v-day Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità Notizie a voce alta: la tua Wed, 30 Dec 2020 15:01:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.younipa.it/wp-content/uploads/2025/03/favicon.webp v-day Archivi - Younipa - Università, Lavoro e opportunità 32 32 V-Day. Commozioni e promesse: “Tutti i siciliani saranno vaccinati entro autunno” https://www.younipa.it/v-day-commozioni-e-promesse-tutti-i-siciliani-saranno-vaccinati-entro-autunno/ Mon, 28 Dec 2020 07:30:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=47219 “La speranza è tutta qui in questo aggeggio piccolo piccolo”, così dice Nello Musumeci, Presidente...

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“La speranza è tutta qui in questo aggeggio piccolo piccolo”, così dice Nello Musumeci, Presidente della Regione Sicilia, all’inizio della conferenza del 27 dicembre per le prime vaccinazioni all’Ospedale Civico di Palermo. Nell’aria di quella sala ospedaliera si è respirata tanta speranza. A confermarla un medico: “Sì, sono emozionato. Questo rappresenta la riscossa contro questa malattia. Da qui inizia la campagna di vaccinazione più importante e grande dell’umanità”.

“Tutti i siciliani vaccinati”

Musumeci annuncia scalpitante ed emozionato ai microfoni: “Prima dell’arrivo dell’autunno tutti i siciliani saranno vaccinati”. Oggi ci sono state le prime 50 dosi. Inizialmente ne erano previste solo 5. Simbolicamente i primi scelti sono stati medici, infermieri, OSS e operatori nelle ambulanze, ovvero i protagonisti principali della grave epidemia da Covid-19. Sono loro che si sono prodigati ad aiutare ogni singolo cittadino colpito da questa malattia e sono loro i primi a cui spetta di diritto il vaccino. L’obiettivo: non rendere gli operatori sanitari veicolo di contagio.

I vaccini sono e saranno contenuti in un frigorifero a bassa temperatura per far rimanere il principio che sovrasta il virus. E lì dovranno stare per un bel po’ di tempo. 

Le emozioni degli operatori sanitari vaccinati

Rosalba Setticasi, la prima infermiera vaccinata in Sicilia, afferma a cuore aperto: “ È una gioia immensa ritornare ad una possibile normalità. Dedichiamo e dedico il vaccino ai morti da Covid e ai loro parenti che ancora oggi li piangono tanto”

Presente anche il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “L’Europa è unita. Si è vista ed è presente. Il simbolo è il fatto che in tutta l’Unione Europea il V-Day sia avvenuto contemporaneamente” 

Ai microfoni, durante le interviste, un signore, che da anni lavora nelle ambulanze e che ha ricevuto per primo il vaccino, decide di dedicare la sua vaccinazione ad un signore di 46 anni. “Gli avevo promesso che sarebbe ritornato con i suoi familiari e che potesse riabbracciare prima o poi i suoi figli. Così non è stato.”

La parola d’ordine del 27 dicembre è stata solo una: speranza.


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“Noi medici i primi a dare l’esempio”. Intervista al dottor Tramonte https://www.younipa.it/noi-medici-i-primi-a-dare-lesempio-intervista-al-dottor-tramonte/ Sun, 27 Dec 2020 17:43:58 +0000 https://www.younipa.it/?p=47211 C’è stata grande emozione oggi al padiglione 24 dell’Ospedale Civico di Palermo. Ce lo racconta...

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C’è stata grande emozione oggi al padiglione 24 dell’Ospedale Civico di Palermo. Ce lo racconta Gigi Tramonte, medico di base siciliano e Segretario Regionale FIMMG Continuità Assistenziale Sicilia. La somministrazione delle prime dosi di vaccino era prevista pr le 11,30. Ma, ci racconta il dottor Gigi Tramonte, tutti quanti eravamo li già a partire delle 11.00, per espletare le formalità burocratiche del caso.

