L'articolo Caos Ponte Corleone a Palermo, l’assessore Catania su Gelarda (Lega): “Sembra mosca cocchiera” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“È un grandissimo risultato che abbiamo ottenuto per snellire il traffico caotico che si era riversato in questi giorni sulla zona Oreto – sottolinea l’esponente del Carroccio -. Noi ipotizziamo una riduzione di traffico fino al 30 per cento con l’apertura di questo svincolo. Se oggi abbiamo ottenuto questo risultato mi sento di ringraziare i tecnici dell’area della Pianificazione urbanistica e il Rup del ponte Corleone, che a seguito di un confronto serrato hanno accolto le istanze che ho presentato per il bene della collettività, dimostrando che la collaborazione e il ragionamento, piuttosto che le decisioni imposte dall’alto, sono possibili”, conclude Gelarda.
L’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania, ribatte: “Il consigliere Gelarda assomiglia alla mosca cocchiera, si auto-attribuisce meriti perfino sulle ordinanze che, come è noto, vengono predisposte dagli uffici esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche”. “L’apertura dello svincolo di Villagrazia non aveva bisogno delle azioni propagandistiche di Gelarda – spiega ancora l’assessore Catania -: era stata individuata come azione mitigatrice della pressione veicolare da un’ordinanza emessa a giugno del 2021 e, a causa di indicazioni del commissario straordinario, la sua attuazione era stata accantonata. Adesso sono maturate nuove condizioni per riproporre la soluzione, seppur con alcune sostanziali modifiche. Non è la prima volta che il consigliere leghista assume questo atteggiamento – conclude Catania -: quando si trovano soluzioni il merito è suo. Quando ci sono difficoltà o criticità è sempre colpa del sindaco o dell’assessore”. Pronta la replica del leghista.
“Se io sono una mosca cocchiera, come mi ha definito l’assessore Giusto Catania citando le favole La Fontaine, lui cosa sarebbe? La volpe delle favole di Esopo? Brava a elaborare ragionamenti logici, ma incapace a prendersi la responsabilità dei propri fallimenti – dice Gelarda -. Mi dispiace che l’assessore Giusto Catania abbia perso l’ennesima occasione per tacere. Il commissario per l’emergenza sul ponte Corleone, l’ingegnere Castiglioni, non si è mai espresso contro l’apertura di questa bretella. Anzi, non è mai stato neanche interpellato in merito. È brutto constatare che Catania non riesca neanche a prendersi le proprie responsabilità”, conclude Gelarda.


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]]>L'articolo Covid, ordinanza anti-movida a Palermo: cosa cambia dal 1 novembre al 31 dicembre proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel dettaglio dalle 18 alle ore 4 nei giorni di novembre (5, 6, 12, 13, 19, 20, 26 e 27) e dicembre (3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25 e 31), in piazza Sant’Anna: Via Lattarini/Piazza Sant’Anna; Piazza Croce dei Vespri/Piazza Aragona; Piazza Croce dei Vespri/Vicolo Valguarnera; Via Roma/Via Cagliari; Via Cagliari/Piazza Teatro Santa Cecilia. Gli accessi e deflussi a Piazza Sant’Anna saranno individuati secondo le indicazioni stabilite in sede tecnico operativa.
Mercato della Vucciria: Via Maccheronai/Piazza San Domenico (accesso); Discesa Caracciolo/Via Roma (accesso); Via Pannieri/Corso Vittorio Emanuele (accesso); Vicolo Mezzani/Corso Vittorio Emanuele (accesso); Via Argenteria/Vicolo Paterna (deflusso); Via dei Coltellieri/Vicolo della Rosa Bianca (deflusso); Vicolo Mezzani/Via dei Frangiai (deflusso). Resta sempre consentita la possibilita’ di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento. Salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.


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]]>L'articolo Notte di maltempo a Palermo e in provincia, strade allagate e frane in città: VIDEO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In particolare a Partanna le strade si sono trasformate in fiume di acqua e fango, che hanno invaso alcune abitazioni. Una frana si è verificata in via Grotte, dove sono intervenuti i vigili del fuoco. Danneggiate anche quattro auto. Alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati nelle loro vetture ed hanno dovuto attendere l’arrivo dei soccorsi. Allagamenti lungo le principale vie cittadine, in via Messina Marine, lungo viale della Regione siciliana, in via Francesco Crispi, in corso Calatafimi e in via Ugo la Malfa, ma anche allo Zen.
