno stretto collaboratore

ore 22.00 – Vittorio Cosma e dj Angelo Sicurella, un incontro inedito dal titolo “Open Machine”, in una performance impro tra pianoforte ed elettronica

  • Teatro Massimo

Prove del concerto con Piotr Anderszewski, uno dei più acclamati pianisti della sua generazione, e Omer Meir Wellber, direttore musicale del Teatro

  • Stand Florio

ore 21.00 – Remo Anzovino con le sue musiche più amate e in particolare “Quattro Canti”, il brano dedicato a Palermo

ore 23.00 – Kai Schumacher esegue le potenti composizioni originali contenute nel suo ultimo album solista “Rausch”, suonando un pianoforte manipolato nella sua meccanica per creare suoni lontani dai cliché

DOMENICA 26 SETTEMBRE

  • Bastioni Santa Maria dello Spasimo

ore 6.30 – Diego Spitaleri esegue sue musiche originali. All’alba della domenica Morettino dà il buongiorno al pubblico con la Morettino Coffee Bike per una degustazione gratuita di speciali miscele di caffè in Espresso e Filtro.

  • Ristorante Gagini

ore 9.30 – Piano Talk

  • Palazzo Abatellis (in collaborazione con Galleria Regionale della Sicilia)

ore 10.30 – Carlotta Maestrini suona composizioni scelte di Beethoven, Chopin e Rachmaninov

ore 12.30 – Rosamaria Macaluso esegue brani di Clementi, Liszt e Chopin

ore 16.30 – Alberto Chines

ore 18.30 – Massimo Bentivegna

  • Giardino dell’Hotel NH Palermo (in collaborazione con Fondazione The Brass Group)

ore 12.00 – Roberto Macrì, che per l’occasione presenterà il programma “Modern Jazz Piano Standard & Originals”

  • Atrio Biblioteca Comunale “Leonardo Sciascia”

ore 15.00 – Federico Di Noto eseguirà brani di Beethoven, Liszt e Chopin

ore 16.30 – Carmen Sottile proporrà brani di Beethoven, Chopin e Liszt

ore 18.30 – Chiara Volpes e Davide Cirrito che per la prima volta presenteranno al pubblico “MIZMOR” del compositore Willy Merz

  • Fattoria di Danisinni

ore 17.00 – Rosario Di Franco intratterrà il pubblico con brani che vanno dai Beatles a Franco Battiato, da Lucio Battisti a Robbie Williams

ore 18.30 Bepi Garsia suonerà musiche di Gershwin e Montisci (evento in collaborazione con Fondazione The Brass Group)

  • Teatro Massimo

ore 20.30 – Concerto al pianoforte di Piotr Anderszewski con un programma incentrato su Bach (Biglietti disponibili online)

  • Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

ore 19.00 – Leonora Armellini proporrà la musica romantica di Chopin

ore 20.30 – Elpidia Giardina suonerà musiche del celebre musical “Jesus Christ Superstar”

ore 22.30 – Concerto di chiusura di Amine Mesnaoui e le sue “Palermo Variations”, creato per l’occasione in cui spazierà tra classica, world music e impro.

Come partecipare?

Per partecipare, è necessaria la prenotazione online a QUESTO link. Se si di non poter partecipare ad uno o più concerti già prenotati, si chiede di avvisare in tempo (cancellando la propria prenotazione), così da liberare i posti al più presto regalando la magia al prossimo in lista d’attesa, lieto di ricevere una notifica per occuparli! Necessaria l’esibizione del Green Pass. Per qualsiasi altra informazione, chiamare il seguente numero 3509180357, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00.

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Il cantautore palermitano Golgota debutta col suo primo singolo “Giovinezza” https://www.younipa.it/il-cantautore-palermitano-golgota-debutta-col-suo-primo-singolo-giovinezza/ https://www.younipa.it/il-cantautore-palermitano-golgota-debutta-col-suo-primo-singolo-giovinezza/#comments Fri, 25 Jun 2021 09:52:08 +0000 https://www.younipa.it/?p=68589 Salvatore La Scuola, giovane originario di Castelbuono (Pa), nome d’arte Golgota, lancia il nuovo singolo...

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Salvatore La Scuola, giovane originario di Castelbuono (Pa), nome d’arte Golgota, lancia il nuovo singolo “Giovinezza”.

Il trentaduenne di Castelbuono (PA), appassionato e cultore di musica rock e punk, debutta con il singolo, prodotto da FunkEnergy, su più di cinquanta piattaforme musicali a livello mondiale, tra le quali Youtube, Spotify, Apple Music.

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Inno all’età spensierata di Golgota

L’amore per la musica porta Golgota a scrivere un testo che, oltre ad essere un inno all’età più spensierata, rappresenta anche un vero e proprio percorso del cantante. Infatti, dalle parole riportate emerge un grande spirito e un senso quasi di gratitudine nei confronti della musica, vera roccia per chiunque incontri delle difficoltà nella propria vita.

Proprio nelle difficoltà, Golgota è riuscito a dare il meglio di sé presentando un singolo che parla non solo della propria storia personale, ma anche di tutte quelle persone che cercano un appiglio per ricominciare a vivere appieno la propria vita.

Un vero e proprio fiore all’occhiello è il video ufficiale, curato dalla regia e montaggio di Marco Di Stefano e Vincenzo Di Stefano. Tantissimi sono gli spunti, per un video pieno di simbologie, come il teschio, che compare all’interno del video e che riporta al nome d’arte “Golgota”.

Sicuramente, questo brano sottolinea gli alti e bassi che si riscontrano soprattutto durante la giovane età. Tuttavia, il giovane cantante ha dimostrato una grande resilienza, facendo emergere a pieno il proprio talento e amore per l’arte.

A seguire alcuni link in cui è possibili ascoltare e visionare il video di Giovinezza:

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Si chiama “I Love Palermo” ed è un video tributo RAP alla Città https://www.younipa.it/si-chiama-i-love-palermo-ed-e-un-video-tributo-rap-alla-citta/ Fri, 23 Apr 2021 13:12:44 +0000 https://www.younipa.it/?p=62490 “I Love Palermo” – Un tributo alla città in un momento faticoso, un grido di...

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“I Love Palermo” – Un tributo alla città in un momento faticoso, un grido di amore che parte dalle periferie e racconta di una Palermo accogliente in tre lingue.

Il brano nasce dal laboratorio di rap e reggae “Get up dalla strada al mondo” condotto da Jaka all’interno del progetto Centrotau2020.

Dalle periferie e dai talenti delle nuove generazioni. Scritto da 7 giovani all’interno del laboratorio di musica rap e reggae tenuto da Jaka

l brano è un messaggio d’amore urlato dalla Zisa a tutta la città, perché solo uscendo dalla retorica della periferia come bacino di povertà e criminalità si può veramente rinascere.

“Palermo da cartolina” multietnica, ricca di cultura, di contrasti ma sincera, la città dei quartieri e delle periferie.

Un amore difficile e contrastato come scrive uno di loro:

‘Sta città è piccola e ogni cosa che fai poi ti ritorna/ A volte mi piace, a volte ho il mal di mare come in una giostra”.

Un amore fatto di accoglienza come recita il ritornello:

“Il love Palermo sento come se fossi nato qua”. Una città in cui “La diversità è di casa cà, sai, Tra arte e tradizioni cà tuttu è nu prodigio”.

Scritto da 7 giovani del Centro Tau uniti nella Get Up Crew formatasi all’interno del laboratorio di musica rap e reggae. “Get up dalla strada al mondo” tenuto dal musicista Jaka. Il brano cantato dalla Get up Crew featuring Jaka è disponibile su tutte le piattaforme musicali (SpotifyAmazon MusicITunes…).

Come racconta Jaka, «i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio “Get up” si sono impegnati con grande entusiasmo, alcuni hanno composto rime o cantato per la prima volta, altri come Stanblaze sono delle star della musica africana della nostra città. Mi auguro che questo sia solo l’inizio di un lavoro teso a fare esplodere l’enorme potenziale creativo dei giovani di Palermo».

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I love Palermo – il video Rap


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Concerti in streaming, flop per Ultimo: ecco perché ci mancano quelli in presenza https://www.younipa.it/concerti-in-streaming-delusione-per-ultimo-ecco-perche-ci-mancano-quelli-in-presenza/ Fri, 23 Apr 2021 12:39:07 +0000 https://www.younipa.it/?p=62478 Ultimo in live-streaming al Colosseo. L’attesissimo evento da record di ieri sera, annunciato da giorni,...

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Ultimo in live-streaming al Colosseo. L’attesissimo evento da record di ieri sera, annunciato da giorni, non è andato come sperato. Tante le lamentele e le richieste di rimborso. Ecco cosa è successo.

