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Con gli scritti di Maturità tornano le ”scommesse” degli studenti sulle scelte del Ministero per le tracce della prova di italiano. Guerra e Covid, secondo i maturandi, saranno i protagonisti del tema di attualità.

Gli autori più studiati a scuola, invece, hanno poca concorrenza per l’analisi del testo. Per quanto riguarda anniversari e ricorrenze, i 100 anni dalla morte di Verga e il centenario dalla nascita di Pasolini sono indicate tra le più papabili per l’esame.

Secondo un sondaggio di Skuola.net su 1.000 maturandi, la Guerra in Ucraina potrebbe essere tra le tracce d’esame, indicata dal 38%. Il Covid, magari da collegare alle prospettive per il post-pandemia, è l’argomento più probabile per il 15%.Tra gli autori di prosa dell’800, le preferenze si concentrano su Gabriele D’Annunzio (37%) e Giovanni Verga (34%). Se, invece, l’autore di prosa selezionato dovesse essere del ‘900, Luigi Pirandello è il più probabile per 1 studente su 3. Tra i poeti ottocenteschi, i più quotati sono Giovanni Pascoli (19%) e Giacomo Leopardi (18%). Se ci spostiamo al Novecento, in cima alle previsioni troviamo Giuseppe Ungaretti (16%) ed Eugenio Montale (11%).

Tracce prima prova maturità, ecco i temi di attualità più quotati

Tra gli anniversari e le ricorrenze, secondo i maturandi potrebbero influenzare le scelte del Ministero i 100 anni dalla morte di Giovanni Verga (32%) e il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini (23%). I 100 anni dalla Marcia su Roma è la scelta di 1 su 3, mentre il trentennale delle stragi di mafia del 1992, in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino, sarà presente per oltre un quinto dei maturandi. ”Lo studio delle scelte degli anni passati, lo scandaglio di tutti i possibili anniversari e ricorrenze, la ricerca dell’autore di peso che non viene proposto da anni o dell’outsider su cui puntare qualche carta in fase di ripasso: queste sono le regole di base di uno dei tormentoni più popolari legati all’esame di Maturità: il vaticinio dei possibili argomenti o autori della prima prova scritta. L’appello al Ministero è quello di ascoltare questi giovani: gli argomenti su cui ”scommettono” sono forse anche quelli sui quali vorrebbero fermarsi a riflettere e su cui magari si sentono più preparati”, afferma Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.

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