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Invece, dichiaro ufficialmente che non lo è.
Intanto mi presento: sono una studentessa laureanda in comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità e, per caso, ho partecipato alla selezione, indetta dalla nostra università, per addetti alle attività di incoming alle matricole.
Ho superato la selezione e ho effettuato le 150 ore. Ho sudato tanto (letteralmente!) durante le settimane di luglio e di agosto per effettuare le pratiche d’iscrizione ai test d’ingresso e ho terminato il lavoro presso lo sportello soft di Scienze della Formazione. Questa esperienza non mi è servita soltanto per guadagnare qualcosa ma mi ha permesso di fare un salto a sei anni fa, a quando ero io ad imbattermi nel misterioso mondo Unipa. È questo che voglio dirvi? No, voglio raccontarvi com’è cambiata l’università e quanto sia bello poter guardare le cose da un’altra prospettiva… e magari cambiare idea.
L’incoming center può sembrare, visto dall’esterno, soltanto un capannone in cui poter chiedere informazioni sull’università e magari alleggerirsi dall’antipatico compito di compilare le lunghe pratiche per i diversi test. In realtà, è un luogo in cui si riversano le ansie, le paure dei genitori, l’angoscia dei figli di dover accontentare questi genitori e il terrore nel dover affrontare un futuro nero (che più nero non si più).
È anche, però, un posto in cui si raccolgono sorrisi, storie divertenti o malinconiche. L’Università di Palermo ha saputo mettere assieme tutto questo e ha offerto ai futuri studenti (ma anche a quelli che in fin dei conti non lo saranno mai) un servizio non soltanto utile, ma forse necessario. Perché è necessario parlare con qualcuno che dentro l’università c’è già (e non ci lavora), con chi come te ha pianto ma magari ce l’ha fatta, con chi può riuscire a spiegare ai tuoi genitori che bisogna prima di tutto provare a studiare nella facoltà che piace e poi quella con cui, forse, troverai un lavoro sicuro (!?).
Io e i miei colleghi abbiamo provato a fare tutto ciò, a volte ci siamo riusciti, altre volte ci siamo arrabbiati ma di sicuro ci siamo arricchiti, abbiamo ricevuto centinaia di ringraziamenti, tantissimi inviti a pranzo da mamme “sollevate” e perfino qualcuno è ritornato a salutarci.
C’è poi l’altra faccia di questo lavoro, quella un po’ meno divertente forse, quella in cui ci siamo dovuti sbracciare per risolvere qualche problema burocratico, magari indirizzando gli studenti alle persone giuste, abbiamo dovuto giostrarci nell’infinito sito dell’università (qui ci vorrebbe un netto snellimento!) e tra le innumerevoli scadenze e delibere.
Però abbiamo scoperto che c’è un ambulatorio medico universitario (AMU), completamente gratuito e riservato a tutti gli studenti (insomma, come un consultorio, senza però aspettare mesi e mesi) e in cui trovare medici e personale paziente e competente!
Ci sono gli uffici del COT in cui poter parlare con degli psicologi per orientarci nell’infinito mondo accademico, compilare il proprio curriculum e magari “metterlo in vetrina”; ci sono gli sportelli soft, uno per ogni facoltà, in cui trovare dei colleghi, forse poco più informati, ma che di sicuro hanno sempre a disposizione un computer e un telefono.
L’Università di Palermo non è soltanto file in segreteria e qualche disservizio. Proviamo ad aprire gli occhi, a liberarci dai pregiudizi e dalle voci di corridoio, proviamo a costruire un vero e proprio legame con il nostro Ateneo, non limitandoci a criticare e basta, ma cercando di conoscerlo un po’, fare delle critiche costruttive magari anche attraverso questo blog!
In bocca al lupo a tutti!
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]]>L'articolo Università. Agli studenti basteranno 150 crediti formativi per fare supplenza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Gli studenti universitari potrebbero salire in cattedra come maestri supplenti nelle scuole materne ed elementari. Il ministero dell’Istruzione non ce la fa a riempire in tempo i posti necessari e così per accogliere i bambini in classe a settembre si sta pensando a ricorrere a docenti non ancora laureati, ma che stanno terminando il terzo anno di università nella facoltà di Scienze della formazione primaria.
L’indiscrezione è rivelata dal Corriere della Sera che ha visionato la bozza delle nuove graduatorie provinciali per le supplenze elaborata dal ministero, dove si parla di una fascia riservata a studenti in possesso di almeno 150 crediti su 300 e in procinto di iscriversi al quarto o al quinto anno della facoltà.
