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]]>Ma la domenica di Pasqua il tempo migliorerà rapidamente dalla tarda mattinata al Centro-Nord con condizioni in prevalenza soleggiate ma fresche e ventose. Nel frattempo un ciclone libico, associato anche a temporali sul Sahara, provocherà un parziale peggioramento tra Sicilia e Calabria con qualche piovasco. Per i venti, anche per il lunedì dell’Angelo, Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, suggerisce di prestare attenzione al vento dall’Abruzzo fino alla Sicilia, con interessamento dalla tarda mattinata anche delle coste laziali e campane.
Sabato 16 aprile. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, piu’ probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Domenica di Pasqua 17 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord-est. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense su Calabria e Sicilia.
Lunedì dell’Angelo, 18 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato, nubi residue tra Abruzzo e Molise. Al sud: variabile fino al primo mattino con locali residui piovaschi poi in miglioramento ma localmente ventoso. Tendenza: da mercoledì 20 aprile tempo in peggioramento per l’arrivo di un ciclone da ovest.


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]]>L'articolo Pasqua a Palermo tra musei e siti culturali: l’itinerario da non perdere! proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Domenica 17 e lunedì 18, solo la mattina, dalle ore 9 alle 13.30, aperto il museo Salinas, custode della Dea Atena.
Visite mattutine anche alla galleria regionale di Palazzo Abatellis e al museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso, entrambi aperti dalle 9 alle 13.
Apre anche lo Steri (dalle 9 alle 19), con visite guidate – la domenica di Pasqua alle ore 12 – al nuovo percorso museale e alla sala riallestita che ospita la Vucciria di Guttuso.
All’Orto botanico, fino a lunedì di Pasquetta, sarà possibile visitare la mostra sull’erbario d’arte dell’artista e poetessa Tiziana Cera Rosco: 490 immagini di alga su carta e un’installazione artistica ospitata nell’aula centrale del Gymnasium (visite dalle 10 alle 18).
A Palazzo Reale, visite domenica e lunedì solo la mattina dalle 8.30 alle 12.30 per ammirare la mostra Steve McCurry “For Freedom”, allestita negli appartamenti reali. Sarà altresì possibile visitare la Cappella Palatina e i giardini reali.
Resta anche aperto il Teatro Massimo, con visite guidate dalle 9.30 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17).
Nel cuore del quartiere Capo, apre dopo 52 anni la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, in piazza Beati Paoli. A Ballarò, la domenica di Pasqua (dalle 12 alle 16) sarà possibile far visita al campanile della chiesa del Carmine per godere di una vista inedita dall’alto sul quartiere dell’Albergheria.
Anche Villa Filippina si prepara a un intenso e lungo weekend, fino a Pasquetta. Diversi gli appuntamenti tra cibo e intrattenimento. Grigliata di carne e musica live con Jack & The Starlighters, dj set tutto il pomeriggio con Luigi Rausa e Valerio Mirone.
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]]>L'articolo Una Pasqua sognando l’odore della brace… proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Anche quest’anno niente grigliate, niente scampagnate, niente brace e niente “arrustuta”.
L’odore della carbonella ardente, della carne o pesce sulla brace, il fumo che ti rimane addosso anche dopo tre docce, la birretta con gli amici, la risata e la scampagnata lungo un giorno interno. Tutto un lontano ricordo!
Anche quest’anno la nostra Pasqua avrà lo stesso identico programma di quella scorsa e degli ultimi mesi: chiusi a casa.
Eh già! Dpcm su dpcm e come in un flashback senza fine, ci ritroviamo praticamente al punto di partenza. Il covid del resto non molla la presa e il detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, ad oggi va assolutamente rivisto. Anche Pasqua con i tuoi!
E per di più in zona rossa!
Insomma, se passare un Natale da soli è triste perché a mancare sono le tavolate piene di gente, tra risate e abbondante cibo, Pasqua lo è ancora di più perché per noi siculi è la festività dell’arrustuta, della scampagnata e della compagnia.
Che sia in spiaggia o in campagna, Pasquetta infatti è un giorno di festa, anche più di Pasqua.
E stavolta? Stavolta dobbiamo dire addio a tutto: niente grigliate, niente tavolate, niente scampagnate.
Un noto film recitava queste parole, senza punto interrogativo.
Eppure noi vogliamo vedere la speranza in fondo al tunnel e ci mettiamo il punto di domanda, perché non vogliamo rassegnarci all’idea che quello che ci rimane è solo piangere.
Accettiamo anche questa volta le misure restrittive imposte dal Governo e ci limitiamo a festeggiare in famiglia, per il bene nostro e di tutti.
E speriamo che tra un uovo di Pasqua e una colomba, tra l’agnello al forno o altre delizie, stiate comunque trovando il piacere di festeggiare Pasqua, per il semplice fatto che ci siamo, che siamo ancora a questo mondo e che magari l’anno prossimo si possa davvero recuperare l’arrustuta.
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]]>L'articolo Pasqua e Pasquetta ancora in casa, tutte le regole da seguire per evitare multe e sanzioni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In ogni regione resta invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione.
Resta in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. È possibile uscire dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione.
È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle seconde case. Tuttavia, si può spostare solo il nucleo familiare e la casa non dove essere abitata da altri. Inoltre, bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Alcuni governatori però hanno introdotto un argine agli arrivi. Sardegna, Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano, Campania, Toscana e Sicilia hanno infatti emesso delle ordinanze con una serie di restrizioni
È possibile fare visita a parenti e amici ma nel rispetto del coprifuoco. Le persone devono essere al massimo due e possono comunque portare con sé i figli minori di 14 anni o persone con disabilità conviventi. Gli spostamenti verso altre abitazioni private sono possibili solo una volta al giorno. Non è possibile pranzare al ristorante. È invece consentito l’asporto e la consegna a domicilio per i ristoranti fino alle ore 22. Chi e’ in albergo può pranzare e cenare senza limiti di orario, ma solo se vi alloggia.
È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa purché si evitino assembramenti e si assicuri un distanziamento tra i fedeli non inferiore a un metro.
Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente vicino la propria abitazione. È anche possibile uscire per andare al lavoro, per motivi di salute o per altre necessità. L’attività motoria all’aperto e’ consentita solo se svolta individualmente e a distanza di almeno un metro da un’altra persona.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone per arrivi e rientri dai Paesi dell’Unione europea il tampone in partenza, la quarantena di cinque giorni al rientro e un ulteriore tampone alla fine dei cinque giorni per chi viaggia a Pasqua. I Paesi dove è possibile andare sono 30, tra cui Spagna, Belgio, Croazia, Portogallo, Grecia, Francia, Germania e Principato di Monaco.
Intanto, con il nuovo decreto che entrerà in vigore dopo Pasqua, la riapertura delle Regioni slitta a maggio. Il provvedimento prorogherà molte delle misure anti-Covid già in vigore introducendo inoltre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Unica concessione sulle scuole: i governatori non potranno più decidere d’imperio la chiusura e anche nelle zone rosse resteranno aperte quelle fino alla prima media.


