L'articolo Ucraina, la morsa della Russia torna a stringersi sul Donbass: continua il blocco del grano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella direzione di Bakhmut, aggiunge, il fuoco è stato aperto in alcune aree, tra cui quelle degli insediamenti di Zolote, Orikhove, Vrubivka, Bilohorivka, nel Lugansk, mentre si registrano attacchi aerei vicino a Bakhmut e Berestove e operazioni d’assalto nelle aree degli insediamenti di Komyshuvakha, Berestove e Mykolayivka.
Nelle scorse ore, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha visitato le truppe in prima linea nell’area di Bakhmut, nella regione di Donetsk, e Lysychansk, nella regione di Lugansk. Zelensky si è recato anche nella regione di Zaporizhzhia dove ha incontrato Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale. Per Starukh, secondo quanto riportato in una nota presidenziale, quasi il 60% del territorio della regione è occupato dalle truppe russe mentre in alcune parti sono ancora in corso combattimenti. Secondo il capo dell’amministrazione regionale, inoltre, a causa delle ostilità 77 insediamenti della regione di Zaporizhzhia si trovano senza elettricità mentre durante il conflitto sono state distrutte 2.701 infrastrutture, di cui quasi 700 sono state ricostruite finora. Ieri nella capitale Kiev è tornata la paura, quando all’alba alcune esplosioni, causate da un attacco missilistico, sono state avvertite nei distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi.
Per l’intelligence di Londra, i missili hanno colpito “l’infrastruttura ferroviaria” a Kiev “probabilmente nel tentativo di interrompere la fornitura di equipaggiamento militare occidentale alle unità ucraine in prima linea”. Lo conferma il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui i missili hanno distrutto i carri armati e altri veicoli corazzati “forniti dai paesi dell’Europa orientale e ospitati negli edifici di una struttura di riparazione auto alla periferia di Kiev”. Molta attenzione, intanto, è riservata alla battaglia nel Donbass. Nel quadro presentato dall’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, “nel Donbass, pesanti combattimenti continuano nella città contesa di Severodonetsk e le forze russe continuano a spingere verso Sloviansk come parte del loro tentativo di accerchiamento delle forze ucraine”, è spiegato.
“In mare – si legge ancora nel bollettino -, in seguito alla perdita dell’incrociatore Moskva ad aprile, le forze russe hanno probabilmente spostato più mezzi di difesa aerea a Snake Island nel Mar Nero occidentale, inclusi i sistemi SA-15 e SA-22“. Per Londra “è probabile che queste armi abbiano lo scopo di fornire difesa aerea alle navi della marina russa che operano intorno all’Isola dei Serpenti”. Inoltre, l’attività di Mosca sull’isola “contribuisce – evidenzia l’intelligence – al blocco della costa ucraina e ostacola la ripresa del commercio marittimo, comprese le esportazioni del grano”.

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]]>L'articolo Ucraina, l’intelligence Usa conferma: “Putin ha il cancro in stadio terminale” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’indiscrezione, divulgata al settimanale da “tre leader dell’intelligence Usa” che hanno letto personalmente il documento, giunge al culmine di mesi di indiscrezioni sui presunti problemi di salute del presidente russo, recentemente smentiti dal ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Secondo le fonti, il rapporto conferma anche che Putin è stato bersaglio di un tentativo di assassinio lo scorso marzo, e che per tale ragione il capo dello Stato russo sarebbe sempre più “paranoico in merito alla sua stretta sul potere”.
Secondo uno dei funzionari d’intelligence consultati da “Newsweek”, “la stretta di Putin sul potere è solida ma non più assoluta”, e il Cremlino sarebbe teatro di intrighi “senza precedenti” dall’ascesa al potere del presidente russo. Lo stesso settimanale statunitense mette però in guardia in merito alla reale attendibilità delle indiscrezioni d’intelligence, ricordando come in passato valutazioni simili in merito allo stato di salute dell’ex leader iracheno Saddam Hussein e del leader di al Qaeda Osama bin Laden abbiano influito sui processi decisionali degli Stati Uniti per poi rivelarsi errate.


