L'articolo Studenti di Unipa vincono dieci borse di studio in Cina proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le borse sono state vinte dagli studenti di Palermo per meriti nello studio.
Gli studenti si trovano in Cina a studiare lingua cinese grazie al bando di mobilità Unipa, parte integrante dell’accordo tra i due Atenei, di Palermo e di Chongqing.
Referente dell’accordo è Mari D’Agostino direttrice di ItaStra (Scuola di Lingua italiana per Stranieri).
Gli studenti di Palermo sono a Chongqing da 4 mesi e torneranno a Palermo a metà luglio.
Il Console italiano a Chongqing, Sergio Maffettone, ha ricevuto al Consolato l’intera delegazione di Palermo accompagnata dai docenti del corso di italiano dell’Università SISU.
Nella foto un momento della visita al Consolato generale d’Italia a Chongqing.
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]]>L'articolo Il centro Impastato spiega la mafia a studenti di tutto il mondo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il seminario fa parte delle attività didattiche e formative del corso speciale avanzato della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo.
Uno dei tanti corsi, per tutti i livelli linguistici, attivati per la Summer School 2015 di lingua e cultura italiana.
Anna Puglisi, con Umberto Santino, ha fondato il Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato subito dopo l’omicidio per mano mafiosa del giovane militante di Cinisi. Il Centro, di cui Puglisi è un esponente di punta, affronta lo studio della criminalità organizzata con un approccio rigorosamente scientifico, pubblicando saggi e volumi autorevoli e spesso tradotti nelle lingue più diffuse.
Anna Puglisi ha ricevuto nel 2008 dal presidente della Repubblica Napolitano l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per “i suoi studi e la sua attività di raccolta di testimonianze di vita, svolta soprattutto attraverso il Centro Siciliano di Documentazione, intitolato a Giuseppe Impastato, ha valorizzato il contributo delle donne nella mobilitazione antimafia”.
Continuano così le attività targate ItaStra per far conoscere la cultura e lingua italiana, attraverso lo studio dei principali scrittori, storici ed intellettuali di Italia, ma anche di chi ha combattuto contro il fenomeno mafioso.
Un’altra attività qualificante in questo settore è il corso Italiano & Pupi Antimafia che si sta svolgendo proprio in questi gironi e durerà due settimane. Il corso, tenuto da Angelo Sicilia, coniuga lingua italiana, cultura dei pupi siciliani, storie di eroi antimafia.
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]]>L'articolo I minori non accompagnati di Itastra raccontano il loro viaggio a Bruxelles proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Insieme a loro altri due giovani studenti della Scuola, Eunus e Sadik, anche loro giunti in Italia senza famiglia. Dopo aver studiato per diversi mesi lingua e cultura italiana tra le aule di ItasStra, dopo aver conseguito la licenza media ed aver sostenuto l’esame Cils (Certificazione di italiano come lingua straniera dell’Università per Stranieri di Siena), i quattro ragazzi sono stati selezionati per partecipare al progetto che gli ha permesso di partire per un viaggio fortemente formativo.
«Non sapevo cosa fosse l’Unione Europea – dice Lamin, 19 anni e nato in Senegal – Adesso, invece, ho capito cosa sono gli stati membri ma soprattutto come poter trovare lavoro. Da tre anni sono a Palermo e ho capito che qui non c’è possibilità per trovare un’occupazione. Ma io non ho voglia di stare fermo e di continuare a vivere in una comunità. Voglio crescere, trovare un lavoro tutto mio».Br
Proprio la voglia di trovare al più presto un impiego aveva portato Lamin a non apprezzare del tutto, inizialmente, l’opportunità che gli era stata data: un viaggio speciale che lo avrebbe portato in una città a lui sconosciuta e che gli avrebbe permesso di conoscere suoi coetanei provenienti da tutto il mondo.
«Quando ho saputo di essere stato selezionato non ero molto contento. Pensavo si trattasse di una perdita di tempo. Andare via per tre settimane mi avrebbe impedito di continuare a cercare lavoro – spiega – ed invece è stato molto utile. Ho scoperto una città che mi piace molto e durante gli incontri in aula ci hanno spiegato che l’Ue ha un portale che permette ai giovani di poter trovare un impiego. E penso che mi registrerò in questo sito. Voglio andare via».
Infatti, grazie ad appositi workshop, Lamin e i suoi amici hanno potuto sviluppare l’autodeterminazione lavorativa ed imprenditoriale, seguendo anche incontri volti a favorire sentimenti di appartenenza verso Europa e ad per ampliare le esperienze culturali in un’ottica che spinge ad apprezzare la diversità all’interno di una dimensione internazionale. L’esperienza di scambio è stata riconosciuta a livello europeo con la consegna, a tutti i partecipanti, della certificazione Youthpass, utile per il futuro formativo e lavorativo e che attribuisce anche crediti formativi.
