L'articolo Autovelox e cassa del Comune: Palermo non è un bancomat proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Scrivo questa lettera perché sono stanco di vedere Palermo trasformata non in una città più sicura, ma in una città che sembra costruita per fare cassa sulle spalle dei cittadini.

Mi riferisco – senza mezzi termini – all’uso degli autovelox.
Non a quelli messi nei punti davvero pericolosi, davanti le scuole o negli incroci dove si rischiano incidenti ogni giorno.
Ma a quelli piazzati scientificamente in strade larghe, a doppia corsia, a senso unico, dove il limite di 50 km/h è fuori da ogni logica rispetto alla struttura dell’arteria stradale.
Parlo di Via Lanza di Scalea, una strada ampia, rettilinea, a doppia corsia per senso di marcia, con marciapiedi larghi e visibilità piena.
Eppure, lì il limite è 50 km/h, e spesso nascosto tra alberi o veicoli parcheggiati, spunta l’autovelox del Comune.
Non c’è segnale di pericolo, non c’è un incrocio pericoloso.
Non è un “punto nero” della viabilità.
È solo un punto comodo per far scattare multe, a raffica.
Chi vive qui lo sa bene:
– Automobile dei vigili civici parcheggiata in modo furbo.
– Cavalletto dell’autovelox nascosto tra due auto in sosta.
– Nessuna pattuglia visibile.
– E qualche giorno dopo: la multa a casa.
Se chiedi perché, ti rispondono: “Lo facciamo per la sicurezza”.
Ma allora perché non li mettete davanti le scuole, dove le macchine sfrecciano anche a 80 km/h?
Perché non nei quartieri dove i motorini salgono sui marciapiedi?
Perché sempre nelle strade dove è facile superare di poco il limite, anche senza rendertene conto?
Pagare una sanzione può avere senso, se hai sbagliato.
Ma qui diventa una guerra burocratica:
È più facile pagare e tacere.
Ed è esattamente su questo che si regge l’intero sistema.
Lo dico chiaramente: non sono contro i controlli.
Ma sono contro l’uso degli autovelox per “fare bilancio”.
Sono contro un Comune che invece di investire in segnaletica, illuminazione, manutenzione stradale e trasporti pubblici… preferisce mettere un autovelox nascosto e incassare.
Perché questa non è prevenzione.
Questa è fiscalità mascherata.
– Autovelox solo nei veri punti pericolosi.
– Segnaletica chiara e visibile prima del controllo.
– Limiti di velocità coerenti con le caratteristiche della strada.
– Controlli a tutela dei cittadini, non contro di loro.
Palermo non è un bancomat.
E noi cittadini non siamo sudditi da spennare.
Con rispetto, ma con stanchezza e rabbia,
Dario C. – Palermo
Vuoi dire la tua su un problema della città? Scrivi a: [email protected]
YOUNIPA – Notizie a voce alta: la tua.
L'articolo Autovelox e cassa del Comune: Palermo non è un bancomat proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Palermo, con Pohjanpalo l’obiettivo promozione è possibile? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
I bookies sono già pronti ad elaborare le nuove quote e le promozioni per scommettere sul Palermo promosso nel massimo campionato, ma tutto passerà dalle scelte societarie e dai piedi dei talenti siciliani. Tra questi c’è di sicuro Pohjanpalo, attaccante arrivato a gennaio dal Venezia e che ha dimostrato di essere un attaccante quasi “fuori categoria” per la Serie B.
Prima dell’arrivo di Pohjanpalo, il Palermo stava vivendo un campionato altalenante. A gennaio 2025, i rosanero si trovavano ai margini della zona playoff, con un rendimento che non rispecchiava le aspettative di una squadra costruita per puntare alla promozione diretta. La squadra di Dionisi aveva conquistato circa 28 punti in 23 giornate, con una media di 1,2 punti a partita. L’attacco, nonostante la presenza di giocatori come Matteo Brunori, Thomas Henry e Jérémy Le Douaron (appena 9 gol in tre prima dell’arrivo del finlandese), era carente sotto l’aspetto realizzativo e non sembrava essere all’altezza di una squadra con ambizioni di vertice. Le sconfitte in trasferta, come quella contro la Reggiana, evidenziavano una mancanza di continuità e di un bomber capace di fare la differenza nei momenti chiave. Il Palermo sembrava privo di un’identità tattica definita e di un leader in grado di trascinare il gruppo verso risultati più ambiziosi.
L’arrivo di Joel Pohjanpalo al Palermo, costato circa 5,5 milioni di euro ha cambiato il volto della squadra. Il finlandese, ex capitano del Venezia, ci ha messo pochissimo a integrarsi, diventando il punto di riferimento dell’attacco rosanero. Dal suo debutto a febbraio 2025, Pohjanpalo ha segnato 9 gol in 16 partite, con una media di 0,56 gol a partita. Tra le sue prestazioni più memorabili c’è la tripletta contro il Sassuolo, nel 5-3 inflitto alla capolista della Serie B, che ha permesso al finlandese di superare Brunori come capocannoniere della squadra (7 i gol complessivi del capitano). Oltre ai gol, Pohjanpalo ha contribuito con anche con 3 assist e ha mostrato di possedere un grande carisma, diventando un idolo i tifosi che lo avevano accolto in circa 2.000 al suo arrivo.
Dal punto di vista collettivo, il Palermo ha migliorato sensibilmente il proprio rendimento. Nelle 16 partite dall’arrivo di Pohjanpalo, escludendo il turno dei playoff, i rosanero hanno ottenuto 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, attestandosi stabilmente in zona playoff. L’attacco è diventato più prolifico arrivando a 52 reti, un dato che sottolinea il contributo non solo di Pohjanpalo, ma anche dell’effetto domino creato dalla sua presenza. La coppia con Brunori si è rivelata esplosiva, come previsto, e ha permesso al Palermo di affrontare con maggiore fiducia alcune sfide.
Riuscirà il finlandese a confermarsi il prossimo anno?
Guardando già alla prossima stagione, il Palermo potrà ripartire da alcune certezze, nonostante la delusione per l’eliminazione ai playoff contro la Juve Stabia. Tra queste c’è sicuramente Joel Pohjanpalo, il centravanti finlandese arrivato a gennaio che ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista, regalando gol pesanti e alimentando nuove ambizioni all’interno della squadra. I rosanero, tornati in B nel 2022, hanno chiuso il campionato ottavi con 52 punti, un piazzamento che ha permesso loro di accedere agli spareggi promozione, ma non è bastato per andare oltre il turno preliminare.
In vista del prossimo campionato, la presenza di un attaccante come Pohjanpalo – affiancato da un profilo già collaudato come Brunori – rappresenta un punto di forza importante su cui costruire il futuro. Il Palermo ha dimostrato, anche nei momenti più complicati, di poter essere competitivo. Resta ora da capire come il club interverrà sul mercato e quale direzione prenderà il progetto tecnico. L’obiettivo sarà quello di non doversi più accontentare di un ottavo posto, ma di puntare con decisione alla promozione diretta o, in alternativa, a un cammino più lungo e concreto nei playoff.
L'articolo Palermo, con Pohjanpalo l’obiettivo promozione è possibile? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo UniPa celebra la Giornata Nazionale della Salute della Donna promuovendo prevenzione, ricerca e informazione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
In occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna, l’Università degli Studi di Palermo (UniPa) rinnova il proprio impegno concreto nella promozione della salute femminile, integrando formazione d’eccellenza, ricerca scientifica avanzata e informazione consapevole al centro delle proprie attività accademiche.