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]]>Prima dell’invasione, in seguito all’annessione della Crimea e alla cattura di un terzo del Donbass nel 2014, le unità russe o filo-russe vi controllavano 43mila km quadrati (la sola Crimea è estesa 27mila km quadrati). Dal 24 febbraio le truppe russe sono però avanzate notevolmente a est ea sud, lungo il Mar Nero e il Mar d’Azov, e ora controllano un corridoio costiero strategico che collega l’est russo con la Crimea. Oggi, secondo Zelensky, in mano delle forze dell’invasore si trovano quasi 125mila chilometri quadrati. Il fronte della battaglia si estende per oltre mille km, ha affermato il presidente ucraino, aggiungendo che 100 ucraini muoiono ogni giorno nell’Ucraina orientale e altre 450-500 persone vengono ferite.
“La situazione più difficile” riguarda Lugansk, una delle due regioni del Donbass, ha sottolineato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeri Zalouzhny. La capitale amministrativa della regione, è ormai “occupata per l’80%” dalle forze russe e i combattimenti infuriano nelle strade, ha affermato il governatore della regione di Lugansk, Serhi Haïdaï, anche se ieri sera Zelensky, pur affermando che la situazione nel Donbass non sia sostanzialmente cambiata nelle ultime 24 ore,, ha anche reso noto che nella città chiave le forze ucraine abbiano ottenuto “alcuni successi. Ma è ancora troppo presto” per trarne conclusioni in quanto quella si Severodonetsk “è la zona più difficile in questo momento, proprio come nelle città e nelle comunità vicine: Lysychansk, Bakhmut e altre”. Città che “stanno affrontando un potente attacco russo”
Secondo un funzionario locale, circa il 60% delle infrastrutture e degli edifici residenziali a Lysychansk, una delle sole due città dell’est ancora sotto il controllo almeno parziale dell’Ucraina, sono state distrutte dagli attacchi. Oleksandr Zaika, capo dell’amministrazione militare-civile della città di Lysychansk, ha affermato che 20mila persone sono rimaste in città, rispetto a una popolazione di 97mila di prima della guerra. Secondo Serhiy Haidai, governatore della regione di Lugansk, circa 800 persone, compresi i bambini, si nascondono sotto la fabbrica chimica Azot a Severdonetsk. La pressione russa rimane significativa anche nell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, l’altra regione del Donbass, in particolare a Sloviansk, a circa 80 km a ovest di Severdonetsk. Qui circa cento civili hanno lasciato la città che attualmente è senza acqua ed elettricità, mentre il sindaco ha invitato i residenti a evacuare.


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]]>L'articolo Ucraina, la pace è ancora una chimera: distrutte 570 strutture sanitarie, ma Mosca arranca proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“La Russia sta investendo sforzi significativi nelle vicinanze di Izium e Severodonetsk nel tentativo di ottenere una svolta verso Sloviansk e Kramatorsk“, spiega l’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito. Per l’intelligence di Londra, quindi, l’obiettivo principale di Mosca su questo asse è “circondare le forze ucraine” nell’area, “isolandole dal supporto o dal rinforzo delle unità nell’ovest del Paese”.
Secondo Kyiv Independent, che cita Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, un’altra nave russa sarebbe stata colpita vicino all’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. In base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, le truppe russe non cessano le “operazioni offensive” nell’est del Paese, al fine di “stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Kherson e mantenere il corridoio di terra tra questi territori e la Crimea temporaneamente occupata”.
Secondo lo Stato maggiore ucraino, inoltre, solo nelle direzioni di Donetsk e Lugansk sono stati respinti “diciotto attacchi nemici” mentre continuano gli attacchi a Mariupol e il blocco dell’acciaieria Azovstal. “Per stabilire il pieno controllo sulla città e reprimere la resistenza dei difensori ucraini – si legge ancora -, utilizza l’aviazione strategica. A causa dell’evacuazione dei residenti locali, il fuoco dovrebbe aumentare nel prossimo futuro”.