Il problema della carenza di docenti per le supplenze nelle scuole italiane deriva dal fatto che i concorsi per l’immissione in ruolo dei nuovi docenti, compresi gli attuali precari, annunciati ad inizio anno non si sono svolti a causa dell’emergenza Coronavirus e l’ultima notizia fornita dalla ministra Lucia Azzolina sulle nuove 80mila assunzioni previste per l’anno scolastico 2020-2021 con ogni probabilità non si realizzerà certo prima della riapertura fissata al 14 settembre.
Così adesso, pur dando fondo alle graduatorie attuali elaborate anche in base alle disponibilità della Mad (messa a disposizione docenti per incarichi di supplenza in tutta Italia) non si arriva a trovare il numero di supplenti necessari per garantire le attività scolastiche e c’è un consistente numero di cattedre scoperte, soprattutto al Nord.
Per questo si è pensato, come soluzione d’emergenza, di incaricare gli studenti universitari per espletare le supplenze nel prossimo anno scolastico. Ma sarebbero giovani di 22 anni o poco più, destinati a salire in cattedra senza ancora aver completato la propria formazione e che si troverebbero davanti una sfida pedagogica molto impegnativa: «troppo grande per giovani inesperti», dice al Corriere della Sera il pedagogista Raffaele Mantegazza. «Mandare gli studenti giovani allo sbaraglio mi pare un azzardo», aggiunge: «Non per nulla qualche anno fa si è deciso di allungare il corso di laurea da 4 a 5 anni: perché per avere a che fare con i più piccoli si ritenne che fosse necessario un percorso più lungo di formazione e soprattutto di maturazione delle conoscenze acquisite».
Il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), che ha il ruolo di garante del sistema educativo pubblico italiano, ha espresso parere negativo ma solo in parte, affermando: «pur riconoscendo la fase di emergenza straordinaria ritiene opportuno che si predisponga, in via temporanea, un elenco graduato provinciale distinto dal resto delle graduatorie che debbono restare riservate agli aspiranti che sono in possesso del titolo di studio. In tale elenco comunque sarebbe opportuno inserire gli studenti del quinto anno, in possesso di un numero di crediti formativi non inferiore a 240».
Quindi il Garante scolastico ammette la possibilità, in emergenza ed in vista della prossima riapertura delle scuole, di consentire le supplenze agli studenti dell’ultimo anno di Scienze della formazione primaria, anziché anche del penultimo, come nella proposta ministeriale, ed elevando la soglia dei crediti formativi necessari (240 invece di 150), nonostante non siano ancora laureati.
Alcuni sindacati, invece, sono favorevoli alla possibilità di permettere ai laureandi di svolgere le supplenze: soprattutto la Cisl Scuola, la cui segretaria generale, Maddalena Gissi, si esprime così all’Adnkronos: «È una scelta ragionevole, opportuna e di buon senso. Affidare ai laureandi in scienze della formazione primaria, in caso di esaurimento delle normali graduatorie, attività di supplenza nella scuola primaria e dell’infanzia è una scelta che già oggi viene molto spesso praticata, specie nelle aree del Centro Nord, e che consideriamo giusto e opportuno ricondurre a una regolazione più puntuale e trasparente».
«Per questo – aggiunge Gissi – fatichiamo a comprendere le ragioni contrarie, espresse fra l’altro da esponenti del mondo accademico, forse preoccupati del fatto che in questo modo si consenta di insegnare a chi non ha ancora il titolo per farlo. Nessuno mette in discussione il principio per cui solo il possesso del prescritto titolo di studio può consentire l’accesso stabile all’insegnamento: ma nel caso in questione si gestisce una situazione di emergenza, tant’è che i laureandi non entrerebbero a far parte delle normali graduatorie, ma di una fascia distinta e aggiuntiva, utilizzabile solo ed esclusivamente in subordine a quelle, quando non sia più possibile attingervi per mancanza di aspiranti».
«In fondo – evidenzia la numero uno della Cisl Scuola – è quanto oggi avviene con le cosiddette Mad, e non c’è alcun dubbio che utilizzare per le supplenze elenchi regolarmente compilati e graduati di laureandi in Scienze della formazione primaria fornisca più garanzie, sia in termini di trasparenza che di qualità. Se poi a chi studia da insegnante si offre un’opportunità di lavoro sul campo, ovviamente retribuito, si fa cosa utile alla sua formazione e nello stesso tempo si può alleviare la sua famiglia dai costi non indifferenti legati alla frequenza degli studi universitari».
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]]>L'articolo Quali sono le “bestie nere” della vostra facoltà? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Qualche esempio: ad Economia è la Matematica lo scoglio più arduo da sostenere, mentre a Scienze Politiche c’è chi salirebbe in ginocchio le scale del Collegio San Rocco per un 18 in Economia Politica o in Diritto Privato.