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]]>L'articolo Tragico incidente alla vigilia di Pasqua, muoiono 4 persone tra cui 3 giovani proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nell’impatto frontale tra le due auto sono morte sul colpo tre persone, tra cui un diciottenne. La quarta vittima, trasportata in ospedale in gravissime condizioni, ha poi perso la vita poco dopo. I carabinieri della compagnia di Cassino stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

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]]>L'articolo Pasqua, L’appello di Orlando ai palermitani: “State a casa, manca l’ultimo miglio” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A sottolineare queste misure contro il contagio anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il pericolo, anche questo anno, è quello che alcuni cittadini non seguano le regole e continuino, come se nulla fosse, a festeggiare la Pasqua. Come accaduto nel 2020, in cui alcuni si sono riuniti con balli di gruppo, carne arrostita e grassi festeggiamenti.
A tal proposito il sindaco di Palermo Leoluca Orlando lancia un appello a tutti i cittadini da piazza Politeama ai microfoni del Giornale di Sicilia: “State a casa, perché Palermo è una città bellissima, e se noi stiamo a casa il 3, 4 e 5 aprile potremo pensare al più presto di vivere la città senza il bisogno di sottoporci a misure detentive”.
“Tanti sacrifici, siamo all’ultimo miglio – continua il sindaco – non sprechiamo quello che si è fatto proprio quando col vaccino si può cominciare a sperare in una città che torni bellissima e normale”. Per il primo cittadino del capoluogo siciliano i palermitani dovranno affrontare gli ultimi sforzi, per superare questa maratona che ormai dura da più di un anno.

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]]>L'articolo Pasqua in zona rossa, ecco le regole dal 3 al 5 aprile: sport, visite ad amici e seconde case proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Attività motoria e sport: non si può circolare neanche all’interno del proprio Comune. È invece sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all’aperto in forma individuale.
Visite ad amici – Nonostante in generale sia vietato nelle zone rosse, nel weekend di Pasqua è consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi).
Seconde case: è possibile raggiungere le seconde case, a patto che non ci siano pero’ ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive: Campania, Puglia e Liguria hanno posto il divieto di accesso alle seconde case per residenti e non residenti. Per quest’ultima ‘categoria’ il divieto è imposto anche in Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Marche, Calabria e Sardegna. E nell’Isola – così come in Sicilia – si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.