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]]>L'articolo Elettricista disabile disperato in Russia, di cognome fa Zelensky e nessuno lo assume proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sergei, che per protesta ha indetto uno sciopero della fame, ha detto che non appena si presenta a un colloquio iniziano le discussioni sulla politica. “Mi chiedono: ‘Ma è lo stesso cognome del tossicodipendente ucraino’? e ‘Perché il tuo parente non ti aiuta?'”. L’uomo – che sottolinea di poter lavorare, nonostante la disabilità – sta cercando un lavoro attraverso il Centro per l’impiego. “Nell’ultimo mese e mezzo, ho fatto tre colloqui. In tutte le occasioni è stata sollevata la questione dei legami familiari con il presidente dell’Ucraina e poi non sono mai stato richiamato”.
Novosibirsk Online ha cercato di contattare il Centro per l’impiego di Novosibirsk per scoprire di più, ma lo staff non ha voluto parlare senza una richiesta ufficiale da parte del Ministero del lavoro e della tutela sociale.


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]]>L'articolo Ucraina, la Russia si prepara allo sbarco: “Imminente un’offensiva su vasta scala” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La Federazione russa potrebbe dare il via a un’offensiva su vasta scala tra la giornata di oggi e l’inizio della prossima settimana. Lo riferisce l’emittente americana Nbc, citando fonti di “alto livello” al Pentagono. Le truppe russe si sono ritirate da Kiev e dall’Ucraina settentrionale circa due settimane fa, spostandosi a Nord in Bielorussia e Russia.
Allora, i funzionari statunitensi ritenevano che i russi intendessero riorganizzarsi e poi lanciare una nuova offensiva, focalizzata sulla regione del Donbass e l’Ucraina sud-orientale. Le ultime valutazioni del Pentagono ipotizzano che la Russia possa iniziare una nuova offensiva prima che tutte le sue truppe siano pronte a combattere di nuovo, ha riferito a Nbc un alto funzionario della difesa.
Esplosioni sono state udite nelle prime ore di domenica a Kiev. Lo riporta The Guardian sul sito. “Le forze russe hanno rinnovato gli attacchi missilistici su Kiev e intensificato i bombardamenti di Kharkiv, in vista di un previsto assalto russo su vasta scala a est”.


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]]>L'articolo Ucraina, Zelensky: “L’obiettivo della Russia non è Kiev ma l’Europa”. E la Nato si schiera ai confini proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Inoltre i russi starebbero continuando “a bloccare parzialmente la città di Kharkiv”, bombardandola, e svolgendo “operazioni d’assalto” a Mariupol nel tentativo di “catturare la parte centrale della città”. Nel frattempo, prosegue lo sforzo quotidiano per la creazione corridoi umanitari anche dalla città assediata di Mariupol. Ieri, “sono state evacuate 4.532 persone“, ha fatto sapere la vicepremier Ucraina, Iryna Vereshchuk su Facebook, spiegando che “3.425 persone sono arrivate a Zaporizhzhia da Mariupol e Berdyansk”. Si aggrava, però, quotidianamente il bilancio delle vittime tra i bambini: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi, dall’inizio del conflitto, sarebbero morti 177 bambini e più di 336 sarebbero rimasti feriti
Dopo la visita a Kiev del premier britannico Boris Johnson, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video ha lanciato un nuovo allarme all’Europa. Per Zelensky, infatti, sostenere il “desiderio di pace” dell’Ucraina “non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee”. “Questa è, infatti – ha continuato -, una strategia di difesa per ogni stato civile”. Secondo il presidente ucraino, occorre “fare il più possibile pressioni sulla Russia per ristabilire la pace e la sicurezza, ristabilire al più presto il potere del diritto internazionale e prevenire la catastrofe causata dall’applicazione del diritto della forza. La catastrofe – ha proseguito – che inevitabilmente colpirà tutti. Perché l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intero progetto europeo è un obiettivo per la Russia”, ha affermato
Intanto, la Nato starebbe elaborando piani per schierare ai propri confini una forza militare permanente al fine di contrastare una possibile futura aggressione della Russia, secondo quanto riporta il Telegraph, che cita il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. La Nato, ha spiegato Stoltenberg nell’intervista, è “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che rifletterà “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo, Vladimir Putin.


