seconda ondata Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Thu, 26 Nov 2020 16:07:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp seconda ondata Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Una nuova ondata a gennaio? Le parole di Musumeci https://www.younipa.it/una-nuova-ondata-a-gennaio-le-parole-di-musumeci/ Thu, 26 Nov 2020 15:55:45 +0000 https://www.younipa.it/?p=44333 Nello Musumeci, allarmato da una nuova possibile nuova ondata di casi positivi nel mese di...

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Nello Musumeci, allarmato da una nuova possibile nuova ondata di casi positivi nel mese di gennaio, ha espresso le sue paure e preoccupazioni. “Speriamo che nelle prossime settimane le ispezioni all’interno degli ospedali vengano fatte come sono state fatte fino ad ora. Nonostante le innumerevoli difficoltà e i mille ostacoli da affrontare, abbiamo tutto sotto controllo per il momento. Non possiamo sbagliare”. Sono state queste le parole del presidente della Regione Siciliana mentre veniva presentata l’iniziazione dei lavori all’interno della caserma Michele Ferraro, ex ospedale militare ubicato nel capoluogo siciliano.

È vero, la curva epidemiologica subisce grandi variazioni giorno dopo giorno. Tuttavia, molti medici affermano la possibilità di una nuova ondata di casi positivi nel mese di gennaio che, uniti all’influenza stagionale potrebbero creare non pochi problemi per l’incolumità dell’intera penisola. Per questo motivo non bisogna abbassare la guardia neanche durante il periodo natalizio, nonostante l’imminente riapertura delle regioni. Fortunatamente il presidente ha dichiarato che in Sicilia sono disponibili sufficienti posti letto da utilizzare sia per i ricoveri che per le terapie intensive, ma ciò non consente comunque di stare tranquilli. Per questo motivo ha suggerito che mantenere uno stato di allerta generale potrebbe essere utile a mantenere basso il numero di contagi. D’altronde, con l’assenza di più di 3000 medici anestesisti su tutto il territorio italiano non possiamo permetterci un’ulteriore impennata dei casi positivi.

Anche sull’argomento delle riaperture scolastiche il presidente ha mostrato un certo atteggiamento di buonsenso. È vero, le scuole materne, elementari e medie non sono state chiuse sul territorio siciliano. Tuttavia, il governatore ha dichiarato che in base all’andamento dei casi si potrebbe valutare un’eventuale chiusura degli istituti. Dall’altro lato, però, ha affermato che lo farà soltanto sotto ordini del Cts, in quanto è una di quelle soluzioni che vorrebbe evitare di attuare per salvaguardare l’educazione dei bambini.

E riguardo alla nuova ondata di gennaio? Il presidente non si è voluto esprimere molto a riguardo. Ovviamente teme un’ulteriore incremento dei casi, ma ha dichiarato che l’importante è sapere che tutto ciò che riguarda il sistema sanitario sia soggetto ad un monitoraggio costante, cogliendo l’occasione per ringraziare i volontari e tutti i medici e infermieri che stanno lottando per il benessere e la salute dell’intera Sicilia.

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Ecco le immagini dei polmoni colpiti dal COVID. Parla il radiologo – VIDEO https://www.younipa.it/ecco-le-immagini-dei-polmoni-colpiti-dal-covid-parla-il-radiologo-video/ Sat, 31 Oct 2020 19:55:36 +0000 https://www.younipa.it/?p=42184 Abbiamo realizzato una video intervista con Giuseppe Maniaci, medico radiologo all’Ospedale Covid di Partinico. Il...

