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]]>Situazione di emergenza anche in molte strutture alberghiere: “È un paradosso ma è così – dice Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi Sicilia, al Giornale di Sicilia – fa rabbia perché il turismo è ripartito alla grande e i numeri sono importanti. Ma molte strutture sono in difficoltà, anche ristoranti. Reperire personale è diventato quasi impossibile, non si tratta solo di criticità nei contratti di lavoro ma difficoltà proprio a reperire risorse umane“.
“Difficilissimo trovare poi personale qualificato, una vera impresa. Vi dico anche che per molti alberghi sta diventando dura trovare anche apprendisti, molti colleghi sono in difficoltà e hanno dovuto ridurre anche i servizi, questo fa male, in un momento di ripartenza non doveva accadere”.
Un problema di misure nazionali, non solo legate ai fattori dell’isola. Infatti anche in parchi a tema del Veneto e Emilia Romagna è stato riscontrato lo stesso problema. Forse la causa è più da ricollegare al livello delle paghe e al modo in cui i lavoratori, specialmente nella stagione più calda, vengano sfruttati con 12/14 ore di lavoro giornaliere? La risposta è più che un forse.

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]]>L'articolo “Route4rural project”, l’iniziativa sul turismo rurale per le aziende agricole e vinicole: ecco come partecipare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le realtà che aderiscono alla piattaforma route4rural.it possono aggregarsi gratuitamente, così da rendere visibili i propri itinerari di turismo slow, alla scoperta di luoghi e paesaggi agli utenti/visitatori. È possibile una adesione premium con servizi dedicati di supporto all’utilizzo di tools digitali di lavoro, formazione e digital marketing.
Infatti, le funzionalità premium fanno riferimento in primis al digital marketing: le aziende affiliate possono contare su una strategia personalizzata sui maggiori social network con tanto di budget orientato da investire su Facebook, Instagram e Google Marketing Platform. Infatti, le funzionalità premium fanno riferimento in primis al digital marketing: le aziende affiliate possono contare su una strategia personalizzata sui maggiori social network con tanto di budget orientato da investire su Facebook, Instagram e Google Marketing Platform.
Inoltre, aderendo a “Route4rural project” si potrà frequentare un corso di abilitazione al ruolo di “Rural Experience Manager”, una figura chiave per quelle aziende rurali che intendono introdurre nuovi servizi di natura extra agricola e di fruizione diretta dei propri prodotti, determinando nuove fonti di ricavo, oltre che amplificare la visibilità aziendale. Il corso, condotto da esperti e professionisti del settore, avrà una durata bimestrale per un totale di 7 moduli, tra cui “Marketing turistico B2C/B2B applicato alla professione”, “Project work aziendale”, “Customer Experience”.
Infine, sarà messa a disposizione dei singoli aderenti una licenza biennale a Google Workspace e Appsheet per la gestione di tutta la parte operativa di erogazione dei servizi e di relativi strumenti di gestione della clientela; sono previste anche consulenze nel processo di adozione e digitalizzazione dei processi aziendali collegati alla ricezione e alla gestione di clienti diretti e nella definizione del pacchetto experience rivolti ai clienti, dal supporto tecnico alla personalizzazione per ogni singola azienda.
Saranno realizzati dei siti personali dedicati, ma anche un sistema di posta elettronica brandizzata e di gestione avanzata dello scheduling attività di booking, di gestione digitale dei pagamenti, di reportistica finanziaria, nonché la dotazione di un chromebook e di un Android phone per sostenere questo meccanismo.
Route4rural project mette a disposizione 10 voucher (con copertura 100% dei costi, del valore di 20.000 euro) per servizi di: digital e social media marketing, contenuti nativi per lo storyboard della tua azienda, book fotografico, corso formazione per risorsa aziendale su accoglienza e itinerari naturalistici, web app per gestione booking visite in azienda, e-commerce. Il termine per le candidature è il 30 marzo 2021.

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]]>L'articolo Covid, gli USA riaprono al turismo dai paesi UE: preparate i passaporti! proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dopo 18 mesi il divieto di viaggiare per le persone che vivono nell’Unione europea – o anche nel Regno Unito, in Brasile, in Iran o in Cina – introdotto lo scorso marzo da Donald Trump, sarà allentato da novembre. La casa Bianca ha dato il via libera.
A partire dagli inizi di novembre i viaggiatori internazionali completamente vaccinati potranno entrare negli Usa. Sono ammessi nei confini statunitensi cittadini residenti in Europa, Gran Bretagna, Cina, Iran e Brasile con l‘obbligo di presentare la prova del vaccino prima dell’imbarco, insieme all’esito negativo di un test per il Covid condotto nei tre giorni precedenti al viaggio. I vaccinati non dovranno effettuare la quarantena e le compagnie aeree, in base alle disposizioni, dovranno raccogliere le informazioni dei passeggeri per facilitare il tracciamento.
Dall’Europa non si può andare in America da marzo 2020. Se non per comprovati motivi riconosciuti dalle autorità americane: una limitazione che oltre al turismo, o ai viaggi di piacere, ha riguardato anche le visitate a parenti o familiari residenti negli Usa. Le prime riaprture a novembre coincideranno con il tradizionale periodo di feste statunitensi del giorno del Ringraziamento.
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]]>L'articolo “Cara Selvaggia, da te solo foto banali e vuoti cliché”, la replica di un fotografo agli attacchi della Lucarelli sulla Sicilia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Ricordo un viaggio al Cairo, dove in mezzo alla strada c’erano carcasse di vacche in decomposizione e il livelllo di sudiciume era tale da svenire. Eppure nei miei ricordi c’è solo la bellezza abbagliante della Moschea di Muhammad Alì. Quando ricordo il Cairo sono invaso da un calore di bellezza devastante, fatto di mille immagini, facce, occhi e colori che mi trasmettono benessere. Così vale per la Cappella San Severo di Napoli: la sua bellezza è talmente forte, da annullare qualsiasi problema di Napoli. Da sola, vale il viaggio. Cara Lucarelli, il problema non è cosa vedi, ma cosa riesci a filtrare di quella bellezza che definisci smagliante. Il filtro è la cultura. Non sei una viaggiatrice, è chiaro”.
L’ultima parte della lettera si riferisce ai diversi scatti condivisi sui social dalla Lucarelli relative alle discariche di spazzatura nel Siracusano. “Ovviamente chi confonderà questo post come una giustificazione della monnezza, avrà capito ben poco: semplicemente, a Roma, non fotograferei la spazzatura…perchè è operazione stupida. Un viaggiatore ama, e non giudica mai. Un viaggiatore immerge i piedi nel degrado, e assorbe come una spugna la bellezza, e ciò avverrà anche nelle favelas più malfamate, o nei luoghi più disastrati del mondo: quello è un viaggiatore. Il viaggiatore relativizza, vede oltre, non confronta, perchè il viaggio è distacco dal proprio clichè.
Io ho capito della tua ignoranza non dai post dove esponi la monnezza, ma dalla tristezza dei post dove racconti la “bellezza” della Sicilia…banalissime vetrine di negozi. Fai la fighettina altrove. Pensatrice non c’eri prima, viaggiatrice nemmeno. Un viaggiatore non giudica mai”.
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]]>L'articolo Alessandro Borghese e 4 Ristoranti sbarcano a Pantelleria: per l’isola voto “Diesci” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Infatti risulta che ogni volta che un ristorante partecipa al format di chef Borghese, anche se non vincitore, la sua fama a livello nazionale aumenti. Sono molteplici i curiosi e viaggiatori, che dopo aver visto una puntata, decidono di visitare il territorio che fa da set. E sicuramente Pantelleria non sarà da meno.
Quella di 4 Ristoranti è una cartolina moderna e 4.0, necessaria in questo momento di ripresa per tutto lo lo stivale. In particolare per le isola minori, che in pratica vivono principalmente di turismo, sia estero che internazionale. Le riprese stanno avvenendo in queste ore e sembra che lo chef Borghese abbia optato per un look con camicia hawaiana e capellino da turista tedesco.
Il regolamento su cui si basa il programma “4 Ristoranti” è abbastanza semplice. E anche a Pantelleria le regole saranno sempre le stesse. Ci saranno 4 ristoratori, con i loro rispettivi locali e lavoratori, e si sfideranno per il titolo di miglior ristorante con un premio di 5mila euro, valutati sulla base dei voti dati (dagli altri contendenti e dallo chef Borghese) a location, servizio, menù e conto. Sarà poi il giudizio dello chef che potrà confermare o ribaltare la classifica finale.
Che la sfida abbia inizio e che porti un’accelerazione al motore economico della Sicilia e delle sue isole minori.

