trucchi Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Thu, 23 Apr 2020 07:55:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 La Memoria e il sonno. Come agevolare lo studio https://www.younipa.it/la-memoria-e-il-sonno-come-agevolare-lo-studio/ Thu, 23 Apr 2020 07:54:59 +0000 https://www.younipa.it/?p=31512 Studiare non è affatto facile e lo sappiamo molto bene. Numeri, date, nozioni, tabelle, definizioni, algoritmi...

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Studiare non è affatto facile e lo sappiamo molto bene.

Numeri, date, nozioni, tabelle, definizioni, algoritmi e chi più ne ha più ne metta.

Sono davvero tantissime i metodi ed i trucchi che si sentono sussurrare a bassa voce tra i diversi corridoi.

C’è chi si mette le cuffie con la lezione registrata mentre dorme, chi usa schemi o mappe concettuali, chi preferisce studiare al mattino, chi si concentra solo se è in un determinato luogo.

Insomma, ognuno ha la sua teoria ma la verità è che di base ci vuole memoria concentrazione.

Sono stati fatti numerosi studi a riguardo e sembra che vi sia uno stretto connubio tra sonno e memoria.

Cosa significa? Che dormire equivale a studiare? Non proprio, ma sicuramente aiuta.

Il riposo è essenziale per la nostra salute, sia quella fisica che quella mentale.

Dormire in un materasso comodo e le giuste quantità di ore è sicuramente il primo grande pilastro per avere le energie necessarie per affrontare tutte le diverse attività giornaliere. Inoltre, dormire la notte porterebbe anche ad un consolidamento maggiore delle diverse nozioni apprese durante la giornata.

Cerchiamo di scoprire qualcosa di più su questo importante argomento.

Sonno e memoria: consigli e dettagli

Già all’inizio del Novecento il meccanismo della memoria era fonte di grande interesse da parte del mondo della scienza.

Uno scienziato ed uno studente (per la precisione stiamo parlando di Georg Elias Muller e Alfons Pilzecker) decisero di prendere le informazioni che avevano a disposizione e di approfondire l’interessante argomento per cercare di capire un po’ di più quale meccanismo si nascondesse dietro alla capacità dell’uomo di memorizzare i diversi dati.

Nei loro studi capirono che la memoria è molto fragile nei primi attimi e che necessita di un certo periodo di tempo per essere consolidata maggiormente.

Il tempo e gli anni passarono e solo nell’anno 2000 si decise di riprendere in mano quel famoso inizio di studio.

Ecco che, quello che ne è uscito, è una splendida teoria che dichiara come il riposo faccia davvero bene allo studio ed alla memoria in generale.

Andiamo ora a scoprire i diversi dettagli.

Sonno e memoria: l’esperimento

Come già accennato, nell’anno 2000, gli scienziati Sergio Della Sala Nelson Cowan presero nuovamente in mano gli studi fatti in passato decisi a dare una vera svolta in campo scientifico.

In primis fu fatto un esperimento scegliendo alcuni volontari che avevano avuto dei problemi a livello neurologico (ictus, ischemia, ecc.).

A questi volontari furono fatte vedere alcune parole.

Una volta studiate furono divisi in due gruppi: un gruppo doveva continuare a studiare le parole e l’altro, invece, doveva andare a riposare per 15 minuti in una stanza buia.

Il risultato finale fu eclatante. Le persone che avevano riposato ricordavano ben il triplo delle parole rispetto a chi invece aveva continuato a studiare.

Un esito importante che portò a capire come il riposo sia davvero essenziale per la memoria.

Sonno e memoria: la ragione scientifica

Se ora pensi di trovare un lungo discorso sul perché avvenga tutto ciò dentro al nostro cervello ti sbagli di grosso.

Purtroppo, anche se gli studi sono continuati, non si è ancora arrivati ad una teoria certa e dettagliata sul perché il riposo agevoli il procedimento di consolidamento della memoria.

Sembra, comunque, che durante una fase di rilassamento l’ippocampo, ovvero la parte dove si formano i nostri primi ricordi, abbia un’aumento delle connessioni neurali con la corteccia celebrale.

Questo aumento sembra vada ad influire nettamente sulla nostra memoria.

E quindi che fare? Leggere una pagina e poi dormire un’oretta? Ovviamente no.

