prof Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Sat, 29 Jul 2023 22:00:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp prof Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Sciopero nazionale della scuola, prof in piazza in tutta Italia: “Noi una categoria mortificata” https://www.younipa.it/sciopero-nazionale-della-scuola-prof-in-piazza-in-tutta-italia-noi-una-categoria-mortificata/ Mon, 30 May 2022 06:32:09 +0000 https://www.younipa.it/?p=89282 Oggi è la giornata dello sciopero nazionale della scuola. A scendere in piazza Cgil, Cisl, Uil, Snals,...

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Oggi è la giornata dello sciopero nazionale della scuola. A scendere in piazza Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief. È previsto l’arrivo di un centinaio di pullman da tutta Italia a piazza Santi Apostoli dove si terrà una manifestazione dalle 10. Gli organizzatori si aspettano un’alta partecipazione alla protesta. Malumori tra le organizzazioni sindacali hanno causato il divieto di manifestare davanti a Montecitorio.

“In risposta al divieto di manifestare presso Montecitorio, dove è in discussione un decreto che, se non sarà modificato, farà arretrare i diritti e le tutele dei lavoratori della scuola, continueremo a manifestare in Piazza Santi Apostoli, anche in difesa della democrazia e della Costituzione – dice all’Ansa Elvira Serafini, che guida lo Snals – Lo sciopero dimostrerà che la scuola non si fa ricattare ne’ dividere: saremo tutti insieme, precari, docenti, dirigenti, personale Ata e studenti”.

“C’è stata una sorta di sollevazione dal basso che oggi porterà a Roma molte persone che vorranno sfogare la loro rabbia verso un governo distratto e concentrato solo sugli interessi di pochi. Molti i pullman da Campania e Puglia , ma molte anche manifestazioni sui territori e scuole deserte – afferma Pino Turi, segretario generale Uil Scuola – oggi vedremo gli effetti di una mobilitazione che non si inquadra nei rituali classici del sindacato che organizza i sui quadri e militanti. Stiamo registrando la voglia di manifestare di una categoria troppe volte sacrificata e mortificata”. Per Francesco Sinopoli (Flc Cgil) “lo sciopero avrà una alta adesione perché le ragioni della protesta sono motivate: il governo sceglie di costruire una formazione per pochi, finanziata col taglio degli organici”. Contrario alla protesta il sindacato dei dirigenti scolastici Anief.

“Per i sindacati che hanno indetto lo sciopero il baricentro della scuola è la contrattazione, per essi prevale anche sulla legge. Per me il centro nevralgico e’ la dirigenza scolastica che non e’ una forma di potere ma uno strumento per guidare la crescita e il miglioramento“, sostiene Mario Rusconi, presidente Associazione nazionale presidi di Roma. “La classe docente si valorizza migliorando la sua qualità e premiando i migliori mentre al contrario, le graduatorie, vero serbatoio di consenso per i sindacati, sono lo strumento che ha consegnato la scuola alla mediocrità”, aggiunge Cristina Costarelli di Anp Lazio. Stamani il ministro Patrizio Bianchi parteciperà ad un evento sulla sicurezza nelle scuole promosso da Anp nazionale.

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“Dono il mio seme a ragazze tramite rapporto sessuale”, l’annuncio shock di un prof https://www.younipa.it/dono-il-mio-seme-a-ragazze-tramite-rapporto-sessuale-lannuncio-shock-di-un-prof/ Wed, 09 Feb 2022 12:27:09 +0000 https://www.younipa.it/?p=83632 “Dono il mio seme a ragazze dai 16 ai 25 anni che vogliono avere figli,...

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“Dono il mio seme a ragazze dai 16 ai 25 anni che vogliono avere figli, rimanendo single, attraverso un normale rapporto sessuale”. L’autore è un professore 54enne dell’Istituto tecnico industriale di Pratola Peligna (L’Aquila) che ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post che ha scatenato polemiche e reazioni.

Dopo le diverse segnalazioni di colleghi e genitori, il post è stato rimosso. Indaga la polizia postale. Lo riporta Il Centro. Come riporta Il Messaggero, l’insegnante aveva specificato: “Avviso serio e professionale, non ammesse donne sposate, contattatemi su Messenger”.

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Universitario disperato scrive una mail alla Prof, la risposta è di quelle memorabili https://www.younipa.it/universitario-disperato-scrive-una-mail-alla-prof-la-risposta-e-di-quelle-memorabili/ Mon, 25 Oct 2021 06:00:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=76338 “Non so se sia ‘A un passo dalla Laurea’ oppure ‘Confessionale UdM’, ma certo non...

