supplenze Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Tue, 11 Jan 2022 18:48:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp supplenze Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 Si cercano universitari per supplenze nelle scuole: ecco come presentare domanda e tutte le info https://www.younipa.it/si-cercano-universitari-per-supplenze-nelle-scuole-ecco-come-presentare-domanda/ Tue, 11 Jan 2022 18:15:11 +0000 https://www.younipa.it/?p=81818 Supplenze – In una situazione di particolare emergenza, come quella che stiamo vivendo, è elevata...

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Supplenze – In una situazione di particolare emergenza, come quella che stiamo vivendo, è elevata la carenza di personale scolastico.

Tanti sono infatti i docenti rimasti a casa dopo le vacanze natalizie, ritrovatosi in quarantena. Così i dirigenti provano a scovare nuovi docenti, anche tra gli universitari.

Tramite la compilazione della MAD (Messa a disposizione) laureandi e neolaureati possono inviare la richiesta per iniziare a lavorare tramite supplenze nel mondo della scuola. Ma come fare? Ecco tutte le indicazioni da seguire.


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Supplenze MAD: che cos’è?

La Messa a disposizione (MAD) è una candidatura spontanea e informale che può essere inviata dai cittadini a tutte le scuole italiane per dare la propria disponibilità ad accedere a ruoli di supplenza riguardo il personale scolastico docente e non docente. Ogni incarico ottenuto tramite MAD, andrà ad incrementare il punteggio utilizzabile in eventuali graduatorie, con la possibilità di ottenere un incarico effettivo il prima possibile all’interno della scuola.

Supplenze: Chi può inviare la MAD?

Per inviare la Messa a disposizione, il candidato non necessita di particolari requisiti: indispensabile è il Diploma. Se si è in possesso di una Laurea, questa rappresenta ovviamente un requisito preferenziale, ma non essenziale. Inoltre, è possibile inviare domanda di Messa a disposizione specifica su sostegno anche senza abilitazione.


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Supplenze: Le tipologie di Messa a Disposizione

Esistono due tipologie di Messa a Disposizione:

  • MAD per docenti

Può essere presentata per ottenere una supplenza di insegnamento per una sola provincia a scelta. Non ci sono limitazioni per la scelta degli istituti scolastici.

  • MAD per personale ATA

Questa si compila per ottenere il lavoro come personale ausiliario, tecnico, amministrativo può essere presentata sia da diplomati che da laureati.

Supplenze: Come inviare la MAD

La Messa a disposizione può essere inviata tramite PEC in due modi: o in maniera autonoma e gratuita, oppure affidandosi a piattaforme web che offrono il servizio a pagamento per l’invio.

Per inviare la MAD gratuitamente è necessario:

  • Controllare quali materie è possibile insegnare in base al proprio titolo di studi e in quali istituti scolastici.
  • Occorrerà poi scegliere le scuole presso le quali si è interessati a inviare la MAD. E’ possibile trovare le diverse scuole presenti in Italia, suddivise per regioni e province tramite il portale web Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione.
  • Infine, visitare il sito web di ogni scuola per verificare se sia presente un form online per l’invio della MAD o una modalità di invio preferita. Nel caso in cui queste informazioni non fossero presenti si può utilizzare un modello libero.

Per inviare la MAD tramite servizi a pagamento:

  • Esistono diversi siti web e aziende che offrono un servizio a pagamento per compilare e inviare le MAD. Il loro compito è quello di facilitare i candidati nella procedura e di svolgere l’attività di ricerca ed invio alle scuole prescelte.
  • Con un costo che si aggira intorno ai 20 euro per provincia, il servizio si occuperà in autonomia di compilare e inviare le MAD a tutte le scuole richieste, svolgendo da solo il compito di ricerca dei form da compilare e degli indirizzi a cui inviare le domande.

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Scuola. Graduatorie Provinciali: Ecco come fare domanda per le Supplenze https://www.younipa.it/scuola-graduatorie-provinciali-ecco-come-fare-domanda-per-le-supplenze-2/ Wed, 22 Jul 2020 08:29:52 +0000 https://www.younipa.it/?p=36431 Scuola. Graduatorie Provinciali: Al via oggi le domande per le supplenze. Ecco le novità, il...

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Scuola. Graduatorie Provinciali: Al via oggi le domande per le supplenze. Ecco le novità, il Decreto MIUR e come fare domanda. 

Al via la procedura per l’inserimento nelle Graduatorie Provinciali e di istituto per le Supplenze. Gli aspiranti potranno presentare domanda a partire dalle ore 15.00 di oggi, mercoledì 22 luglio 2020, fino alle ore 23.59 del 6 prossimo agosto. 

Si potrà richiedere di partecipare alla procedura in un’unica provincia. 