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]]>L'articolo Spostamenti a Pasqua e Pasquetta, autocertificazione obbligatoria per muoversi: scarica il pdf proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>All’interno della Regione si possono andare a trovare parenti o amici ma solo una volta al giorno e verso una cosa abitazione. È consentito anche raggiungere l’aeroporto in caso di viaggi all’estero. Sarà necessaria l’autocertificazione.
Si potrà spostare nell’abitazione in cui non si risiede solo il nucleo familiare dimostrando di averne titolo prima del 14 gennaio 2021 e purché la casa non sia abitata da altri. Anche in questo caso è richiesta l’autocertificazione.
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]]>L'articolo Il Venerdì Santo in Sicilia: le processioni più suggestive proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Da sempre, nella cultura popolare dell’Isola, è forte la devozione e la commemorazione ai riti della Settimana Santa. La Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo vengono rappresentate secondo quelle che sono le tradizioni e i costumi locali delle varie parti della Sicilia.
Conosciutissima in tutto il mondo è la Processione dei “Misteri”, che si svolge il Venerdì Santo a Trapani. Da oltre 400 anni, il corteo si compone di 20 Gruppi Sacri i quali, nel primo pomeriggio, danno il via alla processione che termina soltanto la mattina del sabato. A sfilare per i vicoli della città, 18 maestosi gruppi scultorei in legno collocati sulle “vare”, raffiguranti la Passione e la Morte di Cristo, più l’urna del Cristo Morto e dell’Addolorata. Tutti sono trasportati a spalla dai rappresentanti delle antiche corporazioni cittadine, gli antichi mestieri, dal quale deriva, in dialetto, la parola che ribattezza la Processione: “misteri”.

Una delle più numerose processioni del Venerdì Santo è quella ennese. Sono infatti circa 3000 i confrati incappucciati che, in assoluto silenzio, precedono le “vare” del Cristo Morto e dell’Addolorata, dando inizio al corteo. Ad aprirlo è la Compagnia della Passione, i cui confrati portano su vassoi i 25 simboli del martirio di Cristo, detti “I Misteri“: la croce, il sacco con i trenta denari, la corona, i chiodi e gli arnesi per la flagellazione. Seguono poi le altre Confraternite, e tutte raggiungono la chiesa del cimitero dove viene impartita la benedizione con la croce reliquario contenente una spina della corona di Cristo.

Nel capoluogo siciliano si svolgono ben 14 processioni, alle quali si aggiungono poi quelle di carattere parrocchiale. Il pomeriggio del Venerdì Santo, il centro storico della città si trasforma in un vero e proprio “affollato crocevia”. Il punto strategico è quello dei Quattro Canti, dove passano quattro delle più imponenti processioni: quella dei cocchieri, dei panettieri, degli artigiani palermitani (devoti della Madonna del Lume) ed infine quella della Vergine SS. Addolorata della Soledad. Tutte sono composte dal simulacro del Cristo Morto seguito dall’Addolorata, accompagnati da bande musicali e figuranti con indosso armature romane.

A Caltanissetta, il giorno del Venerdì Santo, si tiene la Processione del Cristo Nero, un piccolo crocifisso ligneo risalente al XV secolo. Il Cristo Nero viene portato a spalla e a piedi scalzi dai “Fogliamari” o “Ladanti”, i raccoglitori di verdure selvatiche, i poveri tra i poveri. Durante la processione, i Fogliamari cantano le struggenti ladate, intonando in un antico dialetto la Passione di Cristo.

Non c’è appellativo migliore per il comune nisseno. A Mussomeli, sono infatti ben cinque le antiche Confraternite esistenti: Ariconfraternita SS. Sacramento, Maria SS. Dei Miracoli, Santa Maria del Monte Carmelo, Maria SS. Delle Vanelle in Sant’Enrico e SS. Sacramento in San Giovanni Battista. Tutte, fin dalla loro fondazione, hanno sempre svolto un importante ruolo all’interno della vita cittadina locale, grazie alle innumerevoli opere di assistenza ed attività culturali. Esse rappresentano la vera linfa del paese, nonché il tesoro che custodisce la memoria e la cultura di una tradizione ben radicata e tramandata da sempre. I loro “lamenti”, per il pathos che riescono a trasmettere, sono stati inseriti nel Registro del Patrimonio Immateriale della Sicilia.