Allagati anche diversi tratti dell’autostrada A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo. E non è stata risparmiata neanche la provincia. Allagamenti sono stati registrati a Termini Imerese, nella parte bassa della città, lungo via Salemi Oddo, e nei pressi dell’area portuale. L’acqua ha sommerso tratti della strada di collegamento tra la città e l’area industriale. Disagi anche a Trabia, lungo la litoranea, a Isola delle Femmine. Allagamenti e smottamenti anche nella zona di San Vito, a Makari, in provincia di Trapani


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]]>L'articolo Maltempo, Palermo si risveglia allagata: disagi al traffico in provincia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Qualche disagio anche in provincia di Palermo a causa del temporale di questa mattina. Un tratto della strada statale 188 Dir/C “Centro Occidentale Sicula” e’ temporaneamente bloccata a causa di un albero caduto sul piano viabile all’altezza del km 22, a Corleone, in provincia di Palermo. Sul posto il personale Anas per la gestione dell’evento in piena sicurezza. Il traffico è tornato regolare. Lo ha reso noto l’Anas.


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]]>L'articolo A Palermo traffico in tilt, lo spot della Red Bull blocca il Foro Italico proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La zona compresa tra i Quattro Canti e il Foro Italico è stata completamente chiusa al traffico con tanto di sospensione della Ztl dalle 8 alle 13. La decisione è stata presa in considerazione della chiusura di Foro Umberto I. E sin dalle prime ore del mattino sono fioccate le segnalazioni di tanti cittadini rimasti bloccati nel traffico con notevoli difficoltà anche di raggiungere il posto di lavoro.


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]]>L'articolo Palermo, dalla Ztl in centro alle zone blu di Mondello e Sferracavallo: cosa cambia da domani proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Inoltre, sempre da domani e fino al prossimo 30 settembre 2021, come ogni anno e ai sensi delle ordinanze vigenti, è attiva la tariffazione della sosta nelle località balneari di Mondello e Sferracavallo. La tariffazione nelle strade interessate, individuate da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, è pari ad un euro l’ora dalle ore 8 alle ore 20 inclusi festivi e prefestivi.
Nelle aree delimitate di Mongibello e Galatea, la tariffazione è pari a tre euro al giorno (8-20) sempre con inclusione dei festivi e prefestivi. La settima circoscrizione, infine, ha già proceduto all’emissione dei pass gratuiti ai residenti e ai domiciliati che, in attesa dell’appuntamento, potranno esporre sul cruscotto dell’automobile qualsiasi documento che attesti il diritto.


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]]>L'articolo Palermo, la relazione sul Ponte Oreto: “Situazione critica, va chiuso al traffico” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Bisogna predisporre “con massima urgenza ogni iniziativa o provvedimento per l’esecuzione immediata degli interventi urgentissimi di manutenzione straordinaria, assolutamente necessari per la riparazione e ricostituzione della funzionalità originaria delle componenti strutturali e delle opere accessorie, impiantistiche e funzionali, in modo da evitare l’ulteriore deperimento delle strutture che potrebbe, realisticamente, compromettere la stabilità dell’opera”, lo scrive il responsabile del procedimento in una relazione inviata al capo area tecnica, al dirigente del settore opere pubbliche, ad altri tecnici comunali e per conoscenza anche al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici.
Vanno eseguiti in primis una serie di interventi: “Risanamento di tutte le strutture in cemento armato ammalorate; impermeabilizzazione dell’impalcato in cemento armato fornitura e posa in opera di giunti di dilatazione tra i corpi a contatto con rifacimento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche e risanamento dei parapetti. Ma soprattutto vanno ridotti “al minimo possibile – si legge nel documento -, nelle more di eseguire gli interventi di riparazione, i pericoli per la pubblica incolumità – sia per l’utenza pedonale e veicolare che attraversa il ponte su via Oreto, che per l’utenza della sottostante via Emanuele Paternò – derivanti dal rischio di cedimenti, anche localizzati, delle strutture del ponte, e/o di parti anche non strutturali dello stesso, imponendo, ove non sia ritenuta possibile la chiusura totale della struttura, quantomeno la inibizione dei passaggi pedonali (marciapiedi) e la limitazione del traffico al solo transito di veicoli leggeri, con esclusione degli autocarri (con peso superiore a 35 q.li), o altra misura ritenuta idonea”.