Per Lamin, il viaggio a Bruxelles non è stato solo un momento per conoscere le possibilità di inserimento lavorativo di cui l’Europa è ricca, ma gli ha fatto anche scoprire una nuova passione: quella per la lingua francese. Oltre alla sua lingua madre, Lamin ha studiato nel suo paese natio anche l’inglese. Per far questo, e per evitare il francese, si era anche spostato nel paese dei nonni materni, il Gambia. “Era una lingua che non mi piaceva per niente ma a Bruxelles ho scoperto che è molto bella. Inizierò presto a studiarla”.
Yusupha, 20 anni, viene dal Gambia ed è tornato da Bruxelles carico di entusiasmo. Lo stesso con cui è salito sull’aereo all’inizio del mese di luglio.
«Ero molto contento di partire e a Bruxelles mi sono trovato benissimo – racconta – Abbiamo conosciuto giovani provenienti dagli Usa, dal Canada, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Romania e dalla Turchia. Inoltre abbiamo avuto l’opportunità di incontrare l’ex ministro dell’integrazione Kyenge, adesso al Parlamento europeo e che è passata a trovarci insieme ad altri politici e deputati. Ma, soprattutto, ho capito che posso cercare lavoro anche negli altri paesi. E perché no, anche a Bruxelles».
Ma per il momento i progetti di Yusupha sono tutti da realizzare a Palermo. «Ho appena conseguito la licenza media che mi permetterà, a settembre, di iniziare l’istituto alberghiero». Una delle sue grandi passioni è infatti la cucina. Il suo sogno: diventare cuoco. Per questo ha già iniziato a cimentarsi con piatti tutti italiani preparando anelletti a forno, parmigiana e pasta con salmone, le sue pietanze preferite. Ma non dimentica i sapori e gli odori del suo paese d’origine. «Sì, so cucinare anche i piatti che faceva mia madre».
E dopo il diploma? «Se non troverò un lavoro qui andrò via, in altri stati europei – dice – Sarebbe bello poter frequentare l’università a Bruxelles. Bisogna avere coraggio nella vita. Il coraggio di partire e di andare via». E Yusupha, il coraggio per inseguire i suoi sogni, lo ha già avuto una volta, lasciandosi alle spalle le coste dell’Africa del Nord. Adesso è pronto a una nuova sfida.
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]]>L'articolo Università Sisu, il miglior relatore è un ricercatore Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il lavoro di progettazione, raccolta materiali e redazione della tesi è iniziato e si è poi concretizzato durante il periodo di docenza di Paternostro presso il Corso di italiano dell’Università SISU, chiamato come visiting professor di italianistica da settembre 2014 a gennaio 2015.
E il 13 maggio otto docenti dell’Ateneo di Palermo hanno partecipato come relatori ad una seduta di laurea della SISU con la commissione insediata a Chongqing. Nove studenti cinesi del corso di italiano SISU avevano completato le loro tesi di laurea durante la residenza presso UniPa durante lo scorso semestre, sotto la guida dei relatori palermitani e con il supporto di facilitatori linguistici docenti ItaStra. A tutti gli studenti la commissione ha riconosciuto un punteggio di laurea molto alto.
Sul versante della mobilità internazionale, undici studenti UniPa sono appena tornati da Chongqing dove, presso il Dipartimento stranieri della SISU, hanno seguito corsi di lingua cinese, e 22 studenti di italiano della SISU sono già a Palermo o stanno per arrivare per studiare italiano ad ItaStra e poi seguire i corsi universitari del semestre che inizierà ad ottobre. Ma sono solo gli ultimi arrivi e partenze di una intensa collaborazione che ad oggi registra una mobilità complessiva di oltre 100 studenti.
Il riconoscimento al ricercatore Paternostro è un ulteriore risultato dell’accordo di mobilità internazionale tra l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per Stranieri con l’Università cinese, che in quattro anni ha prodotto numerose iniziative con il coinvolgimento diretto di studenti e docenti di entrambe le università.
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]]>L'articolo “Giovane”, il giornale degli studenti cinesi della Sisu proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il dott. Pinello ha tenuto, in qualità di visiting professor, corsi di Letteratura italiana, Sintassi dell’Italiano contemporaneo e di Giornalismo. Al termine di quest’ultimo, i ragazzi e le ragazze del terzo anno del corso di laurea in Italiano della SISU hanno realizzato, con la supervisione del loro insegnante, il primo numero di “Giovane” una rivista, interamente in lingua italiana.
