L'articolo Corsi OSS in Sicilia, la Regione avvia ispezione dopo il servizio di Striscia la Notizia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Secondo quanto evidenziato dall’inviata palermitana di Striscia la Notizia, Stefania Petyx, la Regione Sicilia finanzierebbe milioni di euro per la formazione professionale e il contrasto alla disoccupazione. Peccato che alcuni enti permetterebbero l’ottenimento di attestati senza neanche effettuare un tirocinio o studiare.
Come già anticipato dallo stesso assessore alla Salute, Ruggero Razza, nel corso dell’intervista rilasciata all’inviata del Tg satirico, è stata avviata una attività ispettiva da parte del dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico per ogni accertamento sulla vicenda. Richiesto, inoltre, un approfondimento sulla gestione e sull’organizzazione di tutti i corsi di formazione per operatori socio-sanitari, così da valutare eventuali ulteriori iniziative.
L'articolo Corsi OSS in Sicilia, la Regione avvia ispezione dopo il servizio di Striscia la Notizia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Roberto Lipari confessa: “Così ho vissuto il baronato di Unipa sulla mia pelle” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Nella mia vita ho girato molte facoltà. Ho fatto il test di medicina, insieme a tanti altri test d’ingresso. Il meccanismo dell’università italiana fa sì che tu spendi tanti soldi per tanti test finché non sai dove entri. Anche nelle facoltà a numero aperto, infatti qui mi viene il dubbio. Probabilmente perché a qualcuno serve che paghi il bollettino, il famoso mav”, racconta Lipari.
E prosegue: “Comunque, mentre aspettavo lo scorrimento di medicina ho frequentato tre facoltà, tutte a Palermo. Pensa quanto è durato, ho avuto il tempo di cambiare tre facoltà. Ho fatto una full immersion di università. Mi ricordo a ingegneria la docente di disegno che aveva lo stesso cognome di disegno 1, disegno 2, disegno 3, e poi c’era un corso speciale di disegno, tenuto da un docente con un cognome diverso perché era il genero”.
“Nel film ho portato tutto questo, insieme ad altre esperienze e racconti. Uno degli sceneggiatori, ad esempio, è stato assistente di un professore. Quel film è di pancia. Quando ce l’ho con qualcuno, invece di prendermela con lui, comicamente, lo racconto. Ecco, Tuttapposto nasce da un mal di pancia sul baronato universitario”. In un certo qual modo Lipari ha trasposto la sua storia nel film, che ha raccolto successo al grande pubblico, tanto da finire su Amazon Prime.
Inoltre l’ex studente Unipa racconta: “Io non ho mai chiesto il nulla osta a Medicina. Ho smesso al terzo anno e dico sempre che ho salvato molte più vite non facendola. Quando facevo tirocinio, nei reparti più tranquilli, passavo il tempo a fare battute con pazienti e parenti. Già lì capivo che c’era qualcosa che non andava”.

L'articolo Roberto Lipari confessa: “Così ho vissuto il baronato di Unipa sulla mia pelle” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo A Striscia la notizia arrivano i palermitani Roberto Lipari e Sergio Friscia: “Ci amiamo” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“La satira è importante, deve essere leggera – spiegano i due conduttori – ma deve anche far riflettere. Ad esempio non riusciremo mai a superare, con tutte le nostre forze, le vette di comicità che si raggiungono in Parlamento. Come è avvenuto in questi giorni con il ddl Zan, quando abbiamo assistito a vere e proprie scene di cabaret accompagnate da applausi e ovazioni”. Non si tratta di un debutto per Sergio Friscia, da 10 anni inviato del Tg satirico e già lo scorso anno alla guida di “Striscia la Notizia” insieme con un altro comico palermitano, Salvatore Ficarra, mentre dal 2019 Roberto Lipari è un inviato fisso del programma.