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Abbiamo realizzato una video intervista con Giuseppe Maniaci, medico radiologo all’Ospedale Covid di Partinico. Il dottore Maniaci, una settimana fa, aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook un post con alcune immagini di TAC fatte a pazienti covid dell’ospedale in cui lavora, di età compresa tra i 40 e i 55 anni. Perchè spesso le immagini sono più eloquenti di tante parole…

Ecco la video intervista:

Parte 1

Video Intervista a Giuseppe Maniaci- Parte 1

Parte 2

Video Intervista a Giuseppe Maniaci- Parte 2

Così scriveva il Dott. Maniaci nel suo post:

Il Covid colpisce solo gli anziani? Volutamente ho scelto immagini di pazienti di età compresa tra i 40 e i 55 anni . Chiamali anziani! Noi possiamo rimanere svegli tutta la notte a refertare, con i tecnici tutti bardati a fare avanti e indietro cui va tutto il mio grazie, i colleghi anestesisti, cardiologi, internisti, possono fare i salti mortali per cercare di prestare soccorso e sopperire alle notevoli carenze strutturali e di personale, ma qui ciascuno di noi deve fare la sua parte! A fermare il virus non sarà il moltiplicarsi dei dpcm ma la consapevolezza che il destino della salute dei nostri cari (e permettetemi della nostra economia) è nelle nostre mani: mascherine, distanziamento, evitare gli assembramenti e rimandare a periodi migliori il non necessario! E a quanti continuano a minimizzare, negare, travisando dati o condividendo bufale, bene venite in ospedale o nelle rsa a fare volontariato… C’è tanto bisogno di personale!

Ecco le immagini pubblicate da Maniaci:

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Covid. Ricciardi: “Seconda ondata? Mai finita la prima. Il virus è ripartito” https://www.younipa.it/covid-ricciardi-seconda-ondata-mai-finita-la-prima-il-virus-e-ripartito/ Tue, 29 Sep 2020 08:11:22 +0000 https://www.younipa.it/?p=39786 E’ iniziata la seconda ondata in Italia? “In realtà non è mai finita la prima....

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E’ iniziata la seconda ondata in Italia? “In realtà non è mai finita la prima.

Abbiamo appiattito la curva ma tecnicamente l’azzeramento non è mai avvenuto. E ora, dopo i comportamenti estivi e il freddo, il virus è ripartito”.

Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto a SkyTg24. Un fenomeno atteso, ha spiegato l’esperto.

Aumentano i casi di Campania e Lazio “ma i numeri sono ancora controllabili, anche se queste regioni hanno visto aumentare i casi di oltre il 100%. Non siamo ancora alla dimensione del lockdown, ma servono misure stringenti” ha aggiunto. “Il lockdown comunque va fatto a misura del focolaio epidemico”, ha chiarito Ricciardi, specificando che si tratta “dell’ultima strada”, da applicare per spegnere i focolai.


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Riguardo ai posti in terapia intensiva, questi “sono stati raddoppiati, oggi sono più di 10mila e su quella sono abbastanza tranquillo. Il problema sono i posti in sub-intensiva, i pronto soccorso. Su queste cose l’Italia è a macchia di leopardo: ci sono Regioni pronte e altre ancora impreparate”, in particolare per quanto riguarda gli accessi separati tra pazienti sospetti Covid e non. “Occorre accelerare i preparativi, per evitare di andare in terapia intensiva” ha spiegato.

Quanto ai “test rapidi sono migliorati notevolmente. Negli aeroporti, nelle scuole e quando bisogna fare analisi su grandi masse di popolazione diventano un’opzione molto seria. Non sono ancora affidabili al 100%, però consentono sicuramente di identificare i super diffusori e quindi sono uno strumento importante. Per primi al mondo abbiamo iniziato ad utilizzarli negli aeroporti, stiamo pensando di utilizzarli anche in altri ambienti, per esempio le scuole“.

Parlando degli altri Paesi, Ricciardi ha spiegato che il tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna “non è ancora all’ordine del giorno. In questo momento la Gran Bretagna non presenta dati come la Francia e la Spagna su cui abbiamo preso delle misure adeguate” ha detto l’esperto. “Abbiamo proposto che il meccanismo dei tamponi fosse coordinato a livello europeo, per evitare che dai Paesi dove c’è un’alta circolazione i cittadini arrivino senza controllo”, ha ricordato.


