nuovo dpcm regole Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Mon, 04 Jan 2021 08:52:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp nuovo dpcm regole Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 DPCM Gennaio. Ipotesi ‘zona bianca’ dopo il 15 gennaio: cinema e palestre potranno riaprire https://www.younipa.it/dpcm-gennaio-ipotesi-zona-bianca-dopo-il-15-gennaio-cinema-e-palestre-potranno-riaprire/ Mon, 04 Jan 2021 08:44:01 +0000 https://www.younipa.it/?p=48090 In queste ore, il governo sta ultimando il primo “DPCM di Gennaio” con il calendario...

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In queste ore, il governo sta ultimando il primo “DPCM di Gennaio” con il calendario dei nuovi divieti anti Covid, che scatteranno dal girono dopo l’epifania. È possibile che ci sarà dapprima una zona gialla in quasi tutte le Regioni.

Domani, 5 gennaio, è atteso infatti il nuovo monitoraggio Iss-ministero della Salute, per stabilire in quali Regioni potrebbero rimanere le misure più dure che sono state in vigore in queste vacanze di Natale: osservate speciali sono Veneto, Liguria e Calabria, che rischiano di rimanere in zona rossa anche dopo il 6 gennaio, e Lombardia, Puglia e Basilicata, che invece potrebbero passare in fascia arancione. Ma bisognerà attendere i nuovi dati per avere un quadro preciso.

Intanto per il prossimo week end ci saranno dobbiamo sicuramente aspettarci una stretta, come ha annunciato il ministro della Salute Speranza, dopo il vertice di ieri sera con le Regioni: si parla di una possibile zona arancione o rossa per tutta Italia il 9 e 10 gennaio, con un coprifuoco anticipato alle 20, bar e ristoranti sicuramente chiusi, e divieto di uscire dal Comune. I negozi, in caso di zona arancione, sarebbero aperti, tranne i centri commerciali, che devono essere chiusi nei festivi e prefestivi. I parrucchieri saranno sicuramente aperti. Misure queste che potrebbero essere contenute in un’ordinanza-ponte, che servirà a coprire lo spazio tra l’Epifania, giorno in cui scadrà il decreto Natale, e il 15 gennaio, data di scadenza del dpcm attualmente in vigore.

Dopo il 15 gennaio la suddivisione in tre zone potrebbe subire delle modifiche, con la possibile introduzione di una ‘zona bianca‘, in cui palestre, teatri e cinema potrebbero riaprire. Del resto lo ha anticipato il ministro dello Sport Spadafora, spiegando che entro gennaio le palestre potrebbero riprendere le attività.

DPCM gennaio. Come funzionerebbe la zona bianca

La proposta di una ‘zona bianca’ è stata avanzata dal ministro Dario Franceschini, che ha trovato una sponda nel ministro della Giustizia Bonafede. Nelle Regioni in cui il virus circola meno potrebbero riaprire non solo i luoghi della cultura, come cinema, teatri, sale da concerto, musei, ma anche palestre e piscine. Mentre bar e ristoranti potrebbero riaprire senza limiti di orario, nel rispetto naturalmente delle misure di sicurezza, come il distanziamento sociale, l’obbligo di mascherina, e il divieto di assembramenti. La zona bianca potrebbe essere introdotta già nel prossimo dpcm.

DPCM Gennaio. La scuola

Non si sa ancora se dal 7 riapriranno le scuole: l’ordinanza del ministro Speranza ha disposto il ritorno della didattica in presenza per il 50% della popolazione studentesca, ma alcune Regioni si sono dette contrarie e hanno chiesto che si rimandi il ritorno in classe per gli studenti delle superiori: si tratta di Veneto, Lazio e Puglia, secondo le quali una riduzione della Dad sarebbe prematura. Il presidente del Consiglio approva però la linea della ministra dell’Istruzione Azzolina, che spinge per la riapertura delle scuole superiori.