Una coppia del tutto inedita, dunque, che darà il cambio a quella composta da Alessandro Siani e Vanessa Incontrada. “Abbiamo lavorato insieme nel film Tuttoapposto – racconta Friscia -. Lì ci siamo amati. Ho visto crescere Roberto, quando ho fatto il mio primo spettacolo lui era ancora un bambino. Abbiamo due comicità diverse, ma nessuno dei due farà la spalla all’altro: ci passeremo la palla e ci divertiremo insieme”. Per Roberto Lipari, cabarettista entrato nella squadra di Zelig, la conduzione del tg satirico è una prima assoluta.
“Tutta l’ansia – dice – svanisce subito non appena ti trovi dietro quel tavolo. Ormai si è arrivati ad un punto tale che non si può dire più nulla su tanti temi, ma proprio la mancanza di censure è la forza che ha permesso una vita così lunga a un programma dissacrante come Striscia”. Prima di concludere l’intervista i due comici mandano un saluto alla storica inviata di Striscia la Notizia dalla Sicilia Stefania Petyx, anche lei palermitana. “A Stefania dovrebbero fare una statua – spiegano – perché lei anche ad agosto va a Mondello sotto il sole con l’impermeabile giallo”.


L'articolo A Striscia la notizia arrivano i palermitani Roberto Lipari e Sergio Friscia: “Ci amiamo” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo “Io compro siciliano”, ma la Regione compra le arance “tarocche”: la sconvolgente scoperta di Striscia – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Arance siciliane esportate in tutto il mondo, ma l’Ars le ritira da Argentina e Portogallo. Alla faccia del “Made in Sicily” verrebbe da dire. E la cosa che appare ancor più assurda è che la proprio la Regione Sicilia aveva lanciato una bellissima iniziativa, “Io compro siciliano”, per aiutare le imprese in crisi dopo il lockdown. Peccato che tutto puzzi di ipocrisia, visto che le arance utilizzate al bar del Parlamento siciliano provengano dall‘Estero.
A fare l’incredibile quanto grottesca scoperta è stata l’inviata di “Striscia la notizia” Stefania Petyx. La palermitana, in compagnia del suo inseparabile bassotto, ha colto in “flagrante” il barista proprio mentre serviva ad alcuni clienti una spremuta di arance dal Portogallo. Con la proprie telecamere nascoste, la nota trasmissione di Mediaset ha ripreso il momento in cui intere casse di arance erano pronte per essere scaricate. Sulla confezione, era scritto che provenivano dall’Argentina. Insomma, al di là della provenienza, la cosa che appare certa è che di sicuro non sarebbero arance siciliane.

Con l’ironia che la contraddistingue, la corrispondente palermitana di Striscia si è posizionata davanti all’ingresso dell’Ars, aspettando i parlamentari. A sfilare davanti alle telecamere Pippo Laccoto, Giusy Savarino, Alessandro Aricò, Eleonora Lo Curto e Baldo Gucciardi. Tutti hanno garantito che acquistano solo prodotti agroalimentari siciliani. Peccato che a lavoro non sia così. QUI potrete vedere il servizio completo di Striscia.
L'articolo “Io compro siciliano”, ma la Regione compra le arance “tarocche”: la sconvolgente scoperta di Striscia – VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo I palermitani Lipari e Friscia dietro il bancone di Striscia: ecco quando proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In conferenza stampa, il patron di Striscia, Antonio Ricci, ha annunciato tutti i prossimi conduttori della nuova edizione di Striscia. Si inizierà con la coppia formata da Alessandro Siani e Vanessa Incontrada. Dopo di loro, arrivano due inviati promossi a conduttori dal “sapore” tutto nostrano. Stiamo parlando del comico palermitano Roberto Lipari, reduce da un altro grande successo in seguito all’uscita del suo film “TuttAPPosto” su Amazon Prime video (ne abbiamo parlato QUI), e dello showman dalla risata contagiosa, Sergio Friscia, che aveva già condotto Striscia lo scorso anno, al posto di Valentino Picone.
