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]]>Tema caldo di questi giorni è la vaccinazione durante le vacanze estive, nel luogo di villeggiatura prescelto. Le Regioni si dicono favorevoli, così da poter incentivare il settore del turismo. Ma l’approvazione del piano è ancora sul banco dell’esecutivo. Il generale Figliuolo, per evitare ogni incertezza, ha consigliato di programmare le vacanze in virtù dell’appuntamento vaccinale, così da ovviare ad ogni sorta di problema organizzativo. A non pensarla così, invece, è il governatore siciliano.
“Riteniamo che in una terra che per sei-sette-otto mesi sa di potere ospitare turisti, il turista che ha già fatto la prima dose nella propria città, può benissimo fare il richiamo in Sicilia”, così dichiara il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Rainews24. Il governatore, inoltre, per cercare di dar maggiore slancio al turismo delle isole, considera anche la possibilità di somministrare la prima dose di vaccino anti-Covid ai turisti “È una proposta che abbiamo formalizzato al generale Figliuolo e crediamo di non essere la sola Regione ad avere avanzato questa proposta. Il nostro Servizio Sanitario regionale è pronto”.
Al momento, per venire in Sicilia, serve la registrazione al sito siciliacoronavirus.it e l’esito negativo del tampone molecolare massimo 48 ore prima del viaggio. Con l’introduzione del Green pass europeo, secondo il nuovo decreto, avranno la possibilità di spostarsi coloro che sono guariti dal Covid, chi è in possesso di un tampone dall’esito negativo (sempre entro le 48 ore prima della partenza), e chi ha completato entrambe le dosi del vaccino anti-Covid.
Intanto, prosegue la campagna vaccinale in tutta la Sicilia. Le Isole Eolie sono quasi tutte completamente Covid-Free. All’appello, mancano soltanto le vaccinazioni alla categoria under 16. A Palermo, annunciata la vaccinazione no stop h24, alla Fiera del Mediterraneo. Questa, sarà possibile grazie all’attivazione di un nuovo spazio: il padiglione 20A, ribattezzato anche padiglione degli acquerelli. L’obiettivo è quello di incrementare le somministrazioni di circa 1000-2000 unità, arrivando fino a 6000 vaccini al giorno nel solo hub provinciale di Palermo. “Siamo i primi in Sicilia e, da quanto ci risulta, anche in Italia ad attivare l’h24, questo ci riempie d’orgoglio” dichiara il Commissario Covid di Palermo, Renato Costa.
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]]>A inizio maggio, il Commissario per l’emergenza sanitaria, il Generale Figliuolo, aveva già preannunciato di voler istituire dei luoghi ad hoc dove potersi vaccinare in vacanza, ovvero di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi”, senza la necessità che gli interessati ritornino nella Regione o Stato di appartenenza per ricevere la loro seconda somministrazione. Ad appoggiare Figliuolo, anche Bernabò Bocca, Presidente nazionale di Federalberghi.
Tra le Regioni favorevoli a sostenere l’iniziativa, con grande impegno e volontà, anche la Sicilia. Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva infatti già annunciato la possibilità di proseguire con le vaccinazioni anche negli stabilimenti balneari, così da poter facilitare ed incoraggiare i turisti che decideranno di trascorrere l’estate sull’Isola. “Dopo le parrocchie, andremo anche al mare, siamo pronti a fare le vaccinazioni anche negli stabilimenti balneari, naturalmente d’intesa con la federazione interessata ed il consenso dei titolari. Non ci dobbiamo mai fermare, neppure in estate”, queste le dichiarazioni del governatore.
Oltre al Presidente della Regione, sono molti i sindaci delle località turistiche dell’Isola che si dichiarano favorevoli al richiamo del vaccino in vacanza per i turisti. Tra questi, Mario Bolognari, sindaco di Taormina, si dice “favorevolissimo” alla proposta, e dichiara: “Sono previste 16 postazioni entro uno dei nostri parcheggi pluripiano, già a partire dalla prossima settimana. E ho chiesto di poterlo utilizzare non solo per i nostri residenti, ma anche per i turisti, possibilmente anche stranieri“. Favorevole, anche il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina: “La seconda dose ai turisti può essere fatta in qualsiasi posto. A Cefalù abbiamo da ieri la possibilità del Palazzetto dello Sport con la possibilità di fare vaccini di tutti i tipi. Noi chiediamo proprio questo: di far fare i vaccini, ovunque ci si trovi“.
La somministrazione della seconda dose di vaccino per i turisti in vacanza, in una Regione diversa da quella della prima somministrazione o anche per chi arriva nel nostro Paese, comporterebbe però anche dei problemi. Ad evidenziarli, è il Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. “Se qualcuno pensa di poter gestire milioni di persone che vanno in vacanza in alcune località turistiche, ha bisogno di personale per farlo. La regione in cui arrivano i turisti, non deve avere solo mettere a disposizione dosi ma anche personale. Diventa molto difficile“, così spiega Fedriga, preoccupandosi dell’aspetto organizzativo.
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