Questa giornata rappresenta un momento chiave per sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità universitaria sull’importanza della prevenzione sanitaria e sull’urgenza di garantire a ogni donna pari opportunità di accesso a cure di qualità, in tempi rapidi e su tutto il territorio.
Il ruolo delle donne nella società è fondamentale, e UniPa riconosce la loro centralità anche nell’ambito delle politiche sanitarie, della ricerca clinica e della medicina di genere, sostenendo azioni concrete per tutelarne la salute in ogni fase della vita.
L’Ateneo palermitano è da sempre promotore di progetti e iniziative dedicate alla salute delle donne, incoraggiando una sinergia attiva tra università, strutture sanitarie e cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una vera e propria cultura della prevenzione e del benessere femminile.
L'articolo UniPa celebra la Giornata Nazionale della Salute della Donna promuovendo prevenzione, ricerca e informazione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo AMAT PALERMO: Pubblicato finalmente il bando per l’assunzione di nuovi autisti | I dettagli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Se sogni un impiego stabile nel settore del trasporto pubblico, questa è la tua occasione! L’Azienda Municipalizzata Auto Trasporti (AMAT) di Palermo ha indetto una selezione pubblica per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione di apprendisti autisti con contratto professionalizzante.
Questa opportunità è pensata per chi desidera avviare una carriera solida come Operatore di Esercizio – Autista del trasporto pubblico locale. Il contratto prevede un periodo formativo di massimo tre anni e mira all’inserimento lavorativo in un settore strategico e in continua evoluzione.
Scadenza per inviare la domanda: 24 aprile 2025
Chi può partecipare: requisiti richiestiPer accedere alla selezione pubblica indetta da AMAT Palermo è necessario possedere i seguenti requisiti:
Nota importante: Chi non possiede ancora il CQC può comunque partecipare, a condizione che lo presenti entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando.
Come si svolge la selezioneIl processo selettivo potrà includere:
Come inviare la domandaLa domanda di partecipazione dovrà essere compilata utilizzando l’apposito modulo ufficiale (PDF 28 KB), firmata e corredata dei documenti richiesti. La scadenza per la presentazione è fissata alle ore 16:00 del 24 aprile 2025.
Modalità di invio:
[email protected] – solo in formato PDF
È richiesto il versamento di una quota di partecipazione di 15 euro. Chi ha già partecipato al bando del 31 gennaio 2025 può allegare la ricevuta già versata come documento valido.
Scarica il bando ufficialePer avere tutte le informazioni dettagliate sulla selezione AMAT Palermo 2025 per apprendisti autisti, ti invitiamo a scaricare e leggere attentamente il bando completo, dove troverai anche lo schema di domanda, l’elenco dei documenti da allegare e tutte le fasi del concorso.
[Scarica il bando AMAT Palermo 2025 in PDF]
Un’occasione concreta per entrare nel mondo del lavoroLavorare con AMAT significa contribuire al funzionamento della mobilità urbana palermitana, con responsabilità, professionalità e spirito di servizio. Se hai la passione per la guida e vuoi costruire una carriera nel trasporto pubblico, non lasciarti sfuggire questa opportunità!
Resta aggiornato con tutte le opportunità di lavoro pubbliche e private, seguici per non perdere concorsi, bandi e selezioni attive in tutta Italia.
L'articolo AMAT PALERMO: Pubblicato finalmente il bando per l’assunzione di nuovi autisti | I dettagli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo AMAT PALERMO, ECCO FINALMENTE IL BANDO PER AUTISTI | I REQUISITI E LA DOMANDA proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Stai cercando un impiego stabile nel settore del trasporto pubblico? L’AMAT di Palermo, azienda che gestisce i servizi di mobilità urbana nel capoluogo siciliano, ha aperto un nuovo concorso per la selezione di 58 autisti. Si tratta di un’interessante opportunità di lavoro con contratto di apprendistato professionalizzante full time della durata di 3 anni.
Scopri tutti i dettagli su requisiti, modalità di selezione e come candidarti.
L’AMAT Palermo ha indetto un nuovo concorso pubblico per la selezione di 58 autisti da inserire nel proprio organico. Il contratto previsto è un apprendistato professionalizzante, valido per una durata massima di tre anni e con orario di lavoro a tempo pieno.
Questa selezione sostituisce il precedente bando pubblicato a gennaio, che è stato annullato. Tuttavia, le condizioni contrattuali restano invariate per i candidati selezionati.
Per accedere alla selezione, è necessario possedere i seguenti requisiti:
I candidati dovranno affrontare una prova pratica di guida, effettuata su un autobus AMAT. La prova sarà videoregistrata e supervisionata da una commissione d’esame.
Per superare la selezione, sarà necessario ottenere almeno 48 punti su 80. Alla fine delle prove, sarà pubblicata una graduatoria provvisoria dei candidati idonei. Coloro che avranno raggiunto il punteggio minimo dovranno inviare, entro 15 giorni, la documentazione attestante i titoli dichiarati.
È obbligatorio presentarsi alla prova con patente DE e CQC, pena l’esclusione.
Le domande devono essere inviate entro e non oltre le ore 16:00 del 24 aprile 2025, scegliendo una delle due modalità disponibili:
È previsto un contributo di 15 euro da versare su:
Entrare a far parte di AMAT significa contribuire al funzionamento quotidiano del trasporto pubblico a Palermo, in un ambiente dinamico e in crescita. Questa selezione rappresenta una chance reale per inserirsi nel mondo del lavoro con un contratto stabile e formazione professionale continua.
Non perdere questa occasione! Invia la tua candidatura entro il 24 aprile 2025 e inizia la tua carriera nel settore dei trasporti con AMAT Palermo.
L'articolo AMAT PALERMO, ECCO FINALMENTE IL BANDO PER AUTISTI | I REQUISITI E LA DOMANDA proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Abbiamo un problema (di cervello): 50% dei siciliani fatica a leggere, contare e risolvere problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Lo dice l’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), che con il suo nuovo rapporto ha acceso i riflettori su una realtà che molti preferiscono ignorare, ma che ci riguarda tutti, soprattutto quando ci si chiede “perché questo Paese non decolla”.
Secondo l’indagine internazionale PIAAC dell’OCSE, il 35% degli italiani tra i 16 e i 65 anni ha competenze basse in lettura e comprensione dei testi. Tradotto: oltre un terzo della popolazione adulta fa fatica a capire un post su Facebook che vada oltre i 5 like.
E non è finita:
Ah, e tutto questo è peggio della media OCSE. Perché accontentarci di essere nella media quando possiamo fallire con stile, giusto?
Nel Nord-Est, solo il 13% della popolazione adulta è in difficoltà su tutte e tre le aree cognitive. Ma scendendo verso Sud, le cose precipitano:
In pratica, quasi un adulto su due in queste zone fatica a orientarsi tra parole, numeri e problemi. E no, non è un meme.
Dal 2012 ad oggi, il sistema educativo italiano ha subito riforme, proclami e piani miracolosi. Ma se c’è stato un miracolo, è stato al contrario: in certe regioni, le competenze sono persino peggiorate. E nel Sud? Crolli nella lettura e nella numeracy. Altro che PNRR, qui serve un esorcismo didattico.