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]]>L'articolo Un weekend a Favignana tra mare, tufo, buon cibo e tramonti da urlo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La Sicilia è bella tutta, ovunque si vada ci sono luoghi meravigliosi da scoprire e che hanno davvero tanto da offrire. Alcuni però sono indubbiamente magici e tra questi non possiamo certo non annoverare l’isola di Favignana. Quest’isola appartiene all’arcipelago delle Egadi insieme a Levanzo, Marettimo, Maraone, Formica, Isole dello Stagnone, Galera, Galeotta, Preveto e Fariglione. L’arcipelago fa capo alla provincia di Trapani. Il nome Favignana deriva dal latino favonius (favonio) che è il termine con il quale i Romani indicavano il vento caldo proveniente da ovest. Favignana, che è la più grande dell’arcipelago, fa anche parte della Riserva Naturale delle Isole Egadi che fu istituita nel 1991.
Negli ultimi anni l’isola è divenuta una delle mete turistiche più apprezzate della Trinacria. In primo luogo per il suo mare cristallino che spesso viene paragonato a quello delle Maldive. Ma Favignana oltre al bellissimo mare ha da offrire ottimo cibo, tramonti mozzafiato, spettacolari cave di tufo e l’architettura isolana. Prima però un breve accenno su come raggiungerla: vi basterà recarvi a Trapani e da lì prendere uno dei tanti aliscafi che partono continuamente alla volta delle isole. L’aliscafo impiegherà circa 20 minuti se è diretto, 30 se invece si ferma a Levanzo. Una volta arrivati sull’isola vi consigliamo di affittare una bicicletta, il mezzo più utilizzato sia dai turisti che dagli abitanti del luogo. Con la bici potrete raggiungere la maggior parte delle località senza problemi ed eviterete così di inquinare.

Come accennato il mare di Favignana è assolutamente incantevole ed alcune località sono facili da raggiungere anche con la bicicletta. Prima di avventurarvi fate un salto in uno dei panifici del centro e comperate focacce e pane cunzato per rifocillarvi tra un bagno e l’altro. Alcune di queste località sono davvero imperdibili e tra queste vi sono la quantomai rinomata Cala Rossa che per la sua bellezza è stata incoronata spiaggia più bella d’Italia da Skyscanner; Bue Marino che si trova tra maestose cave e grotte di tufo; Cala Rotonda caratterizzata da un arco di pietra modellato dal vento e dalla salsedine che prende il nome di Arco di Ulisse. Tutti e tre i siti sono raggiungibili a piedi nonostante sia necessario prestare molta attenzione durante le discese.

Andando in giro per l’isola noterete senz’altro la presenza di ampie zone scavate e diverse cave di tufo. La ragione risiede nel fatto che Favignana è maggiormente costituita da Calcarenite, volgarmente chiamata tufo. Si tratta di una pietra porosa molto pregiata ed ampiamente apprezzata in edilizia. Persino i Romani ne avevano apprezzato il pregio e la utilizzarono per la realizzazione di diversi edifici. La sua estrazione ha rappresentato una delle attività più antiche e redditizie dell’isola, ma il boom avvenne a partire dal 1700. I tagliapietre che si occupavano di questo duro lavoro vengono definiti “pirriatura” e per secoli hanno scavato la Calcarenite utilizzando i pochi attrezzi che avevano in dotazione. I blocchi di tufo estratto, i cosiddetti “cantuna”, venivano successivamente trasportati nelle grandi città costiere tramite le “schifazze”, tipiche navi a vela latina trapanesi.

Dopo aver trascorso una lunga giornata al mare o in giro per l’isola arriva sempre il momento di dar conto allo stomaco brontolante. Anche in questo caso Favignana non vi deluderà. Sull’isola si mangia bene un po’ dappertutto, specialmente il tonno, prodotto tipico locale che viene preparato in tutte le salse: porchetta di tonno, bottarga, bresaola di tonno, kebab, tartare, tonno affumicato e chi più ne ha più ne metta. Due posti sono altamente consigliati per poterlo apprezzare al meglio. Scaliddre, che in dialetto siciliano vuol dire scalette, si trova in una delle traversine del centro ed ha un’offerta culinaria abbastanza ampia. La qualità degli ingredienti è eccellente e gli chef sanno il fatto loro in cucina. Se preferite qualcosa di più semplice, ma sempre invitante, allora recatevi alla Kebabberia di Tonno (sempre in centro) dove potrete assaggiare il kebab di tonno servito sia con un panino che al piatto. Una vera leccornia per il palato.