“Buongiorno vita”: l’evento in streaming

Ieri sera, Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, è stato il protagonista di Buongiorno vita, l’evento in streaming dal Colosseo. 40 minuti di spettacolo, voce e pianoforte, con i maggiori successi del suo repertorio e il suo nuovo singolo che porta il nome dell’evento: “Buongiorno vita”, disponibile da oggi su tutte le piattaforme musicali streaming. Un’iniziativa attesissima che però, purtroppo, non ha soddisfatto le aspettative di molti.

Concerto in streaming: server bloccati

Ad interrompere la magia dell’attesissimo evento, in uno scenario mozzafiato, è stato un problema tecnico. I server di LiveNow, la piattaforma promotrice e specializzata in questi eventi, non hanno retto l’impatto all’accesso dei tantissimi fan, tutti collegati contemporaneamente all’orario indicato per l’inizio del concerto. La grandissima affluenza era prevedibile e già stata annunciata dal cantante stesso, ma per qualche motivo LiveNow non è riuscita a gestire tale “sovraccarico”. Il risultato? Molti spettatori non sono stati in grado di assistere allo show.


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Le lamentele dei fan

Rivoglio i 10 euro del concerto di Ultimo. Sono 15 min che riprovo ad entrare, mi ero collegata 20 min prima, mi si era bloccato, ho ricaricato la pagina e nulla”, “Niente da fare. Aspettavo ‘sto concerto da giorni e invece niente…Ha crashato tutto. Aiuto”, “LiveNow vorrei un rimborso grazie”. Queste sono solo alcune delle lamentele da parte di molti appartenenti alla fanbase del cantautore romano, delusi nell’esser rimasti esclusi dall’evento. Alcuni si definiscono truffati. Il prezzo del biglietto virtuale era di 10 euro (5 euro per i possessori dei tagliandi del tour di Ultimo rimandato al 2022). In ogni caso, è bene ricordare che parte dei ricavi andranno devoluti in beneficenza a favore delle iniziative dell’Unicef in Mali.

Evento “live”? Non proprio

Ad accrescere il malcontento dei tantissimi fan in attesa dell’evento in streaming, la scoperta che la performance del cantante non fosse live. L’esibizione, in realtà, è stata registrata ad inizio aprile. Contrariamente da quanto annunciato dai media e dalla “locandina” ufficiale, i fortunati che sono riusciti a connettersi hanno assistito ad un video e non ad una performance live. Di certo, una comunicazione più trasparente avrebbe rotto l’incantesimo su cui si basano principalmente gli eventi in streaming. L’attesa e il brivido di partecipare ad un evento collettivo, come in un vero e proprio concerto, quando alla fine si assiste ad un video simile, se non uguale, ad uno qualsiasi pubblicato su Youtube.

Le parole di Ultimo

Tuttavia, a ritenersi soddisfatto del successo è proprio il giovane cantante romano, che nei suoi ufficiali profili social ha dichiarato: «Ci siamo distinti anche questa volta, siamo riusciti a mandare in crash i server che ospitavano l’evento. Indovinate un po’? Non era mai successo. Eravamo troppi. Più avanti, probabilmente, avrò voglia di raccontarvi quanto sia stato bello esibirmi nel cuore della mia città, ma non è questo il momento. Ora voglio solo dire a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto e che non sono riusciti a seguire l’evento in diretta che sarà comunque disponibile per le prossime 48 ore. Buongiorno vita all’01:00 sarà vostra, di tutti!». Una buona notizia per chi non è riuscito a seguire ieri sera.

I problemi dello streaming

La vicenda non fa altro che mostrare i limiti legati allo streaming e alla sua comunicazione. Rimanere fuori da un concerto perché i biglietti sono finiti è un’esperienza sicuramente spiacevole, ma restare fuori da un evento in streaming è un’esperienza ancora più amare, soprattutto se l’evento non è gratuito. È di certo importante apprezzare le iniziative a sostegno del mondo musicale, non far sentire il pubblico troppo isolato dandogli la possibilità di sentirsi unito nella musica, in particolar modo in questo periodo. Ma c’è ancora molto da migliorare, nella speranza che questa non diventi la normalità e che presto potremmo ritornare ai nostri amati concerti in presenza.

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“Mamma, ti prometto che mi laureo”: Giulia Mei racconta il suo nuovo brano https://www.younipa.it/mamma-ti-prometto-che-mi-laureo-giulia-mei-racconta-il-suo-nuovo-brano/ Sat, 10 Apr 2021 17:27:04 +0000 https://www.younipa.it/?p=60776 Quando c’è un talento palermitano, lo sapete, non sappiamo resistere. Lo dobbiamo intervistare. Così oggi...

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Quando c’è un talento palermitano, lo sapete, non sappiamo resistere. Lo dobbiamo intervistare. Così oggi ho avuto l’opportunità di conoscere meglio Giulia Catuogno, in arte Giulia Mei. La cantautrice 27enne palermitana, che si è raccontata a Younipa in una bella intervista in cui ci ha parlato di se, della sua musica, del suo nuovo singolo, dei suoi sogni.

Chi è Giulia Mei

Giulia ha 27 anni e vive tra Palermo e Bologna. Negli ultimi giorni c’è un motivetto che gira in testa a chiunque abbia sentito il suo nuovo singolo “Mamma”…”mamma, ti prometto che mi laureo e mi trovo un posto fisso, proprio accanto al crocifisso…”.

E’ l’ultima fatica della nostra Giulia, il singolo figlio del primo lockdown che racconta in modo ironico le contraddizioni del nostro tempo. La rabbia, la frustrazione, l’impotenza. Sentimenti che accomunano molti di noi e che Giulia ha messo in musica un pomeriggio dello scorso anno.

La nascita del singolo “Mamma”

Quando le ho chiesto di raccontarmi com’è nato questo pezzo, come ha inziato a scriverlo, Giulia mi diche che “Ero sdivacata nel mio letto. Un po’ annoiata, un po’ presa da quell’apatia che ci ha colpiti un tutti… Mi sentivo impotente, e avevo addosso questa sensazione di rabbia mista ad angoscia, finchè nella mia mente non ha iniziato a farsi spazio un motivetto, quello appunto del ritornello della canzone. Da li ho preso carta e penna ed è nato tutto il pezzo. E’ un processo di creazione e liberazione allo stesso tempo quello di scrivere per me. E’ come fare la ‘cacca’…mi piace usare questa metafora perché rende bene la sensazione di liberazione che riesce a darmi lo scrivere una canzone. Scrivere per me è tutto”. E dobbiamo riconoscere che le riesce anche molto bene. Il singolo “Mamma” è un pezzo originale, fresco, sia nella musica che nelle parole. Racconta la frustrazione di una generazione, le contraddizioni del nostro tempo. E’ insomma il manifesto di un’epoca che tutti ricorderanno, per sempre. “Mamma” non parla solo di pandemia, anzi. Ne sfiora il tema per poi concentrarsi sul malessere di una generazione, che cerca di spiccare il volo ma che a volte si trova ancorata alle problematiche della società, ingabbiata tra gli stereotipi e la paura del futuro.

Giulia Mei è riuscita a trasformare tutto questo in musica, utilizzando l’arma dell’ironia. Che indubbiamente è la più potente che abbiamo per arrivare al cuore delle cose. Un pezzo anche molto provocatorio così come è provocatoria l’immagine che lo rappresenta…

Giulia utilizza la similitudine con la figura di Gesù, ma riesce a farlo senza essere blasfema. Al posto della corona di spine una corona di alloro e sui palmi delle mani dei puntini rossi.

In arrivo il videoclip…

Il 21 aprile uscirà anche il videoclip della canzone. Le chiediamo qualche spoiler, ma Giulia può solo dirci che è stato girato a Palermo…”Vi dico soltanto che il video sarà pungente come la canzone e che, come la canzone, avrà un sapore agrodolce e sarà pieno di colori. Non posso ancora dire nulla ma ho girato questo video con una troupe palermitana di grande livello. Vedrete…

Il percorso artistico e personale di Giulia Mei

Per evitare spoiler passiamo quindi ad altri argomenti interessanti, perché voglio conoscere meglio Giulia e farla conoscere anche a voi.