Molto partecipata è la cerimonia del Venerdì Santo a San Fratello (Me). Qui, gruppi di persone corrono avanti e indietro per il paese suonando trombe militari ed indossando un costume caratteristico, quello del “Giudeo”. Oltre a questo, formato da una giubba rossa e da strisce gialle o bianche, indossano anche una una bizzarra maschera: “sbirrijan”. I Giudei hanno inoltre la d’scplina, ovvero un flagello metallico con cui si narra che i legionari romani si punissero, colpevoli di aver ucciso il Figlio di Dio. Una rappresentazione che quasi irride al carattere austero della Passione, con l’irruzione degli squilli assordanti delle trombe dei Giudei.

«A Pasqua ogni siciliano si sente non solo spettatore ma attore, prima dolente, poi esultante, d’un mistero che è la sua stessa esistenza», Gesualdo Bufalino.
Le immagine dell'articolo sono tratte da Simephoto
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]]>L'articolo Pasqua blindata a Palermo, Orlando chiude ville e giardini: l’ordinanza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il documento prevede che in quei giorni, in considerazione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, per contenere il diffondersi del virus Covid19, anche la Regione Sicilia sarà “zona Rossa”. Con l’ordinanza sindacale 34 si prevedono quindi ulteriori e specifiche misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus, “al fine di evitare ogni forma di assembramento su area pubblica e violazioni degli obblighi di distanziamento sociale”.


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]]>L'articolo Esodo di Pasqua all’estero, Speranza firma l’ordinanza: doppio tampone e quarantena proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Una decisione che arriva sulla scia delle polemiche nate dopo il boom di prenotazioni avvenute nei giorni scorsi per i viaggi all’estero e per la disparità di trattamento riservato al turismo interno: lo stop agli spostamenti tra le regioni, in Italia, ferma turisti e viaggiatori, con le ordinanze regionali che spesso impediscono anche di raggiungere le seconde case, circostanza prevista dalle misure nazionali.
Eppure i viaggi all’estero sono consentiti, come confermato da una circolare del Ministero dell’Interno che chiarisce la possibilità di raggiungere gli aeroporti anche in zona rossa per poter viaggiare fuori dall’Italia.
La comunicazione del Viminale ha scatenato un vespaio di polemiche: per Federalberghi si tratta di “incoerenza”, mentre la Fiavet, che raggruppa i tour operator, parla di “una sperimentazione anche in vista dell’estate, non un liberi tutti”. Intanto lo scorso 27 marzo è partito il primo volo, destinazione Canarie, con a bordo circa 190 passeggeri pronti a qualche giorno di relax.
Una situazione paradossale che aveva ‘unito nelle polemiche’ maggioranza e opposizione: per l’ex ministro degli Affari regionali Francesco Boccia consentire i viaggi all’estero “è concorrenza sleale”.
Parla di “turismo distrutto” invece Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che in un tweet ha scritto: “Da una parte costringono alberghi, ristoranti e operatori del turismo a non lavorare, dall’altra permettono di muoversi fuori confine. Se vogliono distruggere definitivamente il turismo in Italia questa è la strada giusta”

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]]>È quanto è stato specificato da una nota del ministero dell’Interno, secondo cui chi deve andare all’estero per turismo può raggiungere l’aeroporto anche se si trova in una regione arancione o rossa.
Nei giorni di Pasqua infatti gli italiani non potranno spostarsi tra Regioni, a meno che non ci sia un valido motivo (salute, lavoro, rientro al proprio domicilio o residenza). Sembra un paradosso e in verità si tratta di una bella beffa per gli albergatori italiani.
“Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia”, ha detto Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.
Chi deve partire all’estero per turismo potrà raggiungere l’aeroporto anche se si trova in zona arancione o rossa. Lo consente il decreto firmato il 3 marzo e valido fino al 6 aprile.
Con una nota del gabinetto della ministra Luciana Lamorgese è stato chiarito che “sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”.
È dunque consentito muoversi purché “muniti di autocertificazione” e viaggiare verso i cosiddetti paesi del Gruppo C, senza necessità di altra motivazione, e cioè: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse le Isole Fær Øer e la Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna , Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco, ovviamente con tutte le limitazioni del caso.
Tutta l’Italia sarà in zona rossa a Pasqua e fino al 30 aprile vige il divieto di spostamento tra Regioni. Dal 3 al 5 aprile sarà vietato uscire alla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute e urgenza. Unica eccezione sono le visite a parenti e amici massimo in due adulti e minori di 14 anni, ma anche in questo caso è obbligatorio fare rientro presso la propria abitazione.
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, si legge infatti sul sito del governo, sarà infatti “consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro”.