Gli spostamenti

È possibile che gli spostamenti tra Regioni non saranno autorizzati, nemmeno tra Regioni gialle, e che quindi prosegua il blocco scattato dallo scorso 21 dicembre anche dopo l’Epifania. Per questa misura, ricorda il Corriere della Sera, serve una decreto legge ad hoc.

DPCM Gennaio. Visite a parenti e amici

Il limite di due persone per volta nelle riunioni in casa di parenti e amici potrebbe rimanere anche nelle Regioni gialle dopo il 6 gennaio. Anche in questo caso, come durante le feste natalizie, sarebbe consentita una sola visita al giorno, con minori di 14 anni al seguito, o con soggetti non autosufficienti o disabili. Sarà sempre necessario rincasare prima che scatti il coprifuoco notturno, alle 22.

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Nuovo DPCM Dicembre. Ecco le regole per Natale e Capodanno https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-dicembre-ecco-le-regole-per-natale-e-capodanno/ Thu, 03 Dec 2020 09:47:24 +0000 https://www.younipa.it/?p=44923 Nella bozza del DPCM, in vigore da domani 4 Dicembre fino al 15 gennaio, alcune...

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Nella bozza del DPCM, in vigore da domani 4 Dicembre fino al 15 gennaio, alcune novità che scatteranno il giorno dopo l’Epifania.

Come, ad esempio, il ritorno in classe per i liceali ma al 50 per cento. I Ristoranti aperti a pranzo a Natale e chiusi quelli negli alberghi il 31 dicembre: il veglione sarà in camera

Coprifuoco ‘rafforzato’ a Capodanno fino alle 7 di mattina. Il divieto a uscire di casa dalle 22, come avviene già da un mese in tutta Italia, non finirà alle 5 ma sarà prolungato fino alle 7.

Dopo il via libera nella notte del Consiglio dei ministri al decreto legge Covid che durante le feste natalizie limiterà gli spostamenti tra le regioni e comuni, firmato ieri in tarda serata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Scuola: dal 7 gennaio superiori in presenza al 50%

Ritorno in classe al 50 per cento per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio, prevede la bozza del nuovo Dpcm che sarà in vigore a partire da domani. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.

A Capodanno coprifuoco fino alle 7

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni, si legge nella bozza del nuovo Dpcm “Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonché dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1° gennaio 2021sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Il 7 gennaio riaprono impianti sci con l’ok del Cts

Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 15 gennaio. “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale…per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali” con l’adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono “rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”, si legge ancora nella bozza del dpcm.

Nessuna deroga a divieto spostamento tra regioni

Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Vietato dal 21 dicembre al 6 gennaio ogni spostamento “in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni”. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. Consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio.

Ristoranti aperti a pranzo anche a Natale

I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania. Il nuovo Dpcm non prevede restrizioni rispetto all’orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. “Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi”, si legge nel testo.

Nuovo DPCM Dicembre: Chiusi i ristoranti degli alberghi a Capodanno: cena e veglione solo in camera

Veglione di fine anno in camera per chi deciderà di passare il 31 notte in albergo. Nel nuovo Dpcm, “resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera”.

Fino all’Epifania negozi aperti fino alle 21

“Fino al 6 gennaio 2021, l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo Dpcm. “Nelle giornate festive e prefestive – si prevede ancora – sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole”.+

Nuovo DPCM Dicembre: Consentiti solo eventi sportivi ‘alto livello’

Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. E’ quanto prevede l’articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – si legge nel testo – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”. (LaRepubblica)

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Nuovo DPCM. Coniugi, fidanzati e conviventi: le regole per spostarsi a Natale https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-coniugi-fidanzati-e-conviventi-le-regole-per-spostarsi-a-natale/ https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-coniugi-fidanzati-e-conviventi-le-regole-per-spostarsi-a-natale/#comments Wed, 02 Dec 2020 18:38:56 +0000 https://www.younipa.it/?p=44882 Nuovo DPCM. Si può o no andare a festeggiare il Natale fuori comune, da congiunti...