L’ultimo sopralluogo, in presenza della polizia municipale e dei vigili del fuoco, risale al 19 marzo scorso e le condizioni di degrado e ammaloramento delle strutture del ponte risaltavano ed “erano immediatamente visibili alla semplice ricognizione esterna”, si legge nel documento. Le criticità sullo stato di conservazione e manutenzione del ponte Oreto erano state evidenziate nel luglio del 2002 in una relazione del dipartimento di ingegneria strutturale dell’Università di Palermo, che aveva realizzato una indagine conoscitiva indicando anche i provvedimenti da adottare.

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]]>L'articolo Cane eroe: sviene per un malore, il suo cane blocca il traffico e la salva [VIDEO] proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La donna accusa un malore e si accascia a terra in preda a una crisi. Ma lei non è sola: Clover, il suo amico a quattro zampe, si avvicina a lei e l’annusa. Ma la donna non si riprende e così il cane “indossa i panni dell’eroe” e blocca il traffico della strada che stanno percorrendo.
La scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza del quartiere e poi diffusa da Cts news; in poche ore il video è stato condiviso sui social da centinaia di utenti fino a diventare virale.
Si vede chiaramente un furgone che rallenta per poi fermarsi perché c’era un cane in mezzo alla strada: “Per tutto il tempo in cui ha fatto marcia indietro – ha raccontato l’autista del camion – il cane ha tenuto gli occhi su Haley. Quando sono intervenuto per aiutarla è rimasto a distanza da me, ma abbastanza vicino per assicurarsi che la sua proprietaria stesse meglio. E’ stata una scena fantastica”.
La donna è stata poi portata in ospedale dall’ambulanza, che nel frattempo era stata subito chiamata. Ora sta bene, ma deve tutto grazie al suo eroe a quattrozampe: “Se dovesse succedere di nuovo – ha detto – mi sento dieci volte più sicura e so che Clover sarà lì per me”.
Covid, Palermo rischia zona rossa: dati in salita e di nuovo ambulanze in coda davanti ad ospedali
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]]>L'articolo Tir in fiamme sulla Palermo-Mazara del Vallo, traffico in tilt all’ingresso della città proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A causa dell’incendio, infatti, il tratto autostradale in direzione di Palermo ha subito forti rallentamenti al traffico. Si registrano code chilometriche causate anche dalla fitta nube nera che ha invaso la carreggiata. Sul posto, oltre i vigili del fuoco, anche le forze dell’ordine per gestire al meglio la circolazione.
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]]>L'articolo Palermo, tir perde il carico: traffico e caos in viale Regione Siciliana proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il fondo stradale è diventato scivoloso e pericoloso per i mezzi i transito. La polizia ha deviato il traffico, i vigili del fuoco, con l’ausilio di una ditta, hanno ripulito l’asfalto. Il restringimento ha provocato lunghissime code per alcune ore.
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]]>L'articolo Palermo, è la seconda città con più traffico d’Italia: nel mondo è 23esima proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel dettaglio ecco le prime 10 città più congestionate in Italia: al primo posto si piazza Roma, 18esima nel mondo, con 66 ore perse nel traffico ad automobilista ogni anno. Seguono Palermo (23esima nel mondo), con 64 ore perse; Torino (45esima nel mondo con 47 ore perse); Genova (72esima nel mondo 45 ore perse nel traffico), e Napoli (72esima nel mondo, 37 ore perse). La top ten del traffico vede poi al sesto posto Busto Arsizio (42 ore perse), Firenze (87esima nel mondo, 35 ore perse), Milano (92esima nel mondo, 30 ore perse), Trapani (102esima nel mondo, 38 ore perse) e Varese (104esima nel mondo, 37 ore perse).
Non proprio un bellissimo risulato per Palermo. Anche se lo scettro in Italia va a Roma, la città più congestionata dal traffico d’Italia e anche di megalopoli come Mexico City, San Paolo, Los Angeles e Istanbul. La Capitale è la 18esima città più congestionata nel mondo, nonostante nel 2020 si sia registrato a Roma, a causa del lockdown imposto dalla pandemia e dell’aumento dello smart working, una diminuzione del 60% delle ore perse nel traffico.