Stesso discorso per i “cugini” di Giurisprudenza ma in questo caso per un buon voto si accetterebbe la sistemazione in ordine alfabetico dalla Z alla A dei libri di Diritto Romano (altra materia da Urlo di Munch).
In via Maqueda, però, ci si tormenta pure per il Diritto Commerciale e per il Diritto Processuale Civile, guarda caso due immancabili protagonisti dei corsi di recupero.
Inquieta, poi, a Scienze della Comunicazione sia l’esame in Statistica che i temutissimi Fondamenti di Informatica: soprattutto provoca morti e feriti il famigerato codice javascript.
Mentre a Lettere e Filosofia c’è gente che non solo non ha chiuso occhio per settimane per tradurre le versioni di Latino ma che, dopo l’agognata compilazione dello spazio apposito sul libretto, per deformazione professionale ha continuato a sentirsi sotto esame anche davanti alle lapidi marmoree delle chiese. Ma la disperazione si registra anche per Geografia e Filologia Italiana.
Infine, leggende di Scienze della Formazione raccontano di studenti che hanno nuotato nella caffeina per sostenere l’esame di Linguistica generale.
Ma le “bestie nere” non sono certo finite qui. Adesso raccontateci le vostre…
Leggi anche:
https://younipa.it/ecco-quali-sono-gli-esami-piu-difficili-ad-unipa-la-classifica-secondo-gli-studenti/
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]]>L'articolo Unipa. Tirocini: Studentessa scrive a Rettore e Ministro proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Solo ieri avevamo ospitato #DilloSuYounipa lo sfogo di una studentessa che denunciava, a suo dire, come Il Rettore vietasse i tirocini, oggi sullo stesso argomento un’altra studentessa manifesta ancora regole poche chiare e varie difficoltà.
Buongiorno,
Sono una studentessa del 2ºanno della Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria di Palermo; scrivo a nome di tutti gli studenti della nostra facoltà.
Grazie ai mezzi di informazione, voglio rivolgermi al Magnifico Rettore, dott. Fabrizio Micari, e al ministro dell’Università, dott. Gaetano Manfredi.
Innanzitutto voglio soffermarmi su alcuni aspetti riguardanti il percorso di tirocinio previsto per il nostro CdL:
1. Il tirocinio diretto in classe è il fulcro del nostro CdL per poter mettere in pratica quello che in teoria apprendiamo attraverso le lezioni e i testi universitari. La situazione che in questo momento storico stiamo vivendo non ci permette di fare esperienza per come è pensata in una situazione “ordinaria”. La situazione pandemica “straordinaria” non sappiamo quanto durerà ancora e se nei prossimi anni potrà ripresentarsi nuovamente a momenti alterni.
Non è ammissibile che ci venga comunicato, solo a fine aprile, che le ore restanti del nostro tirocinio diretto vengano recuperate da giugno a settembre 2020, solamente compilando dei questionari inerenti a delle ricerche educative svolte, precedentemente, da altri docenti; inoltre, facendo delle interviste ai nostri tutor accoglienti.
Noi siamo futuri insegnanti e non futuri ricercatori/giornalisti! Se mettiamo in pratica quanto effettivamente studiamo a lezione, come potremmo andare ad insegnare?
La nostra richiesta è di poterci dare la possibilità di entrare nelle classi virtuali come tirocinanti rivedendo il progetto di tirocinio basandolo su un principio di realtà contingente e non su un principio ideale, oppure che ci VENGANO “ABBONATE” QUESTE ORE RIMANENTI!
2. Il diritto allo studio deve basarsi su un aspetto quantitativo (nozioni, informazioni, laboratori) ma soprattutto qualitativo (empatia, rispetto dei tempi, possibilità di degustare e assimilare la parte quantitativa, soft skills). Se non si prenderà in considerazione il primo punto come sopra e, lo ripeto: il fatto che non sappiamo quando durerà e in che modo si svilupperà la situazione che da straordinaria potrebbe diventare invece ordinaria come ci stanno trasmettendo da più fonti il rischio è che questo corso di laurea già abbastanza faticoso diventi pesante. Da 5 anni potrebbe passare a 7/8 anni? Gli anni dopo il quinto chi li paga? Noi?
Spero che, attraverso questo mezzo, venga ascoltata la nostra “voce”.
Lauree, TOL e Tirocini. Gli aggiornamenti di Vivere Ateneo
Carista e Caruso: richiesta su tirocini e conteggio Cfu Borsa di studio
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L'articolo Unipa. Tirocini: Studentessa scrive a Rettore e Ministro proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo UDU Palermo: Vittoria degli studenti, tutti i ricorsisti di devono essere immatricolati proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In data 22 maggio il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto l’istanza di ottemperanza presentata dall’Avvocato Michele Bonetti e dalla nostra organizzazione in merito alla mancata immatricolazione di alcuni ricorsisti di Scienze della Formazione Primaria.
