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]]>In fascia arancione, invece, restano le due isole, Sicilia e Sardegna (con proteste in diverse zone delle due regioni), e si aggiunge la Valle d’Aosta, ultima regione a lasciare la zona rossa. Nei territori in zona gialla si devono rispettare le norme del decreto Covid approvato a fine aprile dal governo Draghi. Le regole riguardano soprattutto gli spostamenti e la riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri, mostre, attività sportive.
Va sempre rispettato il coprifuoco, dalle 22 alle 5, che non cambia rispetto al passato, e sul quale sono in corso da settimane accese polemiche. Una revisione dell’orario potrebbe avvenire dalla prossima settimana. In zona gialla è possibile spostarsi all’interno del comune, tra comuni diversi e tra regioni dello stesso colore. Si può fare visita ad amici e parenti in non più di quattro persone, più i minorenni e le persone con disabilità o non autosufficienti. Dal 26 aprile riaprono i ristoranti a pranzo a cena, ma solo le attività che hanno la possibilità di servire la clientela all’aperto.


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]]>In giornata i nuovi dati relativi al monitoraggio possono ridisegnare la mappa delle regioni italiane, alle prese con il contrasto alla diffusione del coronavirus.
Il gruppo delle regioni in zona rossa potrebbe accogliere nuovi membri. Se l’Abruzzo ha già adottato un’ordinanza per misure più rigide, i riflettori sono puntati su Sicilia, Puglia e Basilicata.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricordato ieri che “il meccanismo che adottiamo è già tarato anche su base provinciale, è possibile differenziare le aree più in una medesima regioni aree, così da adottare misure più rigide nelle province più a rischio” ma anche strette più leggere nelle province “meno a rischio, che non meritano penalizzazioni.
E’ già previsto nel Dpcm, occorre una richiesta del governatore, fondata su una base scientifica, il ministro Speranza poi valuterà”.
Ai governatori che negli ultimi giorni hanno chiesto una riduzione dei celeberrimi parametri da 21 a 5, il premier ha replicato: “Non sono un esperto, non sono uno scienziato. Per parlare di 5 o 3 indicatori rientra in un dibattito scientifico, dobbiamo fidarci degli esperti.
Il dibattito è aperto, ma proprio per rassicurare i presidenti delle regioni abbiamo concordato con il ministro Speranza che il professor Brusaferro”, presidente dell’Iss, “con i suoi esperti spieghino bene ai presidenti delle regioni”.
A preparare il terreno, in vista della giornata odierna, ha provveduto anche il ministro per gli Affari regionali.
“Fino al 3 dicembre non è in discussione” il sistema dei parametri alla base della suddivisione delle regioni in zona rossa, arancione e gialla, ha detto Francesco Boccia.
“Oggi ci sono alcune Regioni in rosso, non escludo che ce ne possano essere altre nei prossimi giorni. Questo dipende dai dati del monitoraggio di ogni settimana”, ha aggiunto, con particolare riferimento alla situazione della Puglia:
“Dipende dai dati. Fa il governatore bene Emiliano a chiedere restrizioni e essere rigoroso. Se lo chiede per due province, se ci sono le condizioni, ha senso chiederlo per tutta la regione nella prima fase. Ma aspettiamo i dati”.
Il dibattito sul colore delle regioni si accompagna a quello sul Natale, su cui potrebbe intervenire il nuovo Dpcm. “Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato”, ha detto Conte.
“Il governo non ha la palla di vetro, sta rilevando che ci sono alcuni segnali positivi per quanto riguarda l’andamento della curve epidemiologica. Si evidenziano i primi effetti positivi delle misure, ma nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva a Natale.
Dobbiamo arrivare in prossimità e capire come dosare gli interventi. Ci stiamo preparando a vari scenari, ma non possiamo prevedere quale sarà la situazione epidemiologica in prossimità delle festività.
Se la domanda è ‘A Natale cosa facciamo?’, veglioni, festeggiamenti, baci, abbracci non sono possibili”. (adkronos)
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]]>L’Emilia-Romagna, le Marche e il Friuli Venezia Giulia invece diventano arancioni.
In continuo aggiornamento dunque la mappa dei colori delle regioni italiane. Il governo in queste ore inoltre è al lavoro sul decreto Natale per salvare le feste e dare respiro all’economia.
Ranieri Guerra (Oms) dichiara: “Natale sia però sobrio, curva dei contagi rallenta ma la seconda ondata è più lunga della prima”.
Il nuovo provvedimento governativo che conterrà indicazioni ad hoc per il Natale, potrebbe prevedere le seguenti indicazioni: dal coprifuoco agli spostamenti tra regioni, dall’apertura dei negozi all’ingresso contingentato in chiesa per la messa natalizia.
Sono tutte ipotesi al vaglio degli esperti per salvare il Natale ed anche l’economia italiana. Tra queste con molto probabilità diverranno realtà la riapertura dei negozi e dei centri commerciali, le riunioni con parenti stretti fino a 6 persone e gli spostamenti tra Regioni.
Ma tutto dipenderà dall’Rt di inizio dicembre. Intanto, nel mondo sono stati raggiunti quasi i 54 milioni di casi mentre i morti Covid sono oltre 1,3 milioni.
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