nuove regole Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 30 Mar 2021 17:05:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp nuove regole Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Le novità dei nuovi Concorsi pubblici spiegate in semplici punti, ecco tutte le info https://www.younipa.it/le-novita-dei-nuovi-concorsi-pubblici-spiegate-in-semplici-punti-ecco-tutte-le-info/ Tue, 30 Mar 2021 16:48:40 +0000 https://www.younipa.it/?p=59254 Come già preannunciato dal Ministro Brunetta, nei concorsi pubblici ci saranno diverse novità. Lo prevede...

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Come già preannunciato dal Ministro Brunetta, nei concorsi pubblici ci saranno diverse novità. Lo prevede la riforma Brunetta ed è sempre crescente l’interesse degli aspiranti concorsisti che vogliono sapere quali saranno le nuove regole che disciplineranno il mondo dei concorsi.

Ecco alcuni punti cruciali della riforma.

Concorsi digitali

Le prove selettive pubbliche si terranno in modalità telematica. Ciò significa che si darà spazio sia alle prove digitali che all’intelligenza artificiale, in fase di correzione e di selezione delle domande. Ci sarà il progressivo abbandono del sistema “carta e penna” e sarà implementato lo svolgimento online delle prove.

Concorsi in presenza

Le prove digitali di cui abbiamo parlato si terranno in presenza. E’ allo studio una modifica del protocollo anti Covid emanato dal Dipartimento della Funzione pubblica di comune accordo con il Comitato tecnico scientifico.

Durante lo scorso fine settimana si è tenuto un incontro tra il Ministro e il CTS per capire le modifiche da apportare al protocollo sui concorsi in presenza che, ricordiamolo, al momento permette prove in presenza solo con un numero massimo di 30 candidati per sessione.


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15 giorni per presentare le candidature

La candidatura potrà essere presentata nel (ristretto) termine di 15 giorni che dimezza il precedente periodo di 30 giorni. Le domande dovranno essere inviate online tramite il sistema SPID o i sistemi specifici dei siti web delle singole amministrazioni.

Prove in sedi decentrate

Riprendendo quanto stabilito anche dal precedente ministro per la P.A. Fabiana Dadone, anche Brunetta propende per le sedi decentrate e ciò sia in ottica “anti assembramento” che per snellire e rendere più veloci le procedure.

Non più concorsi unici

Previsto l’abbandono del modello dei concorsi unici, finora utilizzato soprattutto per la gestione di selezioni principali. Vi saranno dunque singoli bandi, diversificati a seconda dell’ente banditore.

Ricordiamo che i concorsi unici prevedono l’accorpamento di tante professionalità diverse in un unico bando. Il vantaggio di questi concorsi è che non vi sono singoli bandi per le amministrazioni interessate; lo svantaggio è senz’altro logistico. La gestione dei tempi e delle procedure è particolarmente complessa.

Prove in meno di un’ora

I nuovi concorsi saranno rapidi e digitali. Il ministro è ottimista e precisa che le prove dei prossimi concorsi pubblici si svolgeranno non più in sei ore ma in meno di una. Si tratterà di concorsi «fast track» con procedure veloci e semplificate.

Graduatorie entro tre mesi

L’andamento del primo concorso bandito con queste nuove modalità, ossia il bando 2.800 tecnici per il Sud, darà conferma del modello semplificato anche sui tempi da rispettare per avere le graduatorie. La scommessa del Ministro è di riuscire a garantire la lista dei vincitori entro 100 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale.

Concorsi straordinari veloci per il Recovery Plan

Accanto alle procedure pubbliche già avviate nel corso del 2020 e del primo trimestre del 2021, vi saranno anche concorsi straordinari in cui saranno selezionate professionalità di spicco per l’implementazione dei progetti previsti dal Recovery plan.

Per stare al passo con i tempi e garantire le assunzioni del personale specializzato nei tempi che ci impone l’Unione europea, sono stati pensati una serie di concorsi per titoli con prova unica per rilanciare le aree più deboli dell’economia (come l’occupazione al Sud) e della Pubblica amministrazione.

Le assunzioni saranno più veloci e la valutazione dei titoli costituirà la parte principale del concorso: solo i più titolati passeranno alla fase successiva, ossia lo svolgimento dell’unica prova prevista.

Fonte: Blog Simone Concorsi

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Sicilia. Musumeci firma Nuova Ordinanza https://www.younipa.it/sicilia-musumeci-firma-nuova-ordinanza/ Fri, 08 Jan 2021 17:32:18 +0000 https://www.younipa.it/?p=48725 Cosa prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci. Le principali misure sono contenuti...

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Cosa prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci. Le principali misure sono contenuti nell’articolo 4 dell’ordinanza che recita:

Quindi, Didattica a Distanza al 100% per le superiori fino al 31 gennaio. Didattica a Distanza al 100% per scuole elementari e medie da 11 a 16 gennaio; Asili e nidi di infanzia in presenza; Il 15 gennaio il DASOE stabilità in quali Comuni le scuole elementari e medie dovranno continuare con la DaD.

L’articolo 5, invece, prevede la facoltà per i sindaci di disporre ulteriori misure restrittive

“Poca disciplina dei siciliani”

Dati allarmanti quelli che riguardano la Sicilia che hanno suggerito al Cts regionale di suggerire misure molto restrittive. Stamattina il governatore ha avuto un lungo colloquio con il ministro della Salute, Roberto Speranza chiedendo di dichiarare la Sicilia regione rossa, almeno per una decina di giorni.

“Tuttavia – ha detto Musumeci – il ministro ha ritenuto, sulla base del dato epidemiologico, di dover concedere l’arancione. Non è tutto quello che chiedevamo ma noi adotteremo delle misure restrittive perchè ci si renda conto che la battaglia non è assolutamente vinta. La indisciplina collettiva di una parte dei siciliani finisce col rimettere in discussione tutti i buoni risultati che abbiamo raggiunto”.

QUI il testo completo dell’ordinanza

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Musumeci chiede misure più stringenti. Sicilia in zona arancione ‘rinforzata’. https://www.younipa.it/musumeci-chiede-misure-piu-stringenti-sicilia-in-zona-arancione-rinforzata/ Fri, 08 Jan 2021 13:37:53 +0000 https://www.younipa.it/?p=48692 Arrivano i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità riferito alla settimana 28/12-3/1. Numeri impietosi che indicano...