C’è chi alla cena preferisce l’aperitivo ed a Favignana non mancano certo i posti dove sbocconcellare qualcosa accompagnandola con un buon calice di vino o un cocktail. Se siete tifosi di questa squadra non potrete mancare di fare un salto da Cibo Chiacchiere e Vino in Contrada Pozzo Vecchio. La location è davvero esclusiva e gode di un invidiabile panorama. E’ un luogo incantato dal quale potrete godervi anche uno spettacolare tramonto. Ottima selezione di vini naturali siciliani da accompagnare a cibo di qualità. Se vi trovate a Cala Rotonda invece fate un salto al PuraVida BeachClub. Il locale è curato nei minimi dettagli e realizzato per avere impatto zero sull’ambiente circostante. Anche da qui è possibile assistere alla discesa del sole sotto l’orizzonte.




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]]>L'articolo Vaccini, seconda dose in vacanza? Le proposte che dividono proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A inizio maggio, il Commissario per l’emergenza sanitaria, il Generale Figliuolo, aveva già preannunciato di voler istituire dei luoghi ad hoc dove potersi vaccinare in vacanza, ovvero di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi”, senza la necessità che gli interessati ritornino nella Regione o Stato di appartenenza per ricevere la loro seconda somministrazione. Ad appoggiare Figliuolo, anche Bernabò Bocca, Presidente nazionale di Federalberghi.
Tra le Regioni favorevoli a sostenere l’iniziativa, con grande impegno e volontà, anche la Sicilia. Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva infatti già annunciato la possibilità di proseguire con le vaccinazioni anche negli stabilimenti balneari, così da poter facilitare ed incoraggiare i turisti che decideranno di trascorrere l’estate sull’Isola. “Dopo le parrocchie, andremo anche al mare, siamo pronti a fare le vaccinazioni anche negli stabilimenti balneari, naturalmente d’intesa con la federazione interessata ed il consenso dei titolari. Non ci dobbiamo mai fermare, neppure in estate”, queste le dichiarazioni del governatore.
Oltre al Presidente della Regione, sono molti i sindaci delle località turistiche dell’Isola che si dichiarano favorevoli al richiamo del vaccino in vacanza per i turisti. Tra questi, Mario Bolognari, sindaco di Taormina, si dice “favorevolissimo” alla proposta, e dichiara: “Sono previste 16 postazioni entro uno dei nostri parcheggi pluripiano, già a partire dalla prossima settimana. E ho chiesto di poterlo utilizzare non solo per i nostri residenti, ma anche per i turisti, possibilmente anche stranieri“. Favorevole, anche il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina: “La seconda dose ai turisti può essere fatta in qualsiasi posto. A Cefalù abbiamo da ieri la possibilità del Palazzetto dello Sport con la possibilità di fare vaccini di tutti i tipi. Noi chiediamo proprio questo: di far fare i vaccini, ovunque ci si trovi“.
La somministrazione della seconda dose di vaccino per i turisti in vacanza, in una Regione diversa da quella della prima somministrazione o anche per chi arriva nel nostro Paese, comporterebbe però anche dei problemi. Ad evidenziarli, è il Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. “Se qualcuno pensa di poter gestire milioni di persone che vanno in vacanza in alcune località turistiche, ha bisogno di personale per farlo. La regione in cui arrivano i turisti, non deve avere solo mettere a disposizione dosi ma anche personale. Diventa molto difficile“, così spiega Fedriga, preoccupandosi dell’aspetto organizzativo.
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]]>L'articolo San Marino lancia il turismo vaccinale con Sputnik: ecco di cosa si tratta proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Un’idea interessante viene da San Marino, che ha lanciato il progetto “turismo vaccinale”, approvato dal governo. Il prezzo sarà di 50 euro per due dosi del vaccino russo Sputnik, più il soggiorno in hotel. Chiunque (ma non gli italiani, per il momento) potrà acquistare un pacchetto a partire dal 17 maggio. Il pacchetto prevede, oltre alla prima e alla seconda dose di vaccino, anche un pernottamento di almeno tre notti per due volte in 21 giorni. Il vaccino inoculato sarà appunto lo Sputnik, il siero russo non riconosciuto dall’Ema ma con cui San Marino ha portato avanti la campagna vaccinale fin da subito.
E i dati sono confortanti, visto che ha vaccinato quasi il 75% della sua popolazione con almeno una dose. E di questi il 90% ha ricevuto lo Sputnik. L’obiettivo è quello di terminare la prima grande fase massiva entro fine maggio. «I risultati – ha spiegato Alessandra Bruschi, direttrice generale dell’Istituto sicurezza sociale della Repubblica San Marino – si sono visti già a distanza di un mese dall’inizio della campagna vaccinale con un rapido decremento dei contagi. Ad oggi infatti, l’ospedale di Stato è praticamente covid free, con un solo paziente ricoverato. E in terapia intensiva non sono presenti pazienti covid. Siamo molto soddisfatti della vaccinazione con lo Sputnik V. L’auspicio è di giungere presto a un accordo con l’Italia per la vaccinazione dei frontalieri».
«Sui temi dei vaccini e del Covid non si possono fare discorsi di geopolitica», ha detto segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari, che ha ricordato la «neutralità attiva» come una tradizione sammarinese e i «rapporti bilaterali ottimi» sia con la Russia che la Cina e altri 150 Paesi nel mondo. Ma sicuramente il rapporto privilegiato è con l’Italia. «San Marino – ha spiegato Beccari – ha iniziato in ritardo la campagna vaccinale rispetto all’Europa», poi con l’attiva collaborazione con il Fondo Internazionale Russo (Rdif), l’organismo che ha commercializzato lo Sputnik le cose sono cambiate. «Ad oggi – ha detto Roberto Ciavatta, ministro della Sanità – siamo a 36mila dosi somministrate, 22 mila persone hanno già avuto la prima dose, 14mila entrambe», specificando che nessuno a San Marino è ricoverato per Covid. E questo dato di quasi totale immunizzazione, fa del Titano lo sponsor europeo più efficace per lo Sputnik. Nei giorni scorsi Rdif aveva pubblicamente definito i sammarinesi coraggiosi nella politica vaccinale. «Non vi sono ancora pubblicazioni – hanno detto i membri del governo – ma secondo i dati in nostro possesso lo Sputnik ha una efficacia del 100%, a differenza di quanto invece pubblicato sulle riviste scientifiche».
Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), responsabile della commercializzazione dello Sputnik V all’estero, ha dichiarato: «San Marino è il primo Paese – piccolo è vero, ma è pur sempre un Paese – ad aver sconfitto il Covid in Europa. Sono stati coraggiosi. Ed è l’esempio – insieme a Israele – che la campagna di vaccinazione funziona, in termini reali. È un esempio positivo per il mondo. E lo è per Sputnik V, perché il 90% delle vaccinazioni a San Marino è stata fatta con il nostro vaccino».
Vedremo quali saranno i numeri di questa iniziativa. E speriamo che il turismo riprenda copioso in tutti i paesi!
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]]>Sono molte le novità di questo ultimo periodo per chi vuole viaggiare. A partire dal fatto che molti Paesi sono già aperti al turismo. E la lista aumenta ogni giorno di più. Non solo, molti di questi lo sono per i viaggiatori vaccinati e spesso senza bisogno che si sottopongano a tamponi e quarantene.