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]]>L'articolo Ucraina, 40 giorni di guerra e morte: dopo gli orrori di Bucha si va verso nuove sanzioni alla Russia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel frattempo, i russi si sarebbero ritirati dalla regione di Sumy, in base a quanto riportato da Kyiv Independent, che cita il governatore dell’oblast. Secondo lo stesso sito, nelle ultime ore sono state attaccate Odessa e Mykolaiv. L’ultimo rapporto dell’intelligence britannica, diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, spiega che “le forze russe continuano a consolidarsi e riorganizzarsi mentre riorientano la loro offensiva nella regione del Donbass, nell’est dell’Ucraina”. Inoltre, “le truppe russe, compresi i mercenari della compagnia militare privata Wagner, collegata allo stato russo – evidenzia l’intelligence -, vengono spostate nell’area.
Intanto sul piano umanitario la situazione è drammatica e si aggrava ancora il bilancio delle vittime. Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, da quando è iniziato l’attacco lo scorso 24 febbraio e fino alla mezzanotte del 2 aprile sono stati registrati 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra questi si contano 59 bambini uccisi e 92 feriti. Ieri hanno sconvolto il mondo le immagini dei civili uccisi a Bucha e la ferma condanna a quanto accaduto è arrivata da più parti nella comunità internazionale.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto un’indagine indipendente che “porti a una responsabilità effettiva“. “In Ucraina – ha poi aggiunto Guterres in un tweet di questa mattina -, l’eredità di un solo mese di guerra, sotto forma di ordigni inesplosi, mine e munizioni a grappolo, richiederà decenni per essere affrontata”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato in un video la decisione di creare uno “speciale meccanismo di giustizia” per indagare su “ogni crimine degli occupanti sul territorio del nostro Stato”, ha detto. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo – ha affermato Zelensky – veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel. Cosa hanno fatto? Perché sono stati uccisi?”, ha aggiunto. Il leader ucraino è anche intervenuto con un videomessaggio alla cerimonia di premiazione dei Grammy. “La guerra: cosa c’è di più opposto alla musica?“, ha detto. “Sulla nostra terra stiamo combattendo la Russia che porta – ha continuato – un silenzio orribile con le sue bombe. Il silenzio della morte. Riempite il silenzio con la vostra musica”, ha aggiunto Zelensky rivolgendosi agli artisti e chiedendo poi di sostenere il suo paese “in ogni modo possibile”. “In qualsiasi modo – ha detto – ma non il silenzio”.


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]]>L'articolo 23enne italiana va nell’Ucraina in guerra, ma gli haters attaccano: “Lo fai solo per i followers”- VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Giulia era stata addestrata dall’esercito italiano per pilotare caccia militari con il grado di sergente, ma è stata espulsa dall’esercito quando si è ribellata ad alcune violenze subite dai colleghi. Ora si trova nella base militare di una località segreta nei dintorni di Kiev. Al momento il suo unico desiderio è quello di combattere al fianco degli ucraini.
A chi, commentando la sua scelta, l’accusa di essere una mercenaria Giulia risponde: “Ho la faccia di una mercenaria? Secondo voi vengo a prendermi le bombe in testa per i follower? Tutti parlano, parlano ma io intanto sono qui e ogni mio giorno potrebbe essere l’ultimo. Sono fiera di quello che sto facendo”, rivela.
Giulia non ha intenzione di fare ritorno in Italia : “Non lascerei per nessuna ragione al mondo i miei fratelli – la 23enne si riferisce ai colleghi militari ucraini – loro non si arrenderanno mai perché questa è casa loro. Sono come i Partigiani in Italia, combatteranno fino a quando non saranno morti tutti“.