Se nel 2019 Roma era la città più congestionata in Europa e seconda nel mondo, nel 2020 è scesa all’undicesimo posto in Europa e diciottesima nel mondo con una velocità media di attraversamento della città pari a 24 km/h. La causa di questo minore congestionamento è dovuto alle pesanti restrizioni imposte dalle misure anti Covid e dall’inefficienza del trasporto pubblico.
Lo rileva lo studio della società Inrix specializzata nell’analisi dei flussi di traffico di oltre 100 città e metropoli nel mondo, secondo il quale è Bogotà la città con più traffico al mondo con 133 ore perse nel traffico ad automobilista.
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]]>L'articolo Palermo, lavori per due mesi in viale Regione Siciliana: ma il cantiere è ancora fermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Comune di Palermo ha stilato il cronoprogramma dei lavori che riguardano i canali di maltempo Mortillaro e Passo di Rigano.
La strada all’altezza del mercato ortofrutticolo riaprirà nella prima settimana di aprile. Cosa diversa per i lavori all’altezza di Lidl che si protrarranno fino a maggio.
I tecnici hanno verificato che, in coincidenza con l’intersezione fra il canale Mortillaro e il canale Passo di Rigano, il letto di quest’ultimo è sprofondato di circa un metro e mezzo.
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]]>L'articolo Incidente mortale sulla Palermo- Mazara, traffico e lunghe code in autostrada proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sul posto si sono formate lunghe code e incolonnamenti a causa dell’incidente.
Si sono recati in loco la Polizia stradale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 e il personale Anas. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto.
Foto: Gds.it
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]]>L'articolo Palermo, torna attiva la Ztl diurna: ma scoppia la polemica proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Comune spiega che la decisione, voluta di concerto dal sindaco Orlando e dall’assessore Catania, “è stata presa in considerazione dei risultati emersi dall’analisi dei flussi di traffico, che indicano un costante aumento dalla fine del lockdown”. Tutti i pass attivi dal giorno della sospensione della ZTL (22 dicembre 2020) saranno prorogati di validità per i giorni non goduti.
In questo senso, tra lunedì e mercoledì, prossimo tutti i titolari di pass riceveranno una comunicazione da SISPI con la nuova data di scadenza. Coloro i cui pass erano già scaduti alla data del 22 dicembre, potranno da domani fare il rinnovo o chiedere un nuovo pass, con i consueti canali, tramite il portale del Comune https://ztl.comune.palermo.it.
E non sono mancate le polemiche dell’opposizione in Consiglio comunale: “La scelta dell’assessore Giusto Catania di riattivare la ztl mentre viale Regione Siciliana è nel caos più totale, con il restringimento del Ponte Corleone e la chiusura del tratto di fronte a Lidl, suona come un vero e proprio attentato alla città e ai palermitani”. Così il capogruppo della Lega al consiglio comunale di Palermo Igor Gelarda insieme alla responsabile provinciale Lega Giovani Elisabetta Luparello.
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]]>L'articolo Palermo, lavori sul ponte Corleone: dalla prossima settimana limitazioni al traffico proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Come già previsto, “il transito sarà comunque inibito ai veicoli con massa superiore a 27 tonnellate e il limite di velocità sarà di 30 km/h. Saranno, infine, chiusi al transito pedonale i due marciapiedi sino al ripristino delle barriere di protezione”. Le limitazioni si rendono necessarie per poter svolgere alcune verifiche delle strutture e programmare alcuni interventi di manutenzione.
In particolare, in base anche a una relazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco cui il Comune si era rivolto a novembre, le verifiche e gli interventi riguarderanno fra le altre cose l’individuazione delle cause che hanno determinato la formazione di irregolarità del manto stradale presenti in corrispondenza dei giunti e delle spalle; lo svolgimento di un controllo dello stato di tutti i giunti; una ispezione sullo stato delle sezioni cave degli archi al fine di escludere eventuali infiltrazioni di acqua piovana; il controllo del manto dei marciapiedi e dello stato delle protezioni e delle ringhiere.
Con una nota inviata al capo dell’Area tecnica e al responsabile dell’Accordo quadro per la manutenzione di ponti e cavalcavia, il cui contratto è stato sottoscritto la scorsa settimana, il sindaco Orlando e l’assessore Maria Prestigiacomo “anche in considerazione della valenza dell’infrastruttura in oggetto sia per la mobilità ordinaria sia per l’eventuale mobilita’ in situazioni di emergenza di Protezione Civile, hanno invitato a utilizzare tale accordo per i primi interventi di manutenzione, oltre che ad utilizzare le risorse residue di precedenti contratti”.