I benefici si possono trarre anche da 10-15 minuti di rilassamento e tranquillità in cui non si deve fare assolutamente nulla.

Dopo aver studiato, per almeno il primo lasso di tempo, non devono esserci interferenze esterne. No a tablet, smartphone, televisione o quant’altro.

Studia, concentrati e poi concediti un quarto d’ora di puro rilassamento. Vedrai che potrai guadagnarne moltissimo sotto diversi aspetti.

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Tecniche di memorizzazione per migliorare il metodo di studio https://www.younipa.it/tecniche-di-memorizzazione-per-migliorare-il-metodo-di-studio/ Thu, 16 Apr 2020 09:25:06 +0000 https://www.younipa.it/?p=31028 Vuoi migliorare il tuo metodo di studio? In questo articolo ti descriviamo tutte le migliori...

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Vuoi migliorare il tuo metodo di studio? In questo articolo ti descriviamo tutte le migliori tecniche di memorizzazione per imparare a studiare bene e velocemente!

Le tecniche di memorizzazione giocano un ruolo importantissimo nel processo di apprendimento, poiché sono lo strumento che ci permette di acquisire ed elaborare le informazioni.Un metodo di studio efficace è un insieme di molti componenti che ci consentono di massimizzare la capacità di apprendere concetti e ottimizzare il tempo dedicato allo studio.

In questo articolo ti spiegheremo appunto come funziona la memorizzazione e ti presenteremo le migliori tecniche di  per arrivare ad avere un metodo di studio universitario davvero efficace!

Cosa sono le tecniche di memorizzazione e perchè usarle?

In questo articolo parleremo molto di “tecniche”, ma prima è importante metterci d’accordo su che cosa siano.Le tecniche di memorizzazione sono metodi elaborati per riuscire a ricordare un gran numero di informazioni in breve tempo e senza sforzi eccessivi.

Quando ci prepariamo ad affrontare un esame importante, la prima cosa a cui pensiamo è:

“Come riuscirò a ricordare tutto?”

Vedere migliaia di pagine con centinaia di concetti importanti da assimilare è abbastanza impressionante. E soprattutto è difficile da credere che tutte quelle informazioni verranno salvate nel nostro cervello.

Ma il nostro cervello è molto più efficace di quello che crediamo. Va giusto stimolato nel modo giusto sfruttando anche esercizi per la memoria in modo da ottenerne il massimo rendimento.

Le tecniche che ti proponiamo rendono possibile qualunque impresa, poiché mirano a migliorare la qualità del tempo di studio, riducendone la quantità.

Quali sono i punti di forza di queste tecniche?

  • Velocità di apprendimento
  • Qualità dei risultati
  • Flessibilità di applicazione (studio, ripasso, esposizioni, orali)

Le diverse tipologie: memoria a breve termine, memoria a lungo termine e memoria sensoriale

A seconda della tua necessità, potrai scegliere e utilizzare la tecnica di memorizzazione più adatta rendendo semplice il ripasso di lunghi libri di testo e possibile la preparazione in pochi giorni dell’ultimo esame prima dalle vacanze!

Ma prima di passare alle tecniche specifiche è importante capire quali siano i diversi tipi di memoria e le vie d’accesso alle informazioni.

Il processo di memorizzazione

La memoria ha il compito di selezionare e archiviare tutte le informazioni ritenute più o meno importanti. Una volta immagazzinate, le informazioni restano nascoste in memoria fino al momento in cui ci serviranno. Il processo di memorizzazione prevede tre fasi:

  1. Codifica, o acquisizione, delle informazioni
  2. Ritenzione, o archiviazione, delle informazioni in memoria
  3. Recupero delle informazioni dalla memoria.

I diversi tipi di memoria

Le tipologie di memoria differiscono principalmente in base alla durata:

  • Memoria a breve termine: dura circa 20 secondi e può contenere solo una piccola quantità di informazioni.
  • Memoria a lungo termine: Può durare anche molti anni e può contenere una grande quantità di informazioni.
  • Memoria sensoriale: immagazzina le informazioni trasmesse dai cinque sensi per brevissimi intervalli di tempo. Di questa categoria fa parte la memoria visiva.