Matteo Norcia, Coordinatore d’Ateneo dell’UDU Palermo-Unione degli Universitari, dichiara: “ Siamo contenti che ancora una volta il tribunale ci abbia dato conferma di quanto il comportamento dell’Università in merito all’interpretazione della sentenza del dicembre dell’anno scorso, sia stato incomprensibile. Questa vittoria costituisce un altro tassello fondamentale nella battaglia che da anni la nostra organizzazione sta conducendo contro il sistema del numero chiuso, sia nazionale che locale. Adesso, finalmente, tutte le studentesse e gli studenti che, a causa di questo sistema iniquo e solo apparentemente meritocratico, non erano riusciti ad accedere al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, potranno iniziare il loro percorso didattico e avere il diritto di essere valutati rispetto al loro percorso universitario e non in base a disparate conoscenze pregresse.”
Qualora l’Università degli Studi di Palermo dovesse ignorare quest’ulteriore chiarimento, come specifica di seguito l’avvocato Michele Bonetti, le conseguenze sarebbero gravissime: “L’Unione degli Universitari ha proposto un’ottemperanza per l’immatricolazione di tutti i ricorrenti di Scienze della Formazione Primaria. Il TAR del Lazio ha accolto l’ottemperanza proposta dall’UDU condannando l’Ateneo di Palermo a corrispondere in favore di parte ricorrente le spese legali e ordinanza all’Università di procedere all’immediata immatricolazione.
Si legge, difatti, nel testo del provvedimento del ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che in caso perdurante inerzia si insedierà un commissario ad acta che provvederà in luogo dell’Amministrazione.
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]]>L'articolo Aule piene e zanzare, disagi all’interno della Cittadella universitaria proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Come riporta un articolo di ReportSicilia, con l’inizio delle lezioni alcuni studenti e docenti lamentano la presenza di aule stracolme, chiuse o impegnate da altri.
Problemi che si sarebbero intensificati con l’accorpamento delle facoltà, oggi diventate Scuole.
«Non sappiamo se riusciremo ad avere l’aula per la lezione di mercoledì. – spiega una professoressa di Scienze della Formazione, intervistata dal quotidiano online. – Questo perché con l’accorpamento delle facoltà (la facoltà di Scienze della Formazione e quella di Lettere in questo caso, ndr) le aule sono sempre impegnate da altri, quindi non si garantisce il normale andamento delle lezioni».
A dire la sua anche uno studente. «Capita anche che non si riescono a trovare le chiavi delle aule chiuse. In molte aule mancano addirittura i microfoni, non bastano le sedie, l’ascensore spesso non funziona; – spiega sempre a ReportSicilia – non bastano più le lamentele e le proteste, ormai ci siamo abituati pure a convivere con le zanzare, visto che la pulizia non è proprio eccellente».
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]]>L'articolo Le materie scoglio…“belve” da distruggere con determinazione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ogni facoltà ha le sue bestioline nere, diciamola tutta, che se ne dica bene o male nessuna ne è esente.
Ho conseguito la laurea in Giornalismo per Uffici Stampa a Palermo e posso dirvi che nelle sere più nere continuano a tornarmi in mente alcuni flashback dell’esperienza vissuta, sebbene sia passata già da un pezzo.
Appena approdata nella cittadella universitaria, un po’ spaesata tra le aule di quel palazzone enorme – l’edificio 15, sede di Scienze della Formazione – la materia seguita durante la prima lezione (Linguistica generale), lasciando da parte caos e ammucchiamenti vari sul pavimento per mancanza di posti a sedere, mi fece strabuzzare gli occhi insieme alla voglia crescente di scappare in-men-che-non-si-dica da quel posto.
All’esame il professore chiedeva con aria di sfida la stratificazione di frasi improbabili – sempre che tu sappia cosa significhi s-t-r-a-t-i-f-i-c-a-z-i-o-n-e e la trascrizione fonetica di termini quali lapalissiano, stereoscopiche e precipitevolissimevolmente (no non ridete, è successo davvero), parlava con termini mai sentiti prima, quasi fosse aramaico, no davvero lasciando da parte l’ironia quella materia fu il mio incubo peggiore.
Un altro scoglio poi, lo ricordo bene, fu l’esame di Informatica. Si doveva creare un sito in html in pochi mesi e, credetemi, per una che a malapena sa accedere a Gmail o Facebook divincolarsi tra colore dello sfondo, caratteri specifici, inserimento di tag particolari senza combinare nessun pasticcio è davvero difficile.