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Arrivano i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità riferito alla settimana 28/12-3/1. Numeri impietosi che indicano un peggioramento generale della situazione. 

Che succederà dunque? Secondo il ministero passano in area arancione cinque regioni tra cui la Sicilia. Oltre all’Isola fanno parte della lista Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata la nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo provvedimento verranno valutate eventuali proroghe, fa sapere il ministero della Salute.

“Siamo preoccupati per l’attuale andamento della curva dei contagi in Sicilia, per questo abbiamo chiesto al ministro Speranza, che ringrazio, di anticipare di almeno una settimana il provvedimento di istituzione della zona arancione per la Sicilia – dice il governatore Nello Musumeci -. Nonostante l’indice Rt dell’Isola non prevedesse infatti questa classificazione, con grande senso di responsabilità, abbiamo così previsto misure più stringenti a salvaguardia del nostro territorio”.

Non sarà dunque zona rossa per la Sicilia come invece aveva chiesto ieri il Cts in una relazione inviata al presidente della Regione. Lo stesso governatore aveva manifestato preoccupazione annunciando nuove restrizioni che avevano il sapore della zona rossa. Oggi è arrivata invece la decisione del ministero, avallata da Palazzo d’Orleans.

IL REPORT

Complessivamente sono 12 le Regioni a rischio alto questa settimana (nessuna la settimana precedente), 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso.

Sono la Lombardia e il Molise (entrambe a 1.27), seguite dalla Calabria (1.14), le regioni con il valore dell’Rt puntuale più alto.

A livello nazionale l’indice di contagio torna sopra 1 dopo 6 settimane.  “Nel periodo 15-28 dicembre 2020 – si legge nel report – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 – 1,13) in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno”.

Questa settimana si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio”.

Secondo il report “l’epidemia si trova in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti. Questo avverrebbe in un contesto di elevata incidenza con una pressione assistenziale ancora elevata ed in crescita in molte Regioni”.

TERAPIE INTENSIVE

Sono 13 le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (erano 10 la settimana precedente), e il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale torna a essere sopra la soglia critica (30%).

Secondo la bozza del monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Iss, “complessivamente il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.565 (28/12/2020) a 2.579 (04/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è invece lievemente diminuito passando da 23.932 (28/12/2020) a 23.317 (04/01/2021). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali”.

Inoltre, rileva il rapporto, “si osserva di nuovo un aumento nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (40.487 vs 31.825 la settimana precedente) nonostante la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti aumenti lievemente (26,8% vs 26,0% la settimana precedente). Si osserva, anche, un lieve aumento nella percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (32,8 % vs 32,4% la settimana precedente). Infine, il 28,8% dei casi è stato rilevato attraverso attività di screening e nell’11,6% non è stata riportata la ragione dell’accertamento diagnostico”.

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Covid: rientri in Sicilia. Tampone si, tampone no? https://www.younipa.it/covid-rientri-in-sicilia-tampone-si-tampone-no/ Mon, 30 Nov 2020 08:38:06 +0000 https://www.younipa.it/?p=44583 Covid. E’ previsto per oggi un nuovo confronto Stato-Regioni sulle norme per il Natale. Tali norme dovrebbero...

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Covid. E’ previsto per oggi un nuovo confronto Stato-Regioni sulle norme per il Natale. Tali norme dovrebbero entrare in vigore da questa settimana vista l’imminente scadenza del Dpcm fissata al 3 dicembre. Da venerdì, quindi, dovrà esserci un nuovo decreto con le nuove regole che probabilmente resteranno in vigore fin dopo Capodanno.

Rientri in Sicilia con tampone

Uno dei punti del dibattito riguarda i rientri in Sicilia. La Regione, infatti, per consentire il ricongiungimento con i propri cari per le feste natalizie pensa ad una via libera al ritorno, ma con tampone. Quindi la proposta è quella di far sottoporre al tampone tutti coloro che intendono rientrare nell’Isola. Il tampone potrà essere fatto al massimo 72 ore prima del viaggio oppure in aeroporto al momento dell’arrivo.

Roma si oppone e prevede altre norme

Il Governo non è convinto che questa possa essere la giusta soluzione. Si paventa l’ipotesi di consentire i viaggi solo tra Regioni dello stesso colore. In particolare sarebbe possibile spostarsi solo tra regioni gialle. E questo fino al 18 dicembre, per poi limitare nuovamente gli spostamenti fino a Capodanno o fin dopo l’Epifania. Per il ministro Speranza la prudenza servirà per tutelare “noi e i nostri cari” ma è anche “una forma di rispetto per i medici, infermieri e operatori sanitari che rischiano la vita per curarci”.


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Il messaggio è molto chiaro: spostarsi solo se è necessario, stare a casa e ridurre il più possibile il numero dei contatti fra persone.

Le altre norme in vista del Natale

Infatti, per ciò che riguarda il numero di persone da ospitare “c’è una forte raccomandazione del governo a non portare persone a casa che non siano conviventi“, ed è una norma già vigente.

Il Governo, ancora, ribadisce l’intenzione di mantenere, se non estendere, il coprifuoco anche alla notte di Natale e a quella di Capodanno aumentando di un’ora l’arco temporale, ovvero dalle 22 alle 6.

“È una norma già vigente e penso che vada confermata ancora. È una delle norme che ci ha consentito in queste settimane di inziare quel percorso graduale e faticoso che ci consentiraà di piegare la curva. Quindi io penso proprio di sì”. E sulla Messa di Natale: “È chiaro che se c’è un corpifuoco penso che vada rispettato per tutti. Se c’è un coprifuoco c’è un coprifuoco”.


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Stop al fumo: il Regolamento per la qualità dell’aria https://www.younipa.it/stop-al-fumo-il-regolamento-per-la-qualita-dellaria/ Fri, 20 Nov 2020 11:55:57 +0000 https://www.younipa.it/?p=43841 Milano. Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un nuovo Regolamento per la qualità dell’aria....

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Milano. Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un nuovo Regolamento per la qualità dell’aria. Introduce in città, dal primo gennaio 2021, il divieto di fumare all’aperto, tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di dieci metri da altre persone.