La rivista raccoglie articoli in cui gli studenti raccontano la Cina, ma anche l’Italia, a partire dai contenuti appresi durante le lezioni delle varie discipline, o nel corso delle numerose attività seminariali e laboratoriali, tenute durante il corrente anno accademico e coordinate dai docenti madrelingua italiani della SISU (tra cui spiccano i due visiting professor Unipa: oltre a Vincenzo Pinello, Giuseppe Paternostro, che è stato visiting nel primo semestre).
In questo numero:
Cultura e spettacolo
Politica, società e costume
Turismo
Moda
Parole e poesia
Studenti viaggiatori
Per sfogliare il giornale cliccate qui.
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]]>L'articolo Conversazione in lingua italiana per gli stranieri da Moltivolti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La partecipazione all’evento è gratuita ed è aperta a tutti i cittadini stranieri che abitano in città.
È gradita conferma di partecipazione inviando una email a [email protected].
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]]>L'articolo Progetto “I saperi per l’inclusione”, 20 donne migranti a scuola di taglio e cucito proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il laboratorio accoglie 20 donne migranti di diverse nazionalità, in particolar modo del sud est asiatico e dell’Africa, e prevede quindici incontri, il lunedì e il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, di cui una prima parte già realizzati, per un totale di 60 ore.
«Il progetto e, nello specifico, i laboratori di adeguamento professionale come quello già attivo del Taglio e cucito – afferma Graziella Scalzo, referente del Pellegrino della Terra per il progetto – si propongono di favorire l’autonomo e attivo re-inserimento sociale delle donne migranti nei molteplici ruoli di donne lavoratrici, madri, cittadine, ecc. Obiettivo generale del laboratorio è quello di trasferire alle partecipanti competenze di base nella complessa e variegata arte della sartoria, mettendo a disposizione un saper fare da utilizzare nel loro contesto di vita o altrove».
Le allieve, che durante le lezioni al centro operativo del Pellegrino della terra possono usufruire anche di un servizio di baby-sitting per i loro figli gestito dall’Associazione partner La Casa di tutte le genti, sono guidate da un formatore esperto in materia, il sarto ghanese Francis Ayim e da un’assistente.
I prodotti sartoriali realizzati sono destinati ad una vendita solidale attraverso il portale di merchandising UniPaStore dell’Ateneo palermitano.
Previsto, inoltre, un secondo laboratorio per altre 20 donne orientato a fornire competenze sulla Gestione di strutture di accoglienza, a cura del Pellegrino della Terra e ospitato del Centro Diaconale “La Noce” di Palermo.
Per info: Associazione Onlus “Pellegrino della Terra” , Graziella Scalzo, tel. 091 9825968. Scuola di Lingua Italiana per Stranieri 091 23869601
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]]>L'articolo Corsi gratuiti per donne immigrate, riaperte le iscrizioni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Promosso dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo), il progetto è stato finanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi e ha già dato il via a lezioni di lingua e cultura italiana. A breve partirà anche il primo dei due percorsi di adeguamento professionale, mentre è già stato avviato un modulo teorico-pratico di Taglio e cucito che permetterà a 20 donne di realizzare una collezione di manufatti sartoriali destinati alla vendita attraverso il portale di merchandising UniPaStore.
I nuovi corsi di lingua italiana saranno avranno inizio a gennaio 2015. A conclusione del percorso formativo, tutte le partecipanti potranno accedere all’esame per ottenere il certificato Cils (Certificazione di Italiano come lingua straniera) utile per ottenere il permesso o carta di soggiorno e la cittadinanza italiana. I corsi permetteranno di ampliare le proprie conoscenze linguistiche dal livello A1 e A2 (elementare) al livello B1 (intermedio).
Previsti anche incontri seminariali sulla Salute della donna e del bambino, Lettura ad alta voce e sessioni informative di Educazione civica.
Ove necessario, per garantire la partecipazione alle attività, verrà attivato un servizio baby-sitting.
Le attività sono destinate esclusivamente a donne provenienti da paesi extra-europei regolarmente soggiornanti in Italia, a Palermo e provincia, ed avere un’età compresa tra 18 anni compiuti e 65 anni.
A tutte le iscritte che avranno portato a termine un corso con una presenza di almeno il 70% delle ore verrà rilasciato il Certificato di frequenza.
Le donne interessate possono scrivere a [email protected] (Scuola di lingua italiana per stranieri), contattare il numero 091-23869601 o recarsi alla segreteria dei corsi (Piazza Sant’Antonino n.1) secondo il seguente calendario:
Il progetto è realizzato in partneriato con Il Pellegrino della Terra, La casa di tutte le genti, Incontrosenso, Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con il Comune di Palermo – Assessorato alla Scuola e Assessorato alla Cittadinanza sociale, l’Associazione Le Balate e gli Istituti comprensivi statali Perez-Madre Teresa di Calcutta e La Masa-Federico II.