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]]>L'articolo Covid, Orlando introduce nuovi divieti a Palermo per Pasqua: ecco l’ordinanza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In particolare, il provvedimento del sindaco prevede il divieto di accesso pedonale a 3 aree della città tradizionalmente meta di gita nei giorni della Pasqua. All’interno del “Parco della Favorita” fermo rimanendo il transito veicolare in attraversamento, in tutte le “Spiagge” del litorale da Sferracavallo a Acqua dei Corsari e nel prato del “Foro Italico” dalla Cala a Villa Giulia sarà dunque vietato accedere a piedi.
Il provvedimento, si legge nel testo “si rende necessario e urgente per evitare ogni forma di assembramento su area pubblica e violazioni degli obblighi di distanziamento sociali e di corretto utilizzo dei dispositivi di protezione. A preoccupare è anche il fatto che “nel territorio regionale e anche in quello cittadino, si sono manifestate alcune varianti del Covid-19 che preoccupano, non poco, sia la comunità scientifica che la struttura sanitaria in generale che potrebbe essere chiamata a resistere a una ipotetica nuova ondata del virus potenzialmente più pericoloso anche in termini di capacità di diffusione”. L’ordinanza prevede la possibilità di reiterazione o modifica “in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica e dei consequenziali provvedimenti emergenziali”.

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]]>L'articolo Ok al pranzo di Pasqua e Pasquetta a casa di amici e parenti: cosa si può fare e cosa non si può fare per le Feste proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, si legge infatti sul sito del governo, sarà infatti “consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro”.
Ecco nel dettaglio il decreto legge che regola spostamenti e limitazioni dal 15 marzo fino al 6 aprile. Attesi i chiarimenti delle festività pasquali.

Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021.
Nelle zone arancioni, ok a visite ad amici o parenti ma una sola volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone (i minori di 14 anni non vengono computati).
A chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22 entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte. Resta il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

È possibile recarsi nelle seconde case anche in zona rossa. “In zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione)”.
“È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità”.
“Nell’area rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri”. È comunque possibile, “nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
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]]>L'articolo “Sul lockdown errore mio, chiedo scusa ai cittadini”: le scuse choc della Merkel proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“So che questo procura altra insicurezza e chiedo perdono a tutti i cittadini e a tutte le cittadine”, ha aggiunto la cancelliera. Angela Merkel ha quindi confermato di voler revocare la decisione di giorni di pausa (cosiddetti ‘Ruhetage’) previsti oltre i festivi ordinari a cavallo di Pasqua:
“Non andranno in vigore”, ha affermato. La decisione presa nel summit di due giorni fa non è infatti “realizzabile in poco tempo”.
La cancelliera ha sottolineato che si è trattato di un suo errore, affermando però anche che “è stato fatto per una buona ragione e cioè quella di frenare la terza ondata e far tornare indietro la curva dei contagi”
Merkel ha ammesso il personale “errore” sul superlockdown di Pasqua e ha chiesto nuovamente scusa anche in Parlamento, dopo lo statement pronunciato davanti alla stampa, e il Bundestag ha applaudito.
“Sono profondamente convinta che batteremo il virus“, ha poi aggiunto. “La strada è in salita, costellata di contraccolpi ed errori”, ha ribadito, ma alla fine la partita sarà vinta.
“Questi quattro minuti della Merkel sono storici“, scrive la Bild on line.
E non è l’unica testata tedesca ad esprimere rispetto fino ad evocare la “storia” per le scuse chieste dalla cancelliera ai tedeschi, dopo aver ammesso un suo “errore”.
“Debolezza e grandezza”, titola la Sueddeutsche Zeitung, secondo la quale il gesto di oggi “finirà nei libri di storia. Dimostra una capacità di autoriflessione, che piacerebbe vedere anche in altri”. “Scuse che disarmano”, scrive invece la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

