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]]>Altro reparto con il cluster si trova al Civico di Partinico, solo parzialmente riconvertito in covid hospital dopo la prima totale riconversione del 2020. Sono stato scoperti 11 positivi tra personale medico, paramedico e pazienti ricoverati.
L’origine della catena di contagi sarebbe il reparto di Medicina, dove sono stati bloccati i nuovi ricoveri ed è stata disposta una sanificazione straordinaria dei reparti del nosocomio. Otto i contagi tra gli operatori, con un solo medico coinvolto; tre invece sono i degenti positivi. Si tratta in tutti i casi di asintomatici, scoperti grazie ai controlli settimanali di tutto il personale sanitario in servizio.


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]]>La cabina di regia si esprimerà domani, il passaggio in zona bianca è stato anticipato alla Regione siciliana dalla cabina tecnica, oggi scade il 14 giorno che sancisce il rientro nei parametri. “Nelle ultime ore ho sentito il ministro Speranza – ha detto l’assessore Razza – per la Sicilia varrà il decreto legge convertito, quindi la zona bianca sarà immediata: non da lunedì ma da sabato, questo mi ha anticipato il ministro”.


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]]>Grazie ad un aumento dei posti di rianimazione, da 762 a 911 in poche ore, e alla circolare definita “svuota ospedali”, che ha permesso di dimissionare i pazienti positivi senza sintomi da almeno 48 ore, la Sicilia resta in zona bianca come il resto d’Italia, nonostante la regione confermi ancora il triste primato per il numero dei contagi giornalieri.
Tuttavia, nelle prossime ore, è attesa una nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, tramite cui verranno adottare alcune restrizioni locali. Queste, secondo le ultime indiscrezioni, interesserebbero almeno 40 comuni dell’Isola, in particolar modo quelli dell’area centro-orientale, dove i contagi sono più in aumento. Palermo, invece, sembrerebbe salva.
Come annunciato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, le restrizioni si baseranno su parametri elaborati dal Comitato tecnico scientifico regionale, frutto dell’intreccio fra incidenza di contagi e tasso di vaccinazione rispetto alla popolazione. “Una soglia, quest’ultima, che terremo in grande considerazione per stabilire l’imminente giro di vite“, ha aggiunto Razza.
Sono 1.508 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte di 17.543 tamponi processati. L’incidenza sale all’8,6%. Si registrano 12 vittime. Sul fronte ospedaliero sono 746 i ricoverati, 22 in più rispetto al giorno precedente, mentre in terapia intensiva sono 83. Sul fronte del contagio nelle singole province la situazione è la seguente: Palermo 231, Catania 411, Messina 128, Siracusa 148, Ragusa 144, Trapani 101, Caltanissetta 135, Agrigento 147, Enna 63.
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]]>LE FESTE E IL GREEN PASS: è consentito organizzare feste private successive a cerimonie religiose o civili, dunque matrimoni, cresime, comunioni, battesimi ma anche compleanni, feste di laurea e anniversari. Per parteciparvi però (esattamente come avverrà in zona gialla da martedì 15 giugno) bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione – che vale 9 mesi a partire dal completamento dell’intero ciclo, dunque anche con la seconda dose, oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose fino alla somministrazione della seconda – certificato di guarigione, che ha validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all’evento. Nel Dcpm che dovrà essere approvato nei prossimi giorni è previsto che la verifica delle certificazioni spetta “ai soggetti che erogano i servizi per fruire dei quali è prescritto il possesso di certificazione verde e gli organizzatori di eventi ed attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso della medesima certificazione, nonché i pubblici ufficiali”.
RISTORANTI AL CHIUSO: Dopo un confronto tra regioni e governo, è stato stabilito con un’ordinanza firmata del ministro della Salute Roberto Speranza il 4 giugno scorso che fino al 21 giugno in zona bianca “il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi”.
DISCOTECHE: Il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che “restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso”. Di fatto dunque, le discoteche potranno aprire ma solo per l’attività di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista.


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]]>Al momento, spiega Gds.it, la Sicilia si ferma a quota 51. Come emerso dal bollettino di ieri, la curva dei contagi è sempre in calo (-13% nell’ultima settimana), ma il passaggio in zona bianca rischia di slittare dopo il 21 giugno. Insomma, se in questa settimana non si raggiungerà il target, sarà necessario aspettare fine giugno.
A preoccupare attualmente è la provincia di Catania. La metà dei nuovi casi positivi registrati ieri infatti si trova nel territorio etneo dove l’incidenza resta sopra quota 90. Un dato molto più alto rispetto a quello delle altre province siciliane. Ieri i positivi registrati sono stati 326 su 15.857 tamponi processati, con una incidenza del 2%. La Regione è al terzo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 12, facendo salire il totale a 5.839. Il numero degli attuali positivi è di 9.488 con un decremento di 444 casi. I guariti sono 758.


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