L'articolo Le migliori APP per l’università proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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Trovare le giuste applicazioni che ci possano supportare nel nostro studio e, più in generale, nel nostro percorso universitario è fondamentale.

La prima applicazione che ci sentiamo di consigliare è Grades. Un’applicazione semplice e intuitiva che ti permette di tenere in ogni momento traccia del tuo andamento universitario.
Molto semplicemente nella tab materie, hai la possibilità di registrare un esame già sostenuto o da sostenere (utile per fare proiezioni di voti). Nella seconda tab invece hai mostrate tutte le statistiche di riferimento per capire in tempo reale:
La terza tab, chiamata previsioni, svolge più o meno la funzione della seconda.
Infine, l’ultima tab è veramente utile. All’interno potrai segnare eventuali note, oppure gli orari delle lezioni del semestre e impostare i promemoria per le rate universitarie da pagare.
Si tratta quindi di un piccolo pannello di controllo universitario. Puoi scaricarla sia per Ios che per Play Store.
Un’applicazione simile a quella già descritta è “Uniwhere”. Ha più o meno le stesse funzioni.

Siamo un po’ fissati con la concentrazione e la pianificazione, lo ammettiamo.
Rappresenta sicuramente una delle basi più solide per costruire un apprendimento di qualità.
Per questo motivo la seconda app che ti presentiamo è “Focus-to-do” un’applicazione che ricalca la famosa tecnica del pomodoro, ovvero la tecnica che ti permette di rimanere concentrato/a nello studio, alternando 25 minuti (circa) di studio e 5 minuti di pausa.
“Ma è un semplice timer da cucina?”
Se ti stessi ponendo questa domanda… fortunatamente no! E’ molto di più.
Su quest’app potrai inserire tutte le attività che ti sei riproposta/o di fare durante la giornata.
Diventa quasi un calendario delle attività di studio personale e in più offre la funzione di timer.
Nello specifico ecco le sezioni che puoi utilizzare:
Per i più nerd c’è anche una sezione “report”, nella quale puoi tracciare gli andamenti dei tuoi pomodori e controllare le attività svolte.

Google Drive è la suite di Google che ti consente di gestire i tuoi documenti in cartelle in cloud (non sul tuo pc). Attraverso Google Drive puoi organizzare al meglio il materiale che ti interessa per l’università. Ad esempio io dividevo le cartelle per:
Puoi sbizzarrirti e trovare l’organizzazione che più ti interessa.
Ma Google Drive non è solo questo. Oltre a quanto sopra, offre anche i suoi strumenti che svolgono le stesse identiche funzioni di excel, word e powerpoint. Con Google Drive potrai gestire presentazioni, fogli per appunti, fogli di calcolo e tanto altro!

Cosa centra un’app per scannerizzare documenti con l’università? “Ehhhhh, lascia fa :)”
Camscam è un’app che ho cominciato ad utilizzare da quando ero all’università e che utilizzo tutt’ora.
Senza annoiarti in spiegazioni lunghe e complesse:
Devi scannerizzare un documento per l’università? Può farlo e salvarlo in formato immagine/pdf o come vuoi.
Devi fare foto a più riassunti ma vuoi che la foto si veda bene? Puoi farlo e modificare l’immagine per renderla vivida.
Una funzione bellissima di questa applicazione è che riconosce in automatico le forme dell’oggetto fotogragato e permette quindi un facile e pratico ritaglio.

Non so se sei una persona che prende appunti dal computer ma, a mio parere, Evernote in questi casi è il top.
Si tratta di un blocco note evoluto che ti permette di formattare il testo come vuoi:
Passando invece alla gestione delle note vere e proprie, esistono 2 grandi contenitori dei tuoi appunti.
Puoi decidere di utilizzare 1 nota a lezione, oppure scrivere tutte le lezioni, separate da titolo, in un’unica nota. A te la scelta!

Si tratta di un’applicazione utilissima se vogliamo consultare delle pagine web per approfondire cosa stiamo studiando senza per forza accendere la connessione e perdere la concentrazione.
In pratica, scaricando l’applicazione sul cellulare e scaricando la pagina di tuo interesse (il procedimento è semplicissimo), te la ritroverai sul tuo smartphone anche da online e potrai consultarla anche senza connessione attiva.