Quindi dal 2021, a Milano, stop al fumo al parco, alla fermata dell’autobus, allo stadio. Invece, dal primo gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.

Qualità dell’aria e salute

«È un provvedimento che ha un duplice significato perché aiuta a ridurre il Pm10», le particelle inquinanti che sono più nocive per i polmoni, «ma fa anche un’operazione di prevenzione della salute», ha spiegato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune in commissione consiliare riunita online. «Pensiamo sia una spinta ulteriore che diamo per migliorare la salute e questo ha un significato maggiore adesso, con la pandemia in corso».

Le altre novità del Regolamento

Per garantire un elevato livello della qualità dell’aria sono previste nuove regole anche per le attività di cantiere, in particolare per il contenimento delle polveri che vengono sollevate dai mezzi in opera. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del regolamento diventa obbligatorio effettuare pulizie con determinate periodicità. Per esempio, lavare le ruote dei mezzi in uscita dal cantiere, tenere bagnate le piste. Mantenere una velocità di transito dei mezzi particolarmente moderata lungo i percorsi sterrati posti all’interno dell’area di cantiere. Utilizzare, per la movimentazione di terra, mezzi dotati di cassoni chiusi o telonati, o comunque dotati di dispositivi per il contenimento della dispersione delle polveri. Schermare gli impianti che generano emissioni polverulente Altri obblighi riguardano il divieto di utilizzare macchine mobili non stradali obsolete e divieti progressivi sulle motorizzazioni più vecchi. Infine, già a partire dall’anno in corso, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo, sono vietati fuochi d’artificio e barbecue.


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Covid. Palermo, ipotesi di chiusura di tutte le scuole https://www.younipa.it/covid-palermo-aleggia-lipotesi-di-chiusura-di-tutte-le-scuole/ https://www.younipa.it/covid-palermo-aleggia-lipotesi-di-chiusura-di-tutte-le-scuole/#comments Thu, 12 Nov 2020 12:37:10 +0000 https://www.younipa.it/?p=43202 Dopo la firma dell’ordinanza da parte del sindaco Leoluca Orlando, scattano da oggi le nuove regole...

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Dopo la firma dell’ordinanza da parte del sindaco Leoluca Orlando, scattano da oggi le nuove regole a Palermo contro il Coronavirus. A partire dalle 16 sarà in vigore il divieto di stazionamento per le persone, nelle zone del centro. Una misura valida fino alle 22. Poi comincia il coprifuoco previsto dal Dpcm nazionale. Sabato, domenica e nei festivi, invece, il divieto riguarda tutta la giornata. L’ordinanza ha validità fino al 3 dicembre.

Il divieto sarà esteso per sabato e domenica prossimi anche a tutto il litorale, comprese spiagge, coste, aree verdi aperte al pubblico, e oggetto di concessione demaniale. Nelle aree costiere è comunque salva la specifica disciplina delle aree portuali.

Chiusura di tutte le scuole da lunedì?

Nel frattempo c’è lo spettro di un’altra misura che aleggia sulle famiglie palermitane. La chiusura di tutte le scuole, dunque, anche quelle lasciate aperte dal governo nazionale. Proprio oggi arriveranno a Palazzo delle Aquile sul tavolo del sindaco i dati richiesti al Provveditorato agli Studi di Palermo relativi alle scuole materne, elementari e medie della città. L’analisi dei numeri farà decidere a Orlando, probabilmente tra oggi e domani, se chiuderle o lasciarle aperte.

I dati diranno quanti casi di positività ci sono stati finora all’interno delle scuole, tra studenti, docenti e collaboratori scolastici e se le misure di sicurezza sono efficienti. Si valuterà, quindi, con attenzione la possibilità di una chiusura di tutte le scuole. Così il sindaco Leoluca Orlando:

“Attenderò questi dati, che insieme a quelli sull’andamento dei contagi e sulla situazione nelle strutture ospedaliere mi permetterà di valutare provvedimenti sulla scuola a partire da lunedì prossimo. Come avvenuto per altri comuni della provincia, ad esempio Bagheria, mi aspetto che le autorità sanitarie si esprimano in modo chiaro sull’attuale situazione”.


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Domani il nuovo Dpcm. Ecco alcune delle restrizioni previste https://www.younipa.it/domani-il-nuovo-dpcm-ecco-alcune-delle-restrizioni-previste/ Sun, 01 Nov 2020 08:27:05 +0000 https://www.younipa.it/?p=42213 Nuovo Dpcm – A quanto apprende l’Adnkronos, le misure al vaglio del governo riguardano chiusure...

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Nuovo Dpcm – A quanto apprende l’Adnkronos, le misure al vaglio del governo riguardano chiusure mirate tra territori considerati più a rischio, ma anche l’ipotesi di fermare gli spostamenti tra regioni.

Fonti di Palazzo Chigi, gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’Istituto superiore di sanità, presentato ieri.


AGGIORNAMENTO: Nuovo Dpcm, Conte: “Entro mercoledì misure più restrittive e diverse per Regioni”


Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità. All’esito dell’incontro il presidente Conte è rimasto in riunione con i soli capidelegazione per continuare il confronto politico. Alla fine di questa seconda riunione il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi e di fornire al governo indicazioni specifiche su quei territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Tra le misure che si sta vagliando in queste ore e che le Regioni potrebbero mettere in campo nell’ambito degli interventi restrittivi, c’è – a quanto si apprende – una stretta negli spostamenti tra province e nelle città. Uno scenario che, escluderebbe, al momento, ipotesi di lockdown generalizzato o a livello regionale.

Questa mattina ci sarà un confronto del Governo con le Regioni e oggi pomeriggio alle 15.30 è prevista una nuova capidelegazione, allargata ai ministri più direttamente interessati dalle questioni legate alla gestione della pandemia. Sempre domani alle ore 17 all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Nella giornata di oggi il Presidente Conte ha chiamato i Presidenti delle Camere Casellati e Fico, rappresentando la volontà del governo di avere già lunedì, se possibile, un confronto parlamentare in vista di un nuovo provvedimento che il Governo intende adottare già lunedì sera. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi. Conte inoltre ha contattato i leader delle opposizioni invitandoli a indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche in modo da instaurare già domani un tavolo di confronto permanente con il Governo.