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Poi gli stadi. “Abbiamo privilegiato l’apertura delle scuole mettendo in circolazione dieci milioni di persone all’interno di ambienti chiusi, non è pensabile di aprire a migliaia di persone degli stadi – ha ribadito Ricciardi – È qualcosa che in questo momento non è pensabile, sarà pensabile nel momento in cui effettivamente continueremo a tenere la circolazione del virus sotto controllo. In questo momento, con i nostri dati e con quelli dei Paesi circostanti, non ci possiamo permettere di abbassare la guardia”.

L’esperto è intervenuto anche sulla questione della disponibilità di dosi di vaccino anti-influenza. “Abbiamo aumentato enormemente l’approvvigionamento, ma tutti i Paesi si sono mossi e nel mondo non c’è di fatto neanche una dose di vaccino anti-influenzale. Ma con le dosi che abbiamo, quasi 20 milioni, potranno essere vaccinati gli operatori sanitari, quelli di pubblica utilità e tutte le persone fragili, o per età o per malattia. Questo lo possiamo fare: non possiamo vaccinare tutti gli italiani, ma una parte consistente, che ci consentirà di ridurre notevolmente la circolazione del virus” ha spiegato. (adkronos)


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Coronavirus. Sileri: “Numero casi in crescita ma nessuna criticità. Dubito avremo seconda ondata” https://www.younipa.it/coronavirus-sileri-numero-casi-in-crescita-ma-nessuna-criticita-dubito-avremo-seconda-ondata/ Sat, 05 Sep 2020 09:45:12 +0000 https://www.younipa.it/?p=38497 “Dubito che avremo una seconda ondata come a marzo”. Lo ha affermato il viceministro alla...

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“Dubito che avremo una seconda ondata come a marzo”.

Lo ha affermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto oggi a su La7, sottolineando che “al momento gli ospedali non sono sotto stress e, se in numeri sono in crescita, l’impegno delle terapie intensive è basso.

Inoltre in terapia intensiva ci sono anche persone con altre patologie, che si sono aggravate e poi” sono risultate positive a Covid, ha aggiunto.

In ogni caso i numeri quotidiani ci dicono che in Italia dopo le vacanze c’è “una situazione in crescita, ma non critica, che merita una stretta osservazione”, specie in vista della stagione fredda, ha aggiunto Sileri. “Finché controlleremo i focolai” la situazione non si aggraverà, ecco perché “ho detto che dobbiamo poter fare 3-4 volte i tamponi di oggi”, ha ribadito.

“Penso che quest’anno l’influenza circolerà meno”, ha aggiunto Sileri, invitando gli italiani ad aderire alla campagna anti-influenza, doppiamente importante nell’attuale pandemia per favorire una diagnosi differenziale.

“Ci stiamo muovendo per migliorare l’approvvigionamento delle dosi di vaccino influenzale e inizieremo prima la campagna vaccinale”, ha assicurato dopo le polemiche di questi giorni e le segnalazioni dei farmacisti sulla mancanza di dosi di vaccino anti-influenza per le farmacie. (adkronos)

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Conoravirus, Vaia: “Non siamo nella seconda ondata” https://www.younipa.it/conoravirus-vaia-non-siamo-nella-seconda-ondata/ Sat, 15 Aug 2020 08:08:50 +0000 https://www.younipa.it/?p=37355 Coronavirus, seconda ondata – “In questi giorni è cresciuta la preoccupazione per una ripresa della...

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Coronavirus, seconda ondata – “In questi giorni è cresciuta la preoccupazione per una ripresa della pandemia, dovuta a più focolai.

La domanda che ci si pone , tutti , è legittima: siamo nella seconda ondata? Ci aspetta una seconda ondata? No. Non siamo nella seconda ondata né essa verrà se saremo in grado, come sono certo, di affrontare, di petto, anche questo particolare momento.