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“Non so se sia ‘A un passo dalla Laurea’ oppure ‘Confessionale UdM’, ma certo non é una esperienza di merda, anzi”. Inizia così il racconto di L. un universitario che ha deciso di condividere la propria storia sulla pagina Facebook de “L’universitario di merda“.

“Lunedì mi laureo e ho deciso di inviare una mail di ringraziamento, con allegata la tesi, a tutti i professori che mi hanno colpito a livello umano durante i miei 5 anni di studio – scrive L. – Tra questi c’è una prof con la quale, nonostante avessi già dato il suo esame ho condiviso alcune miei problemi in un momento delicato della mia vita qualche anno fa: la mia ragazza aveva un tumore di natura ancora sconosciuta e non sapevo più che fare. Le ho scritto una lunga mail di sfogo alla quale lei mi ha risposto con un’umanità inaspettata, confidandomi che anche lei aveva vissuto una situazione simile, con un tumore dello stesso tipo che affligeva il suo compagno, che poi si é rivelato essere benigno”.

“A distanza di tempo (che coincidenza direte), il tumore della mia ragazza é risultato benigno, proprio lo stesso che aveva detto la professoressa, e un po’ mi piace pensare che sia stato anche merito suo. Qui sotto trovate la sua risposta… L’università potrà farci trovare tanti professori indisposti, scortesi e poco umani, ma allo stesso modo ci regala emozioni indimenticabili. Un saluto da UniPv!”.

Ecco la risposta della prof:

Carissimo, grazie davvero di cuore per il pensiero che ha avuto. Sono felice del traguardo che sta per raggiungere, mi congratulo per il bellissimo lavoro di tesi. Spero che la vita le (e vi) riservi tante soddisfazioni e tanta felicità, e sono anche sicura che saprà affrontare le difficoltà con la grinta e la forza che ha già dovuto dimostrare negli anni passati. Anche io non dimenticherò mai di chi, come me, troppo presto ha dovuto affrontare qualcosa di grande e che per un pezzettino di strada lo ha condiviso con me. Con affetto“.

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DAD, Studenti Vs Professori: impedire di copiare è impossibile https://www.younipa.it/dad-studenti-vs-professori-impedire-di-copiare-e-impossibile/ Mon, 15 Mar 2021 11:05:33 +0000 https://www.younipa.it/?p=57037 La maestra alle scuole elementari diceva sempre: “Scemo e stupido chi copia”, per attaccare chiunque...

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La maestra alle scuole elementari diceva sempre: “Scemo e stupido chi copia”, per attaccare chiunque avesse bluffato ai compiti in classe.

Dai classici bigliettini nascosti negli astucci o all’interno delle penne Bic alle scritte sulle gomme per cancellare, alla classica e intramontabile cartucciera.

E ancora, le formule di matematica scritte sul palmo
della mano, i bigliettini attaccati sotto le suole delle scarpe e gli appunti scritti a matita sul banco, da coprire rigorosamente con il braccio al passaggio dell’insegnante. Una cosa che accomuna tutti gli studenti di ieri e di oggi, è l’arte del copiare.

“TUTORIAL” PER AGGIRARE LE INTERROGAZIONI IN DAD

Impazzano sul web in questi giorni, i video di studenti che spiegano, quali sotterfugi attuare per sfuggire alle temute interrogazioni a distanza. 

Su Youtube è tutto un pullulare di tutorial.

Un ragazzo su TikTok spiega che esiste addirittura un’estensione di Google Meet (N-Bot Google Meet) che provvede a partecipare alla lezione al posto dell’alunno: basta solo inserire data ed ora della riunione.

Ancora più interessanti sono i commenti che aggiungono “chicche”: “Io uso un filtro di Snapcamera, una semplice rotella bianca sfondo nero che gira e microfono spento”, scrive una giovane studentessa.

Ancora: “Comunque per le interrogazioni a meno che non sia una cosa lunga va sempre bene il classico metodo di sintetizzare tutto in un word e tenerlo aperto mentre interroga, magari usando l’estensione dei visual effects di chrome per camuffare la lettura, o le varie blur e pixelate”.

Nel frattempo i guru della “copiatura a distanza” diventano degli eroi. Basta leggere i messaggi celebranti sotto i loro video: “Complimenti, sei quello che tutti noi vorremmo avere in classe”, recita un commento. “Mi hai salvato il voto in pagella, sei un grande”, ringrazia un altro giovane utente. “Mi hai salvato dall’interrogazione tre volte, sei un genio, ti amo”; si legge in un altro messaggio.

