L'articolo La studentessa bullizzata per aver abortito: “Odio gratuito, mi sento lo stesso libera” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>È passato solo un mese dal giorno del suo aborto e lei stessa racconta di aver rivelato la questione solo agli amici più stretti. “Un mese fa ho abortito, mi ero confidata con qualcuno a scuola. Chissà, forse c’era chi lo sapeva anche in altre classi. Ma non posso esserne sicura”.
Ammette di essersi un po’ arrabbiata quando ha trovato quei fogli. E li ha strappati dal muro “portandoli al prof. Lui non ci credeva. Li ha presi e si è allontanato, andando in presidenza. Io intanto li avevo fotografati, girandoli a miei compagni di classe per chiedere loro se ne sapessero qualcosa”.
Proprio nei primi giorni di ritorno tra i banchi di scuola l’appena maggiorenne ha ritrovato un paio di bigliettini con un chiaro riferito al suo aborto, con frasi come “Io feto, tu aborto”. Anche se il colpevole sembra averlo fatto come uno scherzo generico, senza voler mirare ad alcun tipo di situazione in particolare.
Inoltre il giovane ha parlato di “immagini e relativi messaggi ironici e non riferiti a nessuna persona in particolare. Per quanto fuori luogo, lo scopo non era certo quello di offendere e criticare qualcuno”. Poi il tentativo di spiegazione, stavolta in prima persona: “Mi dispiace tantissimo per la situazione che si è creata, soprattutto per le persone che si sono sentite ferite. Chiedo scusa a tutti“.
La studentessa si dimostra matura e dichiara in merito del gesto: “Una persona ingenua e che probabilmente ha capito adesso quello che ha fatto. Non voglio concentrarmi più su questa storia, morta lì secondo me. Quel che mi è successo un mese fa è stato terribile. Ma può capitare a tutti. Per fortuna io mi sono sentita libera di decidere in modo sereno, parlandone con mia madre, la mia migliore amica, alla quale ho semplicemente detto che non mi sentivo pronta“.

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]]>L'articolo Bullismo, studentessa torna a scuola dopo l’aborto e in classe trova bigliettini con feti disegnati proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Ho bisogno di afFeto”, “Questo eri tu”, “Mi hanno buttato in mezzo all’utero e ne sono uscito embrione” e “Io feto, tu aborto”. La giovane, che frequenta un istituto superiore a Piacenza, si è ritrovata questi cartellini di benvenuto dopo settimane e settimane di didattica a distanza.
A dare la notizia è stata l’avvocato per i diritti Cathy La Torre, molto attiva sui social. L’esperta in legge ha dichiarato: “Presenterò un esposto alla Procura per chiedere che vengano accertati eventuali reati. La ragazza è chiaramente e fortemente turbata dall’accaduto”.
Nel suo post su Twitter l’avvocato scrive: “Fogliettini offensivi a scuola a Piacenza, frequentata da una studentessa che ha abortito. Il dirigente scolastico farà luce sui responsabili, ma sono sinceramente sgomentata per tanta ignoranza e cattiveria nei confronti di una scelta che non spetta a nessuno guidicare. Vergogna”.
Da quanto raccontato da La Torre la giovane adolescente e studentessa piacentina è molto scossa per queste azioni di bullismo gratuito. Inoltre risulta che la ragazza abbia ricevuto sui social la solidarietà di alcuni dei suoi compagni di classe e non solo. Mentre al momento non è chiaro chi abbia lasciato i bigliettini offensivi nei confronti della studentessa. Ma la preside dell’istituto ha promesso che cercherà i colpevoli.

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