Il dottor Tramonte oggi rappresentava, tra gli operatori sanitari, la categoria dei medici territoriali, nella sua qualità di Segretario Regionale FIMMG Continuità Assistenziale Sicilia. “Quando mi è stato chiesto di prendere parte a questo momento simbolico, e di essere uno tra i primi a vaccinarsi in Sicilia, non nascondo che mi sono sentito molto onorato ed emozionato dalla cosa- ci spiega il dott. Tramonte- Oggi si sono vaccinati sono alcuni dei rappresentanti del mondo medico, per dare un segnale di speranza e di sicurezza rispetto ai vaccini anti-covid”.

Gigi Tramomonte ci ha raccontato che a vaccinarsi, insieme a lui, c’erano tanti rappresentanti del mondo degli operatori sanitari, dell’emergenza, dell’assistenza. Anche gli autisti del 118, gli anestesisti, gli oncologi, gli infermieri, i pediatri di base.

Un gesto simbolico che vuole significare: “Vaccinatevi, noi medici lo facciamo per primi perché vogliamo essere protetti per proteggervi”.

“L’emozione che mi ha accompagnato in questa giornata è stata davvero tanta- continua Tramonte- emozione per essere stato parte di un momento storico, in cui gli operatori della sanità ricevono le dosi di vaccino, per dare l’esempio a tutta la comunità e mostrare quanto sia giusto e inevitabile affidarci alla scienza e ai suoi grandissimi passi avanti nella lotta contro malattie terribili come il covid 19”

 “L’emozione era tanta anche nel ricordo di tanti miei colleghi medici territoriali che, in prima linea in questa emergenza, hanno anche pagato con la vita il loro servizio ai pazienti”. Sono infatti 130 in tutta Italia i medici di base morti di covid dalla Pandemia a oggi. Un numero non indifferente.

Chiediamo al dott. Tramonte di spiegarci com’è andata la somministrazione, se è stata dolorosa, se ci sono state controindicazioni o effetti indesiderati: “La puntura vera e propria non l’ho nemmeno sentita. Gli operatori son stati bravissimi e non ho avuto alcun fastidio o dolore- ci dice Tramonte- adesso attendo il 18 gennaio per ricevere la seconda somministrazione del vaccino”.

Si perché i vaccini che sono stati fatti oggi sono quelli della Pfitzer, che prevedono una somministrazione in due step e l’immunità dal virus dopo un mese dalla seconda somministrazione.

“Gli altri vaccini, che dovrebbero essere disponibili nei prossimi mesi, saranno ad unica somministrazione e non necessiteranno di temperature così basse come questo ( sono necessari -80° per la conservazione delle dosi)- ci spiega Tramonte- speriamo che nei prossimi mesi arrivino sempre più dosi”.

Il dott. Tramonte ci racconta che oggi è stata davvero una grande giornata, carica di emozioni e di significati e ci dice che entro marzo, se non ci saranno intoppi, si dovrebbe concludere il primo step di somministrazioni agli operatori sanitari e agli operatori delle RSA. 

“E’ una cosa davvero importante e che ci da speranza per il futuro aver iniziato le somministrazioni dei vaccini- ribadisce Tramonte–  A chi dice che non si vaccinerà, mi sento di dire che sbaglia…dobbiamo abbracciare la scienza e i suoi progressi, per il bene nostro e di chi ci sta accanto”

Continua:“Li farei parlare con mio figlio di 8 anni che ieri, quando ha sentito che oggi sarei andato a vaccinarmi mi ha detto: papà voglio fare anche io il vaccino!”. 

L’educazione alla salute del resto parte proprio dai più piccoli. E ci deve portare al rispetto del prossimo e di noi stessi.

E vaccinarsi è una scelta di rispetto di noi stessi e della comunità in cui viviamo e operiamo.

Siamo felici che oggi anche in Sicilia siano partite le vaccinazioni. E continueremo a seguire tramite Gigi Tramonte i vari passaggi di questo primo step di somministrazioni.

Con la speranza, oggi sempre più concreta, che presto tutti noi potremo vaccinarci e tornare a vivere le nostre vite. Con normalità. Ah, che bella parola…la normalità. E’ l’augurio che ci facciamo e che rivolgiamo a tutti voi.