Il duo palermitano dovrebbe condurre il tg satirico tra i mesi di Novembre e Dicembre. Dopo di loro, sarà il turno della storica coppia formata da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Poi, Francesca Manzini e Gerry Scotti, che chiuderà la stagione insieme a Michelle Hunziker.
A cambiare, non saranno soltanto i conduttori. Da quest’anno, infatti, ci saranno anche due nuove veline: Talisa Jade Ravagnani e Giulia Pelagatti. Pronti, invece, con i loro servizi gli inviati storici del tg satirico: Valerio Staffelli, Moreno Morello, Max Laudadio, Vittorio Brumotti, la palermitana Stefania Petyx, con il suo inseparabile bassotto, Luca Abete, Capitan Ventosa (Fabrizio Fontana), Antonio Casanova, Luca Galtieri e Jimmy Ghione. Confermate anche le rubriche più amate dal pubblico, tra cui: “Striscia lo striscione” e “Striscia il cartellone“, “Paesi, Paesaggi“, “Occhio al futuro“, “Speranza verde” e “I nuovi Mostri“. E già dalle prime puntate ci saranno due rubriche inedite dedicate al mondo dei social, un bestiario della rete tra influencer senza influenza e tipi strambi del web.
L'articolo I palermitani Lipari e Friscia dietro il bancone di Striscia: ecco quando proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Ficarra e Picone sbarcheranno su Netflix, per loro una serie tra le vie di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nella giornata del 16 aprile il quotidiano ha approfondito il tema nella sezione spettacolo e ha pure anticipato quando inizieranno le riprese per il progetto. Il titolo, a quanto riportato, dovrebbe essere gli “Incastrati”. Le riprese – regolate dalla Tramp Limited srl – inizieranno il 26 aprile per gli interni e sono programmate a maggio in esterna. Per loro sarebbe il primo impegno dopo l’addio alla trasmissione Striscia la Notizia.
La conferma sembra anche essere data dal Comune di Palermo. Infatti la città, secondo la nota scritta dal Servizio Mobilità urbana del Comune di Palermo, avrà una “limitazione della circolazione veicolare in varie vie e piazze cittadine dal 6 all’11 maggio per le riprese della serie Netflix di Ficarra e Picone”.
Ancora nessuna delle due parti, ovvero il duo siciliano e la piattaforma statunitense, ha confermato il lavoro. Ma dopo l’ordinanza del Comune di Palermo sembra cosa fatta. Un’ulteriore prova dell’accordo sarebbe il fatto che da pochi giorni su Netflix siano disponibili i due film di Ficarra e Picone “Andiamo a quel paese” e “La matassa”.
Si girerà nelle vie Mario Rutelli, Edmondo De Amicis, Alessandro La Marmora, Massimo D’Azeglio. “La trama — dice l’esperto in fotografia Ciprì sempre a Repubblica— non posso rivelarla. Perché non racconto mai quello che fanno gli altri registi, perché Salvo e Valentino non vogliono e perché Netflix, se lo fai, ti caccia dal set. Non amo personalmente la serialità, ma mi piace che mi confronterò con un genere come la commedia. Da palermitani e per raccontare questa città, Ficarra e Picone fanno un lavoro molto simile, ma allo stesso tempo diverso, a quello mio e Franco Maresco”:

L'articolo Ficarra e Picone sbarcheranno su Netflix, per loro una serie tra le vie di Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Ficarra e Picone. Ecco il vero motivo perchè hanno lasciato Striscia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A dirlo sono proprio loro, Salvo e Valentino, che tramite i loro profili social, spiegano che dietro la decisione c’è solo la volontà di “rimescolare le carte”.
“Il nostro ‘addio’ a Striscia – scrivono Ficarra e Picone – ha avuto un impatto mediatico che non ci aspettavamo.
In tantissimi ci avete riempito di affetto, e di questo vi ringraziamo.
Sentiamo però l’esigenza di dirvi che sui social e su molti giornali si stanno avanzando una serie di ipotesi per spiegare il motivo della nostra scelta. Alcuni dicono che avremmo avuto da ridire sul palinsesto Mediaset, altri che siamo in aperta polemica col Grande Fratello, altri ancora che siamo vittime di fantomatici poteri forti, ecc.”