“Abbiamo dato alle funzioni dirigenziali le istruzioni perché si proceda ad utilizzare tutte le risorse già disponibili per effettuare gli interventi minimi indispensabili – dicono – e contiamo al più presto di completare l’accordo con l’Anas per avvalercene per un intervento di manutenzione complessiva”.
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]]>L'articolo Palermo è la città con più traffico di tutta l’Italia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La nona edizione dell’annuale TomTom Traffic Index include insight ha dichiarato che in media la percentuale di congestione di traffico a Palermo è circa del 29%.
In generale nel 2020, a causa della restrizioni dettate dal Covid-19, in tutto il mondo si è verificata un diminuizione netta del 19% del traffico. La gente da casa usciva poco e quando usciva non usava la macchina. A Palermo il calo della congestione è minore rispetto ad altri paesi del mondo. Infatti la diminuzione di traffico è del 7%.
Nello studio generale il mese del 2020 con meno traffico congestionato è stato aprile, mentre quello con più traffico dicembre. Le città italiane che seguono Palermo nella classifica del traffico sono Genova e Roma, con un percentuale che si attesta al 27%. Per ritornare in Sicilia si deve scendere al quarto posto: è Messina la quarta città con più traffico d’Italia. Catania al sesto posto.

I dati e gli studi sono in grado anche di fornire gli orari con più congestione del traffico. Sembra, infatti, che tra le dieci e mezzogiorno e le sedici e le diciotto e trenta, le strade diventino trappole, da dove è difficile uscire, che fanno registrare incrementi di ingorghi che arrivano fino al 54% in più nell’ora del rientro, intorno alle 18-18,30. Il giorno peggiore per mettersi in macchina è il lunedì, tra le cinque e le sei del pomeriggio: anticipare di poco, basterebbe a evitarsi mezz’ora di traffico all’anno.
Inoltre lo studio sostiene che chi si butta nel traffico negli orari clou stia in macchina circa 105 ore in più all’anno rispetto a chi, invece, sceglie o usa la macchina negli orari meno affollati.
L'articolo Palermo è la città con più traffico di tutta l’Italia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Palermo: Congestion Pride proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>È quanto emerge dall’annuale ricerca TomTom Congestion Index, un barometro significativo, a livello mondiale, del traffico nelle aree urbane. L’indice è basato sul rilevamento dei dati di percorrenza reali, misurati sull’intera rete stradale di 161 città in tutto il mondo (di cui 59 in Europa). Il database di TomTom conta su più di 6 trilioni di misurazioni, e cresce ogni giorno di 5 miliardi di misurazioni.
«Il report TomTom sul traffico fornisce le informazioni più accurate relative alle città più congestionate a livello mondiale», afferma Luca Tammaccaro, Vice President TomTom Italy & SEE. «Grazie alla profonda conoscenza della rete stradale, TomTom è oggi in grado di aiutare le imprese e i governi a prendere decisioni precise e ragionate per affrontare al meglio i problemi di traffico delle diverse città».
Gli amministratori delle città, in quasi tutto il mondo, tentano di controllare la circolazione automobilistica ricorrendo ad ogni sorta di strumento: dall’introduzione del “road pricing“, alla promozione (anche sotto forma di rilevanti finanziamenti) dei trasporti pubblici, alla restrizione di certi tipi di traffico in particolari zone della città e ore del giorno e giorni della settimana.
Accettare la necessità di una limitazione dei volumi di traffico automobilistico implica ammettere che bisognerà, per mirare all’obiettivo fissato, ricorrere sempre di più a misure di restrizione. L’obiettivo può essere chiaramente definito, ma la stessa cosa non può farsi per i mezzi necessari per il suo mantenimento, dato che essi variano con il tempo e abbisognano di continui aggiustamenti.