Lo prevede il decreto pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione con tutte le indicazioni operative. (Vedi sotto)

L’inserimento delle domande avverrà unicamente per via telematica. 

Da quest’anno, infatti, la procedura per la formazione delle Graduatorie Provinciali e di istituto per l’assegnazione delle supplenze è interamente digitalizzata, con un sistema che ha l’obiettivo di consentire una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico.

Si potrà presentare domanda attraverso l’applicazione “Istanze on Line (POLIS)”. Sarà necessario possedere le credenziali SPID, o in alternativa, un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

Supplenze: Cosa prevede il Decreto del MIUR. Come partecipare, termine e modalità di presentazione

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto N. 858 del 21 luglio recante le procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6- bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo per il biennio relativo agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/22. Modalità e termini di presentazione delle istanze.

All’articolo 2 del Decreto N. 858 del 21 luglio si legge quanto segue:

1. Gli aspiranti possono richiedere di partecipare alla procedura, a pena di esclusione, in un’unica provincia.

2. Ai fini dell’inserimento, gli aspiranti presentano istanza di partecipazione unicamente in modalità telematica, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, attraverso l’applicazione “Istanze on Line (POLIS)” previo possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione. I candidati, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, accedono, attraverso il percorso Argomenti e Servizi > Scuola > Reclutamento e servizio del personale scolastico > Graduatorie provinciali di supplenza, alla pagina dedicata.

3. L’inoltro delle istanze di partecipazione alla procedura è possibile a partire dalle ore 15.00 del 22 luglio 2020 fino alle ore 23.59 del 6 agosto 2020.

4. Non si tiene conto delle istanze che non contengono tutte le indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti e tutte le dichiarazioni previste dall’OM 60/2020.

5. L’amministrazione non è responsabile in caso di smarrimento delle proprie comunicazioni, dipendente da inesatte o incomplete dichiarazioni da parte dell’aspirante circa il proprio indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato nell’istanza, nonché in caso di eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

6. Non è valutata la domanda presentata fuori termine e in modalità difforme da quella indicata al presente articolo e dall’OM 60/2020.

7. Fatte salve le responsabilità di carattere penale, è escluso dalle graduatorie, per tutto il periodo della loro vigenza, l’aspirante di cui siano state accertate, nella compilazione del modulo di domanda, dichiarazioni non corrispondenti a verità.

8. Le dichiarazioni dell’aspirante, inserite attraverso le apposite procedure informatizzate, sono rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Vigono al riguardo le disposizioni di cui agli articoli 75 e 76 della richiamata disposizione normativa.

9. È ammessa, esclusivamente, la dichiarazione di requisiti e titoli di cui l’aspirante sia in possesso entro la data di scadenza dei termini di presentazione delle domande di cui al comma 3 del presente articolo.

10. Gli aspiranti dichiarano nella domanda tutti i titoli posseduti di cui chiedono la valutazione, senza produrre alcuna certificazione. È fatta eccezione, con conseguente necessità di produzione del rispettivo titolo, relativamente a: a. titoli di studio conseguiti all’estero; b. dichiarazione di valore del titolo di studio conseguito all’estero per l’insegnamento di conversazione in lingua straniera; c. servizi di insegnamento prestati nei Paesi dell’Unione Europea ovvero in altri Paesi.

11. Gli aspiranti sono inseriti nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. L’Amministrazione può disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione dei candidati non in possesso di uno dei requisiti di ammissione, in qualsiasi momento durante la vigenza delle graduatorie.

[pdf id=36440]

Per il testo integrale del Decreto Ministeriale N. 858 del 21 luglio CLICCA QUI

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Università. Agli studenti basteranno 150 crediti formativi per fare supplenza https://www.younipa.it/universita-agli-studenti-basteranno-150-crediti-formativi-per-fare-supplenza/ Sat, 11 Jul 2020 16:31:15 +0000 https://www.younipa.it/?p=36028 Universitari che insegnano, il ministero accelera: bastano 150 crediti formativi per le supplenze. Perplesso il...

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Universitari che insegnano, il ministero accelera: bastano 150 crediti formativi per le supplenze. Perplesso il Cspi.

Gli studenti universitari potrebbero salire in cattedra come maestri supplenti nelle scuole materne ed elementari. Il ministero dell’Istruzione non ce la fa a riempire in tempo i posti necessari e così per accogliere i bambini in classe a settembre si sta pensando a ricorrere a docenti non ancora laureati, ma che stanno terminando il terzo anno di università nella facoltà di Scienze della formazione primaria.