Nonostante ciò, viaggiare rimane complicato anche per gli immunizzati. E i motivi sono semplici: le regole differiscono da una Nazione all’altra, alcuni luoghi rifiutano determinati tipi di vaccini, mentre altri richiedono ancora un periodo di quarantena, spesso abbreviato. Proviamo a fare un poco di chiarezza con l’aiuto di siviaggia.it.
I paradisiaci Caraibi sono stati tra i primi a riaprire le porte, in sicurezza, ai turisti vaccinati che vogliono viaggiare. In particolare lo sta facendo Barbados. Lì i passeggeri immunizzati vengono immediatamente sottoposti a un test PCR all’arrivo e, subito dopo l’esito del test, che ci impiega qualche ora, sonoliberi di muoversi per il territorio, a differenza dei non vaccinati che si devono sottoporre a quarantena.
In Belize invece, ai viaggiatori vaccinati non è richiesto alcun tipo di test per verificare un’infezione da Covid-19. Mentre nelle Isole Vergini Britanniche a partire dal 15 maggio, i turisti potranno evitare la quarantena se risulteranno negativi prima e dopo l’arrivo. Dovranno anche fornire la certificazione di essere stati sottoposti al vaccino.
A Grenada se vaccinati ci si dovrà sottoporre a una quarantena di sole 48 ore, mentre a St. Kitts and Nevis l’autoisolamento sarà inferiore per gli immunizzati contro il Covid-19, ma avrà comunque una durata di 9 giorni.
Se si parla di Paradiso è quasi impossibile non pensare alla Polinesia Francese. E quindi a Tahiti, Bora Bora, Moorea e altre Isole da sogno. Lì i viaggiatori vaccinati possono evitare la quarantena. Quindi, se siete vaccinati e volete viaggiare verso questi paradisi, fate subito il biglietto (verificando che la meta sia permessa dall’Italia)!
Anche l’Europa non è da meno. Anzi, è in valutazione una nuova proposta secondo cui non solo sarà consentito l’ingresso nell’Unione per motivi non essenziali a tutte le persone provenienti da Paesi con una buona situazione epidemiologica. Ma anche a coloro che avranno ricevuto l’ultima dose raccomandata di un vaccino autorizzato dall’Ue almeno 14 giorni prima del loro arrivo. In particolare, secondo la proposta della Commissione europea, l’ingresso sarà permesso a quanti saranno stati pienamente vaccinati con sieri riconosciuti dall’Ema o elencati nella lista di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Tuttavia, alcuni Paesi hanno già annunciato le riaperture per i turisti vaccinati tra cui la Croazia. Li a poter entrare senza quarantena non saranno solo i viaggiatori completamente vaccinati, ma anche quelli con test Covid negativi o prove di una passata infezione dal virus.
Buone nuove anche da Cipro. A partire dal 10 maggio, i viaggiatori vaccinati potranno ignorare i protocolli di test Covid. A far evitare quarantena e tamponi ai turisti vaccinati sono anche l‘Estonia e la Georgia. Tuttavia, in quest’ultimo Paese dovranno essere soddisfatti due requisiti fondamentali: entrare in aereo e non essere stati in India negli ultimi 14 giorni.
Meta ambitissima dai viaggiatori di tutto il mondo, soprattutto d’estate, è la Grecia. Lì già adesso vengono accolti i viaggiatori vaccinati e senza bisogno di isollamento. Stessa cosa vale per l’Islanda, dove gli immunizzati covid, o per vaccino o per guarigione, potranno evitare la quarantena se il risultato di un tampone sarà negativo all’arrivo.
A fare da apripista in Portogallo è la bellissima Isola di Madeira, dove i viaggiatori vaccinati non dovranno sottoporsi nemmeno a test Covid. Mentre in Montenegro gli immunizzati contro il Covid-19 possono entrare nel Paese già sette giorni dopo l’assunzione della dose completa.
Anche la Polonia è aperta ai viaggiatori vaccinati e in particolare questi possono evitare la quarantena di 10 giorni, così come accade anche in Slovenia.
In Israele, entro la fine del mese di maggio, potranno accedere tutti i viaggiatori vaccinati ma solo in piccoli gruppi, mentre quelli individuali saranno accolti entro luglio.
In Libano i viaggiatori potranno evitare un test Covid pre-volo se saranno stati vaccinati 15 giorni prima della partenza e se avranno ricevuto la loro seconda dose in uno di questi Paesi: Libano, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, parti dell’Africa settentrionale, più la maggior parte dell’Europa e Asia.
Porte aperte ai vaccinati anche in alcuni Paesi dell’Asia come le Maldive, dove i viaggiatori immunizzati non hanno più già bisogno di test Covid pre-volo e quarantene.
Il piano della Thailandia di riaprire l’Isola di Phuket a luglio e rinunciare alle quarantene per i viaggiatori vaccinati, è attualmente minacciato da un’ondata di epidemie ai Covid-19 legate ai nightclub di Bangkok e alle feste sulla spiaggia dell’isola che ci sono state all’inizio di questo mese.
In Sri Lanka, invece, i viaggiatori vaccinati e i bambini di età pari o inferiore a 12 anni potranno lasciare la “bio-bolla” del Paese, progettata per impedire ai turisti di mescolarsi con la gente del posto, se risulteranno negativi a un test Covid effettuato circa 24-48 ore dopo l’arrivo.
Taiwan progetta di lanciare un programma pilota al fine di ridurre le quarantene dei viaggiatori vaccinati da 14 a 7 giorni.
L’Africa ha riaperto i suoi paradisi per eccellenza: le Seychelles, dove i vaccinati sono accolti già da gennaio, anche se è bene sapere che i turisti potranno alloggiare solamente solo all’interno di strutture alberghiere autorizzate ( un elenco di tali strutture è consultabile a questo sito).
In Ecuador i viaggiatori che mostreranno un certificato di vaccinazione non saranno soggetti a quarantena. Mentre in Guatemala potranno entrare tutti: vaccinati, test Covid negativo o prova di guarigione e senza sottoporsi ad autoisolamento.
Tuttavia, è utile ricordare a tutti che, secondo la normativa italiana vigente, non è ancora concesso viaggiare per turismo in molti dei Paesi suddetti. Per questo vi consigliamo di vitare,prima di qualsiasi partenza, il sito della Farnesina ViaggiareSicuri e i siti istituzionali dei Paesi di destinazione.
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]]>Le Isole Eolie (ME), dette anche “sette sorelle” o Isole Lipari, formano un arcipelago siciliano che accoglie ogni anno circa 600.000 visitatori. Tra queste sette isole, tutte di origine vulcanica, Vulcano e Stromboli sono attualmente vulcani attivi. La loro bellezza le ha rese meta ambita per i turisti che le apprezzano per i loro paesaggi, il mare e per l’ottimo cibo.
Raggiungerle è semplice: Il modo più veloce è viaggiare in aliscafo (1 ora) o in traghetto (2 ore circa) partendo da Milazzo. Altri collegamenti partono da Messina e Palermo in Sicilia, da Reggio Calabria e Vibo Valentia, in Calabria, e da Napoli in Campania. Nelle Eolie non sono presenti aeroporti, ma dall’aeroporto di Catania (e da altri del Sud Italia) è possibile atterrare sulle isole con un elicottero. Vediamo insieme sette cose imperdibili da fare quando si visitano queste isole (una per ogni isola).
Lipari: è la più grande delle “sette sorelle” e probabilmente la più conosciuta. Certamente vi sono molti luoghi da visitare sull’isola, ma uno in particolare ci ha colpiti. Stiamo parlando delle Terme di San Calogero, site a pochi chilometri dalle principali frazioni abitate. Le terme entrarono in funzione probabilmente nel 1872, ma la loro importanza crebbe nel 1984 quando fu scoperto un antico Thòlos di origine micenea. Questa scoperta fece supporre che l’utilizzo delle acque termali di questo sito risalisse al XV secolo a.C. Oggi le terme sono in disuso ma l’ex stabilimento termale ospita diversi eventi e mostre d’arte contemporanea. Dal 2013, inoltre, è stato realizzato un Ecomuseo della Memoria sulla storia delle Terme di San Calogero e della pietra pomice di Lipari.

