razzo cinese Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Sun, 09 May 2021 07:27:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp razzo cinese Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Il razzo cinese è caduto, ecco il luogo dello schianto: ha sorvolato Calabria e Sardegna https://www.younipa.it/il-razzo-cinese-e-caduto-ecco-il-luogo-dello-schianto-ha-sorvolato-calabria-e-sardegna/ Sun, 09 May 2021 07:27:30 +0000 https://www.younipa.it/?p=64466 Pericolo scampato per l’Italia. Secondo quanto dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) al tavolo tecnico che...

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Pericolo scampato per l’Italia. Secondo quanto dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) al tavolo tecnico che ha seguito il rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese ‘Lunga marcia 5B’, è infatti possibile escludere la caduta di uno o più frammenti del detrito spaziale sul nostro territorio.

Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera all’alba su un punto dell’Oceano Indiano vicino alle isole Maldive. Il capo Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con ASI e con gli altri partecipanti al tavolo, ha pertanto dichiarato concluse le attività operative, chiudendo il Comitato Operativo che era attivo in stretta reperibilità e ringraziando tutte le componenti del Sistema Nazionale di Protezione Civile, i partecipanti al tavolo tecnico e le regioni direttamente interessate per l’impegno e l’attenzione profusi in questi giorni.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire attraverso la Sala Situazione Italia, in stretto raccordo con l’Agenzia Spaziale Italiana, il rientro sulla Terra fino alla conclusione dell’evento. Il rientro è stato confermato anche dal Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America. Nelle ore precedenti, il punto di rientro era stato dapprima identificato nel Nord Atlantico, poi nel bacino del Mediterraneo. La protezione civile aveva già escluso un interessamento del suolo italiano.

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Razzo cinese in caduta, Sicilia in allerta: la Protezione Civile spiega come proteggersi https://www.younipa.it/razzo-cinese-in-caduta-sicilia-in-allerta-la-protezione-civile-spiega-come-proteggersi/ Fri, 07 May 2021 22:21:08 +0000 https://www.younipa.it/?p=64321 Com’è noto c’è una nuova minaccia, oltre al Covid, che si abbatte sull’Italia. Il rientro...

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Com’è noto c’è una nuova minaccia, oltre al Covid, che si abbatte sull’Italia. Il rientro incontrollato in atmosfera del razzo cinese “Lunga marcia 5B” minaccia in fatti le regioni meridionali, compresa ovviamente la Sicilia. Lo si legge in una nota della Protezione civile che ha riunito il comitato operativo, convocato dal Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, per un’analisi degli ipotetici scenari.

Al momento la previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 02:24 ore locali del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di più o meno 6 ore. All’interno di questo arco temporale, spiegano gli esperti, sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia. Quest’ultime interessano porzioni di 9 regioni del centro-sud, ovvero Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Le previsioni di rientro saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento del vettore spaziale stesso e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.


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Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione:

• è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;

• i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;

• all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;

• è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto;

• alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.

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Un razzo cinese sta precipitando sulla terra e i detriti potrebbero colpire la Sicilia, i rischi https://www.younipa.it/un-razzo-cinese-sta-precipitando-sulla-terra-e-i-detriti-potrebbero-colpire-la-sicilia-i-rischi/ Wed, 05 May 2021 07:44:38 +0000 https://www.younipa.it/?p=64010 I detriti di un razzo cinese in caduta libera sulla terra potrebbero colpire la Sicilia....

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I detriti di un razzo cinese in caduta libera sulla terra potrebbero colpire la Sicilia. Lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B, che il 29 aprile ha portato in orbita il primo modulo della stazione spaziale Tiangong, è infatti in caduta incontrollata secondo quanto confermato dall’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr di Pisa. “È la seconda volta che accade con questa versione del razzo – spiega Luciano Anselmo, dell’Isti-Cnr -. La prima nel 2020, quando i frammenti erano caduti su alcuni villaggi in Africa”. 

Attualmente la caduta potrebbe avvenire nella fascia compresa fra 41,5 gradi a Nord e 41,5 gradi a Sud, e che comprende anche l’Italia centrale e meridionale. Ma l’orbita potrebbe subire variazioni. Dopo il lancio lo stadio del razzo è stato abbandonato nell’orbita e da allora non dà più segni di vita. L’unica influenza che riceve è il freno dell’atmosfera che lo sta spingendo verso la Terra. 


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Dopo il lancio del 29 aprile “lo stadio del razzo è stato abbandonato nell’orbita e non dà più segni di vita”. Ad avvalorare il sospetto è anche l’orbita che sta descrivendo, analoga sia a quella percorsa nel 2020 dal suo predecessore sia a quella nel 2018 dal prototipo della vecchia stazione spaziale cinese.  “Il rientro – dice l’esperto – è probabile a metà della prossima settimana prossima, con un’incertezza di alcuni giorni”.

Fortunatamente l’esperto Andrew Jones, sul sito spacenews.com, ritiene probabile che il razzo ”finisca in un luogo disabitato, come gli oceani, che coprono il 70% del pianeta”. Inoltre, ”le probabilità che un individuo venga colpito da detriti spaziali sono estremamente basse, stimate a 1 su diversi trilioni”, ha aggiunto. 

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