Parigi Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Mon, 30 May 2022 08:36:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp Parigi Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Louvre, uomo scaglia una torta contro la Gioconda: le ragioni del gesto – VIDEO https://www.younipa.it/louvre-uomo-scaglia-una-torta-contro-la-gioconda-le-ragioni-del-gesto-video/ Mon, 30 May 2022 08:35:18 +0000 https://www.younipa.it/?p=89287 Un visitatore del Louvre ha tirato contro la Gioconda un pezzo di torta, imbrattando il...

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Un visitatore del Louvre ha tirato contro la Gioconda un pezzo di torta, imbrattando il vetro mezzo a protezione dell’opera.

È quanto successo ieri pomeriggio al Louvre, in cui l’uomo è entrato vestito da anziana signora in sedia a rotelle, con indosso una parrucca, tentando di danneggiare il quadro di Leonardo.

https://twitter.com/Lis_grimaldi/status/1530906897389338624

L’uomo, scortato dalla sicurezza, avrebbe compiuto l’atto vandalico in nome della salvaguardia del pianeta: “Pensate alla Terra” – ha gridato – “Tutti gli artisti pensano alla Terra. Ecco perché l’ho fatto. Pensate al pianeta!”

https://twitter.com/lukeXC2002/status/1530940469492035584

Le più famose opere d’arte prendono vita grazie alla tecnologia (FOTO)

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Parigi, sei anni fa l’orrore delle stragi: il ricordo delle vite spezzate del Bataclan https://www.younipa.it/parigi-sei-anni-fa-lorrore-delle-stragi-il-ricordo-delle-vite-spezzate-del-bataclan/ Sat, 13 Nov 2021 08:07:03 +0000 https://www.younipa.it/?p=77861 Sono passati 6 anni da quella sera del 13 novembre 2015 in cui Parigi piombò...

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Sono passati 6 anni da quella sera del 13 novembre 2015 in cui Parigi piombò nell’orrore con una serie di attacchi che provocarono 130 vittime e centinaia di feriti. Dopo la pausa del 2020, quando le celebrazioni furono impedite dalle restrizioni anti-Covid, oggi nella capitale francese si torna invece a commemorare quanto accaduto, proprio mentre da due mesi è in corso il processo a una ventina di imputati, accusati a vario titolo di essere responsabili di quelle morti.

Le celebrazioni di oggi sono considerate in Francia particolarmente simboliche, proprio perché ogni giorno, da settimane, i resoconti delle drammatiche testimonianze di vittime, parenti, amici, e poi anche degli imputati al processo hanno riportato indietro la memoria collettiva a quella serata tragica. Come ha dichiarato il presidente dell’associazione delle vittime Life for Paris, Arthur De’nouveaux, “il processo ci ha avvicinati e c’è molta voglia di ritrovarsi nelle celebrazioni”.

Il premier Jean Castex accompagnato dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo andranno nei tre luoghi delle stragi del 13 novembre: lo Stade de France, i dehors dei 4 café del 10/mo arrondissement e il Bataclan, dove si concluderanno le cerimonie a fine mattinata. Stasera, prima dell’inizio della partita di calcio fra Francia e Kazakistan verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. 

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Parigi, impacchettato l’Arco di Trionfo: arte o spreco?

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Et voilà, les jeux sont fait. Da oggi, 18 settembre, fino al 3 ottobre, sarà visibile a Parigi l’opera postuma di Christo et Jeanne-Claude: “L’Arco di Trionfo impacchettato

L’Arc de Triomphe empaqueté

Dopo circa 2 mesi di lavori, uno dei monumenti simbolo della capitale francese, l’Arc de triomphe, voluto fortemente da Napoleone Bonaparte, è stato totalmente impacchettato. 25.000 metri quadrati di tessuto in polipropilene riciclabile di color blu argento e 3.000 metri di corda rossa ricoprono interamente “L’Arc de Triomphe empaqueté”, questo il titolo originale dell’incredibile progetto la cui ideazione risale a 60 anni fa.

https://www.youtube.com/watch?v=hcMiW4ESFkM

L’opera postuma di Christo

Il progetto è stato voluto dalla coppia di artisti Christo Yavachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon, scomparsi tra il 2019 e il 2020, che hanno segnato per sempre la storia dell’arte contemporanea in Europa e nel mondo. Tra i più importanti esponenti della Land Art, che si esprime con l’intervento diretto dell’artista nella natura e sulla natura, entrambi sono famosi soprattutto per le loro “impacchettature” di monumenti, edifici, ponti con imballaggi di tessuto. “Sarà come un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l’Arco di Trionfo“: con queste parole Christo raccontava il suo progetto parigino.