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Nuovo DPCM. Si può o no andare a festeggiare il Natale fuori comune, da congiunti o fidanzati? Ed è consentito recarsi in una seconda casa se si trova nella stessa regione di residenza? Al centro dell’attenzione c’è anche lo stop agli spostamenti tra comuni in zona gialla, arancione e rossa durante il periodo di Natale e Capodanno.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 – si legge nel documento di Palazzo Chigi – è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Quindi ci sarà un blocco degli spostamenti interregionali in tutta Italia, nel periodo a cavallo delle feste. In più verrà previsto il divieto per gli spostamenti tra comuni, anche nelle regioni in zona gialle, non solo in zona arancione e rossa: lo stop alla circolazione fuori dal comune di residenza o domicilio scatterà almeno nel giorno di Natale e tra il 31 dicembre e Capodanno.

Spostamenti tra regioni, cosa cambia dopo il 3 dicembre con il nuovo Dpcm


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Prima questione: a Natale ci si può spostare tra regioni? Il ministro Speranza ha confermato che il governo adotterà la linea dura riguardo alla libera circolazione delle persone.

Nel nuovo Dpcm è vietato ogni tipo di spostamento non essenziale anche tra le regioni gialle durante il periodo delle feste, nessuna apertura quindi dopo il 3 dicembre. Le date papabili per lo stop vanno dal 21) dicembre al il 7 gennaio.

Resta comunque consentito raggiungere la propria residenza o il proprio domicilio, ad esempio per i fuori sede, e muoversi da regione a regione per motivi di lavoro, salute e di massima urgenza, come successo finora, compilando l’autocertificazione.

Parziale apertura per i ritorni a casa di fuori sede e lavoratori emigrati, concessione fatta soprattutto a molte regioni del sud (anche il governatore siciliano, Nello Musumeci si era mosso in tal senso): «È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.

Il nuovo Dpcm e gli spostamenti tra comuni in zona gialla, arancione e rossa a Natale e Capodanno

Seconda questione: dopo il 3 dicembre si può quindi uscire dal comune e il nuovo Dpcm permette gli spostamenti per andare a festeggiare Natale e Capodanno con i parenti fuori comune?

Dal 4 dicembre, con il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio, qualcosa cambierà anche per gli spostamenti tra comuni all’interno di una stessa regione, sia essa zona gialla, arancione o rossa.

Adesso infatti in zona rossa e arancione non si può fare visita ai congiunti fuori dal comune dove si abita, se non per motivi di assoluta urgenza, come ad esempio per l’assistenza a persone non autosufficienti. Anche qui il governo è orientato sulla linea del rigore e della prudenza. Dopo il 3 dicembre in zona rossa e zona arancione non si potrà ancora uscire dal comune, se non per motivi di salute, lavoro e necessità.

Il ministro Speranza ha annunciato che il governo vuole includere nel nuovo Dpcm, un blocco agli spostamenti tra comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno in tutta Italia, in zona gialla, arancione e rossa. Una deroga potrebbe essere quella per il ricongiungimento familiare, ma solo per raggiungere anziani soli, non per riunioni tra molti congiunti o per far incontrare i fidanzati.

Feste di Natale in casa: quante persone posso invitare secondo DPCM?

Il nuovo Dpcm conferma quindi lo stop agli spostamenti tra comuni in zona arancione e rossa, e prevedere novità in zona gialla, ma non introdurrà un divieto esplicito su quante persone invitare a casa all’interno del proprio comune. Si limiterà, come successo finora, a prevedere “una forte raccomandazione” per tutti i cittadini. Impossibile infatti controllare il rispetto di un eventuale divieto, che per di più andrebbe a scontrarsi con la libertà personale.

“Per le feste bisogna limitare il più possibile i contatti tra persone”, ha detto Speranza in Senato, facendo intendere che nel nuovo Dpcm sarà rinnovata la forte raccomandazione a non invitare a casa persone diverse dai conviventi. Per capire con esattezza le nuove regole sugli spostamenti tra regioni, comuni e su quante persone invitare a casa, bisognerà attendere la bozza del testo del nuovo Dpcm, che sarà scritto tra oggi e domani per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre ed entrare in vigore il 4 dicembre.