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]]>L'articolo Covid, il governo studia un nuovo decreto: ecco le possibili misure dopo Pasqua proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente – dice il ministro dell’Economia Daniele Franco -, e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda”. Tra i temi principali all’ordine del giorno per il nuovo decreto ci sono gli spostamenti, ma soprattutto la scuola. Alcuni ministri chiedono la riapertura in presenza anche in zona rossa, fino alla prima media. “Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”, afferma il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ricordando di aver chiesto, anche in Consiglio dei ministri, che le scuole siano le prime a riaprire, quanto prima, in condizioni di sicurezza, “a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare”.
Lo stesso premier Mario Draghi aveva detto: “La scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Riprendendo perlomeno la frequenza fino alla prima media”. “Valutare la riapertura in zona rossa almeno della scuola d’infanzia e della primaria”, ha chiesto ieri la ministra delle Pari opportunità Elena Bonetti. Tra i ministri non mancano però voci discordanti e c’è chi sottolinea la decisione presa dalla Germania che ha prorogato il lockdown duro fino al 18 aprile pur con meno contagi e meno morti dell’Italia.
Sembrano invece poco verosimili le voci su una proroga delle misure oggi in vigore fino al 15 aprile: “Ad oggi non è prevista nessuna mini proroga”, assicurano alcune fonti governative. “Nessuna decisione è stata assunta in questo momento, ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni. Oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di mìsure e non c’è alcuna decisione che va in questa direzione”, ha detto il ministro della Salute alla trasmissione Cartabianca su Rai3, in merito all’ipotesi circolata di un prolungamento delle restrizioni dopo Pasqua.
Intanto alcune Regioni rosse sperano nel passaggio in arancione prima di Pasqua. Ad esempio, Lombardia e Lazio che guardando con fiducia al monitoraggio settimanale di venerdì. I numeri giornalieri dell’epidemia parlano di quasi 19 mila casi, ma con un tasso di positività in calo al 5,6%. Se le vittime sono tantissime, preoccupano anche gli altri 317 ingressi in rianimazione e i +379 nei reparti ordinari. Il numero dei casi si sta livellando da 4 giorni, fanno notare gli esperti, la media dei casi la settimana scorsa era più alta. Il numero alto di decessi potrebbe essere dovuto a un accumulo di notifiche e la curva delle vittime è inferiore a quelle delle precedenti ondate. Merito dei vaccini, spiegano gli esperti.