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]]>L'articolo Itastra, pubblicata graduatoria ammessi al Master proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I candidati ammessi dovranno consegnare alla Segreteria Master:
Gli aventi diritto dovranno provvedere all’immatricolazione entro e non oltre 10 giorni dalla data di pubblicazione del presente comunicato.
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]]>L'articolo Firmato protocollo tra Scuola di lingua italiana per stranieri e Comune di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Da alcuni anni la Scuola di lingua italiana per stranieri dell’Università accoglie all’interno dei propri corsi di lingua un numero crescente di adolescenti e giovani con lo status giuridico di “minori non accompagnati”.
Si tratta di ragazzi che anche in questi ultimi giorni stanno arrivando sulle nostre coste dopo esperienze spesso drammatiche.
I numeri dell’ultimo anno danno un’idea di quanto è stato fatto per loro dall’Università: 400 ore di corsi di alfabetizzazione rivolti ad adolescenti non scolarizzati, più di 500 ore di corsi di lingua italiana di diversi livelli e un centinaio di studenti che frequentano le aule dell’Università, spesso per molti mesi. Tutto questo in stretto raccordo con l’Ufficio Nomadi e Immigrati del Comune e con molte delle Comunità di Accoglienza per minori.
Il protocollo, firmato dall’assessore alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla e da Laura Auteri, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche a cui fa capo la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, parte da quanto è stato già fatto per andare oltre. L’obiettivo, infatti, è quello di volgere l’attenzione anche sulla realtà altrettanto difficile dei rifugiati e richiedenti asilo e di cercare di mettere a sistema quanto è stato fatto, fino ad oggi, con le sole forze della Scuola di italiano.
La direttrice della Scuola, prof.ssa Mari D’Agostino, sintetizza così il senso di questo accordo: «Per noi è importante che il Comune, la Regione e le altre istituzione coinvolte a vario titolo nell’accoglienza della popolazione migrante abbiano piena consapevolezza che siamo di fronte a realtà nuove che necessitano di un grande sforzo didattico e scientifico. Molti dei ragazzi che arrivano da soli nei barconi non sono andati a scuola e per loro servono dei corsi speciali. Inoltre chi vive all’interno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo ha spesso pochi contatti con gli italiani e nessuna possibilità di imparare la lingua per immersione. Nelle nostre aule, infatti, entrano rifugiati che dopo un anno di permanenza in Italia non conoscono che pochissime parole di italiano. E sono proprio questi soggetti che avrebbero più bisogno di una buona conoscenza della lingua del paese ospitante, per capire gli altri e per farsi capire. L’Università ha scelto di sbracciarsi, facendo di tutto questo un’importante occasione di impegno umano e scientifico, ma occorre anche il sostegno delle altre istituzioni, utilizzare bene le risorse disponibili e fare rete».
«Con la sottoscrizione del protocollo – dichiara l’Assessora Agnese Ciulla – diamo atto della proficua sperimentazione avviata con l’Università che in questi ultimi due anni ha permesso a oltre 150 minori non accompagnati di acquisire le competenze linguistiche necessarie per relazionarsi con il nuovo contesto in cui si stanno inserendo. Competenze di base volte a favorire la loro emancipazione ed il confronto con la collettività e obiettivi indispensabili per il loro futuro, in una società che fatica ancora a confrontarsi con la multiculturalità, da noi vista come opportunità di confronto e di arricchimento socio-culturale reciproco. Obiettivi ancor più cogenti per i minori non accompagnati che, giunti a Palermo sempre più numerosi durante i ripetuti sbarchi degli ultimi mesi, non dispongono di alcuna rete relazionale con i loro connazionali che possa minimamente supportarli. Pertanto necessitano nel più beve tempo possibile di acquisire strumenti di comunicazione che gli permettano di sentirsi un po’ meno “estranei”».
L'articolo Firmato protocollo tra Scuola di lingua italiana per stranieri e Comune di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Studenti di tutto il mondo in gita ad Agrigento proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Seguiti da Adele Simioli, docente di storia dell’arte e specializzata nell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera, giovani provenienti dal Giappone, dalla Bosnia, dall’Egitto, dalla Spagna e dall’Ucraina si recheranno ad Agrigento per ammirare i templi del periodo greco. La gita, che si terrà il 2 agosto, si concluderà con una tappa sulla spiaggia di San Leone. Arte, cultura e bellezze naturali, quindi, nel programma della giornata che coinvolgerà anche due numerosi gruppi di studenti provenienti dalla Cina e dal Vietnam.
