NEGAZIONISTI GOMBLOTTO Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Sat, 14 Nov 2020 14:08:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp NEGAZIONISTI GOMBLOTTO Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 “Negazionisti in buona fede. E’ colpa della demenza” https://www.younipa.it/negazionisti-in-buona-fede-e-colpa-della-demenza/ Sat, 14 Nov 2020 13:46:55 +0000 https://www.younipa.it/?p=43340 Martedì scorso la biologa Barbara Gallavotti, ospite nel programma di Martedì su La 7, ha...

L'articolo “Negazionisti in buona fede. E’ colpa della demenza” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Martedì scorso la biologa Barbara Gallavotti, ospite nel programma di Martedì su La 7, ha proposto delle ricerche sul mondo del negazionismo, che affonda le sue radici nel web. Infatti, secondo il neuroscienziato Miller esistono dei punti di incontro tra alcune forme di demenza e l’incapacità di comprendere una notizia vera da una fake news.

Le parole della Gallavotti

Il negazionista è quasi sempre in buona fede. Secondo Miller, neuroscenziato, tutto parte dalla nostra incapacità di distinguere tra informazioni fondate e infondate, così come accade in alcune forme di demenza”. Così la biologa Barbara Gallavotti propone la teoria di Miller. “Ci sono forme di demanza in cui i sensi comunicano al cervello delle informazioni false. La parte razionale si sforza di darle un senso. Per cui chi è affetto da questa malattia può pensare di avere di fronte il suo peggior nemico quando magari ha di fronte una persona amata”.

Chi è Barbara Gallavotti?

Laureata in biologia con il massimo dei voti, è anche scrittrice, giornalista scientifica e da vent’anni autrice di diversi programmi televisivi come Superquark, condotto da Piero Angela, e Ulisse. Un curriculum ricco di esperienze professionali. Scrittrice di molti libri anche per ragazzi, tiene lezioni, seminari, ha ricevuto premi e riconoscimenti.


Leggi anche:

Adele, dottoressa 27enne ricoverata per Covid insultata e minacciata dai negazionisti

Maledetti Negazionisti. Il Coronavirus non è uno scherzo

Conte rassicura i bimbi:”Babbo Natale ci sarà”


L'articolo “Negazionisti in buona fede. E’ colpa della demenza” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
“Voglio dubitare molto più di lui” Quando i complottisti sono vittime di un complotto https://www.younipa.it/voglio-dubitare-molto-piu-di-lui-quando-i-complottisti-sono-vittime-di-un-complotto/ Sat, 03 Oct 2020 05:58:08 +0000 https://www.younipa.it/?p=40062 I complottisti ci ripetono continuamente “Aprite gli occhi”. Questi si concentrano su una tesi che...

L'articolo “Voglio dubitare molto più di lui” Quando i complottisti sono vittime di un complotto proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
I complottisti ci ripetono continuamente “Aprite gli occhi”. Questi si concentrano su una tesi che possa in qualche modo confermare una loro convinzione e non si porranno più alcun dubbio a riguardo. Qualsiasi tentativo di tenere una conversazione costruttiva fallirà miseramente: è così e non si discute. Non male per chi si vanta di porsi dei dubbi, no?

Certo, a loro dire sono gli unici a questo mondo a porsi dei dubbi, quando in realtà fanno l’esatto contrario: 

Pensate che noi siamo così presi dal fact checking che ci poniamo così tanti dubbi da dubitare anche di come ci chiamiamo. Quando ci inviano degli screenshot di commenti di presunti Analfabeti funzionali, cerchiamo in modo maniacale di capire se si tratti di un troll, e non sempre ci riesce: nel dubbio non lo pubblichiamo e, nonostante la nostra pignoleria, talvolta ci capita di rimanere fregati lo stesso, con la conseguente auto adozione nella nostra stessa pagina.

Con questo articolo, però, vogliamo liberarmi per un attimo di tutti questi vincoli: vogliamo mettermi nei panni di un complottista e andare anche oltre il suo dubitare: voglio dubitare molto più di lui.

Prendiamo ad esempio una delle teorie del complotto più diffuse, riguardanti il cancro:

“La cura definitiva contro il cancro esiste già ma ce la tengono nascosta perché alle case farmaceutiche conviene più curare che guarire”

Beh, sì, lo scopo di ogni azienda è anche quello di fatturare. Strano ma vero.