Quello che oggi va fatto è quello che abbiamo fatto ieri con successo: non abbiamo bisogno di nuovi lockdown ma di riprenderne lo spirito”.

Così su Facebook il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia,

“Tutti, giovani e meno giovani, operatori sanitari e media, cittadini e politici, dobbiamo porci in uno spirito di solidarietà nazionale che metta al centro un solo obiettivo: farci uscire dalla emergenza – sottolinea – Il 22 agosto, a Vico Equense, in questa splendida cittadina della costiera sorrentina, discuteremo, insieme al direttore del tg3 Mario Orfeo, e alla presenza di tanti altri amici, della esperienza di questi mesi intensi, dall’osservatorio privilegiato dello Spallanzani di Roma.

Sarà una ulteriore occasione per riflettere insieme su questa battaglia e sulle armi giuste per affrontarla. Una battaglia seria, dura , difficile ma che certamente vinceremo!”.

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COVID. Seconda ondata, 4 gli scenari possibili previsti dal Ministero della Salute https://www.younipa.it/covid-seconda-ondata-4-gli-scenari-possibili-previsti-dal-ministero-della-salute/ Wed, 12 Aug 2020 05:55:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=37229 Quattro scenari per l’autunno, che serviranno a organizzare la risposta ad un’eventuale nuova ondata di...

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Quattro scenari per l’autunno, che serviranno a organizzare la risposta ad un’eventuale nuova ondata di contagi da coronavirus. È l’obiettivo della circolare diramata dal ministero della Salute e inviata ai vari ministeri, alla Protezione civile, alle diverse federazioni e alle associazioni protagoniste del mondo produttivo italiano, con oggetto: “Elementi di preparazione e risposta a Covid-19 nella stagione autunno-invernale”. Il documento è stato predisposto dall’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il dicastero di Lungotevere in Ripa e il coordinamento di Regioni e Province autonome che, “analizzando i punti di forza e le criticità delle prime fasi dell’epidemia, fornisce elementi generali per rafforzare la preparazione e la risposta e fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni”.

Gli scenari sono stilati in base a quattro incognite. La prima riguarda la ‘Trasmissibilità di Sars-CoV-2 a fine estate’. E nel testo si legge: “Non è infatti ancora chiaro se l’incremento di trasmissibilità (Rt) osservato a partire da giugno in alcune regioni si stabilizzerà attorno ai valori osservati in questi in giorni oppure continuerà ad aumentare nel tempo. È del tutto evidente che gli scenari cambieranno notevolmente a seconda che si riesca o meno a mantenere Rt sotto soglia da qui all’inizio dell’autunno”.

La seconda incognita è sulla ‘Trasmissibilità nelle scuole’. “In primo luogo, non è nota la reale trasmissibilità nelle scuole, anche se cominciano ad essere disponibili evidenze scientifiche di outbreak in ambienti scolastici. Non è nemmeno noto l’impatto che potranno avere le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo in questi giorni. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-CoV-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici e quindi il potenziale di trasmissione non è statisticamente differente. Tutto questo rende molto incerto il ruolo della trasmissione nelle scuole a partire da settembre sull’epidemiologia complessiva”.

Terzo punto interrogativo è sul ‘Grado di accettazione delle misure igienico-sanitarie e comportamentali per la prevenzione della trasmissione parte della popolazione generale’. Perché, è scritto ancora nella circolare, “ad esempio sono possibili criticità, già riscontrate allo stato attuale, come la collaborazione dei soggetti positivi per la conduzione delle attività di inchiesta epidemiologica e di contact tracing ed il rispetto/adesione alle misure contumaciali, sia per i casi confermati che per i contatti stretti”. Infine, la ‘Capacità di risposta dei sistemi di prevenzione e controllo’. Considerato che “se da un lato è evidente la migliorata capacità dei sistemi di prevenzione nell’identificare rapidamente i focolai, isolare i casi e applicare misure di quarantena ai contatti dei casi, cosa che contribuisce in modo determinante a mantenere la trasmissione sotto controllo, non è noto al momento quale sia il livello di trasmissione, ad esempio in termini di numero di focolai, che i sistemi di prevenzione possano gestire efficacemente. Va considerato infine come l’inizio della stagione influenzale possa rendere queste attività più complesse ed impegnative”.