Tra le cause di questo tracollo cognitivo ci sono anche i cambiamenti demografici. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei flussi migratori – due categorie con livelli mediamente più bassi di competenze – hanno contribuito a peggiorare le statistiche. Ma non è tutta colpa loro: il sistema non ha saputo reagire, né integrare, né valorizzare.
Fun fact (ma neanche tanto): se la popolazione fosse rimasta identica al 2012, i dati sarebbero stati migliori. Il che vuol dire che il problema era già lì… solo che ora è esploso.
Il presidente dell’Inapp, Natale Forlani, non usa mezzi termini: serve investire in istruzione e formazione, subito. E non solo per farci capire cosa c’è scritto nel foglietto illustrativo del paracetamolo, ma per sopravvivere nel mondo del lavoro, nella vita digitale e nella società reale.
Serve:
L’Italia ha un serio problema di competenze cognitive, e fingere che basti un nuovo corso di Excel o l’ennesima riforma lampo non cambierà le cose.
O ci svegliamo adesso – tutti – o continueremo a inciampare nelle parole, nei numeri e nei problemi.
E allora, cari lettori e lettrici: spegniamo il filtro Bellezza su Instagram e accendiamo il cervello. Che il futuro non si risolve con un “Ok, boomer”, ma con competenze vere.
L'articolo Abbiamo un problema (di cervello): 50% dei siciliani fatica a leggere, contare e risolvere problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo La Falsa Abolizione del Numero Chiuso a Medicina: Perché Non Risolve i Veri Problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
La riforma del numero chiuso a Medicina non elimina le barriere d’accesso, ma le sposta al secondo semestre, senza risolvere il problema dell’imbuto formativo e della carenza di investimenti nel sistema universitario.
Il recente provvedimento sulla riforma del numero chiuso a Medicina è stato accolto con scetticismo dagli studenti universitari, in particolare dall’UDU Palermo, che denuncia le criticità di un sistema che non offre soluzioni concrete ai problemi della formazione medica in Italia.
La nuova riforma viene presentata come un’abolizione del numero chiuso, ma in realtà introduce un meccanismo di selezione differente, spostando lo sbarramento al secondo semestre. Questo potrebbe ingannare gli studenti, illudendoli di poter accedere liberamente al corso di laurea, per poi escluderli dopo mesi di studio e sacrifici.
Secondo Giovanna Billitteri, coordinatrice di UDU Palermo, il nuovo metodo di selezione si basa su criteri poco chiari e difficili da raggiungere, mantenendo di fatto le stesse barriere di accesso al percorso di studi.
Uno dei problemi principali è la mancanza di un adeguato piano di investimenti per migliorare le infrastrutture universitarie. Le università italiane soffrono già per la carenza di spazi, laboratori e personale docente. Aumentare indiscriminatamente il numero degli iscritti senza potenziare le risorse significa aggravare il sovraffollamento e compromettere la qualità della didattica.
Un altro obiettivo dichiarato della riforma è quello di contrastare il mercato dei corsi privati di preparazione al test d’ingresso. Tuttavia, come sottolinea Francesco Amante, delegato al numero chiuso dell’UDU Palermo, eliminare il test d’ingresso non elimina la selettività del sistema. Gli studenti provenienti da contesti economicamente svantaggiati continueranno a essere penalizzati se non avranno accesso a strumenti di supporto adeguati.
Anche se l’accesso alla facoltà di Medicina fosse più ampio, resterebbe irrisolto il problema dell’imbuto formativo. Il numero insufficiente di borse di specializzazione rende difficoltoso il passaggio dalla laurea alla professione, lasciando molti laureati senza prospettive lavorative. Senza un aumento dei posti nelle scuole di specializzazione, ampliare gli ingressi a Medicina rischia solo di generare disoccupazione tra i giovani medici.
La situazione è ancora più critica nei poli universitari decentrati, come quello di Caltanissetta, dove gli studenti affrontano già aule insufficienti, laboratori inadeguati e difficoltà nei trasporti e nei servizi essenziali. Senza un piano per migliorare queste strutture, si rischia di creare università di serie A e di serie B, aumentando le disuguaglianze tra gli studenti.
Secondo Manfredi Mezzatesta, del coordinamento di Medicina dell’UDU Palermo, la riforma non rappresenta un reale passo avanti, ma solo una mossa politica che ignora le esigenze concrete dell’università e del sistema sanitario. La richiesta degli studenti è chiara: servono investimenti reali per migliorare le infrastrutture, aumentare il numero di docenti e garantire più borse per le specializzazioni.
L’UDU Palermo continuerà a mobilitarsi per un sistema universitario più equo e inclusivo, invitando tutti gli studenti a unirsi alla lotta per un’istruzione di qualità accessibile a tutti. Senza un intervento strutturale e investimenti adeguati, il rischio di un collasso del sistema formativo e sanitario diventa sempre più concreto.
Leggi il comunicato stampa completo.
L'articolo La Falsa Abolizione del Numero Chiuso a Medicina: Perché Non Risolve i Veri Problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Palermo: crolla una palazzina in centro – Gli aggiornamenti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Momenti di paura oggi nel cuore di Palermo, dove una palazzina situata in Piazza Magione è improvvisamente crollata. L’evento ha scosso la città, attirando l’attenzione delle autorità e delle squadre di soccorso, immediatamente giunte sul posto per valutare la situazione.
Le prime informazioni sul crollo
Il crollo è avvenuto nel pomeriggio e ha coinvolto un edificio storico della zona, un’area frequentata da residenti e turisti. Ancora non sono chiare le cause dell’incidente, ma tra le ipotesi si parla di cedimenti strutturali dovuti a problemi di manutenzione o a fattori esterni. Appena arrivata municipale e polizia. Non ci sono feriti. I bambini sono scappati mentre crollava.
L'articolo Palermo: crolla una palazzina in centro – Gli aggiornamenti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa: Open day vaccinazione HPV, protezione gratuita per studenti universitari proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Domani, giovedì 6 marzo, dalle ore 10:30 alle 20:00, si terrà un Open Day dedicato alla vaccinazione contro l’HPV presso la Residenza Universitaria Ersu Santi Romano in viale delle Scienze, Palermo. L’iniziativa, promossa da Asp Palermo ed Ersu, è rivolta agli studenti delle università, conservatori di musica e accademie di belle arti della Sicilia occidentale.
L’evento rientra nel programma “HPVacciniamoci”, finalizzato alla prevenzione sanitaria contro il papilloma virus umano (HPV), un’infezione trasmissibile sessualmente che può causare tumori (cervice uterina, anale, orofaringeo, genitale) e lesioni cutanee (condilomi, verruche). La vaccinazione rappresenta una strategia efficace per proteggersi dalle conseguenze dell’infezione.
Gli studenti potranno ricevere il vaccino recandosi direttamente presso il punto di vaccinazione allestito da Ersu e Asp Palermo. Per velocizzare la procedura ed evitare lunghe attese, è possibile prenotarsi online tramite il modulo disponibile sul sito ufficiale del centro prenotazioni Ersu.
Inoltre, grazie alla collaborazione con Cot Ristorazione, saranno disponibili corner informativi davanti e all’interno della mensa universitaria per fornire dettagli sulle modalità di vaccinazione gratuita.
La vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente a:
Il Dipartimento di Prevenzione – Coordinamento Attività Territoriali di Prevenzione (Asp Palermo) sottolinea che:
L’Open Day rappresenta un’opportunità unica per tutti gli studenti universitari e AFAM della Sicilia occidentale di proteggere la propria salute con una vaccinazione sicura ed efficace. Non perdere l’occasione: prenotati subito e partecipa all’evento!