Partendo da questa teoria, allora mi sono chiesto: siccome alle case farmaceutiche conviene di più che la gente si curi, perché “Big Pharma” dovrebbe preferire un vaccino a una cura, quando con la seconda ci guadagnerebbe molto di più?

Ma soprattutto: perché i complottisti non applicano lo stesso ragionamento che applicano quando si parla della cura dei tumori?

E allora oggi, mettendomi nei panni di un vero complottista, mi chiedo:

“E se le fake news contro i vaccini fossero create proprio dalle case farmaceutiche perché a loro conviene curare piuttosto che prevenire?”

Questa affermazione è ovviamente una provocazione, ma è una domanda che un vero complottista dovrebbe porsi, o sbaglio? Insomma, ci troveremmo di fronte a una sorta di “complotto al quadrato”.

Al di là di questa estrema provocazione, mi è lecito chiedere: chi c’è dietro a tutta questa montagna di fake news? Ci sono degli interessi? Uno degli interessi più ovvi è il ritorno economico immediato da parte di chi le divulga, che sa di poter far presa su un popolo di boccaloni.


Le challenge dell’orrore più pericolose del web. Origini e meccanismi.


Ci possono essere anche altri interessi, di ben altre dimensioni, oltre all’immediato ritorno economico di un piccolo troll della porta accanto?

Per esempio, ci sono dei sospetti che vanno oltre la semplice supposizione, che la Russia abbia investito ingenti risorse economiche in campagne di trolling tramite social per destabilizzare l’Europa e in generale l’Occidente, appoggiando movimenti sovranisti locali. Molte fake news vengono pubblicate da profili sospetti, specie quelle che riguardano i migranti o quelle che tendono a screditare l’Unione Europea.  Se ne parlava già nel 2017, alla vigilia delle elezioni europee, quando si ipotizzava che ci fosse la manina del Cremlino dietro la diffusione tramite social di notizie atte a favorire la vittoria dei movimenti sovranisti.

Anche durante questa pandemia di Coronavirus c’è chi ha puntato il dito sulla Russia.  Se ne parla, per esempio, in questo articolo de “La Stampa” del 14 Aprile 2020

Il New York Times ha analizzato una vasta mole di post su diversi social, e si è fermato anche su alcuni siti particolari, che sembrano avere la funzione di impiantare storie false o misinformation, tra cui The Russophile. Non importa il singolo sito, che può anche essere piccolo: «Sono un cloud di influencers russi», spiega Linvill, un professore di comunicazione che ha esaminato milioni di post di troll russi. Difficile isolare un nodo in una rete complessa di attori.

Sarà vero? Sarà falso? Certo è che se un anonimo troll, dal proprio sottoscala, è in grado con pochi click di diffondere in poco tempo una fake news a livello globale in cambio del vil denaro, figuriamoci cosa potrebbe fare un Governo anche solo con l’equivalente in denaro, per esempio, di una sola bomba usata per condurre una guerra convenzionale. Ho parlato dei sospetti sulla Russia, ma sono tecniche facilmente implementabili da qualsiasi Governo per plasmare a proprio piacimento l’opinione pubblica.

Devo però ammettere che è stato bello fare il complottista, anche se solo per poche righe.

Concludendo: “Ogni tanto, qualche domanda, fatevela”, ci ripetono i complottisti. Ecco, io  di domande me ne sono fatte più di una. Voi, invece? Non vi siete mai posti il dubbio di essere manipolati da qualcuno?

Leggi anche:

Covid. Per l’OMS è un momento cruciale: ogni settimana 2 milioni di casi

Trump e Melania sono positivi al Covid

Cresciuto con il braccio deforme: Bambino guarisce dopo 10 anni grazie alla stampa 3D [FOTO]

L'articolo “Voglio dubitare molto più di lui” Quando i complottisti sono vittime di un complotto proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza – LA VERITA’ https://www.younipa.it/la-cattedrale-di-palermo-e-le-accuse-alla-sovrintendenza-la-verita/ Wed, 23 Sep 2020 06:25:17 +0000 https://www.younipa.it/?p=39451 Esiste un genere di disinformazione, come quello che ha colpito la Cattedrale di Palermo, basato...