Il riequilibrio della mobilità urbana può passare attraverso vari tipi di strumenti applicativi:
Tutti gli strumenti sopra elencati, per quanto potenzialmente utili, non sono idonei isolatamente a fare raggiungere l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile. Solo l’azione congiunta e coordinata di più d’uno degli strumenti può fornire risultati importanti nel senso sopra specificato. In particolare, la combinazione della pianificazione d’uso dei suoli e quella dei trasporti hanno la possibilità di incidere maggiormente sui modelli di mobilità urbana attuali, permettendo di ridurre gli spostamenti con il mezzo privato e di migliorare l’accessibilità per i non possessori di automobile.
Per la città di Palermo, la scelta degli interventi non può derivare soltanto dalla volontà perversa di combattere l’uso dell’auto privata, imponendole intralci e barriere fisiche che hanno anche (o solo) l’effetto di sconvolgere il già insufficiente e malandato reticolo stradale della città.
Sarebbe, allora, più serio identificare il proprio nemico nel costruttore di automobili e combatterlo, imponendo il contingentamento delle immatricolazioni di nuove autovetture nell’ambito territoriale che si vuole proteggere, e non, o almeno non solamente, nell’utente, bersaglio, da un lato, delle lusinghe incessanti ed accattivanti della pubblicità automobilistica, su cui nessuno ha mostrato di volere lanciare i suoi strali, perché si toccherebbe un settore vitale dell’economia nazionale e mondiale, e dall’altro delle restrizioni che gli amministratori locali, sotto varie forme più o meno bizzarre, tentano di imporre.
Foto di Luigi Rosa (da Flickr)
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]]>L'articolo Homo Movens, traffico: aspettando i miracoli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Alla forte crescita della domanda di mobilità e alle sue modifiche qualitative fanno difficilmente riscontro adeguati programmi di intervento, né per quanto riguarda l’approntamento di infrastrutture, né per la gestione del sistema. Non si riesce ancora ad avvertire, peraltro, che la mobilità si va configurando con caratteristiche diverse rispetto al passato. Non soltanto perché sono andati aumentando i flussi, ma anche perché è cambiata l’intera mappa degli spostamenti.
Il problema del traffico va ormai affrontato ricorrendo ad investimenti di risorse intellettuali e di risorse economiche. E se si vuole pervenire a risultati di una certa consistenza, consistenti dovranno essere gli investimenti. Accanto alla scelta degli investimenti, è opportuno operare su un insieme di opzioni che indichino con chiarezza la volontà di intraprendere una nuova direzione sulla gestione del traffico. In altre parole, sono necessari, da parte delle Autorità comunali, coraggio ed immaginazione, che devono però discendere da competenza e approfondimento, non da incoscienza e sragionevolezza (o faciloneria). L’inerzia è, comunque, la peggiore soluzione, ma neppure misure empiriche ed improvvisate raggiungono risultati utili.
Se la città è vecchia e mal strutturata, se le strade sono strette ed i parcheggi scarseggiano o mancano del tutto, non ci si può attendere miracoli dalle foreste dei divieti o da una rete di sensi unici spinta fino al parossismo. In tali casi, per quanto lapalissiano ed elementare possa apparire, occorrono nuove infrastrutture, impianti in sede propria, sottopassaggi e facilitazioni di parcheggio. Sono ormai poche, e purtroppo Palermo è pervicacemente tra queste, le città prive di un Ufficio Comunale del Traffico, prive di un piano di circolazione, che armonizzi trasporto pubblico e privato nel rispetto delle esigenze dei cittadini, prive, altresì, di strumenti, anche elementari, di controllo e di vigilanza della circolazione.
Sarebbe, intanto, più ragionevole e serio mettere mano, una volta per tutte, ad un programma di interventi che, rendendo più fluida la circolazione, possano far migliorare le prestazioni del trasporto pubblico o, quanto meno, tolgano alibi all’Azienda che gestisce tale servizio.
Cos’è, invece, sotto gli occhi di tutti? La totale assenza di indirizzi politici chiari nel settore dei trasporti urbani, i cui aspetti più macroscopici sono le contraddittorie iniziative riguardo alle corsie riservate, la mancata attuazione del Piano dei Parcheggi, l’inesistenza di un Piano di Circolazione, la scarsa efficienza della vigilanza del traffico in movimento (e non solo di quello in sosta). Si deve riconoscere che una situazione degradata quale è quella di Palermo, non consente in tempi brevi soluzioni globali di sorta e non vi sono da attendersi, purtroppo, miracoli che giungano improvvisi e risolutori. In nome della razionalità tecnica ed economica si può ribadire, d’altra parte, che il miracolo può essere ottenuto, già nell’ambito delle cose umane, attraverso interventi che privilegino l’utilizzazione del mezzo pubblico, favorendone l’efficienza del servizio offerto, che al di là dei pesanti vincoli operativi interni aziendali, che pur esistono, trova nelle condizioni del traffico il maggior ostacolo alla sua ottimizzazione.