“Nulla di tutto questo – precisano i due attori – Come abbiamo più volte ribadito, abbiamo solo voglia di rimescolare le carte. Tutto qua. Non scomodiamo quindi altre supposizioni.
Cosa ci riserva il futuro? Abbiamo tanti sogni e speriamo di realizzarli presto. Vi abbracciamo con affetto e ci vediamo in giro”, concludono i due.
L'articolo Ficarra e Picone. Ecco il vero motivo perchè hanno lasciato Striscia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Palermo. La “ciclopolitana” più stramba del mondo [VIDEO] proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dell’assurdità di questa stramba pista ciclabile ne ha parlato anche Stefania Petyx con il suo bassotto, in un servizio su Striscia la Notizia.
E’ questa la “geniale” trovata dell’assessore alla mobilità Giusto Catania. 4 km di pista ciclabile, che pare pensata per una Camel Trophy più che per dei ciclisti, magari con bimbi al seguito.
La Petyx scherzando, durante il servizio, dice che probabilmente alcune parti della pista, sono state pensate per attraversarle volando (o volando per terra ndr). La pista ciclabile pensata dagli amministratori attraversa la città in un vero e proprio percorso ad ostacoli, con buche e parti dissestate, bruschi cambiamenti di rotta per evitare le radici degli alberi che trapelano dall’asfalto.
Per non parlare del fatto che, in alcune vie, per fare la pista, il parcheggio delle macchine è stato spostato al centro della carreggiata, causando non pochi problemi alla circolazione. La pista inoltre viene attraversata indistintamente da motociclisti e da auto impavide, con grosso pericolo per i ciclisti che la attraversano.
Nel servizio della Petyx e il bassotto per Striscia la Notizia, sono stati intervistati anche alcuni automobilisti e ciclisti. E gli improperi irripetibili verso sindaco e assessore non sono mancati.
Insomma, un milione e mezzo di euro, di cui quasi 800 mila presi dalle casse del comune, per la “ciclopolitana” che sembra una barzelletta. Non c’è che dire, noi palermitani siamo unici nel nostro genere. Se non fosse che alla fine la nostra bella città e noi cittadini siamo gli unici a pagarne le conseguenze, ci sarebbe davvero da farsi una sonora risata.
Sicilia. ClickDay un disastro preannunciato
Maxi Concorso Agenzia Dogane per 1266 Assunzioni. Diplomati e Laureati. Ecco le figure richieste
Sicilia. Nuovi Corsi di Formazione Gratuiti e Stage Retribuiti. Ecco tutte le Info
L'articolo Palermo. La “ciclopolitana” più stramba del mondo [VIDEO] proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa. Contributo COVID studenti: “Striscia la Notizia” BLITZ all’ERSU proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Era stato promesso a tutti quei ragazzi che durante lo stop forzato non hanno potuto far rientro in Sicilia, e sono rimasti nelle proprie case fuori dalla regione. A loro che, non potendo più né lavorare (molti studenti fuorisede facevano i camerieri nei ristoranti) né contare sull’aiuto dei genitori, messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, hanno rischiato di non poter pagare l’affitto o fare la spesa.
Leggi anche: “Bonus Matrimonio”. Ti sposi? Fino a 3Mila euro per le Coppie
L’intervento di Striscia sul Contributo COVID
Ci pensa Striscia la Notizia, con il suo inviato Roberto Lipari, a porre l’attenzione sulla questione e a sposare la causa degli studenti in attesa del bonus. Proprio questa mattina, il noto comico palermitano Roberto Lipari, si è recato all’ERSU per conto di Striscia la Notizia per vederci più chiaro sulla questione.