L'articolo La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza – LA VERITA’ proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Esiste un genere di disinformazione, come quello che ha colpito la Cattedrale di Palermo, basato sul concetto di notizia ad Orologeria.

Sostanzialmente, sui Social ci si rende conto che qualcosa esiste dopo decenni, e ci si ribella come se fosse recente cercando il colpevole nella modernità. Scopriamo che la stampa locale da risalto a questo genere di notizie senza verificarne l’autenticità o semplicemente approfondire l’argomentazione. Già in un nostro recedente articolo avevamo provato a spiegare. Abbiamo pensato che sarebbe stato necessario. un maggior approfondimento.

Se Facebook fosse esistito sin dai tempi dell’antichità, oggi vedremmo la gente protestare per eventi remoti. Chiedere un like per liberare Barabba e una faccina arrabbiata per liberare Gesù, ma pubblicato ieri. Vedremmo gente che chiede di cliccare e condividere perché “con 1000 condivisioni entro il 30 settembre 2020 Cesare si convincerà a passare il Rubicone”, e gente chiedere di presentarsi al Referendum tra Repubblica e Monarchia per dare un calcio alla Kasta.

Oggi ci tocca indignarci per dei misteriosi (che misteriosi non sono) cavi alla Cattedrale di Palermo presenti da oltre 50 anni

La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza - sterili polemiche
La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza – sterili polemiche

E questa è solo una delle molteplici condivisioni, con altre ben più sfacciate pronte a denunciare gli orrori della sovrintendenza.

Ma bastava fare un po’ di ricerche per capire che, anche in questo caso parliamo di cavi installati oltre cinquanta anni fa e di una questione in via di risoluzione anche senza la sommossa popolare.

La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza – sterili polemiche

“E’ una polemica stupida – dice monsignor Filippo Sarullo – Quel cablaggio c’è da i tempi del cardinale Ruffini. I cavi sono lì in una zona nascosta della chiesa e saranno presto rimossi con alcuni lavori che saranno eseguiti nella cattedrale.

Si va a guardare quei cavi e non si dice nulla sul lavoro che ho svolto in questi anni per far rinascere una delle chiese più belle di Palermo con importanti interventi per salvaguardare il prezioso bene architettonico. Anche per me quei cavi sono una ferita.

Chi ha fatto i lavori avrà pensato più all’efficienza che al decoro del monumento. Fortunatamente questa ferita scomparirà, grazie ai lavori conservativi che partiranno a breve. Spero tanto che la grande condivisione mediatica delle pagine social di questa fotografia, sia seguita da altrettanta partecipazione alle tante attività della nostra parrocchia”.

Perché infatti, come riporta ilsicilia.it, in molte parrocchie nel corso degli anni le Torri Campanarie sono state ammodernate. Con nastri e dischi registrati e altoparlanti alle volte, con dei servomeccanismi e motori automatici che rintoccano le campane.

La storia della gestione e del restauro dei beni architettonici negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante, con la Carta del Restauro codificata dal 1972 (mentre il citato Cardinale Ruffini è morto nel 1967, creato Cardinale nel 1946)

Nuove sensibilità hanno richiesto nuove prassi: prima degli anni ’70, come dimostrano i numerosi casi di chiese con le campane sostituite da altoparlanti e registrazioni, si sarebbe invariabilmente scelta la sostanza sulla forma.

Le campane sarebbero state sostituite da altoparlanti o, come in questo caso, le corde ed i batacchi sostituiti da martelli attuati elettricamente e le corde sostituite da cavi elettrici.

Almeno dalla Carta del Restauro in poi si sarebbe scelto, dovendo passare agli attuatori elettromeccanici, quantomeno di occultare i controlli degli stessi.

Cosa che ovviamente nel mezzo secolo passato non è stato fatto, ma che lavori conservativi moderni consentiranno di fare presto.

Le continue scoperte scientifiche porteranno gli operatori a scelte probabilmente molto diverse da quelle attuali. I cambiamenti politici e sociali influenzeranno la critica d’arte a prese di coscienza anche profondamente diverse dalle nostre.

Recita Passionarte: e mezzo secolo e passa, come coscienza sociale e politica si traduce in ere geologiche.