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La realizzazione

Dopo la sua morte, i collaboratori di Christo hanno detto di sentirsi in dovere di portare a termine l’opera che lui, insieme alla moglie, aveva progettato nei minimi dettagli. Il progetto, è così passato nelle mani di Vladimir, nipote dell’artista nonché supervisore: “Christo mi ha fatto promettere che l’avrei finito“. E ogni promessa è debito.

Arco di Trionfo impacchettato: quanto è costato?

Per realizzare l’opera ci sono voluti 14 milioni di euro, pagati interamente con i ricavi della vendita di studi preparatori, disegni, collage, modelli in scala, opere degli anni ’50 e ’60 e litografie di altri lavori. Nessun finanziamento pubblico dunque. Nonostante tale precisazione, molti si chiedono se tutto questo, soprattutto in un periodo come questo, in cui gli effetti della pandemia sono ancora importanti, non sia soltanto un enorme spreco. Altri, invece, sostengono che non possa esserci regalo più grande per la città di Parigi (letteralmente!) e non solo, certi che l’opera resterà per sempre nella storia.

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Parigi, maxi-rapina da Bulgari: colpo da 10 milioni di euro https://www.younipa.it/parigi-maxi-rapina-da-bulgari-colpo-da-10-milioni-di-euro/ Wed, 08 Sep 2021 06:25:33 +0000 https://www.younipa.it/?p=73316 Colpo all’Arsenio Lupin nel salotto chic della Capitale francese. Una banda di rapinatori a mano...

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Colpo all’Arsenio Lupin nel salotto chic della Capitale francese. Una banda di rapinatori a mano armata ha svaligiato la gioielleria Bulgari di Place Vendome, per un bottino stimato intorno ai dieci milioni di euro.

Bulgari: rapina milionaria

Colpo milionario a Parigi, alla gioielleria Bulgari in Place Vendome, una delle piazze più famose e alla moda nel cuore di Parigi. La rapina, precisa la stampa locale, è stata messa in atto da una banda di sei criminali, quattro dei quali tuttora in fuga.

L’assalto e la fuga

Un poliziotto ha aperto il fuoco contro uno dei rapinatori, il quale è rimasto leggermente ferito e fermato subito dopo insieme ad un complice. Alcuni dei banditi sono fuggiti in auto, altri in scooter. Durante l’assalto, è rimasto ferito anche un agente della Police, travolto dalla vettura dei banditi in fuga, una BMW grigia poi ritrovata abbandonata nel quarto arrondissement.


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Il super-bottino

Secondo fonti vicine all’inchiesta, il bottino del colpo da Bulgari ammonta a circa 10 milioni di euro. L’inchiesta per “furto a mano armata in banda organizzata” e “associazione a delinquere” è stata affidata alla Brigata anti-crimine della polizia giudiziaria.

Rapine a Parigi

Quella di Bulgari non è la prima clamorosa rapina che colpisce Parigi. Quest’estate, infatti, la Capitale francese è stata segnata da altre due rapine. Il 27 luglio scorso, un uomo in monopattino elettrico ha fatto incetta in un punto vendita Chaumet, bottino stimato: 2 milioni di euro. Tre giorni dopo, due uomini armati di una pistola a scariche elettriche ed un lacrimogeno hanno sottratto gioielli per un valore di 400.000 euro in una boutique del marchio Dinh Van.

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Jim Morrison, al cimitero di Parigi file di fan di ogni età a 50 anni dalla sua morte https://www.younipa.it/jim-morrison-al-cimitero-di-parigi-file-di-fan-di-ogni-eta-a-50-anni-dalla-sua-morte/ Sun, 04 Jul 2021 06:22:43 +0000 https://www.younipa.it/?p=69384 Sono trascorsi ben 50 anni dalla sua morte, ma l’amore e la devozione per Jim...

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Sono trascorsi ben 50 anni dalla sua morte, ma l’amore e la devozione per Jim Morrison è rimasta immutata. Numerosi fan di ogni età hanno affollato per tutto il giorno l’area circostante la tomba del leader dei Doors al cimitero di Père Lachaise, a Parigi, nel cinquantesimo anniversario della sua morte.