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Effetti collaterali: Tutto quello che occorre sapere del Vaccino Anti-Covid https://www.younipa.it/effetti-collaterali-tutto-quello-che-occorre-sapere-del-vaccino-anti-covid/ Sun, 27 Dec 2020 16:13:30 +0000 https://www.younipa.it/?p=47175 L’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, dà sempre più dettagli sulla conservazione, lo scongelamento, la...

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L’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, dà sempre più dettagli sulla conservazione, lo scongelamento, la diluizione, la somministrazione e lo smaltimento delle preziose fiale della Pfizer-BionTech, il primo siero ad aver avuto l’ok alla commercializzazione.

Le prime 9750 dosi di vaccino sono già arrivate in Italia dal Belgio e sono ora conservate allo Spallanzani; da lì ripartiranno alla volta delle altre regioni, tranne le 955 destinate al Lazio. Il primo piccolo contingente a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni nuovi rifornimenti per la partenza della campagna vaccinale di gennaio.

L’Aifa ricorda anzitutto che il vaccino è destinato a cittadini di età pari o superiore ai 16 anni.

Il vaccino viene somministrato in un ciclo di due dosi:

la prima al cosiddetto “giorno 0” con iniziezione intramuscolare da 0,3 millilitri (che contengono 30 microgrammi di vaccino a mRna contro Covid-19, incapsulato in nanoparticelle lipidiche);

la seconda a distanza di almeno 21 giorni. Ovviamente la preparazione spetterà solo a operatori sanitari autorizzati che useranno tecniche asettiche, per garantire la sterilità della dispersione preparata.

Il sito preferenziale di iniezione è il muscolo deltoide nella parte superiore del braccio.

Al momento, non sono disponibili dati sull’intercambiabilità del vaccino Pfizer con altri vaccini, dunque dopo la prima dose i pazienti dovranno riceverne una seconda dello stesso tipo per completare il ciclo di vaccinazione.

A ciascuno dei vaccinati, verrà fornita una scheda promemoria per la tracciabilità con la data in cui dovrà tornare per la seconda somministrazione.

Conservazione

Il vaccino, va conservato in congelatore a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Durante la conservazione, va ridotta al minimo l’esposizione alla luce ambientale ed evitare l’esposizione alla luce solare diretta e alla luce ultravioletta.

Le fiale scongelate possono essere manipolate in condizioni di luce ambientale.

Una volta estratti dal congelatore, i vassoi di flaconcini a coperchio aperto o i vassoi di flaconcini contenenti meno di 195 flaconcini possono rimanere a temperatura ambiente (<25 °C) per un massimo di 3 minuti per consentire l’estrazione dei flaconcini o il trasferimento fra ambienti a temperatura ultra-bassa.

Quando un flaconcino viene estratto dal vassoio, deve essere scongelato per l’uso.

Dopo essere stati nuovamente trasferiti in congelatore in seguito all’esposizione a temperatura ambiente, i vassoi di flaconcini devono rimanere in congelatore per almeno 2 ore prima che sia possibile estrarli nuovamente.

Scongelamento

Il flaconcino viene conservato congelato e deve essere scongelato prima della diluizione.

Le fiale congelate devono essere trasferite in un ambiente a una temperatura compresa tra 2 e 8 °C per scongelarsi; lo scongelamento di una confezione da 195 fiale può richiedere 3 ore. In alternativa, è possibile scongelare i flaconcini congelati per 30 minuti a una temperatura non superiore a 30 °C per l’uso immediato.

Bisogna attendere che il flaconcino scongelato raggiunga la temperatura ambiente, quindi va capovolto delicatamente per 10 volte prima della diluizione senza agitarlo.

Prima della diluizione, la dispersione scongelata può contenere particelle amorfe opache di colore da bianco a biancastro.

Diluizione

Il vaccino scongelato deve essere diluito all’interno del suo flaconcino originale con 1,8 ml di soluzione iniettabile di sodio cloruro da 9 mg/ml (0,9%), utilizzando un ago calibro 21 o più sottile e tecniche asettiche.

Va stabilizzata la pressione del flaconcino prima di rimuovere l’ago dal tappo del flaconcino, aspirando 1,8 ml di aria nella siringa del solvente vuota.