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]]>L'articolo Ucraina, Zelensky non si fida dei negoziati: “Bene le trattative, ma i bombardamenti continuano” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Inoltre, non ci sarebbero “cambiamenti significativi nella composizione e nella posizione” delle truppe russe nelle aree di Volyn, Polissya e Siversky. “Gli occupanti russi – scrive lo Stato maggiore delle forze armate ucraine – stanno cercando di mantenere i confini precedentemente occupati, non stanno effettuando operazioni offensive attive in queste aree”. Nel frattempo, è ancora allerta a Kiev, dove nella notte risuonavano le sirene d’allarme antiaereo. Poi, questa mattina, sono state udite esplosioni nei pressi della capitale, secondo quanto riferisce una corrispondente della Bbc. L’impegno della Russia a ridurre le ostilità nei territori di Kiev e Chernihiv non convince il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il nemico – ha detto Zelensky – è ancora nel nostro territorio, continuano i bombardamenti delle nostre città, Mariupol è bloccata. Missili e attacchi aerei non si fermano. Questa è la realtà, questi sono i fatti”. Per il presidente ucraino, i segnali giunti dai negoziati di Istanbul possono essere definiti “positivi” ma “non mettono a tacere l’esplosione dei proiettili russi”
“Naturalmente – ha spiegato -, vediamo tutti i rischi. Naturalmente non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini – ha continuato – non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già imparato durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass che ci si può fidare solo di un risultato concreto“, ovvero dei “fatti, se cambiano sulla nostra terra”, ha affermato. “La questione delle sanzioni – ha aggiunto – non può nemmeno essere sollevata finché la guerra non sarà finita”. Intanto Washington fa sapere che prima di un incontro tra il presidente Usa Joe Biden e l’omologo russo Vladimir Putin è necessaria una de-escalation. Parlando con i giornalisti, il direttore delle Comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield, pur non indicando “le precondizioni per una conversazione” tra i due leader, ha affermato che “il presidente Biden è stato molto chiaro che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno” diplomatico perché possa esserci un colloquio tra i due presidenti.
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]]>“Non mi scuso. Non mi interessa cosa pensa” Vladimir Putin. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, non rinnega le parole pronunciate negli ultimi giorni e in particolare sabato a Varsavia. Biden, riferendosi al presidente Vladimir Putin, ha definito il numero 1 del Cremlino un “macellaio” e successivamente ha detto che “quest’uomo non può rimanere al potere”. La Casa Bianca ha successivamente smussato le affermazioni del presidente e lo stesso Biden ha chiarito che nel discorso non si faceva riferimento ad un cambio di regime a Mosca. “Non mi scuso, non mi interessa cosa pensa” Putin.

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]]>L'articolo Ucraina, la Russia usa nuove armi e Zelensky apre al dialogo: “È tempo di pace, incontriamoci” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Zelensky si è rivolto al presidente russo, Vladimir Putin. “Voglio che tutti mi ascoltino ora – ha detto -, specialmente a Mosca: è tempo di incontrarsi, tempo per parlare. È tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno così enormi che diverse generazioni non saranno sufficienti per riprendersi”.
Poi Zelensky ha sottolineato che “le proposte dell’Ucraina sono sul tavolo. Nei prossimi giorni – ha detto – continuerò a fare appello alle nazioni del mondo per chiedere la pace per l’Ucraina“. Per Mosca, però, il testo di un trattato tra i due paesi deve essere approvato prima ancora di menzionare la possibilità di un incontro tra i due presidenti, Putin e Zelensky. Lo ha affermato Vladimir Medinsky, che guida la delegazione russa ai colloqui, secondo quanto riferisce Tass.
“Non sono assolutamente pronto a commentare in merito. Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei leader – ha detto Medinsky secondo l’agenzia russa -, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato. Successivamente, il testo del trattato dovrebbe essere siglato dai ministri degli Esteri e approvato dai governi. Dopodiché, si può discutere la possibilità di un vertice”, ha aggiunto.
Sul campo, secondo le forze armate ucraine, gli obiettivi russi di “sconfiggere i gruppi delle forze” ucraine, “circondare Kiev” e “raggiungere i confini amministrativi degli oblast di Donetsk e Lugansk” non sono stati raggiunti. “Gli occupanti – affermano – sono parzialmente riusciti nell’area operativa di Donetsk” e “hanno temporaneamente privato l’Ucraina dell’accesso al Mar d’Azov”. Le forze armate ucraine nel loro aggiornamento hanno anche fatto sapere che è stato ucciso il tenente generale russo Andrei Mordvichev. Il ministero della difesa russo, invece, ha comunicato che “il sistema missilistico dell’aviazione Kinzhal con missili balistici ipersonici ha distrutto un grande deposito sotterraneo per missili e munizioni per l’aviazione delle truppe ucraine a Delyatin, nella regione di Ivano-Frankovsk”.
Nella notte a Kiev sono state ancora attivate le sirene d’allerta aerea. Intanto la situazione umanitaria nel paese resta difficile. Il governatore della regione Ucraina di Lugansk ha annunciato per oggi l’apertura di un corridoio per evacuare i civili, in base a quanto riferisce la Bbc che cita un post su Telegram del governatore Serhiy Gaiday. “In totale – ha spiegato nelle scorse ore Zelensky -, oltre 180 mila ucraini sono stati salvati dai corridoi umanitari. Sono state consegnate centinaia di tonnellate di prodotti essenziali”