Come era stato anticipato i cittadini vivono nelle regioni che rientrano in fascia gialla potranno muoversi liberamente dal 4 al 20 dicembre, superando i confini regionali e andando in altre regioni in fascia gialla. E dunque sarà libero di viaggiare in occasione del ponte dell’Immacolata.

I ristoranti saranno aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania. Nel nuovo Dpcm non saranno previste queste chiusure

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Nuovo Dpcm. Sicilia zona arancione: Cosa si può fare e cosa no. Ecco cosa cambia https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-sicilia-zona-arancione-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no-ecco-cosa-cambia/ Thu, 05 Nov 2020 09:44:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=42577 La Sicilia è zona arancione e non servirà l’autocertificazione per uscire da casa. Ma non...

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La Sicilia è zona arancione e non servirà l’autocertificazione per uscire da casa. Ma non sarà possibile entrare o uscire dalla Regione o spostarsi da un Comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.

Per entrare e uscire dalla zona arancione servirà l’autocertificazione, compilata con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnata alle forze dell’ordine in caso di controllo. Se si tratta di un’urgenza non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy.


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Sicilia zona arancione. Vietato spostarsi da un comune all’altro

E’ però consentito attraversare una zona arancione se è indispensabile per raggiungere un’area senza restrizioni. All’interno della zona arancione, sarà vietato spostarsi da un comune all’altro. Anche in questo caso però sono ammessi gli spostamenti per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute.

Sicilia zona arancione. Bar e ristoranti chiusi

In zona arancione, scattano altri divieti per bar e ristoranti. Se finora a pranzo potevano restare aperti, adesso scatta la chiusura. “Sono sospese – si legge nel provvedimento – le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo”. Resta “salvo” però il domicilio mentre si potrà comprare cibo da asporto fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

“Restano comunque aperti – chiarisce il Dpcm – gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.


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Restano chiuse palestre e piscine

Palestre e piscine restano chiuse, ma è ancora possibile fare attività individuale all’aperto nel rispetto del distanziamento. Salvi però i centri sportivi. Restano aperti parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Sicilia zona arancione. Coprifuoco alle 22

Così come per le zone gialle, anche in quelle di colore arancione c’è il coprifuoco alle ore 22.

Mezzi di traporto ridotti

Autobus e mezzi di trasporto dovranno essere occupati al 50%.

Sicilia zona arancione. Scuola e didattica a distanza

La didattica a distanza è estesa a tutte le classi delle scuole superiori (fatta eccezione per gli studenti disabili con attività di laboratorio). Mentre alle elementari e alle medie è prevista l’attività in presenza con mascherina.

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Sicilia zona arancione. Chiusura nel fine settimana

Nei fine settimana sono chiusi anche i centri commerciali.

Musei e Concorsi

I musei sono chiusi e sono sospesi tutti i concorsi.

Per leggere e Scaricare il Nuovo DPCM CLICCA QUI


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Domani il nuovo Dpcm. Ecco alcune delle restrizioni previste https://www.younipa.it/domani-il-nuovo-dpcm-ecco-alcune-delle-restrizioni-previste/ Sun, 01 Nov 2020 08:27:05 +0000 https://www.younipa.it/?p=42213 Nuovo Dpcm – A quanto apprende l’Adnkronos, le misure al vaglio del governo riguardano chiusure...

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Nuovo Dpcm – A quanto apprende l’Adnkronos, le misure al vaglio del governo riguardano chiusure mirate tra territori considerati più a rischio, ma anche l’ipotesi di fermare gli spostamenti tra regioni.

Fonti di Palazzo Chigi, gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’Istituto superiore di sanità, presentato ieri.