LA CABINA DI REGIA 

Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, la cabina di regia con le forze parlamentari, comprese le opposizioni, su informative e Dpcm sarà guidata dal ministro Roberto Speranza.

NUOVO DPCM 

Conte riferirà domani in Parlamento sulle misure anti-Covid e sul nuovo Dpcm. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere varato, quindi, nella giornata di lunedì, mentre il Cts ha riaggiornato l’elenco dei territori considerati più a rischio rispetto ai quali dovranno essere valutate nelle prossime ora misure più restrittive. Sembra inoltre prendere forza la possibilità di fermare gli spostamenti tra regioni, fatti salvi motivi di lavoro, salute e urgenza. Possibilità caldeggiata dal ministro della Giustizia e capodelegazione M5S, Alfonso Bonafede.

Le novità del nuovo Dpcm

  • stop agli spostamenti tra regioni, se non per motivi di lavoro o necessità legate a salute e rientro al proprio domicilio, in generale per «comprovate esigenze»;
  • chiusura dei centri commerciali nei weekend;
  • coprifuoco su tutta Italia dalle 20, anticipando quindi l’orario fissato oggi in alcune regioni alle 23 in altre a mezzanotte;
  • Didattica a distanza dal 75% al 100% per tutti gli studenti delle scuole superiori e le università, possibile il coinvolgimento anche per le terze medie.

Didattica a distanza dalla terza media

A livello nazionale, è il mondo della scuola a essere particolarmente attenzionato: secondo quanto è emerso dal confronto di oggi sembrerebbe opzione seriamente considerata dal governo quella di una didattica a distanza al 100% a partire dalla terza media in poi. A questa ipotesi continua ad opporsi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: «Vorrebbe dire abbandonare i ragazzi e avere un Paese più debole», ha dichiarato. Sullo stesso fronte anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: «Spero non si chiudano scuole e attività». Da più fonti, però, si apprende che almeno un punto del prossimo dpcm riguarderà la scuola.

Nuovo Concorso per 102 posti di Assistente Amministrativo per Diplomati. Ecco il Bando

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Palermo. Nuove misure restrittive: il piano del sindaco Orlando https://www.younipa.it/palermo-nuove-misure-restrittive-il-piano-del-sindaco-orlando/ Thu, 22 Oct 2020 18:11:31 +0000 https://www.younipa.it/?p=41419 Palermo. Nessun coprifuoco, ma divieto di sostare in strada. Sono queste le nuove misure del piano anti-covid che dovrebbe entrare in vigore nel fine settimana dalle 21 a mezzanotte.

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Palermo. Nessun coprifuoco, ma divieto di sostare in strada. Sono queste le nuove misure del piano anti-covid che dovrebbe entrare in vigore nel fine settimana dalle 21 a mezzanotte. Il provvedimento è in fase di preparazione e si ritiene possa essere pronto già venerdì.

A seguito del DPCM del premier Conte, infatti, le regioni e i comuni stanno studiando nuove misure restrittive per garantire il contenimento del contagio da Covid 19 che sta travolgendo l’Italia. Si è tenuta una videoconferenza con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e i sindaci delle città metropolitane per discutere insieme e coordinarsi sulle nuove misure di contrasto al Covid-19. In questi giorni è in programma anche il Comitato per l’ordine e la sicurezza insediato in Prefettura.

Il sindaco Orlando tenta la strada di ridurre il rischio contagio della movida. La circolazione non sarà limitata, ma va impedita ogni forma di assembramento davanti ai pub e ai locali affollati soprattutto da giovani. Solo se non ci fossero le risposte che si attendono allora si arriverà a chiudere le piazze e le vie più frequentate: da via Maqueda a piazza Sant’Anna, dalla Vucciria a piazza Magione passando per le strade limitrofe, e da via Libertà a via Ruggero Settimo dove è più consistente la presenza di locali. Nessun coprifuoco, quindi, ma una sorta di “libertà vigilata”.

Nessun coprifuoco ma divieto di sostare in strada

Si potrà andare nei bar e nei ristoranti, tornare a casa o andare a casa di amici, ci si potrà muovere senza limitazioni ma nel rispetto delle regole del distanziamento. Dalle 21 in poi si potrà bere e mangiare solo se serviti al tavolo, non si potrà sostare fuori dal locale. Si sta valutando di includere anche nelle zone “off limits” Mondello e altre borgate. L’obiettivo del sindaco Orlando è quello di impedire che ci siano affollamenti con il coinvolgimento della questura e il supporto delle altre forze dell’ordine, compresa la polizia municipale. Inoltre, dalla prossima settimana nelle ville e nei giardini comunali si tornerà alla prenotazione come avvenne a maggio. Infine, tornano le prenotazioni anche al mercato ortofrutticolo. Vietate fiere e mercatini: quest’anno salterà anche la tradizionale Fiera dei Morti.


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Nuovo Dpcm. Tutte le restrizioni antiCovid https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-tutte-le-restrizioni-anticovid/ Mon, 12 Oct 2020 18:19:30 +0000 https://www.younipa.it/?p=40695 DPCM ottobre. Dallo stop alle gite scolastiche e agli sport di contatto amatoriali fino alla...

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DPCM ottobre. Dallo stop alle gite scolastiche e agli sport di contatto amatoriali fino alla raccomandazione sull’uso delle mascherine in casa con non conviventi. Massimo mille persone agli eventi sportivi e solo 30 invitati ai matrimoni. Ma soprattutto basta assembramenti in strada, fuori i locali non si potrà più sostare e consumare bevande oltre le 21, fatto salvo il servizio al tavolo. I pub e ristoranti potranno restare aperti fino a mezzanotte. Insomma, niente più partite tra calcetto tra amici e niente più birre e brindisi in strada fino a notte fonda.

Arrivano le prime regole anti Covid che dovrebbero essere contenute nel prossimo Dpcm, da emanare in sostituzione di quello in scadenza giovedì prossimo. Ipotesi che il governo ha presentato alle Regioni e ai Comuni. A spiegarle è lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Stop a sport di contatto amatoriali

Vietate le partite di calcetto tra amici. Sì invece alle partite di calcio a 5 nelle società dilettantistiche. In altre parole: vengono sospesi gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, ma vengono consentiti  a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. È l’ipotesi che il governo avrebbe presentato alle Regioni e ai Comuni in vista del nuovo Dpcm. La ratio, viene spiegato, è non penalizzare chi per la ripresa dell’attività ha fatto investimenti e adottato protocolli, a partire dalle diverse federazioni sportive.