Da diversi anni, infatti, la Scuola di Italiano dell’Università di Palermo porta avanti proficui rapporti di collaborazione con l’Università Sisu di Chongqing (Cina) rendendo possibili scambi di studenti e docenti. Fra gli ospiti dell’università cinese anche Adele Simioli che ha insegnato per quattro mesi lingua, storia e cultura italiana a cento studenti cinesi, concentrandosi anche sul patrimonio artistico del nostro paese. Durante il suo periodo di permanenza alla Sisu, la Dott.ssa Simioli ha inoltre partecipato come relatrice ad una conferenza organizzata dall’università e dal titolo “Esperienze artistiche a confronto tra Italia e Cina” dove studenti e interessati le hanno posto numerose domande sulla tradizione artistica italiana e sui modi di gestione e di conservazione del patrimonio oggi.
Le escursioni e le gite alla scoperta dei luoghi più belli e significativi della Sicilia proseguiranno per tutto il mese di agosto grazie all’attivazione del corso speciale “Italiano e Arte”. Gli iscritti verranno accompagnati, dopo delle apposite lezioni propedeutiche, a Gibellina (il 3 agosto), nelle ville barocche di Bagheria (il 9 agosto) e nel centro storico di Palermo (5 agosto). Infine, tutti gli studenti della Summer School potranno ammirare il patrimonio artistico conservato nella Galleria d’Arte Moderna – Gam (il 31 luglio) e nel museo d’arte contemporanea Palazzo Riso (il 7 agosto).
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]]>L'articolo Unipa – Comune di Palermo, firmato protocollo per corsi di italiano a migranti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La finalità dell’intesa è quella di promuovere corsi di lingua italiana per gli immigrati che vivono nel capoluogo siciliano.
In particolare, per coloro che sono ospiti dei centri del Sistema Protezione Richiedenti Asilo (SPRAR), attivati dal Comune sul territorio cittadino.
«Un accordo – hanno spiegato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla – che da un lato consentirà ai migranti di raggiungere un livello di conoscenza della lingua italiana utile alla piena inclusione sociale. E che dall’altro – hanno continuato il Primo cittadino e l’assessore – fornirà dati utili al monitoraggio dei flussi migratori in città, così da potere progettare percorsi didattici adeguati ai bisogni linguistici primari dell’utenza».
Il Protocollo ha una validità di cinque anni, a decorrere dal momento della firma, nei prossimi giorni.
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]]>L'articolo Dalla Libia all’università per imparare l’italiano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Molti di questi giovanissimi migranti sono impegnati ogni mattina non solo ad acquisire velocemente e bene una lingua completamente sconosciuta ma anche ad entrare dentro un nuovo universo: il mondo dell’alfabeto e della cultura scritta. Nei paesi da cui provengono molti di loro, infatti, la scuola è ancora un lusso per pochi. Così una percentuale assai rilevante di Msna ha un bassissimo o inesistente livello di scolarizzazione. Si tratta dunque di partire dalla scoperta delle lettere e dell’idea stessa di parola ma, nello stesso tempo, di fornire loro gli strumenti per muoversi fin dai primi giorni nella nostra lingua e cultura e per potere interagire con gli altri. È una sfida non facile ma alla quale anno dopo anno la Scuola di Italiano per Stranieri dell’Università di Palermo risponde con maggiore forza e consapevolezza collegandosi ad altre realtà europee che stanno lavorando alla costruzione di una didattica delle lingue straniere per soggetti a bassa e bassissima alfabetizzazione.
I giovani provenienti dal Bangladesh, dal Gambia, dal Ghana, dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio, dal Mali, dall’Egitto e dal Bangladesh sono inseriti in classi dove incontrano ragazzi che hanno vissuto la loro stessa esperienza, studenti universitari provenienti da tutto il mondo, adulti desiderosi di apprendere una nuova lingua e volontari stranieri di associazioni giovanili. Nelle classi e anche fuori, visitando la città e giocando a calcio, in compagnia di studenti italiani in funzione di tutor, si creano importanti “ponti” fra giovani e occasioni di crescita per tutti.
Capita quindi che durante una lezione o seduti sul prato del Foro Italico ognuno racconti la sua storia ed emergano anche frammenti del terribile viaggio affrontato per giungere in Italia. Come cerca di spiegare Maris, nigeriana di appena sedici anni, nel suo nigerian pidgin (inglese assai semplificato parlato come lingua franca nel suo paese) si è ritrovata su un’imbarcazione in cui entrava continuamente acqua. Per farsi capire si aiuta con i gesti e finge di inchinarsi per raccogliere l’acqua con un secchio.
