L'articolo Covid e vaccini in Sicilia, parte oggi l’Open day per tutti gli studenti: LE INFO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Un modo per favorire la prevenzione e rendere ancor più snella la procedura per vaccinarsi ai giovani e giovanissimi in attesa del ritorno in classe. L’Asp di Palermo, che ha adottato il modello libero da prenotazione proprio per incoraggiare in qualunque modo l’accesso alla vaccinazione come unica speranza e unica arma efficace a contrastare la diffusione del virus, riserverà nei propri Hub una corsia dedicata agli studenti.
“Oggi più che mai – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – si impone un’adesione massiccia del mondo della scuola perché le nuove generazioni rappresentano il nostro futuro”.


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]]>La maggior parte degli italiani, infatti, adulti e giovani sta già provvedendo a farsi vaccinare. Ma ora il dubbio amletico è un altro: quelli che hanno fatto la prima dose con l’AstraZeneca, ormai fuori uso, che faranno per la seconda dose?
Se somministrano il Pzifer, come presumibile, questo cocktail di vaccini cosa comporterà? Bisogna davvero fidarsi?
“Mix tra vaccini è sicuro e già utilizzato per altre malattie” – afferma al Corriere della Sera, Fabio Ciciliano, un membro del Cts – “ ovviamente molta attenzione va nel monitorare le reazioni avverse”. Quindi secondo l’ipotesi di Ciciliano non è un problema il miscuglio fra due vaccini differenti. Purché si faccia maggiormente leva sulle possibili complicazioni che un paziente potrebbe eventualmente avere.
Addirittura sostiene che abbia una maggiore efficacia nella produzione di anticorpi l’iniezione con dosi eterologhe inoculate con un intervallo di 9-12 settimane (AstraZeneca-Pfizer), rispetto al protocollo vaccinale ‘omologo’, cioè esclusivamente AstraZeneca o Pfizer.
Lo stesso Silvio Garattini, del Mario Negri di Milano, sostiene che probabilmente questa paura è data dalla gente che è disorientata. Del resto il compito della sanità non è solo quello di decidere, ma serve anche spiegare.
Sul nuovo cambiamento su AstraZeneca ”è stata fatta non poca confusione e infatti i cittadini hanno tanti dubbi, giustificati – afferma – a livello di sicurezza però non c’è problema”.
Beh che dire, finora nonostante le avversità e le morti non previste, ci siamo fidati e affidati alla scienza. Perché solo quella al momento pare possa tirarci fuori da questo terribile Covid.
E allora facciamo la nostra piccola parte affinché si possa ra
ggiungere la tanto ambita immunità di gregge.
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]]>Fonti della Lega fanno sapere che “è necessario un ritorno alla normalità” già da aprile e che “ministri della Lega, sindaci e governatori sono al lavoro perché sia possibile, già da aprile, ovviamente nelle città con la situazione sotto controllo, un ritorno al lavoro, allo sport, alla vita“. Per il fronte rigorista al momento non è pronosticabile un allentamento delle misure.
Intanto, in vista dei viaggi all’estero per Pasqua, il ministro Speranza ha firmato una ordinanza che prevede quarantena obbligatoria e tampone per chi arriva e rientra dai paesi dell’Unione europea. Nello specifico, sarà necessario un tampone prima della partenza, quarantena di 5 giorni e poi ulteriore test alla fine dei 5 giorni (al momento la quarantena è già obbligatoria per gli arrivi e le partenze dai paesi extra Ue).
Una decisione che aveva infastidito albergatori e presidenti di Regione. “Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori” ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini.
Il governo punta ad accelerare la campagna vaccinale ma l’Italia avrà alla fine del primo trimestre oltre un milioni di dosi in meno rispetto a quanto indicato dalle case farmaceutiche nell’ultimo piano del ministero della Salute, ha spiegato oggi il capo della Protezione Civile Curcio in audizione alla Camera.
“Erano previste 15,6 milioni dosi per primo trimestre questo valore oggi è chiuso a circa 14 milioni e 170mila dosi”, ha sottolineato mentre sul tema dei vaccini che restano a fine giornata, è necessaria – ha rilevato – una omogeneizzazione.
L’obiettivo della struttura commissariale è raggiungere l’80% della popolazione entro 30 settembre.



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