Eventi sportivi

Fino a mille persone negli stadi all’aperto e capienza dei palazzetti che sale fino al 15% anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. È un’altra delle proposte che il governo ha fatto alle regioni per regolamentare nel nuovo Dpcm la presenza agli eventi sportivi. Rispetto ai precedenti provvedimenti, dunque, non cambia nulla per quanto riguarda gli stadi mentre salta il limite massimo di 200 persone per quelli al chiuso.

Chiusura locali

Chiusura dei locali senza servizio al tavolo e stop al consumo di cibo e bevande all’aperto dalle 21, in modo da evitare assembramenti. Chiusura di pub, locali e ristoranti con servizio al tavolo a mezzanotte. È la proposta che il governo ha fatto ai governatori e ai rappresentanti degli enti locali per limitare la movida.

Le cerimonie

Per quanto riguarda le cerimonie – matrimoni, comunioni, cresime e funerali – restano in vigore le regole dei protocolli già approvati ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Feste private

Stop alle feste private, con una “forte raccomandazione” a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. È la proposta che il premier Conte avrebbe illustrato nel corso della riunione con Regioni e Comuni a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio avrebbe spiegato che sul punto una riflessione è ancora in atto. Alcuni tra i ministri continuano infatti a spingere perché venga introdotto un divieto vero e proprio, anche in casa. Una decisione, in vista del varo del nuovo dpcm anti Covid, potrebbe essere presa nella riunione dei capi delegazione che si terrà in serata.

Didattica a distanza per le superiori

Didattica a distanza per le scuole superiori per alleggerire il trasporto pubblico. E’ questa la proposta avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo un confronto – avvenuto oggi prima della cabina di regia a palazzo Chigi sul nuovo Dpcm che contiene le misure anticovid – avvenuto con i presidenti delle Regioni. La proposta – viene spiegato – sarà esaminata nei prossimi giorni.

Mascherine

“Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi. Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”, ha spiegato il premier Conte.

No lockdown generalizzato

Da Taranto, nel corso della giornata, Conte aveva fatto un accenno ai tempi di approvazione del prossimo Dpcm: “Cercheremo di licenziarlo già per questa sera. Sto tornando a Roma, c’è una riunione con le regioni – ha commentato – Escluderei un nuovo lockdown, lo diciamo a ragion veduta perché abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Se proprio questa curva dovesse continuare a risalire prevedo qualche lockdown circoscritto ma non siamo più nella situazione di chiusure su tutto il territorio o su grandi aeree”. E ha aggiunto: “Con l’ultima circolare del ministero della Sanità potremmo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali. Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”.

Franceschini: sì a deroghe per lo spettacolo

Dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini arrivano invece risposte ai numerosi appelli arrivati dal mondo dello spettacolo riguardoai contenuti del nuovo dpcm anti-Covid che il governo si appresta a varare. “Non subirà riduzioni il numero degli spettatori nei cinema e per gli spettacoli dal vivo”. E rassicura ancora Franceschini: “Continuo a leggere interviste e dichiarazioni o a ricevere appelli del mondo dello spettacolo sulla presunta volontà del governo di ridurre il limite di 200 persone al chiuso e di 1000 all’aperto per spettacolo dal vivo e cinema. Non esiste questo rischio. Nel dpcm saranno confermati questi limiti con la conferma della  possibilità delle regioni di derogare. E le deroghe sino ad oggi concesse con ordinanze regionali verranno fatte salve proprio con il dpcm”.

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Su la mascher…ina. Come è cambiata la vita negli ultimi 8 mesi in Italia e nel mondo https://www.younipa.it/su-la-mascherina-come-e-cambiata-la-vita-negli-ultimi-8-mesi-in-italia-e-nel-mondo/ Sun, 11 Oct 2020 17:37:12 +0000 https://www.younipa.it/?p=40614 iviamo un periodo unico. Un’emergenza, che coinvolge non solo l’Italia ma il mondo, ha cambiato e sta continuando a cambiare le nostre vite.

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Viviamo un periodo unico. Un’emergenza, che coinvolge non solo l’Italia ma il mondo, ha cambiato e sta continuando a cambiare le nostre vite. Ma andiamo con ordine.

Breve cronistoria della pandemia

I primi casi della pandemia di COVID-19, in Italia, sono stati confermati il 30 Gennaio 2020, per la precisione a Roma. Il 21 febbraio del 2020 un secondo focolaio in Lombardia vedeva 16 casi positivi. Sempre il 21 febbraio il ministro della Salute diramò un’ordinanza che obbligava alla quarantena per le persone che erano state a contatto con soggetti positivi all’infezione virale. Lo stesso giorno, un’altra ordinanza, firmata in modo congiunto con la presidenza della Regione Lombardia, sospese tutte le manifestazioni pubbliche e le attività commerciali non di pubblica utilità, quelle ludiche e lavorative, così come le attività sportive. Sono così anche state chiuse le scuole in dieci comuni.


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Nella notte tra 7 e 8 marzo del 2020 il presidente del consiglio ha emanato un ulteriore decreto, con ulteriori misure restrittive. La sera del 7 marzo, sul web, trapelò la notizia provocando la “fuga” dai comuni che sarebbero stati chiusi sia dei lavoratori che degli studenti fuori sede. Il 9 marzo del 2020, in una diretta nazionale delle ore 23:30, Giuseppe Conte annunciò lo stato di pandemia. Il resto lo ricordiamo tutti molto bene. Questo fino al 4 maggio 2020, l’inizio della famosa fase 2. La fase 2 ha previsto un allentamento delle misure precedentemente prese. Durante l’estate, a causa del turismo e del sentimento, comune a tutti, di “fame di libertà”, dovuto ai mesi di quarantena, i casi sono nuovamente aumentati.