Le chiedo se ripensando al suo percorso artistico c’è qualcuno in particolare a cui si sente di dire grazie, grazie perché senza di lui/lei non sarebbe arrivata al punto in cui è oggi. “Ci sono tantissime persone che mi vengono in mente pensando alla gratitudine- dice Giulia– a partire dai miei maestri e dalle persone che hanno creduto in me fin da quando ero piccolina, sia anagraficamente che artisticamente. Sono grata a tutti loro e sarebbe impossibile citarli tutti. Ma, c’è una persona che più di tutte mi viene in mente pensando al sentimento di gratitudine: Vittorio Di Matteo. Vittorio è un grande artista, il mio migliore amico, il mio fonico, la persona che mi aiuta nella produzione, nella grafica, nei video. Vittorio è un professionista a tutto tondo e la sua presenza al mio fianco è stata determinante. Uno degli uomini più importanti della mia vita, insieme anche al mio fidanzato”. A quel punto Giulia anticipa una mia domanda sulla sua vita sentimentale e ne approfitto per chiederle qualcosa di più su questo compagno di vita. “Il mio fidanzato è un grande musicista. Un fisarmonicista meraviglioso, abbiamo una relazione stabile da qualche anno ma siamo molto riservati sul nostro rapporto e voglio preservare la nostra privacy.” E noi rispettiamo questo desiderio di riservatezza. Ci basti sapere che Giulia è innamorata di un musicista, che lui è palermitano e che sono molto felici.

Ispirazioni e contamizioni musicali

Tornando alla musica le chiedo a chi si ispira nella sua scrittura tra i cantautori contemporanei. “Sono una grande fan del cantautorato italiano contemporaneo. Mi piace molto Di Martino, Giovanni Truppi, La rappresentante di Lista, Fulminacci. E poi sono una grande fan del Folk inglese e della scuola francese”. Quando le chiedo con chi le piacerebbe duettare mi risponde” Con Di Martino, che apprezzo e seguo da tanto tempo, molto prima che raggiungesse il successo del grande pubblico con Sanremo. Mi pacerebbe cantare con lui. Ma anche con Carmen Consoli, con la Mannoia”. E se dovessi scrivere per qualcuno? Chi ti piacerebbe che fosse? “Vorrei scrivere per tutti in realtà. Perché adoro scrivere, scrivere è la mia vita. Il contratto con Universal sono certa mi darà la possibilità di entrare a far parte del mondo degli autori del pop italiano. Mi piacerebbe scrivere per tutti, Elisa, Annalisa, Renga, Arisa, Laura Pausini..”.

E’ un fiume in piena Giulia e parla con entusiasmo di quello che fa. In particolare dell’ultimo successo ottenuto a Genova, dove ha vinto l’ottava edizione di Genova per Voi 2020/2021, il talent italiano per autori di canzoni. La vittoria le ha regato, oltre all’importante riconoscimento della Targa SIAE per la migliore autrice, anche un prestigioso contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi.

E il futuro?

Giulia è giovane e piena di energia. Ha 27 anni e tanta strada ancora davanti a se. Le chiedo come si immagina tra dieci anni, qual è il suo sogno nel cassetto. La sua risposta è semplice e vera, come lei: “Ho una gran paura del tempo, devo ammetterlo. Può accadere di tutto nella vita, di questo ne sono consapevole. Quello che spero però, il mio vero sogno, è di essere sempre libera, libera di poter vivere di musica! Di poterla scrivere, cantare…e di vivere sempre di questo. Qualsiasi cosa accada. E’ questo il mio vero sogno e spero di essere così tra 10 anni e per tutta la vita”.

E dove ti immagini di essere tra 10 anni? Palermo? “Questo non lo so- mi risponde Giulia. Anche se amo alla follia la mia città e mi piacerebbe tornarci a vivere. Palermo è una città meravigliosa, con tutte le sue bellezze e le sue contraddizioni. E’ la città in cui sono nata e amo tutto di Palermo, anche il dialetto che mi fa impazzire. Il mio posto preferito della città: Il molto Sant’Erasmo”. E Giulia ha proprio ragione, è uno dei posti più belli della nostra città, dei più rappresentativi. Una metafora stessa di palermo…un moletto delizioso, con le barche che si specchiano nell’acqua del mare. Un acqua un po’ putrida e paludosa nel profondo, ma sempre ipnotica e meravigliosa da ammirare.

Il messaggio di Giulia Mei

A conclusione della nostra chiacchierata chiedo a Giulia di lasciare un messaggio per i nostri lettori, un consiglio, un monito…legato alla sua esperienza di vita. “Non fatevi scalfire! – questo mi dice lei, senza pensarci un attimo- non fatevi scalfire, ne dal dolore ne dalle parole. Tante cose nel cammino della vita proveranno a corrodervi, ma voi dovete esser più forti di tutto. Fatevi toccare ma non fatevi scalfire. Nessun cammino di vita è mai semplice e lineare, ma basta avere chiara la meta e seguire il percorso, anche quando ci fa deviare”.

Un messaggio bello, semplice, positivo. Desidero ringraziare Giulia per essersi aperta con noi, per averci raccontato un po’ di se stessa e aver condiviso con Younipa e i suoi lettori, emozioni, sogni e speranze di una ragazza palermitana di 27 anni, che continua a camminare lungo la strada del suo sogno, senza sentirsi mai arrivata e continuando a conservare l’entusiasmo del percorso, verso una meta che di fatto è sempre in evoluzione, come la vita.

A questo punto non ci resta che attendere l’uscita del videoclip e del prossimo album. Auguriamo a Giulia Mei i migliori successi e un percorso di vita personale e artistica fatto di libertà, di musica e di ironia, sempre!


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È morto il dj Claudio Coccoluto: aveva 59 anni ed era malato da tempo https://www.younipa.it/e-morto-il-dj-claudio-coccoluto-aveva-59-anni-ed-era-malato-da-tempo/ Tue, 02 Mar 2021 08:32:36 +0000 https://www.younipa.it/?p=55398 Dolore nel mondo della musica per la scomparsa prematura del dj di statura internazionale Claudio...

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Dolore nel mondo della musica per la scomparsa prematura del dj di statura internazionale Claudio Coccoluto. L’artista è morto a 59 anni questa notte alle 4.30 nella sua casa di Cassino, accanto alla moglie Paola e i figli Gianmaria e Gaia. Coccoluto era malato da tempo, fa sapere il Corriere della Sera. Alcune foto postate sui social negli ultimi mesi avevano fatto venire il sospetto a molti che Coccoluto non stesse bene, poichè era apparso dimagrito.

Addio al dj Claudio Coccoluto: l’inizio della sua carriera

La sua carriera inizia a 13 anni, quando inizia a fare il dj per hobby in un negozio di elettrodomestici del padre a Lungomare Caboto a Gaeta. Alla fine degli anni 70 comincia a far conoscere la sua voce via etere attraverso la radio locale Radio Andromeda (prima emittente privata a Gaeta).

Dal 1985 questa diventa la sua professione. Le sue prime esperienze nei locali sono al Seven Up di Gianola (frazione di Formia) e all’Histeria di Roma, dove sostituisce Corrado Rizza affiancando il dj Marco Trani. Il suo genere è una variante della musica elettronica da lui definita “underground”.

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Palermo. Intitolare il palchetto di Piazza Castelnuovo a Giuni Russo: via alla petizione (doverosa) https://www.younipa.it/palermo-intitolare-il-palchetto-di-piazza-castelnuovo-a-giuni-russo-via-alla-petizione-doverosa/ Wed, 30 Dec 2020 13:19:23 +0000 https://www.younipa.it/?p=47538 Da 2 giorni è attiva la petizione su Charge.org per intitolare il palchetto di Piazza...

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Da 2 giorni è attiva la petizione su Charge.org per intitolare il palchetto di Piazza Castelnuovo, vicino a Via Libertà, alla mitica Giuni Russo. Ad occuparsene la giornalista Sandra Figliuolo di Palermo Today. 

L’intitolazione dovrebbe essere automatica, neanche servirebbe una petizione, per un’artista che negli anni ha fatto sentire i palermitani orgogliosi di esserlo. Da tempo i fan della cantante e alcuni giornalisti cercano di intitolare alla Russo una strada, una piazza, un palchetto, ma nulla da fare. Il paradosso è che ad Alghero e a Catania ci sono strade dedicate all’interprete di Un’estate al mare e a Palermo, nella sua città natale, no. Una vera e propria beffa. 

Giuni Russo nasce nel quartiere rionale del Borgo Vecchio. A soli 13 anni fa la sua prima esibizione proprio sul palchetto a piazza Castelnuovo, il luogo che le vogliono intitolare. Da lì si capisce che la ragazza di talento ne ha da vendere. Il grande pubblico italiano la conosce al Festival di Castrocaro. Aveva una voce da usignolo che si prestava a tutto: dai tormentoni estivi al cantautorato impegnato. Non c’è estate in cui nelle spiagge non si sentano i brani Un’estate al mare e Alghero, altro che i tormentoni estivi di adesso che si eclissano in un nanosecondo. Ma della sua discografia l’interprete preferiva la sua parte più impegnata e delicata, come il pezzo che portò sul palco di Sanremo nel 2003, qualche mese prima della sua tragica scomparsa avvenuta nel 2004. 