L’Ersu dichiara: «Non abbiamo ricevuto le somme da erogare ai ragazzi». Agli studenti fuorisede, infatti, era stato promesso un contributo da 800 euro utile, ad esempio, per pagare due mesi di affitto. Sette i milioni di euro stanziati dalla Regione: la Sicilia era stata l’unica a pensare concretamente agli studenti fuorisede. O, almeno, così sembrava. Ma a distanza di quasi sei mesi, quei soldi nessuno li ha mai presi. Almeno fino ad oggi.
A erogare i contributi dovrebbe essere l’Ersu della Regione Siciliana. Ma l’Ersu di Palermo non ne sa nulla: «Nessuna novità, tutto fermo, bloccato. L’assessore dice che i soldi ci sono ma ad oggi non abbiamo ricevuto nulla. Stiamo ricevendo centinaia di telefonate in merito ma non sappiamo cosa dire».
Alla nostra redazione erano arrivate più volte segnalazioni e richieste di aiuto e abbiamo cercato di dare voce a questo malcontento anche noi. Anche il Governo regionale, per tramite dell’assessore regionale Roberto Lagalla aveva risposto
Tanti ragazzi, delusi e arrabbiati, sono ancora in attesa del bonus e si sentono traditi dal Governo Siciliano che aveva fatto sperare loro un minimo di sostentamento e sarebbero stati una boccata d’ossigeno, per loro e per le loro famiglie.
Insomma, i bonus Covid non hanno fortuna nel nostro paese. Prima quello Inps a favore degli autonomi (incassato anche dai politici con lauti stipendi), poi quello bici promesso a luglio e (forse) in arrivo a novembre. Ora, per non farci mancare nulla, anche il caos sul bonus a sostegno degli studenti fuorisede siciliani.
Ci auguriamo che anche l’intervento di Striscia la Notizia possa servire a smuovere le acque ma riteniamo inaccettabile che nel nostro paese per smuovere qualcosa deve scoppiare sempre il caso mediatico.
Che fine hanno fatto i soldi per i fuori sede? Lagalla risponde agli studenti
Che fine hanno fatto i soldi per i fuori sede? Rappresentanti scrivono a Musumeci
L'articolo Unipa. Contributo COVID studenti: “Striscia la Notizia” BLITZ all’ERSU proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo UNIPA. Il video di striscia Prof La Barbera: “Mi auguro che abbiate provato un accenno di sdegno” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il professor La Barbera si chiede se gli studenti non abbiano provato un pò di disagio, un accenno di sdegno, un filo di disgusto, anche soltanto un solo attimo di perplessità a vedere la loro scuola oggetto di un servizio che metteva in cattiva luce la loro università. Chiedendosi inoltre, se non fosse stato necessario, trovare altri canali per rivendicare i loro diritti e manifestare il loro malcontento.
DEDICATO AGLI STUDENTI DI MEDICINA DI UNIPA
Insegno all’Università da quasi 40 anni; ho iniziato con la Scuola per Assistenti sociali come supplente del mio professore, per poi negli anni passare a Medicina, a Psicologia, alle Specializzazioni e a una quantità imprecisata di Master, Corsi di aggiornamento e di formazione, in Italia e in molti paesi all’estero.
Ogni esperienza didattica mi ha dato qualcosa, ogni classe mi ha coinvolto, arricchito e stimolato, e allora come ora, continuo a stabilire tanti bei legami con molti studenti. Molti li ricordo, molti mi ricordano, a volte anche su questa pagina, con parole simpatiche e affettuose che mi riempiono di gioia. E so che questa mia esperienza è comune a molti docenti della Scuola di Medicina, magnifiche persone, – sia dal punto di vista delle qualità umane, sia per esperienze e competenze didattiche e scientifiche – che mi onoro di avere come amici. Credo dunque di essere autorizzato, ammesso che abbia bisogno di una qualche autorizzazione per esprimere il mio pensiero, a porre queste riflessioni riguardo al servizio andato in onda su “Striscia la notizia“ nel quale si commentano coll’abituale tono sarcastico e scandalistico, le difficoltà rilevate dagli studenti nell’iniziare l’attività di tirocinio a distanza. Mi auguro che molti di voi lo abbiano visto e spero vivamente che anzichè ridere soddisfatti e compiaciuti dell’impresa volta a gettare cattiva luce sulla vostra Scuola e a ridicolizzarla, abbiate provato un pò di disagio, un accenno di sdegno, un filo di disgusto, anche soltanto un solo attimo di perplessità.