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]]>L'articolo Ucraina, universitari raccontano la guerra contro i russi: “Amiamo i libri, no il sangue fratricida” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I loro appartamenti da studenti in poche settimane sono diventati le basi operative dove raccogliere e smistare centinaia di pacchi pieni di strumenti tecnologici (droni, visori termali, radio, power bank) e tattici (elmetti, giubbotti antiproiettili, occhiali per cecchini). Lì dove un tempo c’erano solo libri e quaderni.
Molti di loro, attraverso i social, raccontano di avere molta paura, ma non possono restare fermi. In attesa di riprendere il percorso di laurea, infatti, hanno trasformato la sala mensa dell’università in un deposito di aiuti. Un obbligo quasi morale di fronte alla sofferenza del proprio territorio.
Altri, invece, all’interno di una ex fabbrica di birra ormai abbandonata fabbricano molotov come in una catena di montaggio. “Ne produciamo 1.500 al giorno. Abbiamo dovuto chiedere consigli ai nostri professori di chimica del liceo per trovare una formula efficace”, racconta una delle leader, 21 anni e una brillante carriera universitaria nel campo dell’informatica. Giovani che in pochi giorni hanno visto la loro vita cambiare.

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]]>L'articolo “Non so perché i russi mi hanno sparato”, Sasha perde un braccio a soli 9 anni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La famiglia stava scappando in auto quando il mezzo è stato colpito da una raffica di proiettili. Il padre è morto. La piccola, insieme alla mamma e alla sorella, si sono rifugiate in una cantina. Per due giorni Sasha è rimasta priva di conoscenza. Finché non è stata portata su una barella improvvisata in un vicino ospedale che sventolava bandiera bianca.
Parlando dal suo letto in ospedale, la piccola ha detto: “Non so perché i russi mi hanno sparato. Spero sia stato un incidente e che non intendessero farmi del male“. E continua: “Mi hanno sparato al braccio. Sono corsa dietro a mia sorella. Mia madre è caduta. Ho pensato che fosse la fine. Ma non era morta, si stava solo riparando dagli spari”.
“Mi stavo nascondendo. Poi ho perso conoscenza- si può leggre sul Daily mail– Qualcuno mi ha portato in cantina. Mi hanno curato come potevano. E poi alcune persone mi hanno portato in ospedale su un asciugamano”.

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]]>L'articolo Anonymous, il nemico invisibile di Putin: tutti i misteri e i segreti sulla sua identità proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Innanzitutto è quasi certo che non ci sia una sola persona, ma si parla di un collettivo. Un gruppo anche molto numeroso e che opera sotto copertura. Le prime incursioni di Anonymous risalgono agli 2000. E in tutte le missioni l’elemento che non è cambiato è proprio la maschera di Guy Fawkes. Un marchio quasi identificativo.
Chiunque può fare parte di Anonymous. L’importante è condividere i principi che hanno ispirato la sua azione e abbia ovviamente capacità tecniche ed informatiche. Questa natura amorfa e polivalente di Anonymous è stata confermata anche dall’ex hacktivist Gregg Housh, che descrive il gruppo come concepito per “essere usato e adottato da chiunque”.
Non ci sono obiettivi specifici, ma Anonymous ha comunque dei principi fondanti che ispirano la sua azione, come la libertà di parola e di espressione, il contrasto contro la censura e – come ammesso dallo stesso Housh – l’anti-oppressione. Una caratteristica distintiva è la maschera di Guy Fawkes ritratta dal romanzo distonico e nel film V per Vendetta.
Non avendo leader o capi a cui fare riferimento (almeno ufficialmente), il gruppo di hacker si basa sul potere collettivo dei suoi partecipanti. Le persone si organizzano grazie ad appelli promossi da varie fonti come il web e il dark web, social network e piattaforme come 4chan e forum; ma è possibile che ciascun soggetto facente parte del gruppo (indicati in gergo con il nome di «anons») inviti altri membri ad entrare in un gruppo di chat e discutere ulteriormente l’idea.