Poi la dispersione diluita va capovolta delicatamente per 10 volte senza agitarla. Il vaccino diluito deve apparire come una dispersione di colore biancastro priva di particelle visibili.

In presenza di particelle o in caso di alterazione del colore, il vaccino diluito va buttato. Dopo la diluizione, va annotata la scadenza sui flaconcini. La dispersione diluita non va congelata né agitata. Se refrigerata, bisogna attendere che la dispersione diluita raggiunga la temperatura ambiente prima dell’uso.

Preparazione delle singole dosi

Dopo la diluizione, il flaconcino contiene 2,25 ml, corrispondenti a 5 dosi da 0,3 ml. Va aspirata la dose necessaria da 0,3 mL di vaccino diluito utilizzando un ago sterile.

Va gettato l’eventuale vaccino non utilizzato entro 6 ore dalla diluizione.

Precauzioni

Dopo la vaccinazione si raccomanda un attento monitoraggio per almeno 15 minuti. Non somministrare la seconda dose del vaccino a soggetti che abbiano manifestato anafilassi alla prima dose del vaccino Pfizer. In associazione alla vaccinazione possono verificarsi reazioni correlate all’ansia, incluse reazioni vasovagali (sincope), iperventilazione o reazioni correlate allo stress, come risposta psicogena all’iniezione con ago.

È importante che vengano adottate precauzioni per evitare lesioni da svenimento.

La vaccinazione deve essere rimandata nei soggetti affetti da uno stato febbrile acuto severo o da un’infezione acuta. La presenza di un’infezione lieve e/o di febbre di lieve entità non deve comportare il rinvio della vaccinazione.

Come per tutte le iniezioni intramuscolari, il vaccino deve essere somministrato con cautela nei soggetti sottoposti a terapia anticoagulante oppure affetti da trombocitopenia o qualsiasi disturbo della coagulazione (ad es. emofilia), poiché in questi soggetti possono verificarsi sanguinamenti o lividi a seguito di una somministrazione intramuscolare. L’efficacia, la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino non sono state valutate nei soggetti immunocompromessi, compresi quelli in terapia immunosoppressiva.

L’efficacia potrebbe essere inferiore nei soggetti immunocompromessi. Il vaccino non dovrebbe alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, anche se alcuni effetti collaterali possono influenzare temporaneamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Efficacia e durata

La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono.

I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino?

Non sono stati condotti studi di interazione con altri farmaci. La somministrazione concomitante con altri vaccini non è stata studiata.

Fertilità, gravidanza e allattamento

I dati sulle donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. In ogni caso la somministrazione durante la gravidanza deve essere presa in considerazione solo se i potenziali benefici sono superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto. Non è noto se il vaccino passi attraverso il latte materno. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità e la capacità riproduttiva.

Effetti indesiderati

La sicurezza del vaccino è stata valutata in soggetti di età pari o superiore a 16 anni nel corso di 2 studi clinici che hanno coinvolto 21.744 partecipanti i quali hanno ricevuto almeno una dose.

Le reazioni avverse più frequenti sono state dolore in sede di iniezione (>80%), stanchezza (>60%), cefalea (>50%), mialgia e brividi (>30%), artralgia (>20%), piressia e tumefazione in sede di iniezione (>10%).

Tali reazioni sono state generalmente di intensità da lieve a moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Una frequenza leggermente inferiore di reazioni di reattogenicità è stata associata ad un’età maggiore.

Documento Pdf AIFA

Fonte: La Repubblica

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V-day. Il giorno della speranza. I primi vaccinati in Italia https://www.younipa.it/v-day-il-giorno-della-speranza-i-primi-vaccinati-in-italia/ Sun, 27 Dec 2020 09:46:14 +0000 https://www.younipa.it/?p=47116 27 dicembre 2020. Una data storica, che riarderemo e che leggeranno i nostri nipoti sui...

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27 dicembre 2020. Una data storica, che riarderemo e che leggeranno i nostri nipoti sui libri di storia. E’ il giorno della speranza! Dopo tanti, troppi giorni di sconforto e tristezza oggi si getta un seme per la rinascita del nostro mondo. Parte ufficialmente in Italia il ‘Vaccine-day’ europeo, la campagna di vaccinazione contro il coronavirus.

