L'articolo Palermo, 800 euro ai volontari del vaccino Reithera, come candidarsi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella fase 1 della sperimentazione sono stati raccolti i dati preliminari sulla sicurezza e l’immunogenicità del vaccino sull’uomo. A novembre sono stati resi noti i primi risultati di efficacia che hanno dimostrato non solo che il vaccino è stato ben tollerato, ma che è stato immunogenico, ovvero l’organismo in cui è stato inoculato ha prodotto sia anticorpi che linfociti T.
Adesso tocca alla fase 2, in cui le persone saranno suddivise in tre gruppi. «Il primo riceverà una dose di vaccino al tempo zero e l’altra dopo 21 giorni, come se fosse il vaccino Pfizer – spiega Cascio.
Poi toccherà alla fase 3, identica a quella precedente ma con molte più persone arruolate: soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni (anche anziani) che non abbiano contratto in precedenza un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare; condizioni cliniche stabili; assenze di malattie gravi e/o incontrollate; non essere in gravidanza (confermata con test positivo) o in allattamento. Anche le persone con patologie come l’Aids possono partecipare.
L’impegno per chi sceglierà di diventare un volontario si traduce in un controllo iniziale per valutare lo stato di salute e, se idoneo, in successive 7 visite a distanza di tempo per monitorare gli anticorpi. I volontari dovranno effettuare la ricerca di SARS-CoV-2 con tampone naso-faringeo molecolare prima delle somministrazioni e saranno sottoposti a stretto monitoraggio clinico e sierologico, nonché a contatti telefonici settimanali.
Nei due giorni (1 e 22) in cui sarà inoculato il vaccino Reithera verrà richiesto di restare in osservazione presso il centro clinico per almeno 30 minuti.
Per ricevere ulteriori informazioni le persone interessate ad aderire allo studio possono telefonare al numero 091 6554013 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 11, oppure inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]. Per i partecipanti è prevista un’indennità fino a 800 euro.







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]]>L'articolo ReiThera: il Policlinico di Palermo sperimenterà il nuovo vaccino anti-covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Lo studio riguarda la Seconda Fase di sperimentazione del vaccino, esattamente denominato GrAd-Cov.2, condotto dalla società biotecnologica italiana ReiThera in collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma.
La prima fase della sperimentazione, iniziata lo scorso mese di agosto, si è conclusa a gennaio. I risultati e i dati raccolti hanno consentito di dimostrare l’efficacia del nuovo vaccino e la sua tollerabilità. Ma non è tutto. Il ReiThera avrebbe anche un’efficacia immunogenica: ciò significa che l’organismo in cui il vaccino è stato inoculato è in grado di produrre sia anticorpi che linfociti T, capaci di dar aiuto alle altre cellule nella risposta immunitaria.
Conclusa la Prima Fase, si procede con la Fase 2 e 3, entrambe necessarie per verificare in modo più avanzato e curato le risposte al nuovo vaccino da parte di soggetti volontari. I risultati registrati da ciascuna struttura ospedaliera coinvolta nella sperimentazione, saranno poi raccolti ed elaborati a livello centrale dallo Spallanzani di Roma
Il prossimo studio prevede il “reclutamento” di soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni che presentino alcune specifiche condizioni:
– Non aver contratto in precedenza un’infezione da Coronavirus confermata da test molecolare;
– Avere condizioni cliniche stabili;
– Assenza di malattie gravi e/o incontrollate;
– Non essere in gravidanza o in allattamento.
Chi sceglierà di diventare volontario, sarà costantemente monitorato clinicamente per verificare il suo stato di salute e la formazione dei relativi anticorpi.
Per chi fosse interessato ad aderire allo studio, dando il proprio contributo rendendosi volontario, può chiamare il seguente numero per ricevere informazioni più dettagliate: 091 6554013. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 11.00 Oppure, può inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica: [email protected].
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]]>L'articolo Lo Stato punta sul vaccino italiano ReiThera e investe 81 milioni: dosi da settembre proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Sarà possibile somministrare alcuni milioni di dosi del vaccino italiano, ma non prima di settembre“. Lo ha detto il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, su Sky TG24 commentando gli studi sul vaccino di Reithera, le cui dosi “potrebbero integrare – ha aggiunto – la disponibilità di oltre 200 milioni di dosi che era stata messa in preventivo d’acquisto ma che sta ritardando”.
“E’ un’ottima iniziativa non solo per l’Italia – ha detto Palù – ma anche per molti nostri giovani che possono dedicarsi alla ricerca e trovare anche uno sbocco occupazionale. Nasce su una piattaforma tecnologica ideata in Italia. C’e’ l’utilizzo di un virus come vettore da un primate non umano , uno scimpanzè o gorilla. E’ la stessa piattaforma che utilizza AstraZeneca. Ci vorrà ancora qualche mese perchè e’ stata appena conclusa la fase 1. Per la fese 2 3 significano decine di migliaia di soggetti vaccinati e trattati con placebo per verificarne l’efficacia e la sicurezza. Non sarà utile in questa fase critica, ma sicuramente più’ avanti, inoltre avremo un’impresa italiana in grado di darci altri contributi”.
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]]>Da oggi, lunedì 10 agosto, partirà la scelta dei candidati e dal 24 agosto verrà iniettata la prima dose del candidato vaccino italiano contro il virus Sars-Cov-2. Le sperimentazioni del vaccino, prodotto e brevettato dalla società di Castel Romano ReiThera verranno eseguite all’Istituto Spallanzani di Roma dopo che i test in vitro e sugli animali hanno avuto esito positivo. Due giorni fa, ha annunciato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sono arrivate le prime dosi per la sperimentazione sull’uomo. “E’ una grande intensa emozione. Oggi avvertiamo la sensazione, tanto cullata, di essere all’inizio della fine di questa aspra e dura battaglia che il popolo italiano tutto sta combattendo da tempo. Vinceremo!”, ha commentato il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. “Davvero una bella notizia! Abbiamo finanziato con 3 milioni di euro il protocollo che ha dato via al progetto di sviluppo del Vaccino anti covid. Questa è l’Italia che lavora di squadra per il bene di tutti i cittadini!”, le parole del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Il candidato vaccino è stato infatti prodotto con un finanziamento da parte della Regione Lazio e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Per inviare la candidatura ci sono due modalità:
Chiamare il numero di telefono 06/55170203 dalle 9 alle 17
Scrivere una mail a [email protected]
Si cercano volontari sani di ambo i sessi di età compresa tra i 18 e i 55 anni oppure tra i 65 e gli 85 anni iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. I candidati non devono aver partecipato ad altri studi clinici negli ultimi dodici mesi e non devono aver contratto Covid-19.
L’impegno di coloro che verranno selezionati consisterà in una visita per valutare il loro stato di salute e, in seguito, a successive otto visite nel corso di 7 mesi. La durata media di ogni visita è di 30 minuti. Il giorno della vaccinazione sarà richiesto di restare in osservazione per circa 4 ore. Per ogni volontaria è prevista un’indennità.
I novanta volontari saranno suddivisi in due gruppi, 45 più ‘giovani’ e 45 ‘anziani’. Ciascun gruppo, inoltre, verrà suddiviso in tre sottogruppi da 15 persone a cui verrà somministrato un diverso dosaggio di vaccino. In seguito, come detto verranno sottoposti a sette controlli, il primo dopo due giorni e l’ultimo dopo 24 settimane. Se i risultati saranno positivi, la ‘fase 2′ inizierà probabilmente già in autunno su un numero maggiore di volontari.
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