Ma la circolare accende i riflettori su “un altro aspetto importante da considerare, correlato più alla tenuta del sistema sanitario che alla trasmissibilità” e “riguarda l’età media dei casi. Recentemente è stata osservata un’importante decrescita dell’età media dei casi, con relativamente poche nuove ospedalizzazioni da Covid-19. Non è al momento chiaro se questo è un fenomeno che può protrarsi nel tempo o è semplicemente dovuto al basso livello di circolazione attuale, che permette di mantenere protette le categorie a rischio, ad esempio gli anziani”. Dunque, alla luce di queste incognite, i possibili scenari nelle diverse regioni che si prospettano per l’autunno possono essere così schematizzati: “Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi, con Rt regionali sopra soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese) e bassa incidenza, nel caso in cui la trasmissibilità non aumenti sistematicamente da qui alla fine dell’estate, le scuole abbiano un impatto modesto sulla trasmissibilità e i sistemi di sanitari regionali riescano a tracciare e tenere sotto controllo i nuovi focolai, inclusi quelli scolastici”.

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Inoltre, “Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1.25 (ovvero con stime che superino 1 anche nell’intervallo di confidenza inferiore), nel caso in cui non si riesca a tenere completamente traccia dei nuovi focolai, inclusi quelli scolastici, ma si riesca comunque a limitare di molto il potenziale di trasmissione di SARS-COV-2 con misure di contenimento/mitigazione straordinarie già utilizzate con successo nelle prime fasi”.

E ancora: “Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1.25 e Rt=1.5 (ovvero con stime che superino 1.25 anche nell’intervallo di confidenza inferiore) ed in cui si riesca a limitare solo modestamente il potenziale di trasmissione di Sars-Cov-2: incidenza elevata, mancata capacità di tenere traccia delle catene di trasmissione e iniziali segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali in seguito all’aumento di casi ad elevata gravità clinica (con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri – area critica e area non critica), riconducibile ad un livello di rischio elevato o molto elevato in base al sistema di monitoraggio rilevato ai sensi del dm Salute del 30 aprile 2020”.

Infine, il quarto scenario prevede: “Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi (almeno 1 mese). Anche se una epidemia con queste caratteristiche porterebbe a misure di mitigazione e contenimento più aggressive nei territori”.

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Coronavirus, Ministro Salute Speranza: “Seconda ondata possibile” https://www.younipa.it/coronavirus-ministro-salute-speranza-seconda-ondata-possibile/ https://www.younipa.it/coronavirus-ministro-salute-speranza-seconda-ondata-possibile/#comments Thu, 23 Jul 2020 16:23:43 +0000 https://www.younipa.it/?p=36467 “Questi mesi difficili, in cui i cittadini hanno imparato a combattere il coronavirus, ci hanno...

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“Questi mesi difficili, in cui i cittadini hanno imparato a combattere il coronavirus, ci hanno insegnato a tante cose. E tra queste quella di essere molto determinati. 

Possiamo provare a contenere la seconda ondata se sapremo essere veloci e determinati nell’isolare i casi, individuare i focolai e contenerli immediatamente”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a ’24 Mattino’ su Radio24.

“E’ evidente – ha continuato – che non possiamo avere certezze su settembre ottobre. In alcuni Paesi la seconda ondata è avvenuta, è avvenuta in epidemie precidenti.