X-mind è lo strumento principe per creare mappe mentali. Si tratta sicuramente di una delle applicazioni per studiare a cui non farei a meno. In realtà più che un’app è un programma scaricabile da pc (sia windows che macbook). L’utilizzo è veramente intuitivo e semplice.

Non voglio mettere il dito nella piaga ma dallo scoppio del COVID-19 in poi le applicazioni per fare videochiamate saranno sempre più importanti per: lezioni, esami, ricevimenti online, ripassare con i compagni. Per questo motivo non dovrebbero mai mancare nel tuo pool di strumenti.
Come hai potuto notare in questa lista sono presenti solo le applicazioni veramente importanti per il tuo studio universitario. Tutto ciò che è superfluo o non serve non lo abbiamo inserito. Crediamo fermamente che le applicazioni giuste, abbinate al giusto metodo di studio e alla giusta mentalità possano aiutarti a vivere un’esperienza universitaria più piacevole e che ti regali grandi soddisfazioni!
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]]>L'articolo Come programmare l’invio di un messaggio su WhatsApp: il trucco proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quante volte sappiamo di dover mandare assolutamente un messaggio importante un dato giorno ad una data ora. Ma dimenticarcene è molto semplice. La prima cosa che di solito si fa è scriverlo a penna su vari fogli, poi attaccare dei post-it alla scrivania, poi mettersi una sveglia mezz’ora prima di quel fatidico momento.
Ma i fogli si perdono, i post-it si staccano e la sveglia neanche la senti.
Esiste però un trucco più sicuro, quasi infallibile, per programmare un messaggio su WhatsApp in modo che siamo sicuri arrivi a destinazione il giorno e l’ora in cui c’è bisogno che arrivi.
Quello che bisogna fare è scaricare l’app SKEDit, gratuita e facile da usare. Purtroppo funziona solo per Android ma la puoi usare anche post su Facebook, messaggi su Messenger e mail su Gmail.
L’app ti permette di scrivere il messaggio e di selezionare un contatto dalla tua rubrica. Naturalmente si può scrivere la data e l’ora a cui si desidera venga recapitato. Inoltre si può scegliere di essere avvertiti un po’ prima dell’invio per apportare le ultime modifiche, nel caso si avesse qualche ripensamento.
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]]>Diverse le possibili funzionalità che in questi mesi fanno tanto chiacchierare. Si passa dall’utilizzo di uno stesso account su più dispositivi, al cambio di logo e colore, passando per la possibilità che alcune funzioni si debbano pagare.
La principale novità riguarda gli accoount business e la versione beta 2.21.9.1 per Android. Il team di sviluppatori starebbe lavorando per ridisegnare le scorciatoie della chat presenti in ‘business info’, legate appunto agli account business.

L’attuale interfaccia, come si vede nell’immagine qui sopra, mostra i collegamenti per inviare messaggi, fare chiamate vocali e videochiamate. Con la nuova, oltre alla riprogettazioni dei pulsanti già esistenti, si aggiungeranno un collegamento al catalogo e l’azione ‘Avanti’ per inoltrare in un solo clic il profilo aziendale ad altri utenti Whatsapp.