AGGIORNAMENTO: Nuovo Dpcm, Conte: “Entro mercoledì misure più restrittive e diverse per Regioni”


Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità. All’esito dell’incontro il presidente Conte è rimasto in riunione con i soli capidelegazione per continuare il confronto politico. Alla fine di questa seconda riunione il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi e di fornire al governo indicazioni specifiche su quei territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Tra le misure che si sta vagliando in queste ore e che le Regioni potrebbero mettere in campo nell’ambito degli interventi restrittivi, c’è – a quanto si apprende – una stretta negli spostamenti tra province e nelle città. Uno scenario che, escluderebbe, al momento, ipotesi di lockdown generalizzato o a livello regionale.

Questa mattina ci sarà un confronto del Governo con le Regioni e oggi pomeriggio alle 15.30 è prevista una nuova capidelegazione, allargata ai ministri più direttamente interessati dalle questioni legate alla gestione della pandemia. Sempre domani alle ore 17 all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Nella giornata di oggi il Presidente Conte ha chiamato i Presidenti delle Camere Casellati e Fico, rappresentando la volontà del governo di avere già lunedì, se possibile, un confronto parlamentare in vista di un nuovo provvedimento che il Governo intende adottare già lunedì sera. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi. Conte inoltre ha contattato i leader delle opposizioni invitandoli a indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche in modo da instaurare già domani un tavolo di confronto permanente con il Governo.

LA CABINA DI REGIA 

Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, la cabina di regia con le forze parlamentari, comprese le opposizioni, su informative e Dpcm sarà guidata dal ministro Roberto Speranza.

NUOVO DPCM 

Conte riferirà domani in Parlamento sulle misure anti-Covid e sul nuovo Dpcm. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere varato, quindi, nella giornata di lunedì, mentre il Cts ha riaggiornato l’elenco dei territori considerati più a rischio rispetto ai quali dovranno essere valutate nelle prossime ora misure più restrittive. Sembra inoltre prendere forza la possibilità di fermare gli spostamenti tra regioni, fatti salvi motivi di lavoro, salute e urgenza. Possibilità caldeggiata dal ministro della Giustizia e capodelegazione M5S, Alfonso Bonafede.

Le novità del nuovo Dpcm

  • stop agli spostamenti tra regioni, se non per motivi di lavoro o necessità legate a salute e rientro al proprio domicilio, in generale per «comprovate esigenze»;
  • chiusura dei centri commerciali nei weekend;
  • coprifuoco su tutta Italia dalle 20, anticipando quindi l’orario fissato oggi in alcune regioni alle 23 in altre a mezzanotte;
  • Didattica a distanza dal 75% al 100% per tutti gli studenti delle scuole superiori e le università, possibile il coinvolgimento anche per le terze medie.

Didattica a distanza dalla terza media

A livello nazionale, è il mondo della scuola a essere particolarmente attenzionato: secondo quanto è emerso dal confronto di oggi sembrerebbe opzione seriamente considerata dal governo quella di una didattica a distanza al 100% a partire dalla terza media in poi. A questa ipotesi continua ad opporsi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: «Vorrebbe dire abbandonare i ragazzi e avere un Paese più debole», ha dichiarato. Sullo stesso fronte anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: «Spero non si chiudano scuole e attività». Da più fonti, però, si apprende che almeno un punto del prossimo dpcm riguarderà la scuola.

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Nuovo Dpcm. Tutte le restrizioni antiCovid https://www.younipa.it/nuovo-dpcm-tutte-le-restrizioni-anticovid/ Mon, 12 Oct 2020 18:19:30 +0000 https://www.younipa.it/?p=40695 DPCM ottobre. Dallo stop alle gite scolastiche e agli sport di contatto amatoriali fino alla...

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DPCM ottobre. Dallo stop alle gite scolastiche e agli sport di contatto amatoriali fino alla raccomandazione sull’uso delle mascherine in casa con non conviventi. Massimo mille persone agli eventi sportivi e solo 30 invitati ai matrimoni. Ma soprattutto basta assembramenti in strada, fuori i locali non si potrà più sostare e consumare bevande oltre le 21, fatto salvo il servizio al tavolo. I pub e ristoranti potranno restare aperti fino a mezzanotte. Insomma, niente più partite tra calcetto tra amici e niente più birre e brindisi in strada fino a notte fonda.