Il brano si intitolava Morirò d’amore. E su quel palco, malgrado la stanchezza della malattia, portò l’energia e la voce che l’avevano da sempre contraddistinta. 

La petizione per Giuni Russo

“L’obiettivo della petizione lanciata da PalermoToday, che ha ricevuto tante richieste in tal senso, è quello di ricordare la figura e l’opera di Giuni Russo, cantautrice dalla voce straordinaria, nata a Palermo, cresciuta al Borgo Vecchio e scomparsa nel 2004. Ad oggi però nella sua città non c’è neppure una strada che ne porti il nome, come avviene invece a Catania o ad Alghero. Proprio al Palchetto della musica di piazza Castelnuovo, peraltro, l’artista si esibì per la prima volta, appena tredicenne, negli anni Sessanta. Da qui l’idea di intitolarle questo monumento, come richiesto già nel 2008, ma senza esito, dall’associazione GiuniRussoArte che ne cura la memoria”. Così è scritto nella petizione su Charge.org, che si può firmare gratuitamente cliccando qui.

Nel 2021 Giuni Russo avrebbe compiuto 70 anni e sarebbe un segno importante ricordarla proprio in questo modo. Al sindaco Orlando e a tutto il Comune di Palermo è dedicata questa richiesta doverosa. Un gesto simbolico e importante per un’artista che riceve sempre di meno di quello che realmente merita. E meriterebbe davvero tanto.


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Alle 16.30 concerto gratuito dei palermitani Jack and the Starlighters su Facebook https://www.younipa.it/alle-16-30-concerto-gratuito-dei-palermitani-jack-and-the-starlighters-su-facebook/ Sun, 27 Dec 2020 15:00:03 +0000 https://www.younipa.it/?p=47100 Il gruppo rock e palermitano Jack & the Starlighters farà un concerto gratuito per il...

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Il gruppo rock e palermitano Jack & the Starlighters farà un concerto gratuito per il loro pubblico fedele. Il tutto rigorosamente in streaming su Facebook. Un modo per smaltire ciò che si è mangiato grazie all’adrenalina che porta la musica. Da anni il gruppo made in Palermo gira i vari locali del palermitano e non solo. Il quartetto conta più di 4 mila concerti in giro per l’Italia.

La band Jack & the Starlighters sarà in diretta e pronta a regalare emozioni domenica 27 dicembre alle 16:30, con un concerto dal vivo e visibile su smartphone, computer e smart TV, dal titolo: “Delivery streaming show“. Durante il concerto il gruppo catapulterà il proprio pubblico nel loro magico mondo, fatto di rock’n’roll. Ci saranno momenti di svago, di divertimento, di riflessioni, ma soprattutto musica dal vivo.

In scaletta i brani del beat italiano e inglese degli anni Sessanta, ma anche tanto rock anni Settanta. Non mancheranno brani di Otis Redding. Spazio anche per alcuni brani inediti prodotti dalla consolidata band capitanata da Gioacchino ‘Jack’ Cottone. E qualche brano del repertorio natalizio, che in questo periodo non puoi mancare. Si viaggierà su varie vie musicali.

Per vedere il loro concerto gratuitamente basta andare sulla loro pagina Facebook: https://www.facebook.com/jack.starlighters

La storia dei Jack & the Starlighters

Jack & the Starlighters nascono nel 2002. Jack è la voce solista, Dario Lo Giudice il bassista, Danilo Mercadante la chitarra solista mentre il tastierista è Fabrizio Pacera, leader della batteria e delle percussioni. Il gruppo ha in attivo oltre 4 mila concerti tra piazze, locali e apparizioni televisive. Sono ormai dei protagonisti del rock contemporaneo. Le loro cover e i loro singoli riempiono locali e aumentano le emozioni degli spettatori. In un’ intervista sul lorp lavoro hanno dichiarato: “Vorremmo trasmettere il ricordarsi che siamo vivi, che non siamo automi e che la musica non è chi è più veloce a esporre un testo o chi mette la giacca più bella. La musica è un esprimere sentimenti. E per esprimerli bisogna sentirli. Non rincorrere le mode”.


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VIDEO ANTEPRIMA. Oggi in uscita il “Chapo” il singolo di Skip https://www.younipa.it/video-anteprima-oggi-in-uscita-il-chapo-il-singolo-di-skip/ Thu, 12 Nov 2020 11:09:18 +0000 https://www.younipa.it/?p=43181 Oggi in uscita “Chapo” il primo singolo di Skip. Andiamo a trovare il poliedrico Skip...

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Oggi in uscita “Chapo” il primo singolo di Skip. Andiamo a trovare il poliedrico Skip qualche giorno fa nel suo ambiente, nel suo posto, il suo castello, come lui stesso lo definisce: La Comune.

Entrando si respira subito un’aria frizzante, eccentrica, particolare. I muri sono colorati, le stanze sono piene di specchi e poi arriva Skip. Lui è Francesco Valguarnera, in arte Skip. Ma ormai per tutti è solo Skip. Si presenta così con me quando ci salutiamo con gli occhi, attraverso le mascherine.

Ammetto di essere arrivata da Skip la comune con una grande curiosità. Avevo provato a cercare informazioni su di lui, ero molto affascinata da questo personaggio e devo dire che la realtà non ha deluso le aspettative. Intanto gli chiedo come nasce il suo nome d’arte: Skip. Lui mi racconta che l’ispirazione è partita da uno dei personaggi di un fumetto di Tex. “ E poi mi piaceva l’effetto della S e della K vicine…mi sembrava rendesse bene il mio amore viscerale per la strada…e poi è un nome breve, facile da ricordare. Sognavo che alla pronuncia di questo nome mi si aprissero tutte le porte” mi dice lui scherzandoci su.

L’intervista

Ci sediamo l’uno accanto all’atra in una saletta della sua Comune e iniziamo a chiacchierare. La prima cosa che gli chiedo è proprio come nasce questo personaggio, questo artista poliedrico. Lui li mi blocca subito. “Allora chiariamo- mi dice- io sono un barbiere…Molti mi definiscono un artista ma io dico sempre che un artista può fare anche il barbiere ma un barbiere non può fare l’artista. E io sono un barbiere”. Un barbiere molto speciale aggiungo io. Si perché Skip è regista di un grande evento di “Smoda”, è un cantante e appassionato di musica, è un cultore della street art e poi si, è anche un barbiere.

Dopo queste prime battute incalzo con la domanda che più mi sta a cuore, quella legata all’evento che lo ha reso “famoso” in Sicilia e un po’ in tutta Italia. Così parliamo di “Smoda”. Chiedo a Skip come nasce l’idea di questo evento e da cosa nasce. Lui allora mi racconta della sua passione per la moda, mi dice che avrebbe da sempre desiderato partecipare alle grandi sfilate degli stilisti, acconciare le modelle…Skip è stato sempre affascinato da mondo della moda. Ma questo mondo è un mondo costoso, irraggiungibile per certi versi.

E allora li si mette in moto il genio: “Se non potevo far parte del mondo della moda dovevo inventare una mia forma di moda, alternativa, una non moda, la SMODA. Smoda sta per antitesi alla moda ma la “S” è anche simbolo delle strade…di una street art fatta in strada e con materiali totalmente riciclabili.

L’idea di Smoda prende vita nel 2006, con sfilate all’interno dei locali della Comune. Smoda vuole sovvertire i canoni della haute couture. Gli stilisti di Smoda usano materiali riciclabili e facili da reperire. Non seta, cachemire e altri materiali costosi ma tutto ciò che può essere riciclato e che grazie all’estro può diventare arte. Per dimostrare che si può ottenere un bel risultato anche senza spendere tanto in tessuti di lusso. Anche le modelle di smoda rivoluzionano i canoni classici delle fashion week. A smoda infatti hanno sfilato ragazze curvy, anzi proprio belle in carne, ragazze disabili, ragazze bassine, insomma modelle perfette nelle loro imperfezioni. Tutto questo in linea con l’idea dell’evento…fare la moda sovvertendo tutti i canoni classici della moda stessa.