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]]>Il peggioramento dell’indice nazionale e quello delle regioni infatti impone una svolta drammatica, con la richiesta ai cittadini italiani di affrontare nuovi sacrifici.
Dentro quindi il parametro del 250 casi per 100 mila abitanti, che fa scattare autonomamente la zona rossa. Nel provvedimento sarà inoltre prevista una zona rossa nazionale per tutte le festività pasquali. In pratica con la nuova regola – che inasprisce il sistema di passaggio tra le fasce di rischio- le regioni che sono in giallo passeranno in arancione e quelle in arancione in rosso.
Da lunedì 15 marzo, e fino al 6 aprile, tutte le regione attualmente con una colorazione di rischio gialla passeranno in fascia arancione. E’ questa una delle indicazioni emerse, secondo quanto si apprende, nel corso della riunione di questa mattina fra governo ed enti locali a cui hanno partecipato anche i rappresentati del Comitato tecnico scientifico.
Il Nord della penisola, da lunedì, dovrebbe diventare una grande macchia rossa con Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, le province di Trento e Bolzano, Marche, Basilicata, Campania e Molise. Resterebbero arancioni Umbria, Abruzzo, Veneto e la Toscana, quest’ultima osservato speciale. Anche la Sardegna, che ha registrato un aumento dei casi, potrebbe lasciare la fascia bianca e entrare in arancione facendo compagnia alla Sicilia.
Da lunedì la maggior parte delle Regioni sarà in lockdown, con scuole di ogni ordine e grado in DAD. Molti bar e ristoranti saranno costretti a richiudere e sarà possibile uscire da casa solo per reali esigenze.
Prima delle ordinanze, il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, il ministro della Salute Roberto Speranza e il Cts (presenti anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli) incontreranno venerdì alle 9:30 le Regioni assieme ai rappresentanti di Comuni e Province.
La riunione servirà per illustrare le misure che dovrebbero essere approvate questa mattina.
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]]>L’unico nodo ancora da sciogliere è la scuola. Dalla prossima settimana, infatti, materna e primaria saranno chiuse nelle zone rosse, così come annunciato ieri da Agostino Miozzo. Rimane da capire cosa accadrà per la zona arancione. Il ministro Speranza sarebbe per la linea dura, ma il ministro Bianchi e la Lega frenano.
Queste, secondo Ansa.it, dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento:
– BARBIERI E PARRUCCHIERI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.
– RIUNIONI IN CASA (ZONA GIALLA): In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo Dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.
– CINEMA, TEATRI E MUSEI (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).
– VIAGGI E SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.
– SECONDE CASE: È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.
– SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
– PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
– RISTORANTI Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
– SCUOLA: Nelle zone rosse tutte le scuole – stando alle indicazioni del Cts – dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%. Nel testo della bozza del Dpcm si introduce un ulteriore misura: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.
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]]>State solo facendo scena noi no stiamo facendo male a nessuno comunque io sono la persona che affatto il video cioe il pensionato che senefrega del virus se volete chiarimenti veli posso dare. Il.mio numero è ********** sono a vostrs disposizione
La prima cosa che ho chiesto a Spagnolo, naturalmente, è il senso di questo messaggio, dov’è che noi e tutta la gente indignata starebbe facendo scena e quali sarebbero questi fantomatici chiarimenti che potrebbero in qualche modo giustificare quella “bravata” sui tetti di un palazzo dello Sperone.
“In quel video che ho girato sono stato frainteso – esordisce il pensionato – non intendevo dire ciò che la gente ha capito. Mi dispiace se ho detto che il virus era cornuto. In questi mesi da casa mia non è uscito nessuno, i miei familiari sono stati tutti dentro perché mi sembra onesto. Io non ho ucciso nessuno. Il giorno di Pasqua – continua – abbiamo pensato di salire sul tetto, ma se avete visto il video ognuno si guardava il suo ed eravamo distanti l’uno dall’altro”.
Sul tetto del palazzo dello Sperone abbiamo visto di tutto e di più. Gente che beveva, uomini che arrostivano a pochi centimetri l’uno dall’altro, bambini che scorazzavano indisturbati su un tetto privo di barriere, tavolate imbandite e brindisi senza un domani. Ma per il signor Spagnolo era tutto in sicurezza: “Non ci siamo avvicinati agli altri – ribadisce – ognuno era nel suo spazio con la sua famiglia, distanti l’uno dall’altro. Io ero con mia moglie e i miei figli. A casa non è la stessa cosa”?
Per fortuna su una cosa siamo d’accordo: “Ammetto che il tetto non è un luogo sicurissimo – dice Spagnolo – ma io posso parlare per la mia famiglia, non per gli altri. Ai miei figli, quando erano piccoli – racconta – non gli permettevo di salire sul tetto, ma ognuno la vede a modo proprio, io rispondo di me”.
Come si dice? Fatta la legge, trovato l’inganno: “Non è vero che non abbiamo rispettato l’ordinanza – controbatte alla mia domanda Spagnolo – perché non siamo andati in mezzo alla strada, eravamo a casa nostra, in una proprietà privata. E’ vero, qualcuno ballava, ma che dobbiamo fare, dobbiamo morire?”. Alias, è meglio morire di coronavirus che di solitudine. Ma questo non l’ho detto a Spagnolo, perché forse non serve a nulla, preso com’è dalle sue ragioni e dalle sue convinzioni. “In queste ore sto leggendo tante cazzate su facebook – continua l’uomo -“. E prova a cambiare discorso: “Ma voi avete visto cosa è successo sui tetti allo zen o al centro di Palermo dove gli immigrati sono in mezzo alla strada? Perché non pensa a questo il sindaco Orlando, che tra l’altro si è permesso di dire che siamo incivili?”.