Durante lo studio è importante utilizzare tutti i tipi di memoria ma in particolar modo quella a lungo termine!


Tecniche di memorizzazione gratis e le sue vie d’accesso

Ti sarà capitato un milione di volte di ascoltare una canzone, o sentire un profumo e di perderti nei ricordi.

Questo perché gli stimoli sensoriali e le informazioni che riceviamo attraverso i cinque sensi, vengono archiviati nella mente grazie alla memoria sensoriale. In questo modo un profumo, un suono, un sapore, una foto o una superficie molto ruvida al tatto diventano delle vere e proprie porte aperte sui nostri ricordi.

cinque sensi sono quindi come dei salvagenti lanciati ai nostri ricordi, permettendogli di tornare a galla.

Infatti le emozioni lasciano un segno indelebile nella nostra memoria: se imparerai a sfruttare queste semplici vie d’accesso anche per lo studio sarai in grado di ricordare qualunque cosa!La maggior parte delle persone riesce a ricordare solo fino a 7 elementi senza utilizzare alcuna tecnica di memoria. Se metterai in pratica i nostri consigli, potrai aumentare considerevolmente il numero di elementi riuscendo senza sforzi eccessivi a catalogarli nella memoria a lungo termine rendendoli reperibili per molto molto tempo.

1) Tecniche di memorizzazione:  la tecnica dei loci

Per la preparazione di esposizioni orali (interrogazioni, tesi, discorsi) la tecnica perfetta è quella «dei Loci». Si basa sulla percezione spaziale e l’associazione visiva di parole chiave a dei loci (dal latino locus=luogo) è molto efficace per memorizzare contenuti articolati.

Come funziona la tecnica dei loci?

Supponiamo tu voglia memorizzare le Regioni italiane:

  1. Scegli un percorso che ti è familiare (Es. il percorso che abitualmente fai da casa alla scuola/università)
  2. Associa ad ogni luogo che trovi lungo il percorso una Regione sfruttando una sua caratteristica che ti aiuti a collegarla mentalmente (Es. la chiesa mi ricorda il Vaticano quindi lo collegherò alla regione Lazio). N.B: i collegamenti sono del tutto soggettivi!
  3. Fermati ad osservare il luogo che hai scelto, ripetendo mentalmente la regione che vuoi associare a quel luogo.
  4. Ripeti mentalmente il percorso per fissare le associazioni in memoria.

Ovviamente questo è un esempio. Puoi applicare questa tecnica di memorizzazione anche per memorizzare discorsi e processi molto più complessi come per esempio il funzionamento dell’apparato digerente.


2) Tecniche di memorizzazione: come ricordare numeri e nomi

La tecnica ideale per ricordare lunghi elenchi di nomi o numeri è quella delle “parole velcro” e sembra inventata appositamente per aiutare i giuristi alle prese con articoli e codici o i futuri medici che si chiedono come studiare anatomia umana senza impazzire!

La sua particolarità si basa sull’assonanza o la rima tra i numeri/nomi che dobbiamo ricordare e parole più semplici da memorizzare.

Come funziona la tecnica delle parole velcro?

Ecco di seguito un esempio semplice:

  1. Scrivi i numeri/nomi che devi ricordare
  2. Accosta ad ognuno una parola in assonanza o in rima
  3. Crea con le parole associate filastrocche dal senso strampalato, sarà impossibile dimenticarle!

Un esempio: hai mai sentito la frase “come quando fuori piove”? I giocatori di carte la utilizzano spesso per ricordare l’ordine in cui vanno disposte le carte francesi in base al simboletto di appartenenza.


3) Tecniche di memorizzazione: tag mentali per memorizzare concetti complessi

Se siete alle prese con la memorizzazione del funzionamento di processi o concetti complessi la tecnica a cui dovete affidarvi è quella dei «Tag mentali».

Il tag è un riferimento a una o più informazioni, descritte in una sola parola.

Come funzionano i tag mentali?