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]]>L'articolo Russia, giornalista interrompe diretta TG con un cartello contro la guerra – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Marina Ovsyannikova, della redazione del telegiornale di Russia 1, è apparsa ieri dietro alla conduttrice della diretta con un cartello che denuncia l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. L’agenzia di stampa russa Tass ha riportato che la donna potrebbe subire una sanzione amministrativa e che sarebbe stato già arrestata.
La Ovsyannikova, prima di interromperne la trasmissione, aveva realizzato un video per spiegare meglio le ragioni del suo gesto: “Quello che sta succedendo in #Ucraina è un crimine… Sfortunatamente ho passato molti degli ultimi anni a lavorare per Russia 1, facendo propaganda per il Cremlino, e me ne vergogno profondamente. Mi vergogno per aver permesso che dalla TV venissero trasmesse menzogne. Mi vergogno di aver permesso la trasformazione in zombie dei cittadini russi”.
“Siamo stati in silenzio nel 2014, quando tutto è cominciato. Non abbiamo protestato quando il Cremlino ha avvelenato Navalny. Abbiamo osservato in silenzio questo regime disumano, e basta. E ora il mondo intero ci ha girato le spalle. E nemmeno le prossime dieci generazioni riusciranno a lavare la macchia di questa guerra fratricida. Noi russi siamo un popolo intelligente, un popolo che pensa. Solo noi abbiamo il potere di fermare questa follia. Andate a protestare. Non abbiate paura di nulla. Non ci possono rinchiudere tutti“.
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]]>L'articolo Mezzo ucraino e mezzo russo, Stanislav si laurea in Italia: “Sogno la pace tra i miei popoli” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il giovane ha 22 anni. Si è appena laureato in ingegneria biomedica e racconta questa giornata alla redazione di Futura.News la testata del Master in Giornalismo dell’Università di Torino, con un pezzo di Raffaella Tallarico. Anche la Stampa ha dedicato una pagina in merito.
“Oggi si festeggia la mia laurea- dice in una coinvolgente intervista alla giornalista Raffaella Tallarico – ma con l’aiuto del Politecnico ci stiamo organizzando per accogliere studenti sia ucraini che russi, i primi come rifugiati di guerra, i secondi come rifugiati politici“. I genitori di Stanislav vivono a Mosca e per la festa di laurea è presente solo la madre. A causa dei blocchi dei voli aerei da e per la Russia, è arrivata in Italia facendo scalo a Istanbul.
“Starò una settimana perché potremmo non vederci per un po’ di tempo”. Se dovesse decidere di tornare, infatti, Stanislav dovrebbe arruolarsi nell’esercito. Ma tra i russi c’è anche il timore che i passaporti dei cittadini che sono all’estero vengano bloccati. Il padre, invece, è rimasto a Mosca. Ha ritenuto non sicuro uscire dal paese, anche perché è l’unico a lavorare e non vuole rischiare di perdere il posto.
Foto: fonte di Raffaella Tallarico

