L'articolo Rivoluzione all’Università, addio ai ’30 e lode’ in alcune facoltà italiane: ecco perché proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Non si sa se a breve la nuova regola potrà espandersi a macchia di leopardo. Il nuovo regolamento si applicherà a partire dalla prima sessione di laurea dell’Anno Accademico 2022/2023. Cioè quella che si terrà a luglio 2023.
La decisione non è stata condivisa dagli studenti, che hanno lanciato una petizione, nel tentativo di far revisionare il documento. “Con questi cambiamenti ci hanno tagliato un po’ le gambe”, ha spiegato al Giornale.it una studentessa.
“Ogni ’30 e lode’ acquisito successivamente alla approvazione del presente regolamento da parte del Collegio Didattico Interdipartimentale si valuterà come 30“. La studentessa e tutto il gruppo in protesta ribattono che sia “come se la lode non contasse, mentre in altre Università vale addirittura due punti”.
“Io non capisco neanche la motivazione utilitaristica da parte del Rettore e dell’Università stessa- conclude la studentessa sentita da ilGiornale.it-. Alla fine questo provvedimento non conviene a nessuno. Fa soltanto abbassare anche il ranking dell’Università”.

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]]>L'articolo “Niente alloggi agli studenti fuori sede non vaccinati”: la decisione di un Ateneo italiano proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Una notizia imprevista, “tra capo e collo”, per quegli studenti fuori sede che, a poco meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno accademico, stavano già organizzando il loro rientro a Milano. Premesso che l’accesso alle assegnazioni degli alloggi sarà ugualmente consentito a chi rispetta determinati requisiti minimi, al pari di merito e di reddito, l’Ateneo milanese ha deciso di introdurre un’aggiunta destinata a far discutere, considerata la recente evoluzione della situazione epidemiologica: gli studenti dovranno essere anche vaccinati.
Chi non è vaccinato sarà dunque escluso dalla graduatoria finale che dà ai vincitori il diritto ad un posto alloggio ad un costo annuo complessivo di 2750 euro, contro una tariffa annua unica non proprio agevolata (circa 4000 euro). Una decisione che va in una direzione ben precisa: accelerare il più possibile sulla vaccinazione di massa così da fronteggiare i nuovi contagi, soprattutto la variante Delta.
L’Università statale di Milano, in totale, offre agli studenti fuori sede circa 615 posti alloggio, tra le residenze e gli appartamenti dell’Ateneo. Anche riguardo il numero, però, ci si aspetta a breve un cambiamento. Considerata l’emergenza sanitaria, infatti, le camere doppie saranno assegnate ad uso singolo.
“È giusto, anch’io che affitto un appartamento chiedo la doppia vaccinazione”, così ha commentato uno degli studenti dell’Ateneo esprimendosi sul nuovo bando per l’assegnazione di un posto alloggio. “Sono chiare le esigenze pratiche che stanno dietro a questa decisione, però è vero che forse bisogna tenere conto anche della possibilità di avere dei dubbi sui vaccini”, l’opinione invece di un’altra studentessa. E voi? Da che parte state?
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