Al momento, come già accennato, tale novità è riservata agli account business. Non ci sono notizie in merito alla possibilità che si passi ad adottarla anche per gli account comuni.
La novità non è ancora disponibile perché in fase di beta testing, ma sarà disponibile prossimamente. Questo è quanto riferito dai colleghi esperti di WaBetaInfo.
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]]>L'articolo Stress da sessione di esami? Ecco alcune app per affrontare al meglio le giornate di studio proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>E quindi siao (siamo stati nel io caso) costretti a stare mesi chiusi in casa in ostaggio di libri, appunti, dispense e slide. E alla fine di ogni straziante sessione, quando gli esami sono passati e si riprende la vita di sempre…ci si ripromette sempre, puntualmente, di gestire meglio per il futuro lo studio.
Oggi a venire in aiuto di studenti universitari disperati e in preda alle crisi di ansia da studio, ci sono delle app che aiutano ad affrontare meglio le sessioni di esami e che potrebbero tornarvi utili mentre studiate.
Attenzione: le app non studiano al poso vostro e non fanno miracoli…possono però esservi di supporto!
Cosa dici? Bevi già abbastanza? Il caffè che fai fuori ogni mezz’ora nel disperato tentativo di non addormentarti sui libri non vale. No, neanche la birretta che ti concedi la sera, a conclusioe della giornata di studio. Bere acqua fa bene al corpo e persino al cervello. Secondo una ricerca dell’University di East London, mantenersi idratati aiuta la memoria, l’attenzione e la concentrazione.
Di app che ti inviano dei promemoria per ricordarti di bere ce ne sono tantissime, come Hydro Coach, DrinkIt e Water Time.
Escluso lo scrolling su TikTok, se non fate sport durante la sessione d’esami meglio rimediare. Dopo una giornata passata sui libri, tutto quello che vorresti fare è spalmarti sul divano in compagnia di Netflix e di un pacchetto di patatine, me ne rendo conto e non ti giudico per questo, dico davvero. Eppure, fare movimento è un toccasana, specialmente se passi molto tempo alla scrivania.
Se non te la senti di affrontare una corsetta all’aria aperta, basta un po’ di semplice stretching con app come Stretching Sworkit, StrechIt e Asana Rebel.
Lo smartphone è il nemico numero uno della concentrazione. «Lo prendo solo un attimo per controllare se ho qualche messaggio su WhatsApp», e dopo ore sei ancora lì a passare da un social all’altro. Hai perso il conto delle stories di Instagram che hai visto, YouTube non ha più suggerimenti da darti… E addio studio.
Eppure, per quanto possa sembrare paradossale, esistono delle app che possono venire in tuo soccorso. Vi consigliamo Forest, che permette di impostare un timer e sfida a non usare il telefono in quel lasso di tempo. Se ci riuscite, una piantina virtuale cresce, mentre muore se fallisci. E stavolta non potrai neanche incolpare il tuo mancato pollice verde.
Insomma, sono piccoli suggerimenti, il grosso del lavoro purtroppo dobbiamos empre farlo noi. Ma avere il conforto della tecnologia non guasta. Prendiamoci il buono di questo mondo digitale e cerchiamo di prianificare al meglio tutte le nostre attività!
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]]>L'articolo Le migliori App per prepararsi ai test di ammissione Università proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le aspiranti matricole per verificare il proprio grado di preparazione, possono prendere in considerazione le app che consentono di prepararsi ai test d’ammissione all’università e simulare i test d’ingresso.
Il vostro smartphone può esservi davvero utile per lo studio. Infatti, negli Store non ci sono solo giochi o applicazioni inutili, ci sono anche diverse App per la vostra preparazione ai test d’ammissione all’Università
Ecco una lista delle App che possono tornarvi utili a rigardo.
UniversitApp (Android/iOS): Applicazione gratuita sviluppata da Zanichelli Editore che consente di prepararsi alle prove d’ammissione di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni sanitarie. Sono disponibili oltre 300 quiz di Logica, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica tratti dalle prove ufficiali.
Con questa App puoi rispondere alle domande, superare i livelli e allenarti per affrontare molti quesiti del test di ammissione. Si può scegliere la materia su cui allenarsi e cominciare il test del primo livello: finché non si risponde correttamente a tutte le domande non si può passare al livello successivo. Un modo per memorizzare con il tuo smartphone i concetti base utili per il test.

Hoepli Test per iPhone, iPad e iPod Touch. App valida ed efficace per verificare la propria preparazione ed essere pronti per affrontare il test di ammissione all’Università delle seguenti facoltà: Ingegneria, Architettura e ingegneria edile, Economia, Formazione primaria, Psicologia, Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, Lauree Professioni sanitarie, Scienza della comunicazione, Scienze motorie, Saperi minimi – Lauree umanistiche, Saperi minimi – Lauree scientifiche
Tramite questa App si può simulare un test di ammissione con tempo reale, rispondere con riserva e quindi modificare la propria risposta prima della fine del test, memorizzare i risultati, rivedere i risultati attraverso un’elaborazione statistica e grafica, scoprire le proprie lacune e sapere come risolverle.
Test Università. App per dispositivi Android scaricabile gratis da Google Play. Costantemente aggiornata contiene tantissimi quesiti di cultura generale, biologia, chimica, fisica, geografia, informatica, inglese, italiano, letteratura, logica, matematica e storia.
L’App permette di mettersi alla prova in diverse tipologie di test. Test Veloce: 2 domande per ogni materia, Test su Argomento: 10 domande su argomento a scelta, Test Completo: 4 domande per ogni materia (personalizzabile con l’editor integrato)
L’app, inoltre, mette a disposizione delle statistiche, memorizza una classifica per test con i migliori punteggi e calcola un indice di onniscienza.