Morrison si trasferì nella capitale francese all’inizio del 1971 e morì poco dopo per un attacco di cuore, tra birra, lacrime e qualche spinello. Tra le lapidi del cimitero risuonano le note dei sui grandi capolavori: “È come se la musica fosse viva oggi, come se ‘Light My Fire’ fosse stato registrato la scorsa settimana”, afferma Michelle Campbell, una fan inglese, ricordando il più grande successo della band.


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A dimostrazione del suo punto di vista, lo studente di musica diciannovenne Marius de la Brosse, con lunghi capelli scuri arruffati e una camicia di lino larga, tira fuori una chitarra e strimpella alcuni accordi. Alcuni leggono poesie, altri lasciano messaggi vicino alla tomba. Uno ha un bacio stampato con il rossetto con scritto “one more time”, un riferimento alla canzone “Five-To-One” del 1968 in cui Morrison esortava alla ribellione dei giovani.

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Erika Portera. Da Unipa in prima linea a Villafrati. L’INTERVISTA. https://www.younipa.it/erika-portera-da-unipa-in-prima-linea-a-villafrati-lintervista/ Sun, 05 Apr 2020 17:36:03 +0000 https://www.younipa.it/?p=30222 Neanche il tempo di festeggiare, si fa per dire, è subito catapultata in una realtà,...

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Neanche il tempo di festeggiare, si fa per dire, è subito catapultata in una realtà, che sino a qualche mese fa, neppure immaginava. E’ la storia della dottoressa Erika Portera, 30 anni, messinese di origine e specializzata in Neurologia presso l’Università degli studi di Palermo.

Villafrati è un piccolo comune della provincia di Palermo. Un comune, che stando ai dati diffusi dalla Regione Sicilia, conta più di 70 casi positivi al Covid19. Ad aver contratto il virus sono stati 50 ospiti di Villa delle Palme (la residenza sanitaria assistita diventata focolaio) e 24 operatori sanitari che lavorano presso la struttura. Nei giorni scorsi erano stati eseguiti circa 100 nuovi tamponi, ma per fortuna, come dichiarato dal sindaco Franco Agnello in una sua diretta Facebook ieri pomeriggio di questi è arrivato il responso di ottanta e risultano essere tutti negativi.

Nei giorni scorsi la struttura ha emanato un avviso con richiesta urgente di personale medico specializzato da impiegare per garantire ad ogni costo la continuità assistenziale dei degenti. Alla richiesta ha risposto prontamente la dott.ssa Erika Portera. “Mi sono specializzata in un momento molto particolare per la vita di tutti noi ed ho subito deciso di mettermi a disposizione per l’emergenza”. La dottoressa ha firmato un contratto di 4 mesi.

Il primo di Aprile Erika Portera ha tenuto il suo esame di specializzazione da casa sua a Palermo per via telematica, secondo quanto disposto dall’’Ateneo palermitano. La tesi discussa su un progetto seguito a Parigi, dove la dottoressa ha vissuto per un anno, sul ruolo della microglia in pazienti affetti da sclerosi multipla. Il due Aprile arriva la chiamata dall’Asp di Palermo, e senza neppure realizzare il tutto, il giorno seguente già si trovava in corsia.

“Non vedo i miei genitori dai primi di Marzo”, ci confessa la dottoressa al telefono. “Una volta specializzata, sicuramente speravo di rientrare per un pò a Messina. Invece arriva la chiamata e ho subito accettato per responsabilità, etica e senso di appartenenza alla classe medica. Al mio arrivo ho trovato una struttura davvero efficiente e un personale sanitario che si è davvero speso tanto in queste settimane di emergenza per gestire al meglio la situazione. Mi sento di dire che è stato fatto un grande lavoro. “

Cosa cambia rispetto ai reparti che sino a qualche settimana era solita frequentare.
Cambia tutto. Stiamo tutto il giorno con mascherine, tute al cui interno c’è caldissimo, doppi guanti, visiere, calzari. Sembra di essere in un’altra dimensione. Ma ciò che alla fine conta è occuparci dei nostri pazienti. Pazienti che non sono solo positivi al Covid, ma che chiaramente vanno gestiti per tutte le proprie patologie a 360 gradi. Esiste tutta una procedura particolare di vestizione e svestizione che dobbiamo seguire alla lettera per evitare possibili contagi.