E, come non bastasse, si dovevano anche imparare a memoria tutti quei codici astrusi, uno dopo l’altro, perché dopo aver passato lo scritto – cosa alquanto improbabile al primo colpo, beh sì anche al secondo (ok l’ho passato al terzo…) – arrivava il secondo step, l’orale, dove l’assistente del prof si divertiva a chiederti le cose più improbabili da realizzare su una pagina bianca ovviamente solo con uno di quei codici per volta.
Non vi dico le innumerevoli nottate insonni, non vi elenco neppure le serate saltate e le occhiaie che quasi strisciavano a terra ma con determinazione e forza di volontà alla fine ho vinto, ce l’ho fatta anche se non nego che dopo la seconda batosta – tempo d’estate, mare e sole come adesso – avrei voluto tirare libri e dispense in aria e scappare lontano dal mondo, tra spiaggia e mare.
Ma, no ragazzi, non demordete. Chi la dura la vince.
Quali sono state – o sono tutt’ora – invece le vostre materie scoglio?
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]]>L'articolo Edificio 15, attività sospese oggi e domani proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La struttura resterà chiusa nella giornata di oggi, mercoledì 23 aprile e di domani, giovedì 24, a causa di un allagamento che ha coinvolto il sesto piano, in seguito alla rottura di un flessibile nei bagni.
Il guasto è stato subito riparato, ma sarà necessario attendere due giorni affinché l’acqua si asciughi del tutto.
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]]>L'articolo A Scienze della Formazione incontro su “Biblioteca forma e informa” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Tale incontro è organizzato dalla direttrice della biblioteca di Scienze della Formazione, Rosaria D’Asdia, e avrà luogo durante la lezione del professore di Estetica, Emanuele Crescimanno, all’edificio 15 dalle ore 8.00 alle ore 10.00.
Questa iniziativa (peraltro non nuova poiché già organizzata nei mesi scorsi con altri docenti a supporto) mira a informare gli studenti di questo sapere comune e prezioso che è concesso consultare liberamente.
E questo va a vantaggio soprattutto dei laureandi i quali molto spesso non conoscono le risorse fornite dalle biblioteche d’ateneo.
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]]>L'articolo Cattive condizioni igieniche a Scienze della Formazione, la lettera di una studentessa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>«Sono una studentessa di Scienze della Formazione, mi sono laureata alla triennale e sto continuando i due anni integrativi presso questo Ateneo. Seguo spesso questo blog, apprezzo moltissimo il vostro lavoro e grazie a voi ho appreso molte notizie utili riguardanti la nostra Università.
Purtroppo questa non è una lettera per lodare l’Unipa ma tutto l’opposto. La mia è una lettera piena d’indignazione per le terrificanti condizioni igieniche di Scienze della Formazione.
La polvere ci sta sotterrando, i bagni sono sporchissimi e non vengono mai puliti e le aule sono piene di rifiuti. Tra di noi ci sono colleghi asmatici e con allergie ma la cosa più grave in assoluto è l’aver contratto infezioni alle vie urinarie sia mie che di altre colleghe a causa dello schifo dei bagni.
Personalmente, pagando 1500 euro di tasse ogni anno (e come me tanti altri), la domanda che mi sovviene è dove vadano a finire i nostri soldi! Spero tanto che possiate approfondire la questione. La situazione sta diventando davvero invivibile».
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]]>L'articolo “Gli esami dello stesso giorno”, iniziativa di Udu Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I rappresentanti, viste le richieste, hanno così pensato di dar vita a un modulo online per ricevere tutte le segnalazioni dei colleghi. Queste saranno poi inoltrate alle segreterie didattiche e ai consigli di corso di studio.
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]]>L'articolo Sul sito di Unipa le graduatorie dei test d’accesso 2013 all’Università di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Graduatorie dei test d’accesso 2013
Le graduatorie relative a Medicina e Chiurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria (test svoltisi il 9 settembre) sono invece a questo link.
Domani verranno pubblicati i risultati di Ingegneria edile-architettura e Architettura e il primo ottobre quelle relative alle professioni sanitarie.
Il bonus maturità, abolito, non viene computato.
L'articolo Sul sito di Unipa le graduatorie dei test d’accesso 2013 all’Università di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Jovanotti agli studenti di Unipa: “Rischiate per raggiungere grandi obiettivi” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I 25 anni di carriera del cantautore sono stati al centro della sua lezione ai giovani, nell’anfiteatro di Scienze della Formazione.
Lorenzo Cherubini ha parlato anche del suo legame con il capoluogo siciliano e del ricordo terribile delle stragi del 1992: «Palermo è una città meravigliosa, la gente è ospitale e l’accoglienza che ricevo riesce sempre ad emozionarmi – ha raccontato il cantante ai tanti studenti accalcati sulle gradinate della facoltà – È proprio in questa splendida terra che è avvenuta la mia formazione politico-sociale. Dopo quel terribile periodo delle stragi di Falcone e Borsellino, mi sono sentito davvero dentro il Paese, nella sua storia».