Nuovi tempi, nuove coscienze: non ha tempo incolpare la modernità per una scelta figlia di un passato forse troppo fiero delle sue capacità tecnologiche, che non aveva ancora scoperto quanto fosse insignificante la capacità di suonare le campane con un bottone rispetto ad un corretto restauro conservativo.

Ma adesso lo sappiamo, e potremo provvedere.

Leggi anche:

Centri Biagio Conte: 125 positivi e tanta tensione

Innovativo sistema di sanificazione degli scuolabus Amat

A PALERMO LA PRIMA BOUTIQUE EROTICA

Palermo. Positivo della Comunità di Biagio Conte e attraversa tutta la città in autobus

L'articolo La Cattedrale di Palermo e le accuse alla Sovrintendenza – LA VERITA’ proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Maledetti Negazionisti. Il Coronavirus non è uno scherzo https://www.younipa.it/maledetti-negazionisti-il-coronavirus-non-e-uno-scherzo/ Sat, 19 Sep 2020 12:38:56 +0000 https://www.younipa.it/?p=39234 Mentre le curve del Covid 19 continuano a crescere, continuano manifestazioni No Mask e dei...

L'articolo Maledetti Negazionisti. Il Coronavirus non è uno scherzo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>
Mentre le curve del Covid 19 continuano a crescere, continuano manifestazioni No Mask e dei negazionisti nelle piazze europee. I dubbi condivisi, alimentati, ritualizzati diventano una contro-teoria. Il numero non conta, anzi la coscienza di essere una minoranza che custodisce la vera rivelazione ne accentua il carattere di setta rivoluzionaria. Più forte della spinta naturale a proteggersi prevale in questa gente l’impulso primordiale a negarlo, illudendosi di cancellarlo per il puro fatto di disconoscerlo, di distruggerlo già soltanto rifiutandolo.


Il 70% dei naviganti NON legge gli articoli che condivide. Come diventa virale una bufala


È una reazione elementare di semplificazione della complessità: davanti a un’insidia che minaccia, si nega la sua stessa esistenza, e in questo modo ci si sente esonerati dal peso. Un atteggiamento ignorante e pericoloso per chi lo assume e per la comunità intera. Come si fa a negare queste immagini? Quale scellerata logica può stare dietro all’incoscienza di queste persone? Questi comportamenti irresponsabili si riflettono anche contro le decisioni di governo sulla gestione pubblica della pandemia che, per quanto politicamente sofferte, ricevono il sostegno della migliore evidenza scientifica.


È iniziata la fase del “tutti contro tutti”?


Il Covid non è uno scherzo o un’invenzione, ma una pandemia feroce e pericolosa che ha fatto al 17 settembre 2020 circa 953.000 morti, dei quali 261.111 in Europa e 35.668 in Italia, mentre i contagi accertati ammontano a 35 milioni nel mondo. Si tratta di una sfida globale inedita e ardua, che richiede la convergenza degli intenti e degli sforzi a livello globale. Occorre adottare modelli di comportamento e misure di sicurezza che siano rigorosamente identificate e seguite senza deroghe.

E intanto mentre questi burattini sconsiderati predicano la filosofia no mask, si continua a infettarsi, si continua ad essere ricoverati in terapia intensiva, a essere intubati e a morire a volte.

È necessaria dunque una seria presa di coscienza da parte di tutti, nel comprendere che il covid-19 è ancora prepotentemente in mezzo a noi e l’unico mezzo che abbiamo per conviverci è quello di adottare le corrette misure di prevenzione e utilizzare i dispositivi di protezione individuale necessari. Altro che negare il problema. Qui se non ne prendiamo coscienza tutti, rischiamo di implodere vittime della nostra superficialità e incuria.


“Ripetete una bugia, cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”


Teorie strampalate, frasi decontestualizzate, false credenze. Il negazionismo climatico è un fenomeno sempre più diffuso in Italia che vuole offrire una narrativa diversa e opposta a quella presentata dal 99% degli scienziati del mondo

Il coronavirus non è uno scherzo. E i negazionisti producono un danno alla salute collettiva

Leggi anche:

#AlbertoAngelaChallenge. YOUNIPA sa da quale parte stare

L'articolo Maledetti Negazionisti. Il Coronavirus non è uno scherzo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.

]]>