Era quello che immaginava sino a qualche settimana fa.
A dire il vero, sino al primo di Aprile non avrei mai pensato di ritrovarmi dove sono oggi. Avevo chiaramente altri programmi e progetti lavorativi anche se – confessa- ho avuto sin dagli inizii del mio percorso di studio una passione per malattie infettive.

E’ stata coraggiosa in questa scelta.
Non credo sia coraggio, ma senso del dovere. Non siamo eroi, ma facciamo il nostro dovere ed è giusto che come medici siamo anche tutelati e ci siano dati tutti i presidi di sicurezza necessari.

Un consiglio.
Invito tutti i cittadini a rispettare le indicazioni disposte dal governo. Non uscire da casa, se non per questioni essenziali, e limitare al minimo gli spostamenti. Solo così potranno dare un grande supporto a tutti coloro che oggi sono impegnati in prima linea per fronteggiare questa emergenza sanitaria che sta interessando tutta l’Europa e non solo.

Parlavamo della sua specializzazione, non ha neppure avuto il tempo di festeggiare.
Festeggerò quando tutto questo sarà finito.

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Le dieci migliori città in cui studiare https://www.younipa.it/le-10-migliori-citta-in-cui-studiare/ Fri, 18 Jan 2013 02:41:19 +0000 https://www.younipa.it/?p=1876 Qs University Rankings di Londra ha stilato una classifica con le 50 migliori città studentesche...

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Qs University Rankings di Londra ha stilato una classifica con le 50 migliori città studentesche del 2012.

Basata su informazioni relative al numero delle università presenti, alla varietà dei corsi di laurea, al costo e alla qualità della vita per uno studente, alla possibilità di lavoro, la ricerca ha permesso, così, di confrontare le città migliori in cui studiare.

Al primo posto si è classificata Parigi. Grazie ad un sistema di comunicazione tra mondo universitario e lavorativo di ampio respiro e al connubio tra eredità storica e cultura, la Ville Lumière si è aggiudicata la medaglia d’oro. Supportati nel loro percorso di studi dal Governo, che si occupa del pagamento di una parte delle tasse, i parigini godono anche di ampie opportunità di lavoro.

Al secondo posto si è classificata Londra che dispone di infrastrutture accademiche eccellenti, grandi biblioteche e ben 46 università, 12 delle quali sono entrate a far parte della classifica di QS.

Al terzo e quarto posto rispettivamente Boston e Melbourne. La prima è considerata di prestigio per il suo mix di studenti americani e internazionali e per un costo della vita medio, nonostante sussistano una rigida selezione universitaria e tasse alte. Melbourne si è aggiudicata il quarto posto per l’eccellenza degli istituti accademici, la buona qualità della vita e le importanti opportunità lavorative. La città ospita anche alcune delle migliori università dell’Australia.

A ruota seguono Vienna, Sidney e Zurigo. In crescita nel mondo accademico, Vienna vanta un basso costo delle tasse universitarie, un’ottima organizzazione e una buona reputazione per le sue istituzioni accademiche. La capitale dell’Australia presenta, invece, un perfetto equilibrio tra urbanizzazione, parchi, mare e natura che tendono a rendere confortevole per uno studente il soggiorno nella città. Organizzazione impeccabile, serietà nella gestione e nell’organizzazione accademica, fanno classificare Zurigo al settimo posto.

Con ben 150 università, Berlino si aggiudica l’ottavo posto. Un motivo del prestigio della capitale della Germania è dovuto al fatto che molti corsi si tengono sia in tedesco che in inglese e ciò che ha fatto senza dubbio aumentare la richiesta di ammissione alle università da parte di studenti di tutto il mondo.

Penultima nella top ten è Dublino. Multiculturale e cosmopolita, la capitale dell’Irlanda consta di ben due università prestigiose. Nonostante le tasse non siano particolarmente economiche, Dublino presenta una qualità e un costo della vita ideali. Ultima tra le prime dieci è Montreal, considerate tra le città più vivibili al mondo, che attira con i suoi corsi bilingue studenti provenienti da ogni dove.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l’unica città ad essere entrata nella classifica delle prime 50 è Milano, aggiudicandosi il 21esimo posto. Pur non contando offerte universitarie di ampio livello, la “città della moda” gode di una ottima qualità della vita e di una buona possibilità lavorativa per gli studenti.

Foto di besoha: La Sorbonne

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