Quando chiedo a Skip qual è la sua opinione sui grandi stilisti del nostro tempo, soprattutto quelli italiani, lui mi dice che alcuni li ammira molto. Ci dice che si sente molto vicino artisticamente a Gucci e che ne ha apprezzato la svolta rivoluzionaria. Parliamo anche di D&G, visto che Stefano Gabbana è anche stato presente al backstage di smoda 2017, accogliendo l’iniziativa con grande ammirazione e curiosità. Skip mi dice che apprezza molto la loro svolta sicilianista degli stilisti negli ultimi anni.

E poi parlando dell’alta moda e della fashion week di Milano mi confessa anche un piccolo sogno: una incursione per le vie di Milano durante la settimana della moda…una incursione con gli stilisti e le modelle di Smoda, per creare una dicotomia perfetta di arte.

Penso sia una cosa che avrebbe grande successo, visto che gli eventi Smoda ormai sono seguitissimi e, con il passare degli anni, si sono sempre più evoluti, attirando l’interesse e la curiosità di un grande pubblico. La manifestazione ha cadenza biennale. L’ultima si è svolta nel 2019 con il tema “L’alieno sei tu”, nella splendida location della scalinata delle poste centrali di via Roma a Palermo. La manifestazione è autofinanziata e Skip con tanti sacrifici riesce sempre a trovare il modo per farsi aiutare da amici e sponsor. Lui è regista dell’evento, coordina gli stilisti, le modelle, dirige le scene.

E’ entusiasta e fiero quando ci parla dei risultati raggiunti Skip. La mascherina nasconde il volto ma gli occhi trasmettono tutto il suo orgoglio per i traguardi raggiunti, per la tenacia e i sacrifici premiati.

Quando gli chiedo qual è il messaggio che oggi si sente di lanciare ai giovanissimi che sono forse la categoria più sbandata di questo nostro tempo così incerto, Skip si ferma un attimo a pensare. Poi mi dice: “Io lavoro da quando avevo 13 anni. Perché fin da piccolo ho capito che se volevo realizzare i miei sogni dovevo faticare per guadagnare quello che mi serviva per inseguirli. Bisogna lavorare, sempre. Non importa che uno voglia essere avvocato, poliziotto o meccanico. Non tutti siamo fatti per studiare, ognuno ha delle propensioni, dei sogni. E i giovani, devono capire che ci si deve guadagnare il modo per assecondare le proprie passioni…oggi tutti vogliono tutto ma poi all’atto pratico non fanno nulla per ottenerlo.

E conclude: Io avevo tante passioni che volevo coltivare e mi sono sbracciato le maniche per farlo. Ho vissuto e vivo giorno dopo giorno, assecondando le mie emozioni. E sono felice e mi pongo sempre obiettivi nuovi e più ambiziosi. Come per la musica.”

Skip è anche un grande appassionato di musica, la scrive e la suona da sempre. Da quando ci si riuniva nei box con gli amici per fare musica e sognare il futuro. Oggi skip è sempre quel ragazzaccio che suonava dentro i box, ma ha deciso di raccontarsi con un linguaggio musicale, al passo con i tempi. Ha scelto la Trap. Perché nessuno stile musicale è di esclusiva di una sola generazione. “Voglio raccontare Skip e la sua storia attraverso i linguaggi musicali moderni, in cui mi ritrovo e che danno voce alle mie emozioni in un modo che mi piace molto”.

Oggi esce il suo singolo: Chapo. che puoi ascoltare Qui su Spotify):

Prodotto con il supporto di Francesco Criscionedi Supernova Studio, masterizzato da Aemme Studio a Roma e a cui ha partecipato Samuele Davì alla tromba. Il brano affronta il tema della liberalizzazione delle droghe leggere. Ci dice Skip: “E’ un tema che porto avanti da sempre e in questo brano cerco consapevolmente la provocazione, perché chi fa uso di droghe leggere non può ‘nascondersi’ come fanno i narcotrafficanti come Chapo, da qui il titolo del pezzo”.

Il pezzo rappresenta la risurrezione della sua passione per la musica, una resurrezione nella morte della pandemia. Skip infatti ha ripreso a suonare e scrivere musica nel periodo del lockdown. Oggi l’uscita del singolo rappresenta anche la realizzazione di un altro sogni di skip: realizzare un videoclip. E farlo con tutti i crismi!

Ecco QUI il VIDEO

Diretto da Oliviero Russo.

Lo abbiamo rivisto questa mattina per fargli un ultimo in bocca al lupo. Aveva gli occhi felici, pieni di emozione e gratitudine per la vita. Mentre siamo lì, nel suo castello (la comune) arriva anche la sua mamma e scoppia tra i due un abbraccio pieno di amore. Tutto questo e molto altro ancora è Skip. E la sua personalità poliedrica è tutta da scoprire. Vi lasciamo con un suo saluto, registrato all’interno della comune, il giorno della realizzazione del suo sogno: l’uscita del primo singolo di Skip il Povero. Ma quanta ricchezza in quest’uomo ragazzi!

Link Social:

Facebook: https://www.facebook.com/SkipIlPovero/

Instagram: https://www.instagram.com/skipilpovero/

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Palermo, Musica: la Nona di Beethoven al Teatro di Verdura https://www.younipa.it/palermo-musica-la-nona-di-beethoven-al-teatro-di-verdura/ Fri, 10 Jul 2020 12:42:07 +0000 https://www.younipa.it/?p=35944 Palermo – Dopo il debutto al Teatro Massimo prosegue all’aperto, nel giardino del Teatro di...

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Palermo – Dopo il debutto al Teatro Massimo prosegue all’aperto, nel giardino del Teatro di Verdura a Palermo il Festival “Sotto una nuova luce” che continua a proporre un programma nel segno di Ludwig van Beethoven, nel 250esimo anniversario della nascita.

Domani sera, sabato 11 luglio, alle 21.15, Omer Meir Wellber dirige l’amatissima Nona Sinfonia per Soli, Coro e Orchestra che celebra con l’Inno alla Gioia del quarto movimento i valori fondanti della convivenza fra i popoli.

Tra i solisti due figlie d’arte del Teatro Massimo, il soprano Desirée Rancatore e il mezzosoprano Chiara Amarù, con il tenore René Barbera e il basso Gianluca Buratto.

Maestro del Coro Ciro Visco. Composta nel 1823, l’ultima delle nove sinfonie di Beethoven è considerata il suo testamento ed è forse la più conosciuta tra tutte le sue composizioni, o addirittura la più conosciuta in assoluto del repertorio classico.

L’ultimo movimento della sinfonia, L’Inno alla Gioia o alla libertà come viene interpretato altrimenti, è diventato, con la grande valenza simbolica del testo di Friedrich Schiller e con la sua prodigiosa energia musicale, un’ode alla vita, alla fratellanza e alla solidarietà tra i popoli europei.

Eseguito in tante circostanze speciali, come nel 1989 quando Bernstein lo diresse dopo la caduta del muro di Berlino. (ansa)

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‹‹La Cattuta››: il viaggio della Cicciuzzi tra alcune pagine della storia di Palermo https://www.younipa.it/la-cattuta-il-viaggio-della-cicciuzzi-tra-alcune-pagine-della-storia-di-palermo/ Fri, 10 Apr 2020 15:06:39 +0000 https://www.younipa.it/?p=30643 Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un...

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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Younipa.it

La peste, Santa Rosalia e il miracolo sono i protagonisti dell’ultimo lavoro della band siciliana che ha voluto fare un omaggio alla città di Palermo.

Nel brano anche u “Triunfu” a Santa Rosalia cantato da Mario Incudine

(28 marzo 2020) Palermo – La peste a Palermo e il miracolo di Santa Rosalia passando da chi ha fatto sì che tutto avvenisse. Nasce così il nuovo lavoro della band “La Cicciuzzi” che oggi lancia il nuovo videoclip del brano dal titolo “La Cattuta” dai propri canali social.

Il testo è stato scritto nel 2018, quando Palermo era capitale italiana della cultura, con l’idea di fare un omaggio al proprio capoluogo, al culto e alla devozione per Santa Rosalia. La storia che viene cantata è conosciuta da tutti i palermitani ma la protagonista del brano non è la “santuzza” ma la donna, forse meno nota, la cui vita si è intrecciata con la patrona di Palermo: La Cattuta (in alcuni casi chiama anche La Gattuta, Gattuso o Gatto)

Le strofe scritte da Sandro Spitale e musicate da Francesco Giaconia raccontano di Girolama La Cattuta, la donna che per prima venne guarita da Santa Rosalia in cambio del voto di recarsi sul Monte Pellegrino. 