L'articolo Unipa: Open day vaccinazione HPV, protezione gratuita per studenti universitari proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo La villa del Gattopardo nel percorso Le Vie dei Tesori proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Un nuovo luogo si aggiunge al programma delle Vie dei Tesori: sarà ora possibile esplorare la sontuosa Villa del Gattopardo ai Colli. Questa villa fu originariamente costruita da don Isidoro Terrasi all’inizio del XVIII secolo, e cinquant’anni dopo passò ai principi Alliata di Villafranca, che la fecero affrescare da Fumagalli. Nel 1845, la dimora fu acquisita da Giulio Tomasi IV, Principe di Lampedusa, che vi istituì anche il suo osservatorio astronomico. Nell’opera di Tomasi, la residenza è descritta come Villa Salina, immersa in un paesaggio armonioso. Di recente, la villa è stata oggetto di un importante restauro che l’ha riportata all’antico splendore. Gli visitatori potranno accedere attraverso un imponente scalinata che conduce alle due terrazze, e durante il festival, avranno l’opportunità di esplorare il piano nobile con una serie di sontuosi saloni affrescati, nonché gli splendidi giardini recuperati, completi di una fontana danzante che emette getti d’acqua al ritmo della musica.
La Villa del Gattopardo, sita in Sicilia, Italia, è un luogo celebre e iconico grazie al romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Quest’opera storica, pubblicata nel 1958, si svolge nel XIX secolo e racconta il declino dell’aristocrazia siciliana durante il periodo del Risorgimento italiano.
Questa location è diventata famosa anche per essere stata il set del rinomato adattamento cinematografico del romanzo, diretto da Luchino Visconti nel 1963 e con Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale tra i protagonisti. Il film ha contribuito notevolmente a rafforzare la reputazione della villa e la storia de “Il Gattopardo”.
L'articolo La villa del Gattopardo nel percorso Le Vie dei Tesori proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo UNIPA: Bando di Mobilità Internazionale 2025-2026 – Candidature Aperte proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo hanno tempo fino alle 11:59 di martedì 18 marzo 2025 per candidarsi al bando “Mobilità internazionale di Ateneo per studio e traineeship” relativo all’Anno Accademico 2025-2026.
Il bando è rivolto a studenti regolarmente iscritti a Corsi di Laurea (CdL), Corsi di Laurea Magistrale (CdLM), Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, Dottorati di ricerca e Scuole di Specializzazione, che soddisfino i requisiti previsti.
Questa opportunità consente di partecipare a programmi di mobilità internazionale, tra cui:
Erasmus+ per studio e tirocinio, con destinazioni in Paesi europei ed extra europei
Mobilità per Doppio Titolo, per ottenere un titolo riconosciuto in due atenei partner
Percorsi Integrati di Studio, per un’esperienza accademica internazionale strutturata
Per maggiori dettagli e per presentare la domanda, consulta il bando ufficiale dell’Università di Palermo.
Maggiori info alla pagina dedicata
L'articolo UNIPA: Bando di Mobilità Internazionale 2025-2026 – Candidature Aperte proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo L’Unipa non è solo file e disservizi, liberiamoci dai pregiudizi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Invece, dichiaro ufficialmente che non lo è.
Intanto mi presento: sono una studentessa laureanda in comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità e, per caso, ho partecipato alla selezione, indetta dalla nostra università, per addetti alle attività di incoming alle matricole.
Ho superato la selezione e ho effettuato le 150 ore. Ho sudato tanto (letteralmente!) durante le settimane di luglio e di agosto per effettuare le pratiche d’iscrizione ai test d’ingresso e ho terminato il lavoro presso lo sportello soft di Scienze della Formazione. Questa esperienza non mi è servita soltanto per guadagnare qualcosa ma mi ha permesso di fare un salto a sei anni fa, a quando ero io ad imbattermi nel misterioso mondo Unipa. È questo che voglio dirvi? No, voglio raccontarvi com’è cambiata l’università e quanto sia bello poter guardare le cose da un’altra prospettiva… e magari cambiare idea.
L’incoming center può sembrare, visto dall’esterno, soltanto un capannone in cui poter chiedere informazioni sull’università e magari alleggerirsi dall’antipatico compito di compilare le lunghe pratiche per i diversi test. In realtà, è un luogo in cui si riversano le ansie, le paure dei genitori, l’angoscia dei figli di dover accontentare questi genitori e il terrore nel dover affrontare un futuro nero (che più nero non si più).
È anche, però, un posto in cui si raccolgono sorrisi, storie divertenti o malinconiche. L’Università di Palermo ha saputo mettere assieme tutto questo e ha offerto ai futuri studenti (ma anche a quelli che in fin dei conti non lo saranno mai) un servizio non soltanto utile, ma forse necessario. Perché è necessario parlare con qualcuno che dentro l’università c’è già (e non ci lavora), con chi come te ha pianto ma magari ce l’ha fatta, con chi può riuscire a spiegare ai tuoi genitori che bisogna prima di tutto provare a studiare nella facoltà che piace e poi quella con cui, forse, troverai un lavoro sicuro (!?).
Io e i miei colleghi abbiamo provato a fare tutto ciò, a volte ci siamo riusciti, altre volte ci siamo arrabbiati ma di sicuro ci siamo arricchiti, abbiamo ricevuto centinaia di ringraziamenti, tantissimi inviti a pranzo da mamme “sollevate” e perfino qualcuno è ritornato a salutarci.
C’è poi l’altra faccia di questo lavoro, quella un po’ meno divertente forse, quella in cui ci siamo dovuti sbracciare per risolvere qualche problema burocratico, magari indirizzando gli studenti alle persone giuste, abbiamo dovuto giostrarci nell’infinito sito dell’università (qui ci vorrebbe un netto snellimento!) e tra le innumerevoli scadenze e delibere.
Però abbiamo scoperto che c’è un ambulatorio medico universitario (AMU), completamente gratuito e riservato a tutti gli studenti (insomma, come un consultorio, senza però aspettare mesi e mesi) e in cui trovare medici e personale paziente e competente!
Ci sono gli uffici del COT in cui poter parlare con degli psicologi per orientarci nell’infinito mondo accademico, compilare il proprio curriculum e magari “metterlo in vetrina”; ci sono gli sportelli soft, uno per ogni facoltà, in cui trovare dei colleghi, forse poco più informati, ma che di sicuro hanno sempre a disposizione un computer e un telefono.
L’Università di Palermo non è soltanto file in segreteria e qualche disservizio. Proviamo ad aprire gli occhi, a liberarci dai pregiudizi e dalle voci di corridoio, proviamo a costruire un vero e proprio legame con il nostro Ateneo, non limitandoci a criticare e basta, ma cercando di conoscerlo un po’, fare delle critiche costruttive magari anche attraverso questo blog!
In bocca al lupo a tutti!
L'articolo L’Unipa non è solo file e disservizi, liberiamoci dai pregiudizi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa Annuncia 11 Nuovi Corsi di Laurea in Diverse Sedi della Sicilia: Ecco le Novità proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
L’Università degli Studi di Palermo (UniPa) ha annunciato questa mattina l’introduzione di 11 nuovi percorsi formativi, ampliando così l’offerta accademica già consistente di 16 corsi attivi lo scorso anno. Questo significativo ampliamento coinvolgerà le sedi dislocate nella Sicilia occidentale, con l’attivazione di 5 nuovi corsi di laurea triennale, 3 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 3 corsi di laurea magistrale biennale.