Lo studente ha sempre tutto il diritto a fare rispettare i propri diritti, ovviamente non è di questo che stiamo discutendo, e ha anche il sacrosanto diritto di lamentarsi e di muovere delle critiche se vi sono delle falle nell’impianto organizzativo della didattica. Ma siete certi che quella di Striscia fosse l’unico e il più efficace modo di evidenziare le difficoltà iniziali nell’avvio dei tirocini a distanza? Siete sicuri che quella fosse la modalità più congrua di mettere in rilievo una problematica in un periodo di estrema difficoltà e complessità come quello che stiamo vivendo da oltre due mesi e che dovrebbe vederci tutti più uniti, solidali, collaborativi e propositivi? Siete sicuri di avere reso un buon servizio alla Scuola che vi ha accolto e vi porterà al conseguimento di un titolo di studio prestigioso e immediatamente spendibile sul mercato del lavoro? Siete sicuri di avere contraccambiato con la stessa moneta l’impegno e la disponibilità dei docenti, che anche in questi due mesi di tremende difficoltà organizzative, hanno fatto il massimo e dato il massimo per offrirvi il servizio migliore pur tra tanti problemi e patemi? Ma, soprattutto, siete certi di avere reso un buon servizio a voi stessi? Siete davvero certi, costringendo il vostro Rettore a una intervista sgradevole, fastidiosa e sfottente in un periodo di tremende difficoltà gestionali, di avere fatto la cosa migliore possibile per la vostra formazione? A me quel video ha lasciato esterrefatto e basito. Ho percepito la superficialità di pensiero e di sentimento che lo ha mosso, la narcisistica smania di protagonismo, lo sciocco desiderio di conquistare uno spazio in una TV nazionale, di avere una risonanza mediatica, non importa se grossolana ed evanescente. E per raggiungere questi risultati così nobili ed elevati, che ovviamente nulla hanno a che fare e non incrociano in nessun modo il proprio diritto allo studio e alla formazione professionale, non si è esitato a sacrificare il legame di lealtà con i vostri docenti, con la propria Scuola, con l’Istituzione alla quale appartenete e con la quale, in modo evidente, non siete riusciti a sviluppare nessun senso di comunità, nessun pur minimo legame di affiliazione. Spero solo che questa eroica e spavalda azione mediatica, di cui certo andrete fieri, vi abbia compromesso il rapporto con i colleghi, mi auguro molti e consapevoli, che hanno disapprovato questo gesto insulso; e che magari sono convinti che bastasse rivolgersi, per via istituzionale, ai docenti, al Coordinamento della Scuola, al Coordinamento del corso di Laurea. Certo, anche se più funzionale sarebbe stato meno spettacolare, e avrebbe dato poche soddisfazioni a chi, nelle proprie azioni vuole, per prima cosa, più che risolvere i problemi nel modo più semplice ed efficace, fare danno, nuocere agli altri e avere visibilità e popolarità. Ma questa, ve lo posso assicurare con assoluta certezza, è davvero una pessima premessa per diventare un buon medico. E lo scrivo con molta amarezza.
L'articolo UNIPA. Il video di striscia Prof La Barbera: “Mi auguro che abbiate provato un accenno di sdegno” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo “#Noncifermanessunotour”, l’intervista a Luca Abete proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo “#Noncifermanessunotour”, l’intervista a Luca Abete proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo “#NonCiFermaNessuno”: quando la realtà non è a misura dei sogni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>https://www.youtube.com/watch?v=kmRRxUqYbC4
In sintesi, la Lavezzari parla di giovani che rappresentano il «futuro del nostro Paese», di studenti che stanno acquisendo all’Università «competenze» e «professionalità», di un «percorso non privo di ostacoli che è anche il bello perché altrimenti sarebbe noioso».