Impedire agli studenti di copiare è un’impresa disperata

La conclusione di un insegnante milanese è confermata dalla maggior parte degli studenti di medie e superiori con cui ha parlato il Post.it.

«Sono convinto che, per quanto noi insegnanti cerchiamo di capire come non far copiare gli studenti in didattica a distanza, ci riescano lo stesso:

Mi sono messo il cuore in pace, è impossibile evitarlo» dice bonariamente rassegnato un insegnante di fisica e matematica di un liceo scientifico di Milano.

Un aspetto poco raccontato delle scuole chiuse e della didattica a distanza (DAD). E’ quotidianamente al centro delle dinamiche di classe e fonte di preoccupazione per gli insegnanti. Come valutare gli studenti tenendo conto della possibilità che copino nelle verifiche e che si suggeriscano tra loro con messaggi o in chat.

«È veramente molto difficile riuscire a beccare tutte le volte che i ragazzi copiano», sostiene uno studente di terza media.

«I prof non possono essere mai sicuri al cento per cento che non copiamo», conferma una studentessa in terza superiore.

Durante le prove, i professori possono chiedere agli studenti di tenere accesi la telecamera e il microfono del computer per controllare che non leggano testi o ricevano aiuti da qualcuno nella stanza. Ma non possono sapere se il monitor sia circondato di appunti, se la scrivania abbia i libri di testo aperti e se si stiano scambiando suggerimenti con i compagni via chat o con il telefonino.

Se le verifiche vengono fatte direttamente online sul computer, è anche possibile che gli studenti aprano un’altra finestra del browser e cerchino le risposte online:

«se la verifica è a computer, è impossibile che i professori riescano a scoprire chi copia, perché sembra che stia scrivendo la risposta ma la sta sta cercando su Google». Racconta uno studente.


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“Il Prof ha troppi tatuaggi”. Scoppia la protesta dei genitori: “Non è idoneo ad insegnare” [FOTO] https://www.younipa.it/il-prof-ha-troppi-tatuaggi-scoppia-la-protesta-dei-genitori-non-e-idoneo-ad-insegnare-foto/ Thu, 01 Oct 2020 10:43:55 +0000 https://www.younipa.it/?p=39947 Indovinate un po’ che lavoro fa l’uomo più tatuato della Francia? Ebbene si, è un maestro di asilo. Ma i genitori non ci stanno e protestano.

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Che lavoro fa l’uomo più tatuato della Francia?

E’ un maestro di asilo. Ma i genitori non ci stanno e protestano. Il suo caso è stato portato alla ribalta di giornali e tv d’Oltralpe perché i membri della National Education vorrebbero impedirgli di insegnare nell’asilo dove fa il supplente per evitare le proteste dei genitori.

Lui si chiama Sylvain, ha 35 anni ed è conosciuto sul web anche come “Freaky Hoody”. E’ tatuato dalla testa ai piedi, occhi compresi, che sembrano totalmente neri; il suo aspetto è leggermente inquietante, anche se lui dice che a qualcuno sembra molto bello.

Il tatuaggio è una vera passione per il 35enne francese e fino a ora, dice, il suo aspetto non gli aveva mai creato problemi. Adesso però non può più fare l’insegnante nella sua cittadina al sud di Parigi perché secondo i genitori dei piccoli allievi, potrebbe spaventare i bambini.

Le dichiarazioni di Sylvain

 “Il mio aspetto non è un ostacolo su base quotidiana, perché penso di essere un buon insegnante “, dice ai media francesi. “Con i genitori dei bambini che ho in classe, sta andando tutto bene”, assicura Sylvain. Che, però, adesso, rischia di dover lasciare i suoi bambini.

Sylvain ha iniziato a tatuarsi all’età di 27 anni e ha speso quasi 50.000 euro durante la sua vita per coprire ogni centimetro della sua pelle di tatuaggi di ogni genere.


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Lui ritiene di saper fare il suo lavoro, al di là del suo aspetto che è una libera espressione estetica del suo modo di essere: ha lavorato nella scuola materna e elementare, all’università, persino nelle scuole che accolgono bambini con problemi di apprendimento e in Inghilterra.

Caro Sylvain, sicuramente la libera espressione estetica è un diritto fondamentale delle democrazie dei nostri paesi, ma non bisogna eccedere. Lavorare con i bambini, fare l’insegnante è un compito delicato che richiede non solo competenza e dedizione ma anche rispetto per la sensibilità delicata di chi si trova all’inizio del proprio percorso formativo.

Le foto

https://www.facebook.com/freakyhoody/posts/3153909307991008

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