Arrivano le prime regole anti Covid che dovrebbero essere contenute nel prossimo Dpcm, da emanare in sostituzione di quello in scadenza giovedì prossimo. Ipotesi che il governo ha presentato alle Regioni e ai Comuni. A spiegarle è lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Stop a sport di contatto amatoriali

Vietate le partite di calcetto tra amici. Sì invece alle partite di calcio a 5 nelle società dilettantistiche. In altre parole: vengono sospesi gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, ma vengono consentiti  a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. È l’ipotesi che il governo avrebbe presentato alle Regioni e ai Comuni in vista del nuovo Dpcm. La ratio, viene spiegato, è non penalizzare chi per la ripresa dell’attività ha fatto investimenti e adottato protocolli, a partire dalle diverse federazioni sportive.

Eventi sportivi

Fino a mille persone negli stadi all’aperto e capienza dei palazzetti che sale fino al 15% anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. È un’altra delle proposte che il governo ha fatto alle regioni per regolamentare nel nuovo Dpcm la presenza agli eventi sportivi. Rispetto ai precedenti provvedimenti, dunque, non cambia nulla per quanto riguarda gli stadi mentre salta il limite massimo di 200 persone per quelli al chiuso.

Chiusura locali

Chiusura dei locali senza servizio al tavolo e stop al consumo di cibo e bevande all’aperto dalle 21, in modo da evitare assembramenti. Chiusura di pub, locali e ristoranti con servizio al tavolo a mezzanotte. È la proposta che il governo ha fatto ai governatori e ai rappresentanti degli enti locali per limitare la movida.

Le cerimonie

Per quanto riguarda le cerimonie – matrimoni, comunioni, cresime e funerali – restano in vigore le regole dei protocolli già approvati ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Feste private

Stop alle feste private, con una “forte raccomandazione” a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. È la proposta che il premier Conte avrebbe illustrato nel corso della riunione con Regioni e Comuni a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio avrebbe spiegato che sul punto una riflessione è ancora in atto. Alcuni tra i ministri continuano infatti a spingere perché venga introdotto un divieto vero e proprio, anche in casa. Una decisione, in vista del varo del nuovo dpcm anti Covid, potrebbe essere presa nella riunione dei capi delegazione che si terrà in serata.

Didattica a distanza per le superiori

Didattica a distanza per le scuole superiori per alleggerire il trasporto pubblico. E’ questa la proposta avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo un confronto – avvenuto oggi prima della cabina di regia a palazzo Chigi sul nuovo Dpcm che contiene le misure anticovid – avvenuto con i presidenti delle Regioni. La proposta – viene spiegato – sarà esaminata nei prossimi giorni.

Mascherine

“Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi. Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”, ha spiegato il premier Conte.

No lockdown generalizzato

Da Taranto, nel corso della giornata, Conte aveva fatto un accenno ai tempi di approvazione del prossimo Dpcm: “Cercheremo di licenziarlo già per questa sera. Sto tornando a Roma, c’è una riunione con le regioni – ha commentato – Escluderei un nuovo lockdown, lo diciamo a ragion veduta perché abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Se proprio questa curva dovesse continuare a risalire prevedo qualche lockdown circoscritto ma non siamo più nella situazione di chiusure su tutto il territorio o su grandi aeree”. E ha aggiunto: “Con l’ultima circolare del ministero della Sanità potremmo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali. Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”.

Franceschini: sì a deroghe per lo spettacolo

Dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini arrivano invece risposte ai numerosi appelli arrivati dal mondo dello spettacolo riguardoai contenuti del nuovo dpcm anti-Covid che il governo si appresta a varare. “Non subirà riduzioni il numero degli spettatori nei cinema e per gli spettacoli dal vivo”. E rassicura ancora Franceschini: “Continuo a leggere interviste e dichiarazioni o a ricevere appelli del mondo dello spettacolo sulla presunta volontà del governo di ridurre il limite di 200 persone al chiuso e di 1000 all’aperto per spettacolo dal vivo e cinema. Non esiste questo rischio. Nel dpcm saranno confermati questi limiti con la conferma della  possibilità delle regioni di derogare. E le deroghe sino ad oggi concesse con ordinanze regionali verranno fatte salve proprio con il dpcm”.