Infine, non poteva mancare l’appello del “ragazzo fortunato” ai giovani a non vivere con il mito del posto fisso e a portare avanti con fermezza sogni, ideali, passioni: «Dovete credere giorno per giorno in ciò che fate – ha concluso l’artista – solo così guardandovi allo specchio ogni mattina potrete essere fieri di voi stessi. Bisogna rischiare per raggiungere grandi obiettivi, pensate a me che sono partito con due soldi in tasca e un sogno fisso: sfornare parole e note che arrivassero dritte al cuore delle persone».
Younipa ha seguito l’evento con un liveblog e foto: cliccate qui per rivivere i momenti della giornata di ieri.
La foto, scattata ieri, è di Serena Governali.
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]]>L'articolo La biblioteca di Scienze della Formazione: tra pregi e…carenze proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Queste ultime (in base agli ultimi dati aggiornati al 31 dicembe del 2011) sono suddivise in 58.963 monografie, 708 periodici, 27 periodici elettronici, 19 banche dati, 11 micro forme, 572 video cassette e Cd.
Il personale offre i servizi di reference, consultazione delle unità bibliografiche, prestito, prestito interbibliotecario nazionale, document delivery, accesso a Internet per ricerca, accesso a periodici online e accesso a banca dati. Questa sua efficienza è confermata dai 7159 prestiti e 2863 consultazioni eseguiti tra il 2011 e il 2012.
Questi servizi, però, vengono fortemente penalizzati da vari fattori. Tra questi sicuramente risalta la bassa sicurezza nel piano -1, evidenziata da un precedente furto di un computer, dalle sedie e dalla luce mancanti nella Sala Lettura 2, dai tavoli e muri imbrattati, dalle maniglie rotte e dalla totale mancanza di telecamere.
Altri elementi che vanno a discapito della biblioteca sono i pochi fondi concessi per l’acquisto di altre unità bibliografiche e il poco personale che rendono i tempi stretti per l’inventario da eseguire entro il mese di novembre. Infine, la vita del personale non è certo facilitata da alcuni insegnanti che prendono in prestito i libri senza restituirli e che, quindi, creano dei fastidiosi disagi.
Un vero peccato per un servizio tanto semplice quanto fondamentale come quello bibliotecario che va a penalizzare la sua più grande categoria di utenti: gli studenti che cercano solo un luogo in cui poter studiare.
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]]>L'articolo Scienze della Formazione, seminario con il filosofo Jean-Luc Nancy proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Appuntamento previsto nei giorni 16, 17 e 18 dalle ore 10 alle 13 presso l’aula multimediale del 7° piano della Facoltà di Scienze della Formazione.
Il seminario proseguirà, poi, presso i Cantieri culturali della Zisa il 19 aprile dalle 16 alle 19 e il 22 aprile dalle 10 alle 13.
In occasione del seminario sono previsti i saluti di Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo, di Michele Cometa, preside della Facoltà di Scienze della Formazione, di Leonardo Samonà, coordinatore del Dottorato in Filosofia e di Eric Biagi, direttore dell’Institut français.
L'articolo Scienze della Formazione, seminario con il filosofo Jean-Luc Nancy proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Nasce “Studenti inFormazione” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Eventi, seminari, incontri di vario tipo: queste sono solo alcune delle idee che con entusiasmo e tenacia i rappresentanti dell’associazione vogliono promuovere, dando spazio ai vari punti di vista e soprattutto ai diversi interessi dei singoli studenti.
Un incontro conoscitivo sarà presto organizzato per permettere, a chi fosse interessato, di conoscere a 360° la nuova realtà di Studenti inFormazione che, secondo i fondatori, si accinge a diventare uno dei più importanti punti di riferimento per l’Ateneo palermitano.
A tal proposito, il presidente Chiara Stagno, studentessa del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione per i Media & le Istituzioni, ha affermato: «Il nostro obiettivo, come quello di tutte le associazioni studentesche, è quello di provare a far vivere al meglio la vita universitaria agli studenti, attraverso la realizzazione di eventi, feste a tema e seminari. Vogliamo farci portavoce dei problemi della nostra facoltà e dell’intero Ateneo».
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]]>L'articolo In corsa verso il sogno: la laurea e il giornalismo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Scrivere è sempre stata una passione, un passatempo, la medicina ai dispiaceri. Riempivo fogli e diari e mi prendevo le soddisfazioni più belle nei temi. A volte incontravo qualcuno a cui i miei scritti non arrivavano, qualcuno che si concentrava solo sulla forma e non dava importanza al contenuto. Altri, invece, si emozionavano e questo mi portava a capire che scrivere era la mia unica vera strada.