È un’ipotesi suggestiva e costituisce una premessa condivisibile in una organica politica dei trasporti, ma essa deve rimanere inquadrata in una visione generale delle prospettive di assetto del sistema globale dei trasporti urbani (i tram, di cui si sta prolungando l’attesa, forse, costituiscono una prospettiva verso una migliore mobilità cittadina, in particolare nelle periferie) e non è certo realizzabile attraverso semplici meccanismi coercitivi, che come sempre, fanno ricadere i maggiori oneri sulle categorie più disagiate di cittadini.
L'articolo Homo Movens, traffico: aspettando i miracoli proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Homo Movens, l’Ufficio Tecnico del Traffico proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’Ufficio Tecnico del Traffico, che nasce nel 1992 con le norme prescrittive del Put, deve essere chiamato, anche in dipendenza delle nuove incombenze assegnate ai Comuni in materia di mobilità urbana, a perseguire politiche basate su modelli integrati di mobilità, svolgendo un’azione coordinata su urbanistica, mobilità, programmi di infrastrutturazione e vigilanza urbana, e basata su un elevato coordinamento intersettoriale tramite l’utilizzazione sistematica dello strumento della “conferenza di servizio”.
Alla luce delle linee generali previste nello strumento di pianificazione predisposto, esso deve configurarsi come un organo dotato di sufficiente autonomia decisionale ed operativa, onde poter agire con tempestività, autorità ed efficacia, eliminando eventuali ostacoli od interferenze da parte di altri settori della stessa amministrazione comunale.
In sostanza, è imprescindibile che l’amministrazione comunale agisca nel senso di accorpare, in un’unica struttura, compiti e responsabilità relativi alla mobilità urbana, potenziando e coordinando energie e competenze esistenti, anche in rapporto alle esigenze imposte dall’applicazione delle più moderne logiche e tecnologie di regolazione e controllo del traffico.
L’Ufficio Tecnico del Traffico dovrà garantire, inoltre:
Il rilancio dell’Ufficio Tecnico del Traffico pone in forte evidenza il significato e il ruolo che gli attuali contratti di servizio, che legano le Aziende a partecipazione comunale (AMAT, AMIA, AMG) all’Amministrazione Comunale, devono assumere.
È inaccettabile che impianti fondamentali per la gestione del traffico e della mobilità nei suoi svariati aspetti (conoscenza del fenomeno, sicurezza, tutela ambientale, creazione banca-dati, segnaletica verticale, orizzontale e luminosa, ecc.) siano dispersi, nella loro gestione e manutenzione, tra diversi operatori senza alcun collegamento tra loro e, probabilmente, senza risultati positivi ai fini del miglioramento del traffico (verifiche delle durate delle fasi semaforiche in relazione ai flussi attraversanti le intersezioni, rilevamenti dei flussi di traffico, priorità ai mezzi pubblici, telecontrollo del sistema di trasporto pubblico per la gestione dei servizi e per l’informazione all’utenza).
Al di là di decisioni politiche che mirino all’accentramento in un’Agenzia della Mobilità di tutti i servizi che abbiano attinenza con lo svolgimento della mobilità urbana, è, in ogni caso, auspicabile una revisione dei contratti di servizio sopra citati al fine di pervenire ad uno stretto coordinamento delle Aziende suddette con l’Ut e ad un coinvolgimento, senza vincoli, degli operatori dell’Ufficio Tecnico del Traffico nelle attività svolte dalle aziende a partecipazione comunale per tutti gli aspetti che hanno attinenza con il fenomeno “mobilità”.
L'articolo Homo Movens, l’Ufficio Tecnico del Traffico proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Homo Movens, il traffico e la mobilità secondo Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>È ormai risaputo che qualsiasi programma di sviluppo economico e sociale delle nostre città non può assolutamente prescindere da un esame attento e particolareggiato dei sistema globale dei trasporti.
Saranno ospitati, in questa pagina, i contributi di specialisti, delle forze politiche e sindacali, degli operatori del settore sulla varia e complessa problematica della mobilità a Palermo.