Non è certa, ma dobbiamo considerarla come possibile. E quindi dobbiamo tenerci pronti”. L’Italia oggi, ha aggiunto, “è più forte di quanto lo fosse i primi di febbraio. In primo luogo perché conosce meglio l’avversario con cui si confronto. Non dimentichiamo che nel mondo questo virus si è palesato alla fine del 2019 e in Cina.

In Europa per la prima volta l’abbiamo incrociato a febbraio. Abbiamo acquisito conoscenze sul campo. Determinazione e velocità di intervento sono fattori essenziali”.

Ministro Speranza, le tre regole fondamentali

Sono rimaste tre grandi regole fondamentali. La prima è l’uso delle mascherine, la seconda è il distanziamento di almeno un metro ed evitare gli assembramenti, la terza il lavaggio frequente delle mani, ha quindi ricordato il ministro.

“Queste tre regole – ha ribadito – sono ancora essenziali. Devono accompagnarci per le prossime settimane, fino a quando non avremo sconfitto definitivamente il virus. Capisco che anche in queste regole c’è un pò di sacrificio, ma dobbiamo continuare a rispettarle perché ne va della nostra capacità di ripartire. Come ministro della Salute sono preoccupato ogni volta che ci sono queste tre regole non rispettate”.

In questi mesi, ha aggiunto Speranza, “gli italiani sono stati davvero straordinari. Noi non siamo ancora in un porto sicuro ma siamo usciti dalla tempesta, dalla fase più difficile.

E questo è avvenuto soprattutto grazie al comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone. Questo va riconosciuto”.

Ministro Speranza su Assembramenti

Nei luoghi chiusi il pericolo di contagio” da Covid-19 “è sempre maggiore, tant’è che l’obbligo di mascherine vige nel nostro Paese nei luoghi chiusi aperti al pubblico.

Dopo di che, anche all’aperto bisogna evitare assembramenti: gli assembramenti sono ancora vietati nel nostro Paese anche all’aperto”. Speranza ha ricordato “le tre grandi regole che ancora restano in piedi e che sono ancora essenziali” per proteggersi da Covid-19: igiene delle mani, distanziamento sociale e uso della mascherine quando non è possibile mantenerlo.

Mascherina pure all’aperto senza distanza di sicurezza, quindi, “anche se è chiaro che all’aperto è più facile rispettare la distanza di un metro che non in una stanza chiusa, in un autobus o in un vagone della metropolitana”, ha osservato il ministro.

Stato Emergenza e l’Orientamento del Governo

Lo stato di emergenza per Covid-19 in Italia verrà prorogato al 31 ottobre?

“L’orientamento del Governo è che non siamo fuori da questa vicenda.

Stiamo molto meglio di prima, non siamo più nella tempesta di marzo, ma ancora c’è bisogno di tutta una serie di norme, regole, elementi di sicurezza che sono connessi a questa stagione straordinaria”.

“La proroga dello stato di emergenza – ha comunque precisato – è una valutazione che proprio ieri sera in Consiglio dei ministri abbiamo deciso di fare solo dopo un ulteriore confronto con il Parlamento, perché il Parlamento per noi è evidentemente la fonte della forza del Governo attraverso il rapporto di fiducia, ed è giusto – ha ribadito Speranza – che ci sia un ulteriore confronto e poi si assuma una decisione finale”.

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Seconda ondata Coronavirus. Ecco perché gli Esperti invitano a prepararsi https://www.younipa.it/seconda-ondata-coronavirus-ecco-perche-gli-esperti-invitano-a-prepararsi/ Thu, 11 Jun 2020 15:41:16 +0000 https://www.younipa.it/?p=34691 Coronavirus – Prepararsi alla seconda ondata dell’epidemia di Covid-19: per alcuni esperti è inevitabile, per...