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COVID-19. Il nuovo DPCM entra in vigore oggi, lunedì 7 settembre, con cui il Governo Conte andrà a prorogare i divieti fissati il 10 agosto scorso. La scadenza per questo nuovo provvedimento è fissata al 7 ottobre 2020.

Un decreto con cui non vengono introdotte nuove restrizioni: già questa è una buona notizia, specialmente alla luce della risalita dei contagi che impone prudenza. Ma d’altronde il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche nella giornata di ieri ha ribadito che non ci sarà più alcun lockdown generalizzato.

Tuttavia, non ci sarà neppure un allentamento delle misure di restrizione, come invece alcuni auspicavano. Ad esempio, non sono previste riaperture, con gli stadi che – almeno per il momento – dovranno restare chiusi nonostante l’imminente inizio del campionato di Serie A. Invece si dà il via libera al ricongiungimento delle coppie internazionali.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le regole – che resteranno in vigore fino al 7 ottobre 2020 – che sono state confermate dal nuovo DPCM riguardo a distanziamento socialeobbligo della mascherina e tamponi.


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COVID-19: il nuovo DPCM su mascherine

L’ultimo DPCM firmato da Giuseppe Conte è entrato in vigore il 10 agosto con scadenza fissata al 7 settembre.

A tal proposito, il Presidente del Consiglio ha posto la firma su un nuovo decreto con cui vengono prorogati i divieti fissati il 10 agosto scorso visto che la pandemia è ancora in corso. Nel dettaglio, per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina – salvo diverse ordinanze locali – viene confermato l’obbligo nei luoghi al chiuso, così come all’aperto in tutte quelle circostanze in cui non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone. Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili.

COVID-19: il nuovo DPCM sui mezzi pubblici

Le mascherine sono obbligatorie anche sui mezzi pubblici, dove sono state confermate le regole decise dopo il confronto con le Regioni. La capienza massima è stata portata all’80%, un dato che riguarda tanto i posti a sedere quanto chi viaggia in piedi. Inoltre, vi è l’obbligo di prevedere paratie laddove non è possibile garantire il distanziamento.

Riguardo agli scuolabus, invece, questi potranno viaggiare con la capienza massima consentita nei casi in cui il tempo di permanenza degli alunni sul mezzo non supera i 15 minuti. Gli studenti con età superiore ai 6 anni compiuti dovranno indossare la mascherina al momento della salita sul mezzo, a meno che non sia possibile l’allineamento degli alunni su posti singoli escludendo così il posizionamento “a faccia a faccia”.

COVID-19: il nuovo DPCM sulle riaperture

Chi sperava che con il nuovo DPCM potesse essere autorizzata la riapertura degli stadi rimarrà deluso. Questi restano chiusi; le prime partite del campionato della Serie A, quindi, resteranno senza pubblico (in questi giorni si era discusso di una possibile riapertura parziale).

D’altronde il Premier Conte lo aveva già dichiarato ai giornalisti, definendo come “inopportuna” un’eventuale decisione di riaprire gli stadi visto che questi sono notoriamente luogo di assembramento, sia all’interno che all’esterno della struttura.

Restano chiuse anche le discoteche.

COVID-19: il nuovo DPCM autorizza i ricongiungimenti internazionali

Fino ad oggi l’ingresso e il transito nel territorio nazionale era consentito solamente a coloro che avessero:

  • esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza;
  • esigenze di salute;
  • esigenze di studio;
  • rientro il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Stando alle regole attuali, quindi, le coppie che vivono in Stati differenti non possono ricongiursi. Dal prossimo lunedì questo sarà possibile, in quanto nel nuovo DPCM si legge che “è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

COVID-19: il nuovo DPCM sui tamponi obbligatori

Viene confermata anche la validità dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, la quale obbliga coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o transitato in CroaziaGreciaMalta o Spagna a sottoporsi al tampone.