Infatti per tre giorni, durante il viaggio che dalla Libia l’ha condotta in Italia, ha lavorato incessantemente insieme agli altri passeggeri per salvare il barcone. Un barcone sovraffollato e pieno di bambini, donne e neonati come quello in cui ha viaggiato Nuhu. Diciassette anni, proveniente dal Ghana, spera adesso di poter dare finalmente spazio al suo talento. Per far capire quale sia prende in mano una matita e un foglio e dice solo «Design! Picture!». E promette che dopo il suo viaggio «dangerous, very dangerous» non tornerà mai più nel suo paese.
L'articolo Dalla Libia all’università per imparare l’italiano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Ateneo cinese, il migliore relatore è il ricercatore Matteo Di Gesù proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>È il premio ricevuto da Matteo Di Gesù, ricercatore di Letteratura italiana del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo.
Si tratta di un importante riconoscimento dell’università Sisu cinese, frutto del progetto di collaborazione fra la Sichuan International Studies University-SISU di Chongqing e Unipa.
Di Gesù ha seguito l’attività di ricerca della studentessa dell’università cinese Liu Chenzujia, che a Palermo ha elaborato una tesi di laurea dal titolo “Le questioni della lingua italiana da Bembo a Pasolini”.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e referente Unipa per l’accordo con l’Università SISU, Mari D’Agostino: «Si tratta di un importante riconoscimento a Matteo Di Gesù, collega di grande valore scientifico e disponibilità umana. Credo sia un risultato che l’intero Dipartimento di Scienze Umanistiche possa e debba fare suo. Il riconoscimento ci gratifica particolarmente perché Liu Chenzujia è stata studentessa della nostra Scuola fin dal suo arrivo a Palermo».
L'articolo Ateneo cinese, il migliore relatore è il ricercatore Matteo Di Gesù proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Cento donne immigrate all’Università per Stranieri proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il progetto permetterà a donne immigrate che vivono a Palermo, tra cui vittime ed ex vittime della tratta, di seguire un percorso integrato di formazione linguistica e civica e di essere avviate al lavoro attraverso due corsi professionali: uno per la gestione di strutture di accoglienza e l’altro di taglio e cucito. I prodotti del laboratorio di sartoria saranno venduti attraverso un portale di e-commerce realizzato dall’agenzia di comunicazione Kappaelle, che si occupa del merchandising ufficiale dell’Ateneo di Palermo ed è partner del progetto presentato dal Dipartimento di Scienze Umanistiche insieme al Comune di Palermo, la Biblioteca delle Balate, le associazioni Pellegrino della Terra, Casa di tutte le genti e Incontrosenso, l’Istituto Comprensivo Perez – Calcutta e il Ctp La Masa – Federico II.
«L’importanza del progetto sta nel coniugare inclusione linguistica e inclusione sociale attraverso un percorso articolato che vede le donne protagoniste e che potrà proseguire in futuro utilizzando i proventi della vendita dei prodotti dei laboratori che entreranno anche nei circuiti universitari – dichiara Mari D’Agostino, referente del progetto e direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. – Siamo particolarmente felici di questo successo che ci consente di sostenere il nostro impegno nei confronti del mondo dell’immigrazione e in particolare delle categorie più vulnerabili, in questo caso le donne analfabete e vittime della tratta. Lavoreremo in sinergia con realtà con le quali collaboriamo quotidianamente da anni come le scuole, la Biblioteca delle Balate e l’ufficio Nomadi e Immigrati del Comune di Palermo, preziosi alleati e direi compagni di strada in questo ed altri progetti che vedono l’Università arricchirsi anche di idee e progettualità scientifica».
«La tematica dell’insegnamento delle lingue a soggetti a bassa e bassissima scolarizzazione – continua è divenuto un tema rilevante del dibattito internazionale nell’ambito della didattica delle lingue e il nostro gruppo di lavoro è in prima fila con ampi riscontri nella comunità scientifica. Chiediamo da anni e senza alcun successo alla Regione Sicilia, che gestisce parte rilevante dei Finanziamenti europei per l’immigrazione, di dedicare attenzione al tema dell’insegnamento della lingua italiana, pensando a percorsi di qualità. Si preferisce disperdere e sprecare. Anche in questo caso la lontananza fra la nostra realtà e quella di tante altre Regioni italiane è enorme. Senza l’italiano non vi è possibilità di inclusione sociale e senza una didattica di qualità il raggiungimento di traguardi linguistici sufficienti è lento e spesso non avviene affatto. Per “altre Italie” questo è senso comune; per la nostra è una conquista ancora di là da venire».
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]]>L'articolo Da Tunisi a Palermo per scoprire l’antimafia e l’antirazzismo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella fitta programmazione didattica proposta per l’occasione dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, è previsto innanzi tutto un incontro con Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie”, fissato per il giorno 1 aprile. Per l’occasione gli studenti tunisini, accompagnati dai docenti della Scuola, si recheranno nella sede di Libera per conoscere le molteplici attività portate avanti nel nome della legalità e della lotta alla criminalità organizzata e visitare la la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità di Piazza Castelnuovo 13.