A Palermo, avvieranno il nuovo corso triennale di Ingegneria Aerospaziale (L9, accesso libero), il corso triennale di Educazione Professionale in campo socio-sanitario (L.SNT/2, con un numero programmato di 20 studenti) e soprattutto, il corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Medicina Veterinaria (LM-42, con un numero programmato di 50 studenti).
Due importanti aggiunte riguardano i corsi di laurea magistrale biennali. Sarà istituito un nuovo corso ad accesso libero in Statistica e Data Science nelle classi LM-82 e LM-DATA, per formare professionisti in grado di gestire e analizzare dati, molto richiesti nel mondo lavorativo. Inoltre, in collaborazione con gli atenei di Venezia Ca’ Foscari e Roma Tre, istituiranno il corso di Scienze Pedagogiche per Assistenti alla Comunicazione (LM-85, con un numero programmato di 114 studenti), rivolto alla comunicazione con soggetti con problemi di sordità attraverso la lingua dei segni italiana (Lis).
A Caltanissetta, saranno attivati due corsi di laurea magistrale a ciclo unico omologhi a quelli di Palermo, ovvero Medicina e Chirurgia ad indirizzo tecnologico (LM-41, con un numero programmato di 60 studenti) e Farmacia (LM-13, con un numero programmato di 66 posti).
A Trapani, verranno attivati il corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche (classe L-Gastr), il corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche (classe L-24) e il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis), già presenti a Palermo e Agrigento.
Infine, ad Agrigento, verrà avviato il nuovo corso di laurea magistrale in Educazione al Patrimonio Archeologico ed Artistico (classi LM-2 e LM-89).
UniPa intensifica la sua proiezione internazionale, prevedendo l’erogazione di circa 700 insegnamenti in lingua straniera nel 2024/25. Si aggiungono inoltre 5 nuovi corsi interamente in lingua inglese, nel campo delle migrazioni, della scienza dei dati, dell’analisi e gestione ambientale e dell’ingegneria chimica. L’università si impegna anche nella promozione dell’inclusione e dell’eguaglianza di genere, potenziando l’offerta formativa sui temi dell’inclusione e dei gender studies e attivando dottorati di ricerca in studi di genere.
UniPa sta rivoluzionando il concetto di apprendimento con tredici aule didattiche all’avanguardia, dotate di tecnologie innovative per la didattica immersiva e ibrida.
L’università prevede investimenti edilizi per migliorare gli spazi amministrativi, didattici e di studio, includendo il completamento del campus “biotecnologie, salute dell’uomo e scienze della vita” e il restauro dell’ex Convento della Martorana per ospitare spazi amministrativi, didattici, di studio e museali.
UniPa si impegna nella collaborazione con le scuole per garantire continuità nel percorso formativo, costituendo un osservatorio permanente e promuovendo la costituzione di un campus verticale per attività comuni e percorsi integrati.
L'articolo Unipa Annuncia 11 Nuovi Corsi di Laurea in Diverse Sedi della Sicilia: Ecco le Novità proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Il centro storico più grande d’Europa si trova proprio in questa città italiana – è un gioiello da visitare e ve ne innamorerete perdutamente proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Quale città può vantare il centro storico più grande d’Italia e d’Europa? Questo primato appartiene a una straordinaria destinazione del Sud Italia, immersa in una regione ricca di storia, cultura e bellezze naturali.
Quando visitiamo una nuova destinazione, è spesso il centro storico a catturare la nostra attenzione. Qui si concentra l’anima della città: monumenti iconici, chiese storiche ed edifici che raccontano le vicende del passato.
In Europa, molte città vantano centri storici di grande fascino e importanza. Tra queste, l’Italia spicca per la straordinaria quantità di centri storici ricchi di arte, cultura e tradizione, capaci di incantare turisti da ogni parte del mondo.
La risposta sorprende molti: il centro storico più grande d’Europa si trova in Italia, precisamente a Palermo, la splendida capitale della Sicilia. Questo record la colloca al vertice delle destinazioni europee non solo per le dimensioni del suo centro storico, ma anche per la sua bellezza senza tempo.
In Italia, numerose città si distinguono per i loro centri storici. A Genova, per esempio, le strette “caruggi” e le antiche mura raccontano storie di mare e commercio. A Roma, il centro storico è un autentico museo a cielo aperto, dove ogni angolo trasuda millenni di storia. Anche Napoli, con i suoi vicoli pittoreschi e quartieri unici, offre un’esperienza indimenticabile.
Tuttavia, né Genova, né Roma, né Napoli possono competere con Palermo in termini di estensione del centro storico.
Secondo l’UNESCO, è proprio Palermo a detenere il primato del centro storico più vasto d’Europa. Questa città affascinante custodisce autentici tesori architettonici e culturali, come il maestoso Palazzo dei Normanni, il celebre Teatro Massimo, la suggestiva Cattedrale e la raffinata Cappella Palatina.
Ma non è tutto: Palermo è un concentrato di record. Ospita l’Orto Botanico più grande d’Europa, il palmeto di Villa Bonanno, e il Parco della Favorita, che è il parco urbano più grande d’Italia. Inoltre, il Parlamento Siciliano è tra i più antichi al mondo e il Teatro Massimo è il primo Teatro dell’Opera d’Italia.
Palermo è una destinazione unica, che combina la maestosità del suo passato con un’atmosfera vibrante e accogliente. Ogni stagione è ideale per scoprire questa città straordinaria, dove ogni angolo narra una storia e ogni monumento invita a immergersi nella sua bellezza senza tempo.
Se stai pianificando un viaggio in Italia, non perdere l’occasione di esplorare Palermo, una città che rappresenta l’essenza della Sicilia e un patrimonio inestimabile per tutta l’umanità.
L'articolo Il centro storico più grande d’Europa si trova proprio in questa città italiana – è un gioiello da visitare e ve ne innamorerete perdutamente proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Sospeso nel tempo: scopri il borgo medievale vicino Palermo che fa innamorare tutti – è un gioiello da visitare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Immerso nel paesaggio mozzafiato tra mare e montagna, Caccamo è uno dei borghi medievali più affascinanti d’Italia, situato a soli 45 chilometri da Palermo. Questo incantevole borgo offre un perfetto connubio tra storia, cultura e natura, rendendolo una tappa imperdibile per gli amanti dei viaggi autentici.
Dominando il borgo dall’alto di una collina, il Castello di Caccamo è una delle fortezze medievali più grandi e meglio conservate di tutta la Sicilia. Costruito nel 1094 dal Conte Ruggero d’Altavilla, il castello offre una vista panoramica spettacolare sul fiume San Leonardo e il lago Rosamarina, incorniciati da dolci colline. Visitare il castello significa immergersi in secoli di storia, tra possenti mura che raccontano storie di battaglie, intrighi e glorie passate.
Adagiata a 521 metri sul livello del mare, Caccamo affonda le sue radici in un passato remoto che risale probabilmente all’epoca cartaginese. Il borgo è un vero e proprio mosaico di influenze storiche, dalle tracce bizantine a quelle arabo-normanne, visibili nelle sue strade acciottolate e nei suoi edifici storici. Ogni angolo del paese racconta una storia unica, rendendolo una meta ideale per chi desidera un viaggio all’insegna della scoperta.