Siamo nell’ottobre 1623, presso l’ospedale Grande di Palermo (attuale Palazzo Sclafani) si trova Girolama La Cattuta in fin di vita. La donna ha in sogno Santa Rosalia che la guarisce in cambio della promessa di recarsi sul Monte. Girolama si ristabilisce ma non adempie al voto fatto. Un anno dopo, arrivata la peste a Palermo, si riammala e decide di adempiere all’ex voto. Si reca sul Monte Pellegrino per compiere le proprie devozioni e lì rivede Santa Rosalia che oltre a salvarla nuovamente le indica dove trovare le proprie reliquie che dopo varie vicissitudini furono portate in processione e fecero cessare la peste.

Una storia che ha incuriosito e stimolato La Cicciuzzi, apprezzata band siciliana di Gangi, a scrivere e musicare queste vicende seguendo il loro genere, la worl music, che attraversa sonorità popolari, folk, pop, rock. Naturalmente la loro narrazione va oltre il racconto.

“Girolama, nel nostro pezzo – afferma Sandro Spitale – è una donna seducente, puramente passionale, in preda ad un male che può essere invariabilmente peste o amore carnale, mentre rabbiosa e folle sale dalla Cala perdendosi per le strade della Vuccirìa, contagiando gli abitanti tramite il ballo, mentre il cielo di Palermo si liquefa in un fortissimo temporale.”

Nel brano vi è anche u “Triunfu” a Santa Rosalia che viene cantato da un “triunfista” d’eccezione: Mario Incudine.  La partecipazione al brano di Incudine impreziosisce l’intera canzone anche dal punto di vista letterario tradizional popolare. Il “triunfu” canta il miracolo della guarigione dalla peste della città di Palermo nel 1624.  

“L’uscita del video, la cui regia è stata curata da Toto Clemenza – spiega Rosario Sabatino dell’ASC Production che produce La Cicciuzzi – era già programmata da tempo e solo il caso ha voluto che fosse pronto proprio oggi che siamo alle prese con un virus contagioso come la peste del 1600. Di sicuro – afferma La Cicciuzzi – è un regalo che facciamo ai nostri fans costretti a casa da una malaria moderna. Speriamo che tutto finisca presto così potremo ballare alla Vuccirìa, abbracciarci forte senza paura e baciarci come se ci dovessero finire le labbra. Fino ad allora ballatela a casa.”

Un consiglio che arriva da tutta la formazione composta da Santino Paternò (voce), Sandro Spitale (tastiera e voce), Rosario Pio Paternò (chitarra acustica), Maurizio Nasello (chitarra elettrica), Francesco Gallina (sax contralto), Vincenzo Giunta (sax tenore), Francesco Giaconia (basso elettrico), Giuseppe Brucato (percussioni), Manuel Vena (batteria)

LA BIOGRAFIA

La Cicciuzzi nasce nel 2013 a Gangi (Pa) dalla voglia dei suoi fondatori di esprimersi attraverso sonorità popolari, folk, pop, rock che sono della world music. Quasi subito arriva il primo videoclip dell’inedito “Clochard”. Il singolo si classifica al sesto posto nella classifica dei 10 migliori videoclip del 2015 alla FIM (Fiera Internazionale della Musica). Nel 2015, esce il primo Ep dal titolo “Nel Bere e nel mare”. Nel luglio dello stesso anno il gruppo si esibisce all’Expo al Cluster Bio Mediterraneo in rappresentanza dei paesi dell’entroterra Madonita. Il 14 febbraio 2016 esce un nuovo video sul brano  “ I fuochi della terza età”  proposto per partecipare alle selezioni di Sanremo Giovani.
Ad aprile sono ospiti della trasmissione televisiva “Insieme” e a Luglio si esibiscono a Rosolina Mare (RO). Con il brano “Mojeka” partecipano alle semifinali del concorso promosso da Amnesty International “Voci per la Libertà” e vincono il premio “Web Social 2016”. Nello stesso anno a Cosenza vincono il premio Testo in Con-Testo. Nel 2017 esce il brano “Chi vi conta”, dedicato a tutti i martiri della mafia, con il quale hanno partecipato al concorso “Musica contro le mafie” a Cosenza classificandosi al terzo posto. Con lo stesso brano hanno vinto il premio ACEP-UNEMIA consistente in una borsa di produzione messa a disposizione dalle tre Associazioni di Categoria degli Autori ed Editori italiani. Il 2018 è per La Cicciuzzi caratterizzato da un tour estivo ricco di eventi nelle più importanti piazze siciliane che vedono come special guest il poliedrico artista Mario Incudine. In occasione di “Palermo Capitale della Cultura 2018” si esibiscono nelle piazze di Sferracavallo, Mondello e Palermo. Partecipano al programma televisivo di La5 “IBand”, sotto la direzione artistica del Maestro Vincenzo Sorrentino.

SCHEDA VIDEOCLIP

LA CATTUTA

(musica Francesco Giaconia, testo Sandro Spitale)

Codice SIAE 18285032600 

La Cicciuzzi:

Santino Paternò (voce)

Sandro Spitale (tastiera e voce)

Rosario Pio Paternò (chitarra acustica)

Maurizio Nasello (chitarra elettrica)

Francesco Gallina (sax contralto)

Vincenzo Giunta (sax tenore)

Francesco Giaconia (basso elettrico)

Giuseppe Brucato (percussioni)

Manuel Vena (batteria)

Featuring: Mario Incudine

Regia: Toto Clemenza

Sceneggiatura e costumi: Liliana Stimolo

Operatori: Massimo Bottino, Toto Clemenza

Assistente operatori: Serena Nicoletta Verdirosi

Segretaria di produzione: Stefania Allibrio

Trucco e parrucco: Federica Brucato

Attrezzista: Tiziano “Catone” Gallina

Montaggio e color: Toto Clemenza

Registrazioni e mix: Audio Project Studio di Andrea Ensabella, Enna.

Produzione: La Cicciuzzi

Con la partecipazione di: Agatino Magnifico, Liliana Stimolo, Alessandra Balascia, Isotta Ballistreri, Selene Barreca, Elena Li Pani, Giorgia Salustri, Roberta Semola, Marica Sorrenti, Ludovica Zaffora, Veronica Zito

Management: ASC Production

Grazie a:

Giovanna Tornabene per la tenuta Gangivecchio

N.O.I.S. di Gangi e Filodrammatica il Minotauro di Gangi per l’attrezzatura di scena

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“Musica all’Orto” all’Orto Botanico https://www.younipa.it/musica-allorto-allorto-botanico/ Fri, 13 Apr 2018 09:37:54 +0000 https://www.younipa.it/?p=27399 La domenica mattina si svolgeranno al Ginnasio, alla Fontana del Paride e nella Sala Lanza...

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La domenica mattina si svolgeranno al Ginnasio, alla Fontana del Paride e nella Sala Lanza dell’Orto Botanico i concerti di Musica all’Orto organizzati dall’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il Sistema Museale di Ateneo (SiMuA).

Ad esibirsi saranno i gruppi dell’Orchestra Sinfonica Siciliana Archi sinfonici (15 aprile – Ginnasio), il Trio Stamitz (22 aprile – Fontana del Paride), il Trio Quantz (6 maggio – Sala Lanza), l’Ensemble Jupiter (13 maggio – Sala Lanza), il Quartetto Bellini (20 maggio – Ginnasio), il Sinfonica Brass Quintett (27 maggio – Ginnasio).

I concerti inizieranno alle 11:00. Sarà possibile acquistare il biglietto al costo di 5 euro alla biglietteria dell’Orto Botanico (via Lincoln, 2).

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Agevolazioni per la stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana https://www.younipa.it/agevolazioni-per-la-stagione-dellorchestra-sinfonica-siciliana/ Thu, 10 Nov 2016 01:06:09 +0000 https://www.younipa.it/?p=25660 Gli studenti e il personale dell’Università degli Studi di Palermo possono usufruire di sconti offerti...

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Gli studenti e il personale dell’Università degli Studi di Palermo possono usufruire di sconti offerti dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana per la stagione concertistica 2016/17 su biglietti e abbonamenti.

L’abbonamento ai concerti del venerdì sera al Teatro Politeama Garibaldi è scontato del 40% per il personale e del 50% per gli studenti (che potranno acquistare anche l’abbonamento Giovedì Giovani a 20 euro o i biglietti per i singoli spettacoli del giovedì pomeriggio a 3 euro).

È possibile ottenere le agevolazioni presentando un’attestazione che certifichi l’appartenenza all’Università, insieme al proprio documento di identità, al Botteghino del Politeama Garibaldi (aperto da lunedì a domenica, dalle 9:30 alle 16:30).

Info 091 6072532 e [email protected].

Programma della stagione concertistica.
Prezzi degli abbonamenti (da scontare).
Pagina dedicata al Giovedì Giovani.