Beh, ognuno vede il mondo a modo suo e anche la civiltà ha un metro non ben definito. E il signor Spagnolo, a tal proposito, non intende ammettere che la sua azione e quella di tutti coloro che ieri sono saliti sul tetto per banchettare, sia stata una mancanza di rispetto nei confronti di chi in questi giorni sta perdendo la vita e nei confronti di chi, con grande senso del dovere, sta soffrendo a casa per evitare la propagazione del virus. “In molti hanno interpretato male ciò che abbiamo fatto. A me dispiace per i morti e per chi è stato contagiato dal coronavirus – sottolinea – ma noi non stavamo festeggiando la gente che sta morendo. Cercavamo solo un momento di svago, non volevamo mancare di rispetto a chi sta soffrendo per il coronavirus. Io – aggiunge – sono stato operato da poco di tumore e mi dispiace sentire che molta gente sta male. Tra l’altro ho un cognato che lavora al Cervello”.
Un momento di svago, certo, lo stesso che vorremmo tutti da due mesi a questa parte. Ma noi non ci abbiamo pensato all’opportunità di salire sui tetti. Che fessi. Effettivamente l’ordinanza vietava di uscire, non di banchettare sul tetto, anche se condominiale. Bastava solo avere l’accortezza di mantenere le distanze e di buttare l’occhio sui più piccoli per evitare un volo dal decimo piano. Perché non ci abbiamo pensato? Pensate alla festa che avremmo potuto fare: 700 mila palermitani sui tetti di Palermo a ballare “macarena”. Ci avrebbero visti pure dalla luna.
Poi le scuse, anche se valgono poco, visto che sono rivolte a chi ha frainteso: “Io chiedo scusa alle persone che hanno interpretato male questa cosa – precisa Spagnolo -. Se ho detto che il virus è cornuto non l’ho detto per male“. E batti a mazze quando la briscola è ad oro. Faccio notare al pensionato dello Sperone che chi si è indignato non è il coronavirus, ma qualche milione di esseri umani: “Ci tengo a sottolineare – rispiega – però che io ero a casa mia (su un tetto condominiale, ndr). Ero in una proprietà privata, eravamo dentro, non per strada”.
E, udite udite, a quanto pare, a parte il fatto di aver perso qualche vecchio tavolino e qualche sediolina di legno, i trasgressori dello Sperone potrebbero averla fatta franca. Almeno a giudicare da ciò che mi dice il signor Spagnolo: “Le forze dell’ordine non ci hanno multati, né mi hanno chiesto le generalità – dichiara sicuro -. Almeno a me no, non so agli altri. Hanno solo portato via tavoli e sedie. Non so se ci saranno ripercussioni in seguito”.
Ma una buona notizia c’è, perdonate l’ironia.Oggi, giorno di pasquetta, il signor Spagnolo e tutti i festaioli che per Pasqua si sono divertiti e hanno mangiato e bevuto alla salute di noi “fessi” che siamo rimasti chiusi all’interno delle nostre mura domestiche, non sono saliti sul tetto: “Sto passando la giornata sul divano – continua l’uomo -. Al momento sto guardando un documentario su rai due e ogni tanto leggo i commenti cattivi che mi stanno rivolgendo su facebook da stamattina. Queste persone che mi stanno offendendo – conclude – stanno dicendo vero?”.
Fonte https://www.rosanerolive.it/
QUI TUTTO IL RIASSUNTO
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]]>La polvere sotto il tappeto puoi nasconderla per giorni, mesi anche anni. E puoi anche dimenticarla dopo un po’. Sta lì, silenziosa, e finisci per non ricordare più che esista.
Ricevi ospiti a casa, metti i migliori abiti e profumi la stanza di buono, ma lei è lì, buona buona.
Ed è allora che quella polvere, ben riposta per tanto tempo, viene fuori. E si badi, sarà anche poco elegante, ma ha lo stesso diritto di stare al mondo del prezioso vaso di porcellana cinese che metti in bella mostra sul mobile d’ingresso.
Siamo gli intellettuali e i professionisti, ma anche la manovalanza di cosa nostra, gli studenti sorridenti all’università e gli organizzatori di corse clandestine in viale delle Scienze. Indossando i vestiti buoni abbiamo dimenticato – o abbiamo finto di farlo, forse per autoindulgenza – che la strada per il completo riscatto della nostra terra è ancora lunga. Il riscatto dalle stragi, dalla ramificazione mafiosa che ha affamato intere fasce di popolazione, incoraggiando ignoranza e violenza, il riscatto da politici che hanno utilizzato interi quartieri come serbatoi elettorali e hanno dimenticato dei volti disperati della gente un attimo dopo.
Pensare che Palermo sia un gruppo scoordinato di 20 persone che balla su un tetto insicuro, in pieno divieto Coronavirus, sarebbe come dire che gli Stati Uniti sono un allevatore del Tennessee che odia gli indiani d’America…
Insomma un’osservazione da stupidi, riduttiva e limitante tanto quanto lo sarebbe, però, affermare che non lo è affatto. La mia bella città, così colorata, accogliente e amabile, deve necessariamente fare i conti con se stessa, con gli aperitivi fighetti in Via Libertà e la totale inosservanza delle regole di quartieri popolari convinti, forse, di essere al di sopra o al margine delle norme.
Chi, stasera, si è detto allibito, incredulo, sotto shock per le immagini del quartiere Sperone, forse non è mai uscito dai confini rassicuranti del proprio quartiere della Palermo bene, non ha mai visto come sia la vita in un basso di Ballaró, o in un monolocale della Guadagna. Non ha mai attraversato lo Zen o fatto un giro a Brancaccio. Mi aspettavo una festa sul tetto con musica napoletana, birra ghiacciata e disprezzo delle regole? No, ma, ahimè, non posso di certo dirmi sorpresa più di tanto. E non perché abbia sommessamente accettato che la mia Palermo sia così, ma perché, restando, ho deciso di cambiarla e posso farlo solo conoscendola. È facile innamorarsi di qualcuno all’inizio, ma è quando si scoprono le sue miserie e si sceglie di restare comunque che si capisce di amare. Lo stesso è, per me, Palermo.
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