Caccamo vanta un ricco patrimonio religioso con oltre 30 chiese disseminate nel borgo. Tra queste spiccano la Chiesa Madre, un maestoso esempio di architettura medievale, e la Chiesa della Badia, un piccolo gioiello barocco dedicato a San Benedetto, celebre per il suo pavimento in maiolica dipinta a mano. Ogni chiesa è un tesoro d’arte e cultura, che affascina i visitatori con la sua bellezza e il suo significato storico.
Il calendario di Caccamo è ricco di eventi e manifestazioni che celebrano la sua identità culturale. Tra gli appuntamenti più suggestivi c’è “La Castellana”, una rievocazione storica che ogni agosto anima le strade del borgo con dame, cavalieri e spettacoli medievali. Non meno affascinante è la “Sagra della Salsiccia”, che si tiene a ottobre e offre un’opportunità unica per assaporare le specialità gastronomiche locali.
La cucina di Caccamo è un viaggio nei sapori autentici della tradizione siciliana. Tra i piatti da non perdere spiccano la celebre “Salsiccia Pasqualora” e i formaggi locali, come la ricotta fresca e il pecorino stagionato. Gli amanti dei dolci potranno deliziarsi con il tarallo, un dessert tipico ripieno di ricotta e cioccolato. Ogni assaggio è un’esperienza unica che racconta l’amore per la terra e le tradizioni.
Caccamo è rinomato per la sua tradizione artigianale, che unisce sapientemente storia e innovazione. Passeggiando per il borgo, si possono ammirare opere di artigiani locali, come le creazioni in ferro battuto e i capi lavorati all’uncinetto. Ogni pezzo racconta una storia di maestria e passione, rendendo l’artigianato caccamese un autentico simbolo della cultura locale.
Caccamo è una destinazione che conquista il cuore di ogni visitatore. Tra panorami mozzafiato, un ricco patrimonio storico e culturale, e una tradizione culinaria ineguagliabile, questo borgo medievale è il luogo perfetto per chi cerca un viaggio autentico in Sicilia. Scoprite Caccamo e lasciatevi incantare dalla sua magia senza tempo.
L'articolo Sospeso nel tempo: scopri il borgo medievale vicino Palermo che fa innamorare tutti – è un gioiello da visitare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Le migliori pasticcerie di Palermo sono queste: il paradiso dei cannoli e delle cassate proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Pensare a Palermo evoca immediatamente una lunga lista di prelibatezze culinarie, e in cima a questa lista spiccano cannoli e cassate. Due icone della tradizione siciliana che, a colazione o come dessert, conquistano il cuore e il palato. Immaginate un cannolo croccante o una fetta di cassata con la sua ricotta vellutata: un risveglio perfetto, magari accompagnato da un cornetto ripieno di ricotta fresca.
La passione per i cannoli e le cassate su Scatti di Gusto ha radici profonde. Abbiamo esplorato la Sicilia con guide esperte per mappare i migliori luoghi dove gustare queste bontà e persino condiviso una ricetta per preparare la cassata in casa.
Ma a Palermo, è meglio il cannolo o la cassata? Perché scegliere? In un tour di marzo 2024, abbiamo provato entrambi nei locali simbolo della città. Ecco i nostri appunti per veri golosi.
Nel cuore di Palermo, vicino al Teatro Politeama, sorge l’Antico Caffè Spinnato, sinonimo di dolcezza dal 1860. Un luogo elegante con un’accogliente saletta interna e un ampio dehors per ogni clima. Qui, il cannolo si distingue per la ricotta fresca e ben bilanciata, mentre la fetta di cassata, pur buona, risulta leggermente asciutta.
L’esposizione delle cassate, ornate con frutta candita barocca, cattura lo sguardo e invita all’assaggio. Se amate la colazione tradizionale, non perdete il loro cornetto farcito alla ricotta.
Indirizzo: Via Principe di Belmonte, 107, Palermo
Telefono: +39 091 749 5104
A pochi passi, la Pasticceria Sciampagna rappresenta il perfetto incontro tra tradizione e modernità. Nei suoi eleganti banchi trovate dolci di ogni tipo: dai raffinati macaron alle cassate barocche, passando per monoporzioni che mantengono tutta l’umidità e il sapore della ricotta. Il cannolo qui è eccellente, così come il cornetto per una colazione ricca e soddisfacente.
Indirizzo: Via Riccardo Wagner, 8c, Palermo
Telefono: +39 091 872 7508
In pieno centro, lungo la vivace via Maqueda, la Pasticceria Costa offre una selezione irresistibile di dolci siciliani. Cannoli riempiti al momento con ricotta cremosa, cassatine e cassate al forno sono le protagoniste di questa tappa imperdibile. Il dehors accogliente invita a una sosta rilassante, ideale per gustare anche un cornetto farcito.
Indirizzo: Via Maqueda, 174, Palermo
Telefono: +39 091 980 7927
Allontanandovi dal centro, dirigetevi verso Oscar 1965, un’istituzione amata dai palermitani. Qui, la cassata è una vera rivelazione: umida, saporita e perfetta per un asporto. Anche i cannoli meritano una menzione, ma non perdete l’occasione di provare le loro celebri arancine: al ragù o al burro, entrambe straordinarie.
Indirizzo: Via Mariano Migliaccio, 39, Palermo
Telefono: +39 091 682 2381
Fuori dai circuiti turistici, la Pasticceria Garofalo offre un’esperienza unica: un cannolo riempito al momento e una scorza croccante che si abbina perfettamente alla ricotta. Ideale per concludere una cena alla vicina pizzeria Mistral. Il mix di tradizione e qualità ne fa una tappa consigliatissima.
Indirizzo: Via Bordonaro, 30, Palermo
Telefono: +39 091 637 2285
La Pasticceria Cappello è sinonimo di eccellenza dolciaria a Palermo. I suoi cannoli, riempiti al momento, sono un vero capolavoro. La cassata, altrettanto straordinaria, si affianca alla famosa torta Setteveli, un’icona della pasticceria italiana. Per una colazione memorabile, provate il croissant alla ricotta: un’alternativa irresistibile alle classiche creme.
Indirizzo: (Quadrante in aggiornamento)
Telefono: Dettagli disponibili a breve
Che siate amanti dei cannoli, delle cassate o delle colazioni con cornetti alla ricotta, Palermo vi aspetta con una selezione straordinaria di sapori. Preparatevi a un viaggio dolcissimo!
L'articolo Le migliori pasticcerie di Palermo sono queste: il paradiso dei cannoli e delle cassate proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Sparatoria a Palermo, uomo ferito davanti al cimitero dei Rotoli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Un grave episodio di cronaca si è verificato questa mattina a Palermo, dove Antonino Fragale, 43 anni, operaio della Reset, è stato raggiunto da colpi di pistola durante una lite nei pressi del cimitero dei Rotoli. L’uomo, colpito al torace e all’addome, è stato immediatamente trasportato all’ospedale Villa Sofia, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Secondo le prime ricostruzioni, Fragale stava litigando con un’altra persona quando quest’ultima ha estratto una pistola e ha aperto il fuoco. L’episodio è avvenuto nei pressi di uno dei fiorai situati agli ingressi del cimitero. Nonostante non fosse di turno, la vittima si trovava nell’area, dove solitamente svolge la manutenzione del verde pubblico per conto della Reset, azienda partecipata del Comune di Palermo.
La polizia ha transennato la zona dell’aggressione e ha avviato un’indagine per risalire al responsabile. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e visionando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Questo grave fatto di cronaca ha scosso la comunità locale, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore sicurezza anche in luoghi frequentati quotidianamente come i pressi del cimitero.