Sì, splendide parole: l’Università deve avere il compito di dare ai propri studenti tutti gli strumenti necessari (tecnici e intellettivi) per formare i talenti e metterli al servizio della società.
Però, quale controsenso è oggi rappresentato dall’inchiesta del Corriere della Sera, a firma di Gian Antonio Stella, dal titolo che mette a soqquadro ogni buon proposito: “Università ‘vietate’ ai prof giovani. In Italia solo 15 sotto i 40 anni“.
In sintesi, non c’è neanche mezzo professore su 13.239 che abbia meno di 35 anni (l’età media è di 60) e le donne rappresentano il 36,5% del totale.
Quindi, da un lato l’invito a non smettere di credere ai propri sogni; dall’altro il paradosso che finanche il luogo in cui le speranze dovrebbero essere coltivate è caratterizzato dal vecchio e, di conseguenza, dall’inarrivabile.
Senza dimenticare l’ormai famosa “fuga dei cervelli” che ha in sé una doppia chiave di lettura: i giovani italiani non hanno nulla da invidiare a quelli di ogni parte del mondo (perché altrimenti non sarebbero così richiesti); i giovani italiani, però, per dimostrare tutto il proprio valore, devono fuggire all’estero.
Insomma, viva la motivazione: gli studenti hanno bisogno di credere che i propri sacrifici universitari possano un giorno essere ricompensati.
Ma fintantoché per realizzare i propri sogni bisognerà andare in posti dove l’italiano non è la lingua ufficiale, allora saremo di fronte soltanto e purtroppo a bellissime astrazioni che raccontano un’utopia.
L'articolo “#NonCiFermaNessuno”: quando la realtà non è a misura dei sogni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo “#NonCiFermaNessuno Tour”: Luca Abete di “Striscia La Notizia” ad Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 9:30, la carovana del Tour sarà all’Università degli Studi di Palermo, per una giornata caratterizzata dalla carica di entusiasmo dell’inviato del tg satirico di Canale 5 e da interessanti opportunità per i giovani siciliani.
Nell’ex Facoltà di Agraria, situata in Viale delle Scienze, gli universitari saranno accolti dalla mascotte del progetto, il simpatico alieno N1CF, e dai componenti dello staff di #NonCiFermaNessuno che distribuiranno gadget e t-shirt presso gli stand.
Inoltre, gli studenti potranno effettuare colloqui conoscitivi con lo staff del Gruppo Tecnocasa e della catena alberghiera Best Western, che offriranno opportunità di inserimento lavorativo.
Radio 105, radio ufficiale del progetto, darà ai giovani più creativi la chance di contribuire alla creazione di un nuovo format radiofonico ispirato al tema #NonCiFermaNessuno che andrà in onda nell’estate del 2015.
Sempre nel corso della mattinata, grazie alle strumentazioni tecnologiche messe a disposizione dal colosso informatico Asus, gli studenti potranno registrare una testimonianza video con i loro sogni e speranze al grido: «NonCiFermaNessuno!».
Ai partecipanti alla tappa sarà chiesto di compilare i questionari redatti dal Centro di Ricerche ImpreSapiens dell’Università La Sapienza di Roma, che forniranno, al termine del Tour, un identikit aggiornato degli universitari italiani.
Alle ore 14:00, nell’Aula Magna “Parlatore”, si terrà il momento clou della giornata: Luca Abete incontrerà gli universitari e racconterà la sua esperienza lavorativa.
Un percorso caratterizzato da grandi successi ma anche da battute d’arresto che avrebbero fermato chiunque.
Soltanto la perseveranza, grinta e tenacia, l’hanno portato a raggiungere il sogno di una vita: diventare l’inviato di punta del programma ideato da Antonio Ricci.
La partecipazione alla tappa è libera e aperta a tutti.
Info: www.noncifermanessuno.net.
L'articolo “#NonCiFermaNessuno Tour”: Luca Abete di “Striscia La Notizia” ad Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>