Supponiamo tu voglia memorizzare il funzionamento del sistema nervoso centrale:

  1. Crea un tag mentale ovvero un riferimento al concetto che devi ricordare (Es. Il tag “capitolo sul sistema nervoso”).
  2. Associa un’etichetta al tag che faccia riferimento a un elemento dell’argomento (Es. Cervello).
  3. Pensa a un’immagine divertente da associare al tag e all’etichetta (Es. Un neurone che ti spiega la sua funzione cantando e saltando da un lobo all’altro). Ti ricordi il cartone animato «Esplorando il corpo umano»?! ecco quello è un esempio perfetto!
  4. Crea un’immagine per ogni concetto chiave (Es. Il neurone di prima che ti accompagna in giro per il cervello facendoti conoscere le varie componenti del cervello e relative funzioni).

4) Tecniche di memorizzazione: come sfruttare la memoria visiva

La memoria fotografica o memoria visiva può diventare la migliore alleata di ogni studente ed è specialmente indicata per ripassare! È un particolare tipo di memoria sensoriale legata appunto al senso della vista.

Il suo funzionamento è semplice: attraverso la vista, questo tipo di memoria associa un’informazione ad un’immagine da archiviare in memoria.

Come attivare e sfruttare la memoria visiva mentre studi?

1. Rilassati (fondamentale per concentrarsi)

2. Crea delle liste di parole chiave, o concetti: sarà più facile ricordare l’immagine di un elenco piuttosto che un paragrafo intero.

3. Lascia libero sfogo alla fantasia, creando anche immagini mentali astratte associate all’argomento.

4. Esercitala il più possibile, cercando di ricordare immagini e visualizzando luoghi.

Un modo semplice per applicarla, è utilizzare evidenziatori o pastelli di colore diverso per identificare i vari capitoli di un testo, in questo modo collegherai i colori ai concetti.

Come migliorare la memoria: alimenti che nutrono la mente

Stanchezza, difficoltà di concentrazione e bassa produttività possono essere tenuti sotto controllo grazie ad una corretta alimentazione.

Ricordati di privilegiare pasti frequenti e leggeri ed evitate di cenare troppo tardi, il riposo è un altro alleato fondamentale della mente!

Cibi consigliati: Acqua, broccoli, cacao, germe di grano, frutta secca, zucca, the verde, uova, pesce, olio d’oliva e frutti rossi.

Cibi sconsigliati:  Zuccheri complessi (pasta, riso, biscotti), formaggi e alcolici

Esercizi per la memoria: mettiti subito alla prova!

Ora che conosci le tecniche di memorizzazione più efficaci, nessuno potrà avere una memoria migliore della tua!

Metti in pratica le tecniche di memorizzare appena illustrate, utilizzando i test di Docsity. Attribuisci 1 punto per ogni risposta esatta (o parola /numero ricordata) e scopri il tuo livello!

Esercizio 1 per allenare la memoria

  • Hai 1 minuto a disposizione
  • Leggi la serie di numeri riportata qui sotto ( puoi rileggerla più volte)
  • Copri la serie numerica con un foglio di carta e scrivi in ordine i numeri che hai memorizzato

7 5 3 9 8 4 2 6 0 7 1 5 3 9 3 7 5 2 4 1 1 8 5 6 7 4 6 1 2 8 3 4

Esercizio 2 per allenare la memoria

  • Fissa questa immagine per 10 secondi
  • Cerca di ricordare il maggior numero di dettagli
  • Dopo aver fissato l’immagine rispondi alle domande che trovi nella pagina seguente.

Rispondi alle seguenti domande:

  1. Quante pigne ci sono in primo piano?
  1. Quali tipi di fiori ci sono nell’immagine?
  1. Ci sono più noci o castagne?
  1. Che tipo di frutta fresca è visibile?
  1. Il piano su cui poggia la composizione è grigio?
  1. Quante sono le margherite gialle?
  1. Quante sono le spighe di grano?
  1. Ci sono lamponi?
  1. Quanti ricci di castagne vedi in primo piano?
  2. Quante pere ci sono nell’immagine?

Esercizio 3 per allenare la memoria

  • Hai 1 minuto a disposizione
  • Leggi solo 1 volta questo elenco
  • Copri la l’elenco con un foglio di carta e scrivi in ordine le parole che hai memorizzato

Risultati degli esercizi

Se hai totalizzato:

  • < di 15 punti: Sei uno smemorato cronico, continua ad allenarti!
  • 15-20 punti: Parti da un buon livello, con le nostre tecniche potrai solo migliorare!
  • > 20 punti: Wow! Ora sarai infallibile!!!

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