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]]>L'articolo Guerra nucleare, la terrificante simulazione di Princeton: 90 milioni di morti in poche ore proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La ricerca risale a due anni fa, ma i media americani la stanno rilanciando in questi giorni con l’incubo di un conflitto atomico che è tornato ad incombere sul mondo dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La simulazione, chiamata ‘Plan A’, ha cercato di stabilire come sarebbe potuta iniziare una guerra nucleare, da dove sarebbero potute essere impiegate le arme e quanto grande sarebbe potuta essere la devastazione causata. Il risultato è inquietante.
Se anche solo un singolo “colpo di avvertimento” dovesse essere inviato dalla Russia ad una qualsiasi base militare della Nato o degli Usa, secondo Princeton, in poche ore ci sarebbero 90 milioni persone morte o gravemente ferite. La simulazione ha anche diviso il conflitto in tre fasi. La prima vedrebbe la Russia tentare di distruggere le basi Nato in tutta Europa attraverso l’uso di 300 armi nucleari, mentre li’Alleanza Atlantica risponderebbe con 180 delle proprie, con 2,6 milioni di morti entro le prime tre ore.
La fase successiva, ‘Counterforce plan’ vedrebbe la maggior parte delle forze militari europee distrutte, con gli Stati Uniti poi costretti a inviare 600 missili contro la Russia e causare circa 3,4 milioni di morti in soli 45 minuti. Infine la terza fase, ‘Countervalue plan’ con 30 città e centri economici più popolati essere colpiti da cinque a dieci testate ciascuna e il bilancio delle vittime che sale in modo spaventoso a 85,3 milioni di morti in 45 minuti.


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]]>L'articolo Anche in Sicilia prezzi alle stelle, diesel e benzina a più di 2 euro: ecco come risparmiare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sia “verde” che diesel hanno sfondato il tetto dei 2 euro al litro al self service. Un colpo per tutti i siciliani che tutti giorni usano veicoli per spostarsi, anche da lunghe distanze.
La motivazione dietro al rapido aumento sicuramente è da vedere alla grave situazione in Ucraina scatenata da Putin, che in Russia ha un ampio monopolio di combustibili fossili. Per tale motivazioni alle raffineria arriva meno greggio, da cui si ricava il diesel. Ma non solo. Infatti il rincaro era già presente durante i duri mesi di pandemia, in cui il consumo di carburante assumeva un andamento incostante. Per non parlare delle tassazioni presenti da anni sul costo del carburante.
Le soluzioni per risparmiare, in minima parte, ci sono. Ad esempio i carburanti costano meno nelle cosiddette “pompe bianche” o “No Llogo”. Ovvero quelle senza marchio che non fanno parte delle più note aziende.
Importante è anche l’uso delle marce. Non serve né tirarle, né fare scendere il motore sotto giri. Gli esperti consigliano di non superare i 2.500 giri per i motori a benzina e i 2.000 per quelli diesel prima di cambiare marcia. Evitare accelerazioni e frenate brusche. E inoltre poco bagaglio al seguito. Più l’auto è pesante e più benzina serve per muoverla.

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]]>Nella “black list” figurano anche Stati Uniti, l’Ucraina, il Regno Unito, l’Australia, l’Islanda, il Canada, il Liechtenstein, Monaco, la Nuova Zelanda, la Norvegia, la Corea del Sud, San Marino, Singapore, Taiwan, il Montenegro, la Svizzera e il Giappone. “Questi Paesi sono colpevoli – secondo Mosca – di aver compiuto azioni ostili contro la Russia”.
Secondo il decreto “lo Stato, i cittadini e aziende che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri che rientrano nell’elenco dei Paesi ostili potranno pagare in rubli“. Le modifiche – secondo il Consiglio dei ministri – sono giudicate necessarie per garantire la stabilità finanziaria della Russia di fronte alla pressione delle sanzioni esterne. Inoltre, tutte le transazioni e le operazioni di società russe con cittadini e aziende di Paesi inseriti nella lista saranno approvate dalla commissione governativa per il monitoraggio degli investimenti esteri.
“Una società residente in Russia o una società straniera dall’elenco dei Paesi ostili deve richiedere il permesso di trattare, fornendo informazioni complete sul richiedente, incluso un documento sui titolari effettivi della società – si legge nel documento – Sulla base di un analisi dei documenti ricevuti e della natura del futuro accordo, si deciderà sull’approvazione o sul rifiuto di attuarlo. In questo caso, può essere rilasciata l’autorizzazione a condurre un’operazione, indicando le condizioni per la sua esecuzione”.


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