Salina: la seconda isola in ordine di grandezza. Tra i luoghi più belli ed apprezzati dell’isola di Salina vi è di certo la Spiaggia di Pollara (frazione di Malfa). Si tratta dell’unica spiaggia-paese d’Italia ed è famosa per essere stata ambientazione dell’ultimo film interpretato da Massimo Troisi, Il postino. Questa spiaggia si trova sul versante nord-occidentale dell’isola ed è circondata dalle imponenti pareti a strapiombo dell’antico cratere vulcanico in parte sprofondato nelle azzurre acque del mare. Raggiungerla richiede qualche sforzo, ma vi assicuriamo che ne vale davvero la pena.

Vulcano: la Grotta del Cavallo o Grotta dell’Eremita è una caletta rocciosa situata nella parte ovest dell’isola. Viene chiamata Grotta del Cavallo per via di un masso posto all’estremità della grotta che sembra somigliare alla testa di un cavallo. Adiacente all’ingresso vi è la Piscina di Venere dove è possibile fare una nuotata ed andare alla scoperta dei fondali marini del luogo. La grotta presenta anche gallerie e formazioni di stalattiti, stalagmiti e cannule. Si tratta di un posto davvero unico ma è possibile raggiungerlo esclusivamente via mare. Per andare potete rivolgervi alle varie agenzie di escursioni presenti sull’isola.

Stromboli: l’isola è un vulcano attualmente attivo che regala spesso bellissimi spettacoli di fuoco. Si possono apprezzare soprattutto la sera ed il luogo più appropriato per farlo è il mare. Ma vi è un ristorante dal quale è possibile ammirarle le sciare ed il suo nome è L’Osservatorio, presso la Sciara del Fuoco. Si raggiunge percorrendo una vecchia mulattiera che porta direttamente alla cima dell’isola. All’Osservatorio si cena a lume di candela, senza l’ausilio di luce artificiale. La location è senza dubbio unica nel suo genere e propone una cucina prevalentemente eoliana. Un’esperienza che difficilmente potrete dimenticare.

Filicudi: insieme ad Alicudi, sono le isole più selvagge dell’arcipelago eoliano. Percorrendo la strada che dal porto conduce ai vari centri abitati, si raggiunge il Monte Guardia, unico punto dal quale è possibile osservare le altre sei sorelle e la costa siciliana. A nord del Monte Guardia è presente una biforcazione che conduce a Rocca di Ciauli, una piccola contrada dove le casette tipiche dell’isola, circondate da piante di Gelsomino e Bougainville, si adagiano lungo un ripido pendio. Assolutamente da non perdere!

Alicudi: su quest’isola fatta di scale ci si muove unicamente a piedi. Questo di per sé la rende meta perfetta per gli escursionisti amanti del trekking. La zona orientale è l’unica ad essere abitata per la quasi totale inaccessibilità del versante opposto. Le varie contrade sono tutte da visitare. Tra queste non perdetevi Contrada Tonna, Contrada San Bartolo e Contrada Sgurbio. Quest’ultima è composta da solo 5 abitazioni conosciute per aver preso il loro nome dai cinque sensi ed è più facilmente raggiungibile via mare.

Panarea: è la più piccola delle Isole Eolie, con una superficie di di 3,4 km². Essa è conosciuta ai più per la sua bellezza ed il divertimento che offre. Ma se vi trovate sull’isola vi consigliamo di visitare il villaggio preistorico di Capo Mazzarese. Questo è il sito archeologico più importante dell’isola e testimonia le antiche radici di Panarea. Anche se la più piccola l’isola è anche la più antica dell’arcipelago. Le diverse testimonianze, infatti, hanno fatto capire che Panarea era già abitata in epoca preistorica per via della sua posizione strategica ed alla conformazione geografica.