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Coronavirus – Prepararsi alla seconda ondata dell’epidemia di Covid-19: per alcuni esperti è inevitabile, per altri è probabile, ma la verità è che mancano dei modelli affidabili che permettano di prevederla e di capire quali caratteristiche potrà avere.

Eppure saperlo è importante, alla luce delle ripercussioni che un evento simile potrà avere sulla società e l’economia. Basti considerare i calcoli fatti dall’Ocse, che nelle sue Prospettive economiche collega un’eventuale seconda ondata a un crollo del Pil italiano pari al 14% nel 2020 prima di risalire del 5,3% nel 2021.

Le parole del direttore dell’Istituto Nazionale per le Malattie infettive degli Stati Uniti Anthony Fauci

Tra le voci degli esperti spicca quella di uno dei più prestigiosi immunologi del mondo, il direttore dell’Istituto Nazionale per le Malattie infettive degli Stati Uniti, Anthony Fauci, per il quale molto di quello che potrà accadere in autunno dipenderà da noi.

“Future infezioni – ha detto Fauci in un’intervista al quotidiano La Stampa – sono inevitabili. Bisogna avere personale, test e risorse per identificare i casi, isolarli e tracciare i contatti.

Se lo faremo, quando avverranno le infezioni potremo evitare che diventino una seconda ondata”. Quello che è certo, ha aggiunto, è che “non torneremo alla normalità almeno per un anno” e che “la soluzione vera è il vaccino”.

Coronavirus. Le Parole di Walter Ricciardi (OMS)

Ritiene che sia il caso di prepararsi a una seconda ondata Walter Ricciardi, rappresentante del governo italiano presso il comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Nessuno può essere certo al 100%” che in ottobre la pandemia possa riprendere, ha detto, ma l’ipotesi “che il virus sparisca la riteniamo improbabile”. In ogni caso, ha aggiunto Ricciardi, “dobbiamo attrezzarci con case antisismiche poi se il terremoto non arriva, meglio così”. Secondo l’esperto è “improbabile” che “il virus SarsCov2 sparisca come è stato per la Sars e la Mers”, mentre un’altra possibilità “è che ritorni insieme all’influenza”.

Coronavirus. Le parole di Federico Ricci Tersenghi dell’Università Sapienza di Roma

Il problema è che fare previsioni è possibile solo se esistono modelli affidabili, “ma è ancora difficile riuscire ad averli”, ha detto il fisico Federico Ricci Tersenghi, dell’Università Sapienza di Roma. “Ci sono aspetti importanti la cui influenza nei modelli non si è ancora compresa”, ha aggiunto. Il problema è che si è passati dalla situazione iniziale, in cui il Coronavirus circolava e non si adottavano particolari protezioni, alla fase di chiusura totale del lockdown e a una riapertura nella quale si utilizzano protezioni, distanziamento sociale in una stagione che permette di vivere molto all’aria aperta.

“Attualmente i numeri dell’epidemia da Coronavirus sono così piccoli che non è possibile calibrare i modelli e non c’è statistica per fare delle stime”, ha osservato. “Anche se i numeri non raccontano la realtà, sembra che vadano senz’altro nella direzione giusta. E questo credo accada soprattutto perché abbiamo acquisito comportamenti sociali importanti e stiamo vivendo poco al chiuso”. Per esempio, “solo fra qualche settimana potremo conoscere gli effetti della riapertura delle palestre”.

Secondo Ricci Tersenghi uno degli scenari più probabili per l’autunno è quello della comparsa di piccoli focolai di Coronavirus che, se gestiti in modo efficiente, potranno essere circoscritti. “In autunno, quando si tornerà a vivere per molte ore in luoghi chiusi, è possibile che i casi possano ripartire”. Non è dato sapere che cosa potrà accadere in palestre, fabbriche, uffici e scuole, ma è certo che i nostri comportamenti saranno fondamentali. Credo – ha concluso – che sarà molto difficile riuscirà a sconfiggere il virus senza il vaccino”. (ansa)

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