Crescendo non ho cambiato idea: nonostante pareri negativi e porte in faccia, volevo fare la giornalista, l’ho giurato a me stessa ed è ciò che farò. Conclusa la maturità, ho deciso di iscrivermi a Comunicazione pubblica. Ricordo ancora il giorno dei test. Era il 12 settembre 2008. Ero impaurita, emozionata e pensavo che non potevo farcela. Dopo giorni d’attesa, finalmente le graduatorie. Credo di essere arrivata quattordicesima: una bella soddisfazione. Ma avevo anche passato i test per Psicologia e mi sono trovata di fronte ad una scelta che, in qualche modo, avrebbe segnato la mia vita per sempre. Non ci ho pensato a lungo in realtà, la risposta era più ovvia di quanto pensassi: ho scelto comunicazione pubblica.
La carriera universitaria procedeva abbastanza bene e ora sta finalmente volgendo al termine. Frequentare l’Università a Palermo non è facile, e questo, purtroppo, è un dato di fatto. E quando la gente mi chiede ancora adesso che facoltà frequenti e cosa voglia fare da grande, non appena rispondo che frequento Scienze della Formazione, classe comunicazione pubblica, e voglio fare la giornalista, mi guarda come se fossi un extraterreste caduto dal cielo. Per non parlare di quando si lasciano andare a giudizi facili sulla semplicità della mia facoltà o sulla difficoltà della strada intrapresa. Beh, inutile che vi spieghi la reazione di fastidio e il nervosismo che sento dentro.
Andare all’università non bastava neanche a me, io volevo fare di più! Un giorno guardando Tgs giovani, decisi che era da quello il punto dal quale volevo partire. Chiamai con coraggio e determinazione. Fu l’inizio effettivo di un cammino e di incontri meravigliosi. Ad accogliermi Giorgio Vaiana e l’ing. Cappello. Ricordo i miei giorni di formazione e il mio primo servizio sui tatuaggi. Senza una guida iniziale sul campo, testarda e determinata come sempre, non mi sono scoraggiata e l’ho realizzato. Certo, a guardarlo a distanza di 2 – 3 anni, cambierei tante cose, ma ero comunque soddisfatta di me, era il primo di una lunga serie.
Era meraviglioso andare in giro con la mia videocamera e raccontare ciò che mi circondava. Significava avverare il sogno di quando ero piccola. Da lì a poco, non so neanche come, ho iniziato a scrivere su riviste, testate giornalistiche, portali d’informazione. quotidiani e mensili. Il mio curriculum ha iniziato a riempirsi di articoli, interviste. Ringrazio chi ha creduto in me, chi ha compreso la mia voglia di scrivere. A volte sbagliavo, ma senza presunzione e con molta umiltà imparavo dagli errori, soprattutto da chi sa farti capire nel modo giusto, in cosa sbagli e cosa c’è che non va bene. Il mio primo pezzo sul Giornale di Sicilia me lo ricordo ancora. Era il 20 agosto 2012. So bene che non può essere compresa da tutti l’emozione di vedere la tua firma sotto un articolo.
Nel mio percorso, porto nel cuore delle interviste emozionanti come quelle a Gigi Finizio e a Salvo La Rosa, uno dei primi giornalisti a credere in me e darmi coraggio. Porto con me l’intervista a Fioretta Mari, affiancata da un’altra grande giornalista, Giorgia Butera, che ha creduto in me e mi ha supportata e incoraggiata. Di recente anche l’intervista a Mario Caminita di Radio Time, per Oggi Italia Magazine, di Agostino Portanova. Gli articoli e le interviste sono tanti, non sto qui ad elencarli, anche se mi piacerebbe farlo con tutte le persone meravigliose incontrate in questo cammino, che hanno incrementato la mia voglia di credere in questo mestiere. Da Giuseppe Sommatino a Walter Giannò e Giorgio Vaiana. Oppure Pippo Amato per la rivista Palermo in tasca e per Cts notizie, e Giuseppe D’Agostino. Ultima esperienza quella come addetta stampa e in una giuria, ad un evento per la scelta di un cortometraggio. L’ammirazione e la stima ottenuta da pilastri e punti di riferimento, non è frutto di raccomandazioni, ma solo di forza e determinazione, della voglia di provarci e forse di un po’ di capacità, ancora da consolidare.
La gente dovrebbe capire che questo è un lavoro a tutti gli effetti. Io non gioco a fare la giornalista. Io sto costruendo un percorso, e a volte mi rendo conto che non ho scelto una strada semplice. Molto spesso penso di mollare tutto, ma a me le cose facili non sono mai piaciute. Uscirò dalla mia facoltà a testa alta con una tesi sul giornalismo e la corona d’alloro sulla testa piena di ricci.