Alpha Test. App sia per iPad e iPhone che Android. Contiene fino a 1000 quesiti tratti dalle prove ufficiali (nella versione completa), con soluzioni commentate dagli esperti Alpha Test. Tramite l’App si possono comporre un numero illimitato di prove simulate e analizzare i tuoi risultati anche in forma grafica.
I test di Alpha Test disponibili:
Esercitazione per i test di ammissione alle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria. Valido anche per Biotecnologie, Farmacia, Scienze biologiche, CFT.
Esercitazione per i test di ammissione alle facoltà di Architettura, Design, Ingegneria edile-architettura, Urbanistica, Disegno industriale, Restauro e conservazione.
Esercitazione per tutti i corsi di laurea dell’area Comunicazione.
Esercitazione per i test di ammissione alle facoltà delle Lauree triennali professioni sanitarie.
Esercitazione per tutti i corsi di laurea dell’area Psicologia
Esercitazione per i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Sociologia, Educazione e Servizio Sociale.
Università Bocconi, Luiss e Liuc e per i corsi di laurea delle aree: Economica, Giuridica, Politica.

Ammesso.it L’app offre oltre 2.500 quiz di cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, matematica e fisica. Al termine del test si possono consultare gli errori commessi, e il sistema può suggerire quali argomenti studiare di più.

Just Quiz. App per i test di accesso ai corsi di laurea Professioni sanitarie (App fucsia) e di laurea in Medicina e Chirurgia (App gialla)
Ad ogni risposta corretta è abbinato un approfondimento e sono presenti grafici e immagini aiutano a memorizzare i contenuti.

Cosa Studio. L’App contiene un motore di ricerca dei test d’ammissione, con un simulatore delle prove di ammissione a tempo, per imparare a gestirlo. E’ possibile esercitarsi anche in modalità “training”, qualora non si voglia usufruire del conto alla rovescia.

