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Torna la sfilata del Carro per il 398esimo Festino di Santa Rosalia, tra devozione, musica e i tradizionali fuochi d’artificio.

Il Festino di Santa Rosalia torna tra i palermitani

Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, il Festino di Santa Rosalia torna tra le vie di Palermo, tra i palermitani, in una versione corale. “Canto contro la peste” è il titolo di questa nuova edizione e “Nove orchestre e una preghiera” il sottotitolo nonché sintesi del programma artistico.

Il percorso

Come da tradizione, il Carro trionfale sfilerà lungo il Cassaro il 14 luglio attraverso un percorso musicale “a stazioni”, che partirà da Porta Nuova / Palazzo Reale e farà tappa alla Cattedrale, a Piazza Vigliena (ai Quattro Canti), alle Mura delle Cattive e, infine, giungerà al Palchetto della Musica per un ultimo saluto musicale prima degli attesissimi fuochi d’artificio.

Davanti al carro, sfileranno medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, Croce Rossa, in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane a costo, spesso, della loro.

I protagonisti

Nelle nove stazioni previste dal percorso, fanno parte: Pamela Villoresi Salvo Piparo (voci recitanti sul Carro), Miriam Palma, Maurizio Maiorana e Marta Piazza (voci soliste sul carro); i cori e le orchestre giovanili del Teatro Massimo; la Marching Band del Brass Group; i professori e gli allievi dei Conservatori di Palermo (orchestra sul carro trionfale e Festinello); i professori e gli allievi del Conservatorio di Trapani (Festinello). E ancora, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo (immagine coordinata del Festino, videomapping sulla facciata della Cattedrale, costumi, scenografie e light design); la Fanfara dei Bersaglieri di Trapani; la Banda dei Tamburinari della Famiglia Auccello e tanti altri ancora.


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Il Carro

Il Carro si ispira ai mosaici, è uno spartito musicale con le note e un canto “Pellegrina sugnu”, come ha spiegato lo scenografo Fabrizio Lupo. 

“Viva Palermo e Santa Rosalia”

Il triplice tradizionale grido “Viva Palermo e Santa Rosalia” non sarà più solo del sindaco, come ha annunciato Lagalla. Saranno infatti un operatore sanitario – un medico o un infermiere – e un volontario della protezione civile in ambito sanitario o delle emergenze, a pronunciare la famosa frase.

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