L'articolo Sparatoria a Palermo, uomo ferito davanti al cimitero dei Rotoli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Arancine palermitane da fare a casa per Santa Lucia – la RICETTA originale per farle venire alla perfezione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
L’arancina siciliana è un’icona della cucina dell’isola, amata non solo localmente ma in tutto il mondo. Questa deliziosa pallina di riso fritta incarna la ricchezza gastronomica siciliana, grazie al suo sapore unico e alla sua straordinaria versatilità. Mentre sono un piacere per il palato in qualsiasi giorno dell’anno, il 13 dicembre riveste un significato particolare a Palermo, in occasione della festa di Santa Lucia, quando milioni di arancine vengono consumate. Questi rituali culinari sono un prezioso tesoro del Sud che continua a essere tramandato di generazione in generazione. Di seguito, ecco la ricetta tradizionale delle arancine.
Preparazione del riso:
In una grande pentola antiaderente, combinare gli ingredienti a freddo e cuocere a fuoco medio senza mescolare, fino a quando il riso avrà assorbito tutto il liquido. Trasferire il contenuto della pentola su una teglia o un ampio contenitore per farlo raffreddare.
Preparazione del ragù:
In una padella capiente, soffriggere la cipolla, la carota e il gambo di sedano finemente tritati con un filo d’olio. Dopo qualche minuto a fuoco lento, aggiungere la carne suina e bovina e rosolarla. Quando la carne sarà dorata, aumentare il calore, sfumare con il vino bianco e farlo evaporare. Aggiungere alloro, chiodi di garofano in polvere, piselli e concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida. Aggiungere altri due bicchieri d’acqua, regolare di sale e pepe e cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza. Alla fine della cottura, far raffreddare, rimuovere le foglie d’alloro e, quando tutto sarà tiepido, aggiungere il caciocavallo mescolando bene.
Assemblaggio:
Prendere una manciata di riso nel palmo della mano e formare una palla, grande quanto un’arancia. Aprire delicatamente questa palla e farcirne il centro con il ragù. Chiudere l’arancina compattandola bene, mantenendo le mani umide per agevolare l’operazione.
Cottura:
Ogni arancina così formata va passata in una leggera pastella composta da acqua e farina piuttosto liquida e poi ricoperto di pangrattato. Siamo ora pronti per la fase di frittura, utilizzando una padella con abbondante olio di semi. Quando l’olio sarà ben caldo, immergere una o più arancine modo che siano completamente sommerse. Friggere fino a ottenere un bel colore dorato, quindi estrarle dall’olio e farle intiepidire su carta assorbente. Buon appetito!
L'articolo Arancine palermitane da fare a casa per Santa Lucia – la RICETTA originale per farle venire alla perfezione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Le migliori arancine di Palermo le mangi qui: In questi locali assapori le vere specialità | Fanno impazzire turisti e non solo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Le migliori Arancine di Palermo – Per i palermitani l’arancina è fimmina e non esistono compromessi.
Solo l’immortale Andrea Camilleri può permettersi di chiamarli al maschile, arancino, o arancini, di cui il suo Commissario Salvo Montalbano ne va ghiottissimo. Ci stiamo avvicinando giorno dopo giorno al 13 dicembre, e e quella data, vuol significare una sola cosa: arancina, appunto!
Qui a Palermo, sono due le principali ricette della tradizione: accarne – al riso si aggiunge ragù di carne, piselli e formaggio – e quella abburro, più delicata, che racchiude al suo interno un morbido ripieno di besciamella aromatizzata con noce moscata, formaggio filante e prosciutto cotto.
Eredità della dominazione araba in Sicilia, l’arancina nasce da un’antica pietanza a base di riso che era disposta al centro del tavolo e aveva intorno i vari condimenti, pezzetti di carne, zafferano profumato e verdure.
Per facilitarne il trasporto durante le battute di caccia, i cuochi arabi della corte di Federico II inventarono l’attuale forma sferica che era prima impanata e poi fritta in modo da ottenere una maggiore consistenza, ideale per il viaggio. Ed è così che nasce l’arancina.
A Palermo le arancine sono legate a doppia mandata a Santa Lucia e al giorno del 13 dicembre. Anche se patrona di Siracusa, Santa Lucia, ha infatti un posto speciale nel cuore dei palermitani, che in questo giorno si astengono dal mangiare pane e pasta. Questo per ricordare il miracolo della Santa che liberò la città dalla carestia nel 1646, facendo arrivare nel porto un bastimento carico di grano. La gente che per diversi mesi aveva sofferto la fame, non aspettò di macinare il grano, ma lo bollì per sfamarsi in minor tempo, aggiungendo solo un filo d’olio, creando così la “cuccìa”. Ma la rinuncia a mangiare pane e pasta in questo giorno, non deve far pensare come a una penitenza, poiché risotto, timballi, panelle e le immancabili arancine sono i protagonisti di una giornata all’insegna della golosità. Perchè si sa, da noi, ogni occasione è buona per mangiare.
Aspettando Santa Lucia vi diamo quindi qualche consiglio sulle migliori arancine di Palermo: ecco le nostre preferite! BUON APPETITO!
La Nebrodi della Pasticceria Matranga Ettore (viale del Fante, 54 a Palermo), deliziosa arancina con ragù di maialino nero dei Nebrodi, provola dei Nebrodi, funghi e finocchietto selvatico. Questi gli ingredienti della regina dello street food palermitano che ha conquistato il titolo del contest lanciato dal giornale Cronache di Gusto.
Friggitoria da Davide (via Croce Rossa 199). È la storia di un giovane ragazzo di poco più di vent’anni che intraprende l’attività di panellaro ambulante, puntando sulla qualità delle materie prime e sull’aspetto salutistico attraverso la scelta degli oli più indicati per la frittura, facendo grande attenzione al punto di fumo. E di questi tempi, non si viene meno alle principali norme igienico-sanitarie e fiscali, così come ogni bravo venditore ambulante dovrebbe fare. Un’idea vincente, tanto da permettere a Davide di aprire nel 2016 la sua friggitoria, nel quartiere Resuttana, specializzata in panelle, crocchè, panini con la milza e ovviamente arancine. Prezzo: 2 €.
Bar Touring (via Lincoln 15) significa arancina bomba. Il nome è dovuto alla misura extralarge delle arancine preparate tutti i giorni e in diverse varianti. Accanto alle tradizionali al burro e alla carne ci sono quelle al salmone, salsiccia, funghi, al forno e al cioccolato. Quattro punti vendita, sparsi per la città, compreso il bar di Mondello, la bella spiaggia dei palermitani. Prezzo: 1,80 €.
Bar Sampolo (via Sampolo 246). Il Bar Sampolo ha fatto dell’arancina il suo cavallo di battaglia. Quella da provare è la gourmet che, come recita lo slogan, “regna su tutte le altre”. Gli ingredienti sono provola affumicata di Collesano (Presidio Slow Food), primo sale di Collesano bio (un formaggio siciliano), certosa, prosciutto cotto, trito di prezzemolo e pangrattato. Prezzo (arancina gourmet): 2,20 €.