Le nuove restrizioni di ottobre

Oggi il Coronavirus sta riprendendo terreno. I contagi sul territorio nazionale aumentano ogni giorno. In Sicilia, solo ieri, sono stati registrati 285 nuovi positivi. Questo aumento ha portato il Presidente del Consiglio a programmare nuove restrizioni. Le nuove regole prevederanno: “Feste private vietate e banchetti con massimo di 30 persone, chiusura dei bar e ristoranti a mezzanotte e dalle 21 divieto di sostare davanti ai locali”. La vendita di alcolici sarà consentita solo fino alle 22.


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Stop a tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. La sosta davanti ai bar, ai ristoranti e ai pub è vietata dalle ore 21 alle ore 6, così come è vietato riunirsi in strade, piazze e parchi. Altre misure verranno diramate nei giorni a venire. Ovviamente, questa nuova stretta ha fatto storcere il naso a molti e fatto alzare le mani al cielo ad altri, anche perché verrà controllato l’uso della mascherina non solo all’interno dei locali ma anche per strada.

Cosa succede fuori dall’Italia?

La domanda me la sono posta ieri quando, dopo aver appreso e condiviso la notizia sui social, molti miei conoscenti, residenti all’estero, mi hanno scritto per dirmi quanto fossimo fortunati, perché in altri paesi europei queste misure di sicurezza non sono mai state prese. Quali sono le differenze? Ho chiesto ad amici e conoscenti che vivono fuori dall’Italia.

V. da Londra mi dice: “Da noi non c’è mai stato un lockdown. Qualche negozio ha chiuso, ma tutto qui. Quando avevano messo il coprifuoco alle 22 per i pub, a Oxford Circus, la gente ha fatto festa per strada. Le multe per chi non porta la mascherina sono ridicole, 100 sterline, e comunque non ci sono controlli. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma per fortuna il mio ufficio è andato in full remote”.


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Il lavoro da remoto, che in Italia invece è ben poco accettato o diffuso, siamo molto impreparati a riguardo e forse dovremmo far fronte a questa necessità nei mesi a venire, come si sarebbe dovuto fare da subito in previsione di un peggioramento, che molti virologi avevano previsto.

G. da Malta dice: “Malta si basa molto su quello che fa l’Italia… da noi bar e pub fanno solo servizio al tavolo e solo se servono da mangiare. L’ultima normativa prevedeva gruppi di massimo dieci persone, altrimenti multa, ma non c’è l’obbligo della mascherina all’esterno”.

E dunque?

In conclusione, per non dilungarmi troppo su chi è contro l’uso della mascherina, per i motivi più disparati, e su chi ha paura – in certi casi giustificata – di un nuovo lockdown, parola che ormai usiamo più di quella nostrana e cioè “quarantena”, forse dobbiamo soffermarci a pensare che quelli di oggi sono sacrifici necessari, nel tentativo – speriamo non vano – di non dover tornare chiusi in casa. Nella speranza anche di continuare a lavorare, di poter vedere i nostri cari e di non dover riattraversare per la seconda volta un periodo difficile come quello che è partito il 9 marzo. Dobbiamo fare tutti la nostra parte, nessuno escluso.


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Ecco la Nuova ordinanza di Musumeci. Ecco cosa si può fare in Sicilia. TESTO https://www.younipa.it/ecco-la-nuova-ordinanza-di-musumeci-ecco-cosa-si-puo-fare-in-sicilia-testo/ Sat, 02 May 2020 05:17:31 +0000 https://www.younipa.it/?p=31957 Mentre la Sicilia, come richiesto da Musumeci, insieme alla Sardegna rimarrà chiusa ai viaggiatori, fino al...

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Mentre la Sicilia, come richiesto da Musumeci, insieme alla Sardegna rimarrà chiusa ai viaggiatori, fino al 17 maggio, quindi per altre due settimane in più rispetto alle altre regioni (vedi QUI), si avvia la “graduale riapertura” che il presidente della Regione Siciliana aveva preannunciato nei giorni scorsi.

L’ordinanza, firmata oggi e invigore dal 4 al 17 maggio, si muove all’interno delle linee guida fissate da Roma, anche se con qualche modifica.

A cominciare dal permesso alle famiglie di potersi trasferire nelle seconde case, a patto che non facciano la spola con la principale abitazione, ma vi rimangano per la stagione.

Disco verde anche per l’asporto a ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e pub, con il divieto di consumare nei locali e nelle adiacenze. Si può anche accedere al cimitero e acquistare fiori.

Novità pure per le società sportive autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione. Attenzione anche verso gli animali da affezione per i quali sarà consentita la tolettatura.

Rimangono congelate le limitazioni all’accesso nell’Isola almeno fino al 17 maggio. In quella data Musumeci spera anche di strappare al premier Conte il permesso di riaprire a parrucchieri per uomo e per donna.

Ecco il testo

ORDINA

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

(recepimento delle disposizioni nazionali)

L’Ordinanza contingibile e urgente n. 17 del 18 aprile 2020 è efficace fino alla mezzanotte del 3 maggio 2020. Sono, pertanto, abrogate tutte le precedenti Ordinanze, rimanendo in vigore esclusivamente le disposizioni esplicitamente richiamate nella presente.

Nel territorio della Regione Siciliana hanno integrale efficacia le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica di cui al decreto del Presidente del

Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020.

Le limitazioni di ingresso e uscita dal territorio della Regione Siciliana restano invariate e sono disciplinate dal decreto n. 183 del 29 aprile 2020 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, e sue eventuali modificazioni e integrazioni.

TITOLO II

MISURE SPECIFICHE DI ATTUAZIONE DEL DPCM 26 APRILE 2020

Art. 2

(disposizioni in materia di trasporto pubblico)

Nei mezzi di trasporto pubblico urbano è consentito l’accesso ai passeggeri  nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra gli stessi. Lo spazio riservato al conducente del mezzo deve essere opportunamente delimitato.

Sono efficaci, inoltre, in materia di servizio di trasporto marittimo regionale, le disposizioni di cui all’articolo 4 e relativi allegati dell’Ordinanza n°5 del 13 marzo 2020.

Art. 3

(norme in materia di manutenzione e conduzione di terreni ed aree verdi)

È consentita, in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari ed ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi, l’attività non imprenditoriale essenziale alla conduzione di terreni agricoli e alla cura degli animali ivi custoditi.