L’indiscrezione è rivelata dal Corriere della Sera che ha visionato la bozza delle nuove graduatorie provinciali per le supplenze elaborata dal ministero, dove si parla di una fascia riservata a studenti in possesso di almeno 150 crediti su 300 e in procinto di iscriversi al quarto o al quinto anno della facoltà.

Il problema della carenza di docenti per le supplenze nelle scuole italiane deriva dal fatto che i concorsi per l’immissione in ruolo dei nuovi docenti, compresi gli attuali precari, annunciati ad inizio anno non si sono svolti a causa dell’emergenza Coronavirus e l’ultima notizia fornita dalla ministra Lucia Azzolina sulle nuove 80mila assunzioni previste per l’anno scolastico 2020-2021 con ogni probabilità non si realizzerà certo prima della riapertura fissata al 14 settembre.

Così adesso, pur dando fondo alle graduatorie attuali elaborate anche in base alle disponibilità della Mad (messa a disposizione docenti per incarichi di supplenza in tutta Italia) non si arriva a trovare il numero di supplenti necessari per garantire le attività scolastiche e c’è un consistente numero di cattedre scoperte, soprattutto al Nord.

Per questo si è pensato, come soluzione d’emergenza, di incaricare gli studenti universitari per espletare le supplenze nel prossimo anno scolastico. Ma sarebbero giovani di 22 anni o poco più, destinati a salire in cattedra senza ancora aver completato la propria formazione e che si troverebbero davanti una sfida pedagogica molto impegnativa: «troppo grande per giovani inesperti», dice al Corriere della Sera il pedagogista Raffaele Mantegazza. «Mandare gli studenti giovani allo sbaraglio mi pare un azzardo», aggiunge: «Non per nulla qualche anno fa si è deciso di allungare il corso di laurea da 4 a 5 anni: perché per avere a che fare con i più piccoli si ritenne che fosse necessario un percorso più lungo di formazione e soprattutto di maturazione delle conoscenze acquisite».

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), che ha il ruolo di garante del sistema educativo pubblico italiano, ha espresso parere negativo ma solo in parte, affermando: «pur riconoscendo la fase di emergenza straordinaria ritiene opportuno che si predisponga, in via temporanea, un elenco graduato provinciale distinto dal resto delle graduatorie che debbono restare riservate agli aspiranti che sono in possesso del titolo di studio. In tale elenco comunque sarebbe opportuno inserire gli studenti del quinto anno, in possesso di un numero di crediti formativi non inferiore a 240».

Quindi il Garante scolastico ammette la possibilità, in emergenza ed in vista della prossima riapertura delle scuole, di consentire le supplenze agli studenti dell’ultimo anno di Scienze della formazione primaria, anziché anche del penultimo, come nella proposta ministeriale, ed elevando la soglia dei crediti formativi necessari (240 invece di 150), nonostante non siano ancora laureati.

Alcuni sindacati, invece, sono favorevoli alla possibilità di permettere ai laureandi di svolgere le supplenze: soprattutto la Cisl Scuola, la cui segretaria generale, Maddalena Gissi, si esprime così all’Adnkronos: «È una scelta ragionevole, opportuna e di buon senso. Affidare ai laureandi in scienze della formazione primaria, in caso di esaurimento delle normali graduatorie, attività di supplenza nella scuola primaria e dell’infanzia è una scelta che già oggi viene molto spesso praticata, specie nelle aree del Centro Nord, e che consideriamo giusto e opportuno ricondurre a una regolazione più puntuale e trasparente».

«Per questo – aggiunge Gissi – fatichiamo a comprendere le ragioni contrarie, espresse fra l’altro da esponenti del mondo accademico, forse preoccupati del fatto che in questo modo si consenta di insegnare a chi non ha ancora il titolo per farlo. Nessuno mette in discussione il principio per cui solo il possesso del prescritto titolo di studio può consentire l’accesso stabile all’insegnamento: ma nel caso in questione si gestisce una situazione di emergenza, tant’è che i laureandi non entrerebbero a far parte delle normali graduatorie, ma di una fascia distinta e aggiuntiva, utilizzabile solo ed esclusivamente in subordine a quelle, quando non sia più possibile attingervi per mancanza di aspiranti».

«In fondo – evidenzia la numero uno della Cisl Scuola – è quanto oggi avviene con le cosiddette Mad, e non c’è alcun dubbio che utilizzare per le supplenze elenchi regolarmente compilati e graduati di laureandi in Scienze della formazione primaria fornisca più garanzie, sia in termini di trasparenza che di qualità. Se poi a chi studia da insegnante si offre un’opportunità di lavoro sul campo, ovviamente retribuito, si fa cosa utile alla sua formazione e nello stesso tempo si può alleviare la sua famiglia dai costi non indifferenti legati alla frequenza degli studi universitari».

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