Sfrigola (corso Calatafimi 11). Primo franchising dedicato all’originale arancina palermitana. Il locale, arredato in pieno stile vintage-moderno, si trova a pochi passi da Porta Nuova e dalla Cattedrale, lungo l’itinerario arabo normanno del centro storico. Trasparenza è la parola d’ordine di Sfrigola, come dimostra la grande vetrata del laboratorio dove lo staff prepara a vista oltre 30 diverse arancine. La tendenza dolce della salsa di pomodoro – usata per il ragù di quella accarne – bilancia perfettamente il gusto più deciso della carne, creando al palato un’armonia perfetta. Il gusto avvolgente e l’alta digeribilità fanno di loro una tappa obbligata nel tour delle migliori arancine di Palermo. Prezzo: 2 €.
KePalle (via Maqueda 270) Un format originale e interamente dedicato alle arancine gourmet. A oggi sono 3 gli store a Palermo a marchio KePalle. Il locale di via Maqueda, il cuore del centro storico, è fra i più fotografati in Italia. È possibile scegliere tra almeno 40 gusti. Da segnalare le arancine al forno con pasta sfoglia digeribilissima. Il menu segue la stagionalità delle materie prime e ogni giorno il laboratorio centrale confeziona migliaia di arancine di tutti i gusti, anche per vegetariani e vegani. Per tutte vige la regola della forma sferica perfetta. Prezzo: 2 €
Il Marchese – via marchese Ugo, 58
Nonostante le arancine non siano il core business di questo piccolo bar-bistrot che si affaccia sul viale alberato di via Libertà, la sua arancina al burro è entrata nelle nostre classifiche grazie ai suoi profumi che rimandano leggermente alle spezie e alla noce moscata.
Ke Palle – via Terrasanta, 111
Oltre agli innumerevoli gusti proposti, la simpatica novità di quest’anno è l’arancina fai da te: il cliente può creare liberamente la propria arancina scegliendo tra una trentina di ingredienti per il condimento al suo interno.
Pasticceria Oscar – via Mariano Migliaccio, 39
Per noi una certezza. La sua arancina al burro non ha mai deluso le nostre aspettative classificandosi sempre tra i primi posti grazie alla sua qualità costante da primato, segno di un’attenzione che non concede spazio a scorciatoie.
Sampolo 246 – via Sampolo, 242-246
Nomini questo storico bar e ti viene subito in mente l’arancina gourmet, uno dei loro prodotti di punta che più volte ha scalato le classifiche. Provola affumicata, primosale bio di Collesano, certosa, prosciutto cotto e prezzemolo per questa arancina che punta sulla territorialità della materia prima.
Sfrigola – corso Calatafimi, 11
Sono 30 i gusti di questo locale che fa della preparazione a vista il proprio punto di forza. Più volte premiato col titolo sia di migliore arancina alla carne che di migliore arancina al burro, presenta ogni mese un’arancina in edizione limitata. A dicembre è la Maremonti: olio al tartufo e tartare di gambero rosso di Mazara.
Vabres – via Michele Cipolla, 85
Fortemente legato alla tradizione, da 50 anni propone tra le migliori arancine della città, grazie anche ad una produzione rigorosamente giornaliera. Consigliamo la classica alla carne preparata con ragù di vitello, piselli e salsa di pomodoro.
Verdechiaro – via Giuseppe Alessi, 40-42
Se siete vegetariani o vegani, questo è il locale giusto per voi. Ampia è infatti la scelta di arancine meat-free con delle proposte originali come l’arancina con spinaci, scorza di limone e crema di tofu. Ma sono tanti i gusti tra cui scegliere anche per gli amanti della carne.
L'articolo Le migliori arancine di Palermo le mangi qui: In questi locali assapori le vere specialità | Fanno impazzire turisti e non solo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Il miglior panettone della Sicilia lo mangi in questa pasticceria che ha conquistato tutto il mondo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Castelbuono, situato nella provincia di Palermo, è un affascinante borgo rurale delle Madonie, ai piedi del Colle Milocca. Questa antica località medievale, un tempo residenza dei potenti signori di Ventimiglia, è immersa in un suggestivo ambiente naturale, caratterizzato da boschi di querce, castagni e alberi di frassino da cui si ricava la preziosa manna, ancora oggi una risorsa significativa. Oltre a ciò, Castelbuono sta emergendo come la capitale dell’enogastronomia siciliana.
Abitata sin dal periodo neolitico, la valle di Castelbuono ha affascinato nel corso dei secoli greci, romani, arabi e bizantini, grazie al suo clima favorevole e alle sorgenti d’acqua che contribuiscono alla produzione di eccellenti varietà botaniche stagionali, come funghi e tartufi.
Nel suggestivo borgo madonita, l’atmosfera dei Ventimiglia, antichi signori delle Madonie e abitanti del Castello, pervade ancora l’aria. Questi signori, coniugando potenza militare e prosperità culturale, hanno contribuito a creare un ricco patrimonio artistico, storico e architettonico, in gran parte ancora accessibile. Nel 1454, Giovanni I di Ventimiglia elevò il castello a sede fissa del marchesato, trasferendo da Geraci a Castelbuono la prestigiosa Reliquia di Sant’Anna. Da allora, il castello ha continuato ad arricchirsi, diventando uno dei gorgi medievali e rinascimentali più belli e prestigiosi della Sicilia occidentale, ospitando e finanziando artisti di fama.
Tra le numerose attrazioni da visitare spiccano il Castello dei Ventimiglia, con la sua cappella seicentesca decorata dai Serpotta, la chiesa di SS. Maria Assunta, nota come la Matrice Vecchia, e il Museo Civico Minà Palumbo. Castelbuono, seguendo la tradizione dei Ventimiglia, è il comune siciliano che durante l’anno organizza il maggior numero di eventi culturali, artistici, musicali, sportivi ed enogastronomici.
Il turismo e l’enogastronomia a Castelbuono sono diventati settori trainanti dell’economia locale grazie a un calendario ricco di eventi e all’atmosfera suggestiva del borgo medievale. Contribuisce a ciò anche la presenza della rinomata Pasticceria Fiasconaro, fondata nel 1953 a Castelbuono. Concentrandosi inizialmente sulla produzione di panettoni e colombe, l’azienda è riuscita a conquistare importanti mercati internazionali e ha addirittura inviato il panettone a bordo dello Space Shuttle Discovery della NASA nel 2010. Nicola Fiasconaro, volto dell’azienda, è stato insignito nel 2020 del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Oggi, il panettone in Sicilia vive una stagione di grande successo, raccontando e rappresentando i sapori dell’isola grazie all’opera e all’intuizione della famiglia Fiasconaro di Castelbuono. Il maestro pasticcere Nicola Fiasconaro ha saputo coniugare esperienze professionali acquisite in varie parti d’Italia, portando nella sua Castelbuono la tradizione della pasta acida di Gioacchino Alemagna e del suo panettone, reinterpretandolo in chiave siciliana.
Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale .
Castelbuono è celebre non solo per la produzione di manna, ma anche come patria di tartufi e funghi. Il tartufo delle Madonie, un prodotto locale di grande qualità, trova nelle valli madonite un terroir unico che merita di essere valorizzato e preservato dall’invadenza dei cinghiali, che rischiano di comprometterne l’habitat naturale. Questo famoso tubero è diventato un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina, mentre il fungo basilisco è conosciuto per la sua unicità. Nei ristoranti del borgo medievale, è facile deliziarsi con prelibatezze come fettuccine al tartufo, tagliata di vitello al tartufo, coniglio al tartufo e bruschetta con uova di quaglia e tartufo nero siciliano.
L'articolo Il miglior panettone della Sicilia lo mangi in questa pasticceria che ha conquistato tutto il mondo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>