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Unipa e Conservatorio insieme per il robot “direttore d’orchestra”, a ottobre al Teatro Massimo https://www.younipa.it/unipa-e-conservatorio-insieme-per-il-robot-direttore-dorchestra-a-ottobre-al-teatro-massimo/ https://www.younipa.it/unipa-e-conservatorio-insieme-per-il-robot-direttore-dorchestra-a-ottobre-al-teatro-massimo/#comments Mon, 29 Aug 2016 09:07:32 +0000 https://www.younipa.it/?p=25215 A ottobre sarà presentato in concerto alle Settimane di nuove musiche del Teatro Massimo di...

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A ottobre sarà presentato in concerto alle Settimane di nuove musiche del Teatro Massimo di Palermo un robot che riceve le emozioni degli spettatori e a maggioranza dirotta la musica verso gioia, tristezza, la noia o la disperazione in tutte le versioni, la rabbia o l’insofferenza che potrebbe anche stoppare la musica sempre a maggioranza di emozioni.

La realizzazione è curata dal Robotics Lab dell’Università di Palermo e si avvale del robot Nao di un’app per il cellulare in cui gli spettatori hanno a disposizione una gamma di colori corrispondenti a stati d’animo e sentimenti e li esprimono attraverso i colori. Il robot sintetizza la maggioranza delle scelte, la prevalenza dei sentimenti e la trasmette all’orchestra che cambia frase, svolta musica sulla base del sentimento prevalente della platea.

Il progetto è guidato dal docente di Robotica Antonio Chella del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo con il Conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” con le scuole di Composizione e Musica Elettronica. Coordinato per il Conservatorio da Fabio Correnti, Giuseppe Rapisarda e Marco Betta, la parte musicale è affidata all’EMC (Ensemble Musicale Contemporaneo) del Conservatorio di Palermo, diretto da Fabio Correnti, con il coordinamento di Fulvia Ricevuto, Gaetano Costa, Loris Capister. Le musiche sono di Francesco Corsello e Vincenzo Caravello, studenti di Composizione e Musica Elettronica del Conservatorio.

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“Nuove musiche”, anche Unipa collabora alla seconda edizione del festival https://www.younipa.it/nuove-musiche-anche-unipa-collabora-alla-seconda-edizione-del-festival/ Fri, 20 Nov 2015 09:27:57 +0000 https://www.younipa.it/?p=21365 Anche l’Università degli Studi di Palermo è tra coloro che collaborano al Festival Nuove Musiche,...

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Anche l’Università degli Studi di Palermo è tra coloro che collaborano al Festival Nuove Musiche, organizzato dal Teatro Massimo, giunto alla seconda edizione e che si svolgerà da sabato 21 novembre a martedì 1 dicembre.

Nuove musiche, in ideale collegamento con quelle Settimane Internazionali Nuova Musica che, negli anni Sessanta, resero Palermo protagonista del dibattito musicale e culturale.

Ma nuove anche perché propongono al pubblico brani recentissimi – alcuni dei quali commissionati nell’occasione dal Teatro Massimo – o interpretazioni che ribaltano ogni attesa, seguendo il filo di una contemporaneità sorprendente e mai scontata.

Dieci appuntamenti che tessono Oriente e Occidente, che vedono tra i protagonisti il cantore del venerabile Dalai Lama Ngawang Tashi Bapu; Vladimir Luxuria per Chansons de Bilitis di Debussy; Cabaret Contemporain che interpreta Kraftwerk con strumenti tradizionali, e che propongono musiche che raccontano tutto il Novecento, da Luigi Nono a Sofia Gubaidulina, da Steve Reich a Salvatore Sciarrino.

Il festival, vede inoltre la collaborazione del Conservatorio V. Bellini di Palermo, il Conservatorio A. Scontrino di Trapani, l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Institut Français, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, la Gaîté Lyrique di Parigi, e vede la partecipazione degli artisti dell’Orchestra, del Coro, del Corpo di ballo e del Coro di voci bianche del Teatro Massimo.

«Una manifestazione – dice Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo – che conferma il ruolo trainante che il Teatro svolge nel tessuto culturale della città, ma che anche rilancia il suo ruolo nel tessere rapporti e collaborazioni internazionali che pongono Palermo all’attenzione del grande pubblico e che ne fanno una delle città più vivaci e stimolante per la musica e le arti».

«Un’occasione per conoscere la musica contemporanea – dice Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo – e per confermare l’attenzione del Teatro Massimo nei confronti dei linguaggi del contemporaneo. Un teatro che ha scelto la chiave dell’innovazione e della curiosità per il nuovo, senza barriere».

«Interpretazioni che ribaltano tutte le aspettative – aggiunge il direttore artistico Oscar Pizzo – incontri nei quali il pubblico viene portato a interrogarsi sulla paura o coinvolto nella coreografia dello spettacolo, con una salutare perdita dei punti di riferimento».

La manifestazione si apre sabato 21 novembre alle 20:30 con un concerto affidato al direttore musicale del Teatro Massimo, Gabriele Ferro, con la partecipazione eccezionale del Cantore del Venerabile Dalai Lama, Ngawang Tashi Bapu; un programma che traccia le vie della trascendenza partendo dal Libro tibetano dei morti (Bardo Thodol) per procedere con le musiche di Glass, Stockhausen e Wagner.

Si prosegue domenica 22 novembre, alle 17:30, con Kraftwerk-L’Uomo macchina, rielaborazioni di opere dei Kraftwerk a cura di Cabaret Contemporain, gruppo parigino composto da cinque musicisti che sono anche compositori e improvvisatori. Insieme alla cantante svedese Linda Olah, il gruppo riprende le canzoni dei Kraftwerk, gruppo fondato a Düsseldorf nel 1970 da Ralf Hütter e Florian Schneider, entrambi allievi di Stockhausen, che ha avuto un’influenza fondamentale sul pop inglese, l’hip-hop e la techno. Sotto le loro dita creative basso, pianoforte, chitarra, tamburi cigolano, scricchiolano, trasformando il suono dei loro strumenti fino a evocare i suoni analogici degli anni ’70 e ricreandolo in una nuova dimensione legata alla possibilità di improvvisazione collettiva.

L’indomani, lunedì 23 novembre, alle 11:30, Let’s Reich, Let’s Dance, una nuova produzione del Teatro Massimo basata su Music for 18 Musicians, tra le composizioni più importanti del compositore statunitense Steve Reich. Un gioco che, partendo dall’impulso iniziale di un accordo, si svolge in più spirali ritmiche. In occasione di questa esecuzione, l’ascoltatore sarà chiamato non solo a essere passivamente invaso dall’onda sonora, ma a divenire parte di quell’oscillazione che è il suono: nascerà in tempo reale una coreografia vivace ed esilarante, che mira a liberare il corpo e le menti grazie all’unione di musica e danza.

Martedì 24 novembre alle 17:30 Quadrifonie, con alcuni brani commissionati dalla Fondazione Teatro Massimo ed eseguiti in prima assoluta, direttore Francesco La Licata: un incrocio di strade sonore, che vedono snodarsi le musiche di quattro compositori profondamente legati a Palermo: due di loro vi sono nati, Armando Gagliano Candela e Salvatore Sciarrino (che, applaudito in tutto il mondo, da decenni risiede in Umbria, a Città di Castello); il cagliaritano Lucio Garau, che vive a Palermo pur mantenendo un forte legame con la natia Sardegna; il catanese Emanuele Casale che insegna Composizione elettroacustica e Sound Design al Conservatorio “Bellini” di Palermo.

Mercoledì 25 e giovedì 26 novembre due appuntamenti dedicati a Sofia Gubaidulina, la più importante compositrice russa del Novecento.

Mercoledì 25 alle 21:00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio Bellini, Frammenti di visioni, un progetto a cura della Fondazione Teatro Massimo e del Conservatorio, in collaborazione con AlterAzione. Progetto donne per la musica, un recente progetto didattico-artistico nato in seno al Conservatorio con lo scopo di focalizzare l’attenzione sul contributo creativo femminile alla musica – un contributo che ancora oggi, purtroppo, non ha sufficiente visibilità e riconoscimento – valorizzando in primo luogo il talento delle studentesse dell’Istituto. Da ciò l’idea di coinvolgere il dipartimento di Composizione del Conservatorio di Palermo, sollecitando le studentesse dei corsi più avanzati a comporre un brano liberamente ispirato ad Aus den Visionen der Hildegard von Bingen, lavoro per voce sola di contralto scritto da Gubaidulina nel 1994.