Altre lezioni saranno incentrate sulle migrazioni e l’antirazzismo, con l’incontro con due membri della Consulta delle Culture del Comune di Palermo (Stefano Edward e Nadine Abdia) e la partecipazione alla presentazione del libro dell’Assessore Giusto Catania “A lezione di antirazzismo” in programma per il 2 aprile e che vedrà la partecipazione anche del Direttore della Scuola, prof.ssa Mari D’Agostino.
Non mancheranno infine passeggiate didattiche alla scoperta dell’arte e della cultura eno-gastronomica siciliana, in particolare dello street food che rende Palermo una capitale mondiale del cibo di strada, e seminari sull’Italiano in rete, la linguistica contemporanea, una lezione di italiano attraverso tecniche teatrali e una sulla poesia italiana del ‘900.
Il programma è promosso all’interno di un progetto di scambio tra le due università che permette a studenti italiani e tunisini di ottenere un doppio titolo di studio valido sia in Italia che in Tunisia.
Da ricordare i numerosi accordi, tra cui quelli con università in Cina, Vietnam, Russia e Argentina, che grazie anche al lavoro incessante della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, contribuiscono ai processi di internazionalizzazione dell’Ateneo offrendo a tanti studenti sia italiani che stranieri imperdibili occasioni per migliorare la conoscenza della lingua straniera scelta.
L'articolo Da Tunisi a Palermo per scoprire l’antimafia e l’antirazzismo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Studenti cinesi scoprono la cultura siciliana con lo scrittore Giuseppe Rizzo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Giuseppe Rizzo, giovane scrittore, si è imposto di recente sotto i riflettori della critica che, entusiasta, ha accolto il suo libro “Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia” edito da Feltrinelli.
Il volume, che ha riscosso un notevole successo e giudizi positivi dalla critica, sarà quindi materiale di studio degli studenti provenienti dalla Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina) che stanno trascorrendo una residenza di studio presso l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per stranieri. Grazie ad un accordo tra le due università, periodicamente, anche gli studenti dell’Università di Palermo vengono selezionati per trascorrere un periodo di studio in Cina.
Il laboratorio si dividerà in due giornate, il 2 e il 3 ottobre dalle 9 alle 13 e, partendo dal libro, si spazierà tra gli aspetti più significativi della cultura e della società siciliana, sottoposti però da Rizzo ad interpretazioni originalissime, spesso in chiave ironica ma sempre fondate sulla sua solida formazione letteraria. Il libro, infatti, narra la storia di tre antieroi che, tra discoteche scalcagnate, musica elettronica rock e tarantelle, pupi, cannoli, templi greci, Montalbano e “Il Gattopardo”, riescono a far esplodere molti luoghi comuni sulla Sicilia e sull’Italia.
A dare il saluto a Giuseppe Rizzo e agli studenti, la direttrice della Scuola, Mari D’Agostino. Durante i due incontri Rizzo solleciterà continuamente gli studenti, ponendoli di fronte a giudizi interpretativi al di fuori dagli schemi. Sono previste attività di scrittura e di produzione orale sui contenuti del seminario-laboratorio e su alcune parti del libro, condotte dallo stesso autore.
L'articolo Studenti cinesi scoprono la cultura siciliana con lo scrittore Giuseppe Rizzo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Alla “Summer School” 2013 studenti da tutto il mondo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quest’anno la Summer School si dividerà in cinque diversi moduli e per il primo corso sono previsti un centinaio di iscritti. Le classi saranno composte da studenti con lo stesso livello di conoscenza della lingua italiana e di diverse nazionalità. In questo modo saranno incentivati i rapporti di socializzazione tra giovani provenienti da differenti parti del mondo.
Tra gli iscritti, quest’anno, non solo studenti universitari ma anche sei borsisti, quattro provenienti dall’Egitto e due da Niza, Francia. Insieme a loro usufruiranno di una borsa di studio dell’Università di Palermo anche un numeroso gruppo di ragazzi con lo status giuridico di “minori non accompagnati”.
Provengono dall’Africa Sud Sahariana e sono scappati da situazioni tragiche di guerra e di povertà per cercare un futuro migliore e ciò può avvenire anche e soprattutto con una buona conoscenza della lingua del territorio. Infine a settembre le porte della Summer School si apriranno anche ad un numeroso gruppo di liceali polacchi.
Una prima festa di accoglienza, prevista per il 4 luglio, darà il benvenuto a tutti i nuovi studenti, mentre una gita in barca (fissata per il 6 luglio) permetterà loro di stare insieme a docenti e tutor madrelingua anche durante il fine settimana e fuori dalle aule.