Continuerò per la mia strada, per stringere tra le mani il tesserino da pubblicista, per dare una soddisfazione ed un motivo di orgoglio a me e a chi in me ha creduto, e una lezione a chi non l’ha mai fatto.
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]]>Sono due gli studenti della Facoltà, Lucia Spata e Riccardo Ricchiari, iscritti al secondo anno del corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica, d’Impresa e Pubblicità, curriculum Comunicazione sociale e istituzionale, che completeranno il loro percorso di studi, tra cui esami, stage in istituzioni e tesi in co-tutorato, presso l’Università di Tunisi con conseguimento finale del doppio titolo di laurea, valevole in entrambi i paesi.
Il progetto di cooperazione bilaterale è stato siglato nel 2011 dalla professoressa Patrizia Spallino, per l’Università di Palermo, e dal professore Fethi Naggah, per l’Università di Tunisi, e prevede l’accoglienza di altrettanti studenti dell’Università di Tunisi all’Ateneo di Palermo all’inizio del nuovo anno accademico 2013/2014.
Una simile esperienza di scambio offre ai partecipanti l’occasione di confrontarsi con culture diverse, comprendere e apprezzare tutti gli aspetti della vita sociale e accademica dei rispettivi paesi.
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]]>Organizzate dalla Facoltà di Scienze della Formazione, nell’ambito delle attività di dottorato in sociologia, le due giornate inizieranno giovedì 21 marzo alle 17:30 con la presentazione del libro Voci e silenzi postcoloniali. Frantz Fanon, Assia Djebar e noi, scritto da Renate Siebert, che sarà illustrato presso l’Auditorium Rai, in viale Strasburgo 19.
A prendere parte all’incontro anche Alessandra Dino, docente dell’Università di Palermo e Simona Taliani, docente dell’Università di Torino e psicologa del Centro Frants Fanon Torino. Previsto anche un intermezzo recitativo a cura di Licia Callari e Ivano Cavallini, nonché la visione di alcuni filmati delle teche Rai.
Si svolgerà, invece, venerdì 22 marzo, presso l’Aula Dottorandi della Facoltà di Scienze della Formazione, il seminario Dal coloniale al postcoloniale.
Ad introdurre i lavori Alessandra Dino e Fabio Massimo Lo Verde, docenti dell’Università degli Studi di Palermo. Previsti anche gli interventi di Renate Siebert e Simona Taliani.
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]]>Dedicata a studenti e laureati della Facoltà di Scienze della Formazione, la serie di conferenze affronterà in tre giornate temi come il rapporto con il mondo del lavoro, attraverso questioni riguardanti tirocini, ordini professionali e la condizione dell’essere senza contratto. Il primo seminario si svolgerà il 20 marzo a partire dalle 9 nell’aula 6 dell’edificio 19 di Viale delle Scienze, e si parlerà di praticantato nei ruoli professionali formanti nella Facoltà di Scienze della Formazione.
Relatori della giornata il professore Michele Cometa, preside della Facoltà di Scienze della Formazione, il professore Alessandro Bellavista, docente di Diritto del lavoro, Danilo Lelli, responsabile nazionale Filcams Cgil per gli studi professionali, Andrea Gattuso, responsabile politiche giovanili Cgil e Sara Pizzillo, rappresentante dell’Udu – Unione degli Universitari Palermo.
Il 27 marzo a partire dalle 9 si svolgerà la seconda giornata che vedrà come tema i paradossi del lavoro ovvero la necessità di dover creare nuove prospettive e modalità lavorative, malgrado il raggiungimento di traguardi formativi importanti come quello della laurea. La giornata prevede la proiezione di un episodio della serie Senza contratto e la seconda puntata de Il tascio, e gli interventi di Carlo Loforte, regista del cortometraggio e del professore Giorgio Falgares, docente di psicologia dinamica presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
La terza giornata si terrà il 3 aprile a partire dalle ore 9, presso l’aula consiglio della Facoltà di Ingegneria.
Il tema trattato sarà il funzionamento degli ordini professionali di riferimento dei laureati della Facoltà di Scienze della Formazione. A fare da relatori dell’incontro il professore Francesco Di Maria, docente di psicologia e decano della Facoltà di Scienze della Formazione, la dott.sa Vincenza Zarcone, consigliere dell’ordine degli Psicologi Sicilia, la professoressa Elena Mignosi, docente di didattica generale, il dottor Alessandro Prisciandaro, educatore, pedagogista e presidente Apei il dott. Riccardo Arena, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Sicilia.
A tutti gli studenti che prenderanno parte a tutti gli incontri e presenteranno, al termine del ciclo dei seminari, una relazione sui contenuti delle giornate, verranno accreditati 3 Cfu.
Per iscriversi al seminario cliccate qui.
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