Giovedì 26 alle 20:30 nella chiesa del Gesù di Casa Professa protagonista sarà proprio la musica di Sofia Gubaidulina. Venerdì 27 alle 20:30 A Floresta, musiche di Luigi Nono. A Floresta é jovem e cheja de vida, del 1965, è un lavoro portante all’interno dell’opera del compositore, dal quale verrà la linfa vitale per molte composizioni successive, con il suo impegno e la partecipazione alle lotte anti-imperialiste di quegli anni. A presentare A Floresta sarà in collegamento video Luigi Pestalozza, musicologo autore di testi fondamentali sul Novecento musicale, che è stato amico di Nono.

Sabato 28 alle 20:30 Paura della paura, con il filosofo Maurizio Ferraris, che affronterà il ruolo della paura, e di tutto quello che vi si agita intorno (aver paura è bello o brutto? Si tratta di un’emozione positiva o negativa?) in un incontro che si muove intorno alla raccolta Death Speaks del compositore David Lang, tra i più affermati autori degli Stati Uniti degli ultimi anni.

Lunedì 30 novembre alle 20:30 Selon Sade, omaggio al compositore Sylvano Bussotti a distanza di cinquanta anni dall’esecuzione, il 5 settembre 1965, in prima mondiale, al Teatro Biondo di Palermo, de La Passion selon Sade. Lo spettacolo attrasse e scandalizzò, fin dal titolo, tanto che sui manifesti “Passion” venne sostituito con una X.

Infine, martedì 1 dicembre alle 20:30, nel foyer del Teatro Massimo, Afrodite, un programma che parte dalla sensualità della Francia di fine Ottocento di Debussy, con le Chansons de Bilitis su testi di Pierre Louys, per arrivare fino ai giorni nostri, con Aphrodite di Giorgio Battistelli che racconta le sofferenze amorose della cortigiana Criside nell’Alessandria del periodo ellenistico, e La via del Sexo di Nino Gennaro, del quale ricorre nel 2015 il ventennale della morte. Interprete ideale di questi personaggi che si muovono sempre in una dimensione ambigua e piena di suggestioni, audace e insinuante ma che non si sottrae all’impegno civile, è Vladimir Luxuria, che per La via del Sexo dialogherà con l’attore e regista Massimo Verdastro.

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Riparte il coro dell’Ersu, aperte le iscrizioni https://www.younipa.it/riparte-il-coro-dellersu-aperte-le-iscrizioni/ Mon, 31 Aug 2015 06:37:38 +0000 https://www.younipa.it/?p=20228 Riparte il 16 settembre il coro dell’Ersu di Palermo. Nato nel 1996, in quasi 20...

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Riparte il 16 settembre il coro dell’Ersu di Palermo.

Nato nel 1996, in quasi 20 anni di attività, il Coro ha effettuato 150 esecuzioni in Sicilia e in altre località italiane e straniere.

Ha eseguito musica colta e popolare siciliana, musica jazz e pop. Dal 2008 è un gruppo multietnico, con coristi provenienti da varie parti del mondo e musiche dei vari continenti.

Il coro è aperto a studenti, docenti e personale dell’Università, degli istituti per l’Alta formazione artistica e musicale (Conservatorio di Musica e Accademia delle Belle Arti) e dell’Ersu, nonché ai loro familiari. Potranno accedere anche esterni a copertura delle sezioni corali rimaste scoperte.

Le audizioni avranno luogo il 16 settembre alle ore 18:00 presso il pensionato universitario San Saverio, in via Di Cristina 7.

Per partecipare è sufficiente inviare entro le 14:00 di martedì 15 settembre una mail all’indirizzo [email protected], contenente nome, cognome, numero di telefono, indirizzo email, istituzione di appartenenza, posizione (studente, docente ecc.).

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“Non mi parlare d’amore” dei Tre Terzi, il video in aula https://www.younipa.it/non-mi-parlare-damore-dei-tre-terzi-il-video-in-aula/ https://www.younipa.it/non-mi-parlare-damore-dei-tre-terzi-il-video-in-aula/#comments Mon, 10 Feb 2014 08:12:29 +0000 https://www.younipa.it/?p=11876 La band emergente palermitana dei Tre Terzi ha deciso di girare il video del singolo...

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La band emergente palermitana dei Tre Terzi ha deciso di girare il video del singolo Non mi parlare d’amore in un’aula universitaria della Facoltà di Lettere, facendo irruzione durante la lezione. Il professore (Tiziano Di Cara) e il preside erano informati. Nel video c’è anche la giovana attrice Giuditta Jesu.

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Fondazione The Brass Group, ecco i vincitori del concorso “per me la musica è…” https://www.younipa.it/fondazione-the-brass-group-ecco-i-vincitori-del-concorso-per-me-la-musica-e/ Tue, 12 Nov 2013 01:54:02 +0000 https://www.younipa.it/?p=10534 Ornella Sgrò, ventiduenne studentessa di Medicina e Gabriele Calogero Onolfo, ventenne studente di Lettere sono...

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Ornella Sgrò, ventiduenne studentessa di Medicina e Gabriele Calogero Onolfo, ventenne studente di Lettere sono i vincitori del concorso bandito a settembre dalla Fondazione The Brass Group di Palermo, finalizzato all’accesso gratuito alla scuola di jazz per due giovani universitari.

Ornella e Gabriele, rispettivamente di Sciacca ed Agrigento, studieranno per la stagione 2013/2014 pianoforte e canto.

Ai partecipanti è stato chiesto di esprimere un pensiero dal tema Per me la musica è… e di unire un brano musicale che ne rappresentasse l’anima.

Entrambi i vincitori hanno legato il loro elaborato alla capacità della musica di trasmettere a chi la suona e a chi la ascolta un sentimento di gioia.

«Per me la musica è catarsi, respiro, aria nuova che pulisce l’aria vecchia, gioia», ha scritto Ornella Sgrò, aggiungendo la composizione di Ludovico Einaudi “Monday”.

«Per me la musica è il riempitivo dei puntini della vita», ha invece detto Gabriele Onolfo, che ha allegato al suo pensiero l’Inno alla Gioia di Beethoven.

Agli altri partecipanti al concorso, una ventina in totale, la Fondazione The Brass Group ha donato un cd di jazz con le più belle esibizioni palermitane di numerosi artisti internazionali.

«La musica è vita – ha affermato il presidente della Fondazione e il direttore della scuola di musica del Brass Vito Giordano – e i ragazzi ne sono la linfa. Per questo siamo orgogliosi di potere donare a questi due studenti la possibilità di conoscerla, la musica, approfondirla e continuare ad amarla».

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“Estate al Verdura”: sconti per studenti, docenti e personale tecnico https://www.younipa.it/estate-al-verdura-sconti-per-studenti-docenti-e-personale-tecnico/ Tue, 23 Jul 2013 01:03:39 +0000 https://www.younipa.it/?p=8419 Ha preso il via il 20 luglio con un omaggio a Wagner e Verdi l’Estate...

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Ha preso il via il 20 luglio con un omaggio a Wagner e Verdi l’Estate al Verdura, manifestazione organizzata dal Comune di Palermo insieme al Teatro Massimo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini, la Fondazione Brass Group e l’associazione Siciliana Amici della Musica e che si chiuderà il 13 settembre.

In occasione del concerto Enrico Rava Tribe che si terrà martedì 30 luglio alle ore 21:15, l’Università degli Studi di Palermo effettuerà uno sconto del 30% sul costo del biglietto d’ingresso in platea a studenti, docenti e personale tecnico (per un prezzo pari a 7 euro anziché 10).

A esibirsi sul palco, in esclusiva per la Sicilia, Enrico Rava alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria.

Per informazioni rivolgersi all’Associazione Siciliana amici della Musica, dal lunedì al venerdì, al numero 091/6373743 o mandare una mail all’indirizzo [email protected].

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Jovanotti a Unipa per festeggiare i 25 anni di carriera https://www.younipa.it/jovanotti-a-unipa-per-festeggiare-i-25-anni-di-carriera/ https://www.younipa.it/jovanotti-a-unipa-per-festeggiare-i-25-anni-di-carriera/#comments Tue, 21 May 2013 14:49:32 +0000 https://www.younipa.it/?p=6480 Jovanotti a Unipa per festeggiare i 25 anni di carriera. L’incontro del celebre cantautore Lorenzo...

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Jovanotti a Unipa per festeggiare i 25 anni di carriera.

L’incontro del celebre cantautore Lorenzo Cherubini con gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo, infatti, avverrà lunedì 27 maggio, alle 17.30, nell’anfiteatro dell’Edificio 15 della Facoltà di Scienze della Formazione, in viale delle Scienze.

Previsti gli interventi del preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Michele Cometa e del docente di Comunicazione Musicale, Ivano Cavallini.

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