I cittadini palermitani hanno coscienza, istante per istante e zona per zona, delle difficoltà con cui si spostano nel tessuto cittadino. Non c’è dubbio che la mobilità e l’esercizio del diritto alla mobilità siano questioni enormemente complesse, in quanto dimensioni di una società complessa. È, quindi, necessaria una chiarezza di fondo in termini di obiettivi, indirizzi e orientamenti da seguire.
Occorre individuare valide priorità per rendere efficienti le città, prevedendo, per opportune realizzazioni, dosi maggiori di pianificazione, investimenti, liberalizzazione dell’offerta di servizi, applicazione delle leggi.
In ogni parte del mondo i problemi connessi al trasporto urbano ed al traffico veicolare nelle città di ogni dimensione si sono drammatizzati con effetti devastanti sulla vivibilità dell’ambiente e, soprattutto, con la compromissione di essenziali funzioni sociali ed eco-nomiche della struttura urbana.
La generalizzazione di una tale problematica nei più diversi contesti deve fare riflettere sulle motivazioni del fenomeno che attengono certo a molteplici fattori, ma tra i quali l’urbanesimo e l’avvento dell’automobile sono evidentemente i più importanti. La scelta del mezzo privato come elemento fondamentale della mobilità urbana è stata determinata non solo da una ben individuabile politica industriale e dei trasporti, ma anche da una precisa preferenza degli utenti di cui soddisfa esigenze e bisogni al di là di valutazioni economiche o, comunque, razionali. Sono, queste, considerazioni ormai ampiamente confermate sotto il profilo dell’analisi non solo tecnica ma anche sociologica.
A chi dare allora la responsabilità di avere compromesso la funzionalità stessa del sistema urbano favorendo prima e consentendo poi il consolidarsi dei fenomeni connessi alla congestione veicolare?
Attribuire al potere politico o alla miopia dei tecnici le conseguenze dell’attuale situazione della circolazione nei centri urbani, o ancora ai cittadini, sconsiderati e irrazionali utilizzatori dell’automobile, è semplicistico e improduttivo. Basta riflettere sul fallimento dell’orga-nizzazione urbanistica delle città “progettate per l’automobile”, nonchè sulla insufficienza dei sistemi di trasporto collettivo, anche in sede propria, nelle città che, prima e meglio di altre, ne avevano previsto la funzione e l’importanza.
La difficoltà di individuare, non solo le soluzioni, ma addirittura possibili linee di intervento per affrontare e risolvere i problemi legati ai trasporti nelle aree urbane, è evidentemente connessa a elementi che sono sfuggiti, se non all’analisi qualitativa, certamente al controllo della loro evoluzione.
In questo quadro, la pianificazione di settore (piani urbani del traffico e piani di circolazione) costituisce un valido fondamento teorico-progettuale dal quale trarre gli strumenti operativi per rispondere alle condizioni sempre più intollerabili prodotte dalla congestione veicolare e conseguire un buon livello di soddisfacimento della domanda globale di mobilità nelle aree urbane e metropolitane.
La diffusa diffidenza verso la possibilità di concreta utilizzazione di questi mezzi deriva da una errata aspettativa dei risultati previsti, da una parte, e dalla incapacità, dall’altra, di gestire in modo coerente le indicazioni progettuali derivanti dai piani stessi. Infatti non è pensabile di ottenere in tempi brevi, e quindi solo con provvedimenti di carattere normativo – gli unici ad essere attuabili immediatamente – sostanziali miglioramenti nell’assetto circolatorio urbano.
Se, da una parte, la disponibilità dei flussi finanziari necessari e la dinamica stessa della mobilità hanno creato indiscutibilmente problemi alle amministrazioni nell’affrontare in questi termini la “questione circolazione”, dall’altra, è colpevole l’assenza di ogni iniziativa volta ad instaurare in modo corretto una possibile politica del traffico.
È legittimo purtroppo il sospetto che l’inerzia che ha caratterizzato molti di questi comportamenti non sia solo derivata da mancanza di quella che oggi si identifica come una “cultura dei trasporti”, ma forse, soprattutto dalla paura di non potere “governare” il “lungo termine” necessario a realizzare un così complesso insieme di interventi, pur tanto necessari alla vita delle nostre città.
L'articolo Homo Movens, il traffico e la mobilità secondo Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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