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]]>L'articolo App Unipa “DoctOral” per aiutare a diagnosticare le lesioni orali proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Si tratta della prima App in grado di fornire, esclusivamente agli operatori del settore sanitario e agli studenti di Medicina e di Odontoiatria e P.D, un percorso guidato per (a) la diagnosi di lesioni del cavo orale (b) la gestione odontoiatrica del paziente a rischio di osteonecrosi delle ossa mascellari farmaco-relata.
Qui di seguito i link: per iOS e per Android.
La funzione (a) è semplice, si basa sul riconoscimento iniziale della lesione del cavo orale, differenziandola per colore o per morfologia. Ogni percorso prescelto sarà guidato dall’ausilio di domande a risposta multipla che condurranno a rivelare una o più ipotesi diagnostiche: per ognuna di queste, sono presenti una scheda riassuntiva e alcune immagini cliniche della malattia che potranno fornire all’utilizzatore ulteriori informazioni. Dall’inizio alla fine di ogni percorso, lo stesso utilizzatore potrà avvalersi della possibilità di scattare immagini cliniche del proprio caso che potranno essere confrontate a quelle della o delle ipotesi finali.
Grazie alla funzione (b), se si accede alla scheda Rischio osteonecrosi, sarà possibile così consultare i percorsi guidati per il trattamento odontoiatrico del paziente oncologico od osteometabolico, sia in fase pre-terapia che in terapia farmacologica, e a rischio di osteonecrosi delle ossa mascellari farmaco-relata, con il vantaggio di personalizzare le informazioni.
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]]>L'articolo Al via “Esperienza inSegna”, la più grande manifestazione scientifica del Sud proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Esperienza inSegna, a cura di Carmelo Arena, Valeria Greco e Marcellina Profumo, è ideata e organizzata dall’associazione “Palermoscienza”. La manifestazione si aprirà oggi alle 10, con una tavola rotonda presieduta dal rettore Roberto Lagalla, dedicata a “Scienza felicissima”, l’associazione nata lo scorso anno e costituita da Università, Camera di Commercio, Confindustria Palermo e Palermoscienza, con l’obiettivo di divulgare la cultura scientifica, attraverso un’integrazione tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa.
Quest’anno saranno le mappe e l’ambiente il fil – rouge di incontri, dibattiti, laboratori ed exhibit, in sintonia con le scelte dell’Unesco, che ha indicato l’ambiente nei suoi diversi aspetti come tema degli ultimi anni. Trenta scuole siciliane di ogni ordine e grado, l’Università, il CNR e numerosi enti di ricerca e associazioni hanno lavorato fianco a fianco per mesi interi. Studiosi ed esperti illustreranno come le mappe, nate per rappresentare uno spazio fisico (geografiche, geologiche, astronomiche), siano diventate anche uno strumento di rappresentazione di concetti e conoscenze relative ad ogni argomento.
Ecco allora che i segreti della “danza delle api” e delle “mappe sensoriali” – per citarne alcuni – lunedì saranno al centro dei laboratori “Gioco-imparo” e “Fare per capire”. Mentre “Visual storytelling” metterà in evidenza come le relazioni tra i diversi elementi di un racconto si possano illustrare con le “mappe concettuali”, uno strumento teorizzato da Joseph Novak, capace di organizzare visivamente i concetti di un argomento, rendendone l’analisi più rapida e puntuale.
Lunedì si proseguirà con un’interessantissima conferenza del professore Valerio Agnesi, dal titolo “La rappresentazione della Terra: dalle Mappae Mundi a Google Earth”, un vero e proprio viaggio dal Medioevo ad oggi per dimostrare che, seppure imperfette, parziali e convenzionali, dobbiamo affidarci per forza di cose alle proiezioni delle carte. Da non perdere sarà “Tour the library”, una sorta di gioco dell’oca alla scoperta della biblioteca d’Ateneo.
Si proseguirà con conferenze, workshop, exhibit e laboratori. Sono 150 gli exhibit preparati da 30 scuole e da altri espositori che rappresentano tutta la filiera formativa e gli enti di ricerca in ambito scientifico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) propone i podcast sui vulcani – un applicativo fruibile anche da un pubblico con disabilità sensoriali – e il programma “Edurisck” a supporto della conoscenza sul rischio sismico.
Durante i laboratori, gli studenti potranno realizzare applicazioni per smartphone e tablet, seguendo proprio le istruzioni delle mappe concettuali. O progettare di “Mappare il vino”. E ancora, andare “A spasso fra le note” o seguire la conferenza spettacolo “Mappare lo spazio… mappare la musica, e il cervello che fa?”. Due appuntamenti che faranno vedere come anche le note si possano raccontare.
Nel convegno di “Memoria Scientiae”, giunto alla quarta edizione, i curatori Pietro Li Causi e Roberto Pomelli affronteranno il tema “Mappe con gli animali. La zoologia e la rappresentazione dello spazio nel mondo antico”. Mentre Antonio La Gumina terrà la conferenza “Immagini di Sicilia” sull’Isola e il Mediterraneo, visti attraverso la rappresentazione cartografica e la sua evoluzione nel tempo (dai Idrisi al diciannovesimo secolo) ed esporrà cinque antiche carte geografiche, provenienti dalla sua ricchissima collezione.
Per tutta la settimana sono previste, poi, visite guidate su prenotazione ai musei scientifici d’Ateneo e all’Orto botanico e osservazioni notturne del cielo dalla terrazza del Roosvelt a Mondello e dalla Cupola “Corradino Mineo”, in via Archirafi.
Dopo la settimana inaugurale, durante tutto l’anno si snoderanno workshop e un laboratorio intitolato “Botteghe della Scienza 2013”, finalizzato alla realizzazione di exhibit complessi. Il progetto si concluderà a dicembre con una mostra, in cui verrà esposta una selezione degli exhibit presentati al Polididattico e di quelli realizzati durante l’anno.
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