Per permettere agli iscritti di conoscere non solo la lingua ma anche la cultura italiana saranno attivati dei corsi speciali.
Il corso Italiano e Arte sarà tenuto da una docente specializzato sia in storia dell’arte che nella didattica della lingua e, oltre alle lezioni in aula, prevede numerose visite didattiche utili per la scoperta del territorio e dell’arte in Sicilia.
Con Italiano e cucina gli studenti impareranno l’italiano esercitandosi ai fornelli accompagnati da chef della Città del Gusto – Gambero Rosso e dopo aver seguito alcune lezioni teoriche in aula con i docenti della Scuola.
Italiano e Mare, in collaborazione con l’Associazione MondoMare, permetterà di approfondire la conoscenza della lingua italiana senza rinunciare allo sport e alle bellezze naturali della Sicilia.
Infine il corso Italiano e Teatro – Improvvisazioni sceniche e narrazione creativa avrà come obiettivo quello di migliorare la capacità di gestire l’imprevedibilità dell’interazione orale attraverso l’uso delle tecniche del teatro d’improvvisazione.
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]]>L'articolo Master in lingua straniera, iscrizioni entro il 12 luglio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Può iscriversi chiunque sia in possesso di lauree di II livello (magistrali e specialistiche) o di lauree del vecchio ordinamento (quadriennali e quinquennali); l’accesso è aperto sia a studenti italiani sia a cittadini stranieri in possesso di titoli di accesso equivalenti alle lauree richieste.
L’offerta formativa del Master, erogato in parte in presenza e in parte online, riguarda entrambe le dimensioni dell’Italiano come lingua non materna: lingua seconda (L2: per chi apprende l’italiano vivendo in Italia) e lingua straniera (LS: per chi apprende l’italiano vivendo abitualmente in contesti non italofoni)
Obiettivo del Master è la formazione di figure professionali di alta qualificazione in relazione a sbocchi occupazionali quali: insegnanti di italiano a stranieri e a immigrati; collaboratori ed esperti linguistici presso i Centri Linguistici di Ateneo e presso Scuole, Istituti italiani di cultura e Università straniere; progettisti di percorsi formativi nell’ambito dell’italiano L2/ LS; progettisti di strumenti di certificazione e di verifica delle conoscenze; progettisti e realizzatori di materiali didattici;;e progettisti in ambito comunitario in riferimento all’italiano L2/LS.
Tra gli strumenti utilizzati nell’ambito del Master figurano materiali originali, prodotti dai docenti e utilizzati per alcuni segmenti di percorso on line, e i documenti prodotti dal Consiglio d’Europa sul tema dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue.
Per avere maggiori informazioni sul Master basta consultare questo sito.
Per scaricare la modulistica necessaria per l’iscrizione seguire cliccare qui.
Per chiedere informazioni scrivere a [email protected].
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]]>L'articolo Erasmus e Marco Polo dell’Università di Palermo insieme a Barcarello proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Così venerdì mattina gli studenti sono stati accompagnati in questa esperienza dai docenti della Scuola e dai tutor – studenti del corso di laurea in Mediazione Linguistica. Il gruppo di studenti era composto da giovani con lo status giuridico di “minori stranieri non accompagnati” ospitati in diverse comunità di accoglienza (“Stellaria” e “La Mimosa” di Palermo e “Comunità Don Calabria” di Termini Imerese) e provenienti da Sierra Leone, Bangladesh, Senegal, Egitto e che da Febbraio frequentano corsi di italiano.
Presenti anche numerosi studenti cinesi del progetto Marco Polo e studenti provenienti da Germania, Ucraina e Vietnam del progetto Erasmus. La Scuola non è stata l’unica ad aver accolto l’invito dei Ceipes. Accanto agli studenti stranieri, infatti, c’erano i piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo di Sferacavallo e a altre associazioni della città attive nel sociale.
È questa un’altra delle iniziative della Scuola di italiano per Stranieri per fare dialogare con la città i giovani di altre lingue e culture che per un periodo più o meno lungo si trovano a vivere e a studiare a Palermo. Il semplice gesto di raccogliere dei rifiuti per restituire alla città ospitante una spiaggia pulita può essere importante. Prendersi cura dei luoghi del paese che accoglie incentiva infatti il processo di integrazione e il senso di appartenenza.
Lo studente straniero diventa così meno estraneo perché dà un suo contributo alla comunità. Questo vale in particolare per i minori stranieri non accompagnati che, in fuga da esperienze pesantissime di miseria e di guerra, devono costruire interamente un nuovo progetto di vita. I tanti sacchi neri che hanno riempito di plastica e vetro esprimono, forse meglio di tante parole, la loro voglia di mettersi in gioco insieme agli altri.
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