V-day. Le prime somministrazioni di vaccino allo Spallanzani

Già effettuate le prime tre somministrazioni allo Spallanzani di Roma (VIDEO). Sono stati vaccinati alle ore 7.20 di questa mattina, la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. I primi in Italia a ricevere il vaccino anti-Covid.

Presenti nell’Istituto il commissario straordinario per l’emergenza covid Domenico Arcuri, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio d’Amato e il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia.

”Oggi è soltanto un giorno che serve a dare l’idea di una bella Europa che ha comprato i vaccini per tutti e che ha organizzato la distribuzione.

Dalla prossima settimana comincerà la vaccinazione di massa”, ha detto Arcuri, aggiungendo: ”Facciamo il tifo perché anche gli quattro altri vaccini che l’Unione Europea ha sottoscritto possano essere autorizzati”.

“Non è la fine, è ancora lunga ma è l’inizio della fine. Passo dopo passo, grazie agli operatori sanitari, è l’inizio della fine”, ha commentato Zingaretti, continuando: “Oggi è una giornata di speranza, un giornata simbolica. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, ci aspettano mesi di dura battaglia in una fase nuova”.

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Le dosi consegnate a tutti i Paesi europei per il ‘Vaccine-day’ sono in numero ‘simbolico’ 9.750, la distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizia domani e, fa sapere il ministero della Salute, all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Intanto a Palermo…

Il carico di vaccini, arrivato la notte scorsa all’aeroporto di Palermo, è stato consegnato all’ospedale Civico del capoluogo siciliano. Alle 11.30, sarà somministrata la prima dose di vaccino al primario del Pronto soccorso Massimo Geraci e poi ad altri operatori. Saranno presenti il Governatore Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza.


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Arrivano in serata a Palermo le dosi di vaccino destinate alla Sicilia della prima fornitura partita dalla sede della Pfizer in Belgio e che ha passato la frontiera del Brennero ieri mattina nel giorno di Natale per arrivare nella serata di ieri a Roma.

Trasporto vaccino verso la Sicilia

Non avverrà su gomma come per molte altre regioni. Sarà un volo dell’aeronautica militare  portare le dosi i Sicilia. Partirà da Pratica di mareper atterrare a Boccadifalco. Si tratta di un piccolo aereo attrezzato anche per i trasporti sanitari d’emergenza, un Falcon 900.

Il vaccino viaggerà sempre scortato dai carabinieri del Nas, il nuleo sanitario, supportati dai reparti territoriali. La somministrazione della prima dove avverrà domani domenca 27 dicembre all’ospedale civico.

Si tratta, ancora ora, di una vaccinazione più simbolica che altro visto che ci vorrà tempo e molte altre dosi per poter parlare di vera campagna vaccinale.

Saranno 685 in Sicilia le persone coinvolte nella fase iniziale della campagna vaccinale anti-covid che prenderà il via, contemporaneamente in tutta Europa, con il vaccino day programmato, per l’isola, all’ospedale Civico di Palermo.

Saranno inoltre coinvolte le rappresentanze di tutte le aziende sanitarie siciliane: dal 28 al il 30 dicembre prossimi, infatti, le delegazioni provenienti dalle altre province dell’Isola giungeranno nel capoluogo siciliano dove sono già in allestimento i centri di somministrazione.

L’organizzazione è stata definita dai vertici dell’assessorato regionale alla Salute, nel corso di una riunione operativa di appena due giorni fa.

Al termine dell’incontro l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza ha sottolineato che:

la fase 1 della campagna vaccinale è stata approvata dal Parlamento nazionale. Come è noto toccherà agli operatori della sanità, chi è negli ospedali, chi lavora più a contatto con i pazienti positivi e coloro i quali sono impegnati nell’emergenza”.

Quella del 27 dicembre è una giornata simbolica non solo per l’Italia

Ma per tutta l’Europa. A regime in Sicilia saranno 345 i vaccinatori e 36 le strutture sanitarie ospedaliere censite dalla Regione come centri di somministrazione.

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