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]]>Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a Omibus, su La7, è intervenuto sulla questione isole covid-free anche in Italia, prendendo spunto da quanto stanno facendo altri paesi europei, come la Grecia. “La Grecia ha tante isole piccole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare. La direzione mi sembra abbastanza chiara”. Queste le parole del ministro del Turismo,Rendere le isole Covid-free in Italia sembra essere uno degli scopi che si è imposto il governo nazionale.
Il Ministro Garavaglia ha inoltre dichiarato che bisogna intervenire subito nella programmazione delle attività turistiche: “Non si può programmare dopo. Ci sono attività che si possono aprire dall’oggi al domani come il barbiere. Altre no, come i grandi alberghi. Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile. Abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano”.
Si parla della data del 2 giugno, il giorno della nostra festa nazionale, come data possibile delle riaperture in Italia. “Vanno date risposte vanno date anche risposte economiche, nel breve, ma anche una prospettiva e una programmazione” continua il Ministro. “Isole covid-free? Possiamo farlo”
La Sicilia e le tante isole di cui è ricca sono in primo piano per il rilancio del settore. Da Pantelleria, a Lampedusa, alle Isole Egadi, alle Eolie, si sta studiando il piano per portare più turisti possibili.
L’ipotesi era già stata avanzata da alcuni politici della nostra regione. Già a Febbraio, l’Onorevole Michele Catanzaro (PD) aveva sottolineato come il ritmo attuale delle vaccinazioni anticovid poteva rischiare di pregiudicare per il secondo anno consecutivo la stagione turistica in Sicilia. Catanzaro aveva suggerito di intraprendere la stessa strada di quella avviata in Grecia, ovvero quella della vaccinazione prioritaria e di massa.
Successivamente si è parlato di avviare questa strategia nelle isole di Lampedusa e Linosa. Anche l’assessore al Turismo, Manlio Messina, aveva rilanciato il suo appello nei giorni scorsi. “Covid-free è la parola d’ordine per aiutare veramente l’economia delle nostre isole minori. Vaccinare subito la popolazione delle isole siciliane significa dare la possibilità a questi territori di uscire dalla crisi con le loro mani combattendo ad armi pari con la concorrenza della Grecia che sta già immunizzando gli abitanti delle isole più turistiche”.
A livello europeo si sta discutendo anche del green pass. Un lasciapassare, che prevede tre condizioni: vaccino, anticorpi o tampone negativo. Nulla di discriminatorio. C’è un tavolo aperto per avere modalità di circolazione sicura nel paese.
Attendiamo di capire quali saranno gli sviluppi di questa strategia e se realmente si può vedere una luce in fondo al tunnel, di questo 2021 su cui tutti riponevano grandi speranza ma che, fino ad oggi, ha dato solo deluzioni.
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]]>L'articolo L’ira di un’albergatrice siciliana: “Da me multato chi si tuffa in piscina, ma si può andare alle Canarie” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“I miei clienti non possono fare il bagno in piscina, rischiano la multa. Di contro chi vuole può andare alle Canarie. I danni sono incalcolabili. Non c’è ristoro che possa essere utile”, a riportare questo sfogo è Ornella Laneri. La proprietaria non si dà pace sul fatto di aver messo una catena all’ingresso della lussuosa piscina del suo albergo, che da anni ammalia i turisti.
Per la signora Laneri quello che si è presentato per le festività pasquali è un paradosso. “Non è possibile viaggiare tra le regioni italiane, ma si può andare, tranquillamente, all’estero. Per esempio alle Canarie o a Malta”. Per poi aggiungere: “Si tratta della stessa fotografia di Capodanno, gli alberghi sono completamente vuoti. Chi aveva scommesso sulla ripresa pagherà duramente. Manca una visione progettuale, parliamo di futuro ma non c’è alcuna certezza”.
Secondo gli esperti, con questi numeri potrebbe essere previsto, per gli albergatori e per tutto il settore turistico, una discesa economica in picchiata, che forse avrà una controtendenza grazie all’estate che colora il territorio siciliano. A raccontarlo a Live Sicilia l’Ad dell’aeroporto di Catania Nico Torrisi: “Per il comparto è una ulteriore beffa, abbiamo la sensazione che ci sarà un danno enorme per l’Italia. Le Canarie sono invase dal turismo, sono nostri competitor ed è un problema”.
Il settore turistico, comunque, riscalda i motori per un’estate che possa rappresentare la rinascita. Soprattutto per una regione come la Sicilia che vive anche di questo.

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]]>iHeritage prevede la creazione del primo Registro delle Eredità Immateriali del Mediterraneo (REIM). Il progetto coinvolge anche Egitto, Spagna, Giordania, Libano e Portogallo. Tramite le audioguide video in realtà aumentata, si potranno vedere le ricostruzioni tridimensionali dei monumenti coinvolti. Il tutto fruibile attraverso pc, tablet e smartphone. Inoltre, sarà possibile entrare nelle cosiddette “stanze virtuali” per ammirare i tesori dell’Unesco così com’erano quando sono stati costruiti.
Il progetto, è stato presentato da Lucio Tambuzzo in conferenza stampa nella sede dell’Assessorato regionale al Turismo. Porta una vera e propria rivoluzione nel mondo del turismo. Tra le novità, infatti, gli smart glasses, per entrare nella realtà aumentata, e l’Archeo Cinema, per vivere in prima persona le scene più emozionanti di celebri film, come Indiana Jones.
Ma non è finita qui: tramite lo Space-Time elevator, un ascensore virtuale, ci si potrà muovere avanti e indietro nello spazio e nel tempo.
Tale programma, dunque, porta la valorizzazione del patrimonio culturale su un altro livello, unendo la storia del nostro territorio ai nuovi progressi dell’era digitale. “Decine di nuove soluzioni tecnologiche” -spiega Lucio Tambuzzo- “renderanno possibile un’inedita e democratica relazione con le tradizioni orali, il patrimonio culturale e l’archeologia, rivelandoci forme, contesti e contenuti altrimenti invisibili e riservati soltanto agli addetti ai lavori”.
I siti Unesco siciliani da coinvolgere verranno individuati dal Dipartimento del Turismo e della Regione Siciliana, in collaborazione con l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e dall’Università di Palermo. “I musei e i Parchi archeologici della Sicilia” -afferma Alberto Samonà, assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana- “stanno affrontando importanti adeguamenti con l’uso delle nuove tecnologie che rendono moderna e tecnologicamente avanzata l’esperienza del viaggio nella storia culturale nell’isola. Guardiamo con entusiasmo e fiducia al progetto iHeritage che, a supporto delle politiche regionali di conservazione del patrimonio regionale, può diventare uno strumento strategico importante per rilanciare a livello internazionale le politiche di salvaguardia e valorizzazione delle eredità immateriali”.
Per la chiusura del progetto, che durerà 30 mesi, è previsto il Festival delle arti digitali, iART, diretto dallo stesso Tambuzzo. Avrà luogo sia a Byblos, nel sito di Petra, sia in un sito Unesco della Sicilia, ancora da stabilire. Verranno coinvolti numerosi artisti digitali, i quali creeranno contenuti virtuali per celebrare l’iniziativa. Questo programma di valorizzazione culturale celebra l’immortalità dell’arte con una prospettiva futuristica, permettendo agli utenti di entrare in contatto diretto con il passato. È il caso di dire che con iHeritage… è tutta un’altra storia.
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]]>Solo in questo decennio l’interesse per il pubblico, che si rivolge a delle strutture di “campagna” è aumentato notevolmente. Questo ha permesso a piccoli e grandi imprenditori di investire sempre più numerosi in strutture situate a ridosso di eccellenze paesaggistiche di rilievo. L’amore per la natura ha rifatto il resto. Negli Agriturismi situati per le varie contrade siciliane si posso degustare i prodotti locali a chilometro zero e sorseggiare i vini migliori. Noi della redazione abbiamo voluto effettuare un viaggio virtuale presso le migliori strutture ricettive secondo il sito internet : www.tripadvisor.it . Abbiamo così voluto illustrarvi i 5 migliori agriturismo della nostra bella Trinacria.
Il primo agriturismo a cui vogliamo sottoporre la vostra attenzione è sicuramente : “Il melograno“. Situato fra le campagne sconfinate di San Leonardello e Giarre, un agglomerato posto sulla via Madonna della libertà 129, propone una formula colazione inclusa. All’interno della struttura di accoglienza si può trovare anche un lussuoso ristorante che serve una cucina decisamente casereccia.
Il secondo luogo, per gli appassionati della natura da non perdere assolutamente si trova a Catania e precisamente in via Gattopardo 11, contrada Vaccarizza: ” il Sicily country house and Beach“. Si tratta di una costruzione ristrutturata dotata dei migliori confort con piscina inclusa. Distante solo poco meno di un chilometro dalla spiaggia più vicina, dotata di camere e suite, offre cucina casalinga e internazionale.