Per le finalità di cui al comma precedente, l’uscita nell’ambito del medesimo territorio comunale o in quello di un altro Comune è consentita una sola volta al giorno e ad un massimo di due componenti del nucleo familiare, ovvero ad un soggetto all’uopo delegato.

È, altresì, autorizzata l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali, pubbliche e private.

Le attività di cui al presente articolo sono consentite solo nei giorni feriali.

Art. 4

(disposizioni in favore delle persone con disabilità)

È consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive, relazionali e/o motorie, con l’assistenza di un accompagnatore, compiere una

uscita giornaliera di breve durata e in prossimità della propria abitazione, ovvero presso i luoghi pubblici indicati nell’articolo 1, lett. e) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, nei modi e termini ivi specificati.

In recepimento integrale delle disposizioni di cui all’art. 8 del DPMC citato, l’Assessorato regionale della Salute assume i provvedimenti necessari in ordine alla riapertura dei centri semiresidenziali e delle altre strutture destinate ad erogare prestazioni socio-assistenziali alle persone disabili, avuto riguardo alla adozione di protocolli sanitari per limitare la eventuale diffusione dell’epidemia.

Art. 5

(disposizioni in materia di animali di affezione e servizio di tolettatura)

Gli spostamenti con l’animale di affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della abitazione.

È consentita, altresì, l’attività di tolettatura degli animali, purchè il servizio sia svolto previo appuntamento e senza alcun contatto diretto tra le persone mediante la modalità “consegna dell’animale, tolettatura – ritiro dell’animale”. Devono essere garantiti dall’esercente tutti i dispositive di protezione individuale ed il distanziamento interpersonale.

Art. 6

(spostamenti presso il proprio domicilio, abitazione o residenza)

Sono consentiti, nell’ambito del territorio della Regione Siciliana, gli spostamenti per il trasferimento “stagionale” nelle abitazioni diverse da quella principale, sia individuale che del nucleo familiare convivente. Gli spostamenti sono vietati nei giorni domenicali e festivi.

Art. 7 (visite ai cimiteri)

I sindaci hanno la facoltà di disporre l’apertura dei cimiteri, a condizione che possano essere assicurate adeguate misure organizzative per evitare assembramento di visitatori e per garantire la distanza interpersonale.

Art. 8 (attività sportiva)

È consentita l’attività sportiva in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la c.d. pesca sportiva, purchè nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio.

I circoli, le società e le associazioni sportive sono autorizzati all’espletamento delle proprie attività, purchè in luoghi aperti. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tale disposizione si applica alle seguenti discipline: tennis, ciclismo, canoa, canottaggio e vela, equitazione, atletica e golf. I rappresentanti legali delle strutture predette sono tenuti a: a) comunicare l’inizio delle attività al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio; b) dichiarare di essere nelle condizioni di garantire la sanificazione periodica degli spogliatoi e degli spazi comuni; c) autocertificare la sussistenza dei requisiti di rispetto delle regole precauzionali secondo la circolare che verrà emanata dall’Assessorato regionale della Salute entro 24 dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.

TITOLO III

MISURE URGENTI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Art. 9

(disposizioni comuni per lo svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali)

Tutte le attività produttive industriali e commerciali individuate dagli allegati 1, 2 e 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 sono consentite nel territorio della Regione Siciliana, secondo le modalità specificate nel medesimo Decreto.

Sono, quindi, autorizzate, previa comunicazione al Prefetto, anche le attività di:

  1. a) ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e pub solo con asporto o consegna a domicilio, con l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;
  2. b) manutenzione e riparazione delle imbarcazioni da parte del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro, nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19. Tale attività è consentita solo nei giorni feriali;
  3. c) consegna delle imbarcazioni, compreso lo spostamento dal cantiere all’ormeggio, manutenzione, vigilanza, pulizia e sanificazione degli arenili, ivi compreso l’allestimento, il montaggio e la manutenzione dei pontili e delle strutture amovibili;
  4. e) manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari, nonché

la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento interpersonale ed ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori;

  1. f) commercio, anche al dettaglio, di prodotti florovivaistici quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti.

Art. 10

(norme sulla chiusura nei giorni festivi e autorizzazione alla consegna a domicilio e all’asporto)

È disposta la chiusura al pubblico nei giorni domenicali di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie e per le edicole. Per domenica 10 maggio 2020 è consentita la vendita di prodotti florovivaistici di cui al superiore articolo 9, comma 2, let. f).

È autorizzato nelle superiori giornate domenicali il servizio di consegna a domicilio e di asporto dei prodotti alimentari e affini, nonché dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento. Per la sola domenica 10 maggio 2020 il servizio a domicilio è consentito anche ai commercianti di prodotti florovivaistici.

TITOLO IV

MISURE URGENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE SANITARIA

Art. 11

(disposizioni per i soggetti che rientrano nel territorio della Regione)

Ferme le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, della presente Ordinanza, chiunque faccia ingresso in Sicilia ha l’obbligo di:

  1. a) registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto; rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola (comunicandone compiutamente l’indirizzo) al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o domicilio;
  2. b) permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione.

I soggetti in isolamento non possono ricevere visite. E’ ammesso soltanto l’accesso di badanti e personale sanitario, a condizione che vengano adottate tutte le precauzioni e le cautele utili ad evitare il contagio.

I soggetti in isolamento sono sottoposti a tampone rinofaringeo alla conclusione del termine di quarantena.

Il Dipartimento delle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana adotta le direttive del caso, secondo le modalità condivise con il Comitato Tecnico-Scientifico per l’emergenza coronavirus di cui alla disposizione n. 2 del 13 marzo 2020 del Presidente della Regione, quale Soggetto Attuatore ex O.C.D.P.C. n.630/2020, anche al fine di adeguare la disposizione di cui al comma che precede ad eventuali modalità di esame autorizzate dall’ISS.

Art. 12

(disposizioni per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare)

I soggetti dei quali sia stata accertata la positività al contagio da Covid-19 hanno

l’obbligo di:

  1. a) comunicare le proprie condizioni di salute al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta e al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai vigenti protocolli di sorveglianza sanitaria;
  2. b) permanere in isolamento rispetto agli altri componenti del proprio nucleo familiare, con l’adozione delle medesime cautele indicate all’art. 9, comma 1, lett. b) della presente ordinanza;
  3. c) comunicare i nominativi dei propri conviventi, che le Aziende Sanitarie Provinciali provvedono a trasmettere in un apposito “elenco unico giornaliero” alle Prefetture competenti per territorio. L’inadempimento di tale disposizione integra l’ipotesi di grave violazione ex articolo 20, commi 6 e 7, della legge regionale 5 del 2009.