Sono autorizzati al rientro coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale; in alternativa il tampone viene sottoposto direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

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Come cambiano le misure anti COVID-19 con il nuovo DPCM in arrivo il 14 luglio https://www.younipa.it/come-cambiano-le-misure-anti-covid-19-con-il-nuovo-dpcm-in-arrivo-il-14-luglio/ Sun, 12 Jul 2020 13:25:19 +0000 https://www.younipa.it/?p=36086 Ecco cosa prevede il nuovo DPCM in arrivo il 14 luglio, data in cui saranno confermate...

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Ecco cosa prevede il nuovo DPCM in arrivo il 14 luglio, data in cui saranno confermate e aggiustate alcune misure contro il coronavirus

I provvedimenti per il contenimento del coronavirus approvati dal Governo scadranno il 14 luglio, data in cui sarà quindi varato un nuovo DPCM per definire le regole della Fase 3. Alcune misure saranno confermate, altre aggiustate in relazione alle esigenze della mutata situazione epidemica, altre ancora spariranno.

Palazzo Chigi, in particolare, sta studiando specifiche soluzioni per evitare gli assembramenti che si sono verificati più e più volte sin dalla fine della domiciliazione cautelativa. Gli assembramenti di persone sono infatti una delle principali cause di nuovi focolai. Negli ultimi giorni, inoltre, il trend dei nuovi contagi è tornato a salire.

Sarà il ministro della Salute Roberto Speranza a illustrare il nuovo DPCM in Parlamento, il prossimo 14 luglio stesso.

Coronavirus, nuovo DPCM in arrivo

Dopo l’annuncio sulla possibilità di prorogare lo stato d’emergenza, è ormai prossima la scadenza delle norme che hanno caratterizzato la prima fase dell’emergenza coronavirus in Italia. Il 14 luglio, dunque, il Governo di Giuseppe Conte dovrà approvare il nuovo DPCM che porterà l’Italia oltre la fine dell’estate.

Martedì 14 luglio il ministro Speranza sarà in Parlamento per presentare il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ad anticipare la notizia è stata l’edizione odierna del Corriere della Sera.

Cosa prevede il DPCM del 14 luglio

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, rimarrà in vigore l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi chiusi e in tutte quelle situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza di un metro fra le persone.

All’ingresso dei luoghi pubblici sarà ancora richiesta la presenza di erogatori di disinfettanti per le mani. Lo stesso vale per la rilevazione della temperatura attraverso termoscanner per accedere a uffici e centri commerciali. I locali dovranno sempre essere sanificati con la dovuta frequenza.

guanti, invece, non saranno più necessari, anche perché, se non utilizzati in un maniera adeguata, secondo le Regioni “possono rappresentare un rischio aggiuntivo”.

La riapertura delle discoteche al chiuso, prevista per martedì prossimo, sarà verosimilmente posticipata a fine mese. Le Regioni avranno la possibilità di farle aprire comunque, ma assumendosi le responsabilità.

I gestori dei locali dovranno continuare a prendere le generalità di chi prenota e conservarle per 14 giorni.

Sarà prorogato il divieto di ingresso per chi proviene da 13 Paesi a rischio.

DPCM 14 luglio, misure contro assembramenti

In arrivo anche provvedimenti per evitare assembramenti. È probabile che siano resi più rigidi i controlli su movida e stabilimenti balneari, ma anche per sagre, fiere e altri eventi pubblici. Il ministero dell’Interno potrebbe varare una nuova circolare specifica. Il Comitato tecnico-scientifico spingerebbe per avere controlli più stringenti, ed è possibile che il Governo lo accontenti.

Al vaglio dell’esecutivo ci sono anche nuove sanzioni per i lidi balneari che non rispettano le regole sul distanziamento fra lettini e ombrelloni.

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