Il terzo luogo da non perdere assolutamente è “Il baglio Soria Firriato Wine resort“, che si trova in contrada Soria a Trapani. Oltre ad una degustazione dei migliori vini locali, ” L’albergo” dispone di camere e suite per dei veri intenditori. Il ristorante annesso propone degustazione di prodotti locali.

Il quarto agriturismo siciliano che vale la pena visitare è ” La villa dei papiri” situato nella riserva naturale Fiume Ciane e saline di Siracusa, più precisamente in Traversa testa Pasima 2/c. Si tratta di una magione antica fornita di tutti i confort anche del wifi, a metà fra l’antico e il moderno. Il ristorante all’interno propone salumi stagionati del luogo.
Ed infine l’ultima struttura che vi andiamo a presentare è ” Wine Relais feudi del Pisciotto“. Si tratta di un baglio antico, che accoglie camere in un contesto risanato presso contrada del Pisciotto a Niscemi. Il parcheggio gratuito e l’uso di una cucina siciliana tradizionale di prodotti locali “Dop” invoglia il viaggiatore. Una vera sciccheria per gli amanti della buona tavola.

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]]>L'articolo Giovani imprenditori lanciano i “SiciliaBond” per destagionalizzare offerta proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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]]>L'articolo Turismo in Sicilia: ecco come funzionano i voucher proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’intervento prevede un’articolazione distinta per punti:
il Dipartimento Turismo pubblicherà un avviso per ricevere le manifestazioni di interesse da parte degli operatori dai quali acquistare un numero complessivo di posti letto e un altro avviso per acquistare i servizi professionali di guide, escursioni organizzate da adv e TO e servizi di diving.
Dopo aver mappato le compagnie aeree che volano sugli scali siciliani, il Dipartimento stipula accordi con i vettori per acquistare buoni sconto da offrire come voucher al turista che acquista biglietti aerei con destinazione Sicilia.
Poi, il Dipartimento pubblica un avviso per ricevere manifestazioni di interesse di adv e tour operator che distribuiranno i voucher ai turisti. A seguire lo stesso Dipartimento supporta la promozione dell’iniziativa attraverso una campagna mirata sui mezzi tradizionali e mezzi digitali.
I voucher includeranno i seguenti servizi:
pernottamenti in una struttura ricettiva alberghiera o extralberghiera registrata in Turist@; visite guidate (rese da guide iscritte nei rispettivi albi professionali); escursioni e servizi accessori connessi organizzati da adv e to iscritti negli albi regionali; sconti sul prezzo dei biglietti aerei.
Inoltre, il turista in possesso di voucher ha diritto ad usufruire a un ingresso gratuito in uno dei poli museali e monumentali, cosiddetti ‘luoghi della cultura’ della Regione Siciliana, grazie a un accordo interdipartimentale tra il Dipartimento Turismo e il Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana, per un totale di 600.000 biglietti di ingresso. L’iniziativa promozionale potrà essere prorogata di un altro anno ma non oltre il 31 dicembre 2022.
“L’obiettivo è quello di sostenere in questa fase difficile per il turismo siciliano tour operators, agenti di viaggio, albergatori e tutta la filiera del turismo – spiega l’assessore Manlio Messina che ha partecipato in mattinata alla riunione del tavolo tecnico con i vertici dell’
assessorato e gli operatori – grazie al contributo degli uffici dell’assessorato e anche contributo degli operatori abbiamo predisposto il sistema per l’erogazione dei voucher, che stiamo ancora mettendo a punto affinché si possa partire in tempi ragionevoli con questa iniziativa”.
“Vogliamo incentivare anche le zone interne della Sicilia maggiormente depresse facendo in modo che il turista possa pernottare anche una notte e poi completare le altre due per ottenere quella gratis”, aggiunge l’assessore Messina. Per partire con il progetto, che prevede l’investimento dei
75 milioni messi a disposizione del settore all’interno della finanziaria regionale, l’assessore ha spiegato che si attende il completamento della riprogrammazione dei fondi extraregionali.
“Con la iniziativa dei voucher non abbiamo le presunzione di pensare che risolveremo tutti i problemi della economia legata al turismo in Sicilia, ma come governo Musumeci riteniamo di poter dare un contributo concreto a tutta la filiera che, tengo a ribadirlo, è stata la più penalizzata dall’emergenza sanitaria, ha sofferto tantissimo il periodo di lockdown e soffre di più questa fase di ripartenza”, ha precisato Messina.
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]]>L’iniziativa è stata presentata, nel Villino Florio, dall’assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Manlio Messina, alla presenza dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà.
Al centro della campagna i “colori” che caratterizzano l’isola.
La Sicilia è gialla come il sole che la scalda, blu come le sue acque profonde, arancione (due toni, uno più scuro e l’altro più chiaro) che richiamano i suoi agrumi più famosi ed apprezzati, verde come le chiome dei suoi alberi carichi di leggenda, azzurra come il cielo terso che la incorona, rossa come il magma che ne rispecchia la potenza ancestrale.
Colorate anche le lettere, per scrivere “Sicilia”, congiunte graficamente per non interrompere il flusso di sensazioni.
“La Sicilia è stata fortemente penalizzata dal lockdown di tre mesi che se da un lato hanno cambiato il mondo dall’altro hanno azzerato la nostra economia che da sempre vive di turismo e dell’indotto ad esso legato – dice l’assessore Manlio Messina.
Gli imprenditori siciliani e tutta la filiera del turismo, alberghi, tour operators e agenzie di viaggio, guide turistiche, ristoratori, artigiani sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto da quando è scoppiata la pandemia Covid-19.
Oggi, come governo Musumeci, vogliamo dire al mondo che la Sicilia è un’isola felice e che desideriamo condividerla con orgoglio e piacere, tratti caratteristici della nostra accoglienza”.