Alle disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 sono tenuti i soggetti coabitanti per la durata di giorni quattordici, decorrenti dalla data di accertamento di positività del contagio. Essi sono sottoposti al tampone rinofaringeo a conclusione del suddetto periodo.

Sono esclusi dagli obblighi di cui al precedente comma i soli soggetti conviventi appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al servizio sanitario (ivi compreso il personale amministrativo) per i quali non sia stato concesso il lavoro agile (c.d. smart working).

Art. 13

(regime di sorveglianza per lavoratori esenti ex lege dall’isolamento domiciliare)

Sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui all’articolo 9 gli

appartenenti alle seguenti categorie:

  1. a) operatori sanitari pubblici e privati e quelli dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n.146;
  2. b) appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, I vigili del fuoco, il personale appartenente ai ruoli della Magistratura, i titolari di cariche parlamentari e di governo;
  3. c) autotrasportatori e personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;
  4. d) lavoratori pendolari e gli equipaggi dei mezzi di trasporto.

Il personale delle imprese di opere e servizi connessi alle attività di cui all’allegato 3 del DPCM del 10 aprile 2020 é sottoposto al regime di sorveglianza sanitaria in luogo della quarantena obbligatoria. Le modalità di esecuzione della suddetta sorveglianza e di svolgimento delle attività lavorative, con adeguata protezione individuale e collettiva, sono disciplinate con Decreto dell’Assessore per la Salute n. 351 del 24 aprile 2020.

Nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19, i soggetti di cui al comma 1 sospendono l’attività e provvedono ad informare il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale  territorialmente competente, ponendosi immediatamente in isolamento presso la propria residenza/domicilio.

Art. 14

(specialistica ambulatoriale e attività extramurarie)

È autorizzata per tutte le branche specialistiche – limitatamente alle prestazioni urgenti e indifferibili, ed a condizione del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio e degli obblighi di distanziamento interpersonale – lo svolgimento delle attività professionali extramurarie di cui ai codici ATECO 74 (attività professionali scientifiche e tecniche) e 86 (assistenza sanitaria) dell’allegato 3 al DPCM del 26 aprile 2020.

Sono, altresì, autorizzati – limitatamente alle prestazioni urgenti e indifferibili, ed a condizione del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio e degli obblighi di distanziamento interpersonale – i trattamenti di assistenza ambulatoriale e domiciliare e riabilitativo- infermieristica.

L’Assessorato regionale della Salute, con propria disposizione, tenuto conto dell’andamento dell’epidemia e delle misure di attuazione individuate previo

parere del Comitato Tecnico Scientifico, provvede a dare attuazione ai commi che precedono.

Art. 15

(attuazione del Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020)

Al fine di dare attuazione alle misure di monitoraggio della evoluzione del contagio epidemico previste dal Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, i Direttori Generali delle Aziende del Sistema sanitario regionale sono tenuti ad inserire, entro 24 ore dalla diagnosi, tutti i nuovi casi positivi nella piattaforma di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità di cui all’OCDPC del 27 febbraio 2020. Essi sono, altresì, tenuti ad aggiornare tempestivamente i dati sullo stato clinico dei pazienti ai fini del calcolo degli indicatori di cui al Decreto.

L’inadempimento delle disposizioni che precedono integra l’ipotesi di grave violazione ai sensi dell’art. 20, co. 6 e 7, della legge regionale n. 5 del 2009.

Art. 16

(disposizioni inerenti l’attraversamento dello Stretto di Messina)

Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono disciplinati dal Decreto n. 183 del 29 aprile 2020, emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, tenuto conto dell’andamento epidemiologico nell’Isola. Tale disciplina, in deroga restrittiva all’art. 1, comma 1 lett. a), ultimo periodo, del DPCM del 26 aprile 2020, consente l’accesso nell’Isola esclusamente “agli appartenenti alle Forze dell’ordine e alle Forze armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessità”.

I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina devono compilare il modello di cui all’allegato 1 alla presente ordinanza e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, a mezzo mail al seguente indirizzo: [email protected].Entro le 24 ore successive all’invio della dichiarazione, il modello viene restituito alla mail di provenienza con il “visto” di autorizzazione. Esso deve essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Copia di ciascuna dichiarazione è inoltrata alla Prefettura di Messina ed al Comune di residenza del richiedente.

Il Coordinatore dell’Unità di Crisi Sanitaria Metropolitana di Messina, di concerto con l’ASP territorialmente competente, prosegue con le attività di controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri, nel medesimo Comune.

Rimangono in vigore le convenzioni stipulate con le strutture alberghiere ai sensi dell’ordinanza n. 10 del 23 marzo 2020. Ai soggetti previsti dalla predetta Ordinanza si aggiungono i soggetti che non abbiano la possibilità obiettiva di condurre l’isolamento obbligatorio nel rispetto delle prescrizioni di cui all’art. 9, co. 1 lett. b).

TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI

Art. 17

(coordinamento per le attività emergenziali)

Continua ad operare, presso la Presidenza della Regione Siciliana, il Coordinamento per le attività necessarie al contenimento della diffusione del Covid-19, istituito con Ordinanza n. 2 del 26 febbraio 2020.

Art. 18

(disposizioni sulla efficacia delle misure)

Tutte le misure emergenziali di cui al Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, comprese le attività produttive industriali e commerciali le cui modalità di svolgimento sono disciplinate nell’articolo 2 ed individuate specificatamente negli allegati 1, 2 e 3, seppure non richiamate nella presente Ordinanza, devono intendersi pienamente efficaci nel territorio della Regione Siciliana.

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente.

La presente ordinanza, con validità dal 4 maggio 2020 fino al 17 maggio 2020 compreso, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, anche con valore di notifica individuale, e sul sito internet istituzionale. Essa, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni e alle ASP. Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di giorni sessanta dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

Scarica la nuova ordinanza da QUI

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