L'articolo Covid, a giugno l’Italia sarà la nuova Gran Bretagna: la previsione di Sileri proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Capisco le persone e il bisogno di ricominciare a fare una vita normale, serve ancora pazienza per 2-3 settimane, aspettare che si concludano le vaccinazioni di tutti gli over 80 e che si arrivi a 30 milioni di italiani coperti con almeno la prima dose di vaccino anti-Covid“. Così il sottosegretario alla Salute dichiara in un’intervista rilasciata al Corriere della sera.
Il modello da seguire, e quello a cui tutte le nazioni europee auspicano, è quello della Gran Bretagna. L’ultimo bollettino inglese, infatti, parla di soli cinque morti e 2.000 nuovi contagi su un milione di tamponi processati. Meno di 1.200 i ricoveri Covid. Secondo gli esperti, il merito del successo inglese è la vaccinazione: oltre 52 milioni di dosi inoculate e più del 66% della popolazione adulta ha ricevuto la prima dose. Così la Gran Bretagna torna alla vita “quasi” normale. Il governo ha infatti annunciato ulteriori allentamenti delle restrizioni, come il via libera agli incontri al chiuso.
Sileri, tuttavia, non manca nel richiamare costantemente alla prudenza, mantenendo il livello di attenzione alto: “Il Covid c’è ancora. Fino a che avremo questi numeri di ricoveri in terapia intensiva e decessi, non possiamo abbassare la guardia. Io dico: continuiamo a non fidarci, questo è un virus cattivo”, invitando la popolazione a continuare a rispettare le regole, indossare la mascherina ed osservare il distanziamento. E sul futuro della Penisola, il sottosegretario dichiara: “Entro due settimane tutte le Regioni in fascia gialla e il coprifuoco alla mezzanotte. E i ristoranti potranno lavorare anche al chiuso“.
L'articolo Covid, a giugno l’Italia sarà la nuova Gran Bretagna: la previsione di Sileri proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Nuovo anno accademico: rientro, tirocini e problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Un milione e 200 mila studenti, pari all’80% della popolazione universitaria, ha avuto accesso dalla fine di febbraio alle attività online, prolungato l’anno accademico 2018-2019, semplificati i tirocini.
Si resterà fuori dalle aule sicuramente fino a settembre. Vediamo.
L’anno accademico 2018-2019 è stato portato dalla naturale scadenza di marzo a giugno 2020.
La misura si è resa necessaria per garantire un paracadute agli studenti che non potevano laurearsi in tempo, evitando così di fargli perdere un anno e di ripagare le tasse di iscrizione.
Mediamente in una settimana gran parte dei corsi in presenza si sono trasferiti a distanza.
Secondo un primo monitoraggio del ministero e della Conferenza dei rettori, gli atenei hanno garantito il 94% dei corsi, 71mila esami di profitto e 26mila lauree.
Complessivamente si sono collegati alle attività online 1.200.000 studenti, pari a più dell’80% di tutti gli universitari, e in alcuni casi si è avuta una frequenza superiore a quella che si aveva in aula.
Nel mese e mezzo di attività a distanza il divario digitale è stata la criticità principale, tanto che il ministro dell’Università e della Ricerca, Manfredi ha parlato di “drammatica situazione del paese”.
Le maggiori difficoltà di accesso alla Rete le hanno avute gli studenti residenti nelle aree interne, con picchi di criticità al Sud. Sono intervenuti anche i provider nazionali con una maggiore concessione di traffico a coloro che non avevano una connessione flat.
È stato emanato dal ministro Manfredi il primo decreto applicativo che riguarda le modalità di svolgimento dei tirocini pratico-valutativi per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia.
L’obiettivo è di consentire agli atenei di poter “agire istantaneamente” per garantire che tutti gli studenti abbiano la possibilità di vedersi riconosciuto il tirocinio.
Il mondo universitario e della ricerca punta a tornare alla normalità in due fasi: fino a luglio, al completamento cioè del semestre, potranno tornare nelle aule soltanto coloro che svolgono attività di ricerca, sia individui che piccoli gruppi, tenendo in virtuale tutte le altre lezioni.
Da settembre si farà partire un modello misto (ne avevamo parlato QUI), che prevede la ripresa di alcune attività formative in presenza, in condizioni di sicurezza.
La parola chiave è flessibilità: il modello deve adattarsi alle diverse realtà territoriali, alle diverse dimensioni universitarie, ma anche alle diverse dimensioni dei corsi di laurea universitari che hanno tassi di affollamento molto diversi tra di loro.
fonte: AGI
L'articolo Nuovo anno accademico: rientro, tirocini e problemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Ultimo sforzo e poi relax… proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Insomma il mondo, fuori dalla tua stanza, scorre sereno, segue il ritmo naturale delle stagioni. Giugno è appena iniziato, è il mese della spensieratezza, è il mese delle attese e dei buoni propositi. Beh, non proprio per tutti… per gli studenti universitari, ad esempio, è tempo di confronti, di mettersi alla prova.
Miei cari giovani accademici, sì, so cosa state pensando – anch’io non molto tempo fa ero una di voi, anch’io ho dovuto fare i conti con stress, mal di pancia, insonnia e un’irrefrenabile “verme taglierino” (chi da piccolo non ha sentito pronunciare a nonne e zie questo simpatico termine) che mi causava un certo bisogno di mangiare a ogni ora del giorno e della notte per calmare lo stress da pre-giudizio-universale – anch’io, insomma, so cosa significa prepararsi a dovere alla sessione di esami pre-estiva.
Ma, come ripeto spesso, non tutto il male viene per nuocere e così anche l’abominevole sessione di giugno riserva, alla fine, una bella sorpresa, le tante agognate vacanze che portano con sé una dose di libertà e benessere che, oltre a rimettervi in sesto per settembre e ricaricare le pile, vi donerà anni di giovinezza persi durante l’impervio percorso annuale.
La vostra mente, in poche parole – ammettete – si proietta già su sdraio, lettini, spiagge e località montane da sogno, lontane dal caos quotidiano. La parola d’ordine diventa relax, relax e relax! E ve lo meritate, certo, ci mancherebbe ma prima di sognare tocca fare l’ultimo sforzo. Su, su che manca pochissimo.
E allora ecco qualche piccolo consiglio: evitate di far accumulare lo studio negli ultimi giorni che vi separano dalla fatidica data, organizzatevi, create una piccola tabella di marcia, non arrivate stremati all’appuntamento, alternate momenti di studio individuale a quelli in compagnia e evitate le notti brave, per quelle ci sarà tempo.
Tutto sarà più semplice vedrete, risparmierete tempo e soprattutto energie per programmare dopo, a giochi fatti, una vacanza da urlo.
L'articolo Ultimo sforzo e poi relax… proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>