“Bisognerebbe volarci sopra sull’isola, e abbracciarla con una sola veduta nel prisma intero dei suoi colori”.
Raccontare la Sicilia in tutta la sua bellezza attraverso le parole di Gesualdo Bufalino, perdersi in un volo tra le meraviglie che racchiudono tutti gli elementi: aria, acqua, terra e fuoco.
E’ questo il messaggio trasmesso da “La Sicilia ti aspetta”, la nuova campagna di comunicazione dell’assessorato del Turismo e dello Spettacolo della Regione Siciliana.
“Il video che abbiamo realizzato – dice Messina – è un invito a vivere l’arte, la storia, la cultura, i sapori e i meravigliosi paesaggi dell’Isola al centro del Mediterraneo da secoli crocevia di popoli e civiltà oggi punto di riferimento per lo sviluppo culturale e turistico.
La Sicilia è oggi il futuro, luogo in cui trascorrere momenti felici, luogo da cui partire e “ripartire” per una importante ripresa economica che passa soprattutto dal turismo.
A svilupparsi in questi mesi sarà soprattutto il turismo interno, ma ovviamente ci auguriamo che tornino presto i visitatori da tutto il mondo”.
La campagna di comunicazione promozionale è stata realizzata con l’obiettivo di percorrere la Sicilia attraverso un viaggio immaginario tra i suoi tesori d’arte tra i meravigliosi paesaggi naturali e tra i sapori ed i gusti di una terra unica e magica.
L’immagine relativa all’anfiteatro di Taormina è di Antonio Parrinello ed è stata fatta nel periodo della pandemia.
I testi il video di Paolo Barone narrano di una terra che è pronta con i suoi elementi magici a riaprire le sue porte ai turisti ed aspettarli dopo un’attesa dettata dall’emergenza covid-19. (ANSA)
Guarda il video:
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]]>L'articolo Coronavirus: sospesa la stagione balneare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In un messaggio conciso, arriva una notizia che raggela bagnanti, ma soprattutto i proprietari dei lidi balneari delle nostre belle spiagge. In Sicilia la stagione balneare, che normalmente si avvia il primo maggio, è sospesa a data da destinarsi.
La decisione, comunicata dalla Regione Siciliana, rientra tra le iniziative di contenimento del contagio da Coronavirus, adottate dall’assessorato alla Salute.
Non significa che tutto sia perduto, come detto più volte, le misure di contenimento servono al momento a contenere i contagi, la cosa più importante proprio per far ripartire al più presto tutte le attività. Compreso la cosa che noi tutti siciliani desideriamo di più: potere fare un bagno a mare.
Intanto i gestori delle strutture balneari saranno esonerati per l’anno 2020 dal pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Lo prevede una delle norme inserite nella nuova finanziaria d’emergenza che il governo Musumeci sta mettendo a punto.
«Non sappiamo ancora – afferma l’assessore al Territorio Toto Cordaro – se la stagione risulterà completamente compromessa ma, in ogni caso, l’esonero dal pagamento dei canoni demaniali potrà contribuire ad agevolare la ripresa economica delle attività turistico-balneari. Un settore che, al pari di tantissimi altri, inevitabilmente subirà un forte contraccolpo da ciò che stiamo vivendo. Nessuno, comunque, sarà abbandonato e, se necessario, studieremo nuove e più importanti misure di sostegno».
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]]>L'articolo Unipa – Arabia Saudita: collaborazione allo sviluppo turistico e ai processi di start-up imprenditoriale proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>«Al-Baha presenta potenzialità straordinarie di sviluppo turistico di matrice culturale in un’area unica – dichiara il prof. Ruisi – contraddistinta da rilievi montuosi rigogliosi di vegetazione e con una temperatura mite che comunque ben si presta a sostenere forme di turismo leisure, con immediate declinazioni verso l’agriturismo e l’escursionismo. Ho visitato tutti i siti di principale interesse turistico e dappertutto ho verificato la presenza di ingenti investimenti infrastrutturali e di ristrutturazione che il governo sta realizzando; ciò di cui hanno bisogno è riempire di contenuti e mettere a sistema le risorse e i vari attrattori del territorio. C’è un lavoro di destination management che deve essere progettato ed implementato su basi più solide ed efficaci».
Durante il soggiorno anche l’incontro con il preside della School of Administrative and Financial Sciences dell’Università di Al-Baha. «Da pochi anni si è costituita l’associazione delle piccole e medie imprese saudite aggiunge – il governo nazionale e le università, chi prima chi dopo, hanno iniziato a ragionare su possibili programmi di supporto all’imprenditorialità. Nella qualità di delegato alle start-up e agli Spin-off ho offerto la nostra disponibilità ad avviare prossime collaborazioni per un trasferimento di know-how, vista la lunga esperienza maturata con la StartCup e l’incubatore Arca».
Il prof. Mohamed Saud Alzahrani ha richiesto la presenza dei rappresentanti Unipa, anche a nome del suo rettore, ad una conferenza internazionale in entrepreneurship che si terrà a cavallo tra novembre e dicembre, così come l’avvio di un accordo di doppio titolo con il corso di laurea magistrale in Scienze Economico-aziendali curriculum Entrepreneurship and Management. L’iniziativa sarà concertata con il magnifico rettore Fabrizio Micari, il pro-rettore all’internazionalizzazione Ada Florena e il presidente del Consorzio Arca Umberto La Commare, i prossimi passi da compiere.
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]]>L'articolo Orlando su Twitter: “A Madrid studio di Unipa sul boom turistico di Palermo” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ecco il tweet:
Lo studio di @unipait sul boom turistico di Palermo sarà presentato Madrid il 30/08, dagli studenti universatari palermitani.
— Leoluca Orlando (@LeolucaOrlando1) 25 Agosto 2015
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